4.4.2006 IT Gazzetta ufficiale dell'Unione europea C 80E/1
I
(Comunicazioni)
CONSIGLIO
POSIZIONE COMUNE (CE) N. 1/2006
definita dal Consiglio il 1o dicembre 2005
in vista dell'adozione della decisione n. .../2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del ...,
che stabilisce orientamenti per le reti transeuropee nel settore dell'energia e abroga la decisione
96/391/CE del Consiglio e la decisione n. 1229/2003/CE
(2006/C 80 E/01)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE Consiglio europeo di Stoccolma, del 23 e 24
EUROPEA, marzo 2001, in merito allo sviluppo dell'infrastruttura
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in partico- necessaria al funzionamento del mercato dell'energia. Si
lare l'articolo 156, deve compiere uno sforzo particolare per conseguire
l'obiettivo di aumentare l'uso delle fonti energetiche
vista la proposta della Commissione, rinnovabili e contribuire all'attuazione di una politica di
sviluppo sostenibile. Ciò va comunque conseguito senza
visto il parere del Comitato economico e sociale europeo (1), provocare perturbazioni sproporzionate al normale equi-
librio di mercato. Occorre inoltre tenere pienamente
previa consultazione del Comitato delle regioni, conto degli obiettivi della politica comunitaria dei
deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trasporti, in particolare dell'opportunità di ridurre il traf-
trattato (2), fico stradale utilizzando gasdotti per il gas naturale e le
olefine.
considerando quanto segue:
(1) A seguito dell'adozione della decisione n. 1229/2003/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio,
del 26 giugno 2003, che stabilisce un insieme di orienta-
menti relativi alle reti transeuropee nel settore dell'e-
nergia (3), è emersa la necessità di integrare pienamente i (3) La presente decisione consente di avvicinarsi a un obiet-
nuovi Stati membri, i paesi in fase di adesione e i paesi tivo, stabilito al Consiglio europeo di Barcellona del 15 e
candidati in tali orientamenti e di adattarli ulteriormente, 16 marzo 2002, per il livello di interconnessione elet-
ove necessario, alla nuova politica di prossimità dell'U- trica tra Stati membri, migliorando così l'affidabilità e
nione europea. l'integrità delle reti e garantendo la sicurezza dell'approv-
vigionamento e il buon funzionamento del mercato
(2) Le priorità per le reti dell'energia transeuropee derivano interno.
dalla creazione di un mercato interno dell'energia più
aperto e concorrenziale, in seguito all'attuazione della
direttiva 2003/54/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 26 giugno 2003, concernente norme
comuni per il mercato interno dell'energia elettrica (4)
nonché della direttiva 2003/55/CE del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2003, relativa a (4) Di norma la costruzione e la manutenzione delle infra-
norme comuni per il mercato interno del gas naturale ( strutture del settore energetico dovrebbero essere
5).
Queste priorità sono in linea con le conclusioni del soggette a principi di mercato. Ciò è anche in linea con
le norme comuni in materia di completamento del
mercato interno nel settore dell'energia e con le norme
(1) GU C 241 del 28.9.2004, pag. 17. comuni sul diritto della concorrenza che mirano alla
(2) Parere del Parlamento europeo del 7 giugno 2005 (non ancora creazione di un mercato interno dell'energia più aperto e
pubblicato nella Gazzetta ufficiale). competitivo. Il contributo finanziario della Comunità per
(3) GU L 176 del 15.7.2003, pag. 11. la realizzazione e la manutenzione dovrebbe pertanto
(4) GU L 176 del 15.7.2003, pag. 37. Direttiva modificata dalla diret-
tiva 2004/85/CE del Consiglio (GU L 236 del 7.7.2004, pag. 10). restare assolutamente eccezionale. Tali eccezioni dovreb-
(5) GU L 176 del 15.7.2003, pag. 57. bero essere debitamente motivate.
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(5) Le infrastrutture del settore energetico dovrebbero essere comune di cui alla presente decisione, inclusi negli assi
costruite e mantenute in modo tale da consentire il buon dei progetti prioritari che figurano nella presente deci-
funzionamento del mercato interno dell'energia, rispet- sione.
tando le procedure di consultazione delle popolazioni
interessate tenendo conto al contempo di considerazioni
strategiche e, eventualmente, di servizio universale
nonché di obblighi di servizio pubblico.
(11) Quando presentano progetti nell'ambito dei pertinenti
strumenti finanziari della Comunità, gli Stati membri
dovrebbero dare adeguata priorità ai progetti contem-
(6) Alla luce delle sinergie potenziali tra reti di gas naturale plati dall'allegato I che soddisfano i criteri di cui alla
e reti di olefine, sarebbe necessario accordare la dovuta presente decisione.
importanza allo sviluppo e all'integrazione delle reti di
olefine per far fronte ai bisogni di consumo di gas di
olefine delle industrie nella Comunità.
(12) Le specifiche dei progetti sono passibili di modifica e
possono quindi essere fornite unicamente a titolo indica-
(7) Le priorità per le reti dell'energia transeuropee derivano tivo; la Commissione dovrebbe conservare la facoltà di
anche dalla crescente importanza delle reti dell'energia aggiornarle. Poiché i progetti possono avere rilevanti
transeuropee per garantire e diversificare le forniture implicazioni politiche, ambientali ed economiche, è
energetiche della Comunità, incorporando le reti dell'e- importante trovare un adeguato equilibrio tra controllo
nergia dei nuovi Stati membri, dei paesi in fase di legislativo e flessibilità nel determinare quali progetti
adesione e dei paesi candidati garantendo il funziona- meritino eventualmente un sostegno comunitario.
mento coordinato delle reti dell'energia nella Comunità e
nei paesi vicini dopo aver consultato gli Stati membri
interessati. I paesi vicini alla Comunità hanno infatti un
ruolo molto importante nella politica energetica comuni-
taria. Essi forniscono la maggior parte del fabbisogno
comunitario di gas naturale, sono partner fondamentali (13) Qualora opportuno per migliorare la preparazione e
per il transito dell'energia primaria destinata alla Comu- attuazione di taluni progetti prioritari o sezioni di
nità e diventeranno attori sempre più importanti sui progetti prioritari o gruppi di progetti prioritari per la
mercati interni del gas e dell'elettricità della Comunità. durata dei progetti prioritari di cui si tratta, la Commis-
sione, in consultazione con gli Stati membri interessati,
dovrebbe assicurare e coordinare la cooperazione con gli
utenti e gli operatori, allo scopo di garantire lo svolgi-
mento del monitoraggio necessario per tenere informata
(8) Tra i progetti relativi alle reti transeuropee dell'energia, la Comunità sui progressi compiuti. A tal fine, la
vanno evidenziati i progetti prioritari che rivestono Commissione dovrebbe consultare, insieme agli Stati
grande importanza per il funzionamento del mercato membri interessati, gli operatori, gli utenti, le autorità
interno dell'energia o la sicurezza dell'approvvigiona- regionali e locali e i rappresentanti della società civile
mento di energia. per acquisire una piena conoscenza della domanda di
servizi di trasmissione, dei vincoli e dei parametri di
servizio necessari per ottimizzare l'uso dell'infrastruttura
in causa.
(9) La procedura di individuazione dei progetti relativi alle
reti transeuropee dell'energia dovrebbe garantire un'ap-
plicazione armoniosa del regolamento (CE) n. 2236/95
del Consiglio, del 18 settembre 1995, che stabilisce i
principi generali per la concessione di un contributo (14) Gli Stati membri dovrebbero essere invitati a coordinare
finanziario della Comunità nel settore delle reti transeu- l'attuazione di alcuni progetti, in particolare i progetti
ropee (1). Tale procedura dovrebbe prevedere due livelli: transfrontalieri o loro sezioni.
il primo relativo alla fissazione di un numero ristretto di
criteri di individuazione di tali progetti e il secondo
concernente la descrizione dettagliata dei progetti, con
riferimento alle specifiche.
(15) Si deve creare un contesto più favorevole allo sviluppo e
alla realizzazione delle reti transeuropee dell'energia,
soprattutto incoraggiando la cooperazione tecnica tra le
(10) La priorità dei finanziamenti previsti dal regolamento entità responsabili delle reti, facilitando l'espletamento
(CE) n. 2236/95 dovrebbe essere accordata a progetti di delle procedure di autorizzazione applicabili ai progetti
interesse europeo, vale a dire progetti di interesse della rete negli Stati membri onde ridurre i ritardi e
mobilitare ove opportuno i fondi, gli strumenti e i
programmi finanziari della Comunità disponibili per i
(1) GU L 228 del 23.9.1995, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo
dal regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio (CE) n. 807/ progetti della rete. La Comunità dovrebbe sostenere le
2004 (GU L 143 del 30.4.2004, pag. 46). misure degli Stati membri che perseguono tale obiettivo.
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(16) Visto che la dotazione del bilancio comunitario per le in cui queste opere assicurano trasmissioni o connessioni
reti transeuropee nel settore dell'energia è soprattutto interregionali o internazionali;
destinata a finanziare studi di fattibilità, compete ai
Fondi strutturali, ai programmi e agli strumenti finan-
ziari consentire, se del caso, l'afflusso di capitali per tali b) a qualsiasi apparecchiatura o impianto indispensabile per
reti di interconnessione, soprattutto interregionale il buon funzionamento del sistema considerato, compresi
i sistemi di protezione, monitoraggio e controllo;
(17) L'individuazione dei progetti d'interesse comune, la defi-
nizione delle loro specifiche e l'individuazione dei 2) nelle reti di gas (che trasportano gas naturale o gas di
progetti prioritari andrebbero effettuate fatti salvi i risul- olefine):
tati della valutazione dell'impatto ambientale dei progetti
e dei piani o programmi.
a) ai gasdotti ad alta pressione, esclusi quelli delle reti di
distribuzione, che consentono l'approvvigionamento
(18) Le misure necessarie per l'applicazione della presente
decisione devono essere adottate in conformità della delle regioni della Comunità a partire da fonti interne o
decisione n. 1999/468/CE, del 28 giugno 1999, recante esterne;
modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione
conferite alla Commissione (1). b) ai depositi sotterranei collegati ai gasdotti ad alta pres-
sione di cui sopra;
(19) La Commissione dovrebbe riferire periodicamente sull'at-
tuazione della presente decisione. c) ai terminali di arrivo, deposito e rigassificazione del gas
naturale liquefatto (GNL), nonché alle metaniere, in
(20) Poiché la decisione ha lo stesso contenuto e campo di funzione delle capacità da alimentare;
applicazione della decisione 96/391/CE del Consiglio,
del 28 marzo 1996, relativa ad un insieme di azioni
volte a creare un contesto più favorevole allo sviluppo d) a qualsiasi apparecchiatura o impianto indispensabile per
delle reti transeuropee nel settore dell'energia (2) e della il buon funzionamento del sistema considerato, compresi
decisione n. 1229/2003/CE, queste due decisioni devono i sistemi di protezione, monitoraggio e controllo.
essere abrogate,
Articolo 3
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Obiettivi
Articolo 1
Contenuto La Comunità favorisce l'interconnessione, l'interoperabilità e lo
sviluppo delle reti transeuropee dell'energia nonché l'accesso a
La presente decisione definisce la natura e la portata dell'azione queste reti, conformemente al diritto comunitario vigente, al
comunitaria di orientamento in materia di reti transeuropee fine di:
dell'energia. Essa stabilisce un insieme di orientamenti concer-
nenti gli obiettivi, le priorità e le principali linee di azione della
Comunità nel settore delle reti transeuropee dell'energia. Tali a) favorire l'effettiva realizzazione e lo sviluppo del mercato
orientamenti individuano progetti di interesse comune nelle reti interno in generale e in particolare del mercato interno
transeuropee di elettricità e gas, compresi i progetti prioritari. dell'energia, incoraggiando nel contempo la produzione, il
trasporto, la distribuzione e l'uso razionali delle risorse ener-
getiche nonché lo sviluppo e la connessione delle risorse
energetiche rinnovabili, al fine di ridurre il costo dell'energia
Articolo 2 per il consumatore e contribuire alla diversificazione delle
fonti energetiche;
Campo di applicazione b) facilitare lo sviluppo e ridurre l'isolamento delle regioni
meno favorite e insulari della Comunità, contribuendo così
La presente decisione si applica: al rafforzamento della coesione economica e sociale;
1) nelle reti di elettricità:
c) rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento energetico,
a) a tutte le linee ad alta tensione, escluse quelle delle reti di ad esempio mediante l'approfondimento delle relazioni con
distribuzione, e ai collegamenti sottomarini nella misura i paesi terzi in materia di energia, nell'interesse reciproco di
tutte le parti interessate, in particolare nel quadro del trat-
(1) GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23. tato sulla Carta dell'energia nonché degli accordi di coopera-
(2) GU L 161 del 29.6.1996, pag. 154. zione conclusi dalla Comunità;
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d) contribuire allo sviluppo sostenibile e alla protezione Articolo 5
dell'ambiente, facendo tra l'altro ricorso alle fonti energe-
tiche rinnovabili e riducendo i rischi ambientali associati al
trasporto e alla trasmissione di energia. Linee di azione
Le principali linee di azione della Comunità in materia di reti
transeuropee dell'energia sono le seguenti:
Articolo 4
a) individuazione dei progetti di interesse comune di cui all'ar-
ticolo 6;
Priorità di azione b) creazione di un contesto più favorevole allo sviluppo di
queste reti.
Le priorità dell'azione comunitaria in materia di reti transeu-
ropee dell'energia sono compatibili con uno sviluppo sosteni-
bile e sono le seguenti: Articolo 6
1) per le reti di elettricità e di gas: Progetti di interesse comune
a) adattamento e sviluppo delle reti dell'energia a sostegno
del funzionamento del mercato interno dell'energia e 1. I criteri generali da applicare alle decisioni concernenti
soluzione dei problemi dovuti a strozzature, segnata- l'individuazione, le modifiche, le specifiche o le domande di
mente quelle transfrontaliere, congestione e collegamenti aggiornamento dei progetti di interesse comune sono i
mancanti, nonché presa in considerazione delle esigenze seguenti:
legate al funzionamento del mercato interno dell'elettri-
cità e del gas naturale e all'allargamento dell'Unione a) i progetti rientrano nel campo di applicazione dell'articolo 2;
europea;
b) i progetti sono conformi agli obiettivi e alle priorità stabiliti
b) creazione di reti dell'energia nelle regioni insulari, isolate, rispettivamente agli articoli 3 e 4;
periferiche e ultraperiferiche, favorendo la diversifica-
zione delle fonti energetiche e l'uso di fonti energetiche c) i progetti presentano prospettive di redditività economica.
rinnovabili, unitamente al collegamento con dette reti, se
necessario; La valutazione della redditività economica è effettuata mediante
un'analisi costi/benefici che tiene conto di tutti i costi e bene-
2) per le reti di elettricità: fici, tra cui quelli a medio e lungo termine, con riferimento ad
aspetti ambientali, sicurezza dell'approvvigionamento e contri-
buto alla coesione economica e sociale. I progetti di interesse
a) adattamento e sviluppo delle reti per facilitare l'integra- comune che riguardano il territorio di uno Stato membro
zione e la connessione della produzione di energie rinno- richiedono l'approvazione di quest'ultimo.
vabili;
2. Criteri supplementari per l'individuazione dei progetti di
b) garanzia dell'interoperabilità delle reti elettriche all'in- interesse comune figurano nell'allegato II. Qualsiasi modifica
terno della Comunità e con quelle dei paesi in fase di dei criteri supplementari per l'individuazione dei progetti di
adesione e dei paesi candidati e di altri paesi in Europa, interesse comune di cui all'allegato II è decisa secondo la proce-
nei bacini del Mar Mediterraneo e del Mar Nero; dura di cui all'articolo 251 del trattato.
3) per le reti di gas: 3. Solo i progetti elencati nell'allegato III che soddisfano i
criteri di cui al paragrafo 1 e all'allegato II sono ammissibili al
a) sviluppo delle reti di gas naturale per coprire il fabbi- contributo finanziario della Comunità di cui al regolamento
sogno di gas naturale della Comunità e controllare i suoi (CE) n. 2236/95.
sistemi di approvvigionamento di gas naturale;
4. Le specifiche indicative di progetto, comprendenti la
b) garanzia dell'interoperabilità delle reti di gas naturale descrizione dettagliata dei progetti e, ove opportuno, i relativi
all'interno della Comunità e con quelle dei paesi in fase parametri geografici, sono indicate all'allegato III. Queste speci-
di adesione e dei paesi candidati e di altri paesi in fiche sono aggiornate conformemente alla procedura di cui
Europa, nei bacini del Mar Mediterraneo, del Mar Nero e all'articolo 11, paragrafo 2. Gli aggiornamenti sono di natura
del Mar Caspio, nonché in Medio Oriente e nella regione tecnica e devono limitarsi alle modifiche tecniche dei progetti o
del Golfo e diversificazione delle fonti e dei percorsi di alla modifica di una parte del percorso indicato oppure a un
approvvigionamento del gas naturale. adeguamento limitato dell'ubicazione del progetto.
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5. Gli Stati membri prendono ogni misura ritenuta neces- c) comportano l'aumento dell'utilizzazione delle energie rinno-
saria per facilitare e accelerare la realizzazione dei progetti di vabili.
interesse comune e ridurre al minimo i ritardi, nel rispetto della
legislazione comunitaria e delle convenzioni internazionali in
materia di ambiente. In particolare, le procedure di autorizza-
zione necessarie sono concluse rapidamente. Articolo 8
Contesto più favorevole
6. Allorché parti di progetti di interesse comune sono situate
sul territorio di paesi terzi, la Commissione, previo accordo con
gli Stati membri interessati, può fare proposte, eventualmente
nell'ambito della gestione degli accordi della Comunità con tali 1. Per contribuire a creare un contesto più favorevole allo
paesi terzi e in conformità del trattato sulla Carta dell'energia e sviluppo delle reti transeuropee dell'energia e alla loro interope-
di altri accordi multilaterali nel caso dei paesi terzi che sono rabilità, la Comunità tiene conto degli sforzi degli Stati membri
parti di tale trattato, affinché i progetti siano altresì riconosciuti in vista di tale obiettivo, conferisce la massima importanza alle
di interesse reciproco dai paesi terzi in questione, al fine di faci- misure seguenti e le promuove ove necessario:
litare la realizzazione dei progetti stessi. a) cooperazione tecnica tra le entità responsabili delle reti tran-
seuropee dell'energia, particolarmente per il buon funziona-
mento delle connessioni di cui all'allegato II, punti 1, 2 e 7;
b) agevolazione dell'espletamento delle procedure di autorizza-
zione dei progetti sulle reti transeuropee dell'energia onde
Articolo 7 ridurre i ritardi;
c) fornitura di assistenza ai progetti di interesse comune attra-
Progetti prioritari verso i Fondi comunitari, gli strumenti e i programmi finan-
ziari applicabili a queste reti.
2. La Commissione, in stretta collaborazione con gli Stati
1. I progetti di interesse comune di cui all'articolo 6, para- membri interessati, prende tutte le iniziative per promuovere il
grafo 3, contemplati dagli assi dei progetti prioritari di cui coordinamento delle attività di cui al paragrafo 1.
all'allegato I, sono considerati prioritari ai fini della concessione
del contributo finanziario della Comunità di cui al regolamento
(CE) n. 2236/95. Le modifiche all'allegato I sono decise confor- 3. Le misure necessarie per attuare le attività di cui al para-
memente alla procedura di cui all'articolo 251 del trattato. grafo 1, lettere a) e b) sono decise dalla Commissione confor-
memente alla procedura di cui all'articolo 11, paragrafo 2.
2. a) Per quanto concerne i progetti di investimenti transfron-
talieri, gli Stati membri adottano le misure necessarie
affinché, nel quadro delle procedure nazionali di autoriz- Articolo 9
zazione, il fatto di aumentare la capacità di interconnes-
sione tra due o più Stati membri e di rafforzare così la
sicurezza dell'approvvigionamento europeo per questi Effetti sulla concorrenza
progetti costituisca un criterio determinante della valuta-
zione da parte delle autorità nazionali competenti. Nell'esaminare i progetti si deve tenere conto dei loro effetti
sulla concorrenza e la sicurezza dell'approvvigionamento. Il
b) Gli Stati membri interessati e la Commissione provve- finanziamento privato o il finanziamento da parte degli opera-
dono, ciascuno nella sfera delle proprie competenze, tori economici interessati rappresenta la principale fonte di
unitamente alle società responsabili, ad agevolare l'esecu- finanziamento ed è incoraggiato. È evitata qualsiasi distorsione
zione dei progetti prioritari, in particolare i progetti tran- della concorrenza fra operatori di mercato, conformemente alle
sfrontalieri. disposizioni del trattato.
3. I progetti prioritari sono compatibili con lo sviluppo
sostenibile e soddisfano i seguenti criteri:
Articolo 10
a) hanno un impatto significativo sul funzionamento concor-
renziale del mercato interno e/o Limitazioni
b) rafforzano la sicurezza dell'approvvigionamento della 1. La presente decisione lascia impregiudicati gli impegni
Comunità e/o finanziari assunti da uno Stato membro o dalla Comunità.
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2. La presente decisione lascia impregiudicati i risultati della dano le connessioni transfrontaliere, come menzionato
valutazione dell'impatto ambientale dei progetti e dei piani o nell'allegato II, punti 2, 4 e 7, nonché le modalità particolareg-
programmi che definiscono il futuro quadro di autorizzazione giate del loro finanziamento, segnatamente per quanto attiene
per tali progetti. I risultati della valutazione dell'impatto al contributo finanziario della Comunità.
ambientale, ove tale valutazione sia prescritta conformemente
alla pertinente normativa comunitaria, saranno presi in consi-
derazione prima di procedere effettivamente alla decisione di Articolo 13
eseguire i progetti conformemente alla pertinente normativa Abrogazioni
comunitaria.
La decisione 96/391/CE e la decisione n. 1229/2003/CE sono
Articolo 11 abrogate.
Procedura di comitato Articolo 14
1. La Commissione è assistita da un comitato. Entrata in vigore
2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si
applicano gli articoli 5 e 7 della decisione 1999/468/CE, La presente decisione entra in vigore il ventesimo giorno
tenendo conto delle disposizioni dell'articolo 8 della stessa. successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'U-
nione europea.
Il periodo di cui all'articolo 5, paragrafo 6 della decisione
1999/468/CE è fissato a tre mesi. Articolo 15
3. Il comitato adotta il proprio regolamento interno.
Destinatari
Articolo 12 Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Relazione
Ogni due anni la Commissione elabora una relazione sull'attua-
zione della presente decisione, che presenta al Parlamento Fatto a ...
europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo
e al Comitato delle regioni.
Nella relazione si prendono in considerazione l'attuazione e i Il presidente Per il Consiglio
progressi compiuti nell'eseguire i progetti prioritari che riguar- Per il Parlamento europeo Il presidente
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ALLEGATO I
RETI TRANSEUROPEE NEL SETTORE DELL'ENERGIA
Assi dei progetti prioritari di cui all'articolo 7
Elenco dei progetti prioritari contemplati su ciascun asse
RETI DI ELETTRICITÀ
EL.1. Francia - Belgio - Paesi Bassi - Germania: potenziamento delle reti elettriche necessarie per risolvere la conge-
stione del flusso di elettricità negli Stati del Benelux.
I progetti prioritari contemplano:
Linea Avelin (FR) - Avelgem (BE)
Linea Moulaine (FR) - Aubange (BE)
EL.2. Frontiere dell'Italia con la Francia, l'Austria, la Slovenia e la Svizzera: aumento delle capacità di interconnessione
elettrica.
I progetti prioritari contemplano:
Linea Lienz (AT) - Cordignano (IT)
Nuova interconnessione tra l'Italia e la Slovenia
Linea Udine Ovest (IT) - Okroglo (SI)
Linea S. Fiorano (IT) - Nave (IT) - Gorlago (IT)
Linea Venezia Nord (IT) - Cordignano (IT)
Linea St. Peter (AT) - Tauern (AT)
Linea Südburgenland (AT) - Kainachtal (AT)
Interconnessione tra l'Austria e l'Italia (ThaurBressanone) attraverso il tunnel ferroviario del Brennero
EL.3. Francia - Spagna - Portogallo: aumento delle capacità di interconnessione elettrica tra questi paesi e per la Peni-
sola Iberica e sviluppo della rete nelle regioni insulari.
I progetti prioritari contemplano:
Linea Sentmenat (ES) - Becan (ES) - Baixas (FR)
Linea Valdigem (PT) - Douro Internacional (PT) - Aldeadávila (ES) e impianti «Douro Internacional»
EL.4. Grecia - paesi balcanici - sistema UCTE: sviluppo dell'infrastruttura elettrica per collegare la Grecia al sistema
UCTE e consentire lo sviluppo del mercato dell'elettricità dell'Europa sud-orientale.
I progetti prioritari contemplano:
Linea Philippi (EL) - Hamidabad (TR)
EL.5. Regno Unito - Europa continentale e settentrionale: creazione/incremento delle capacità di interconnessione elet-
trica ed eventuale integrazione dell'energia eolica offshore.
I progetti prioritari contemplano:
Cavo sottomarino tra l'Inghilterra (UK) e i Paesi Bassi
EL.6. Irlanda - Regno Unito: aumento delle capacità di interconnessione elettrica ed eventuale integrazione dell'energia
eolica offshore.
I progetti prioritari contemplano:
Cavo sottomarino tra l'Irlanda e il Galles (UK)
EL.7. Danimarca - Germania - circuito del Baltico (comprendente Norvegia - Svezia - Finlandia - Danimarca -
Germania - Polonia - Stati baltici - Russia): aumento delle capacità di interconnessione elettrica ed eventuale
integrazione dell'energia eolica offshore.
I progetti prioritari contemplano:
Linea Kassø (DK) - Hamburg/ Dollern (DE)
Linea Hamburg/Krümmel (DE) - Schwerin (DE)
Linea Kassø (DK) - Revsing (DK) - Tjele (DK)
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Linea Vester Hassing (DK) - Trige (DK)
Cavo sottomarino Skagerrak 4 tra Danimarca e Norvegia
Collegamento PoloniaLituania, compresi i necessari potenziamenti della rete elettrica polacca e del profilo PLDE
per consentire la partecipazione al mercato interno dell'energia
Cavo sottomarino tra la Finlandia e l'Estonia (Estlink)
Cavo sottomarino Fennoscan tra Finlandia e Svezia
Halle/Saale (DE) - Schweinfurt (DE)
EL.8. Germania - Polonia - Repubblica ceca - Slovacchia - Austria - Ungheria - Slovenia: aumento delle capa-
cità di interconnessione elettrica.
I progetti prioritari contemplano::
Linea Neuenhagen (DE) - Vierraden (DE) - Krajnik (PL)
Linea Dürnrohr (AT) - Slav tice (CZ)
Nuova interconnessione tra la Germania e la Polonia
Ve ké Kapusany (SK) - Lemesany (SK) - Moldava (SK) - Sajóivánka (HU)
Gabcikovo (SK) - Vel'ký ur (SK)
Stupava (SK) - Vienna sud-est (AT)
EL.9. Stati membri mediterranei - circuito elettrico del Mediterraneo: aumento delle capacità di interconnessione elet-
trica tra Stati membri mediterranei e Marocco - Algeria - Tunisia - Libia - Egitto - paesi del Vicino Oriente
- Turchia
I progetti prioritari contemplano:
Connessione elettrica tra la Tunisia e l'Italia
RETI DEL GAS
NG.1. Regno Unito - Europa continentale settentrionale, compresi Paesi Bassi, Belgio, Danimarca, Svezia e Germania
- Polonia - Lituania - Lettonia - Estonia - Finlandia - Russia:
Gasdotti per collegare alcune delle principali fonti di approvvigionamento di gas naturale in Europa e migliorare
l'interoperabilità delle reti e la sicurezza dell'approvvigionamento, compresi i gasdotti per il gas naturale attra-
verso le rotte terrestri dalla Russia all'UE e le rotte marittime dalla Russia alla Polonia e la Germania, la costru-
zione di nuovi gasdotti e l'aumento della capacità della rete in Germania, Danimarca e Svezia e tra questi Stati e
in Polonia, Repubblica ceca, Slovacchia, Germania e Austria e tra questi Stati.
I progetti prioritari contemplano:
Gasdotto Europa settentrionale
Gasdotto Yamal - Europa
Gasdotto per il trasporto del gas naturale che collega la Danimarca, la Germania e la Svezia
Rafforzamento della capacità di trasmissione nell'asse Germania - Belgio - Regno Unito.
NG.2. Algeria - Spagna - Italia - Francia - Europa continentale settentrionale: costruzione di nuovi gasdotti per il
trasporto di gas naturale dall'Algeria alla Spagna, alla Francia e all'Italia e aumento della capacità delle reti in
Spagna, in Italia e in Francia e tra questi Stati.
I progetti prioritari contemplano:
Gasdotto AlgeriaTunisiaItalia
Gasdotto Algeria - Italia via Sardegna e Corsica con una diramazione in Francia
Gasdotto Medgas (AlgeriaSpagnaFranciaEuropa continentale)
4.4.2006 IT Gazzetta ufficiale dell'Unione europea C 80E/9
NG.3. Paesi del Mar Caspio - Medio Oriente - Unione europea: nuove reti di gasdotti, per il trasporto di gas naturale,
che colleghino l'Unione europea a nuove fonti, compresi i gasdotti Turchia - Grecia, Grecia - Italia, Turchia -
Austria e Grecia - Slovenia - Austria (attraverso i Balcani occidentali).
I progetti prioritari contemplano:
Gasdotto Turchia - Grecia - Italia
Gasdotto Turchia - Austria
NG.4. Terminali GNL in Belgio, Francia, Spagna, Portogallo, Italia, Grecia, Cipro e Polonia: diversificazione delle fonti di
approvvigionamento e dei punti d'ingresso, comprese le connessioni di terminali GNL con la rete di trasmissione.
NG.5. Stoccaggi sotterranei di gas naturale in Spagna, Portogallo, Francia, Italia, Grecia e nella regione del Mar Baltico:
aumento della capacità in Spagna, in Francia, in Italia e nella regione del Mar Baltico e costruzione dei primi
impianti in Portogallo, in Grecia e in Lituania.
NG.6. Stati membri mediterranei - circuito del gas Mediterraneo orientale: realizzazione e aumento di capacità di
gasdotti per il trasporto del gas naturale tra gli Stati membri mediterranei e Libia - Egitto - Giordania - Siria
- Turchia.
I progetti prioritari contemplano:
Gasdotto Libia - Italia
C 80E/10 IT Gazzetta ufficiale dell'Unione europea 4.4.2006
ALLEGATO II
RETI TRANSEUROPEE NEL SETTORE DELL'ENERGIA
Criteri supplementari per l'identificazione dei progetti di interesse comune di cui all'articolo 6, paragrafo 2
RETI DI ELETTRICITÀ
1. Sviluppo delle reti elettriche nelle regioni insulari, isolate, periferiche e ultraperiferiche tramite la promozione della
diversificazione delle fonti di energia e il maggiore ricorso all'energia rinnovabile e connessione delle reti elettriche
di queste regioni, ove opportuno.
- Irlanda - Regno Unito (Galles)
- Grecia (isole)
- Italia (Sardegna) - Francia (Corsica) - Italia (continentale)
- Connessioni nelle regioni insulari, comprese le connessioni con il continente
- Connessioni nelle regioni ultraperiferiche in Francia, Spagna, Portogallo
2. Sviluppo delle connessioni elettriche tra gli Stati membri necessarie per il funzionamento del mercato interno o per
l'affidabilità e la sicurezza di funzionamento delle reti elettriche.
- Francia - Belgio - Paesi Bassi - Germania
- Francia - Germania
- Francia - Italia
- Francia - Spagna
- Portogallo - Spagna
- Finlandia - Svezia
- Finlandia - Estonia - Lettonia - Lituania
- Austria - Italia
- Italia - Slovenia
- Austria - Italia - Slovenia - Ungheria
- Germania - Polonia
- Germania - Polonia - Repubblica ceca - Austria - Slovacchia - Ungheria
- Ungheria - Slovacchia
- Ungheria - Austria
- Polonia - Lituania
- Irlanda - Regno Unito (Irlanda del Nord)
- Austria - Germania - Slovenia - Ungheria
- Paesi Bassi - Regno Unito
- Germania - Danimarca - Svezia
- Grecia - Italia
- Ungheria - Slovenia
- Malta - Italia
- Finlandia - Estonia
- Italia - Slovenia
3. Sviluppo delle connessioni elettriche all'interno degli Stati membri necessarie per uno sfruttamento più efficiente
delle connessioni tra gli Stati membri, il funzionamento del mercato interno o la connessione delle fonti energetiche
rinnovabili.
- Tutti gli Stati membri
4.4.2006 IT Gazzetta ufficiale dell'Unione europea C 80E/11
4. Sviluppo delle connessioni elettriche con i paesi terzi, in particolare con i paesi candidati, che migliorano l'interope-
rabilità, l'affidabilità e la sicurezza di funzionamento delle reti elettriche o l'approvvigionamento di elettricità nella
Comunità europea.
- Germania - Norvegia
- Paesi Bassi - Norvegia
- Svezia - Norvegia
- Regno Unito - Norvegia
- Circuito elettrico del Baltico: Germania - Polonia - Bielorussia - Russia - Lituania - Lettonia - Estonia -
Finlandia - Svezia - Norvegia - Danimarca
- Norvegia - Svezia - Finlandia - Russia
- Circuito elettrico del Mediterraneo: Francia - Spagna - Marocco - Algeria - Tunisia - Libia - Egitto -
paesi del Vicino Oriente - Turchia - Grecia - Italia
- Grecia - Turchia
- Italia - Svizzera
- Austria - Svizzera
- Ungheria - Romania
- Ungheria - Serbia
- Ungheria - Croazia
- Italia - Tunisia
- Grecia - paesi balcanici
- Spagna - Marocco
- Spagna - Andorra - Francia
- UE - paesi balcanici - Bielorussia - Russia - Ucraina
- Circuito del Mar Nero: Russia - Ucraina - Romania - Bulgaria - Turchia - Georgia
- Bulgaria - ex Repubblica jugoslava di Macedonia/Grecia - Albania - Italia o Bulgaria - Grecia - Italia
5. Azioni volte a migliorare il funzionamento delle reti elettriche interconnesse nel quadro del mercato interno e, in
particolare, individuazione delle strozzature e dei collegamenti mancanti, sviluppo di soluzioni per i problemi di
congestione e adeguamento dei metodi di previsione e di gestione delle reti elettriche.
- Individuazione delle strozzature e dei collegamenti mancanti, specialmente transfrontalieri, nelle reti elettriche.
- Sviluppo di soluzioni per la gestione del flusso di elettricità onde affrontare i problemi di congestione delle reti
elettriche.
- Adeguamento dei metodi di previsione e gestione delle reti elettriche necessario per il funzionamento del
mercato interno e per l'uso di una percentuale elevata di fonti energetiche rinnovabili.
RETI DEL GAS
6. Introduzione del gas naturale in nuove regioni, soprattutto nelle regioni insulari, isolate, periferiche e ultraperife-
riche, e sviluppo delle reti del gas naturale in tali regioni.
- Regno Unito (Irlanda del Nord)
- Irlanda
- Spagna
- Portogallo
- Grecia
C 80E/12 IT Gazzetta ufficiale dell'Unione europea 4.4.2006
- Svezia
- Danimarca
- Italia (Sardegna)
- Francia (Corsica)
- Cipro
- Malta
- Regioni ultraperiferiche: Francia, Spagna, Portogallo
7. Sviluppo delle connessioni di gas naturale necessarie per il funzionamento del mercato interno o per il rafforza-
mento della sicurezza di approvvigionamento, compreso il collegamento delle reti del gas naturale e delle reti di gas
di olefine separate.
- Irlanda - Regno Unito
- Francia - Spagna
- Francia - Svizzera
- Portogallo - Spagna
- Austria - Germania
- Austria - Ungheria
- Austria - Ungheria - Slovacchia - Polonia
- Polonia - Repubblica ceca
- Slovacchia - Repubblica ceca - Germania - Austria
- Austria - Italia
- Grecia - paesi balcanici
- Austria - Ungheria - Romania - Bulgaria - Grecia - Turchia
- Francia - Italia
- Grecia - Italia
- Austria - Repubblica ceca
- Germania - Repubblica ceca - Austria - Italia
- Austria - Slovenia - Croazia
- Ungheria - Croazia
- Ungheria - Romania
- Ungheria - Slovacchia
- Ungheria - Ucraina
- Slovenia - paesi balcanici
- Belgio - Paesi Bassi - Germania
- Regno Unito - Paesi Bassi - Germania
- Germania - Polonia
- Danimarca - Regno Unito
- Danimarca - Germania - Svezia
- Danimarca - Paesi Bassi
8. Sviluppo delle capacità recettive di GNL e delle capacità di deposito di gas naturale necessarie per soddisfare la
domanda e per consentire il controllo dei sistemi del gas, nonché la diversificazione delle fonti e dei percorsi di
approvvigionamento.
- Tutti gli Stati membri
4.4.2006 IT Gazzetta ufficiale dell'Unione europea C 80E/13
9. Sviluppo delle capacità di trasporto del gas naturale (gasdotti di afflusso) necessarie per soddisfare la domanda e per
diversificare le fonti interne ed esterne e i percorsi di approvvigionamento.
- Rete nordica del gas: Norvegia - Danimarca - Germania - Svezia - Finlandia - Russia - Stati baltici -
Polonia
- Algeria - Spagna - Francia
- Russia - Ucraina - UE
- Russia - Bielorussia - Ucraina - UE
- Russia - Bielorussia - UE
- Russia - Mar Baltico - Germania
- Russia - Stati baltici - Polonia - Germania
- Germania - Repubblica ceca - Polonia - Germania - altri Stati membri
- Libia - Italia
- Tunisia - Libia - Italia
- Paesi del Mar Caspio - UE
- Russia - Ucraina - Moldova - Romania - Bulgaria - Grecia - Slovenia - altri paesi balcanici
- Russia - Ucraina - Slovacchia - Ungheria - Slovenia - Italia
- Paesi Bassi - Germania - Svizzera - Italia
- Belgio - Francia - Svizzera - Italia
- Danimarca - Svezia - Polonia
- Norvegia - Russia - UE
- Irlanda
- Algeria - Italia - Francia
- Algeria - Tunisia - Italia
- Medio Oriente - circuito del gas del Mediterraneo orientale - UE
- Impianto di miscelazione di Winksele sull'asse nord-sud (miscelazione di gas H con nitrogeno)
- Aumento della capacità sull'asse est-ovest: ZeebruggeEynatten.
10. Azioni volte a migliorare il funzionamento delle reti del gas naturale interconnesse nel mercato interno e nei paesi
di transito e, in particolare, a individuare le strozzature e i collegamenti mancanti, ad elaborare soluzioni per i
problemi di congestione e ad adeguare i metodi di previsione e di gestione delle reti del gas naturale in modo effi-
cace e sicuro.
- Individuazione delle strozzature e dei collegamenti mancanti, specialmente tra paesi transfrontalieri, nelle reti del
gas naturale.
- Sviluppo di soluzioni riguardanti la gestione del flusso di gas naturale per risolvere i problemi di congestione
delle reti del gas.
- Adeguamento dei metodi di previsione e gestione delle reti del gas naturale necessario per il funzionamento del
mercato interno.
- Aumento delle prestazioni globali e della sicurezza delle reti del gas naturale nei paesi di transito.
11. Sviluppo e integrazione delle capacità di trasporto di gas di olefine per soddisfare la domanda nel mercato interno.
- Tutti gli Stati membri
C 80E/14 IT Gazzetta ufficiale dell'Unione europea 4.4.2006
ALLEGATO III
RETI TRANSEUROPEE NEL SETTORE DELL'ENERGIA
Progetti di interesse comune e loro specifiche attualmente individuati conformemente ai criteri di cui all'alle-
gato II
RETI DI ELETTRICITÀ
1. Sviluppo delle reti elettriche nelle regioni isolate
1.1. Cavo sottomarino Irlanda - Galles (UK)
1.2. Connessione delle Cicladi meridionali (EL) (al sistema interconnesso)
1.3. Collegamento mediante cavo sottomarino da 30 kV tra le isole di Faial, Pico e S. Jorge (Azzorre, PT)
1.4. Connessione e ampliamento della rete a Terceira, Faial e S. Miguel (Azzorre, PT)
1.5. Connessione e ampliamento della rete a Madeira (PT)
1.6. Cavo sottomarino Sardegna (IT) - Italia continentale
1.7. Cavo sottomarino Corsica (FR) - Italia
1.8. Connessione Italia continentale - Sicilia (IT): raddoppio della connessione Sorgente (IT) - Rizziconi (IT)
1.9. Nuove connessioni nelle isole Baleari e Canarie (ES)
2. Sviluppo delle connessioni elettriche tra gli Stati membri
2.1. Linea Moulaine (FR) - Aubange (BE)
2.2. Linea Avelin (FR) - Avelgem (BE)
2.3. Interconnessione tra la Germania e il Belgio
2.4. Linea Vigy (FR) - Marlenheim (FR)
2.5. Linea Vigy (FR) - Uchtelfangen (DE)
2.6. Trasformatore di fase di La Praz (FR)
2.7. Ulteriore aumento di capacità dell'interconnessione esistente tra Francia e Italia
2.8. Nuova interconnessione tra Francia e Italia
2.9. Nuova interconnessione attraverso i Pirenei tra Francia e Spagna
2.10. Connessione nei Pirenei orientali tra Francia e Spagna
2.11. Connessioni tra il Portogallo settentrionale e la Spagna nordoccidentale
2.12. Linea Sines (PT) - Alqueva (PT) - Balboa (ES)
2.13. Connessione tra il Portogallo meridionale e la Spagna sudoccidentale
2.14. Linea Valdigem (PT) - Douro Internacional (PT) - Aldeadávila (ES) e impianti «Douro Internacional»
2.15. Connessioni a nord del golfo di Bothnia e del cavo sottomarino Fennoscan tra Finlandia e Svezia
2.16. Linea Lienz (AT) - Cordignano (IT)
2.17. Connessione tra Somplago (IT) - Wiirmbach (AT)
2.18. Interconnessione AustriaItalia (ThaurBressanone) attraverso il tunnel ferroviario del Brennero
2.19. Connessione tra Irlanda e Irlanda del Nord
4.4.2006 IT Gazzetta ufficiale dell'Unione europea C 80E/15
2.20. Linea St.Peter (AT) - Isar (DE)
2.21. Cavo sottomarino tra l'Inghilterra sudorientale e i Paesi Bassi centrali
2.22. Rafforzamento delle connessioni tra Danimarca e Germania, esempio: linea KassoAmburgo
2.23. Rafforzamento delle connessioni tra Danimarca e Svezia
2.24. Nuova interconnessione tra la Slovenia e l'Ungheria: Cirkovce (SI) - Hévíz (HU)
2.25. Sajóivánka (HU) - Rimavská Sobota (SK)
2.26. Moldava (SK) - Sajóivánka (HU)
2.27. Stupava (SK) - Wien sudest (AT)
2.28. Linea Polonia - Germania (Neuenhagen (DE) - Vierraden (DE) - Krajnik (PL))
2.29. Collegamento Polonia - Lituania (ElkAlytus)
2.30. Cavo sottomarino tra la Finlandia e l'Estonia
2.31. Installazione di dispositivi FACS (flexible alternative current transmission systems) tra Italia e Slovenia
2.32. Nuove connessioni tra i sistemi UCTE e CENTREL
2.33. Dürnrohr (AT) - Slav tice (CZ)
2.34. Connessione elettrica sottomarina tra Malta (MT) e la Sicilia (IT)
2.35. Nuova interconnessione tra l'Italia e la Slovenia
2.36. Linea Udine Ovest (IT) - Okroglo (SI)
3. Sviluppo delle connessioni elettriche interne degli Stati membri
3.1. Connessioni sull'asse danese est-ovest: connessione tra le reti occidentale (UCTE) e orientale (NORDEL) della Dani-
marca
3.2. Connessione sull'asse danese nord-sud
3.3. Nuove connessioni nella Francia settentrionale
3.4. Nuove connessioni nella Francia sudoccidentale
3.5. Linea Trino Vercellese (IT) - Lacchiarella (IT)
3.6. Linea Turbigo (IT) - Rho (IT) - Bovisio (IT)
3.7. Linea Voghera (IT) - La Casella (IT)
3.8. Linea San Fiorano (IT) - Nave (IT) Gorlago (IT)
3.9. Linea Venezia Nord (IT) - Cordignano (IT)
3.10. Linea Redipuglia (IT) - Udine Ovest (IT)
3.11. Nuove connessioni sull'asse italiano est-ovest
3.12. Linea Tavarnuzze (IT) - Casellina (IT)
3.13. Linea Tavarnuzze (IT) - Santa Barbara (IT)
3.14. Linea Rizziconi (IT) - Feroleto (IT) - Laino (IT)
C 80E/16 IT Gazzetta ufficiale dell'Unione europea 4.4.2006
3.15. Nuove connessioni sull'asse italiano nord-sud
3.16. Modifiche alle reti per facilitare le connessioni alle fonti rinnovabili in Italia
3.17. Nuove connessioni eoliche in Italia
3.18. Nuove connessioni sull'asse nord spagnolo
3.19. Nuove connessioni sull'asse mediterraneo spagnolo
3.20. Nuove connessioni sull'asse Galizia (ES) - Centro (ES)
3.21. Nuove connessioni sull'asse Centro (ES) - Aragona (ES)
3.22. Nuove connessioni sull'asse Aragona (ES) - Levante (ES)
3.23. Nuove connessioni sull'asse spagnolo sud-centro (ES)
3.24. Nuove connessioni sull'asse spagnolo est-centro (ES)
3.25. Nuove connessioni in Andalusia (ES)
3.26. Linea Pedralva (PT) - Riba d'Ave (PT) e impianti di Pedralva
3.27. Linea Recarei (PT) - Valdigem (PT)
3.28. Linea Picote (PT) - Pocinho (PT) (potenziamento)
3.29. Modifica dell'attuale linea Pego (PT) - Cedillo(ES)/Falagueira (PT) e impianti di Falagueira
3.30. Linea Pego (PT) - Batalha (PT) e impianti di Batalha
3.31. Linea I Sines (PT) - Ferreira do Alentejo (PT) (potenziamento)
3.32. Nuone connessioni eoliche in Portogallo
3.33. Linee Pereiros (PT) - Zêzere (PT) - Santarém (PT) e impianti di Zêzere
3.34. Linee I e II Batalha (PT) - Rio Maior (PT) (potenziamento)
3.35. Linea Carrapatelo (PT) - Mourisca (PT) (potenziamento)
3.36. Linea Valdigem (PT) - Viseu (PT) - Anadia (PT)
3.37. Deviazione dell'attuale linea Rio Maior (PT) - Palmela (PT) a Ribatejo (PT) e impianti di Ribatejo
3.38. Sottostazioni di Salonicco (EL), Lamia (EL) e Patrasso (EL) e linee di connessione
3.39. Connessioni delle regioni di Eubea (EL), Laconia (EL) e Tracia (EL)
3.40. Rafforzamento delle connessioni esistenti delle regioni periferiche nella Grecia continentale
3.41. Linea Tynagh (IE) - Cashla (IE)
3.42. Linea Flagford (IE) - East Sligo (IE)
3.43. Connessioni nel nordest e nell'ovest della Spagna, in particolare per la connessione alla rete delle capacità di
produzione di elettricità di origine eolica
3.44. Connessioni nel paese Basco (ES), Aragona (ES) e Navarra (ES)
4.4.2006 IT Gazzetta ufficiale dell'Unione europea C 80E/17
3.45. Connessioni in Galizia (ES)
3.46. Connessioni nella Svezia centrale
3.47. Connessioni nella Svezia meridionale
3.48. Linea Amburgo (DE) - regione Schwerin (DE)
3.49. Linea regione Halle/Saale (DE) - regione Schweinfurt (DE)
3.50. Nuove connessioni energia eolica offshore - onshore in Germania
3.51. Rafforzamento della rete 380 kV in Germania in vista della connessione con parchi eolici offshore
3.52. Connessioni nell'Irlanda del Nord, in relazione alle interconnessioni con l'Irlanda
3.53. Connessioni nel nordovest del Regno Unito
3.54. Connessioni in Scozia e Inghilterra in vista di una maggiore utilizzazione delle fonti rinnovabili nella produzione
di energia elettrica
3.55. Nuove connessioni offshore di energia eolica in Belgio compreso il rafforzamento della rete 380 kV
3.56. Sottostazione di Borssele (NL)
3.57. Attuazione dell'attrezzatura di compensazione dell'energia reattiva (NL)
3.58. Installazione di sfasatori e/o batterie di condensatori in Belgio
3.59. Rafforzamento della rete 380 kV in Belgio per aumentare la capacità di importazione
3.60. Linea St. Peter (AT) - Tauern (AT)
3.61. Linea Südburgenland (AT) - Kainachtal (AT)
3.62. Dunowo (PL) - ydowo (PL) - Krzewina (PL) - Plewiska (PL)
3.63. P tnów (PL) - Grudzi dz (PL)
3.64. Ostrów (PL) - Plewiska (PL)
3.65. Ostrów (PL) - Tr baczew (Rogowiec) (PL)
3.66. Plewiska (PL) - P tnów (PL)
3.67. Tarnów (PL) - Krosno (PL)
3.68. Elk (PL) - Olsztyn Matki (PL)
3.69. Elk (PL) - Narew (PL)
3.70. Mikulowa (PL) - wiebodzice - Dobrze (Groszowice) (PL)
3.71. P tnów (PL) - Sochaczew (PL) - Warszawa (PL)
3.72. Linea Krsko (SI)Bericevo (SI)
3.73. Rafforzamento del sistema di trasmissione sloveno da 220 kV a 400 kV
3.74. Medzibrod (SK) - Liptovská Mara (SK)
C 80E/18 IT Gazzetta ufficiale dell'Unione europea 4.4.2006
3.75. Lemesany (SK) - Moldava (SK)
3.76. Lemesany (SK) - Ve ké Kapusany (SK)
3.77. Gab íkovo (SK) - Ve ký ur (SK)
3.78. Connessioni nella Svezia settentrionale
3.79. Trasformazione dell'approvvigionamento di Saaremaa (EE) a 110 kV
3.80. Miglioramento dell'approvvigionamento energetico a Tartu (EE)
3.81. Rinnovamento della sottostazione di 300 kV di Eesti (EE)
3.82. Rinnovamento delle sottostazioni di 110 kV di Kiisa (EE), Püssi (EE)e Viljandi (EE)
3.83. Nosovice (CZ) - Prosenice (CZ): trasformazione della linea singola di 400kV in linea di doppio circuito di 400
kV
3.84. Krasíkov (CZ) - Horní Zivotice (CZ): nuova linea singola di 400kV
3.85. Nuove connessioni di energia eolica a Malta (MT)
4. Sviluppo delle interconnessioni elettriche con i paesi terzi
4.1. Nuova interconnessione Italia - Svizzera
4.2. Linea Philippi (EL) - Maritsa 3 (Bulgaria)
4.3. Linea Amintaio (EL) - Bitola (ex Repubblica jugoslava di Macedonia)
4.4. Linea Kardia (EL) - Elbasan (Albania)
4.5. Linea Elbasan (Albania) - Podgorica (Serbia e Montenegro)
4.6. Sottostazione di Mostar (BosniaErzegovina) e linee di connessione
4.7. Sottostazione di Ernestinovo (Croazia) e linee di connessione
4.8. Nuove connessioni tra Grecia e Albania, Bulgaria e Ex Repubblica jugoslava di Macedonia
4.9. Linea Philippi (EL) - Hamidabad (TR)
4.10. Cavo sottomarino tra l'Inghilterra nordorientale/orientale e la Norvegia meridionale
4.11. Collegamento Eemshaven (NL) - Feda (NO)
4.12. Cavo sottomarino tra la Spagna meridionale e il Marocco (rafforzamento della connessione esistente)
4.13. Connessioni per il circuito del Baltico: Germania - Polonia - Russia - Estonia - Lettonia - Lituania - Svezia
- Finlandia - Danimarca - Bielorussia
4.14. Collegamenti Finlandia meridionale - Russia
4.15. Nuove connessioni tra Svezia settentrionale e Norvegia settentrionale
4.16. Nuove connessioni tra Svezia centrale e Norvegia centrale
4.17. Linea Borgvik (SE) - Hoesle (NO) - regione di Oslo (NO)
4.18. Nuove connessioni tra il sistema UCTE/CENTREL e i paesi balcanici
4.19. Connessioni e interfaccia tra il sistema UCTE e Bielorussia, Russia e Ucraina, compresa la ricollocazione delle
stazioni di conversione HVDC precedentemente operanti tra Austria e Ungheria, Austria e Repubblica ceca, e
Germania e Repubblica ceca
4.4.2006 IT Gazzetta ufficiale dell'Unione europea C 80E/19
4.20. Connessioni nel circuito dell'elettricità del Mar Nero: Russia - Ucraina - Romania - Bulgaria - Turchia -
Georgia
4.21. Nuove connessioni nella regione del Mar Nero nell'ottica dell'interoperabilità del sistema UCTE con le reti dei paesi
in questione
4.22. Nuove connessioni nel circuito dell'elettricità del Mediterraneo: Francia - Spagna - Marocco - Algeria -
Tunisia - Libia - Egitto - Paesi del Vicino Oriente - Turchia - Grecia - Italia
4.23. Cavo sottomarino tra la Spagna meridionale e l'Algeria nordoccidentale
4.24. Cavo sottomarino tra l'Italia e l'Africa settentrionale (Algeria, Tunisia, Libia)
4.25. Connessione elettrica tra Tunisia e Italia
4.26. Nuove connessioni nella regione/area del Mare di Barents
4.27. Rafforzamento delle connessioni tra Danimarca e Norvegia
4.28. Obermoorweiler (DE) - Meiningen (AT) - Bonaduz (CH): ulteriore aumento della capacità.
4.29. Békéscsaba (HU) - Oradea (RO)
4.30. Pécs (HU) - Sombor (Serbia e Montenegro)
4.31. Pécs (HU) - Ernestinovo (CR)
4.32. Vel'ké Kapusany (SK) - Frontiera ucraina
4.33. Andrall (ES) - Encamp (AD): aumento della capacità a 220 kV
4.34. Rafforzamento delle connsessioni tra Spagna, Andorra e Francia
5. Azioni volte a migliorare il funzionamento delle reti elettriche interconnesse nel quadro del mercato
interno
(Le specificazioni non sono state ancora definite)
RETI DEL GAS
6. Introduzione del gas naturale in nuove regioni
6.1. Sviluppo della rete di gas tra Belfast e la regione nordoccidentale dell'Irlanda del Nord (UK) e, se opportuno, la
costa occidentale dell'Irlanda
6.2. GNL a Santa Cruz de Tenerife, Isole Canarie (ES)
6.3. GNL a Las Palmas de Gran Canaria (ES)
6.4. GNL a Madeira (PT)
6.5. Sviluppo della rete del gas in Svezia
6.6. Connessione tra le isole Baleari (ES) e la Spagna continentale
6.7. Diramazione ad alta pressione verso la Tracia (EL)
6.8. Diramazione ad alta pressione verso Corinto (EL)
6.9. Diramazione ad alta pressione verso la Grecia nordoccidentale (EL)
6.10. Connessione delle isole Lolland (DK) e Falster (DK)
6.11. GNL nell'isola di Cipro, Vasilikos Energy Center
6.12. Connessione dell'impianto GNL di Vasilikos (CY) e la centrale di Moni (CY)
6.13. GNL nell'isola di Creta (EL)
6.14. Diramazione ad alta pressione verso Patrasso (EL)
6.15. GNL a Malta
C 80E/20 IT Gazzetta ufficiale dell'Unione europea 4.4.2006
7. Sviluppo delle connessioni del gas naturale necessarie per il funzionamento del mercato interno o per il
rafforzamento della sicurezza di approvvigionamento, compresa connessione delle reti del gas naturale
separate
7.1. Gasdotto supplementare di interconnessione tra Irlanda e Scozia
7.2. Interconnessione nord-sud, compreso il gasdotto Dublino - Belfast
7.3. Stazione di compressione sul gasdotto Lacq (FR) - Calahorra (ES)
7.4. Gasdotto Lussagnet (FR) - Bilbao (ES)
7.5. Gasdotto Perpignan (FR) - Barcellona (ES)
7.6. Potenziamento della capacità di trasporto dei gasdotti per l'approvvigionamento del Portogallo attraverso la
Spagna meridionale e dei gasdotti per l'approvvigionamento della Galizia e delle Asturie attraverso il Portogallo
7.7. Gasdotto Purchkirchen (AT) - Burghausen (DE)
7.8. Gasdotto Andorf (AT) - Simbach (DE)
7.9. Gasdotto Wiener Neustadt (AT) - Sopron (HU)
7.10. Gasdotto Bad Leonfelden (AT) - Linz (AT)
7.11. Gasdotto Grecia nordoccidentale - Elbasan (AL)
7.12. Gasdotto di interconnessione Grecia - Italia
7.13. Stazione di compressione sul gasdotto principale in Grecia
7.14. Connessione tra le reti dell'Austria e della Repubblica ceca
7.15. Corridoio di trasporto del gas nell'Europa sudorientale attraverso Grecia, ex Repubblica jugoslava di Macedonia,
Serbia e Montenegro, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Slovenia e Austria
7.16. Corridoio di trasporto del gas tra l'Austria e la Turchia attraverso Ungheria, Romania e Bulgaria
7.17. Gasdotti di interconnessione tra Regno Unito, Paesi Bassi e Germania per collegare le principali fonti e i principali
mercati dell'Europa nordoccidentale
7.18. Connessione tra la Germania nordorientale (zona di Berlino) e la Polonia nordoccidentale (zona di Szczecin) con
una diramazione tra Schmölln e Lubmin (DE, zona di Greifswald)
7.19. Gasdotto Cieszyn (PL) - Ostrava (CZ)
7.20. Ampliamento e interconnessione delle reti di gas naturale Görlitz (DE) - Zgorzelec (PL)
7.21. Ampliamento Bernau (DE) - Szczecin (PL)
7.22. Connessione tra impianti offshore nel Mare del Nord o dagli impianti offshore danesi agli impianti onshore del
Regno Unito
7.23. Rafforzamento della capacità di trasporto tra Francia e Italia
7.24. Interconnettore per il gas del Baltico tra Danimarca - Germania - Svezia
7.25. Stazione di miscelazione di Winksele (BE) sull'asse nord-sud
7.26. Aumento della capacità nella connessione Zeebrugge (BE) - Eynatten (BE)
7.27. Aumento della capacità sull'asse nord-ovest: Zelzate (BE) - Zeebrugge (BE)
7.28. Costruzione di un gasdotto che collega Danimarca e Olanda e che collega gli impianti esistenti nel Mare del Nord
4.4.2006 IT Gazzetta ufficiale dell'Unione europea C 80E/21
8. Sviluppo delle capacità di ricezione di GNL e delle capacità di stoccaggio di gas naturale
8.1. GNL a Le Verdon-sur-mer (FR, nuovo terminale) e gasdotto verso il deposito di Lussagnet (FR)
8.2. GNL a Fos-sur-mer (FR)
8.3. GNL a Huelva (ES), ampliamento del terminale esistente
8.4. GNL a Cartagena (ES), ampliamento del terminale esistente
8.5. GNL in Galizia (ES), nuovo terminale
8.6. GNL a Bilbao (ES), nuovo terminale
8.7. GNL nella regione di Valencia (ES), nuovo terminale
8.8. GNL a Barcellona (ES), ampliamento del terminale esistente
8.9. GNL a Sines (PT), nuovo terminale
8.10. GNL a Revithoussa (EL), ampliamento del terminale esistente
8.11. GNL sulla costa adriatica settentrionale (IT)
8.12. GNL offshore nel Mare Adriatico settentrionale (IT)
8.13. GNL sulla costa adriatica meridionale (IT)
8.14. GNL sulla costa ionica (IT)
8.15. GNL sulla costa tirrenica (IT)
8.16. GNL sulla costa ligure (IT)
8.17. GNL a Zeebrugge (BE, seconda fase degli ampliamenti di capacità)
8.18. GNL nell'isola di Grain, Kent (UK)
8.19. Costruzione di un secondo terminale GNL nella Grecia continentale
8.20. Sviluppo di impianti di stoccaggio sotterraneo in Irlanda
8.21. Stoccaggio a sud di Kavala (EL), conversione di un giacimento di gas offshore esaurito
8.22. Stoccaggio a Lussagnet (FR), ampliamento del sito esistente
8.23. Stoccaggio a Pecorade (FR), conversione di un giacimento petrolifero esaurito
8.24. Stoccaggio in Alsazia (FR), sviluppo di cavità saline
8.25. Stoccaggio nella regione del Centro (FR), sviluppo nella superficie freatica
8.26. Stoccaggi sull'asse nord-sud della Spagna (nuovi siti) in Cantabria, Aragona, Castiglia e León, Castiglia - La
Mancha e Andalusia
8.27. Stoccaggio sull'asse mediterraneo della Spagna (nuovi siti) in Catalogna, Valencia e Murcia
8.28. Stoccaggio a Carriço (PT), nuovo sito
8.29. Stoccaggio a Loenhout (BE), ampliamento del sito esistente
8.30. Stoccaggio a Stenlille (DK) e Lille Torup (DK), ampliamento del sito esistente
8.31. Stoccaggio a Toender (DK), nuovo sito
8.32. Stoccaggio a Purchkirchen (AT), ampliamento del sito esistente, compreso il gasdotto di collegamento con il
sistema Penta West vicino ad Andorf (AT)
C 80E/22 IT Gazzetta ufficiale dell'Unione europea 4.4.2006
8.33. Stoccaggio a Baumgarten (AT), nuovo sito
8.34. Stoccaggio a Haidach (AT), nuovo sito, compreso il gasdotto di connessione con la rete del gas europea
8.35. Sviluppo di impianti di stoccaggio sotterraneo in Italia
8.36. Stoccaggio a Wierzchowice (PL) - ampliamento del sito esistente
8.37. Stoccaggio a Kassakowo (PL), sviluppo di un impianto di stoccaggio
8.38. Gasdotto Malta (MT) - Sicilia (IT)
8.39. Stoccaggio in Lituania (nuovo sito)
9. Sviluppo delle capacità di trasporto (mediante gasdotti di rifornimento)
9.1. Creazione e sviluppo di connessioni sulla rete del gas nordica: Norvegia - Danimarca - Germania - Svezia -
Finlandia - Russia - Stati baltici - Polonia
9.2. Gasdotto centro-nord: Norvegia, Svezia, Finlandia
9.3. Gasdotto nordeuropeo: Russia, Mar Baltico, Germania
9.4. Gasdotto dalla Russia alla Germania attraverso Lettonia, Lituania e Polonia, compreso lo sviluppo di impianti di
stoccaggio sotterraneo in Lettonia («progetto Amber»)
9.5. Gasdotto Finlandia - Estonia
9.6. Nuovi gasdotti dall'Algeria alla Spagna e alla Francia e aumento della capacità delle reti interne collegate in questi
paesi
9.7. Aumento della capacità di trasporto del gasdotto Algeria - Marocco - Spagna (fino a Córdoba)
9.8. Gasdotto Córdoba (ES) - Ciudad Real (ES)
9.9. Gasdotto Ciudad Real (ES) - Madrid (ES)
9.10. Gasdotto Ciudad Real (ES) - costa mediterranea (ES)
9.11. Diramazioni in Castiglia - La Mancha (ES)
9.12. Estensione verso la Spagna nordoccidentale
9.13. Gasdotto sottomarino Algeria - Spagna e gasdotti di connessione con la Francia
9.14. Aumento della capacità di trasporto dalle risorse russe verso l'Unione europea attraverso Ucraina, Slovacchia e
Repubblica ceca
9.15. Aumento della capacità di trasporto dalle risorse russe verso l'Unione europea attraverso Bielorussia e Polonia
9.16. Gasdotto Yamal - Europa per il gas naturale
9.17 Gasdotto Yagal Sud (con il gasdotto STEGAL che collega il triangolo DE, FR, CH)
9.18. Gasdotto SUDAL Est (tra il gasdotto MIDAL vicino a Heppenheim e la connessione di Burghausen con il gasdotto
PENTA in Austria)
9.19. Potenziamento della capacità di trasporto del gasdotto STEGAL per il trasporto di gas addizionale dal confine
ceco-tedesco e dal confine polacco-tedesco attraverso la Germania verso altri Stati membri
9.20. Gasdotto dalle risorse libiche verso l'Italia
9.21. Gasdotto dalle risorse dei paesi del Mar Caspio verso l'Unione europea
9.22. Gasdotto Grecia - Turchia
4.4.2006 IT Gazzetta ufficiale dell'Unione europea C 80E/23
9.23. Aumento della capacità di trasporto dalle risorse russe alla Grecia e ad altri paesi balcanici attraverso Ucraina,
Moldavia, Romania e Bulgaria
9.24. Gasdotto St. Zagora (BG) - Ihtiman (BG)
9.25. Gasdotto transadriatico - gasdotto per trasportare il gas naturale importato dalla regione del Mar Caspio, dalla
Russia o dal Medio Oriente che collega l'Italia e i mercati dell'energia dell'Europa sudorientale
9.26. Gasdotti di connessione tra le reti di Germania, Repubblica ceca, Austria e Italia
9.27. Gasdotto dalle risorse russe all'Italia attraverso Ucraina, Slovacchia, Ungheria e Slovenia
9.28. Aumento della capacità di trasporto del gasdotto TENP dai Paesi Bassi all'Italia attraverso la Germania
9.29. Gasdotto Taisnieres (FR) - Oltingue (CH)
9.30. Gasdotto dalla Danimarca alla Polonia, possibilmente attraverso la Svezia
9.31. Gasdotto Nybro (DK) - Dragor (DK) compreso il gasdotto di connessione con il deposito di Stenlille (DK)
9.32. Rete dalle risorse del Mare di Barents all'Unione europea attraverso la Svezia e la Finlandia
9.33. Gasdotto dal giacimento (offshore) di Corrib (IE)
9.34. Gasdotto dalle risorse algerine all'Italia attraverso la Sardegna con una diramazione verso la Corsica
9.35. Rete dalle risorse mediorientali all'Unione europea
9.36. Gasdotto dalla Norvegia al Regno Unito
9.37. Connessione Pecs (HU) - Croazia
9.38. Connessione Szeged (HU) - Oradea (RO)
9.39. Connessione Vecsés (HU) - Slovacchia
9.40. Aumento della capacità Beregdaróc (HU) - Ucraina
10. Azioni per migliorare il funzionamento delle reti del gas interconnesse nel mercato interno
(Le specificazioni non sono state ancora definite)
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MOTIVAZIONE DEL CONSIGLIO
I. INTRODUZIONE
Il 10 dicembre 2003 la Commissione ha presentato una proposta di decisione del Parlamento europeo
e del Consiglio che stabilisce orientamenti per le reti transeuropee nel settore dell'energia e abroga le
decisioni 96/391/CE e 1229/2003/CE (1).
Il Comitato economico e sociale ha espresso il suo parere (2) il 2 giugno 2004. Il Comitato delle regioni
ha deciso di non esprimere un parere.
Il Parlamento europeo ha adottato un parere (3) in prima lettura il 7 giugno 2005.
Il 1o dicembre 2005, il Consiglio ha adottato una posizione comune ai sensi dell'articolo 251 del trat-
tato.
II. OBIETTIVO DELLA PROPOSTA
L'obiettivo principale della proposta è adattare gli orientamenti relativi alle reti transeuropee nel settore
dell'energia adottati nel giugno 2003 (4), in particolare con riguardo ai nuovi Stati membri, e consentire
finanziamenti (5) per progetti di interesse comune per l'Unione allargata. La revisione degli orientamenti
include progetti che faciliteranno l'integrazione dei nuovi Stati membri nel mercato interno dell'energia
elettrica e del gas. Tratta altresì l'esigenza di includere progetti che coinvolgano «i paesi vicini».
Inoltre, relativamente ai meccanismi previsti per la preparazione e l'attuazione di progetti prioritari, la
Commissione ha proposto due nuove disposizioni, segnatamente:
a) una dichiarazione di interesse europeo ai progetti prioritari transfrontalieri aventi un impatto signi-
ficativo sull'integrazione delle reti in causa;
b) la possibilità che la Commissione designi un coordinatore europeo per un dato asse prioritario o
per un singolo progetto prioritario.
Infine la proposta prevede nel campo di applicazione della decisione anche i «gas di olefine»; tuttavia i
progetti relativi ai gas di olefine non sarebbero ammissibili al finanziamento comunitario ai sensi del
regolamento 2236/95.
III. ANALISI DELLA POSIZIONE COMUNE
1. Osservazioni generali e modifiche principali introdotte dal Consiglio.
In generale il Consiglio si è sforzato di semplificare la struttura della decisione (riguardo ai livelli di
priorità e al numero degli allegati) e di mantenerla il più vicino possibile alla decisione n.
1229/2003/CE.
Il Consiglio appoggia l'obiettivo principale della proposta della Commissione: adattare gli orienta-
menti relativi alle reti transeuropee nel settore dell'energia alle conseguenze del recente allargamento
dell'Unione. Tuttavia il Consiglio non ha accettato i nuovi elementi introdotti nella proposta
(rispetto alla decisione n. 1229/2003/CE), ossia: la creazione di un'ulteriore categoria di «progetti di
interesse europeo» (articolo 8), combinata con le disposizioni relative all'attuazione di tali progetti
(articolo 9) e al coordinatore europeo (articolo 10).
(1) Doc. 6218/04 ENER 49 RELEX 62 CODEC 198, non pubblicato nella Gazzetta ufficiale.
(2) GU C 241 del 28.9.2004, pag. 17.
(3) Doc. 9835/05 CODEC 471 ENER 92 RELEX 295, non pubblicato nella Gazzetta ufficiale.
(4) Decisione n. 1229/2003/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2003, che stabilisce un insieme
di orientamenti relativi alle reti transeuropee nel settore dell'energia e che abroga la decisione n. 1254/96/CE (GU L
176 del 15.7.2003, pag. 11).
(5) Si rammenta che la concessione di un contributo finanziario della Comunità nel settore delle reti transeuropee è disci-
plinata dal regolamento 2236/95, modificato dal regolamento (CE) 807/2004 del 21 aprile 2004.
4.4.2006 IT Gazzetta ufficiale dell'Unione europea C 80E/25
Si è sostenuto che il Consiglio aveva accettato queste nuove disposizioni riguardo alle reti transeu-
ropee nel settore dei trasporti. Tuttavia le reti transeuropee nel settore dell'energia si differenziano da
quelle nel settore dei trasporti per due aspetti significativi: l'esiguità del bilancio disponibile per le
prime e il fatto che i progetti di infrastruttura energetica sono di norma avviati da investitori privati.
Pertanto l'effetto che potrebbe avere nella pratica la creazione di un'ulteriore categoria di «progetti
di interesse europeo» sarebbe quello di escludere di fatto il finanziamento RTE nel suo complesso per
un «progetto a priorità normale» che un investitore privato avesse l'intenzione di prendere in consi-
derazione. Quanto alla possibilità di un «coordinatore europeo», il Consiglio ritiene che, allo stesso
fine, possano essere adottate disposizioni molto meno onerose sotto il profilo amministrativo, come
rilevato dallo stesso PE nell'emendamento 21.
Al riguardo il Consiglio fa presente l'ampia portata della disposizione di autorizzazione stabilita
all'articolo 8, paragrafo 2. Tenuto conto delle due differenze suddette e dell'effetto negativo che la
creazione di un'ulteriore categoria potrebbe avere sulla realizzazione di altri progetti validi, il Consi-
glio è giunto alla conclusione che i costi e gli oneri amministrativi aggiuntivi, imposti agli Stati
membri in conseguenza delle disposizioni contenute negli articoli da 8 a 10 della proposta della
Commissione, sono sproporzionati rispetto al potenziale beneficio.
In una riunione a tre informale con il PE, tenuta durante la preparazione della posizione comune, si
è giunti a soluzioni di compromesso sulla questione dei riferimenti opportuni ai gas di olefine e alle
fonti di energia rinnovabile, soluzioni riportate nella posizione comune.
2. Emendamenti del Parlamento europeo
Dei 30 emendamenti adottati dal Parlamento europeo il Consiglio ne ha accettati 20:
- integralmente (in alcuni casi con riformulazione): 1, 2, 4, 5 (considerando 6), 6 (considerando
11), 8 (considerando 14 bis), 11, 16, 22 (articolo 8, paragrafo 1), 23 (articolo 9), 30;
- in parte: 7 (considerando 14), 12, 17, 24-29 (1).
Il Consiglio ha respinto i 10 emendamenti seguenti: 3, 9, 10, 13, 14, 15, 18, 19, 38, 21.
3. Altre modifiche introdotte dal Consiglio
Il Consiglio ha apportato varie modifiche alla proposta della Commissione illustrate qui di seguito.
- In linea con la soppressione degli articoli 8, 9 e 10 il Consiglio ha altresì soppresso nei conside-
rando i riferimenti alla «dichiarazione di interesse europeo» (considerando 6, seconda frase) e al
«coordinatore europeo» (considerando 9). Tuttavia, per mantenere alcuni elementi di questi arti-
coli e considerando, il Consiglio ha inserito nella posizione comune i nuovi considerando 9, 10,
12 e 13. È stato inoltre aggiunto un nuovo considerando 5 sulle olefine.
- Nell'articolo 4, paragrafo 2, lettera b) è stato inserito un riferimento ai «paesi candidati»; nell'arti-
colo 4, paragrafo 3, lettera c) della proposta della Commissione è stato soppresso il riferimento
ai «gas di olefine».
- Nell'articolo 5, lettera a) è stato soppresso il riferimento ai «progetti prioritari».
(1) Nota: negli emendamenti da 24 a 29, riguardanti gli allegati, il Consiglio non ha accettato i riferimenti a «progetti di
interesse europeo» nonché le modifiche dell'allegato I, reti di elettricità, EL.7.
C 80E/26 IT Gazzetta ufficiale dell'Unione europea 4.4.2006
- Nell'articolo 6, paragrafo 6 «previa consultazione degli» [Stati membri] è stato sostituito da
«previo accordo con gli», con l'aggiunta di un riferimento ad accordi multilaterali.
- Nell'articolo 7, paragrafo 2 è stato aggiunto un riferimento alle «società responsabili».
- Nell'articolo 12 (articolo 9 della posizione comune) è stato precisato che il finanziamento
privato o il finanziamento da parte degli operatori economici rappresenta «la principale fonte di
finanziamento».
- Per quanto riguarda gli allegati si rammenta che l'allegato I e l'allegato IV sono stati fusi e che
alcune ulteriori modifiche e correzioni sono state apportate ai progetti d'intesa con la Commis-
sione; tali modifiche sono rispecchiate negli emendamenti 24-30 del Parlamento.
IV. CONCLUSIONI
Il Consiglio appoggia l'obiettivo principale della proposta della Commissione che consiste nell'adattare
gli orientamenti relativi alle reti transeuropee nel settore dell'energia alle conseguenze del recente allar-
gamento dell'Unione. Nel quadro di una riunione informale a tre ha accettato soluzioni di compro-
messo su vari punti. Considerata l'importanza che riveste l'adattamento degli orientamenti in questione
per l'Unione nel suo complesso e per i nuovi Stati membri in particolare, il Consiglio è favorevole all'a-
dozione rapida di una decisione di facile attuazione.