POSIZIONE COMUNE (CE) N. 25/2006

                                                      definita dal Consiglio il 18 settembre 2006

                   in vista dell'adozione del regolamento (CE) n. .../2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del

                                         ..., che istituisce un Istituto europeo per l'uguaglianza di genere

 

                                                                      (2006/C 295 E/03)

 

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE                                             maggiore per raggiungere gli obiettivi della strategia di

EUROPEA,                                                                                     Lisbona.

 

visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in partico-

lare gli articoli 13, paragrafo 2, e 141, paragrafo 3,                             (6)       Il Consiglio europeo di Nizza del 7-9 dicembre 2000 ha

                                                                                             chiesto di «Sviluppare la consapevolezza, la messa in

vista la proposta della Commissione,                                                         comune delle risorse e lo scambio di esperienze, in parti-

                                                                                             colare tramite la creazione di un Istituto europeo del

visto il parere del Comitato economico e sociale europeo (1),                                genere...».

 

deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del

trattato (2),                                                                      (7)       Secondo lo studio di fattibilità (3) eseguito per la

                                                                                             Commissione, ad un Istituto europeo per l'uguaglianza

considerando quanto segue:                                                                   di genere spetta manifestamente il ruolo di svolgere

                                                                                             alcuni dei compiti che non vengono attualmente affron-

(1)        L'uguaglianza tra uomini e donne è un principio fonda-                            tati dalle istituzioni esistenti, in particolare nei campi del

           mentale dell'Unione europea. La carta dei diritti fonda-                          coordinamento, della centralizzazione e della diffusione

           mentali dell'Unione europea, agli articoli 21 e 23, vieta                         dei dati delle ricerche e delle informazioni, della costitu-

           ogni discriminazione fondata sul sesso e dispone che la                           zione di reti, della crescente visibilità dell'uguaglianza tra

           parità tra gli uomini e le donne deve essere assicurata in                        uomini e donne e della prospettiva di genere, nonché

           tutti i campi.                                                                    dello sviluppo di strumenti per migliorare l'integrazione

                                                                                             dell'uguaglianza di genere in tutte le politiche della

                                                                                             Comunità.

(2)        L'articolo 2 del trattato stabilisce che la parità tra uomini

           e donne è uno dei compiti fondamentali della Comunità.

           Analogamente l'articolo 3, paragrafo 2, del trattato stabi-

           lisce che la Comunità mira ad eliminare le ineguaglianze                (8)       Nella sua risoluzione del 10 marzo 2004 sulle politiche

           e a promuovere la parità tra uomini e donne in tutte le                           dell'Unione europea sulla parità di genere (4) il Parla-

           sue attività, garantendo in tal modo l'integrazione della                         mento europeo ha chiesto alla Commissione di accele-

           dimensione dell'uguaglianza tra uomini e donne in tutte                           rare gli sforzi tesi alla creazione di un Istituto.

           le politiche della Comunità.

 

(3)        L'articolo 13 del trattato conferisce al Consiglio il potere            (9)       Il Consiglio «occupazione, politica sociale, salute e

           di prendere i provvedimenti opportuni per combattere le                           consumatori» dell'1-2 giugno 2004 e il Consiglio

           discriminazioni fondate, tra l'altro, sul sesso in tutti gli                      europeo del 17-18 giugno 2004 si sono espressi a favore

           ambiti di competenza della Comunità.                                              dell'istituzione di un Istituto europeo per l'uguaglianza di

                                                                                             genere. Il Consiglio europeo ha chiesto alla Commissione

(4)        Il principio delle pari opportunità e della parità di tratta-                     di presentare una proposta specifica.

           mento tra uomini e donne in materia di occupazione e

           impiego è iscritto nell'articolo 141 del trattato ed è già

           in vigore un quadro legislativo completo sulla parità di                (10)      La raccolta, l'analisi e la diffusione di informazioni e dati

           trattamento tra uomini e donne in materia di accesso                              obiettivi, attendibili e comparabili sull'uguaglianza tra

           all'occupazione e di condizioni di lavoro, compresa la                            uomini e donne, la progettazione di strumenti adeguati

           parità delle retribuzioni.                                                        per eliminare tutte le forme di discriminazione sulla base

                                                                                             del genere e integrare la dimensione di genere in tutte le

(5)        Secondo la prima relazione annuale della Commissione                              politiche, la promozione del dialogo tra le parti interes-

           al Consiglio europeo di primavera del 2004 sull'ugua-                             sate e una maggior sensibilizzazione dei cittadini europei

           glianza tra uomini e donne, divari significativi tra i sessi                      sono necessari per consentire alla Comunità di promuo-

           permangono nella maggior parte dei campi d'intervento;                            vere e attuare efficacemente la politica dell'uguaglianza

           la disuguaglianza tra uomini e donne è un fenomeno a                              di genere, in particolare nell'Unione allargata. È pertanto

           più dimensioni, che va affrontato con una combinazione                            opportuno costituire un Istituto europeo per l'ugua-

           complessiva di misure politiche; occorre un impegno                               glianza di genere che assista le istituzioni della Comunità

                                                                                             e gli Stati membri nello svolgimento di questi compiti.

(1) GU C 24 del 31.1.2006, pag. 29.

(2) Parere del Parlamento europeo del 14 marzo 2006 (non ancora                    (3) Studio di fattibilità della Commissione europea per un Istituto

       pubblicato nella Gazzetta ufficiale), posizione comune del Consiglio               europeo del genere (eseguito da PLS Ramboll Management, DK,

       del 18 settembre 2006 e posizione del Parlamento europeo del ...                   2002).

       (non ancora pubblicata nella Gazzetta ufficiale).                           (4) GU C 102 E del 28.4.2004, pag. 638.

 


 

 

C 295E/58              IT                            Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                            5.12.2006

 

(11)    L'uguaglianza tra uomini e donne non può essere conse-                     livello nazionale ed europeo e nei paesi terzi. A fini di

        guita esclusivamente attraverso una politica antidiscrimi-                 maggiore efficienza è opportuno che l'Istituto istituisca e

        natoria, ma richiede misure volte alla promozione di una                   coordini una rete elettronica europea sull'uguaglianza di

        coesistenza armoniosa e di una partecipazione equili-                      genere con tali enti ed esperti degli Stati membri.

        brata di uomini e donne nella società; l'Istituto dovrebbe

        contribuire al raggiungimento di tale obiettivo.

 

                                                                           (16)    A norma dell'articolo 3, paragrafo 2 del trattato, è

                                                                                   opportuno promuovere una partecipazione equilibrata

(12)    Data l'importanza di eliminare gli stereotipi di genere in                 di uomini e donne alla composizione del Consiglio di

        tutte le sfere della società europea e di veicolare esempi                 amministrazione.

        positivi che donne e uomini possano seguire, l'Istituto

        dovrebbe intraprendere azioni anche in tale settore.

 

 

                                                                           (17)    L'Istituto dovrebbe avere la massima autonomia nell'a-

                                                                                   dempimento dei propri compiti.

(13)    La cooperazione con le autorità competenti degli Stati

        membri e con gli organismi statistici competenti, in

        particolare Eurostat, è essenziale per promuovere la

        raccolta di dati comparabili e attendibili a livello

        europeo. Poiché le informazioni sull'uguaglianza tra               (18)    L'Istituto dovrebbe applicare la legislazione comunitaria

        uomini e donne concernono la Comunità a tutti i livelli                    pertinente sia all'accesso del pubblico ai documenti di

        - locale, regionale, nazionale e comunitario - le auto-                    cui al regolamento (CE) n. 1049/2001 (5) che alla tutela

        rità degli Stati membri potrebbero servirsi di tali infor-                 delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati

        mazioni al fine di formulare politiche e provvedimenti a                   personali, di cui al regolamento (CE) n. 45/2001 (6).

        livello locale, regionale e nazionale, nella propria sfera di

        competenza.

 

 

                                                                           (19)    Il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della

                                                                                   Commissione del 19 novembre 2002, che reca regola-

(14)    Per evitare duplicazioni e garantire il migliore impiego

        possibile delle risorse, l'Istituto dovrebbe lavorare a                    mento finanziario quadro degli organismi di cui all'arti-

        stretto contatto sia con i programmi che con gli orga-                     colo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002

        nismi della Comunità, in particolare con la Fondazione                     del Consiglio, che stabilisce il regolamento finanziario

        europea per il miglioramento delle condizioni di vita e                    applicabile al bilancio generale delle Comunità

        di lavoro (1), con l'Agenzia europea per la sicurezza e la                 europee (7), si applica all'Istituto.

        salute sul lavoro (2), con il Centro europeo per lo

        sviluppo della formazione professionale (3) e con

        l'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamen-

        tali (4).                                                          (20)    In materia di responsabilità contrattuale dell'Istituto, che

                                                                                   è disciplinata dal diritto applicabile ai contratti da esso

                                                                                   conclusi, la competenza a giudicare spetta alla Corte di

                                                                                   giustizia in forza di una clausola compromissoria conte-

(15)    L'Istituto dovrebbe promuovere la cooperazione e il                        nuta nel contratto. Dovrebbe altresì spettare alla Corte di

        dialogo con le organizzazioni non governative e gli enti                   giustizia la competenza a conoscere delle controversie

        attivi nel settore delle pari opportunità, i centri di                     relative al risarcimento dei danni derivanti dalla respon-

        ricerca, le parti sociali nonché gli altri enti affini che                 sabilità extracontrattuale dell'Istituto.

        operano attivamente per conseguire l'uguaglianza a

 

(1) Regolamento (CEE) n. 1365/75 del Consiglio, del 26 maggio 1975,

   concernente l'istituzione di una Fondazione europea per il migliora-    (21)    È opportuno effettuare una valutazione esterna indipen-

   mento delle condizioni di vita e di lavoro (GU L 139 del 30.5.1975,

   pag. 1). Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE)                  dente per accertare l'impatto dell'Istituto, l'eventuale

   n. 1111/2005 (GU L 184 del 15.7.2005, pag. 1).                                  necessità di modificarne o estenderne i compiti e le

(2) Regolamento (CE) n. 2062/94 del Consiglio, del 18 luglio 1994,                 scadenze di ulteriori revisioni analoghe.

   relativo all'istituzione di un'Agenzia europea per la sicurezza e la

   salute sul lavoro (GU L 216 del 20.8.1994, pag. 1). Regolamento

   modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1112/2005 (GU L            (5) Regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del

   184 del 15.7.2005, pag. 5).                                                Consiglio, del 30 maggio 2001, relativo all'accesso del pubblico ai

(3) Regolamento (CEE) n. 337/75 del Consiglio, del 10 febbraio 1975,          documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commis-

   relativo all'istituzione di un Centro europeo per lo sviluppo della        sione (GU L 145 del 31.5.2001, pag. 43).

   formazione professionale (GU L 39 del 13.2.1975, pag. 1). Regola-       (6) Regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consi-

   mento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2051/2004               glio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone

   (GU L 355 dell'1.12.2004, pag. 1).                                         fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle

(4) Gli Stati membri, riuniti nell'ambito del Consiglio europeo del           istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circola-

   dicembre 2003, hanno chiesto alla Commissione di elaborare una             zione di tali dati (GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1).

   proposta di agenzia per i diritti umani tramite l'estensione del        (7) GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72. Regolamento modificato da

   mandato dell'Osservatorio europeo dei fenomeni di razzismo e               ultimo dal regolamento della Commissione (CE, Euratom)

   xenofobia.                                                                 n. 1248/2006 (GU L 227 del 19.8.2006, pag. 3).

 


 

 

5.12.2006               IT                          Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                            C 295E/59

 

(22)    Poiché gli obiettivi del presente regolamento, cioè soste-                                       Articolo 3

        nere e rafforzare la promozione dell'uguaglianza di

        genere, compresa l'integrazione di genere in tutte le poli-

        tiche comunitarie e le politiche nazionali che ne deri-

        vano, nonché la lotta contro le discriminazioni fondate

        sul sesso, e sensibilizzare i cittadini dell'UE in materia di                                     Compiti

        uguaglianza di genere, fornendo assistenza tecnica alle

        istituzioni della Comunità e alle autorità degli Stati

        membri, non possono essere realizzati in misura suffi-

        ciente dagli Stati membri e possono dunque, a causa               1.      Per conseguire gli obiettivi di cui all'articolo 2 l'Istituto:

        delle dimensioni dell'azione, essere realizzati meglio a

        livello comunitario, la Comunità può intervenire, in base

        al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del          a) raccoglie, analizza e diffonde informazioni obiettive,

        trattato. Il presente regolamento si limita a quanto è                  comparabili e attendibili pertinenti all'uguaglianza di

        necessario per conseguire tali obiettivi in ottemperanza                genere, compresi i risultati delle ricerche e le migliori

        al principio di proporzionalità enunciato nello stesso                  pratiche che gli vengono comunicati dagli Stati membri,

        articolo.                                                               dalle istituzioni della Comunità, dai centri di ricerca, da enti

                                                                                nazionali per le pari opportunità, da organizzazioni non

                                                                                governative, dalle parti sociali, da paesi terzi e da organiz-

(23)    L'articolo 13, paragrafo 2 del trattato conferisce il potere            zazioni internazionali interessati e suggerisce ulteriori

        di adottare provvedimenti comunitari per sostenere e                    settori di ricerca;

        promuovere l'obiettivo di combattere le discriminazioni

        fondate sul sesso al di fuori dell'ambiente di lavoro. L'ar-

        ticolo 141, paragrafo 3 del trattato è la base giuridica

        specifica delle misure intese ad assicurare l'applicazione         b) appresta metodi per migliorare l'obiettività, la comparabilità

        del principio delle pari opportunità e della parità di trat-            e l'attendibilità dei dati a livello europeo, definendo criteri

        tamento tra uomini e donne in materia di occupazione e                  atti a migliorare la coerenza delle informazioni e a tenere

        di impiego. Il combinato disposto dell'articolo 13, para-               conto delle questioni di genere nella raccolta dei dati;

        grafo 2 e dell'articolo 141, paragrafo 3 fornisce pertanto

        un'adeguata base giuridica per l'adozione del presente

        regolamento,                                                       c) appresta, analizza, valuta e diffonde strumenti metodologici

                                                                                a sostegno dell'integrazione dell'uguaglianza di genere in

                                                                                tutte le politiche della Comunità e nelle politiche nazionali

                                                                                che ne derivano e a sostegno dell'integrazione della dimen-

                                                                                sione di genere in tutte le istituzioni e gli organi comuni-

                                                                                tari;

 

HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

                                                                           d) conduce indagini sulla situazione dell'uguaglianza di genere

                                                                                in Europa;

 

 

                              Articolo 1                                   e) istituisce e coordina una Rete europea sull'uguaglianza di

                                                                                genere, con la partecipazione di centri, organismi, organiz-

                                                                                zazioni ed esperti impegnati nel settore delle problematiche

                     Istituzione dell'Istituto                                  dell'uguaglianza di genere e dell'integrazione della dimen-

                                                                                sione di genere, con l'obiettivo di sostenere e incoraggiare

                                                                                la ricerca, ottimizzare l'uso delle risorse disponibili e

È istituito un Istituto europeo per l'uguaglianza di genere                     promuovere lo scambio e la diffusione di informazioni;

(successivamente denominato «l'Istituto»).

 

                                                                           f) organizza una riunione annuale di esperti degli organi

                                                                                competenti specializzati in materia di uguaglianza di genere

                              Articolo 2                                        degli Stati membri;

 

                              Obiettivi                                    g) organizza riunioni ad hoc di esperti a sostegno del lavoro

                                                                                di ricerca dell'Istituto, promuove lo scambio di informa-

                                                                                zioni tra ricercatori e promuove l'integrazione della

Gli obiettivi generali dell'Istituto sono sostenere e rafforzare la             prospettiva di genere nella loro ricerca;

promozione dell'uguaglianza di genere, compresa l'integrazione

di genere in tutte le politiche comunitarie e le politiche nazio-

nali che ne derivano, nonché la lotta contro le discriminazioni            h) per sensibilizzare i cittadini dell'UE in materia di ugua-

fondate sul sesso, e sensibilizzare i cittadini dell'UE in materia              glianza di genere, organizza, insieme alle pertinenti parti in

di uguaglianza di genere, fornendo assistenza tecnica alle istitu-              causa, conferenze, campagne e riunioni a livello europeo e

zioni della Comunità, in particolare la Commissione, e alle                     presenta risultati e conclusioni di tali iniziative alla

autorità degli Stati membri, come stabilito dall'articolo 3.                    Commissione;

 


 

 

C 295E/60                IT                          Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                             5.12.2006

 

 i) diffonde informazioni su esempi positivi di ruoli non                                                  Articolo 5

      conformi agli stereotipi per le donne e gli uomini di ogni

      estrazione sociale, presenta i suoi risultati e iniziative volte

      a pubblicizzare e valorizzare tali esempi di successo;                                  Personalità e capacità giuridica

 

 j) sviluppa il dialogo e la cooperazione con organizzazioni               L'Istituto è dotato di personalità giuridica. In ciascuno degli

      non governative ed enti operanti nel settore delle pari              Stati membri esso ha la più ampia capacità giuridica ricono-

      opportunità, università ed esperti, centri di ricerca, parti         sciuta alle persone giuridiche dai rispettivi ordinamenti. In

      sociali ed organismi affini che cercano attivamente di               particolare esso può acquistare o alienare beni mobili ed immo-

      conseguire la parità a livello nazionale ed europeo;                 bili e stare in giudizio.

 

 k) costituisce un fondo di documentazione accessibile al

      pubblico;                                                                                            Articolo 6

 

 l) mette a disposizione delle organizzazioni pubbliche e

      private informazioni sull'integrazione della dimensione di                                 Indipendenza dell'Istituto

      genere;

                                                                           L'Istituto svolge le proprie attività indipendentemente, nel

m) fornisce informazioni alle Istituzioni comunitarie sull'ugua-           pubblico interesse.

      glianza di genere e sull'integrazione della dimensione di

      genere nei paesi in fase di adesione e in quelli candidati;

                                                                                                           Articolo 7

2.     L'Istituto pubblica una relazione annuale sulle proprie

attività.                                                                                          Accesso ai documenti

 

                                                                           1.       Ai documenti in possesso dell'Istituto si applica il regola-

                                                                           mento (CE) n. 1049/2001.

                               Articolo 4

                                                                           2.       Entro sei mesi dall'istituzione dell'Istituto, il Consiglio di

                 Ambiti di attività e metodi di lavoro                     amministrazione adotta disposizioni per l'attuazione del regola-

                                                                           mento (CE) n. 1049/2001.

 

1.     L'Istituto adempie ai propri compiti nel quadro delle               3.       Le decisioni adottate dall'Istituto ai sensi dell'articolo 8 del

competenze della Comunità, conformemente agli obiettivi                    regolamento (CE) n. 1049/2001 possono costituire oggetto di

fissati e agli ambiti prioritari individuati nel suo programma             denuncia al mediatore o di azione giudiziaria dinanzi alla Corte

annuale, tenendo debito conto delle risorse di bilancio a sua              di giustizia, alle condizioni di cui rispettivamente agli arti-

disposizione.                                                              coli 195 e 230 del trattato.

 

2.     Il programma di lavoro dell'Istituto è conforme alle prio-          4.       Il trattamento dei dati da parte dell'Istituto è disciplinato

rità della Comunità nel campo dell'uguaglianza di genere e al              dal regolamento (CE) n. 45/2001.

programma di lavoro della Commissione, compreso il suo

lavoro statistico e di ricerca.

                                                                                                           Articolo 8

3.     Al fine di evitare duplicazioni e per garantire il miglior

uso possibile delle risorse, nello svolgimento delle proprie atti-         Cooperazione con le organizzazioni a livello nazionale ed

vità l'Istituto tiene conto delle informazioni esistenti di qualsiasi            europeo, le organizzazioni internazionali e i paesi terzi

provenienza ed in particolare del lavoro già svolto dalle istitu-

zioni della Comunità e da altre istituzioni, da enti e organizza-

zioni nazionali e internazionali competenti e opera a stretto              1.       Per l'adempimento dei propri compiti l'Istituto collabora

contatto con i pertinenti servizi della Commissione, compreso              con organizzazioni ed esperti degli Stati membri, come gli enti

Eurostat. L'Istituto garantisce un coordinamento adeguato con              per le pari opportunità, i centri di ricerca, le università, le orga-

tutte le agenzie comunitarie e gli organismi dell'Unione perti-            nizzazioni non governative e le parti sociali, nonché con le

nenti, da definirsi, se del caso, in un memorandum d'intesa.               pertinenti organizzazioni a livello europeo o internazionale e

                                                                           con i paesi terzi.

 

4.     L'Istituto garantisce che le informazioni diffuse risultino         2.       Qualora si renda necessario concludere accordi con orga-

comprensibili agli utenti finali.                                          nizzazioni internazionali o paesi terzi affinché l'Istituto

                                                                           adempia con efficienza ai propri compiti, la Comunità conclude

                                                                           tali accordi con le organizzazioni internazionali o i paesi terzi

5.     L'Istituto può instaurare rapporti contrattuali, in partico-        nell'interesse dell'Istituto conformemente alla procedura di cui

lare stipulare contratti d'appalto, con altre organizzazioni,              all'articolo 300 del trattato. Questa disposizione non osta a una

affinché eseguano compiti che esso intenda affidare loro.                  cooperazione ad hoc con tali organizzazioni o con i paesi terzi.

 


 

 

5.12.2006                IT                          Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                         C 295E/61

 

                               Articolo 9                                  5.      Ogni membro del consiglio di amministrazione di cui al

                                                                           paragrafo 1, lettera a) o b) o, in sua assenza, il o la supplente,

                      Composizione dell'Istituto                           dispone di un voto.

 

L'Istituto si compone di:                                                  6.      Il consiglio di amministrazione adotta le decisioni neces-

                                                                           sarie al funzionamento dell'Istituto. In particolare:

a) un consiglio di amministrazione;

 

b) un ufficio di presidenza;                                               a) adotta, sulla base di un progetto del direttore ai sensi dell'ar-

                                                                                 ticolo 12, previa consultazione della Commissione, il

c) un direttore e del personale alle sue dipendenze.                             programma di lavoro annuale e il programma di lavoro a

                                                                                 medio termine, per un periodo triennale, in funzione del

                                                                                 bilancio e delle risorse disponibili; in caso di necessità, i

                                                                                 programmi possono essere riveduti; il primo programma di

                               Articolo 10                                       lavoro annuale è adottato entro i nove mesi successivi alla

                                                                                 nomina del direttore;

                     Consiglio di amministrazione

                                                                           b) adotta la relazione annuale, di cui all'articolo 3, paragrafo 2,

1.        Il consiglio di amministrazione si compone di:                         nella quale i risultati conseguiti vengono specificamente

                                                                                 confrontati con gli obiettivi del programma di lavoro

a) un membro in rappresentanza del governo di ciascuno Stato                     annuale; la relazione viene trasmessa entro il 15 giugno al

      membro, nominato dal Consiglio in base ad una proposta                     Parlamento europeo, al Consiglio, alla Commissione, alla

      degli Stati membri;                                                        Corte dei conti, al Comitato economico e sociale europeo e

                                                                                 al Comitato delle regioni ed è pubblicata sul sito web dell'I-

                                                                                 stituto;

b) tre membri in rappresentanza della Commissione, nominati

      dalla Commissione;

                                                                           c) esercita l'autorità disciplinare sul direttore e lo nomina o lo

c) tre membri, senza diritto di voto, nominati dal Consiglio in                  revoca ai sensi dell'articolo 12;

      base ad una proposta della Commissione, ciascuno dei quali

      rappresenta uno dei seguenti gruppi:                                 d) adotta il progetto di bilancio e il bilancio definitivo annuali

       i) un'organizzazione non governativa pertinente a livello                 dell'Istituto.

           comunitario, con un interesse legittimo a contribuire

           alla lotta contro le discriminazioni fondate sul sesso e        7.      Il consiglio di amministrazione adotta il regolamento

           alla promozione dell'uguaglianza di genere;                     interno dell'Istituto sulla base di una proposta del direttore,

                                                                           previa consultazione con la Commissione.

      ii) le organizzazioni dei datori di lavoro a livello comuni-

           tario;

                                                                           8.      Le decisioni del consiglio di amministrazione sono adot-

      iii) le organizzazioni dei lavoratori a livello comunitario.         tate a maggioranza dei membri. Il presidente esprime il voto

                                                                           decisivo. Nei casi di cui al paragrafo 6 e all'articolo 12, para-

2.        I membri del consiglio di amministrazione sono selezio-          grafo 1, le decisioni sono adottate alla maggioranza dei due

nati in modo da garantire i massimi livelli di competenza e                terzi dei membri.

un'ampia serie di capacità pertinenti e transdisciplinari in

materia di uguaglianza di genere.

                                                                           9.      Il consiglio di amministrazione adotta il proprio regola-

Nel consiglio di amministrazione la Commissione ed il Consi-               mento interno sulla base di una proposta del direttore, previa

glio mirano a realizzare una rappresentanza equilibrata di                 consultazione con la Commissione.

uomini e donne.

 

I supplenti, che rappresentano i membri in loro assenza, sono              10.       Il consiglio di amministrazione istituisce un ufficio di

nominati secondo la stessa procedura.                                      presidenza composto di sei membri, come indicato all'arti-

                                                                           colo 11.

L'elenco dei membri e dei supplenti del consiglio di ammini-

strazione è pubblicato dal Consiglio nella Gazzetta ufficiale dell'U-

nione europea, sul sito web dall'Istituto e sul altri siti Web perti-      11.       Il presidente convoca il consiglio di amministrazione

nenti.                                                                     almeno una volta l'anno. Egli convoca riunioni supplementari

                                                                           di propria iniziativa o su richiesta di almeno un terzo dei

                                                                           membri del consiglio di amministrazione.

3.        Il mandato dei membri è di cinque anni e può essere

rinnovato una sola volta.

                                                                           12.       L'Istituto trasmette ogni anno al Parlamento europeo e

4.        Il consiglio di amministrazione elegge un presidente e un        al Consiglio (in prosieguo: l'«autorità di bilancio») tutte le infor-

vicepresidente con mandato di due anni e mezzo, rinnovabile.               mazioni pertinenti all'esito delle procedure di valutazione.

 


 

 

C 295E/62              IT                            Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                             5.12.2006

 

13.     I direttori della Fondazione europea per il migliora-              2.      Il mandato del direttore è di 5 anni. Su proposta della

mento delle condizioni di vita e di lavoro, dell'Agenzia europea           Commissione e previa valutazione, il mandato può essere

per la sicurezza e la salute sul lavoro, del Centro europeo per            prorogato una sola volta per un massimo di 5 anni. Nella valu-

lo sviluppo della formazione professionale e dell'Agenzia dell'U-          tazione la Commissione esamina in particolare:

nione europea per i diritti fondamentali possono essere, se del

caso, invitati ad assistere alle riunioni del consiglio di ammini-

strazione come osservatori, in modo da coordinare i rispettivi             a) i risultati ottenuti durante il primo mandato e il modo in

programmi di lavoro in materia di integrazione della dimen-                      cui sono stati ottenuti;

sione di genere.                                                           b) i compiti e le necessità dell'Istituto per gli anni successivi.

 

                                                                           3.      Al direttore, sotto la supervisione del consiglio di ammini-

                                                                           strazione, competono:

                             Articolo 11

                                                                           a) l'adempimento dei compiti di cui all'articolo 3;

 

                       Ufficio di presidenza                               b) l'elaborazione e l'esecuzione dei programmi di attività

                                                                                 annuale e a medio termine dell'Istituto;

 

1.     L'ufficio di presidenza è composto dal presidente e dal

vicepresidente del consiglio di amministrazione, da tre membri             c) la preparazione delle riunioni del consiglio di amministra-

del consiglio di amministrazione in rappresentanza degli Stati                   zione e dell'ufficio di presidenza;

membri e da un rappresentante della Commissione.

                                                                           d) la redazione e la pubblicazione della relazione annuale di

                                                                                 cui all'articolo 3, paragrafo 2;

Il mandato è di due anni e mezzo, rinnovabile.

                                                                           e) tutte le questioni riguardanti il personale, in particolare

                                                                                 l'esercizio dei poteri di cui all'articolo 13, paragrafo 3;

I membri dell'ufficio di presidenza sono nominati dal consiglio

di amministrazione in modo da assicurare la gamma di compe-                f) le questioni riguardanti l'amministrazione corrente; e

tenze necessarie per il funzionamento dell'ufficio.

 

                                                                           g) l'applicazione di efficaci procedure di sorveglianza e valuta-

2.     Fatte salve le responsabilità del direttore, indicate nell'arti-          zione dei risultati dell'Istituto rapportati ai suoi obiettivi,

colo 12, l'ufficio di presidenza è incaricato di controllare l'attua-            sulla base di standard riconosciuti a livello professionale. Il

zione delle decisioni del consiglio di amministrazione e adot-                   direttore riferisce annualmente al consiglio di amministra-

tare tutti i provvedimenti amministrativi necessari alla gestione                zione sui risultati del sistema di sorveglianza.

dell'Istituto tra le riunioni del consiglio di amministrazione.

                                                                           4.      Il direttore rende conto della gestione delle proprie attività

                                                                           al consiglio di amministrazione e assiste alle sue riunioni senza

3.     Le decisioni dell'ufficio di presidenza sono adottate all'u-        diritto di voto. Può anche essere invitato dal Parlamento

nanimità. Qualora non si raggiunga l'unanimità, l'ufficio di               europeo a riferire nel quadro di un'audizione su questioni signi-

presidenza demanda al consiglio d'amministrazione l'adozione               ficative legate alle attività dell'Istituto.

delle decisioni.

 

                                                                           5.      Il direttore è il rappresentante legale dell'Istituto.

4.     L'ufficio di presidenza tiene pienamente e regolarmente

informato il consiglio di amministrazione in merito alle sue

attività e alle decisioni prese.

 

                                                                                                             Articolo 13

 

 

                             Articolo 12                                                                     Personale

 

                              Direttore                                    1.      Al personale dell'Istituto si applicano lo statuto dei

                                                                           funzionari delle Comunità europee nonché il regime applicabile

                                                                           agli altri agenti delle Comunità europee definito dal regola-

                                                                           mento del Consiglio (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68 (1) e le

1.     A capo dell'Istituto il consiglio di amministrazione, su            regole adottate congiuntamente dalle istituzioni delle Comunità

proposta della Commissione, nomina il direttore. Prima della               europee per l'applicazione di detti statuto e regime.

nomina, il candidato prescelto dal consiglio di amministrazione

può essere invitato a rendere una dichiarazione dinanzi alla/e

commissione/i competente/i del Parlamento europeo e a                      (1) GU L 56 del 4.3.1968, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo

                                                                                 dal regolamento (CE, Euratom) n. 2104/2005 (GU L 337 del

rispondere alle domande dei membri di tale/i commissione/i.                      22.11.2005, pag. 7).

 


 

 

5.12.2006                 IT                          Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                              C 295E/63

 

2.      Il consiglio di amministrazione, di concerto con la                 bilancio generale. Essa trasmette le stime all'autorità di bilancio

Commissione, adotta le necessarie disposizioni di esecuzione,               ai sensi dell'articolo 272 del trattato.

secondo le modalità di cui all'articolo 110 dello statuto dei

funzionari. Il consiglio di amministrazione può adottare dispo-

sizioni che consentano di assumere esperti nazionali distaccati             8.       L'autorità di bilancio autorizza gli stanziamenti a titolo

dagli Stati membri presso l'Istituto.                                       del contributo destinato all'Istituto. e adotta la tabella dell'orga-

                                                                            nico dell'Istituto.

 

3.      L'Istituto esercita nei confronti del proprio personale i

poteri conferiti all'autorità che ha il potere di nomina.                   9.       Il consiglio d'amministrazione adotta il bilancio dell'Isti-

                                                                            tuto. Esso diventa definitivo dopo l'adozione definitiva del

                                                                            bilancio generale dell'Unione europea. Se del caso, esso viene

                                                                            adeguato di conseguenza.

 

                                Articolo 14                                 10.        Il consiglio di amministrazione comunica quanto prima

                                                                            all'autorità di bilancio l'intenzione di realizzare qualsiasi

                                                                            progetto che possa avere incidenze finanziarie significative sul

                        Redazione del bilancio                              finanziamento del bilancio, in particolare i progetti di natura

                                                                            immobiliare, quali l'affitto o l'acquisto di edifici. Esso ne

                                                                            informa la Commissione.

1.      Tutte le entrate e le spese dell'Istituto formano oggetto di

previsioni per ciascun esercizio finanziario, che coincide con

l'anno civile, e sono iscritte nel bilancio dell'Istituto.                  Qualora un ramo dell'autorità di bilancio abbia comunicato che

                                                                            intende emettere un parere, trasmette quest'ultimo al consiglio

                                                                            di amministrazione entro il termine di sei settimane a decorrere

2.      Le entrate e le spese iscritte nel bilancio dell'Istituto sono      dalla notifica del progetto.

in pareggio.

 

 

3.      Fatte salve altre risorse, le entrate dell'Istituto compren-

dono:                                                                                                       Articolo 15

 

a) un contributo della Comunità iscritto nel bilancio generale

      dell'Unione europea (sezione «Commissione»);                                                  Esecuzione del bilancio

 

b) pagamenti ricevuti come corrispettivo di servizi resi;                   1.       Il direttore cura l'esecuzione del bilancio dell'Istituto.

 

c) gli eventuali contributi finanziari delle organizzazioni o dei

      paesi terzi di cui all'articolo 8;                                    2.       Entro il 1o marzo successivo alla chiusura dell'esercizio

                                                                            finanziario, il contabile dell'Istituto comunica i conti provvisori,

                                                                            insieme alla relazione sulla gestione finanziaria e di bilancio

d) gli eventuali contributi volontari degli Stati membri.                   dell'esercizio, al contabile della Commissione, il quale procede

                                                                            al consolidamento dei conti provvisori delle istituzioni e degli

4.      Le spese dell'Istituto comprendono le retribuzioni del              organismi decentrati ai sensi dell'articolo 128 del regolamento

personale, le spese amministrative e di infrastruttura e le spese           del Consiglio (CE, Euratom) n. 1605/2002 (1) (in prosieguo: il

di esercizio.                                                               «regolamento finanziario»).

 

5.      Ogni anno il consiglio di amministrazione, sulla base di            3.       Entro il 31 marzo successivo alla chiusura dell'esercizio

un progetto elaborato dal direttore, presenta lo stato di previ-            finanziario, il contabile della Commissione trasmette i conti

sione delle entrate e delle spese dell'Istituto per l'esercizio             provvisori dell'Istituto, insieme alla relazione di cui al para-

successivo. Entro il 31 marzo il consiglio di amministrazione               grafo 2, alla Corte dei conti. La relazione viene trasmessa anche

trasmette alla Commissione lo stato di previsione, accompa-                 al Parlamento europeo e al Consiglio.

gnato da un progetto di tabella dell'organico.

                                                                            4.       Al ricevimento delle osservazioni formulate dalla Corte

6.      La Commissione trasmette lo stato di previsione all'auto-           dei conti in merito ai conti provvisori dell'Istituto, ai sensi

rità di bilancio insieme al progetto preliminare di bilancio gene-          dell'articolo 129 del regolamento finanziario, il direttore redige,

rale dell'Unione europea.                                                   sotto la propria responsabilità, i conti definitivi dell'Istituto e li

                                                                            trasmette al consiglio di amministrazione affinché formuli un

                                                                            parere.

7.      Sulla base dello stato di previsione, la Commissione

iscrive nel progetto preliminare di bilancio generale dell'Unione           (1) Regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25

europea le stime che ritiene necessarie per quanto concerne la                    giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al

                                                                                  bilancio generale delle Comunità europee (GU L 248 del 16.9.2002,

tabella dell'organico e l'importo del contributo a carico del                     pag. 1).

 


 

 

C 295E/64                    IT                          Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                            5.12.2006

 

5.       Il consiglio d'amministrazione esprime un parere sui conti                                           Articolo 18

definitivi dell'Istituto.

 

                                                                                                            Responsabilità

6.       Entro il 1o luglio successivo alla chiusura dell'esercizio

finanziario, il direttore trasmette i conti definitivi, accompa-

gnati dal parere del consiglio d'amministrazione, al Parlamento                1.      La responsabilità contrattuale dell'Istituto è disciplinata

europeo, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti.                dalla legge applicabile al contratto di cui trattasi.

 

7.       I conti definitivi vengono pubblicati.                                La Corte di giustizia è competente a giudicare in forza di una

                                                                               clausola compromissoria contenuta in ogni contratto stipulato

8.       Entro il 30 settembre, il direttore invia alla Corte dei conti        dall'Istituto.

una risposta alle osservazioni da essa formulate. Trasmette tale

risposta anche al consiglio di amministrazione.                                2.      In materia di responsabilità extra contrattuale, sulla base

                                                                               dei principi generali comuni agli ordinamenti degli Stati

9.       Il direttore presenta al Parlamento europeo, su richiesta di          membri, l'Istituto risarcisce i danni cagionati da esso stesso o

quest'ultimo e a norma dall'articolo 146, paragrafo 3 del rego-                dai suoi agenti nell'esercizio delle loro funzioni.

lamento finanziario, tutte le informazioni necessarie al corretto

svolgimento della procedura di discarico per l'esercizio in

oggetto.                                                                       La Corte di giustizia è competente a conoscere delle contro-

                                                                               versie relative al risarcimento di tali danni.

10.       Entro il 30 aprile dell'anno n + 2, il Parlamento europeo,

su raccomandazione del Consiglio che delibera a maggioranza

qualificata, dà discarico al direttore dell'esecuzione del bilancio

dell'esercizio n.                                                                                             Articolo 19

 

11.       Il regolamento finanziario applicabile all'Istituto è adot-

tato dal consiglio di amministrazione, previa consultazione                                          Partecipazione di paesi terzi

della Commissione. Può discostarsi dal regolamento (CE,

Euratom) n. 2343/2002 solo se lo richiedono le esigenze speci-                 1.      Alle attività dell'Istituto possono partecipare i paesi che

fiche di funzionamento dell'Istituto e previo accordo della                    hanno concluso con la Comunità europea accordi a norma dei

Commissione.                                                                   quali hanno adottato e applicano la normativa comunitaria nel

                                                                               campo disciplinato dal presente regolamento.

 

                                   Articolo 16                                 2.      Vengono adottate misure nel quadro delle pertinenti

                                                                               disposizioni di tali accordi per specificare in particolare la

                                    Lingue                                     natura, la portata e le modalità di partecipazione di tali paesi ai

                                                                               lavori dell'Istituto, comprese prescrizioni relative alla partecipa-

                                                                               zione alle iniziative dell'Istituto, ai contributi finanziari e al

1.       All'Istituto si applicano le disposizioni di cui al regola-           personale. In materia di personale, tali accordi sono in ogni

mento n. 1 del 15 aprile 1958 che stabilisce il regime lingui-                 caso conformi allo statuto dei funzionari delle Comunità

stico della Comunità economica europea (1).                                    europee e al regime applicabile agli altri agenti delle Comunità

                                                                               europee.

2.       I servizi di traduzione necessari per il funzionamento

dell'Istituto sono forniti, in linea di principio, dal Centro di

traduzione degli organismi dell'Unione europea istituito dal

regolamento (CE) n. 2965/94 del Consiglio (2).                                                                Articolo 20

 

                                                                                                             Valutazione

                                   Articolo 17

 

                             Privilegi e immunità                              1.      Entro ... (*), l'Istituto commissiona una valutazione

                                                                               esterna indipendente dei propri risultati sulla base del mandato

                                                                               formulato dal consiglio di amministrazione di concerto con la

All'Istituto si applica il protocollo sui privilegi e sulle immunità           Commissione. La valutazione concerne l'efficacia dell'Istituto

delle Comunità europee.                                                        nel promuovere l'uguaglianza di genere e comprende un'analisi

                                                                               degli effetti sinergici. Essa affronta in particolare l'eventuale

                                                                               necessità di modificare o estendere i compiti dell'Istituto e le

(1) GU L 17 del 6.10.1958, pag. 385. Regolamento modificato da

      ultimo dal regolamento del Consiglio n. 920/2005 (GU L 156 del           relative conseguenze finanziarie di tale modifica o estensione.

      18.6.2005, pag. 3).                                                      La valutazione tiene conto dei pareri delle parti in causa a

(2) Regolamento (CE) n. 2965/94 del Consiglio, del 28 novembre                 livello sia comunitario che nazionale.

      1994, relativo all'istituzione di un Centro di traduzione degli orga-

      nismi dell'Unione europea (GU L 314 del 7.12.1994, pag. 1). Rego-

      lamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1645/2003           (*) La fine del terzo anno successivo all'entrata in vigore del presente

      (GU L 245 del 29.9.2003, pag. 13).                                             regolamento.

 


 

 

5.12.2006            IT                                 Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                C 295E/65

 

2.    Il consiglio di amministrazione, di concerto con la                                                    Articolo 22

Commissione, decide le scadenze delle valutazioni future,

tenendo conto dei risultati contenuti nella relazione di valuta-                                    Controllo amministrativo

zione di cui al paragrafo 1.                                                  L'operato dell'Istituto è sottoposto al controllo del mediatore, ai

                                                                              sensi delle disposizioni dell'articolo 195 del trattato.

                           Articolo 21

                     Clausola di revisione                                                                   Articolo 23

Il consiglio di amministrazione esamina le conclusioni della                                      Inizio dell'attività dell'Istituto

valutazione di cui all'articolo 20 e rivolge alla Commissione le

raccomandazioni ritenute necessarie concernenti le modifiche                  L'Istituto diventa operativo il prima possibile e comunque entro

da apportare all'Istituto, alle sue prassi di lavoro e al suo                 ... (*).

mandato. La Commissione trasmette la relazione di valutazione

e le raccomandazioni al Parlamento europeo, al Consiglio, al                                                 Articolo 24

Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle                                                 Entrata in vigore

regioni, e le rende pubbliche. Dopo aver esaminato la relazione

di valutazione e le raccomandazioni, la Commissione può                       Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno

presentare le eventuali proposte di modifica del presente regola-             successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione

mento che ritenga necessarie.                                                 europea.

 

 

                    Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in

                    ciascuno degli Stati membri.

 

                    Fatto a ..., il ...

 

 

                                 Per il Parlamento europeo                                               Per il Consiglio

                                       Il presidente                                                      Il presidente

                                            ...                                                                ...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                              (*) 12 mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento.

 


 

 

C 295E/66         IT                            Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                          5.12.2006

 

 

                                                     MOTIVAZIONE DEL CONSIGLIO

 

              I. INTRODUZIONE

 

               L'8 marzo 2005 la Commissione ha presentato al Consiglio, sulla base degli articoli 13, paragrafo 2 e

               141, paragrafo 3 del trattato, una proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che

               costituisce un Istituto europeo per l'uguaglianza di genere.

 

               Il 14 marzo 2006 il Parlamento europeo ha espresso il suo parere in prima lettura.

 

               Il 27 settembre 2005 il Comitato economico e sociale ha formulato il suo parere.

 

               L'8 maggio 2006 la Commissione ha adottato una proposta modificata.

 

               Il Consiglio ha adottato una posizione comune il 18 settembre 2006 conformemente alla procedura di

               cui all'articolo 251 del trattato.

 

             II. OBIETTIVO

 

               Il regolamento istituisce un Istituto europeo per l'uguaglianza di genere, che dovrebbe operare come

               centro di eccellenza a livello europeo e offrire sostegno tecnico alle Istituzioni della Comunità e agli

               Stati membri, in particolare in termini di raccolta ed analisi di dati e informazioni comparabili e di

               messa a punto di strumenti metodologici adeguati ai fini del processo di integrazione di genere. Gli

               obiettivi generali dell'Istituto saranno sostenere e rafforzare la promozione dell'uguaglianza di genere,

               assistere le Istituzioni della Comunità nella lotta contro le discriminazioni fondate sul sesso e sensibiliz-

               zare maggiormente i cittadini dell'UE in materia di uguaglianza di genere.

 

             III. ANALISI DELLA POSIZIONE COMUNE

 

               1. Osservazioni generali

 

                    La posizione comune del Consiglio è stata definita conformemente agli obiettivi degli articoli 13,

                    paragrafo 2 e 141, paragrafo 3 del trattato relativi, rispettivamente, alla lotta contro le discrimina-

                    zioni e all'applicazione del principio delle pari opportunità e della parità di trattamento tra uomini

                    e donne in materia di occupazione e di impiego, compreso il principio della parità di retribuzione

                    per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore.

 

                    Nell'adottare la posizione comune, il Consiglio ha, tranne per le questioni relative alla composi-

                    zione del consiglio di amministrazione e del forum consultivo, ampiamente aderito alla posizione

                    della Commissione quale figura nella proposta modificata.

 

               2. Emendamenti del Parlamento europeo

 

                    Il 14 marzo 2006 il Parlamento europeo ha adottato in prima lettura 52 emendamenti.

 

               2.1. Emendamenti del Parlamento europeo accettati dal Consiglio

 

                    Nella sua posizione comune il Consiglio ha tenuto conto di 35 emendamenti. Tra questi il Consi-

                    glio:

                    - ha accettato pienamente 17 emendamenti (emendamenti 2, 6, 9, 59/74, 13, 18, 64/80,

                        65/81, 29, 35, 36, 38, 41, 42, 45, 53 e 55).

                    - ha accettato 4 emendamenti come sono stati riformulati dalla Commissione (emendamenti 7,

                        8, 10 e 40).

                    - ha accettato il contenuto di altri 14 emendamenti (emendamenti 3, 4, 5, 17, 60/76, 61 riv./

                        77, 62/78, 20, 25, 63/79, 24, 28 e 48).

 

               2.2. Emendamenti del Parlamento europeo non accettati dal Consiglio

 

                    Il Consiglio non ha accettato 11 emendamenti per i motivi illustrati dalla Commissione nella sua

                    proposta modificata (emendamenti 1, 23, 30, 31, 32, 33, 34, 46, 47, 52 e 54).

 

                    Il Consiglio non ha inoltre potuto accettare altri 6 emendamenti, poiché la questione della compo-

                    sizione del consiglio di amministrazione costituisce il principale punto di divergenza tra le Istitu-

                    zioni.

 


 

 

5.12.2006    IT                                Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                           C 295E/67

 

              - Dialogo a livello internazionale (emendamento 26, articolo 3, paragrafo1)

 

                   Il Consiglio non ritiene necessario tale emendamento poiché l'articolo 8 tratta specificamente

                   della «cooperazione con le organizzazioni a livello nazionale ed europeo, le organizzazioni

                   internazionali e i paesi terzi» e prevede una procedura per tale cooperazione. L'articolo 4, che

                   delinea gli ambiti di attività e i metodi di lavoro dell'Istituto, si riferisce inoltre alla necessità di

                   tenere conto «delle informazioni esistenti di qualsiasi provenienza ed in particolare del lavoro

                   già svolto dalle istituzioni della Comunità e da altre istituzioni, da enti e organizzazioni nazio-

                   nali e internazionali competenti ...». Il Consiglio ritiene inoltre che la chiarezza del diritto

                   potrebbe essere compromessa dall'aggiunta di tale aspetto al già lungo elenco di compiti

                   previsti all'articolo 3.

 

              - Composizione del consiglio di amministrazione (emendamenti 66 e 82, articolo 10, paragrafo 1)

 

                   Nel definire un orientamento generale nel giugno 2005, il Consiglio non ha accettato la

                   proposta iniziale della Commissione di un consiglio di amministrazione ristretto, preferendo

                   un consiglio pienamente rappresentativo di 25 membri, accompagnato da un piccolo ufficio

                   di sei membri (articolo 11). In tale opzione, la Commissione avrebbe tre rappresentanti nel

                   consiglio di amministrazione e vi sarebbero tre membri senza diritto di voto che rappresen-

                   tano un'organizzazione non governativa pertinente a livello comunitario e le parti sociali.

                   Dopo aver ricevuto il parere del Parlamento europeo nel marzo 2006, il Consiglio ha esami-

                   nato la validità degli emendamenti 66 e 82, che richiedono un piccolo consiglio di ammini-

                   strazione composto da nove membri nominati dal Consiglio e da un rappresentante della

                   Commissione. Pur considerando che essi rappresentino un miglioramento rispetto alla

                   proposta originaria della Commissione, il Consiglio li ha tuttavia per diversi motivi ritenuti

                   inaccettabili:

                   - data la natura del problema, il Consiglio reputa importante che ciascuno Stato membro sia

                       rappresentato nel consiglio di amministrazione e crede che ciò possa inoltre facilitare la

                       messa in comune delle competenze e delle esperienze nazionali in materia di uguaglianza

                       di genere, particolarmente importante nel contesto di un'Unione allargata;

                   - poiché è essenziale che l'Istituto funzioni efficacemente, sarebbe preferibile una procedura

                       semplice per la nomina dei membri del consiglio di amministrazione. Ritiene inoltre che

                       un piccolo ufficio consentirebbe di garantire il buon funzionamento del consiglio di ammi-

                       nistrazione;

                   - poiché la politica dell'uguaglianza di genere investe un'ampia gamma di settori, il Consiglio

                       è del parere che la Commissione debba avere più di un rappresentante nel consiglio di

                       amministrazione per poter essere in grado di apportare un valido contributo al funziona-

                       mento dell'Istituto. Il Consiglio ritiene che anche un rappresentante della Commissione

                       debba partecipare all'ufficio di presidenza;

                   - il Consiglio ha convenuto con la Commissione che tre membri senza diritto di voto

                       dovrebbero rappresentare le parti sociali e un'organizzazione non governativa pertinente a

                       livello comunitario.

                   Occorre inoltre osservare che la posizione del Consiglio per quanto riguarda la composizione

                   del consiglio di amministrazione rispecchia la posizione orizzontale generale adottata in

                   passato per altre agenzie o organi comunitari. Mentre nel caso dell'Istituto varie delegazioni

                   sono disposte a riconsiderare la loro posizione tenuto conto delle sue dimensioni relativa-

                   mente ridotte e del suo modesto bilancio, è stato preso atto che per il momento è impossibile

                   affermare se un consiglio di amministrazione ristretto accompagnato da un ampio forum

                   consultivo sarebbe realmente più efficace di un consiglio di amministrazione rappresentativo

                   assistito da un piccolo ufficio. La creazione di un piccolo ufficio, che potrebbe riunirsi più

                   spesso del consiglio di amministrazione, costituisce inoltre un importante elemento per garan-

                   tire l'efficienza in termini di costo dell'Istituto.

 

              - Rappresentanza di uomini e donne: quota del 40 % (emendamento 39, articolo 10, paragrafo 2)

 

                   Il Consiglio appoggia l'idea di una rappresentanza equilibrata di uomini e donne nel consiglio

                   di amministrazione prevista nella posizione comune. Non desidera tuttavia ostacolare inutil-

                   mente il funzionamento dell'Istituto istituendo una quota obbligatoria che potrebbe in pratica

                   risultare difficile da rispettare, dato che ci sono attualmente, in generale, più donne che uomini

                   impegnati nella politica dell'uguaglianza di genere. Pur essendo importante garantire un equili-

                   brio di genere - e si osserva in proposito una tendenza verso un maggior coinvolgimento

                   degli uomini in questo settore - il Consiglio ritiene che l'esperienza e la competenza dei

                   membri del consiglio di amministrazione in materia di uguaglianza di genere costituiscano

                   anch'esse importanti aspetti di cui tenere conto.

 


 

 

C 295E/68         IT                          Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                          5.12.2006

 

                    - Forum consultivo (emendamenti 67 e 83, 68 e 84 e 51, articolo 12 della proposta iniziale della

                        Commissione)

                        Nello scenario preferito dal Consiglio di un ampio consiglio di amministrazione assistito da

                        un piccolo ufficio, si è ritenuto che il forum consultivo previsto dalla Commissione e dal Parla-

                        mento non fosse più necessario. Inoltre, al fine di garantire che l'Istituto benefici della valida

                        esperienza disponibile a livello nazionale, l'articolo 3 della posizione comune istituisce una

                        rete europea sull'uguaglianza di genere, come richiesto dal Parlamento, e prevede inoltre «una

                        riunione annuale di esperti degli organi competenti specializzati in materia di uguaglianza di

                        genere degli Stati membri».

 

               3. Altre modifiche apportate dal Consiglio

                    È stata approvata una serie di altre piccole modifiche tecniche, di tipo giuridico o linguistico, nel

                    quadro della procedura di messa a punto giuridico/linguistica tra il Parlamento europeo e il Consi-

                    glio.

 

             IV. CONCLUSIONI

               Il Consiglio ritiene che, nonostante le opinioni divergenti sulla composizione del consiglio di ammini-

               strazione, la posizione comune corrisponda agli obiettivi fondamentali della proposta modificata della

               Commissione.