Regolamento (CE) n. 1831/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 settembre 2003 sugli additivi destinati all'alimentazione animale (Testo rilevante ai fini del SEE)
IL
PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE
EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità
europea, in particolare gli articoli 37 e 152, paragrafo 4,
lettera b), vista la proposta della
Commissione(1), visto il parere del Comitato economico e
sociale europeo(2), previa consultazione del Comitato delle
regioni, deliberando secondo la procedura di cui
all'articolo 251 del trattato(3), considerando quanto
segue: (1) La produzione animale occupa un posto
estremamente importante nell'agricoltura della Comunità; il
conseguimento di risultati soddisfacenti dipende in ampia
misura dall'utilizzazione di mangimi sicuri e di buona
qualità. (2) La libera circolazione degli alimenti e dei
mangimi sicuri e sani costituisce un aspetto essenziale del
mercato interno e contribuisce in modo significativo alla
salute e al benessere dei cittadini, nonché alla realizzazione
dei loro interessi sociali ed economici. (3)
Nell'attuazione delle politiche comunitarie dovrebbe essere
garantito un elevato livello di tutela della vita e della
salute umana. (4) Al fine di tutelare la salute umana, la
salute animale e l'ambiente, gli additivi per mangimi
dovrebbero essere sottoposti a una valutazione della loro
sicurezza mediante una procedura comunitaria prima di essere
immessi sul mercato, utilizzati o trasformati all'interno
della Comunità. Poiché l'alimentazione degli animali da
compagnia non entra a far parte della catena alimentare umana
e non ha alcuna conseguenza ambientale per i terreni
coltivati, per gli additivi destinati all'alimentazione di
tali animali è opportuno stabilire disposizioni
specifiche. (5) Uno dei principi della legislazione
comunitaria in materia alimentare sancito dall'articolo 11 del
regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i
requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce
l'Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa
procedure nel campo della sicurezza alimentare(4) stabilisce
che gli alimenti e i mangimi importati nella Comunità per
esservi immessi sul mercato dovrebbero rispettare le
pertinenti disposizioni della legislazione alimentare
comunitaria o requisiti riconosciuti almeno equivalenti dalla
Comunità. Le importazioni di additivi destinati ad essere
utilizzati nei mangimi, provenienti da paesi terzi, dovrebbero
pertanto soddisfare i medesimi requisiti che si applicano agli
additivi prodotti nella Comunità. (6) L'azione della
Comunità in materia di salute umana o animale e di ambiente
dovrebbe basarsi sul principio di precauzione. (7) Ai sensi
dell'articolo 153 del trattato, la Comunità contribuisce a
promuovere il diritto dei consumatori all'informazione. (8)
L'esperienza nell'applicazione della direttiva 70/524/CEE del
Consiglio, del 23 novembre 1970, relativa agli additivi
nell'alimentazione degli animali(5), ha dimostrato che occorre
rivedere tutte le norme sugli additivi per tener conto della
necessità di garantire un maggiore livello di protezione della
salute umana e animale e dell'ambiente. È anche necessario
tener conto del fatto che il progresso tecnologico e lo
sviluppo scientifico hanno reso disponibili nuovi tipi di
additivi, come quelli destinati all'insilato o
all'acqua. (9) Il presente regolamento dovrebbe riguardare
anche le miscele di additivi vendute all'utilizzatore finale;
l'immissione sul mercato e l'utilizzazione di tali miscele
dovrebbero rispettare le condizioni stabilite in sede di
autorizzazione di ogni singolo additivo. (10) Le premiscele
non dovrebbero essere considerate quali preparazioni
contemplate dalla definizione di additivi. (11) Il
principio fondamentale in questo settore dovrebbe essere
quello per cui solo gli additivi approvati a norma della
procedura stabilita dal presente regolamento possono essere
immessi sul mercato, utilizzati e trasformati in connessione
coi mangimi per animali alle condizioni previste
dall'autorizzazione. (12) Le categorie di additivi per
mangimi dovrebbero essere definite, al fine di agevolare la
procedura di valutazione finalizzata alla loro autorizzazione.
Gli aminoacidi, i loro sali o sostanze analoghe, l'urea e i
suoi derivati, attualmente disciplinati dalla direttiva
82/471/CEE del Consiglio, del 30 giugno 1982, relativa a
taluni prodotti impiegati nell'alimentazione degli animali(6),
dovrebbero essere inseriti come categoria di additivi per
mangimi, e quindi trasferiti dall'ambito d'applicazione della
direttiva citata all'ambito del presente regolamento. (13)
Le norme d'applicazione concernenti la richiesta per
l'autorizzazione di un additivo per mangimi dovrebbero tener
conto dei vari requisiti di documentazione per la produzione
di alimenti e altri animali.
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Regulation (EC) No 1831/2003 of the European Parliament and of the Council of 22 September 2003 on additives for use in animal nutrition (Text with EEA relevance)
THE EUROPEAN PARLIAMENT AND THE COUNCIL
OF THE EUROPEAN UNION, Having regard to the Treaty
establishing the European Community, and in particular
Articles 37 and 152(4)(b) thereof, Having regard to the
proposal from the Commission(1), Having regard to the
opinion of the European Economic and Social
Committee(2), Following consultation of the Committee of
the Regions, Acting in accordance with the procedure laid
down in Article 251 of the Treaty(3), Whereas: (1)
Livestock production occupies a very important place in the
agriculture of the Community. Satisfactory results depend to a
large extent on the use of safe and good-quality
feedingstuffs. (2) The free movement of safe and wholesome
food and feed is an essential aspect of the internal market
and contributes significantly to the health and well-being of
citizens, and to their social and economic interests. (3) A
high level of protection of human life and health should be
assured in the pursuit of Community policies. (4) In order
to protect human health, animal health and the environment,
feed additives should undergo a safety assessment through a
Community procedure before being placed on the market, used or
processed within the Community. Since pet food is not part of
the human food chain and has no environmental impact on arable
land, specific provisions for additives in pet food are
appropriate. (5) It is a principle of the Community food
law enshrined in Article 11 of Regulation (EC) No 178/2002 of
the European Parliament and of the Council of 28 January 2002
laying down the general principles of food law, establishing
the European Food Safety Authority and laying down procedures
in matters of food safety(4) that food and feed imported for
placing on the market within the Community must comply with
the relevant requirements of Community legislation or with
conditions recognised by the Community to be at least
equivalent thereto. It is therefore necessary to subject
imports from third countries of additives for use in animal
nutrition to requirements equivalent to those applying to
additives produced in the Community. (6) Action by the
Community relating to human health, animal health and the
environment should be based on the precautionary
principle. (7) In accordance with Article 153 of the
Treaty, the Community is to contribute to promoting the right
of consumers to information. (8) Experience with the
application of Council Directive 70/524/EEC of 23 November
1970 concerning additives in feedingstuffs(5) has shown that
it is necessary to review all the rules on additives in order
to take into account the need to ensure a greater degree of
protection of animal and human health and of the environment.
It is also necessary to take into account the fact that
technological progress and scientific developments have made
available new types of additives, such as those to be used on
silage or in water. (9) This Regulation should also cover
mixtures of additives sold to the end-user, and the marketing
and use of those mixtures should comply with the conditions
laid down in the authorisation of each single
additive. (10) Premixtures should not be regarded as
preparations covered by the definition of additives. (11)
The basic principle in this field should be that only those
additives approved under the procedure provided for in this
Regulation may be placed on the market, used and processed in
animal feeding under conditions set out in the
authorisation. (12) Categories of feed additives should be
defined in order to facilitate the assessment procedure with a
view to authorisation. Amino acids, their salts and analogues,
and urea and its derivatives, which are currently covered by
Council Directive 82/471/EEC of 30 June 1982 concerning
certain products used in animal nutrition(6), should be
included as a category of feed additives and therefore
transferred from the scope of that Directive to this
Regulation. (13) Implementing rules concerning applications
for authorisation of feed additives should take into account
different documentation requirements for food-producing and
other animals.
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(14) Per garantire una valutazione scientifica armonizzata degli additivi per
mangimi, occorre che a tale valutazione proceda l'Autorità
europea per la sicurezza alimentare istituita dal regolamento
(CE) n. 178/2002. Le richieste di autorizzazione dovrebbero
essere corredate da studi sui residui, affinché possa essere
valutata la fissazione di limiti massimi per i residui
(LMR). (15) Occorre che la Commissione stabilisca gli
orientamenti per l'autorizzazione degli additivi per mangimi
in cooperazione con l'Autorità europea per la sicurezza
alimentare. Nel definire tali orientamenti, va prestata
attenzione alla possibilità di applicare alle specie minori i
risultati di studi condotti sulle specie principali. (16) È
altresì necessario prevedere una procedura di autorizzazione
semplificata per gli additivi che hanno superato la procedura
di autorizzazione per l'uso alimentare di cui alla direttiva
89/107/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1988, per il
ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
concernenti gli additivi autorizzati nei prodotti alimentari
destinati al consumo umano(7). (17) È generalmente
riconosciuto che, in alcuni casi, la sola valutazione
scientifica del rischio non è in grado di fornire tutte le
informazioni su cui dovrebbe basarsi una decisione di gestione
del rischio, e che è legittimo prendere in considerazione
altri fattori pertinenti, tra i quali aspetti di natura
sociale, economica e ambientale, nonché la realizzabilità dei
controlli e il beneficio per gli animali o per il consumatore
di prodotti di origine animale. Pertanto, l'autorizzazione di
un additivo dovrebbe essere concessa dalla
Commissione. (18) Per assicurare il livello necessario di
protezione del benessere animale e della sicurezza dei
consumatori, i richiedenti dovrebbero essere incoraggiati a
chiedere estensioni dell'autorizzazione per specie minori
mediante la concessione di un anno supplementare di protezione
dei dati da aggiungere al periodo di dieci anni di protezione
dei dati per tutte le specie per cui è autorizzato
l'additivo. (19) Occorre conferire alla Commissione la
competenza di autorizzare gli additivi per mangimi e di
stabilire le condizioni del loro utilizzo, nonché di tenere e
pubblicare un registro degli additivi per mangimi autorizzati,
secondo una procedura che garantisce una stretta
collaborazione fra Stati membri e Commissione nel quadro del
comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli
animali. (20) È necessario introdurre, qualora opportuno,
un obbligo per il titolare dell'autorizzazione di realizzare
un piano di monitoraggio successivo all'immissione sul
mercato, al fine di rintracciare e individuare ogni effetto
diretto o indiretto, immediato, differito o imprevisto
risultante dall'utilizzo di additivi per mangimi sulla salute
umana o animale e sull'ambiente, utilizzando un quadro per la
tracciabilità dei prodotti analogo a quello già esistente in
altri settori e conforme ai requisiti in materia di
tracciabilità enunciati nella normativa sui prodotti
alimentari. (21) Per garantire che sia tenuto conto del
progresso tecnologico e dello sviluppo scientifico è
necessario rivedere regolarmente le autorizzazioni degli
additivi per mangimi. Questa revisione dovrebbe essere resa
possibile dal carattere limitato nel tempo delle
autorizzazioni. (22) Occorre istituire un registro degli
additivi per mangimi autorizzati, che contenga informazioni
specifiche ai prodotti e illustri i metodi di rilevamento. Il
pubblico dovrebbe poter accedere ai dati non
confidenziali. (23) È necessario istituire norme
transitorie per tener conto degli additivi già presenti sul
mercato e autorizzati in conformità della direttiva
70/524/CEE, nonché degli aminoacidi, loro sali o sostanze
analoghe, dell'urea e suoi derivati, attualmente autorizzati
ai sensi della direttiva 82/471/CEE, dei coadiuvanti per
l'insilato e degli additivi la cui procedura di autorizzazione
è in corso. In particolare occorre prevedere che detti
prodotti possano rimanere in commercio solo nella misura in
cui una notifica diretta ad una loro valutazione sia stata
presentata alla Commissione entro un anno dall'entrata in
vigore del presente regolamento. (24) Una serie di additivi
per l'insilaggio è attualmente commercializzata e utilizzata
nella Comunità senza un'autorizzazione a norma della direttiva
70/524/CEE. Mentre è indispensabile applicare le disposizioni
del presente regolamento a tali sostanze, tenuto conto della
loro natura e del loro impiego, è opportuno applicare le
stesse disposizioni transitorie. In questo modo sarà possibile
ottenere informazioni riguardanti tutte le sostanze
attualmente utilizzate e fissarne l'elenco, il che
permetterebbe di adottare, se del caso, misure di salvaguardia
nei confronti delle sostanze che non soddisfacessero i criteri
di autorizzazione di cui all'articolo 5 del presente
regolamento.
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(14) In order to ensure a harmonised scientific assessment of feed additives, such assessment
should be carried out by the European Food Safety Authority,
established by Regulation (EC) No 178/2002. Applications
should be supplemented by residue studies in order to assess
the establishment of Maximum Residues Limits (MRLs). (15)
The Commission should establish guidelines for the
authorisation of feed additives in cooperation with the
European Food Safety Authority. In establishing these
guidelines, attention should be paid to the possibility of
extrapolating the results of the studies carried out on major
species to minor species. (16) It is also necessary to
provide for a simplified authorisation procedure for those
additives which have successfully undergone the authorisation
procedure for food use provided for in Council Directive
89/107/EEC of 21 December 1988 on the approximation of the
laws of the Member States concerning food additives authorised
for use in foodstuffs intended for human
consumption(7). (17) It is recognised that scientific risk
assessment alone cannot, in some cases, provide all the
information on which a risk management decision should be
based, and that other factors relevant to the matter under
consideration should legitimately be taken into account,
including societal, economic or environmental factors,
feasibility of controls and the benefit for the animal or for
the consumer of animal products. Therefore, the authorisation
of an additive should be granted by the Commission. (18) In
order to ensure the necessary level of protection for animal
welfare and consumer safety, applicants should be encouraged
to seek authorisation extensions for minor species by being
granted one year's additional data protection in addition to
the 10 years' data protection for all species for which the
additive is authorised. (19) Competence for authorising
feed additives and establishing conditions for their use and
for maintaining and publishing a register of authorised feed
additives should be conferred on the Commission in accordance
with a procedure by which close collaboration between Member
States and the Commission is guaranteed in the framework of
the Standing Committee on the Food Chain and Animal
Health. (20) It is necessary to introduce, where
appropriate, an obligation for the holder of the authorisation
to implement a post-market monitoring plan in order to trace
and identify any direct or indirect, immediate, delayed, or
unforeseen effect resulting from the use of feed additives on
human or animal health or the environment using a product
tracing framework similar to that which already exists in
other sectors and in line with the traceability requirements
laid down in food law. (21) In order to allow technological
progress and scientific development to be taken into account,
it is necessary to revise the authorisations of feed additives
regularly. Time-limited authorisations should allow this
review. (22) A register of authorised feed additives should
be established, including product-specific information and
detection methods. Non-confidential data should be made
available to the public. (23) It is necessary to establish
transitional rules to take into account additives which are
already on the market and which were authorised under
Directive 70/524/EEC, and amino acids, their salts and
analogues, urea and its derivatives, currently authorised
under Directive 82/471/EEC, and silage agents, as well as
additives for which the authorisation procedure is in
progress. In particular, it is appropriate to provide that
such products can remain on the market only insofar as
notification with a view to their evaluation has been
submitted to the Commission within one year after the entry
into force of this Regulation. (24) A number of silage
additives are currently marketed and used in the Community
without an authorisation granted pursuant to Directive
70/524/EEC. While it is indispensable to apply the provisions
of this Regulation to such substances in view of their nature
and use, it is appropriate to apply the same transitional
arrangements. In this way it will be possible to obtain
information on all the substances currently used and to
establish a list of them, which would allow safeguard measures
to be taken, where appropriate, for those substances that do
not fulfil the authorisation criteria mentioned in Article 5
of this Regulation.
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(25) Nel parere del 28 maggio 1999, il comitato scientifico direttivo (CSD) afferma che gli agenti
antimicrobici usati in qualità di promotori della crescita
appartenenti a classi utilizzate o passibili di essere
utilizzate nella medicina umana o veterinaria (cioè dove
sussista un rischio di selezionare una resistenza incrociata
ai farmaci utilizzati per trattare le infezioni batteriche)
dovrebbero essere ritirati il prima possibile e poi aboliti.
Un secondo parere del CSD sulla resistenza agli antimicrobici,
reso il 10-11 maggio 2001, ha confermato la necessità di
prevedere un periodo sufficiente per sostituire gli
antimicrobici in questione con prodotti alternativi:
"Pertanto, il processo di ritiro dev'essere pianificato e
coordinato, dal momento che azioni precipitose potrebbero
avere effetti negativi sulla salute degli animali". (26)
Occorre dunque fissare una data a partire dalla quale l'uso di
antibiotici a tutt'oggi autorizzati in qualità di promotori
della crescita sarà proibito, prevedendo però un lasso di
tempo sufficiente per lo sviluppo di prodotti alternativi che
sostituiscano tali antibiotici. È inoltre necessario proibire
l'autorizzazione di altri antibiotici in qualità di additivi
per mangimi. Nel quadro del ritiro degli antibiotici usati in
qualità di promotori della crescita, e al fine di garantire un
elevato livello di tutela della salute animale, si chiederà
all'Autorità europea per la sicurezza alimentare di esaminare
i progressi conseguiti nello sviluppo di sostanze alternative
e di metodi alternativi di gestione, alimentazione, igiene,
ecc. entro il 2005. (27) Alcune sostanze a effetto
coccidiostatico e istomonostatico dovrebbero essere
considerate additivi per mangimi ai sensi del presente
regolamento. (28) Dovrebbe essere resa obbligatoria
un'etichettatura dettagliata del prodotto, dal momento che
questa consente all'utilizzatore finale di compiere una scelta
pienamente consapevole, crea meno ostacoli al commercio e
facilita la correttezza delle transazioni. A tale riguardo, è
di norma indicato che i requisiti applicabili agli additivi
per mangimi rispecchino quelli che si applicano agli additivi
alimentari. È pertanto opportuno prevedere obblighi di
etichettatura semplificati per le sostanze aromatizzanti
simili a quelli applicabili agli aromi alimentari; ciò non
dovrebbe tuttavia pregiudicare la possibilità di prevedere
obblighi specifici di etichettatura in sede di autorizzazione
di singoli additivi. (29) Il regolamento (CE) n. 1829/2003
del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 settembre 2003
relativo agli alimenti e ai mangimi geneticamente
modificati(8) stabilisce una procedura di autorizzazione per
l'immissione sul mercato di alimenti e mangimi geneticamente
modificati, compresi gli additivi per mangimi che contengono,
sono costituiti o prodotti a partire da organismi
geneticamente modificati. Poiché gli obiettivi di detto
regolamento differiscono da quelli del presente regolamento,
gli additivi per mangimi dovrebbero essere sottoposti a una
procedura di autorizzazione che si aggiunge a quella già
prevista dal regolamento (CE) n. 1829/2003 prima di essere
immessi sul mercato. (30) Gli articoli 53 e 54 del
regolamento (CE) n. 178/2002 stabiliscono procedure di
adozione di misure urgenti in relazione a mangimi di origine
comunitaria o importati da un paese terzo. Esse permettono di
adottare dette misure in situazioni nelle quali è probabile
che tali mangimi costituiscano un serio pericolo per la salute
umana, la salute degli animali o l'ambiente, e il rischio non
possa essere contenuto in modo soddisfacente da misure
adottate dallo (dagli) Stato (Stati) membro (membri)
interessato (interessati). (31) Le misure necessarie per
l'applicazione del presente regolamento sono adottate secondo
la decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999,
recante modalità per l'esercizio delle competenze di
esecuzione conferite alla Commissione(9). (32) Gli Stati
membri dovrebbero stabilire le norme sulle sanzioni
applicabili alle infrazioni al presente regolamento e
garantirne l'attuazione. Le sanzioni previste devono essere
efficaci, proporzionate e dissuasive. (33) Occorre abrogare
la direttiva 70/524/CEE. Le disposizioni in materia di
etichettatura applicabili ai mangimi composti contenenti
additivi dovrebbero però essere mantenute fino al
completamento di una revisione della direttiva 79/373/CEE del
Consiglio, del 2 aprile 1979, relativa alla
commercializzazione degli alimenti composti per gli
animali(10). (34) Gli orientamenti rivolti agli Stati
membri per la presentazione di una richiesta di autorizzazione
sono contenuti nella direttiva 87/153/CEE del Consiglio, del
16 febbraio 1987, che fissa le linee direttrici per la
valutazione degli additivi nell'alimentazione degli
animali(11). La verifica della conformità dei dossier spetta
all'Autorità europea per la sicurezza alimentare. È pertanto
necessario abrogare la direttiva 87/153/CEE. Tuttavia
l'allegato dovrebbe restare in vigore fino a che non saranno
state adottate opportune norme attuative. (35) È necessario
un periodo transitorio, in modo da evitare disagi in relazione
all'utilizzo degli additivi per mangimi. Pertanto, fino a che
non saranno applicabili le norme di cui al presente
regolamento, le sostanze già autorizzate dovrebbero poter
rimanere sul mercato ed essere utilizzate a norma della
vigente legislazione,
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(25) The Scientific Steering Committee stated in its opinion of 28 May 1999 that: "regarding the use
of antimicrobials as growth promoting agents, the use of
agents from classes which are or may be used in human or
veterinary medicine (i.e. where there is a risk of selecting
for cross-resistance to drugs used to treat bacterial
infections) should be phased out as soon as possible and
ultimately abolished". The second opinion of the Scientific
Steering Committee on antimicrobial resistance adopted on 10
and 11 May 2001 confirmed the need to provide a sufficient
time to replace those antimicrobials by alternative products:
"Thus, the phase-out process must be planned and coordinated
since precipitous actions could have repercussions for animal
health". (26) Therefore, it is necessary to set a date
after which the use of the antibiotics still authorised for
use as growth promoting agents will be forbidden, while
allowing sufficient time for the development of alternative
products to replace those antibiotics. Provision should also
be made to forbid the authorisation of any further antibiotics
for use as feed additives. Within the framework of the phasing
out of antibiotics used as growth promoters and in order to
ensure a high level of protection of animal health, the
European Food Safety Authority will be asked to review the
progress achieved in the development of alternative substances
and alternative methods of management, feeding, hygiene, etc.,
before 2005. (27) Certain substances with coccidiostatic
and histomonostatic effects should be considered as feed
additives for the purposes of this Regulation. (28)
Detailed labelling of the product should be required since it
enables the end-user to make a choice with full knowledge of
the facts, creates fewer obstacles to trade and facilitates
fairness of transactions. In this respect, it is generally
appropriate for requirements applying to feed additives to
mirror the ones applying to food additives. It is therefore
appropriate to provide for simplified labelling requirements
for flavouring compounds similar to the ones applied to food
flavourings; this should however be without prejudice to the
possibility to provide for specific labelling requirements in
the authorisation of individual additives. (29) Regulation
(EC) No 1829/2003 of the European Parliament and of the
Council of 22 September 2003 on genetically modified food and
feed(8) provides for an authorisation procedure for the
placing on the market of genetically modified food and feed,
including feed additives consisting of, containing or produced
from genetically modified organisms. Since the objectives of
the said Regulation are different from those of this
Regulation, feed additives should undergo an authorisation
procedure in addition to the authorisation procedure provided
for by that Regulation before they are placed on the
market. (30) Articles 53 and 54 of Regulation (EC) No
178/2002 establish procedures for taking emergency measures in
relation to feed of Community origin or imported from a third
country. They allow such measures to be adopted in situations
where feed is likely to constitute a serious risk to human
health, animal health or the environment and where such risk
cannot be contained satisfactorily by measures taken by the
Member State(s) concerned. (31) The measures necessary for
the implementation of this Regulation should be adopted in
accordance with Council Decision 1999/468/EC of 28 June 1999
laying down the procedures for the exercise of implementing
powers conferred on the Commission(9). (32) Member States
should lay down rules on penalties applicable to infringements
of this Regulation and ensure that they are implemented. Those
penalties must be effective, proportionate and
dissuasive. (33) Directive 70/524/EEC should be repealed.
However labelling provisions applicable to compound
feedingstuffs incorporating additives should be maintained
until a revision of Council Directive 79/373/EEC of 2 April
1979 on the marketing of compound feedingstuffs(10) is
completed. (34) Guidelines addressed to the Member States
for the presentation of an application dossier are contained
in Council Directive 87/153/EEC of 16 February 1987 fixing
guidelines for the assessment of additives in animal
nutrition(11). Verification of the conformity of dossiers is
entrusted to the European Food Safety Authority. It is
therefore necessary to repeal Directive 87/153/EEC. However,
the Annex should remain in force until implementing rules are
adopted. (35) A transitional period is needed to avoid
disruptions in the use of feed additives. Therefore, until the
rules of this Regulation are applicable, the substances
already authorised should be permitted to remain on the market
and be used under the conditions of the current
legislation,
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HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
CAPITOLO I CAMPO DI APPLICAZIONE E
DEFINIZIONI Articolo 1 Campo di applicazione 1. Scopo
del presente regolamento è istituire una procedura comunitaria
per l'autorizzazione all'immissione sul mercato e
all'utilizzazione degli additivi per mangimi, nonché
introdurre norme per il controllo e l'etichettatura degli
additivi e delle premiscele di additivi per mangimi, al fine
di fornire la base necessaria per garantire un elevato livello
di tutela della salute umana, della salute e del benessere
degli animali, dell'ambiente e degli interessi degli
utilizzatori e dei consumatori in relazione agli additivi per
mangimi, assicurando nel contempo un efficace funzionamento
del mercato interno. 2. Il presente regolamento non si
applica a: a) coadiuvanti tecnologici; b) medicinali
veterinari come definiti nella direttiva 2001/82/CE(12) ad
eccezione dei coccidiostatici e istomonostatici utilizzati
come additivi per mangimi.
Articolo
2 Definizioni 1. Ai fini del presente regolamento si
applicano le definizioni di "mangime" ("alimento per
animali"), "impresa nel settore dei mangimi", "operatore del
settore dei mangimi", "immissione sul mercato" e
"rintracciabilità" di cui al regolamento (CE) n.
178/2002. 2. Si applicano inoltre le seguenti
definizioni: a) "additivi per mangimi": sostanze,
microrganismi o preparati, diversi dai mangimi e dalle
premiscele che sono intenzionalmente aggiunti agli alimenti
per animali o all'acqua al fine di svolgere, in particolare,
una o più tra le funzioni di cui all'articolo 5, paragrafo
3. b) "materie prime per mangimi": i prodotti definiti
all'articolo 2, lettera a), della direttiva 96/25/CE del
Consiglio, del 29 aprile 1996, relativa alla circolazione di
materie prime per mangimi(13); c) "mangimi composti": i
prodotti definiti all'articolo 2, lettera b), della direttiva
79/373/CEE; d) "mangimi complementari": i prodotti
definiti all'articolo 2, lettera e), della direttiva
79/373/CEE; e) "premiscele": le miscele di additivi per
mangimi o le miscele di uno o più additivi per mangimi con
materie prime per mangimi o acqua, utilizzate come supporto,
non destinate ad essere somministrate direttamente agli
animali; f) "razione giornaliera": la quantità totale di
mangimi, nella base di un tasso di umidità del 12 %,
necessaria in media al giorno ad un animale di una specie, di
una categoria d'età e di un rendimento determinati, per
soddisfare tutti i suoi bisogni; g) "mangimi completi":
prodotti quali definiti all'articolo 2, lettera c), della
direttiva 1999/29/CE del Consiglio, del 22 aprile 1999,
relativa alle sostanze e ai prodotti indesiderabili
nell'alimentazione degli animali(14); h) "coadiuvanti
tecnologici": tutte le sostanze non consumate direttamente
come alimenti per animali utilizzate deliberatamente nella
trasformazione di alimenti per animali o materie prime per
mangimi per conseguire un determinato obiettivo tecnologico
durante il trattamento o la trasformazione, che possono dar
luogo alla presenza, non intenzionale ma tecnicamente
inevitabile, di residui delle sostanze stesse o di loro
derivati nel prodotto finale, a condizione che questi residui
non abbiano un'incidenza negativa sulla salute degli animali,
sulla salute umana o sull'ambiente e non abbiano effetti
tecnologici sul prodotto finito; i) "agenti
antimicrobici": sostanze prodotte sinteticamente o
naturalmente utilizzate per uccidere o inibire la crescita di
microrganismi, compresi batteri, virus o funghi, o parassiti,
in particolare protozoi; j) "antibiotico": un agente
antimicrobico prodotto o derivato da un microrganismo, che
distrugge o inibisce la crescita di altri microrganismi;
k) "coccidiostatici" e "istomonostatici": sostanze
destinate a uccidere o inibire la crescita di protozoi; l)
"limite massimo per i residui": la concentrazione massima per
un residuo risultante dall'uso di un additivo
nell'alimentazione degli animali che può essere accettata
dalla Comunità e può dunque essere ammessa per legge o
riconosciuta accettabile in o su un alimento; m)
"microrganismo": microrganismi che formano colonie; n)
"prima immissione sul mercato": l'immissione iniziale sul
mercato di un additivo dopo la sua fabbricazione,
l'importazione di un additivo o, qualora un additivo sia stato
incorporato in un mangime senza essere stato immesso sul
mercato, la prima immissione sul mercato di quel
mangime. 3. Ove necessario, si può determinare,
conformemente alla procedura stabilita all'articolo 22,
paragrafo 2, se una sostanza, un microrganismo o un preparato
sia un additivo per mangimi che rientra nel campo di
applicazione del presente regolamento.
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HAVE ADOPTED THIS REGULATION:
CHAPTER I SCOPE AND DEFINITIONS Article 1 Scope 1. The purpose
of this Regulation is to establish a Community procedure for
authorising the placing on the market and use of feed
additives and to lay down rules for the supervision and
labelling of feed additives and premixtures in order to
provide the basis for the assurance of a high level of
protection of human health, animal health and welfare,
environment and users' and consumers' interests in relation to
feed additives, whilst ensuring the effective functioning of
the internal market. 2. This Regulation shall not apply
to: (a) processing aids; (b) veterinary medicinal
products as defined in Directive 2001/82/EC(12), with the
exception of coccidiostats and histomonostats used as feed
additives.
Article 2 Definitions 1. For the
purpose of this Regulation, the definitions of "feed",
"feedingstuff", "feed business", "feed business operator",
"placing on the market" and "traceability" laid down in
Regulation (EC) No 178/2002 shall apply. 2. The following
definitions shall also apply: (a) "feed additives" means
substances, micro-organisms or preparations, other than feed
material and premixtures, which are intentionally added to
feed or water in order to perform, in particular, one or more
of the functions mentioned in Article 5(3); (b) "feed
materials" means products as defined in Article 2(a) of
Council Directive 96/25/EC of 29 April 1996 on the circulation
of feed materials(13); (c) "compound feedingstuffs" means
products as defined in Article 2(b) of Directive 79/373/EEC;
(d) "complementary feedingstuffs" means products as
defined in Article 2(e) of Directive 79/373/EEC; (e)
"premixtures" means mixtures of feed additives or mixtures of
one or more feed additives with feed materials or water used
as carriers, not intended for direct feeding to animals;
(f) "daily ration" means the average total quantity of
feedingstuffs, calculated on a moisture content of 12 %,
required daily by an animal of a given species, age category
and yield, to satisfy all its needs; (g) "complete
feedingstuffs" means products as defined in Article 2(c) of
Council Directive 1999/29/EC of 22 April 1999 on the
undesirable substances and products in animal nutrition(14);
(h) "processing aids" means any substance not consumed as
a feedingstuff by itself, intentionally used in the processing
of feedingstuffs or feed materials to fulfil a technological
purpose during treatment or processing which may result in the
unintentional but technologically unavoidable presence of
residues of the substance or its derivatives in the final
product, provided that these residues do not have an adverse
effect on animal health, human health or the environment and
do not have any technological effects on the finished feed;
(i) "antimicrobials" means substances produced either
synthetically or naturally, used to kill or inhibit the growth
of micro-organisms, including bacteria, viruses or fungi, or
of parasites, in particular protozoa; (j) "antibiotic"
means antimicrobials produced by, or derived from, a
micro-organism, which destroys or inhibits the growth of other
micro-organisms; (k) "coccidiostats" and "histomonostats"
means substances intended to kill or inhibit protozoa; (l)
"maximum residue limit" means the maximum concentration of
residue resulting from the use of an additive in animal
nutrition which may be accepted by the Community as being
legally permitted or recognised as acceptable in or on a food;
(m) "micro-organism" means: colony-forming
micro-organisms. (n) "first placing on the market" means
the initial placing on the market of an additive after its
manufacture, the import of an additive, or, where an additive
has been incorporated into feed without being placed on the
market, the first placing on the market of that feed. 3.
Where necessary, it may be determined, in accordance with the
procedure referred to in Article 22(2), whether a substance,
micro-organism or preparation is a feed additive within the
scope of this Regulation.
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CAPITOLO II AUTORIZZAZIONE, USO, MONITORAGGIO E MISURE TRANSITORIE
APPLICABILI AGLI ADDITIVI PER MANGIMI Articolo
3 Immissione sul mercato, trasformazione e uso 1.
Nessuno può immettere sul mercato, trasformare o utilizzare un
additivo per mangimi, tranne quando: a) esso sia coperto da
un'autorizzazione concessa in conformità del presente
regolamento; b) siano rispettate le condizioni d'uso
definite dal presente regolamento comprese le condizioni
generali di utilizzazione cui all'allegato IV, se non è
previsto diversamente nell'autorizzazione, e
dall'autorizzazione della sostanza, e c) siano rispettate
le condizioni di etichettatura stabilite dal presente
regolamento. 2. Gli Stati membri possono consentire che per
esperimenti a fini scientifici vengano impiegati quali
additivi sostanze, ad eccezione degli antibiotici, che non
sono autorizzate a livello comunitario, a condizione che gli
esperimenti siano condotti secondo i principi e alle
condizioni della direttiva 87/153/CEE o della direttiva
83/228/CEE(15) o secondo gli orientamenti di cui all'articolo
7, paragrafo 4, del presente regolamento e a condizione che
sia garantita una sufficiente vigilanza ufficiale. Gli animali
in questione possono essere riutilizzati per la produzione di
alimenti solo se le autorità accertano che ciò non ha
un'incidenza negativa sulla salute degli animali, sulla salute
umana o sull'ambiente. 3. Nel caso di additivi appartenenti
alle categorie d) e e) di cui all'articolo 6, paragrafo 1, e
di additivi che rientrano nel campo di applicazione della
legislazione comunitaria relativa alla commercializzazione dei
prodotti che contengono, sono costituiti o prodotti a partire
da organismi geneticamente modificati (OGM), nessuno può
immettere per la prima volta il prodotto sul mercato, ad
eccezione del titolare dell'autorizzazione indicato nel
regolamento di autorizzazione di cui all'articolo 9, del suo o
dei suoi successori legittimi o di una persona che agisca in
sua vece, incaricata per iscritto. 4. Quando non
diversamente specificato, la miscelazione di additivi per la
vendita diretta all'utilizzatore finale è consentita purché
sia rispettato l'uso stabilito nell'autorizzazione per ogni
singolo additivo. Conseguentemente, le miscele di additivi
autorizzati non necessitano di altra autorizzazione specifica
che la rispondenza ai requisiti previsti dalla direttiva
95/69/CE(16). 5. Ove del caso, a seguito del progresso
tecnologico o dello sviluppo scientifico, è possibile
procedere all'adeguamento delle condizioni di cui all'allegato
IV secondo la procedura prevista all'articolo 22, paragrafo
2.
Articolo 4 Autorizzazione 1. Chiunque desideri
ottenere un'autorizzazione relativa ad un additivo per mangimi
o relativa ad una nuova utilizzazione di un additivo per
mangimi presenta una richiesta in conformità dell'articolo
7. 2. Nessuna autorizzazione può essere concessa,
rifiutata, rinnovata, modificata, sospesa o revocata tranne
che per i motivi e in conformità delle procedure di cui al
presente regolamento, o in conformità degli articoli 53 e 54
del regolamento (CE) n. 178/2002. 3. Il richiedente
un'autorizzazione o il suo rappresentante è stabilito nella
Comunità.
Articolo 5 Condizioni di
autorizzazione 1. Nessun additivo per mangimi può essere
autorizzato se il richiedente l'autorizzazione non ha
dimostrato in modo adeguato e sufficiente, conformemente alle
modalità di attuazione di cui all'articolo 7, che l'additivo,
se usato in conformità delle condizioni da stabilire nel
regolamento che ne autorizza l'uso, soddisfa i requisiti di
cui al paragrafo 2 e possiede almeno una delle caratteristiche
di cui al paragrafo 3. 2. L'additivo per mangimi: a) non
ha influenza sfavorevole sulla salute umana o animale o
sull'ambiente; b) non è presentato in modo tale da poter
trarre in inganno l'utilizzatore; c) non danneggia il
consumatore influendo negativamente sulle caratteristiche
specifiche dei prodotti di origine animale o trarlo in inganno
riguardo a tali caratteristiche. 3. L'additivo per
mangimi: a) influenza favorevolmente le caratteristiche dei
mangimi; b) influenza favorevolmente le caratteristiche
dei prodotti di origine animale; c) influenza
favorevolmente il colore di pesci e uccelli ornamentali;
d) soddisfa le esigenze nutrizionali degli animali; e)
ha un effetto positivo sulle conseguenze ambientali della
produzione animale; f) influenza favorevolmente la
produzione, le prestazioni o il benessere degli animali
influendo, in particolare, sulla flora gastrointestinale o
sulla digeribilità degli alimenti per animali, o g) ha un
effetto coccidiostatico o istomonostatico. 4. Gli
antibiotici, diversi dai coccidiostatici o dagli
istomonostatici, non sono autorizzati come additivi per
mangimi.
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CHAPTER II AUTHORISATION, USE, MONITORING AND TRANSITIONAL MEASURES APPLICABLE FOR FEED
ADDITIVES Article 3 Placing on the market, processing
and use 1. No person shall place on the market, process or
use a feed additive unless: (a) it is covered by an
authorisation granted in accordance with this Regulation;
(b) the conditions for use set out in this Regulation,
including the general conditions set out in Annex IV, unless
otherwise provided for in the authorisation, and in the
authorisation of the substance are met; and (c) the
conditions on labelling set out in this Regulation are
met. 2. For experiments for scientific purposes, Member
States may authorise the use, as additives, of substances
which are not authorised at Community level, with the
exception of antibiotics, provided that the experiments are
carried out in accordance with the principles and conditions
laid down in Directive 87/153/EEC, Directive 83/228/EEC(15) or
the guidelines set out in Article 7(4) of this Regulation and
provided that there is adequate official supervision. The
animals concerned may be used for food production only if the
authorities establish that this will have no adverse effect on
animal health, human health or the environment. 3. In the
case of additives belonging to categories (d) and (e) of
Article 6(1) and of those additives falling within the scope
of Community legislation relating to the marketing of products
consisting of, containing or produced from genetically
modified organisms (GMOs), no person other than the holder of
the authorisation named in the authorisation Regulation
referred to in Article 9, his legal successor or successors,
or a person acting under his written authority, shall first
place the product on the market. 4. Unless otherwise
specified, the mixing of additives to be sold directly to the
end-user shall be allowed, subject to compliance with the
conditions for use laid down in the authorisation for each
single additive. Consequently, the mixing of authorised
additives shall not be subject to specific authorisations
other than the requirements laid down in Directive
95/69/EC(16). 5. Where necessary as a result of
technological progress or scientific development, the general
conditions set out in Annex IV may be adapted in accordance
with the procedure referred to in Article
22(2).
Article 4 Authorisation 1. Any person
seeking an authorisation for a feed additive or for a new use
of a feed additive shall submit an application in accordance
with Article 7. 2. An authorisation shall not be granted,
refused, renewed, modified, suspended or revoked except on the
grounds and under the procedures set out in this Regulation,
or in accordance with Articles 53 and 54 of Regulation (EC) No
178/2002. 3. The applicant for an authorisation or his
representative shall be established in the
Community.
Article 5 Conditions for
authorisation 1. No feed additive shall be authorised
unless the applicant for such authorisation has adequately and
sufficiently demonstrated in accordance with the implementing
measures referred to in Article 7 that, when used in
accordance with conditions to be set out in the Regulation
authorising the use of the additive, it satisfies the
requirements of paragraph 2, and has at least one of the
characteristics set out in paragraph 3. 2. The feed
additive shall not: (a) have an adverse effect on animal
health, human health or the environment, (b) be presented
in a manner which may mislead the user, (c) harm the
consumer by impairing the distinctive features of animal
products or mislead the consumer with regard to the
distinctive features of animal products. 3. The feed
additive shall: (a) favourably affect the characteristics
of feed, (b) favourably affect the characteristics of
animal products, (c) favourably affect the colour of
ornamental fish and birds, (d) satisfy the nutritional
needs of animals, (e) favourably affect the environmental
consequences of animal production, (f) favourably affect
animal production, performance or welfare, particularly by
affecting the gastro-intestinal flora or digestibility of
feedingstuffs, or (g) have a coccidiostatic or
histomonostatic effect. 4. Antibiotics, other than
coccidiostats or histomonostats, shall not be authorised as
feed additives.
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Articolo 6 Categorie di additivi per mangimi 1. Un additivo per mangimi è assegnato a una o più
delle seguenti categorie, a seconda delle sue funzioni o
proprietà, in conformità della procedura di cui agli articoli
7, 8 e 9: a) additivi tecnologici: ogni sostanza aggiunta
ai mangimi per scopi tecnologici; b) additivi
organolettici: ogni sostanza la cui aggiunta ai mangimi
migliora o cambia le proprietà organolettiche dei mangimi o le
caratteristiche visive degli alimenti derivati da animali;
c) additivi nutrizionali; d) additivi zootecnici: ogni
additivo utilizzato per influire positivamente sui parametri
produttivi degli animali in buona salute o per influire
positivamente sull'ambiente; e) coccidiostatici e
istomonostatici. 2. All'interno delle categorie di cui al
paragrafo 1, gli additivi per mangimi sono ulteriormente
attribuiti a uno o più dei gruppi funzionali di cui
all'allegato I, a seconda della loro o delle loro funzioni
principali, in conformità della procedura di cui agli articoli
7, 8 e 9. 3. Ove necessario, in seguito al progresso
tecnologico o allo sviluppo scientifico, si possono istituire
nuove categorie e gruppi funzionali di additivi per mangimi,
in conformità della procedura di cui all'articolo 22,
paragrafo 2.
Articolo 7 Domande di
autorizzazione 1. Le domande di autorizzazione di cui
all'articolo 4 sono trasmesse alla Commissione. Quest'ultima
ne informa immediatamente gli Stati membri e trasmette le
domande all'Autorità europea per la sicurezza alimentare, qui
di seguito denominata "l'Autorità". 2. L'Autorità: a)
accusa ricevuta della domanda, ivi compresi le informazioni
dettagliate e i documenti di cui al paragrafo 3, per iscritto,
al richiedente entro 15 giorni dal ricevimento, menzionando la
data di ricevimento; b) mette a disposizione degli Stati
membri e della Commissione qualsiasi informazione fornita dal
richiedente; c) rende accessibile al pubblico la sintesi
del dossier di cui al paragrafo 3, lettera h), fermi restando
i requisiti in materia di riservatezza di cui all'articolo 18,
paragrafo 2. 3. All'atto della domanda il richiedente
trasmette le seguenti informazioni dettagliate e i seguenti
documenti direttamente all'Autorità: a) nome e indirizzo
del richiedente; b) l'identificazione dell'additivo per
mangimi, una proposta per la sua classificazione per categoria
e gruppo funzionale ai sensi dell'articolo 6 e le sue
specifiche, inclusi, se del caso, i criteri di purezza; c)
una descrizione del metodo di produzione, fabbricazione e
delle utilizzazioni previste dell'additivo per mangimi, la
descrizione del metodo di analisi dell'additivo nel mangime
conformemente all'utilizzazione prevista, e, se del caso, del
metodo di analisi per la determinazione del livello dei
residui dell'additivo per mangimi, o suoi metaboliti presenti
negli alimenti; d) una copia degli studi effettuati e
qualsiasi altro materiale disponibile atti a dimostrare che
l'additivo per mangimi soddisfa i criteri di cui all'articolo
5, paragrafi 2 e 3; e) le condizioni proposte per
l'immissione sul mercato dell'additivo per mangimi, compresi i
requisiti di etichettatura e, ove opportuno, le condizioni
specifiche per l'uso e la manipolazione (comprese le
incompatibilità conosciute), le concentrazioni nei mangimi
complementari e le specie e categorie di animali alle quali
l'additivo per mangimi è destinato; f) una dichiarazione
scritta attestante che il richiedente ha inviato tre campioni
dell'additivo per mangimi direttamente al laboratorio
comunitario di riferimento di cui all'articolo 21, in
conformità dei requisiti di cui all'allegato II; g) per
gli additivi che, secondo la proposta di cui alla lettera b),
non rientrano né nella categoria a) né nella categoria b) di
cui all'articolo 6, paragrafo 1, e per gli additivi che
rientrano nel campo di applicazione della legislazione
comunitaria relativa alla commercializzazione dei prodotti che
contengono, sono costituiti o prodotti a partire da OGM, una
proposta di monitoraggio successivo all'immissione sul
mercato; h) una sintesi del dossier contenente le
informazioni fornite in conformità delle lettere da a) a g);
i) per gli additivi che rientrano nel campo di
applicazione della legislazione comunitaria relativa alla
commercializzazione dei prodotti che contengono, sono
costituiti o prodotti a partire da OGM, i particolari di
eventuali autorizzazioni concesse ai sensi della legislazione
applicabile. 4. La Commissione, previa consultazione
dell'Autorità, stabilisce, in conformità della procedura di
cui all'articolo 22, paragrafo 2, norme di attuazione per
l'applicazione del presente articolo, incluse norme
riguardanti la preparazione e la presentazione della
domanda. Fino all'adozione di dette norme di attuazione,
l'applicazione si effettua in conformità dell'allegato della
direttiva 87/153/CEE.
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Article 6 Categories of feed additives 1. A feed additive shall be allocated to one or
more of the following categories, depending on its functions
and properties, in accordance with the procedure set out at
Articles 7, 8 and 9: (a) technological additives: any
substance added to feed for a technological purpose; (b)
sensory additives: any substance, the addition of which to
feed improves or changes the organoleptic properties of the
feed, or the visual characteristics of the food derived from
animals; (c) nutritional additives; (d) zootechnical
additives: any additive used to affect favourably the
performance of animals in good health or used to affect
favourably the environment; (e) coccidiostats and
histomonostats. 2. Within the categories referred to in
paragraph 1, feed additives shall further be allocated within
one or more of the functional groups mentioned in Annex I,
according to their principal function or functions, in
accordance with the procedure specified in Articles 7, 8 and
9. 3. Where necessary as a result of technological progress
or scientific development, additional feed additive categories
and functional groups may be established in accordance with
the procedure referred to in Article 22(2).
Article
7 Application for authorisation 1. An application for an
authorisation as provided for in Article 4 shall be sent to
the Commission. The Commission shall without delay inform the
Member States and forward the application to the European Food
Safety Authority (hereinafter referred to as the
Authority). 2. The Authority shall: (a) acknowledge
receipt of the application, including the particulars and
documents referred to in paragraph 3, in writing, to the
applicant within 15 days of its receipt, stating the date of
receipt; (b) make any information supplied by the
applicant available to the Member States and the Commission;
(c) make the summary of the dossier mentioned in paragraph
3(h) available to the public, subject to the confidentiality
requirements laid down in Article 18(2). 3. At the time of
application, the applicant shall send the following
particulars and documents directly to the Authority: (a)
his name and address; (b) the identification of the feed
additive, a proposal for its classification by category and
functional group under Article 6, and its specifications,
including, where applicable, purity criteria; (c) a
description of the method of production, manufacturing and
intended uses of the feed additive, of the method of analysis
of the additive in feed according to its intended use and,
where appropriate, of the method of analysis for the
determination of the level of residues of the feed additive,
or its metabolites, in food; (d) a copy of the studies
which have been carried out and any other material which is
available to demonstrate that the feed additive satisfies the
criteria laid down in Article 5(2) and (3); (e) proposed
conditions for placing the feed additive on the market,
including labelling requirements and, where appropriate,
specific conditions for use and handling (including known
incompatibilities), use levels in complementary feedingstuffs
and animal species and categories for which the feed additive
is intended; (f) a written statement that three samples of
the feed additive have been sent by the applicant directly to
the Community reference laboratory referred to in Article 21,
in accordance with the requirements set out in Annex II;
(g) for additives which, according to the proposal under
point (b), do not belong to either category (a) or category
(b) referred to in Article 6(1), and for additives falling
within the scope of Community legislation relating to the
marketing of products consisting of, containing or produced
from GMOs, a proposal for post-market monitoring; (h) a
summary containing the information provided under points (a)
to (g); (i) for additives falling within the scope of
Community legislation relating to the marketing of products
consisting of, containing or produced from GMOs, details of
any authorisation granted in accordance with the applicable
legislation. 4. The Commission, having first consulted the
Authority, shall establish, in accordance with the procedure
laid down in Article 22(2), implementing rules for the
application of this Article, including rules concerning the
preparation and the presentation of the application. Until
such implementing rules are adopted, the application shall be
made in accordance with the Annex to Directive
87/153/EEC.
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5. In seguito a consultazione dell'Autorità vengono definiti, ove necessario, in conformità
della procedura di cui all'articolo 22, paragrafo 2,
orientamenti specifici per ciascuna categoria di additivi di
cui all'articolo 7, paragrafo 1. Negli orientamenti si tiene
conto della possibilità di applicare alle specie secondarie i
risultati di studi condotti sulle specie principali. In
seguito a consultazione dell'Autorità si possono definire
ulteriori norme per l'attuazione del presente articolo in
conformità della procedura di cui all'articolo 22, paragrafo
2. Tali norme di attuazione dovrebbero, ove opportuno,
distinguere fra i requisiti relativi agli additivi per mangimi
destinati agli animali d'allevamento e quelli per mangimi
destinati ad altri animali, in particolare gli animali da
compagnia. Le norme di attuazione comprendono inoltre
disposizioni atte a consentire procedure semplificate per
l'autorizzazione degli additivi che sono stati autorizzati per
l'impiego negli alimenti. 6. L'Autorità pubblica
orientamenti dettagliati per assistere il richiedente nella
preparazione e nella presentazione della
domanda.
Articolo 8 Parere dell'Autorità 1.
L'Autorità esprime il suo parere entro sei mesi dal
ricevimento di una domanda valida. Detto limite di tempo può
essere esteso qualora l'Autorità inviti il richiedente a
fornire informazioni supplementari come previsto al paragrafo
2. 2. L'Autorità può, se del caso, invitare il richiedente
a integrare le informazioni dettagliate che accompagnano la
domanda entro un determinato limite di tempo specificato
dall'Autorità stessa previa consultazione del
richiedente. 3. Onde preparare il suo parere,
l'Autorità: a) verifica che le informazioni dettagliate e i
documenti presentati dal richiedente siano conformi
all'articolo 7 ed effettua una valutazione del rischio al fine
di determinare se l'additivo per mangimi ottemperi alle
condizioni di cui all'articolo 5; b) verifica la relazione
del laboratorio comunitario di riferimento; 4. In caso di
parere favorevole all'autorizzazione di un additivo per
mangimi, il parere comprende i seguenti elementi: a) nome e
indirizzo del richiedente; b) la denominazione
dell'additivo per mangimi, comprese la sua classificazione per
categoria e gruppo funzionale ai sensi dell'articolo 7 e le
sue specifiche, inclusi, se del caso, i criteri di purezza e
il metodo di analisi; c) in funzione dei risultati della
valutazione, le condizioni o restrizioni specifiche in merito
alla manipolazione, i requisiti in materia di monitoraggio
successivo all'immissione sul mercato, e l'uso, nonché le
specie animali o categorie di specie animali alle quali è
destinato l'additivo; d) ulteriori requisiti specifici per
l'etichettatura dell'additivo per mangimi resi necessari dalle
condizioni e restrizioni di cui alla lettera c); e) una
proposta per la fissazione di limiti massimi per i residui
(LMR) negli alimenti pertinenti di origine animale, tranne
qualora l'Autorità concluda nel suo parere che la fissazione
di detti limiti non è necessaria per la tutela dei
consumatori, o qualora degli LMR siano già stati fissati
nell'allegato I o nell'allegato III del regolamento (CEE) n.
2377/90 del Consiglio, del 26 giugno 1990, che definisce una
procedura comunitaria per la determinazione dei limiti massimi
di residui di medicinali veterinari negli alimenti di origine
animale(17). 5. L'Autorità inoltra senza indugio il proprio
parere alla Commissione, agli Stati membri e al richiedente,
allegando una relazione contenente la propria valutazione
dell'additivo per mangimi e comunicando i motivi alla base del
parere. 6. L'Autorità rende pubblico il proprio parere dopo
averne eliminato tutte le informazioni ritenute riservate,
conformemente all'articolo 18, paragrafo 2.
Articolo
9 Autorizzazione della Comunità 1. Entro tre mesi dal
ricevimento del parere dell'Autorità, la Commissione elabora
un progetto di regolamento per concedere o negare
l'autorizzazione. Questo progetto tiene conto dei requisiti di
cui all'articolo 5, paragrafi 2 e 3, del diritto comunitario e
di altri fattori legittimi pertinenti alla questione in esame
e in particolare dei benefici per la salute e il benessere
degli animali e per il consumatore di prodotti di origine
animale. Se il progetto non è conforme al parere
dell'Autorità, essa indica i motivi alla base di tali
differenze. In casi di eccezionale complessità il termine
di tre mesi può essere prorogato. 2. Il progetto è adottato
in conformità della procedura di cui all'articolo 22,
paragrafo 2. 3. Le norme per l'attuazione del presente
articolo, in particolare per quanto concerne il numero di
identificazione degli additivi autorizzati, possono essere
stabilite conformemente alla procedura di cui all'articolo 22,
paragrafo 2. 4. La Commissione informa senza indugio il
richiedente del regolamento adottato in conformità del
paragrafo 2.
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5. After the Authority has been consulted, specific guidelines for the authorisation of additives shall
be established, where necessary for each category of additive
referred to in Article 6(1) in accordance with the procedure
laid down in Article 22(2). These guidelines shall take
account of the possibility of extrapolating the results of the
studies carried out on major species to minor
species. After the Authority has been consulted, further
rules for the implementation of this Article may be
established in accordance with the procedure referred to in
Article 22(2). These rules should, where appropriate,
differentiate between requirements for feed additives in
respect of food-producing animals and requirements in respect
of other animals, in particular pets. The implementing rules
shall include provisions which allow for simplified procedures
for the authorisation of additives which have been authorised
for use in food. 6. The Authority shall publish detailed
guidance to assist the applicant in the preparation and the
presentation of its application.
Article 8 Opinion
of the Authority 1. The Authority shall give an opinion
within six months of receipt of a valid application. This time
limit shall be extended whenever the Authority seeks
supplementary information from the applicant under paragraph
2. 2. The Authority may, where appropriate, request the
applicant to supplement the particulars accompanying the
application within a time limit specified by the Authority
after consultation with the applicant. 3. In order to
prepare its opinion, the Authority: (a) shall verify that
the particulars and documents submitted by the applicant are
in accordance with Article 7 and undertake an assessment in
order to determine whether the feed additive complies with the
conditions laid down in Article 5; (b) shall verify the
report of the Community Reference Laboratory. 4. In the
event of an opinion in favour of authorising the feed
additive, the opinion shall also include the following
elements: (a) the name and address of the applicant;
(b) the designation of the feed additive including its
categorisation and allocation within functional groups
provided for in Article 6, its specification, including, where
applicable, purity criteria and method of analysis; (c)
depending on the outcome of the assessment, specific
conditions or restrictions in relation to handling,
post-market monitoring requirements and use, including animal
species and categories of animal species for which the
additive is to be used; (d) specific additional
requirements for the labelling of the feed additive necessary
as a result of conditions and restrictions imposed under (c);
(e) a proposal for the establishment of Maximum Residues
Limits (MRLs) in the relevant foodstuffs of animal origin,
unless the opinion of the Authority concludes that the
establishment of MRLs is not necessary for the protection of
consumers or MRLs have already been established in Annex I or
III to Council Regulation (EEC) No 2377/90 of 26 June 1990
laying down a Community procedure for the establishment of
maximum residue limits of veterinary medicinal products in
foodstuffs of animal origin(17). 5. The Authority shall
without delay forward its opinion to the Commission, the
Member States and the applicant, including a report describing
its assessment of the feed additive and stating the reasons
for its conclusion. 6. The Authority shall make its opinion
public, after deletion of any information identified as
confidential in accordance with Article 18(2).
Article
9 Authorisation by the Community 1. Within three months
of receipt of the opinion of the Authority, the Commission
shall prepare a draft Regulation to grant authorisation or to
deny authorisation. This draft shall take into account the
requirements of Article 5(2) and (3), Community law and other
legitimate factors relevant to the matter under consideration
and in particular benefits for animal health and welfare and
for the consumer of animal products. Where the draft is not
in accordance with the opinion of the Authority, it shall
provide an explanation of the reasons for the
differences. In exceptionally complex cases, the
three-month deadline may be extended. 2. The draft shall be
adopted in accordance with the procedure referred to in
Article 22(2). 3. Rules for the implementation of this
Article and in particular concerning an identification number
for authorised additives may be established in accordance with
the procedure referred to in Article 22(2). 4. The
Commission shall without delay inform the applicant of the
Regulation adopted in accordance with paragraph 2.
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5. Un regolamento che concede l'autorizzazione comprende gli elementi di cui all'articolo 8, paragrafo 4,
lettere b), c), d) e e), nonché un numero di
identificazione. 6. Un regolamento che concede
l'autorizzazione per additivi appartenenti alle categorie d)
ed e) di cui all'articolo 6, paragrafo 1, o per additivi che
contengono, sono costituiti o prodotti a partire da OGM,
comprende il nome del titolare dell'autorizzazione e, se del
caso, l'identificatore unico attribuito all'OGM come da
regolamento (CE) n. 1830/2003 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 22 settembre 2003, concernente la tracciabilità
e l'etichettatura degli organismi geneticamente modificati, la
tracciabilità di prodotti alimentari e mangimi prodotti a
partire da organismi geneticamente modificati, nonché recante
modifica della direttiva 2001/18/CE(18). 7. Qualora il
livello di residui di un additivo negli alimenti prodotti a
partire da animali nutriti con tale additivo possa avere un
effetto dannoso per la salute umana, il regolamento prevede
opportuni LMR per la sostanza attiva o i suoi metaboliti negli
alimenti di origine animale interessati. In tal caso, la
sostanza attiva è considerata ai fini della direttiva 96/23/CE
del Consiglio(19) come pertinente all'allegato I della
direttiva stessa. Qualora le norme comunitarie abbiano già
istituito un LMR per la sostanza in questione, tale limite si
applica anche ai residui della sostanza attiva o suoi
metaboliti dovuti all'utilizzo della sostanza in qualità di
additivo per mangimi. 8. L'autorizzazione concessa
conformemente alla procedura fissata nel presente regolamento
è valida in tutta la Comunità per un periodo di dieci anni ed
è rinnovabile conformemente all'articolo 14. Gli additivi per
mangimi autorizzati sono iscritti al registro di cui
all'articolo 17 (in appresso denominato "il registro").
Ciascuna notazione nel registro menziona la data
dell'autorizzazione e comprende i particolari di cui ai
paragrafi 5, 6 e 7. 9. La concessione dell'autorizzazione
non pregiudica la responsabilità generale civile e penale di
qualsiasi operatore del settore dei mangimi in relazione
all'additivo per mangimi di cui trattasi.
Articolo
10 Status dei prodotti esistenti 1. In deroga
all'articolo 3, un additivo per mangimi immesso sul mercato in
conformità della direttiva 70/524/CEE e l'urea e derivati, un
aminoacido, sale di aminoacido o analoga sostanza iscritta ai
punti 2.1, 3 e 4 dell'allegato della direttiva 82/471/CEE
possono essere immessi sul mercato e utilizzati conformemente
alle condizioni specificate nelle direttive 70/524/CEE o
82/471/CEE e nelle relative misure di attuazione, segnatamente
i requisiti specifici relativi all'etichettatura per quanto
riguarda i mangimi composti e le materie prime per mangimi,
purché siano rispettate le seguenti condizioni: a) entro un
anno dall'entrata in vigore del presente regolamento, le
persone responsabili della prima immissione sul mercato di un
additivo per mangimi, o qualsivoglia altra parte interessata,
notificano l'avvenuta immissione alla Commissione.
Contemporaneamente le informazioni dettagliate di cui
all'articolo 7, paragrafo 3, lettere a), b) e c) sono
trasmesse direttamente all'Autorità; b) entro un anno
dalla notifica di cui alla lettera a) l'Autorità, dopo aver
verificato che siano state presentate tutte le informazioni
richieste, notifica alla Commissione di aver ricevuto le
informazioni previste dal presente articolo. I prodotti in
questione sono iscritti nel registro. Ciascuna voce del
registro indica la data in cui il prodotto interessato è stato
iscritto per la prima volta e, se del caso, la data di
scadenza dell'autorizzazione in vigore. 2. Una richiesta in
conformità dell'articolo 7 è presentata al più tardi un anno
prima della data di scadenza dell'autorizzazione rilasciata ai
sensi della direttiva 70/524/CEE per gli additivi con un
periodo limitato di autorizzazione, e al più tardi entro sette
anni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento
per gli additivi autorizzati per un periodo illimitato o ai
sensi della direttiva 82/471/CEE. Può essere adottato, in
conformità della procedura di cui all'articolo 22, paragrafo
2, un calendario dettagliato che elenchi in ordine di priorità
le varie classi di additivi da rivalutare. L'Autorità è
consultata in sede di elaborazione di tale elenco. 3. I
prodotti iscritti nel registro sono sottoposti alle
disposizioni del presente regolamento, in particolare agli
articoli 8, 9, 12, 13, 14 e 16, che, salve restando le
condizioni specifiche concernenti l'etichettatura,
l'immissione sul mercato e l'impiego di ciascuna sostanza ai
sensi del paragrafo 1, si applicano a tali prodotti come se
fossero stati autorizzati a norma dell'articolo 9. 4. In
caso di autorizzazione non rilasciata a un titolare specifico,
ogni persona che importi o fabbrichi i prodotti di cui al
presente articolo o qualsivoglia altra parte interessata è
tenuta a presentare le informazioni come indicato al paragrafo
1, o la richiesta come indicato al paragrafo 2, alla
Commissione.
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5. A Regulation granting the authorisation shall include the
elements mentioned in Article 8(4)(b), (c), (d) and (e) and an
identification number. 6. A Regulation granting
authorisation for additives belonging to categories (d) and
(e) referred to in Article 6(1) and also for additives
consisting of, containing or produced from GMOs, shall include
the name of the holder of the authorisation, and, where
appropriate, the unique identifier attributed to the GMO as
referred to in Regulation (EC) No 1830/2003 of the European
Parliament and of the Council of 22 September 2003 concerning
traceability and labelling of genetically modified organisms
and traceability of food and feed products produced from
genetically modified organisms and amending Directive
2001/18/EC(18). 7. Where the levels of residues of an
additive in food from animals fed with that additive might
have a detrimental effect on human health, the Regulation
shall include MRLs for the active substance or for its
metabolites in the relevant foodstuffs of animal origin. In
this case the active substance shall be considered for the
purposes of Council Directive 96/23/EC(19) as falling under
Annex I to that Directive. Where an MRL for the substance
concerned has already been established in Community rules,
that MRL shall also apply to residues of the active substance
or its metabolites originating from the use of the substance
as a feed additive. 8. The authorisation granted in
accordance with the procedure laid down in this Regulation
shall be valid throughout the Community for 10 years and shall
be renewable in accordance with Article 14. The authorised
feed additive shall be entered in the Register referred to in
Article 17 (hereinafter referred to as the Register). Each
entry in the Register shall state the date of authorisation
and shall include the particulars referred to in paragraphs 5,
6 and 7. 9. The granting of authorisation shall be without
prejudice to the general civil and criminal liability of any
feed operator in respect of the feed additive
concerned.
Article 10 Status of existing
products 1. By way of derogation from Article 3, a feed
additive which has been placed on the market pursuant to
Directive 70/524/EEC and urea and derivatives, an amino acid,
salt of an amino acid or analogous substance, which was listed
in points 2.1, 3 and 4 of the Annex to Directive 82/471/EEC,
may be placed on the market and used in accordance with the
conditions specified in Directives 70/524/EEC or 82/471/EEC
and their implementing measures, including in particular
specific labelling provisions concerning compound feed and
feed materials, provided that the following conditions are
met: (a) within one year of the entry into force of this
Regulation, persons first placing the feed additive on the
market or any other interested parties shall notify this fact
to the Commission. At the same time, the particulars mentioned
in Article 7(3)(a), (b) and (c) shall be directly sent to the
Authority; (b) within one year of the notification
mentioned under (a), the Authority shall, after verification
that all the information required has been submitted, notify
the Commission that it has received the information required
under this Article. The products concerned shall be entered in
the Register. Each entry in the Register shall mention the
date on which the product concerned was first entered in the
Register and, where applicable, the expiry date of the
existing authorisation. 2. An application shall be
submitted in accordance with Article 7, at the latest one year
before the expiry date of the authorisation given pursuant to
Directive 70/524/EEC for additives with a limited
authorisation period, and within a maximum of seven years
after the entry into force of this Regulation for additives
authorised without a time limit or pursuant to Directive
82/471/EEC. A detailed calendar listing in order of priority
the different classes of additives to be re-evaluated may be
adopted in accordance with the procedure referred to in
Article 22(2). The Authority shall be consulted in drawing up
the list. 3. Products entered in the Register shall be
subject to the provisions of this Regulation, in particular
Articles 8, 9, 12, 13, 14 and 16, which without prejudice to
specific conditions concerning the labelling, placing on the
market and use of each substance pursuant to paragraph 1,
shall apply to such products as if they had been authorised
pursuant to Article 9. 4. In the case of authorisations not
issued to a specific holder, any person who imports or
manufactures the products referred to in this Article or any
other interested party may submit the information as referred
to in paragraph 1 or the application as referred to in
paragraph 2 to the Commission.
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5. Qualora la notifica e le informazioni dettagliate di accompagnamento di cui al paragrafo 1, lettera
a), non siano fornite entro il periodo specificato o risultino
erronee, oppure qualora una richiesta non sia stata presentata
secondo le disposizioni di cui al paragrafo 2 entro il periodo
stabilito, si adotta un regolamento, in conformità della
procedura di cui all'articolo 22, paragrafo 2, per disporre
che gli additivi interessati siano ritirati dal mercato. Tale
provvedimento può stabilire un periodo limitato di tempo entro
il quale sia possibile esaurire le scorte del prodotto. 6.
Se, per motivi che esulano dal controllo del richiedente, non
viene presa una decisione in merito al rinnovo di
un'autorizzazione prima della sua scadenza, il periodo di
autorizzazione del prodotto è esteso automaticamente fino al
momento in cui la Commissione prende una decisione. La
Commissione informa il richiedente della proroga
dell'autorizzazione. 7. In deroga all'articolo 4 le
sostanze, i microrganismi e preparazioni utilizzati nella
Comunità come additivi per l'insilaggio, alla data di cui
all'articolo 26, paragrafo 2, possono essere immesse sul
mercato e utilizzate purché siano rispettati i requisiti del
paragrafo 1, lettere a) e b), nonché del paragrafo 2. I
paragrafi 3 e 4 si applicano allo stesso modo. Per tali
sostanze la scadenza per la presentazione della richiesta di
cui al paragrafo 2 è di sette anni dalla data di entrata in
vigore del presente regolamento.
Articolo
11 Ritiro 1. Ai fini di una decisione sulla graduale
cessazione dell'uso di coccidiostatici e istomonostatici quali
additivi per mangimi entro il 31 dicembre 2012, la Commissione
presenta al Parlamento europeo e al Consiglio, anteriormente
al 1o gennaio 2008, una relazione sull'utilizzazione di tali
sostanze quali additivi per mangimi e sulle alternative
disponibili, accompagnata, se del caso, da proposte
legislative. 2. In deroga al disposto dell'articolo 10 e
fatto salvo l'articolo 13, gli antibiotici, diversi dai
coccidiostatici e dagli istomonostatici, possono essere
immessi sul mercato e utilizzati come additivi per mangimi
solo fino al 31 dicembre 2005; a partire dal 1o gennaio 2006
le sostanze in questione sono cancellate dal
registro.
Articolo 12 Vigilanza 1. Dopo che un
additivo è stato autorizzato in conformità del presente
regolamento, chiunque utilizzi o immetta sul mercato la
sostanza o un alimento per animali nel quale tale sostanza sia
stata incorporata o qualsiasi altra parte interessata assicura
il rispetto di tutte le condizioni e restrizioni imposte alla
sua immissione sul mercato, utilizzo o manipolazione. 2. Se
sono previsti requisiti relativi al monitoraggio come previsto
all'articolo 8, paragrafo 4, lettera c), il titolare
dell'autorizzazione assicura che esso venga realizzato e
presenta relazioni alla Commissione conformemente a quanto
indicato nell'autorizzazione. Il titolare dell'autorizzazione
comunica immediatamente alla Commissione tutte le nuove
informazioni che potrebbero influenzare la valutazione sulla
sicurezza dell'uso dell'additivo per mangimi, in particolare
eventuali effetti su categorie di consumatori con specifici
problemi di salute. Il titolare dell'autorizzazione informa
immediatamente la Commissione di qualsiasi proibizione o
restrizione imposta dall'autorità competente di un paese terzo
in cui l'additivo per mangimi sia stato immesso sul
mercato.
Articolo 13 Modifica, sospensione e revoca
di autorizzazioni 1. Di propria iniziativa o in seguito
alla richiesta di uno Stato membro o della Commissione,
l'Autorità esprime un parere per confermare se
un'autorizzazione sia ancora conforme alle condizioni
stabilite dal presente regolamento. Essa trasmette
immediatamente il proprio parere alla Commissione, agli Stati
membri e, se del caso, al titolare dell'autorizzazione. Il
parere è reso pubblico. 2. La Commissione esamina senza
indugio il parere dell'Autorità. Appropriate misure vengono
adottate in conformità degli articoli 53 e 54 del regolamento
(CE) n. 178/2002. Una decisione sulla modifica, sospensione o
revoca di un'autorizzazione è adottata in conformità della
procedura di cui all'articolo 22, paragrafo 2, del presente
regolamento. 3. Se il titolare dell'autorizzazione propone
di modificare i termini dell'autorizzazione presentando una
domanda alla Commissione, corredata dagli opportuni dati a
sostegno della richiesta di modifica, l'Autorità trasmette il
suo parere sulla proposta alla Commissione e agli Stati
membri. La Commissione esamina senza indugio il parere
dell'Autorità e decide in conformità della procedura di cui
all'articolo 22, paragrafo 2. 4. La Commissione informa
senza indugio il richiedente della decisione presa. Se del
caso, il registro viene modificato. 5. Si applicano
l'articolo 7, paragrafi 1 e 2, e gli articoli 8 e
9.
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5. Where the notification and accompanying particulars referred to in paragraph 1(a) are
not supplied within the period specified or are found to be
incorrect, or where an application is not submitted as
required by paragraph 2 within the period specified, a
Regulation shall be adopted, in accordance with the procedure
referred to in Article 22(2), requiring the additives
concerned to be withdrawn from the market. Such a measure may
provide for a limited period of time within which existing
stocks of the product may be used up. 6. Where, for reasons
beyond the control of the applicant, no decision is taken on
the renewal of an authorisation before its expiry date, the
period of authorisation of the product shall automatically be
extended until the Commission takes a decision. The Commission
shall inform the applicant of this extension of the
authorisation. 7. By way of derogation from Article 3,
substances, micro-organisms and preparations used in the
Community as silage additives at the date referred to in
Article 26(2), may be placed on the market and used provided
that points (a) and (b) of paragraph 1 and paragraph 2 are
complied with. Paragraphs 3 and 4 shall apply accordingly. For
these substances, the deadline for application as referred to
in paragraph 2 shall be seven years after the entry into force
of this Regulation.
Article 11 Phasing out 1.
With a view to a decision on the phasing out of the use of
coccidiostats and histomonostats as feed additives by 31
December 2012, the Commission shall submit to the European
Parliament and the Council before 1 January 2008 a report on
the use of these substances as feed additives and available
alternatives, accompanied, where appropriate, by legislative
proposals. 2. By way of derogation from Article 10 and
without prejudice to Article 13, antibiotics, other than
coccidiostats and histomonostats, may be marketed and used as
feed additives only until 31 December 2005; as from 1 January
2006, those substances shall be deleted from the
Register.
Article 12 Supervision 1. After an
additive has been authorised in accordance with this
Regulation, any person using or placing on the market that
substance, or a feedingstuff into which it has been
incorporated, or any other interested party shall ensure that
any conditions or restrictions which have been imposed on the
placing on the market, use and handling of the additive or
feedingstuffs containing it are respected. 2. Where
monitoring requirements, as referred to in Article 8(4)(c),
have been imposed, the holder of the authorisation shall
ensure that monitoring is carried out and shall submit reports
to the Commission in accordance with the authorisation. The
holder of the authorisation shall forthwith communicate to the
Commission any new information that might influence the
evaluation of the safety in use of the feed additive, in
particular health sensitivities of specific categories of
consumers. The holder of the authorisation shall forthwith
inform the Commission of any prohibition or restriction
imposed by the competent authority of any third country in
which the feed additive is placed on the
market.
Article 13 Modification, suspension and
revocation of authorisations 1. On its own initiative or
following a request from a Member State or from the
Commission, the Authority shall issue an opinion on whether an
authorisation still meets the conditions set out by this
Regulation. It shall forthwith transmit this opinion to the
Commission, to the Member States and, where applicable, to the
holder of the authorisation. The opinion shall be made
public. 2. The Commission shall examine the opinion of the
Authority without delay. Any appropriate measures shall be
taken in accordance with Articles 53 and 54 of Regulation (EC)
No 178/2002. A decision on the modification, suspension or
revocation of an authorisation shall be taken in accordance
with the procedure referred to in Article 22(2) of this
Regulation. 3. If the holder of the authorisation proposes
changing the terms of the authorisation by submitting an
application to the Commission, accompanied by the relevant
data supporting the request for the change, the Authority
shall transmit its opinion on the proposal to the Commission
and the Member States. The Commission shall examine the
opinion of the Authority without delay and decide in
accordance with the procedure referred to in Article
22(2). 4. The Commission shall without delay inform the
applicant of the decision taken. The Register shall be amended
where appropriate. 5. Articles 7(1) and (2), 8 and 9 shall
apply accordingly.
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Articolo 14 Rinnovo di autorizzazioni 1. Le autorizzazioni ai sensi del presente regolamento sono
rinnovabili per periodi di dieci anni. Il richiedente presenta
una domanda di rinnovo alla Commissione almeno un anno prima
della data di scadenza. In caso di autorizzazione non
rilasciata a un titolare specifico, chiunque immetta per la
prima volta l'additivo sul mercato o qualsiasi altra parte
interessata può presentare la domanda alla Commissione in
qualità di richiedente. In caso di autorizzazione
rilasciata a un titolare specifico, quest'ultimo, o il/i
legittimo/i successore/successori, può presentare la domanda
alla Commissione in qualità di richiedente. 2. All'atto
della domanda il richiedente trasmette direttamente
all'autorità le seguenti informazioni dettagliate e i seguenti
documenti: a) copia dell'autorizzazione d'immissione sul
mercato dell'additivo per mangimi; b) una relazione sui
risultati del monitoraggio successivo all'immissione sul
mercato, ove richiesto nell'autorizzazione; c) qualsiasi
altra nuova informazione resasi disponibile in relazione alla
valutazione della sicurezza di uso dell'additivo per mangimi e
ai rischi dello stesso per gli animali, gli esseri umani o
l'ambiente; d) se del caso, una proposta di modifica o di
integrazione delle condizioni dell'autorizzazione originale,
tra cui le condizioni relative al monitoraggio futuro. 3.
Si applicano l'articolo 7, paragrafi 1, 2, 4 e 5, e gli
articoli 8 e 9. 4. Se, per motivi che esulano dal controllo
del richiedente, non è presa una decisione in merito al
rinnovo dell'autorizzazione prima della sua scadenza, il
periodo di autorizzazione è esteso automaticamente fino al
momento in cui la Commissione prende una decisione. Le
informazioni circa il prolungamento dell'autorizzazione sono
rese note al pubblico mediante iscrizione del registro di cui
all'articolo 17.
Articolo 15 Autorizzazione
urgente In casi specifici in cui è necessaria
un'autorizzazione urgente per assicurare la protezione del
benessere animale, la Commissione, in conformità della
procedura di cui all'articolo 22, paragrafo 2, può autorizzare
provvisoriamente l'uso di un additivo per un periodo massimo
di cinque anni.
CAPITOLO III ETICHETTATURA E
CONFEZIONAMENTO Articolo 16 Etichettatura e
confezionamento degli additivi per mangimi e delle
premiscele 1. Nessuno può immettere sul mercato un additivo
per mangimi, o una premiscela di additivi, se il suo
imballaggio o contenitore non è etichettato sotto la
responsabilità di un produttore o di un responsabile del
confezionamento o di un importatore o di un venditore o di un
distributore stabilito all'interno della Comunità e non reca,
in modo chiaramente visibile e indelebile, redatte almeno
nella lingua o nelle lingue nazionali dello Stato membro in
cui è commercializzato, le seguenti informazioni relative a
ciascun additivo contenuto nel materiale: a) nome specifico
dato agli additivi nell'autorizzazione, preceduto dal nome del
gruppo funzionale indicato nell'autorizzazione stessa; b)
il nome o la ragione sociale e l'indirizzo o la sede sociale
del responsabile delle indicazioni di cui al presente
articolo; c) il peso netto o, per gli additivi liquidi e
le premiscele liquide, il volume netto oppure il peso netto;
d) se del caso, il numero di riconoscimento attribuito
all'impresa o all'intermediario, a norma dell'articolo 5 della
direttiva 95/69/CE, o il numero di registrazione attribuito
all'impresa o all'intermediario, a norma dell'articolo 10 di
tale direttiva; e) istruzioni per l'uso, raccomandazioni
concernenti la sicurezza d'impiego e, se del caso, i requisiti
specifici indicati nell'autorizzazione, comprese le specie e
categorie animali cui è destinato l'additivo o la premiscela;
f) il numero di identificazione; g) il numero di
riferimento del lotto e la data di fabbricazione. 2. Per le
sostanze aromatizzanti, l'elenco degli additivi può essere
sostituito dai termini "miscela di sostanze aromatizzanti".
Questa disposizione non si applica alle sostanze aromatizzanti
soggette a una limitazione quantitativa quando utilizzate nei
mangimi e nell'acqua potabile. 3. Oltre alle informazioni
di cui al paragrafo 1, l'imballaggio o contenitore di un
additivo appartenente a uno dei gruppi funzionali specificati
nell'allegato III deve recare, in modo chiaramente visibile e
indelebile, le informazioni indicate in detto allegato. 4.
Inoltre, nel caso delle premiscele, sull'etichetta deve
apparire in modo chiaro la parola "premiscela" (in lettere
maiuscole) e la sostanza utilizzata come supporto deve essere
dichiarata. 5. Gli additivi e le premiscele sono immessi
sul mercato solo in imballaggi o contenitori chiusi in modo
tale che il dispositivo di chiusura sia danneggiato al momento
dell'apertura e che non sia possibile la loro
riutilizzazione. 6. Al fine di tener conto degli sviluppi
tecnici e scientifici, possono essere adottate modifiche
dell'allegato III conformemente alla procedura di cui
all'articolo 22, paragrafo 2.
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Article 14 Renewal of authorisations 1. Authorisations under this Regulation
shall be renewable for 10-year periods. An application for
renewal shall be sent to the Commission at the latest one year
before the expiry date of the authorisation. In the case of
authorisations not issued to a specific holder, any person who
first places the additive on the market or any other
interested party may submit the application to the Commission
and shall be considered as the applicant. In the case of
authorisations issued to a specific holder, the holder of the
authorisation or his legal successor or successors may submit
the application to the Commission and shall be deemed to be
the applicant. 2. At the time of application, the applicant
shall send the following particulars and documents directly to
the Authority: (a) a copy of the authorisation for placing
the feed additive on the market; (b) a report on the
results of the post-market monitoring, if such monitoring
requirements are included in the authorisation; (c) any
other new information which has become available with regard
to the evaluation of the safety in use of the feed additive
and the risks of the feed additive to animals, humans or the
environment; (d) where appropriate, a proposal for
amending or supplementing the conditions of the original
authorisation, inter alia, the conditions concerning future
monitoring. 3. Articles 7(1), (2), (4) and (5), 8 and 9
shall apply accordingly. 4. Where, for reasons beyond the
control of the applicant, no decision is taken on the renewal
of an authorisation before its expiry date, the period of
authorisation of the product shall automatically be extended
until the Commission takes a decision. Information on this
extension of the authorisation shall be made available to the
public in the Register referred to in Article
17.
Article 15 Urgent authorisation In specific
cases where urgent authorisation is needed to ensure the
protection of animal welfare, the Commission may, in
accordance with the procedure referred to in Article 22(2),
provisionally authorise the use of an additive for a maximum
period of five years.
CHAPTER III LABELLING AND
PACKAGING Article 16 Labelling and packaging of feed
additives and premixtures 1. No person shall place on the
market a feed additive or a premixture of additives unless its
packaging or container is labelled under the responsibility of
a producer, packer, importer, seller or distributor
established within the Community and bears the following
information, in a conspicuous, clearly legible and indelible
manner, in at least the national language or languages of the
Member State in which it is marketed, in relation to each
additive contained in the material: (a) the specific name
given to the additives upon authorisation, preceded by the
name of the functional group as mentioned in the
authorisation; (b) the name or business name and the
address or registered place of business of the person
responsible for the particulars referred to in this Article;
(c) the net weight or, in the case of liquid additives and
premixtures, either the net volume or the net weight; (d)
where appropriate, the approval number assigned to the
establishment or the intermediary pursuant to Article 5 of
Directive 95/69/EC or the registration number assigned to the
establishment or the intermediary pursuant to Article 10 of
that Directive; (e) directions for use, and any safety
recommendations regarding the use and, where applicable, the
specific requirements mentioned in the authorisation,
including animal species and categories for which the additive
or premixture of additives is intended; (f) the
identification number; (g) the batch reference number and
date of manufacture. 2. For flavouring compounds, the list
of additives may be replaced by the words "mixture of
flavouring compounds". This shall not apply to flavouring
compounds subject to a quantitative limitation when used in
feed and drinking water. 3. In addition to the information
specified in paragraph 1, the packaging or container of an
additive belonging to a functional group specified in Annex
III must bear the information, presented in a conspicuous,
clearly legible and indelible manner, indicated in that
Annex. 4. Moreover, in the case of premixtures, the word
"Premixture" (in capital letters) must appear clearly on the
label, and the carrier substance must be declared. 5.
Additives and premixtures shall be marketed only in closed
packages or closed containers which must be closed in such a
way that the fastener is damaged on opening and cannot be
re-used. 6. Amendments to Annex III to take technological
progress and scientific development into account may be
adopted in accordance with the procedure referred to in
Article 22(2).
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CAPITOLO IV DISPOSIZIONI GENERALI E FINALI Articolo 17 Registro comunitario degli
additivi per mangimi 1. La Commissione istituisce e tiene
aggiornato un Registro comunitario degli additivi per
mangimi. 2. Il registro è accessibile al
pubblico.
Articolo 18 Riservatezza 1. Il
richiedente può indicare quali informazioni presentate ai
sensi del presente regolamento desidera siano trattate in modo
riservato in quanto la loro divulgazione potrebbe danneggiare
significativamente la sua posizione competitiva. In tale caso
deve essere fornita una giustificazione verificabile. 2. La
Commissione determina, previa consultazione del richiedente,
quali informazioni diverse da quelle specificate al paragrafo
3 dovrebbero essere mantenute riservate e informa il
richiedente della sua decisione. 3. Le informazioni
seguenti non sono considerate riservate: a) nome e
composizione dell'additivo per mangimi e, se del caso,
indicazione del ceppo del microrganismo usato nella
produzione; b) caratteristiche fisico-chimiche e
biologiche dell'additivo per mangimi; c) conclusioni dei
risultati dello studio sugli effetti dell'additivo per mangimi
sulla salute umana o animale e sull'ambiente; d)
conclusioni dei risultati dello studio sugli effetti
dell'additivo sulle caratteristiche dei prodotti di origine
animale e sue proprietà nutritive; e) metodi di
rilevamento e individuazione dell'additivo per mangimi e, se
del caso, requisiti di monitoraggio e una sintesi dei
risultati del monitoraggio. 4. Fatto salvo il paragrafo 2,
l'Autorità fornisce, a richiesta, alla Commissione e agli
Stati membri tutte le informazioni in suo possesso, comprese
quelle ritenute riservate ai sensi del paragrafo 2. 5. Nel
trattare le domande di accesso ai documenti in suo possesso,
l'Autorità applica i principi del regolamento (CE) n.
1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30
maggio 2001, relativo all'accesso del pubblico ai documenti
del Parlamento europeo, del Consiglio e della
Commissione(20). 6. Gli Stati membri, la Commissione e
l'Autorità mantengono sotto il vincolo della riservatezza
tutte le informazioni ritenute riservate ai sensi del
paragrafo 2, fatte salve le informazioni che devono essere
divulgate onde proteggere la salute umana, la salute animale o
l'ambiente. Gli Stati membri trattano le domande di accesso ai
documenti ricevuti a norma del presente regolamento secondo
quanto disposto all'articolo 5 del regolamento (CE) n.
1049/2001. 7. Se un richiedente ritira o ha ritirato una
domanda, gli Stati membri, la Commissione, e l'Autorità
rispettano la riservatezza delle informazioni commerciali e
industriali, comprese le informazioni in materia di ricerca e
sviluppo e quelle in merito alla cui riservatezza la
Commissione e il richiedente discordano.
Articolo
19 Riesame amministrativo Le decisioni o le omissioni di
agire in virtù dei poteri conferiti all'Autorità dal presente
regolamento possono essere riesaminate dalla Commissione di
propria iniziativa o in seguito a richiesta da parte di uno
Stato membro o di qualsiasi persona direttamente e
individualmente interessata. Allo scopo è presentata una
richiesta alla Commissione entro due mesi dal giorno in cui la
parte interessata ha avuto conoscenza dell'atto o
dell'omissione in questione. La Commissione prende una
decisione entro due mesi chiedendo all'Autorità, se del caso,
di ritirare la sua decisione o di rimediare all'omissione in
questione entro un periodo determinato.
Articolo
20 Protezione dei dati 1. I dati scientifici e le altre
informazioni contenute nel dossier di richiesta ai sensi
dell'articolo 7 non possono essere usati a beneficio di un
altro richiedente per un periodo di dieci anni dalla data
dell'autorizzazione, a meno che l'altro richiedente non abbia
concordato con il richiedente precedente la possibilità di
usare tali dati e informazioni. 2. Al fine di incoraggiare
gli sforzi volti a ottenere autorizzazioni per specie minori
di additivi il cui uso è autorizzato per altre specie, il
periodo di dieci anni di protezione dei dati è prorogato di un
anno per ciascuna specie minore per la quale è autorizzata
l'estensione d'uso. 3. Il richiedente e il richiedente
precedente compiono tutto il necessario per pervenire ad un
accordo sull'impiego in comune delle informazioni, in modo da
evitare la ripetizione degli esperimenti tossicologici su
vertebrati. Tuttavia, qualora essi non giungano ad un accordo
in tal senso, la Commissione può decidere di divulgare le
informazioni per evitare una ripetizione degli esperimenti
tossicologici effettuati su vertebrati, assicurando un
equilibrio ragionevole tra gli interessi delle parti in
questione. 4. Alla scadenza del periodo di dieci anni, i
risultati di tutte le valutazioni o di parte delle stesse
effettuate sulla base dei dati e delle informazioni
scientifiche contenute del dossier di richiesta possono essere
utilizzati dall'Autorità a beneficio di un altro
richiedente.
|
CHAPTER IV GENERAL AND FINAL PROVISIONS Article 17 Community Register of Feed
Additives 1. The Commission shall establish and keep up to
date a Community Register of Feed Additives. 2. The
Register shall be made available to the public.
Article
18 Confidentiality 1. The applicant may indicate which
information submitted under this Regulation he wishes to be
treated as confidential on the ground that its disclosure
might significantly harm his competitive position. Verifiable
reasons must be given in such cases. 2. The Commission
shall determine, after consultation with the applicant, which
information other than that specified in paragraph 3 should be
kept confidential and shall inform the applicant of its
decision. 3. The following information shall not be
considered confidential: (a) name and composition of the
feed additive and, where appropriate, indication of the
production strain; (b) physico-chemical and biological
characteristics of the feed additive; (c) the conclusions
of the study results on effects of the feed additive on human
and animal health and on the environment; (d) the
conclusions of the study results on effects of the feed
additive on the characteristics of animal products and its
nutritional properties; (e) methods for detection and
identification of the feed additive and, where applicable,
monitoring requirements and a summary of the results of the
monitoring. 4. Notwithstanding paragraph 2, the Authority
shall, on request, supply the Commission and Member States
with all information in its possession, including any
identified as confidential pursuant to paragraph 2. 5. The
Authority shall apply the principles of Regulation (EC) No
1049/2001 of the European Parliament and of the Council of 30
May 2001 regarding public access to European Parliament,
Council and Commission documents(20) when handling
applications for access to documents held by the
Authority. 6. The Member States, the Commission and the
Authority shall keep confidential all the information
identified as confidential under paragraph 2 except where it
is appropriate for such information to be made public in order
to protect human health, animal health or the environment.
Member States shall handle applications for access to
documents received under this Regulation in accordance with
Article 5 of Regulation (EC) No 1049/2001. 7. If an
applicant withdraws or has withdrawn an application, the
Member States, the Commission and the Authority shall respect
the confidentiality of commercial and industrial information,
including research and development information, as well as
information on which the Commission and the applicant disagree
as to its confidentiality.
Article 19 Administrative
review Any decision taken under, or failure to exercise,
the powers vested in the Authority by this Regulation may be
reviewed by the Commission on its own initiative or in
response to a request from a Member State or from any person
directly and individually concerned. For that purpose, a
request shall be submitted to the Commission within two months
after the day on which the party concerned became aware of the
act or omission in question. The Commission shall take a
decision within two months requiring, if appropriate, the
Authority to withdraw its decision or to remedy its failure to
act within a set time limit.
Article 20 Data
protection 1. The scientific data and other information in
the application dossier required under Article 7 may not be
used for the benefit of another applicant for a period of 10
years from the date of authorisation, unless the other
applicant has agreed with the previous applicant that such
data and information may be used. 2. In order to stimulate
efforts to obtain authorisations for minor species for
additives whose use is authorised for other species, the
10-year data protection period shall be extended by one year
for each minor species for which a use extension authorisation
is granted. 3. The applicant and the previous applicant
shall take all necessary steps to reach agreement on sharing
the use of information, in order not to repeat toxicological
tests on vertebrates. If, however, no such agreement is
reached on sharing the information, the Commission may decide
to disclose information necessary to avoid repeating
toxicological tests on vertebrates, while ensuring a
reasonable balance between the interests of the parties
concerned. 4. On the expiry of the 10-year period, the
findings of all or part of the evaluation conducted on the
basis of the scientific data and information contained in the
application dossier may be used by the Authority for the
benefit of another applicant.
|
Articolo 21 Laboratori di riferimento Il laboratorio comunitario di riferimento, i
suoi compiti e le sue mansioni sono quelli indicati
all'allegato II. I richiedenti l'autorizzazione per gli
additivi contribuiscono a sostenere i costi inerenti alle
mansioni del laboratorio comunitario di riferimento e del
consorzio di laboratori di riferimento nazionali indicati
nell'allegato II. Conformemente alla procedura di cui
all'articolo 22, paragrafo 2, si adottano norme dettagliate
per l'attuazione dell'allegato II e gli eventuali cambiamenti
da apportare allo stesso.
Articolo 22 Comitato 1.
La Commissione è assistita dal comitato permanente per la
catena alimentare e la salute degli animali, istituito
dall'articolo 58 del regolamento (CE) n. 178/2002, in
prosieguo denominato "il comitato". 2. Nei casi in cui è
fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli
articoli 5 e 7 della decisione 1999/468/CEE, tenendo conto
delle disposizioni dell'articolo 8 della stessa. Il periodo
di cui all'articolo 5, paragrafo 6, della decisione
1999/468/CE è fissato a tre mesi. 3. Il comitato adotta il
suo regolamento interno.
Articolo
23 Abrogazioni 1. La direttiva 70/524/CEE è abrogata,
con effetto a partire dalla data di applicazione del presente
regolamento. L'articolo 16 della direttiva 70/524/CEE rimane
però in vigore fino a che la direttiva 79/373/CEE non sia
stata modificata in modo da inserirvi norme relative
all'etichettatura degli alimenti per animali cui siano stati
incorporati additivi. 2. I punti 2.1, 3 e 4 dell'allegato
della direttiva 82/471/CEE sono soppressi con effetto dalla
data di applicazione del presente regolamento. 3. La
direttiva 87/153/CEE è abrogata, con effetto a partire dalla
data di applicazione del presente regolamento. L'allegato
della direttiva rimane però in vigore fino a che non saranno
state adottate le norme attuative previste all'articolo 7,
paragrafo 4, del presente regolamento. 4. I riferimenti
alla direttiva 70/524/CEE sono interpretati come riferimenti
al presente regolamento.
Articolo 24 Sanzioni Gli
Stati membri stabiliscono le norme sulle sanzioni applicabili
alle infrazioni al presente regolamento e prendono tutte le
misure necessarie per assicurare la loro attuazione. Le
sanzioni previste devono essere efficaci, proporzionate e
dissuasive. Gli Stati membri notificano tali norme e
disposizioni alla Commissione entro dodici mesi dalla data di
pubblicazione del presente regolamento e notificano
immediatamente qualsiasi successiva modifica ad esse
apportata.
Articolo 25 Misure transitorie 1. Le
richieste presentate a norma dell'articolo 4 della direttiva
70/524/CEE prima della data di applicazione del presente
regolamento sono trattate come richieste a norma dell'articolo
7 del presente regolamento qualora le osservazioni iniziali di
cui all'articolo 4, paragrafo 4, della direttiva 70/524/CEE
non siano ancora state inoltrate alla Commissione. Gli Stati
membri nominati relatori in merito a una richiesta trasmettono
immediatamente alla Commissione il dossier presentato in base
alla stessa. In deroga all'articolo 23, paragrafo 1, tali
richieste continuano ad essere trattate conformemente
all'articolo 4 della direttiva 70/524/CEE allorché le
osservazioni iniziali di cui all'articolo 4, paragrafo 4 della
direttiva 70/524/CEE sono già state inoltrate alla
Commissione. 2. I requisiti in materia di etichettatura
stabiliti al capitolo III non si applicano ai prodotti
legalmente fabbricati ed etichettati nella Comunità o
legalmente importati nella Comunità e messi in circolazione
prima della data di applicazione del presente
regolamento.
Articolo 26 Entrata in vigore 1. Il
presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno
successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea. 2. Esso si applica 12 mesi dopo la
data di pubblicazione del medesimo.
Il presente
regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati
membri. Fatto a Bruxelles, addì 22 settembre
2003.
Per il Parlamento europeo Il Presidente P.
Cox
Per il Consiglio Il Presidente R.
Buttiglione
|
Article 21 Reference laboratories The Community Reference Laboratory and its
duties and tasks shall be those laid down in the Annex
II. Applicants for the authorisation of additives shall
contribute to supporting the cost of the tasks of the
Community Reference Laboratory and the consortium of National
Reference Laboratories mentioned in Annex II. Detailed
rules for implementing Annex II and any amendments to that
Annex shall be adopted in accordance with the procedure
referred to in Article 22(2).
Article 22 Committee
procedure 1. The Commission shall be assisted by the
Standing Committee on the Food Chain and Animal Health
established by Article 58 of Regulation EC No 178/2002
(hereinafter referred to as the Committee). 2. Where
reference is made to this paragraph, Articles 5 and 7 of
Decision 1999/468/EC shall apply, having regard to the
provisions of Article 8 thereof. The period laid down in
Article 5(6) of Decision 1999/468/EC shall be set at three
months. 3. The Committee shall adopt its rules of
procedure.
Article 23 Repeals 1. Directive
70/524/EEC shall be repealed with effect from the date of
application of this Regulation. However, Article 16 of
Directive 70/524/EEC shall remain in force until Directive
79/373/EEC has been revised to include rules concerning the
labelling of feedingstuffs incorporating additives. 2.
Points 2.1, 3 and 4 of the Annex to Directive 82/471/EEC shall
be deleted with effect from the date of application of this
Regulation. 3. Directive 87/153/EEC shall be repealed with
effect from the date of application of this Regulation.
However, the Annex to that Directive shall remain in force
until the implementing rules provided for in Article 7(4) of
this Regulation are adopted. 4. References to Directive
70/524/EEC shall be construed as references to this
Regulation.
Article 24 Penalties Member States
shall lay down the rules on penalties applicable to
infringements of this Regulation and shall take all measures
necessary to ensure that they are implemented. The penalties
provided for must be effective, proportionate and
dissuasive. Member States shall notify those rules and
measures to the Commission at the latest 12 months after the
date of publication of this Regulation and shall notify it
without delay of any subsequent amendment affecting
them.
Article 25 Transitional measures 1.
Applications submitted under Article 4 of Directive 70/524/EEC
before the date of application of this Regulation shall be
treated as applications under Article 7 of this Regulation
where the initial comments provided for under Article 4(4) of
Directive 70/524/EEC have not yet been forwarded to the
Commission. Any Member State selected as rapporteur in respect
of any such application shall immediately forward the dossier
submitted in support of that application to the Commission.
Notwithstanding Article 23(1), such applications shall
continue to be treated in accordance with Article 4 of
Directive 70/524/EEC where the initial comments provided for
under Article 4(4) of Directive 70/524/EEC have already been
forwarded to the Commission. 2. The labelling requirements
laid down in Chapter III shall not apply to products which
have been lawfully manufactured and labelled in the Community
or which have been lawfully imported into the Community and
put into circulation, before the date of application of this
Regulation.
Article 26 Entry into force 1. This
Regulation shall enter into force on the 20th day following
that of its publication in the Official Journal of the
European Union. 2. It shall apply from 12 months after the
date of publication of this Regulation.
This Regulation
shall be binding in its entirety and directly applicable in
all Member States. Done at Brussels, 22 September
2003.
For the European Parliament The
President P. Cox
For the Council The
President R. Buttiglione
|
(1) GU C 203 E del 27.8.2002, pag. 10. (2) GU C 61 del 14.3.2003, pag. 43. (3) Parere del
Parlamento europeo del 21 novembre 2002 (non ancora pubblicato
nella Gazzetta ufficiale), posizione comune del Consiglio del
17 marzo 2003 (GU C 113 E del 13.5.2003, pag. 1). Decisione
del Parlamento europeo del 19 giugno 2003 (non ancora
pubblicata nella Gazzetta ufficiale) e decisione del Consiglio
del 22 luglio 2003. (4) GU L 31 dell'1.2.2002, pag.
1. (5) GU L 270 del 14.12.1970, pag. 1. Direttiva
modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 1756/2002 (GU L
265 del 3.10.2002, pag. 1). (6) GU L 213 del 21.7.1982,
pag. 8. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva
1999/20/CE (GU L 80 del 25.3.1999, pag. 20). (7) GU L 40
dell'11.2.1989, pag. 27. Direttiva modificata dalla direttiva
94/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 237 del
10.9.1994, pag. 1). (8) Cfr. pagina 1 della presente
Gazzetta ufficiale. (9) GU L 184 del 17.7.1999, pag.
23. (10) GU L 86 del 6.4.1979, pag. 30. Direttiva
modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 807/2003 (GU L
122 del 16.5.2003, pag. 36). (11) GU L 64 del 7.3.1987,
pag. 19. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva
2001/79/CE della Commissione (GU L 267 del 6.10.2001, pag.
1). (12) GU L 311 del 28.11.2001, pag. 1. (13) GU L 125
del 23.5.1996, pag. 35. Direttiva modificata da ultimo dal
regolamento (CE) n. 806/2003 (GU L 122 del 16.5.2003, pag.
1). (14) GU L 115 del 4.5.1999, pag. 32. Direttiva
modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 806/2003. (15)
GU L 126 del 13.5.1983, pag. 23. (16) Direttiva 95/69/CE
del Consiglio, del 22 dicembre 1995, che fissa le condizioni e
le modalità per il riconoscimento e la registrazione di taluni
stabilimenti e intermediari operanti nel settore
dell'alimentazione degli animali e che modifica le direttive
70/524/CEE, 74/63/CEE, 79/373/CEE e 82/471/CEE (GU L 332 del
30.12.1995, pag. 15). Direttiva modificata da ultimo dal
regolamento (CE) n. 806/2003. (17) GU L 224 del 18.8.1990,
pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE)
n. 1490/2003 della Commissione (GU L 214 del 26.8.2003, pag.
3). (18) Cfr. pagina 24 della presente Gazzetta
ufficiale. (19) GU L 125 del 23.5.1996, pag. 10. (20) GU
L 145 del 31.5.2001, pag. 43.
|
(1) OJ C 203 E, 27.8.2002, p. 10. (2) OJ C 61, 14.3.2003, p. 43. (3) Opinion of the
European Parliament of 21 November 2002 (not yet published in
the Official Journal), Council Common Position of 17 March
2003 (OJ C 113 E, 13.5.2003, p. 1), Decision of the European
Parliament of 19 June 2003 (not yet published in the Official
Journal) and Council Decision of 22 July 2003. (4) OJ L 31,
1.2.2002, p. 1. (5) OJ L 270, 14.12.1970, p. 1. Directive
as last amended by Regulation (EC) No 1756/2002 (OJ L 265,
3.10.2002, p. 1). (6) OJ L 213, 21.7.1982, p. 8. Directive
as last amended by Directive 1999/20/EC (OJ L 80, 25.3.1999,
p. 20). (7) OJ L 40, 11.2.1989, p. 27. Directive amended by
Directive 94/34/EC of the European Parliament and of the
Council (OJ L 237, 10.9.1994, p. 1). (8) See page 1 of this
Official Journal. (9) OJ L 184, 17.7.1999, p. 23. (10)
OJ L 86, 6.4.1979, p. 30. Directive as last amended by
Regulation (EC) No 807/2003 (OJ L 122, 16.5.2003, p.
36). (11) OJ L 64, 7.3.1987, p. 19. Directive as last
amended by Commission Directive 2001/79/EC (OJ L 267,
6.10.2001, p. 1). (12) OJ L 311, 28.11.2001, p. 1. (13)
OJ L 125, 23.5.1996, p. 35. Directive as last amended by
Regulation (EC) No 806/2003 (OJ L 122, 16.5.2003, p.
1). (14) OJ L 115, 4.5.1999, p. 32. Directive as last
amended by Regulation (EC) No 806/2003. (15) OJ L 126,
13.5.1983, p. 23. (16) Council Directive 95/69/EC of 22
December 1995 laying down the conditions and arrangements for
approving and registering certain establishments and
intermediaries operating in the animal feed sector and
amending Directives 70/524/EEC, 74/63/EEC, 79/373/EEC and
82/471/EEC (OJ L 332, 30.12.1995, p. 15). Directive as last
amended by Regulation (EC) No 806/2003. (17) OJ L 224,
18.8.1990, p. 1. Regulation as last amended by Commission
Regulation (EC) No 1490/2003 (OJ L 214, 26.8.2003, p.
3). (18) See page 24 of this Official Journal. (19) OJ L
125, 23.5.1996, p. 10. (20) OJ L 145, 31.5.2001, p.
43.
|
ALLEGATO I
GRUPPI DI ADDITIVI 1. Della categoria "additivi
tecnologici" fanno parte i seguenti gruppi funzionali: a)
conservanti: sostanze o, se del caso, micro-organismi che
proteggono le materie prime per mangimi dal deterioramento
provocato da micro-organismi o loro metaboliti; b)
antiossidanti: sostanze che prolungano il periodo di validità
dei mangimi e delle materie prime per mangimi proteggendoli
dal deterioramento provocato dall'ossidazione; c)
emulsionanti: sostanze che rendono possibile la formazione o
il mantenimento di una miscela omogenea di due o più fasi
immiscibili nei mangimi; d) stabilizzanti: sostanze che
rendono possibile mantenere lo stato fisico-chimico dei
mangimi; e) addensanti: sostanze che aumentano la
viscosità dei mangimi; f) gelificanti: sostanze che danno
consistenza a un mangime tramite la formazione di un gel;
g) leganti: sostanze che aumentano la tendenza alla
fissazione delle particelle dei mangimi; h) sostanze per
il controllo della contaminazione dei radionuclidi: sostanze
che inibiscono l'assorbimento di radionuclidi o ne favoriscono
l'escrezione; i) antiagglomeranti: sostanze che riducono
la tendenza alla fissazione delle singole particelle di un
mangime; j) regolatori dell'acidità: sostanze che regolano
il pH dei mangimi; k) additivi per l'insilaggio: sostanze,
compresi enzimi o microrganismi, da incorporare nei mangimi
per migliorare la produzione di insilati. l) denaturanti:
sostanze che, se utilizzate per la fabbricazione di mangimi
trasformati, consentono di individuare l'origine degli
alimenti o delle materie prime per mangimi. 2. Della
categoria "additivi organolettici" fanno parte i seguenti
gruppi funzionali: a) coloranti: i) sostanze che
conferiscono o restituiscono colore ai mangimi; ii)
sostanze che, se somministrate agli animali, conferiscono
colore agli alimenti di origine animale; iii) sostanze che
influiscono favorevolmente sul colore di pesci o uccelli
ornamentali. b) aromatizzanti: sostanze la cui aggiunta ai
mangimi ne aumenta l'aroma o l'appetibilità. 3. Della
categoria "additivi nutrizionali" fanno parte i seguenti
gruppi funzionali: a) vitamine, pro-vitamine e sostanze ad
effetto analogo chimicamente ben definite; b) composti di
oligoelementi; c) aminoacidi, loro sali e analoghi; d)
urea e suoi derivati. 4. Della categoria "additivi
zootecnici" fanno parte i seguenti gruppi funzionali: a)
promotori della digestione: sostanze che, se somministrate
agli animali, aumentano la digeribilità della loro dieta
agendo su determinate materie prime per mangimi; b)
stabilizzatori della flora intestinale: micro-organismi o
altre sostanze chimicamente definite che, se somministrati
agli animali, esercitano un effetto positivo sulla flora
intestinale; c) sostanze che influiscono favorevolmente
sull'ambiente; d) altri additivi
zootecnici.
|
ANNEX I
ADDITIVE GROUPS 1. In the category "technological additives", the following functional
groups are included: (a) preservatives: substances or, when
applicable, micro-organisms which protect feed against
deterioration caused by micro-organisms or their metabolites;
(b) antioxidants: substances prolonging the storage life
of feedingstuffs and feed materials by protecting them against
deterioration caused by oxidation; (c) emulsifiers:
substances that make it possible to form or maintain a
homogeneous mixture of two or more immiscible phases in
feedingstuffs; (d) stabilisers: substances which make it
possible to maintain the physico-chemical state of
feedingstuffs; (e) thickeners: substances which increase
the viscosity of feedingstuffs; (f) gelling agents:
substances which give a feedingstuff texture through the
formation of a gel; (g) binders: substances which increase
the tendency of particles of feedingstuffs to adhere; (h)
substances for control of radionucleide contamination:
substances that suppress absorption of radionucleides or
promote their excretion; (i) anticaking agents: substances
that reduce the tendency of individual particles of a
feedingstuff to adhere; (j) acidity regulators: substances
which adjust the pH of feedingstuffs; (k) silage
additives: substances, including enzymes or micro-organisms,
intended to be incorporated into feed to improve the
production of silage; (l) denaturants: substances which,
when used for the manufacture of processed feedingstuffs,
allow the identification of the origin of specific food or
feed materials. 2. In the category "sensory additives", the
following functional groups are included: (a)
colourants: (i) substances that add or restore colour in
feedingstuffs; (ii) substances which, when fed to animals,
add colours to food of animal origin; (iii) substances
which favourably affect the colour of ornamental fish or
birds; (b) flavouring compounds: substances the inclusion
of which in feedingstuffs increases feed smell or
palatability. 3. In the category "nutritional additives",
the following functional groups are included: (a) vitamins,
pro-vitamins and chemically well-defined substances having
similar effect; (b) compounds of trace elements; (c)
amino acids, their salts and analogues; (d) urea and its
derivatives. 4. In the category "zootechnical additives",
the following functional groups are included: (a)
digestibility enhancers: substances which, when fed to
animals, increase the digestibility of the diet, through
action on target feed materials; (b) gut flora
stabilisers: micro-organisms or other chemically defined
substances, which, when fed to animals, have a positive effect
on the gut flora; (c) substances which favourably affect
the environment; (d) other zootechnical
additives.
|
ALLEGATO II
DOVERI E MANSIONI DEL LABORATORIO COMUNITARIO DI RIFERIMENTO 1. Il
laboratorio comunitario di riferimento di cui all'articolo 21
è il Centro comune di ricerca della Commissione (CCR). 2.
Per i compiti specificati nel presente allegato, il CCR può
essere assistito da un consorzio di laboratori nazionali di
riferimento. In particolare, il CCR è responsabile di
quanto segue: - ricevimento, preparazione, immagazzinaggio
e mantenimento dei campioni di controllo, - esame e
valutazione o convalida del metodo di rilevazione, -
valutazione dei dati forniti dal richiedente per
l'autorizzazione ad immettere l'additivo per mangimi sul
mercato, onde testare, valutare o convalidare il metodo di
rilevazione, - presentazione di relazioni valutative
complete all'Autorità. 3. Il laboratorio comunitario di
riferimento partecipa alla risoluzione delle controversie tra
gli Stati membri in relazione ai risultati delle mansioni
indicate nel presente allegato.
|
ANNEX II
DUTIES AND TASKS OF THE COMMUNITY REFERENCE LABORATORY 1. The Community reference
laboratory referred to in Article 21 is the Joint Research
Centre of the Commission (JRC). 2. For the tasks outlined
in this Annex, the JRC may be assisted by a consortium of
national reference laboratories. The JRC shall be notably
responsible for: - the reception, preparation, storage and
maintenance of the reference samples; - the testing and
evaluation or validation of the method for detection; -
evaluating the data provided by the applicant for
authorisation to place the feed additive on the market, for
the purpose of testing and evaluation or validation of the
method for detection; - submitting full evaluation reports
to the Authority. 3. The Community reference laboratory
shall play a role in dispute settlements between Member States
concerning the results of the tasks outlined in this
Annex.
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ALLEGATO III
REQUISITI SPECIFICI RELATIVI ALL'ETICHETTATURA DI
ALCUNI ADDITIVI PER MANGIMI E PREMISCELE a) Additivi
zootecnici coccidiostatici e - data di scadenza della
garanzia o durata della conservazione a decorrere dalla data
di fabbricazione, - istruzioni per l'uso e -
concentrazione; b) Enzimi, oltre alle indicazioni su
elencate: - nome specifico del o dei componenti attivi
secondo le loro attività enzimatiche, in base
all'autorizzazione concessa, - numero di identificazione
secondo l'International Union of Biochemistry, e - al posto
della concentrazione, unità di attività (unità di attività per
grammo o unità di attività per millilitro); c)
Microrganismi: - data di scadenza della garanzia o durata
della conservazione a decorrere dalla data di
fabbricazione, - istruzioni per l'uso, - numero di
identificazione del ceppo, e - numero delle unità che
formano colonie per grammo; d) Additivi nutrizionali: -
tenore della sostanza attiva e - data limite di garanzia
del tenore o durata di conservazione a decorrere dalla data di
fabbricazione; e) Coadiuvanti tecnologici e additivi
organolettici ad eccezione delle sostanze aromatizzanti: -
tenore della sostanza attiva. f) Sostanze
aromatizzanti: - il tasso di incorporazione nelle
premiscele.
ALLEGATO IV
CONDIZIONI GENERALI
DI UTILIZZAZIONE 1. Il quantitativo di additivi che esiste
in talune materie prime per mangimi anche allo stato naturale
è calcolato in modo che la somma degli elementi aggiunti a
quelli presenti naturalmente non superi il tenore massimo
previsto nel regolamento di autorizzazione. 2. La
miscelatura di additivi nelle premiscele e nei mangimi è
consentita solo nella misura in cui vi sia compatibilità
fisico-chimica e biologica tra i componenti della miscela, in
funzione degli effetti desiderati. 3. I supplementi
nutrizionali, diluiti come indicato, non possono contenere
additivi in percentuali superiori a quanto stabilito per gli
alimenti completi per animali. 4. Nel caso di premiscele
contenenti additivi per l'insilaggio, sull'etichetta devono
essere aggiunte chiaramente dopo PREMISCELA le parole "di
additivi per l'insilaggio".
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ANNEX III
SPECIFIC LABELLING REQUIREMENTS FOR CERTAIN FEED ADDITIVES AND FOR
PREMIXTURES (a) Zootechnical additives, coccidiostats and
histomonostats: - the expiry date of the guarantee or the
storage life from the date of manufacture, - the directions
for use, and - the concentration; (b) Enzymes, in
addition to the abovementioned indications: - the specific
name of the active component or components in accordance with
their enzyme activities, in conformity with the authorisation
given, - the International Union of Biochemistry
identification number, and - instead of concentration:
units of activity (units of activity per gram or units of
activity per millilitre); (c) Micro-organisms: - the
expiry date of the guarantee or the storage life from the date
of manufacture, - the directions for use, - the strain
identification number, and - the number of colony-forming
units per gram; (d) Nutritional additives: - the
active-substance level, and - the expiry date of the
guarantee of that level or storage life from the date of
manufacture; (e) Technological and sensory additives with
the exception of flavouring compounds: - the active
substance level; (f) Flavouring compounds: - the
incorporation rate in premixtures.
ANNEX
IV
GENERAL CONDITIONS OF USE 1. The quantity of
additives that also exists in the natural state in certain
feed materials shall be calculated so that the total of the
elements added and the elements present naturally does not
exceed the maximum level provided for in the authorisation
Regulation. 2. Mixing of additives shall be permitted only
in premixtures and feedingstuffs where there is
physico-chemical and biological compatibility between the
components of the mixture in relation to the effects
desired. 3. Supplementary feedingstuffs, diluted as
specified, may not contain levels of the additives which
exceed those fixed for complete feedingstuffs. 4. In the
case of premixtures containing silage additives the words "of
silage additives" must clearly be added on the label after
"PREMIXTURE".
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