DIRETTIVA 98/10/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 26 febbraio 1998 sull'applicazione del regime di fornitura di una rete aperta (ONP) alla telefonia vocale e sul servizio universale delle telecomunicazioni in un ambiente concorrenziale
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DIRECTIVE 98/10/EC OF THE EUROPEAN PARLIAMENT AND OF THE COUNCIL of 26 February 1998 on the application of open network provision (ONP) to voice telephony and on universal service for telecommunications in a competitive environment
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IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 100 A,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Comitato economico e sociale (2),
deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 189 B del trattato (3), alla luce del progetto comune approvato dal Comitato di conciliazione il 14 gennaio 1998,
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THE EUROPEAN PARLIAMENT AND THE COUNCIL OF THE EUROPEAN UNION,
Having regard to the Treaty establishing the European Community, and in particular Article 100a thereof,
Having regard to the proposal from the Commission (1),
Having regard to the Opinion of the Economic and Social Committee (2),
Acting in accordance with the procedure laid down in Article 189b of the Treaty (3), in the light of the joint text approved by the Conciliation Committee on 14 January 1998,
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[Indice]
1. Considerando
(1) considerando che a decorrere dal 1° gennaio 1998, con un periodo transitorio per alcuni Stati membri, sarà liberalizzata la fornitura dei servizi e delle infrastrutture di telecomunicazione nella Comunità; che il Consiglio (4), il Parlamento europeo (5), il Comitato economico e sociale (6) e il Comitato delle regioni hanno tutti riconosciuto che la liberalizzazione procede in parallelo con la creazione di un quadro regolamentare armonizzato che garantisca la fornitura di un servizio universale; che il concetto di servizio universale deve evolvere per stare al passo con i progressi tecnologici, gli sviluppi del mercato e l'evoluzione della domanda degli utenti; che nella Comunità sono stati compiuti progressi verso la definizione della portata del servizio universale e delle norme per la valutazione dei costi e il finanziamento (7); che la Commissione si è impegnata a pubblicare una relazione sul controllo della portata, del livello, della qualità e dell'abbordabilità del servizio telefonico universale nella Comunità anteriormente al 1° gennaio 1998, e successivamente ad intervalli regolari;
(2) considerando che la direttiva 90/387/CEE del Consiglio, del 28 giugno 1990, sull'istituzione del mercato interno per i servizi delle telecomunicazioni mediante la realizzazione della fornitura di una rete aperta di telecomunicazioni (8), fornisce un quadro generale per l'applicazione dei principi ONP in aree specifiche;
(3) considerando che l'articolo 32, paragrafo 1 della direttiva 95/62/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 1995, sull'applicazione del regime di fornitura di una rete aperta (ONP) alla telefonia vocale (9), chiede al Parlamento europeo e al Consiglio di decidere anteriormente al 1° gennaio 1998, in base a una proposta sottoposta dalla Commissione, sul riesame della direttiva per adeguarla alle esigenze della liberalizzazione del mercato; che la direttiva 95/62/CE non si applica ai servizi di telefonia mobile; che nella prospettiva di una crescita della domanda di servizi di telefonia mobile è opportuno che talune disposizioni di tale direttiva si applichino ai servizi di telefonia mobile; che la presente direttiva non impedisce agli Stati di estendere l'applicazione delle sue disposizioni, secondo il diritto comunitario, alle reti e/o ai servizi di telefonia mobile, anche se non sono espressamente menzionati nel suo campo di applicazione; che mentre si procede verso un mercato concorrenziale esistono obblighi che si dovrebbero applicare a tutti gli organismi che forniscono servizi telefonici su reti fisse, mentre altri dovrebbero applicarsi unicamente agli organismi con un rilevante potere di mercato o che sono stati designati, a norma dell'articolo 5, fornitori del servizio universale; che è stato tenuto pienamente conto delle esigenze degli utenti e dei consumatori per quanto riguarda l'abbordabilità, il controllo dei costi e i servizi offerti agli utenti, evidenziate nel corso della consultazione pubblica sul servizio universale di telecomunicazione; che, poiché le modifiche da apportare alla direttiva 95/62/CE sono sostanziali, è dunque opportuno riformulare la direttiva per motivi di chiarezza; che la presente direttiva non modifica il calendario di attuazione della direttiva 95/62/CE da parte degli Stati membri, di cui all'allegato IV;
(4) considerando che il fondamentale requisito del servizio universale è garantire agli utenti che lo chiedano il collegamento alla rete telefonica pubblica fissa in un punto fisso ad un prezzo abbordabile; che non dovrebbero esistere limitazioni nei mezzi tecnici per il collegamento e debbono quindi essere permesse tecnologie con o senza filo; che l'infrastruttura della rete telefonica pubblica fissa installata per la prima volta dopo il 1° gennaio 1998 dovrebbe essere di qualità tale da poter essere usata non solo per le comunicazioni vocali ma anche per la trasmissione di dati a velocità sufficiente per l'accesso ai servizi informazione on-line; che prezzo abbordabile significa un prezzo che gli Stati membri definiscono a livello nazionale alla luce delle condizioni nazionali specifiche, comprese quelle legate alla pianificazione del territorio, a seguito della consultazione di cui all'articolo 24; che la Commissione deve approntare relazioni sull'evoluzione delle tariffe in tutta la Comunità sulla base delle norme e dei criteri per assicurare l'abbordabilità, pubblicati a livello nazionale e, in tale contesto, può effettuare consultazioni aggiuntive a livello europeo; che l'abbordabilità del servizio telefonico è legata alle informazioni ricevute dagli utenti sui costi di utilizzazione del telefono nonché sui costi comparati di utilizzazione del telefono rispetto ad altri servizi; che, in relazione alle disposizioni concernenti i servizi abbordabili per gli utenti delle zone rurali o a costi elevati, gli Stati membri possono prevedere deroghe per le case di villeggiatura;
(5) che il riequilibrio tariffario sta portando ad un progressivo abbandono delle tariffe non orientate ai costi; che quando si sarà effettivamente instaurata la concorrenza potrà essere necessario prevedere alcune salvaguardie per garantire che l'aumento dei prezzi nelle zone periferiche o rurali non sia usato per bilanciare le perdite di introito dovute alla riduzione dei prezzi in altre zone; che il riequilibrio tariffario è una caratteristica essenziale di un mercato competitivo; che, per evitare che il riequilibrio tariffario pregiudichi indebitamente gli utenti e metta in pericolo l'abbordabilità dei servizi telefonici, possono essere utilizzati tetti tariffari, medie geografiche o schemi simili;
(6) considerando che l'importanza delle reti e dei servizi telefonici pubblici fissi è tale che essi dovrebbero essere disponibili a chiunque ne faccia ragionevole richiesta; che, secondo il principio di sussidiarietà, spetta allo Stato membro scegliere sulla base di criteri oggettivi l'organismo cui incombe la responsabilità di fornire i vari elementi del servizio di telecomunicazione universale definito nella direttiva tenendo conto della capacità e, se del caso, della disponibilità degli organismi a fornire integralmente o parzialmente tali elementi; che i corrispondenti obblighi potrebbero essere inclusi tra i criteri di autorizzazione alla fornitura dei servizi telefonici a disposizione del pubblico; che, a norma dell'articolo 5, paragrafo 1 della direttiva 97/33/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 1997, sull'interconnessione nel settore delle telecomunicazioni e finalizzata a garantire il servizio universale e l'interoperabilità attraverso l'applicazione dei principi di fornitura di una rete aperta (ONP) (10), gli Stati membri possono creare meccanismi di ripartizione dei costi netti degli obblighi di servizio universale con altri organismi che gestiscono reti pubbliche di telecomunicazione e/o servizi di telefonia vocale a disposizione del pubblico; che le reti pubbliche di telecomunicazione comprendono sia le reti pubbliche fisse che le reti di telefonia pubbliche mobili; che le autorità nazionali di regolamentazione dovrebbero accertarsi che gli organismi che beneficiano di un finanziamento a titolo del servizio universale forniscano, a sostegno della loro richiesta, sufficienti dettagli sugli specifici elementi per i quali è richiesto il finanziamento; che, conformemente al diritto comunitario, i regimi degli Stati membri per la determinazione dei costi e per il finanziamento del servizio universale saranno comunicati alla Commissione per verifica della compatibilità col trattato;
(7) considerando che la fornitura di servizi elenco abbonati è un attività concorrenziale; che la direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati, disciplina l'elaborazione dei dati personali (11); che la direttiva 97/66/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 1997, sul trattamento dei dati personali e sulla tutela della vita privata nel settore delle telecomunicazioni con particolare riferimento all'ISDN (rete digitale di servizi integrati) e alle reti digitali radiomobili sulla protezione dei dati personali e della vita privata nel settore delle telecomunicazioni (12), darà la facoltà all'abbonato, a sua richiesta, di non essere inserito in un elenco cartaceo o elettronico o di non farvi inserire certi dati; che gli utenti e i consumatori desiderano elenchi completi e servizi informazioni elenco abbonati che riprendano tutti gli abbonati e i loro rispettivi numeri (inclusi i numeri dei telefoni fissi, mobili e i numeri personali); che la direttiva non modifica il fatto che alcuni elenchi telefonici e servizi informazioni elenco abbonati sono forniti in modo da risultare soggettivamente senza costi per gli utenti;
(8) considerando che gli Stati membri adottano, ove opportuno, le appropriate misure per garantire l'accesso e l'abbordabilità di tutti i servizi telefonici fissi per gli utenti disabili e per coloro con speciali esigenze sociali; che misure specifiche per gli utenti disabili potrebbero contemplare, secondo i casi, la messa a disposizione di telefoni pubblici a trasmissione di testi, o dispositivi analoghi, per i non udenti o per coloro che soffrono di disturbi del linguaggio, la fornitura di servizi come il servizio di informazioni telefoniche gratuito, o misure equivalenti, per non vedenti o ipovedenti e la fornitura, a richiesta, di bollette dettagliate in formati alternativi per non vedenti e ipovedenti;
(9) considerando che la decisione 91/396/CEE del Consiglio, del 29 luglio 1991, sull'introduzione di un numero unico europeo per chiamate di emergenza (13), richiede agli Stati membri di provvedere affinché al più tardi il 31 dicembre 1996 le reti telefoniche pubbliche fisse adottino il numero «112» come numero unico europeo per le chiamate di emergenza; che è importante garantire agli utenti la possibilità di accedere gratuitamente da qualsiasi telefono, inclusi quelli pubblici a pagamento, senza uso di schede o monete, ai servizi di emergenza, in particolare al numero unico europeo per le chiamate di emergenza «112»;
(10) considerando che la trasparenza delle caratteristiche dell'interfaccia della rete è un presupposto per un mercato competitivo delle apparecchiature terminali; che l'autorità nazionale di regolamentazione può consultare le parti interessate e specialmente i fornitori delle apparecchiature terminali e i rappresentanti degli utenti e dei consumatori sulle modifiche delle caratteristiche delle interfacce della rete esistenti;
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1. Whereas
(1) Whereas from 1 January 1998, with transition periods for certain Member States, the provision of telecommunications services and infrastructure in the Community will be liberalised; whereas the Council (4), the European Parliament (5), the Economic and Social Committee (6) and the Committee of the Regions have all recognised that liberalisation goes hand in hand with parallel action to create a harmonised regulatory framework which secures the delivery of universal service; whereas the concept of universal service must evolve to keep pace with advances in technology, market developments and changes in user demand; whereas progress has been made in the Community towards defining the scope of universal service and laying down rules for its costing and financing (7); whereas the Commission has undertaken to publish a report on the monitoring of the scope, level, quality and affordability of the universal telephone service in the Community before 1 January 1998, and at regular intervals thereafter;
(2) Whereas Council Directive 90/387/EEC of 28 June 1990 on the establishment of the internal market for telecommunications services through the implementation of open network provision (8), provides a general framework for the application of ONP principles in specific areas;
(3) Whereas Article 32(1) of European Parliament and Council Directive 95/62/EC of 13 December 1995 on the application of open network provision (ONP) to voice telephony (9) calls for the European Parliament and the Council to decide by 1 January 1998, on the basis of a proposal submitted by the Commission, on the revision of the Directive to adapt it to the requirements of market liberalisation; whereas Directive 95/62/EC does not apply to mobile telephony services; whereas in view of the growing demand for mobile telephony services it is appropriate that certain provisions of this Directive should apply to mobile telephony services; whereas this Directive does not prevent Member States, in conformity with Community law, from extending the application of provisions of the Directive to mobile networks and/or services even if they are not explicitly mentioned in its scope; whereas, in moving to a competitive market, there are certain obligations which should apply to all organisations providing telephone services over fixed networks and whereas there are others which should apply only to organisations enjoying significant market power or which have been designated as a universal service operator in accordance with Article 5; whereas full account has been taken of the user and consumer requirements for affordability, cost control and user facilities as expressed in the public consultation on universal service for telecommunications; whereas, since the modifications required to Directive 95/62/EC are substantial, it is convenient for the sake of clarity to reformulate the said Directive; whereas this Directive does not affect the timescale for Member States' implementation of Directive 95/62/EC, as set out in Annex IV;
(4) Whereas a fundamental requirement of universal service is to provide users on request with a connection to the fixed public telephone network at a fixed location, at an affordable price; whereas there should be no constraints on the technical means by which the connection is provided, allowing for wire or wireless technologies; whereas fixed public telephone network infrastructure newly installed after 1 January 1998 should be of a quality which supports, in addition to speech, data communications at rates suitable for access to online information services; whereas affordable price means a price which the Member States define at national level in the light of specific national conditions, including town and country planning aspects, after carrying out the consultation referred to in Article 24; whereas the Commission is to prepare reports on the evolution of tariffs throughout the Community on the basis of the rules and criteria for ensuring affordability published at national level and in doing so may carry out additional consultation at the European level; whereas the affordability of telephone service is related to the information which users receive regarding telephone usage expenses as well as the relative cost of telephone usage compared to other services; whereas, in relation to the provisions for affordable services for users in rural or high cost areas, Member States may make exceptions for holiday homes;
(5) Whereas tariff rebalancing is leading to a move away from non-cost oriented tariffs; whereas, until competition is effectively established, safeguards may be necessary to ensure that price increases in remote or rural areas are not used to compensate for losses in revenue resulting from price decreases elsewhere; whereas tariff rebalancing is an essential feature of a competitive market; whereas price caps or geographical averaging or similar schemes may be used to ensure that the necessary rebalancing does not unduly affect users and does not endanger the affordability of telephone services;
(6) Whereas the importance of the fixed public telephone network and service is such that the latter should be available to anyone reasonably requesting it; whereas, in accordance with the principle of subsidiarity, it is for Member States to decide on the basis of objective criteria which organisations have the responsibility for providing the universal service for telecommunications as defined in this Directive, taking into account the ability and, where appropriate, the willingness of organisations to provide all or part of it; whereas corresponding obligations could be included as conditions in authorisations to provide publicly available telephone services; whereas, in accordance with Article 5(1) of Directive 97/33/EC of the European Parliament and of the Council of 30 June 1997 on interconnection in telecommunications with regard to ensuring universal service and interoperability through application of the principles of Open Network Provision (ONP) (10), Member States may establish mechanisms for sharing the net cost of the universal service obligations with other organisations operating public telecommunications networks and/or publicly available voice telephony services; whereas public telecommunications networks include both public fixed networks and public mobile networks; whereas national regulatory authorities should satisfy themselves that those organisations benefiting from universal service funding provide sufficient level of detail of the specific elements requiring such funding in order to justify their request; whereas, in accordance with Community law, Member States' schemes for the costing and financing of universal service will be communicated to the Commission for verification of compatibility with the Treaty;
(7) Whereas provision of directory services is a competitive activity; whereas Directive 95/46/EC of the European Parliament and of the Council of 24 October 1995 on the protection of individuals with regard to the processing of personal data and on the free movement of such data regulates the processing of personal data (11); whereas Directive 97/66/EC of the European Parliament and of the Council of 15 December 1997 concerning the processing of personal data and the protection of privacy in the telecommunications sector (12), in particular in the Integrated Services Digital Network (ISDN) and in digital mobile networks, will give the subscriber the right to be omitted, or to have certain data omitted, from a printed or electronic directory at his or her request; whereas users and consumers desire comprehensive directories and directory enquiry service covering all listed telephone subscribers and their numbers (including fixed, mobile and personal telephone numbers); whereas the situation whereby certain telephone directories and directory services are provided in a manner which is perceived to be free of charge to the user is not affected by this Directive;
(8) Whereas Member States shall, where appropriate, take suitable measures in order to guarantee access to and affordability of all fixed public telephone services for disabled users and users with special social needs; whereas specific measures for disabled users could include, as appropriate, making available public text telephones or equivalent measures for deaf or speech impaired people, providing services such as directory enquiry services free of charge or equivalent measures for blind or partially sighted people, and providing itemised bills in alternative format on request for blind or partially sighted people;
(9) Whereas Council Decision 91/396/EEC of 29 July 1991 on the introduction of a single European emergency call number (13) called for Member States to ensure that no later than 31 December 1996 the number '112` is introduced in public telephone networks as the single European emergency call number; whereas it is important that users are able to call emergency telephone numbers and, in particular, the single European emergency call number '112` free of charge from any telephone, including public pay-telephones, without the use of coins or cards;
(10) Whereas transparency of network interface specifications is a prerequisite for a competitive market in terminal equipment; whereas the national regulatory authority may consult the interested parties and especially terminal equipment suppliers and the representatives of the users and consumers on the changes in existing network interface specifications;
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(11) considerando che la direttiva 97/13/CE (14) istituisce un quadro comune per le autorizzazioni generali e per le licenze individuali nel campo dei servizi di telecomunicazione, che in un mercato concorrenziale qualità e prezzo sono elementi fondamentali e le autorità nazionali di regolamentazione dovrebbero poter controllare la qualità del servizio conseguita da organismi con un rilevante potere di mercato ovvero che siano stati designati a norma dell'articolo 5; che le autorità nazionali di regolamentazione devono essere in grado di controllare la qualità dei servizi conseguita da altri organismi che forniscono una rete pubblica fissa di telecomunicazione e/o servizi di telefonia pubblica fissa qualora questi ultimi siano stati forniti per più di 18 mesi e qualora l'autorità nazionale di regolamentazione ritenga ciò opportuno; che in relazione alla qualità del servizio conseguita da entrambi i tipi di organismo, le autorità nazionali di regolamentazione devono essere in grado di adottare idonee misure correttive qualora lo ritengano opportuno; che la Commissione riferirà entro il 1° gennaio 1998 e a scadenze periodiche in seguito su qualità, livello e portata del servizio universale nella Comunità europea, come indicato nella sua comunicazione del 13 marzo 1996 sul servizio universale per le telecomunicazioni in prospettiva di una piena liberalizzazione; che tali poteri non pregiudicano l'applicazione del diritto della concorrenza da parte delle autorità nazionali e comunitarie;
(12) considerando che, a titolo eccezionale, uno Stato membro può subordinare l'accesso e l'uso delle reti telefoniche pubbliche fisse o dei servizi telefonici a disposizione del pubblico a determinate condizioni in base a prescrizioni essenziali; che le autorità nazionali di regolamentazione devono predisporre delle procedure per affrontare quantomeno le situazioni in cui un organismo fornitore di servizi vocali di telefonia che abbia un rilevante potere di mercato ovvero che sia stato designato a norma dell'articolo 5 e che abbia un rilevante potere di mercato interrompa, riduca o modifichi la disponibilità di servizi agli organismi che forniscono reti di telecomunicazione e/o servizi; che, tranne in caso di ripetuti mancati pagamenti o di pagamenti in ritardo, i consumatori dovrebbero essere protetti contro misure immediate di disattivazione del servizio per mancato pagamento di fatture e, in particolare, in caso di controversie sull'importo fatturato per i servizi a sovrapprezzo, dovrebbero poter continuare ad accedere ai servizi telefonici di base in attesa della soluzione della controversia; che in taluni Stati membri tale accesso può continuare ad essere fornito solo se l'abbonato continua a pagare gli oneri per l'affitto della linea; che le disposizioni della presente direttiva non impediscono a uno Stato membro di prendere le misure giustificate ai sensi degli articoli 36 e 56 del trattato, in particolare da motivi di pubblica sicurezza, di ordine pubblico e di moralità pubblica;
(13) considerando che la selezione numerica multifrequenza e la fatturazione dettagliata sono di norma disponibili nelle moderne centrali telefoniche e possono quindi essere fornite senza costi dopo l'ammodernamento o la sostituzione delle vecchie centrali; che la selezione digitale è sempre più frequentemente utilizzata per le operazioni interattive di alcuni servizi speciali, inclusi quelli a valore aggiunto, e che dunque la non disponibilità può impedire agli utenti di accedere a tali servizi; che la fatturazione dettagliata e il blocco selettivo di chiamata permettono all'utente di controllare e sorvegliare agevolmente l'uso delle reti telefoniche; che la direttiva 97/66/CE sulla protezione dei dati personali e della vita privata nel settore delle telecomunicazioni salvaguarda la vita privata degli utenti per quanto riguarda la fatturazione dettagliata, dà loro i mezzi per tutelare il loro diritto alla riservatezza quando il servizio di identificazione della linea sarà attuato e li tutela contro il nocumento che potrebbe essere loro causato dal trasferimento di chiamata; che la «portabilità del numero» è un servizio che consente agli utenti finali che ne facciano richiesta di conservare il loro numero o i loro numeri nella rete telefonica pubblica fissa in un punto specifico, a prescindere dall'organismo che fornisce il servizio; che gli organismi di normalizzazione europei hanno elaborato le norme armonizzate di interfaccia tecnica per l'accesso alla RDSI (rete digitale di servizi integrati) nel cosiddetto «punto di riferimento S/T»;
(14) considerando che la trasparenza dei prezzi dovrebbe far sì che gli abbonati residenziali non sovvenzionino sconti ai clienti professionali; che alcuni obblighi relativi alla tariffazione e alla contabilità dei costi non hanno più ragione di essere dopo l'introduzione della concorrenza e che altri possono essere alleggeriti dalle competenti autorità nazionali di regolamentazione non appena la concorrenza avrà raggiunto gli obiettivi auspicati; che in tutti i casi si applicano le prescrizioni sulla non discriminazione previste nelle norme del diritto comunitario in materia di concorrenza; che le prescrizioni relative allo scorporo non impediscono l'offerta di un «pacchetto tariffario» per più servizi combinati, purché non si faccia ricorso a tale prassi per limitare indebitamente la libertà degli utenti di scegliere i propri fornitori per i diversi servizi che possono voler utilizzare;
(15) considerando che i problemi legati all'abbordabilità, alla qualità del servizio e alla portata futura del servizio universale dovrebbero essere oggetto di consultazioni a livello nazionale con tutte le parti interessate; che ciò implica la disponibilità di adeguate informazioni sul livello, la qualità e l'abbordabilità del servizio universale; che ove possibile le persone disabili dovrebbero ricevere un livello di servizi simile a quello fornito agli altri utenti in termini di accesso e di uso dei servizi telefonici;
(16) considerando che la Commissione deve poter sorvegliare efficacemente l'applicazione della presente direttiva e che gli utenti europei debbono sapere dove reperire le informazioni pubblicate sui servizi telefonici negli altri Stati membri; che, secondo la direttiva 97/13/CE sulle licenze, le autorità nazionali di regolamentazione non forniscono nessuna informazione coperta dal segreto d'ufficio, salvo qualora sia essenziale per adempiere i propri doveri;
(17) considerando che in previsione della convergenza dei servizi di telefonia fissa e mobile, la possibilità di applicare la direttiva ai servizi di telefonia mobile dovrebbe essere riesaminata al momento della revisione della direttiva; che la data di revisione del 31 dicembre 1999 permetterà di rivedere in modo coordinato tutte le direttive ONP alla luce dell'esperienza acquisita con la liberalizzazione delle reti pubbliche di telecomunicazione e dei servizi di telefonia vocale; che la revisione dovrebbe riguardare anche l'eliminazione degli obblighi non più necessari in un mercato nel quale vi è effettiva concorrenza;
(18) considerando che gli obiettivi essenziali di garantire il servizio universale di telecomunicazione a tutti gli utenti europei e di armonizzare le condizioni di accesso e di uso delle reti telefoniche pubbliche fisse e dei servizi telefonici a disposizione del pubblico non possono essere raggiunti in modo soddisfacente a livello di singolo Stato membro;
(19) considerando che un modus vivendi tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione relativo alle misure di esecuzione degli atti adottati secondo la procedura di cui all'articolo 189 B del trattato è stato concluso in data 20 dicembre 1994,
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(11) Whereas Directive 97/13/EC (14) provides for a common framework for general authorisations and individual licences in the field of telecommunications services; whereas quality and price are key factors in a competitive market and whereas national regulatory authorities should be able to monitor achieved quality of service for organisations with significant market power or which have been designated in accordance with Article 5; whereas national regulatory authorities should also be able to monitor the achieved quality of services by other organisations providing fixed public telephone networks and/or fixed public telephone services where the latter have been operating for more than 18 months and where the national regulatory authority deems it necessary; whereas, in relation to the quality of service attained by both types of organisations, national regulatory authorities shall be able to take appropriate corrective measures where they deem it necessary; whereas the Commission will report by 1 January 1998, and at regular intervals thereafter, on the quality, level and scope of universal service in the European Community, as indicated in its Communication of 13 March 1996 on Universal Service for Telecommunications in the perspective of a fully liberalised environment; whereas these powers are without prejudice to the application of competition law by national and Community authorities;
(12) Whereas conditions on access to and use of fixed public telephone networks or publicly available telephone services may be imposed exceptionally by a Member State on the grounds of essential requirements; whereas national regulatory authorities should have procedures to address at least those situations where an organisation providing voice telephony services which has significant market power or has been designated in accordance with Article 5 and has significant market power interrupts, reduces or varies the availability of services to organisations providing telecommunications networks and/or services; whereas, except in cases of persistent late payment or non-payment of bills, consumers should be protected from immediate disconnection from the network on the grounds of an unpaid bill and, particularly in the case of disputes over high bills for premium rate services, should continue to have access to essential telephone services pending resolution of the dispute; whereas in some Member States such access may continue to be provided only if the subscriber continues to pay line rental charges; whereas the provisions of this Directive do not prevent a Member State from taking measures justified on grounds set out in Articles 36 and 56 of the Treaty, in particular on grounds of public security, public policy and public morality;
(13) Whereas tone dialling and itemised billing facilities are normally available on modern telephone exchanges and can therefore be provided inexpensively once old exchanges are modernised or new exchanges installed; whereas tone dialling is increasingly being used for interaction with special services and facilities, including value added services, and whereas lack of this facility can prevent users from accessing certain services; whereas itemised billing and selective call barring are valuable means for users to control and monitor their usage of telephone networks; whereas Directive 97/66/EC on the processing of personal data and the protection of privacy in the telecommunications sector safeguards the privacy of users with regard to itemised billing, gives them the means to protect their right to privacy when calling line identification is implemented and safeguards them against nuisance which may be caused by call forwarding; whereas 'number portability` is a facility whereby end users who so request can retain their number(s) on the fixed public telephone network at a specific location independently of the organisation providing service; whereas harmonised technical interface standards have been drawn up by the European standardisation organisations for access to the Integrated Services Digital Network (ISDN) at what is known as the S/T reference point;
(14) Whereas price transparency should ensure that residential subscribers do not subsidise discounts to business customers; whereas certain obligations concerning tariffs and cost accounting systems will no longer be appropriate once competition is introduced and whereas others can be relaxed by the competent national regulatory authority as soon as competition achieves the desired objectives; whereas in all cases the non-discrimination requirements of the competition rules of Community law apply; whereas the requirement for unbundling does not prevent facilities from being combined in a tariff package, provided this practice is not used to unduly restrict the users' freedom of choosing their suppliers for the different services they may wish to use;
(15) Whereas issues related to the level of affordability, quality of service and future scope of the universal service should be the subject of consultation at national level with all interested parties; whereas this requires that adequate information on the level, quality and affordability of universal service is available; whereas disabled users should, wherever possible, receive a broadly similar level of services compared to other users in terms of their access to or use of telephone services;
(16) Whereas the Commission has to be able to monitor effectively the application of this Directive and whereas European users need to know where to find published information on telephone services in other Member States; whereas, in accordance with Directive 97/13/EC on licensing, national regulatory authorities shall not disclose information covered by the obligation of professional secrecy, except where such disclosure is essential for the purpose of fulfilling their duties;
(17) Whereas, in view of the forecast convergence of fixed and mobile telephone services, the extent to which this Directive applies to mobile services should be re-examined when the Directive is reviewed; whereas the review date of 31 December 1999 will allow for a coordinated review of all the ONP Directives in the light of experience with the liberalisation of public telecommunications networks and voice telephony services; whereas the review should also examine the removal of obligations no longer needed in a market where there is effective competition;
(18) Whereas the essential goals of ensuring universal service for telecommunications for all European users and of harmonising conditions for access to and use of fixed public telephone networks and publicly available telephone services cannot be realised satisfactorily at Member State level;
(19) Whereas a modus vivendi was concluded on 20 December 1994 between the European Parliament, the Council and the Commission concerning the implementing measures for acts adopted in accordance with the procedure laid down in Article 189b of the Treaty,
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HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
[Indice]
CAPITOLO I CAMPO D'APPLICAZIONE, OBIETTIVI E DEFINIZIONI
Articolo 1 Campo d'applicazione e obiettivi
1. La presente direttiva riguarda l'armonizzazione delle condizioni di accesso ed uso aperto ed efficiente alle reti telefoniche pubbliche fisse e ai servizi telefonici pubblici fissi in una situazione di mercati aperti e concorrenziali, secondo i principi di fornitura di una rete aperta (ONP).
La presente direttiva ha come obiettivo di assicurare la disponibilità in tutta la Comunità di servizi telefonici pubblici fissi di buona qualità e definisce l'insieme di servizi ai quali tutti gli utenti, compresi i consumatori, dovrebbero avere accesso nel contesto del servizio universale alla luce delle specifiche condizioni nazionali, a prezzi abbordabili.
2. La presente direttiva non si applica alle reti pubbliche di telefonia mobile e ai servizi pubblici di telefonia mobile, ad eccezione dell'articolo 6, dell'articolo 9, lettere b) e c), dell'articolo 10 e dell'articolo 11, paragrafo 1.
3. La presente direttiva sostituisce la direttiva 95/62/CE.
Articolo 2 Definizioni
1. Le definizioni della direttiva 90/387/CEE si applicano, ove opportuno, alla presente direttiva.
2. Ai fini della presente direttiva, si intende per:
a) «utenti»: i singoli, ivi compresi i consumatori ovvero gli organismi che utilizzano o sollecitano servizi di telecomunicazione a disposizione del pubblico;
b) «consumatore»: persona fisica che utilizza un servizio di telecomunicazione a disposizione del pubblico a scopi non lavorativi, commerciali o professionali;
c) «abbonato»: persona fisica o giuridica che sia parte in un contratto con il fornitore di servizi di telecomunicazione a disposizione del pubblico per la fornitura di tali servizi;
d) «posto telefonico pubblico a pagamento»: posto telefonico a disposizione del pubblico, utilizzabile con monete e/o carte di credito o di addebito e/o schede prepagate;
e) «servizio di telefonia vocale»: un servizio a disposizione del pubblico per la fornitura commerciale di trasporto diretto della voce in tempo reale attraverso reti o reti telefoniche pubbliche commutate tali che ogni utente possa utilizzare l'apparecchiatura collegata a un punto terminale della rete per comunicare con un altro utente di una apparecchiatura collegata a un altro punto terminale;
f) «servizio universale»: insieme minimo definito di servizi, di una data qualità, a disposizione di tutti gli utenti, indipendentemente dalla localizzazione geografica e offerto, in funzione delle specifiche condizioni nazionali, ad un prezzo abbordabile;
g) «autorità nazionale di regolamentazione»: l'organismo o gli organismi cui sul proprio territorio lo Stato membro affida, inter alia, le funzioni di regolamentazione di cui alla presente direttiva;
h) «comitato ONP»: comitato istituito dall'articolo 9, paragrafo 1 della direttiva 90/387/CEE ;
i) «organismo con un rilevante potere di mercato»: organismo autorizzato a fornire reti telefoniche pubbliche fisse e/o servizi di telefonia vocale in uno Stato membro e che, ai fini della presente direttiva, l'autorità nazionale di regolamentazione di detto Stato ha considerato, notificando la sua decisione alla Commissione, come avente un rilevante potere di mercato.
Un organismo si presume avente un rilevante potere di mercato quando controlla una quota eguale o superiore al 25 % del mercato nella zona geografica di uno Stato membro nel quale è autorizzato ad operare.
Le autorità nazionali di regolamentazione hanno la facoltà di decidere che un organismo che controlla una quota del mercato inferiore al 25 % goda tuttavia di un rilevante potere di mercato. Esse possono altresì decidere che un organismo che controlla una quota del mercato superiore al 25 % non goda di un rilevante potere di mercato. In entrambi i casi la decisione tiene conto della capacità dell'organismo d'influenzare le condizioni del mercato, del suo fatturato rispetto alla dimensione del mercato, del suo controllo dei mezzi di accesso all'utente finale, della sua disponibilità di risorse finanziarie e della sua esperienza nella fornitura di prodotti e di servizi sul mercato.
3. Ai fini della presente direttiva:
a) i termini «rete telefonica pubblica fissa» e «rete pubblica di telefonia mobile» sono descritti nell'allegato I della direttiva 97/33/CE sull'interconnessione.
b) i termini «servizi telefonici a disposizione del pubblico» comprendono sia i servizi telefonici pubblici fissi che i servizi pubblici di telefonia mobile.
I servizi telefonici pubblici fissi, come indicato nell'allegato I, parte I della direttiva 97/33/CE sull'interconnessione, possono includere - in aggiunta al servizio di telefonia vocale - l'accesso ai servizi di emergenza «112», la fornitura dei servizi tramite operatore, i servizi di informazione elenco abbonati, la fornitura di telefoni pubblici a pagamento, la fornitura di un servizio a condizioni speciali e/o la fornitura di servizi speciali per gli utenti disabili o con speciali esigenze sociali, come stabilito nella presente direttiva, ma non includono servizi a valore aggiunto forniti sulla rete telefonica pubblica.
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HAVE ADOPTED THIS DIRECTIVE:
CHAPTER I SCOPE, AIM AND DEFINITIONS
Article 1 Scope and Aim
1. This Directive concerns the harmonisation of conditions for open and efficient access to and use of fixed public telephone networks and fixed public telephone services in an environment of open and competitive markets, in accordance with the principles of open network provision (ONP).
The aims are to ensure the availability throughout the Community of good quality fixed public telephone services and to define the set of services to which all users, including consumers, should have access in the context of universal service in the light of specific national conditions, at an affordable price.
2. This Directive does not apply to public mobile telephone networks and public mobile telephone services, with the exception of Articles 6, 9(b) and (c), 10 and 11(1).
3. This Directive replaces Directive 95/62/EC.
Article 2 Definitions
1. The definitions given in Directive 90/387/EEC shall apply, where relevant to this Directive.
2. For the purposes of this Directive:
(a) 'users` means individuals, including consumers, or organisations using or requesting publicly available telecommunications services;
(b) 'consumer` means any natural person who uses a publicly available telecommunications service for purposes which are outside his or her trade, business or profession;
(c) 'subscriber` shall mean any natural or legal person who or which is party to a contract with the provider of publicly available telecommunications services for the supply of such services;
(d) 'public pay-telephone` means a telephone available to the general public, for the use of which the means of payment are coins and/or credit/debit cards and/or pre-payment cards;
(e) 'voice telephony service` means a service available to the public for the commercial provision of direct transport of real-time speech via the public switched network or networks such that any user can use equipment connected to a network termination point at a fixed location to communicate with another user of equipment connected to another termination point;
(f) 'universal service` means a defined minimum set of services of specified quality which is available to all users independent of their geographical location and, in the light of specific national conditions, at an affordable price;
(g) 'national regulatory authority` means the body or bodies in each Member State entrusted by that Member State with, inter alia, the regulatory functions addressed in this Directive;
(h) 'ONP Committee` means the Committee created by Article 9(1) of Directive 90/387/EEC;
(i) 'organisation with significant market power` means an organisation authorised to provide fixed public telephone networks and/or voice telephony services in a Member State which, for the purpose of this Directive, has been designated by the national regulatory authority in that Member State as having significant market power and notified to the Commission.
An organisation shall be presumed to have significant market power when it has a share of 25 % or more of the relevant market in the geographical area in a Member State within which it is authorised to operate.
National regulatory authorities may determine that an organisation with a market share of less than 25 % in the relevant market has significant market power. They may also determine that an organisation with a market share of more than 25 % in the relevant market does not have significant market power. In either case, the determination shall take into account the organisation's ability to influence market conditions, its turnover relative to the size of the market, its control of the means of access to end-users, its access to financial resources and its experience in providing products and services in the market.
3. For the purposes of this Directive:
(a) The terms 'fixed public telephone network` and 'public mobile telephone network` are described in Annex I of Directive 97/33/EC on Interconnection.
(b) The term 'publicly available telephone services` includes both fixed public telephone services and public mobile telephone services.
Fixed public telephone services, as indicated in Annex I part I of Directive 97/33/EC on Interconnection, may include - in addition to voice telephony service - access to emergency '112` services, the provision of operator assistance, directory services, provision of public pay phones, provision of service under special terms and/or provision of special facilities for customers with disabilities or with special social needs, as set out in this Directive, but does not include value added services provided over the public telephone network.
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[Indice]
CAPITOLO II FORNITURA DI UN INSIEME DEFINITO DI SERVIZI CHE POSSONO ESSERE FINANZIATI NEL CONTESTO DEL SERVIZIO UNIVERSALE
Articolo 3 Disponibilità dei servizi
1. Gli Stati membri fanno sì che i servizi contemplati nel presente capitolo siano disponibili per tutti gli utenti nel proprio territorio, indipendentemente dall'ubicazione geografica, e, in funzione delle specifiche condizioni nazionali, a prezzi abbordabili.
Gli Stati membri, tenuto conto del progressivo adeguamento ai costi delle tariffe, mantengono in particolare l'abbordabilità dei servizi stabiliti nel presente capitolo per gli utenti delle zone rurali o a costi elevati e per le categorie di utenti vulnerabili quali gli anziani, le persone disabili o coloro con esigenze sociali speciali.
A tale scopo, gli Stati membri eliminano gli obblighi che ostacolano o limitano l'applicazione di regimi tariffari speciali o mirati per la fornitura dei servizi di cui alla presente direttiva e possono instaurare, secondo la legislazione comunitaria, tetti tariffari o medie geografiche o meccanismi simili per tutti o parte dei servizi definiti finché la concorrenza non realizzi un effettivo controllo dei prezzi.
I meccanismi volti a garantire l'abbordabilità delle tariffe si basano sui principi di trasparenza e non discriminazione. Gli Stati membri rendono pubbliche le norme e i criteri volti a garantire l'abbordabilità dei prezzi a livello nazionale, tenendo conto dell'articolo 24.
2. Gli Stati membri pubblicano regolarmente relazioni periodiche sull'evoluzione delle tariffe da mettere a disposizione del pubblico. La Commissione pubblica regolarmente relazioni periodiche sull'evoluzione delle tariffe in tutta la Comunità.
Articolo 4 Meccanismi di finanziamento
Se i servizi contemplati nel presente capitolo non possono essere commercialmente forniti alle condizioni fissate dagli Stati membri, questi ultimi possono istituire un meccanismo di finanziamento del servizio universale che preveda la ripartizione dei costi dei servizi, secondo la legislazione comunitaria e, in particolare, la direttiva 97/33/CE sull'interconnessione.
Le autorità nazionali di regolamentazione fanno sì che gli organismi che beneficiano di un siffatto meccanismo di finanziamento dichiarino alle loro autorità nazionali di regolamentazione gli specifici elementi per cui il finanziamento è richiesto; le informazioni di cui all'articolo 5 della direttiva 97/33/CEE sull'interconnessione sono messe a disposizione delle parti interessate a richiesta, a norma dell'articolo 11, paragrafo 4.
In conformità del diritto comunitario vigente gli Stati membri possono stabilire requisiti supplementari per la fornitura di servizi di telecomunicazione. Tali requisiti supplementari non possono avere ripercussioni sui costi del servizio universale, come previsto a livello comunitario, e non possono essere finanziati mediante un contributo obbligatorio degli operatori del mercato.
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CHAPTER II PROVISION OF A DEFINED SET OF SERVICES WHICH MAY BE FUNDED IN THE CONTEXT OF UNIVERSAL SERVICE
Article 3 Availability of services
1. Member States shall ensure that the services set out in this Chapter are made available to all users in their territory, independent of geographical location, and, in light of specific national conditions, at an affordable price.
Taking into account the progressive adjustment of tariffs towards costs, Member States shall in particular maintain the affordability of the services set out in this Chapter for users in rural or high cost areas and for vulnerable groups of users such as the elderly, those with disabilities or those with special social needs.
To this end, Member States shall remove obligations which prevent or restrict the use of special or targeted tariff schemes for the provision of the services specified in this Directive and may, in accordance with Community law, implement price caps or geographical averaging or other similar schemes for some or all of the specified services until such time as competition provides effective price control.
Schemes designed to ensure affordability shall follow the principles of transparency and non-discrimination. Member States shall publish the rules and criteria for ensuring affordability at the national level, taking into account Article 24.
2. Member States shall publish regular reports on the evolution of tariffs which should be made available to the public. The Commission shall publish regular reports on the evolution of tariffs throughout the Community.
Article 4 Financing schemes
Where the services set out in this Chapter cannot be commercially provided on the basis of conditions laid down by the Member State, Member States may set up universal service funding schemes for the shared financing of those services, in conformity with Community law and, in particular, with Directive 97/33/EC on Interconnection.
National regulatory authorities shall ensure that organisations benefiting from such a shared financing scheme make a declaration to their national regulatory authority indicating the specific elements for which funding is requested, the information referred to in Article 5 of Directive 97/33/EC on Interconnection being made available to interested parties on request, in accordance with Article 11(4).
Member States may impose additional requirements concerning the provision of telecommunication services in accordance with existing Community law. Such additional requirements may not have an impact on the costing of universal service provision as laid down at Community level and may not be financed from a mandatory contribution by market players.
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Articolo 5 Fornitura del collegamento in rete e accesso ai servizi telefonici
1. Gli Stati membri fanno sì che siano soddisfatte da almeno un operatore tutte le richieste ragionevoli di collegamento alla rete telefonica pubblica fissa in un punto fisso e di accesso ai servizi telefonici pubblici fissi e possono a tal fine, se necessario, designare uno o più operatori affinché sia coperto l'intero territorio.
2. Il collegamento fornito deve essere idoneo a consentire agli utenti di fare e ricevere chiamete nazionali e internazionali per la trasmissione vocale, di fax e/o di dati.
Articolo 6 Servizi elenco abbonati
1. Le disposizioni del presente articolo sono subordinate alle disposizioni della pertinente normativa in materia di protezione dei dati personali e della vita privata, come ad esempio quelle delle direttive 95/46/CE e 97/66/CE.
2. Gli Stati membri fanno sì che:
a) gli abbonati abbiano il diritto di essere inseriti negli elenchi telefonici a disposizione del pubblico, di verificare ed eventualmente di correggere i dati o di chiedere di essere radiati dagli elenchi;
b) gli elenchi di tutti gli abbonati che non si siano espressamente opposti al fatto di esservi inseriti - con i numeri dei telefoni fissi e mobili e i numeri personali - siano messi a disposizione del pubblico su supporto cartaceo o elettronico, o su entrambi, in una forma approvata dall'autorità nazionale di regolamentazione, e aggiornati periodicamente;
c) almeno un servizio informazioni elenco abbonati che comprenda i numeri di tutti gli abbonati in elenco sia a disposizione di tutti gli utenti, anche dai posti telefonici pubblici a pagamento.
3. Per garantire la fornitura dei servizi di cui al paragrafo 2, lettere b) e c), gli Stati membri fanno sì che tutti gli organismi incaricati di attribuire i numeri di telefono agli abbonati soddisfino tutte le ragionevoli richieste di rendere disponibili le informazioni utili, in forma convenuta e a condizioni eque, orientate ai costi e non discriminatorie.
4. Gli Stati membri fanno sì che gli organismi che forniscono i servizi di cui al paragrafo 2, lettere b) e c) rispettino il principio di non discriminazione nel trattamento e nella presentazione delle informazioni loro fornite.
Articolo 7 Posti telefonici pubblici a pagamento
1. Gli Stati membri fanno sì che siano disponibili posti telefonici pubblici a pagamento per soddisfare le esigenze ragionevoli degli utenti, in termini sia di numero che di diffusione territoriale.
Uno Stato membro può autorizzare la propria autorità nazionale di regolamentazione a non applicare le condizioni del presente paragrafo in tutto il suo territorio o in parte di esso, purché accerti che questi servizi sono ampiamente disponibili.
2. Gli Stati membri fanno sì che sia possibile effettuare gratuitamente, e senza dover utilizzare monete o schede telefoniche, chiamate di emergenza a partire dai posti telefonici pubblici a pagamento formando il numero unico europeo per le chiamate di emergenza «112», di cui alla decisione 91/396/CEE, e gli altri numeri nazionali di emergenza.
Articolo 8 Misure particolari per gli utenti disabili o con esigenze sociali speciali
Gli Stati membri, ove opportuno, adottano le misure specifiche per garantire agli utenti disabili o con esigenze sociali speciali parità di accesso ai servizi telefonici pubblici fissi, compreso il servizio di informazioni telefoniche, a costi abbordabili.
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Article 5 Provision of network connections and access to telephone services
1. Member States shall ensure that all reasonable requests for connection to the fixed public telephone network at a fixed location and access to fixed public telephone services are met by at least one operator and may, if necessary to this end, designate one or more operators so that the whole of their territory is covered.
2. The connection provided shall be capable of allowing users to make and receive national and international calls, supporting speech, facsimile and/or data communications.
Article 6 Directory services
1. The provisions of this Article are subject to the requirements of relevant legislation on the protection of personal data and privacy, such as Directive 95/46/EC and Directive 97/66/EC.
2. Member States shall ensure that:
(a) subscribers have the right to have an entry in publicly available directories and to verify and, if necessary, correct or request removal of that entry;
(b) directories of all subscribers who have not expressed opposition to being listed, including fixed, mobile and personal numbers, are available to users in a form approved by the national regulatory authority, whether printed or electronic, or both, and are updated on a regular basis;
(c) at least one telephone directory enquiry service covering all listed subscribers numbers is available to all users, including users of public pay telephones;
3. In order to ensure provision of the services referred to in paragraph 2(b) and 2(c), Member States shall ensure that all organisations which assign telephone numbers to subscribers meet all reasonable requests to make available the relevant information in an agreed format on terms which are fair, cost oriented and non-discriminatory.
4. Member States shall ensure that organisations providing the service referred to in paragraph 2(b) and 2(c) follow the principle of non-discrimination in their treatment and presentation of information provided to them.
Article 7 Public pay telephones
1. Member States shall ensure that public pay telephones are provided to meet the reasonable needs of users in terms of both numbers and geographical coverage.
A Member State may authorise its national regulatory authority not to apply the requirements of this paragraph in all or part of its territory if it is satisfied that these facilities are widely available.
2. Member States shall ensure that it is possible to make emergency calls from public pay telephones using the single European emergency call number '112` referred to in Decision 91/396/EEC and other national emergency numbers, all free of charge and without having to use coins or cards.
Article 8 Specific measures for disabled users and users with special social needs
Member States shall, where appropriate, take specific measures to ensure equal access to and affordability of fixed public telephone services, including directory services for disabled users and users with special social needs.
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[Indice]
CAPITOLO III DISPOSIZIONI SPECIFICHE CONCERNENTI GLI ORGANISMI CHE FORNISCONO RETI TELEFONICHE PUBBLICHE FISSE E/O MOBILI E/O SERVIZI TELEFONICI MOBILI A DISPOSIZIONE DEL PUBBLICO
Articolo 9 Collegamento delle apparecchiature terminali e uso della rete
Gli Stati membri fanno sì che tutti gli utenti collegati alla rete telefonica pubblica fissa possano:
a) collegare e utilizzare le apparecchiature terminali adeguate al tipo di collegamento fornito, secondo le normative nazionale e comunitaria;
b) accedere ai servizi tramite operatore e ai servizi informazioni elenco abbonati, a norma dell'articolo 6, paragrafo 2, lettera c), a meno che l'abbonato non decida diversamente;
c) accedere gratuitamente ai servizi di emergenza formando il «112» e qualsiasi altro numero telefonico di emergenza previsto a livello nazionale dalle autorità nazionali di regolamentazione.
Gli Stati membri fanno sì che gli utenti di telefonia mobile possano accedere ai servizi di cui alle lettere b) e c).
Articolo 10 Contratti
1. Le autorità nazionali di regolamentazione fanno sì che gli organismi che forniscono l'accesso alle reti telefoniche pubbliche fisse e mobili predispongano un contratto. Il contratto precisa il servizio da fornire o fa riferimento a condizioni e termini disponibili al pubblico. Il contratto o le condizioni e i termini disponibili al pubblico specificano almeno il tempo di fornitura del collegamento iniziale e i tipi di servizio di manutenzione offerto, le compensazioni e/o rimborsi agli abbonati in caso di servizio insoddisfacente, nonché una sintesi della procedura da seguire per la soluzione delle controversie, a norma dell'articolo 26, e contengono informazioni sui livelli di qualità del servizio.
2. Le autorità nazionali di regolamentazione o altri organi competenti secondo la legislazione nazionale hanno la facoltà, di propria iniziativa o su richiesta di un'organizzazione che difende gli interessi degli utenti o dei consumatori, di esigere che siano modificate le condizioni contrattuali di cui al paragrafo 1 e le condizioni dei regimi di compensazione e/o di rimborso applicati, a condizione che riguardino le disposizioni della presente direttiva per tutelare i diritti degli utenti e/o degli abbonati.
Articolo 11 Pubblicazione e disponibilità delle informazioni
1. Gli Stati membri fanno sì che tutti gli organismi che forniscono reti telefoniche pubbliche fisse e mobili o servizi telefonici a disposizione del pubblico diffondano informazioni adeguate e aggiornate rivolte ai consumatori circa i termini e le condizioni standard per l'accesso e l'uso delle reti telefoniche pubbliche e/o dei servizi telefonici a disposizione del pubblico. In particolare, le autorità nazionali di regolamentazione fanno sì che le tariffe per gli utenti finali i periodi minimi contrattuali, se del caso, e le condizioni per il rinnovo dei contratti siano presentati in modo chiaro ed esatto.
2. Le autorità nazionali di regolamentazione fanno sì che gli organismi che forniscono reti telefoniche pubbliche fisse comunichino loro le specifiche tecniche dettagliate dell'interfaccia di accesso alla rete - identificate nell'allegato II, parte 1 - da rendere disponibili a norma del paragrafo 4. Le modifiche delle vigenti specifiche secondo la direttiva interfaccia di rete e le informazioni sulle nuove specifiche dell'interfaccia di rete sono comunicate alle autorità nazionali di regolamentazione prima di essere introdotte. Le autorità nazionali di regolamentazione possono fissare un termine di preavviso adeguato.
3. Le autorità nazionali di regolamentazione di uno Stato membro in cui la fornitura di reti di telecomunicazione pubbliche fisse e di servizi di telefonia vocale sia oggetto di diritti speciali o esclusivi fanno sì che, per tutto il periodo di vigenza di tali diritti, siano diffuse informazioni adeguate e aggiornate sull'accesso e l'uso delle reti pubbliche fisse di telecomunicazione e dei servizi telefonici pubblici fissi, secondo le rubriche di cui all'allegato II, parte 2, e alle modalità di cui al paragrafo 4.
4. Le autorità nazionali di regolamentazione fanno sì che le informazioni siano rese disponibili in modo tale da permettere alle parti interessate di accedervi facilmente. La Gazzetta ufficiale dello Stato membro interessato indica le modalità di pubblicazione delle informazioni.
5. Le autorità nazionali di regolamentazione notificano alla Commissione, entro il 30 giugno 1998, le modalità in base alle quali le informazioni di cui ai paragrafi 2 e 3 sono rese disponibili. La Commissione pubblica periodicamente un riferimento a tali notifiche nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Le successive modifiche sono immediatamente notificate.
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CHAPTER III SPECIFIC PROVISIONS CONCERNING ORGANISATIONS PROVIDING FIXED AND/OR MOBILE PUBLIC TELEPHONE NETWORKS AND/OR PUBLICLY AVAILABLE TELEPHONE SERVICES
Article 9 Connection of terminal equipment and use of the network
Member States shall ensure that all users provided with a connection to the fixed public telephone network can:
(a) connect and use terminal equipment suitable for the connection provided, in accordance with national and Community law;
(b) access operator assistance services and directory enquiry services in accordance with Article 6.2(c), unless the subscriber decides otherwise;
(c) access Emergency Services at no charge, using the dialling code '112` and any other dialling codes specified by national regulatory authorities for use at a national level.
Member States shall ensure that mobile users can also access the services mentioned in (b) and (c).
Article 10 Contracts
1. National regulatory authorities shall ensure that organisations providing access to fixed public telephone networks and mobile public telephone networks provide a contract. The contract shall specify the service to be provided or shall make reference to publicly available terms and conditions. The contract or the publicly available terms and conditions shall at least specify the supply time for initial connection and the types of maintenance service offered, the compensation and/or refund arrangements for subscribers which apply if the contracted service is not met and a summary of the method of initiating procedures for the settlement of disputes in accordance with Article 26 and shall provide information on service quality levels offered.
2. National regulatory authorities or other competent bodies according to national legislation shall be able on their own initiative or upon request by an organisation representing user or consumer interests to require the alteration of the conditions of contracts referred to in paragraph 1 and the conditions of any compensation and/or refund schemes used insofar as they concern the provisions of this Directive in order to protect the rights of users and/or subscribers.
Article 11 Publication of and access to information
1. Member States shall ensure that all organisations providing fixed public telephone networks and mobile public telephone networks or publicly available telephone services publish adequate and up-to-date information for consumers on their standard terms and conditions with regard to access to and use of the public telephone networks and/or publicly available telephone services. In particular, national regulatory authorities shall ensure that tariffs for end-users, any minimum contractual period, if relevant, and conditions of renewal of the contracts are presented clearly and accurately.
2. National regulatory authorities shall ensure that organisations providing fixed public telephone networks provide them with details of technical interface specifications for network access, as identified in Annex II, part 1, to be made available in accordance with paragraph 4. Changes in existing network interface specifications and information on new network interface specifications shall be communicated to the national regulatory authority in advance of implementation. The national regulatory authority may lay down a suitable period of notice.
3. Where and for as long as the provision of fixed public telecommunications networks and voice telephony services are subject to special or exclusive rights in a Member State, national regulatory authorities shall ensure that adequate and up-to-date information on access to and use of the fixed public telecommunications networks and fixed public telephone services is published according to the list of headings given in Annex II, part 2 in the manner laid down in paragraph 4.
4. National regulatory authorities shall ensure that the information is made available in an appropriate manner in order to provide easy access to that information for interested parties. Reference to the manner in which this information is published shall be made in the national Official Gazette of the Member State concerned.
5. National regulatory authorities shall notify to the Commission by no later than 30 June 1998 the manner in which the information referred to in paragraphs 2 and 3 is made available. The Commission shall regularly publish a reference to such notifications in the Official Journal of the European Communities. Any changes shall be notified immediately.
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Articolo 12 Qualità del servizio
1. Secondo le procedure stabilite in questo articolo, gli Stati membri possono fissare la qualità dei servizi di cui alla presente direttiva per gli organismi che forniscono reti telefoniche pubbliche fisse e/o servizi telefonici pubblici fissi. Secondo la direttiva 97/13/CE sulle licenze gli Stati membri possono definire a tal fine gli obiettivi di prestazione nelle singole licenze, in particolare per gli organismi che forniscono reti telefoniche pubbliche fisse e/o servizi di telefonia vocale che hanno un rilevante potere di mercato o che sono stati designati a norma dell'articolo 5.
Gli Stati membri provvedono affinché gli organismi che fruiscono di diritti speciali o esclusivi nella fornitura di reti pubbliche di telecomunicazione fisse e/o di servizi di telefonia vocale definiscano e pubblichino - a norma dell'articolo 11, paragrafo 4 - gli obiettivi per i parametri di cui all'allegato III.
2. Le autorità nazionali di regolamentazione fanno sì che gli organismi con rilevante potere di mercato o che sono stati designati a norma dell'articolo 5, inizino a tenere informazioni aggiornate sulle prestazioni ottenute secondo i parametri, le definizioni e i metodi di rilevamento indicati nell'allegato III. Le autorità nazionali di regolamentazione possono anche chiedere che altri organismi che hanno fornito reti telefoniche pubbliche fisse e/o servizi telefonici pubblici fissi per più di diciotto mesi procedano analogamente.
A richiesta, le informazioni sono trasmesse all'autorità nazionale di regolamentazione.
3. Ove opportuno, in particolare tenendo conto del punto di vista delle parti interessate a norma dell'articolo 24, le autorità nazionali di regolamentazione garantiscono a norma dell'articolo 11, paragrafo 4, la pubblicazione dei dati sulle prestazioni di cui al paragrafo 1 e possono definire gli obiettivi che gli organismi che forniscono reti telefoniche pubbliche fisse e/o servizi telefonici pubblici fissi che hanno un rilevante potere di mercato o che sono stati designati a norma dell'articolo 5, debbono raggiungere al riguardo, se tali obiettivi ancora non esistono.
La persistente omissione da parte di un organismo di raggiungere gli obiettivi di prestazione può dar luogo all'adozione di misure specifiche, secondo le condizioni definite nell'autorizzazione concessagli.
4. Le autorità nazionali di regolamentazione hanno il diritto di chiedere un audit indipendente dei dati di prestazione per controllare l'esattezza e la comparabilità dei dati messi a disposizione dagli organismi di cui al paragrafo 2.
Articolo 13 Condizioni di accesso e di uso e prescrizioni essenziali
1. Fatta salva la procedura di conciliazione e di soluzione delle controversie nazionali di cui all'articolo 26, paragrafo 1 le autorità nazionali di regolamentazione istituiscono procedure per trattare le situazioni in cui gli organismi che forniscono reti telefoniche pubbliche fisse e/o servizi telefonici pubblici fissi o quanto meno gli organismi che forniscono servizi di telefonia vocale, che detengono un rilevante potere di mercato ovvero designati a norma dell'articolo 5 e che detengono un rilevante potere di mercato adottino misure quali la sospensione, la risoluzione, modifiche sostanziali o riduzione della disponibilità del servizio, quanto meno agli organismi che forniscono reti e/o servizi di telecomunicazione.
Le autorità nazionali di regolamentazione fanno sì che le procedure contemplino un processo decisionale trasparente che garantisca il necessario rispetto dei diritti delle parti. La decisione, presa dopo aver offerto ad entrambe le parti l'opportunità di manifestare il proprio punto di vista, è debitamente motivata e comunicata alle parti entro una settimana dall'adozione.
Un riassunto delle procedure è pubblicato secondo le modalità di cui all'articolo 11, paragrafo 4.
La presente disposizione non pregiudica il diritto delle parti interessate a ricorrere alle vie giudiziarie.
2. In caso di restrizioni all'accesso o all'uso delle reti telefoniche pubbliche fisse e/o dei servizi telefonici pubblici fissi in base a prescrizioni essenziali, gli Stati membri fanno sì che le disposizioni nazionali pertinenti indichino su quali delle prescrizioni essenziali di cui alle lettere da a) ad e) si basino le restrizioni.
Le restrizioni sono imposte per via regolamentare e pubblicate secondo le modalità di cui all'articolo 11, paragrafo 4.
Fatte salve le azioni che possono essere avviate a norma dell'articolo 3, paragrafo 5 e all'articolo 5, paragrafo 3 della direttiva 90/387/CEE , alla rete telefonica pubblica fissa e ai servizi telefonici pubblici fissi si applicano le seguenti prescrizioni essenziali:
a) Sicurezza di funzionamento della rete
Gli Stati membri adottano le misure necessarie per garantire la disponibilità delle reti telefoniche pubbliche fisse e dei servizi telefonici pubblici fissi in caso di incidenti gravi di rete o nei casi di forza maggiore, come ad esempio condizioni meteorologiche eccezionali, eventi sismici, inondazioni, fulmini o incendi.
Nelle situazioni di cui al primo comma, gli organi interessati fanno tutto quanto in loro potere per continuare a fornire il miglior servizio possibile, in modo da rispettare le priorità fissate dalle autorità competenti.
Le autorità nazionali di regolamentazione fanno sì che le restrizioni all'accesso e all'uso delle reti telefoniche pubbliche fisse, giustificate dalla necessità di salvaguardarne la sicurezza di funzionamento, siano proporzionate, non discriminatorie e basate su criteri oggettivi definiti in anticipo.
b) Mantenimento dell'integrità della rete
Gli Stati membri prendono le necessarie iniziative per garantire l'integrità delle reti telefoniche pubbliche fisse. Le autorità nazionali di regolamentazione fanno sì che le restrizioni all'accesso e all'uso delle reti telefoniche pubbliche fisse, giustificate dalla necessità di garantirne l'integrità per proteggere, inter alia, le apparecchiature di rete, il software o i dati memorizzati, siano limitate al minimo necessario per garantire il funzionamento normale della rete. Tali restrizioni devono essere non discriminatorie e basate su criteri oggettivi definiti in anticipo.
c) Interoperabilità dei servizi
Nessuna ulteriore restrizione per ragioni d'interoperabilità dei servizi è imposta all'uso delle apparecchiature terminali il cui funzionamento sia conforme alla direttiva 91/263/CEE (15).
d) Protezione dei dati
Le condizioni di accesso e di uso delle reti telefoniche pubbliche fisse e/o dei servizi telefonici pubblici fissi volte a proteggere i dati possono essere imposte soltanto se conformi alla pertinente normativa in materia di protezione dei dati personali e della vita privata, come ad esempio la direttive 95/46/CE e 97/66/CE.
e) Uso efficace dello spettro di frequenze
Gli Stati membri prendono le necessarie iniziative per garantire l'uso efficace dello spettro di frequenze e per evitare interferenze dannose tra i sistemi di radiocomunicazione terrestri che possano impedire o limitare l'accesso e l'uso delle reti telefoniche pubbliche fisse e dei servizi telefonici pubblici fissi.
3. Gli Stati membri in cui la fornitura di reti pubbliche di telecomunicazione e di servizi di telefonia vocale sia oggetto di diritti speciali o esclusivi fanno sì che, per tutto il periodo di vigenza di tali diritti, le condizioni imposte agli utenti in base a tali diritti siano fissate per via regolamentare sotto la responsabilità delle autorità nazionali di regolamentazione.
Articolo 14 Fatturazione dettagliata, selezione numerica multifrequenza e blocco selettivo di chiamata
1. Al fine di garantire che gli utenti tramite le reti telefoniche pubbliche fisse abbiano accesso al più presto ai seguenti servizi:
- la selezione numerica, multifrequenza,
- a richiesta, la fatturazione dettagliata e il blocco selettivo di chiamata,
gli Stati membri possono designare uno o più operatori perché forniscano tali servizi alla maggior parte degli utenti anteriormente al 31 dicembre 1998 e garantiscano che essi siano disponibili a tutti entro il 31 dicembre 2001.
Uno Stato membro può autorizzare la sua autorità nazionale di regolamentazione a non conformarsi alle prescrizioni di cui al presente paragrafo in tutto il suo territorio o in parte di esso qualora sia stata chiaramente provata l'ampia disponibilità di tali servizi.
La selezione numerica multifrequenza e il blocco selettivo di chiamata sono definiti nell'allegato I, parte 1.
2. Fatte salve le disposizioni della pertinente normativa in materia di protezione dei dati personali e della vita privata, come ad esempio quelle della direttiva 95/46/CE e della direttiva 97/66/CE, le fatture dettagliate contengono dati sufficientemente particolareggiati in modo da permettere la verifica e il controllo dei costi inerenti all'uso della rete telefonica pubblica fissa e/o dei servizi telefonici pubblici fissi.
Nella sua versione di base, la fattura dettagliata è fornita senza costi supplementari per l'utente, cui può eventualmente essere proposta una fattura ancora più dettagliata con tariffe ragionevoli o a titolo gratuito. Le autorità nazionali di regolamentazione possono definire il livello di base della fattura dettagliata.
Le chiamate che sono gratuite per l'abbonato, comprese le chiamate ai numeri di emergenza, non sono indicate nella fattura dettagliata dell'abbonato.
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Article 12 Quality of service
1. Member States shall be able to set the quality of services identified in this Directive for organisations providing fixed public telephone networks and/or fixed public telephone services in accordance with the procedures set out in this Article.
In accordance with Directive 97/13/EC on Licensing, they may to this end set performance targets in the individual licences, in particular for organisations which have significant market power in the provision of fixed public telephone networks and/or voice telephony services or which have been designated in accordance with Article 5.
In the case of organisations which retain special or exclusive rights for the provision of fixed public telecommunications networks and/or voice telephony services, Member States shall ensure that targets are set and published for the relevant parameters laid down in Annex III, in accordance with Article 11(4).
2. National regulatory authorities shall ensure that organisations with significant market power or which have been designated in accordance with Article 5 start to keep up-to-date information concerning their performance based on the parameters, definitions and measurement methods laid down in Annex III. National regulatory authorities shall also be able to request that other organisations which have been providing fixed public telephone networks and/or fixed public telephony services for more than 18 months do the same.
This information shall be provided to the national regulatory authority on request.
3. Where appropriate, and taking account of, in particular, the views of interested parties in accordance with the provisions of Article 24, national regulatory authorities shall ensure publication, in accordance with Article 11(4), of the performance data referred to in paragraph 1 and may set performance targets for organisations providing fixed public telephone networks and/or fixed public telephone services which either have significant market power or have been designated in accordance with Article 5 where such targets do not exist already.
Persistent failure by an organisation to meet performance targets may result in specific measures being taken in accordance with conditions set out in the relevant authorisation for that organisation.
4. National regulatory authorities shall have the right to call for independent audits of the performance data in order to ensure the accuracy and comparability of the data made available by the organisations referred to in paragraph 2.
Article 13 Conditions of access and use and essential requirements
1. Without prejudice to the procedure for the resolution of national disputes laid down in Article 26(1), national regulatory authorities shall have procedures in order to address situations where organisations providing fixed public telephone networks and/or fixed public telephone services, or at least those organisations providing voice telephony services which either have significant market power or have been designated in accordance with Article 5 and have significant market power, take measures such as the interruption, termination, significant variation or reduction in availability of services at least to organisations providing telecommunications networks and/or services.
The national regulatory authority shall ensure that these procedures provide for a transparent decision-making process in which due respect is given to the rights of the parties. The decision shall be taken after both parties have been given the opportunity to state their case. The decision shall be duly substantiated and notified to the parties within one week of its adoption.
A summary of these procedures shall be published in the manner laid down in Article 11(4).
This provision shall not prejudice the rights of the parties concerned to apply to the courts.
2. Member States shall ensure that, when access to or use of fixed public telephone networks and/or the fixed public telephone services is restricted on the basis of essential requirements, the relevant national provisions identify which of the essential requirements set out in (a) to (e) below are the basis of such restrictions.
These restrictions shall be imposed through regulatory means and shall be published in the manner laid down in Article 11(4).
Without prejudice to action which may be taken in accordance with Articles 3(5) and 5(3) of Directive 90/387/EEC, the following essential requirements shall apply to the fixed public telephone network and fixed public telephone services in the following manner:
(a) security of network operations
Member States shall take all necessary steps to ensure that the availability of fixed public telephone networks and of fixed public telephone services is maintained in the event of catastrophic network breakdown or in cases of force majeure, such as extreme weather, earthquake, flood, lightning or fire.
In the event of the circumstances referred to in the first subparagraph, the bodies concerned shall make every endeavour to maintain the highest level of service to meet any priorities laid down by the competent authorities.
National regulatory authorities shall ensure that any restrictions on access to and use of the fixed public telephone network on the grounds of the security of networks are proportionate and non-discriminatory and are based on objective criteria identified in advance.
(b) maintenance of network integrity
Member States shall take all necessary steps to ensure that the integrity of the fixed public telephone network is maintained. National regulatory authorities shall ensure that restrictions on access to and use of the fixed public telephone network on the grounds of maintenance of network integrity, in order to protect, inter alia, network equipment, software or stored data, are kept to the minimum necessary to provide for normal operation of the network. Such restrictions shall be non-discriminatory and based on objective criteria identified in advance.
(c) interoperability of services
When terminal equipment is operating in compliance with Directive 91/263/EEC (15), no further restrictions on use shall be imposed on the grounds of interoperability of services.
(d) protection of data
Conditions on access to and use of fixed public telephone networks and/or fixed public telephone services based on the grounds of protection of data may be imposed only in accordance with relevant legislation on the protection of personal data and privacy, such as Directive 95/46/EC and Directive 97/66/EC.
(e) effective use of the frequency spectrum
Member States shall take all necessary steps to ensure the effective use of the frequency spectrum and the avoidance of harmful interference between radio-based systems which could restrict or limit access to or use of fixed public telephone networks and fixed public telephone services.
3. Where and for as long as Member States maintain special or exclusive rights for the provision of public telecommunications networks and voice telephony services, conditions imposed on users on the basis of such special or exclusive rights shall be imposed through regulatory means under the authority of the national regulatory authority.
Article 14 Itemised billing, tone dialling and selective call barring
1. In order to ensure that users have access over fixed public telephone networks as early as possible to the facilities of:
- tone dialling,
- itemised billing and selective call barring as facilities available on request,
Member States may designate one or more operators to provide these facilities to most telephone users before 31 December 1998 and to ensure that they are generally available by 31 December 2001.
A Member State may authorise its national regulatory authority not to apply the requirements of this paragraph in all or part of its territory if it is satisfied that these facilities are widely available.
Tone dialling and selective call barring are specified in Annex I, part 1.
2. Subject to the requirements of relevant legislation on the protection of personal data and privacy, such as Directive 95/46/EC and Directive 97/66/EC, itemised bills shall show a sufficient level of detail to allow verification and control of the charges incurred in using the fixed public telephone network and/or fixed public telephone services.
A basic level of itemised billing shall be available at no extra charge to the user. Where appropriate, additional levels of detail may be offered to subscribers at reasonable tariffs or at no charge. National regulatory authorities may lay down the basic level of itemised bills.
Calls which are free of charge to the calling subscriber, including calls to helplines, shall not be identified in the calling subscriber's itemised bill.
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Articolo 15 Fornitura di servizi supplementari
1. Le autorità nazionali di regolamentazione fanno sì che gli organismi che forniscono servizi di telefonia vocale e detengono un rilevante potere di mercato o sono stati designati a norma dell'articolo 5 e detengono un rilevante potere di mercato forniscano, se tecnicamente ed economicamente fattibile, i servizi di cui all'allegato I, parte 2.
2. Fatte salve le disposizioni della pertinente normativa in materia di protezione dei dati personali e della vita privata, come ad esempio quelle della direttiva 95/46/CE e della direttiva 97/66/CE, gli Stati membri prendono le misure necessarie al fine di rimuovere ogni restrizione normativa che impedisca la fornitura dei servizi e delle prestazioni di cui all'allegato I, parte 3, nel rispetto delle norme sulla concorrenza previste dal diritto comunitario.
3. Le autorità nazionali di regolamentazione fanno sì che le date d'introduzione dei servizi di cui all'allegato I, parte 2 siano fissate tenendo in conto lo sviluppo della rete, la domanda del mercato e il progresso della normalizzazione, e siano pubblicate secondo le modalità di cui all'articolo 11, paragrafo 4.
4. Qualora il servizio della portabilità del numero, di cui all'articolo 12, paragrafo 5 della direttiva 97/33/CE sull'interconnessione, non sia ancora operativo, le autorità nazionali di regolamentazione fanno sì che, durante un periodo ragionevole dopo che un abbonato ha cambiato fornitore, le chiamate al suo vecchio numero siano trasferite al nuovo numero a un costo ragionevole, oppure che sia fornita a coloro che chiamano l'indicazione del nuovo numero, senza addebitare a chi riceve la chiamata il costo di tale servizio.
Le autorità nazionali di regolamentazione fanno sì che eventuali canoni relativi alla fornitura di tale servizio siano ragionevoli.
Articolo 16 Accesso speciale alla rete
1. Le autorità nazionali di regolamentazione fanno sì che gli organismi con un rilevante potere di mercato nella fornitura di reti telefoniche pubbliche fisse soddisfino le richieste ragionevoli degli organismi che forniscono i servizi di telecomunicazione per l'accesso alla rete telefonica pubblica fissa in punti terminali di rete differenti da quelli correntemente forniti di cui all'allegato II, parte 1. Questo obbligo può essere limitato esclusivamente per casi specifici e qualora esistano alternative tecniche e commerciali valide all'accesso speciale richiesto e qualora l'accesso richiesto sia inadeguato rispetto ai mezzi disponibili per soddisfare la richiesta.
2. All'organismo che introduce la domanda è garantita la possibilità di sottoporre la questione all'autorità nazionale di regolamentazione prima che, in risposta ad una richiesta specifica, venga presa la decisione definitiva di limitare o di rifiutare l'accesso.
In caso di rifiuto di una domanda di accesso speciale alla rete, l'organismo che ha introdotto la richiesta ha diritto a ottenere in tempi brevi spiegazioni motivate sulle ragioni alla base del rifiuto.
3. Le modalità tecniche e commerciali per l'accesso speciale alla rete sono oggetto di accordo tra le parti interessate, fatto salvo l'intervento delle autorità nazionali di regolamentazione di cui ai paragrafi 2, 4 e 5.
L'accordo può prevedere il rimborso all'organismo dei costi sostenuti per fornire l'accesso richiesto alla rete, nel rispetto assoluto dei principi dell'orientamento ai costi di cui all'allegato II della direttiva 90/387/CEE .
4. Le autorità nazionali di regolamentazione possono intervenire di propria iniziativa in qualsiasi momento ove ciò sia giustificato ai fini di un'effettiva concorrenza e/o interoperabilità dei servizi e se una delle due parti lo richiede, per definire condizioni non discriminatorie, eque e ragionevoli per le due parti e garantire il massimo beneficio a tutti gli utenti.
5. Le autorità nazionali di regolamentazione hanno inoltre il diritto d'intervenire, nell'interesse di tutti gli utenti, per far sì che i contratti prevedano condizioni conformi ai criteri di cui al paragrafo 4, siano conclusi e applicati efficientemente e tempestivamente e prevedano condizioni circa la conformità con le norme pertinenti, l'osservanza delle prescrizioni essenziali e/o la garanzia di qualità per l'intero ciclo di attività.
6. Le condizioni fissate dalle autorità nazionali di regolamentazione a norma del paragrafo 5 sono pubblicate secondo le modalità di cui all'articolo 11, paragrafo 4.
7. Le autorità nazionali di regolamentazione fanno sì che gli organismi con un rilevante potere di mercato, di cui al paragrafo 1, rispettino il principio di non discriminazione quando utilizzano la rete telefonica pubblica fissa e, più in particolare, qualsiasi sistema di accesso speciale alla rete, per fornire servizi di telecomunicazione a disposizione del pubblico. Tali organismi applicano condizioni analoghe in circostanze analoghe agli organismi fornitori di servizi analoghi e forniscono servizi di accesso speciale alla rete e informazioni a terzi alle stesse condizioni e con la stessa qualità previste per i propri servizi o per quelli delle proprie affiliate o associate.
8. Se necessario la Commissione, in consultazione con il comitato ONP e secondo la procedura del comitato consultivo di cui all'articolo 29, chiede all'Istituto europeo per le norme di telecomunicazione (ETSI) di definire norme per i nuovi tipi di accesso alla rete. Un riferimento a tali norme è pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, a norma dell'articolo 5 direttiva 90/387/CEE .
9. A richiesta, le caratteristiche dei contratti relativi all'accesso speciale alla rete sono trasmessi all'autorità nazionale di regolamentazione. Fatti salvi i diritti e gli obblighi di cui all'articolo 20, paragrafo 2 della direttiva 97/13/CE sulle licenze, le autorità nazionali di regolamentazione mantengono il riserbo sulle parti degli accordi di cui al paragrafo 3 che trattano della strategia commerciale delle parti.
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Article 15 Provision of additional facilities
1. National regulatory authorities shall ensure that organisations providing voice telephony services, which either have significant market power or have been designated in accordance with Article 5 and have significant market power, provide, subject to technical feasibility and economic viability, the facilities listed in Annex I, part 2.
2. Subject to the requirements of relevant legislation on the protection of personal data and privacy, such as Directive 95/46/EC and Directive 97/66/EC, Member States shall take all necessary measures to remove any regulatory restrictions which prevent provision of the services and facilities listed in Annex I, part 3, in compliance with the competition rules of Community law.
3. National regulatory authorities shall ensure that dates for the introduction of the facilities listed in Annex I, part 2 are set, taking into account the state of network development, market demand and progress with standardisation, and are published in the manner laid down in Article 11(4).
4. Where the facility of number portability, as referred to in Article 12(5) of Directive 97/33/EC on Interconnection, is not yet in use, national regulatory authorities shall ensure that, for a reasonable period after a subscriber has changed supplier, either a telephone call to his old number can be re-routed to his new number for a reasonable fee or callers are given an indication of the new number, without charging the called party for this service.
National regulatory authorities shall ensure that any fees for the above facilities are reasonable.
Article 16 Special network access
1. National regulatory authorities shall ensure that organisations with significant market power in the provision of fixed public telephone networks deal with reasonable requests from organisations providing telecommunications services for access to the fixed public telephone network at network termination points other than the commonly provided network termination points referred to in Annex II, part 1. This obligation may only be limited on a case-by-case basis and on the grounds that there are technically and commercially viable alternatives to the special access requested, and if the requested access is inappropriate in relation to the resources available to meet the request.
2. The organisation making such a request shall be granted an opportunity to put its case to the national regulatory authority before a final decision is taken to restrict or deny access in response to a particular request.
Where a request for special network access is denied, the organisation making the request should be given a prompt and justified explanation of why the request has been refused.
3. Technical and commercial arrangements for special network access shall be a matter for agreement between the parties involved, subject to intervention by the national regulatory authority as laid down in paragraphs 2, 4 and 5.
The agreement may include reimbursement to the organisation of its costs incurred in providing the network access requested; these charges shall fully respect the principles of cost orientation set out in Annex II to Directive 90/387/EEC.
4. National regulatory authorities may intervene on their own initiative at any time, where justified, in order to ensure effective competition and/or interoperability of services and shall do so, if requested by either party, in order to set conditions which are non-discriminatory, fair and reasonable for both parties and offer the greatest benefit to all users.
5. National regulatory authorities shall also have the right, in the interest of all users, to ensure that the agreements include conditions which meet the criteria set out in paragraph 4, are entered into and implemented in an efficient and timely manner and include conditions on conformity with relevant standards, compliance with essential requirements and/or the maintenance of end-to-end quality.
6. Conditions set by national regulatory authorities in accordance with paragraph 5 shall be published in the manner laid down in Article 11(4).
7. National regulatory authorities shall ensure that organisations with significant market power referred to in paragraph 1 adhere to the principle of non-discrimination when they make use of the fixed public telephone network and, in particular, use any form of special network access, for providing publicly available telecommunications services. Such organisations shall apply similar conditions in similar circumstances to organisations providing similar services and shall provide special network access facilities and information to others under the same conditions and of the same quality as they provide for their own services or those of their subsidiaries or partners.
8. Where appropriate, the Commission shall, in consultation with the ONP Committee, acting in accordance with the procedure laid down in Article 29, request the European Telecommunications Standards Institute (ETSI) to draw up standards for new types of network access. Reference to such standards shall be published in the Official Journal of the European Communities in accordance with Article 5 of Directive 90/387/EEC.
9. Details of agreements for special network access shall be made available to the national regulatory authority on request. Without prejudice to the rights and obligations referred to in Article 20(2) of Directive 97/13/EC on Licensing, national regulatory authorities shall keep confidential those parts of the agreements referred to in paragraph 3 which deal with the commercial strategy of the parties.
Article 17 Tariff principles
1. Without prejudice to the specific provisions of Article 3 in relation to affordability or to paragraph 6, national regulatory authorities shall ensure that organisations providing voice telephony services which either have significant market power or have been designated in accordance with Article 5 and have significant market power comply with the provisions of this Article.
2. Tariffs for use of the fixed public telephone network and fixed public telephone services shall follow the basic principles of cost orientation set out in Annex II to Directive 90/387/EEC.
3. Without prejudice to Article 7(3) of Directive 97/33/EC on Interconnection, tariffs for access to and use of the fixed public telephone network shall be independent of the type of application which the users implement, except to the extent that they require different services or facilities.
4. Tariffs for facilities additional to the provision of connection to the fixed public telephone network and fixed public telephone services shall, in accordance with Community law, be sufficiently unbundled so that the user is not required to pay for facilities which are not necessary for the service requested.
5. Tariff changes shall be implemented only after an appropriate public notice period, set by the national regulatory authority, has been observed.
6. Without prejudice to Article 3 in relation to affordability, a Member State may authorize its national regulatory authority not to apply paragraphs 1, 2, 3, 4 or 5 of this Article in a specific geographical area where it is satisfied that there is effective competition in the fixed public telephone services market.
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Articolo 17 Principi di tariffazione
1. Fatte salve le disposizioni particolari di cui all'articolo 3 sull'abbordabilità o di cui al paragrafo 6, le autorità nazionali di regolamentazione fanno sì che gli organismi che forniscono servizi di telefonia vocale che detengono rilevante potere di mercato o che sono stati designati a norma dell'articolo 5 e detengono rilevante potere di mercato, rispettino le disposizioni del presente articolo.
2. Le tariffe per l'uso della rete telefonica pubblica fissa e dei servizi telefonici pubblici fissi rispettano i principi fondamentali di orientamento ai costi di cui all'allegato II della direttiva 90/387/CEE .
3. Fatte salve le disposizioni di cui all'articolo 7, paragrafo 3 della direttiva 97/33/CE sull'interconnessione, le tariffe di accesso e di uso della rete telefonica pubblica fissa sono indipendenti dal tipo d'applicazione realizzato dall'utente, salvo quando richiedano servizi o prestazioni differenti.
4. Secondo il diritto comunitario, le tariffe dei servizi forniti in aggiunta al collegamento alla rete telefonica pubblica fissa e dei servizi telefonici pubblici fissi sono sufficientemente scorporate in modo da non obbligare l'utente a pagare prestazioni non necessarie per il servizio richiesto.
5. Le modifiche tariffarie entrano in vigore soltanto dopo un periodo adeguato di preavviso al pubblico, fissato dall'autorità nazionale di regolamentazione.
6. Fatto salvo l'articolo 3 relativo all'abbordabilità, uno Stato membro può autorizzare la sua autorità nazionale di regolamentazione a non conformarsi ai paragrafi 1, 2, 3, 4 e 5 del presente articolo in una zona geografica specifica ove sia stata chiaramente provata l'esistenza di una effettiva concorrenza sul mercato dei servizi telefonici pubblici fissi.
Articolo 18 Principi contabili
1. Qualora l'organismo sia tenuto a rispettare il principio di orientamento delle tariffe ai costi di cui all'articolo 17, gli Stati membri fanno sì che il sistema contabile utilizzato dall'organismo permetta di applicare l'articolo 17 e che ne sia controllata la conformità da un organo competente indipendente. Le autorità nazionali di regolamentazione fanno sì che ogni anno venga pubblicata una dichiarazione di conformità.
2. Le autorità nazionali di regolamentazione fanno sì che venga loro fornita a richiesta una descrizione dei sistemi contabili di cui al paragrafo 1, con l'indicazione delle principali categorie in cui sono raggruppati i costi e delle norme di ripartizione dei costi dei servizi di telefonia vocale. A richiesta, le autorità nazionali di regolamentazione trasmettono alla Commissione le informazioni sul sistema contabile applicato dagli organismi in questione.
3. Qualora in uno Stato membro la fornitura di reti pubbliche di telecomunicazione e di servizi di telefonia vocale sia oggetto di diritti speciali o esclusivi, i sistemi di cui al paragrafo 1 includono, per tutto il periodo di vigenza di tali diritti e fatto salvo l'ultimo capoverso del presente paragrafo, i seguenti elementi:
a) i costi del servizio di telefonia vocale, in particolare i costi diretti sostenuti dagli organismi di telecomunicazione per l'istituzione, la gestione e la manutenzione del servizio di telefonia vocale, e per la sua commercializzazione e fatturazione;
b) i costi comuni, cioè i costi che non possono essere direttamente imputati al servizio di telefonia vocale o ad altre attività, ripartiti come segue:
i) se possibile, le categorie di costi comuni sono ripartite in base all'analisi diretta dell'origine dei costi stessi;
ii) se l'analisi diretta non è possibile, le categorie di costi comuni sono ripartite in base al legame indiretto con un'altra categoria o con un altro gruppo di categorie di costi per i quali un'imputazione o una ripartizione diretta è possibile; il legame indiretto si basa su strutture di costi comparabili;
iii) se non sono possibili né l'analisi diretta né il legame indiretto, le categorie di costi sono ripartite applicando un parametro di assegnazione generale calcolato in base al rapporto tra tutte le spese direttamente o indirettamente imputate o ripartite al servizio di telefonia vocale e quelle imputate o ripartite agli altri servizi.
Fatta salva la previa comunicazione alla Commissione, è consentito il ricorso ad altri sistemi contabili, a condizione che permettano di applicare l'articolo 17 e che le autorità nazionali di regolamentazione ne abbiano approvato l'uso da parte degli organismi di telecomunicazione.
4. Gli Stati membri fanno sì che i conti finanziari degli organismi che forniscono reti telefoniche pubbliche fisse e/o servizi di telefonia vocale siano elaborati, sottoposti a revisione contabile e pubblicati secondo le disposizioni legislative nazionali e comunitarie applicabili alle imprese commerciali. A richiesta e a titolo riservato, sono messe a disposizione dell'autorità nazionale di regolamentazione informazioni contabili dettagliate, fatti salvi i diritti e gli obblighi delle autorità nazionali di regolamentazione di cui all'articolo 20, paragrafo 2 della direttiva 97/13/CE sulle licenze.
Articolo 19 Riduzioni e altre disposizioni tariffarie particolari
Gli Stati membri fanno sì che i programmi di riduzione tariffaria per gli utenti, inclusi i consumatori, offerti dagli organismi le cui tariffe debbono rispettare il principio di orientamento ai costi di cui all'articolo 17 siano del tutto trasparenti e siano pubblicati e applicati nel rispetto del principio di non discriminazione.
Le autorità nazionali di regolamentazione possono esigere che i programmi di riduzione tariffaria siano modificati o ritirati.
Articolo 20 Specifiche di accesso alla rete, incluse le prese telefoniche
1. Le norme per l'accesso alle reti telefoniche pubbliche fisse sono pubblicate nell'elenco delle norme ONP di cui all'articolo 5 della direttiva 90/387/CEE .
2. Qualora i servizi di cui alla presente direttiva siano forniti agli utenti su rete ISDN al punto di riferimento S/T, le autorità nazionali di regolamentazione fanno sì che i punti terminali di rete ISDN siano conformi alle pertinenti specifiche d'interfaccia fisica, in particolare per quanto riguarda le prese telefoniche, indicate nell'elenco delle norme ONP.
Articolo 21 Mancato pagamento delle fatture
Gli Stati membri autorizzano misure specifiche, proporzionate, non discriminatorie e pubblicate secondo le modalità di cui all'articolo 11, paragrafo 4, da adottare nei casi di mancato pagamento delle fatture telefoniche per l'uso della rete telefonica pubblica fissa. Le misure garantiscono una previa segnalazione all'abbonato della possibile sospensione o disattivazione del servizio.
Tranne in casi di frode, di reiterato ritardo nel pagamento o di mancato pagamento, le misure garantiscono, nei limiti di fattibilità tecnica, che la sospensione del servizio sia limitata al servizio in questione. Gli Stati membri possono decidere, se del caso, che la disattivazione totale intervenga soltanto dopo un periodo durante il quale le chiamate non a carico dell'abbonato sono autorizzate.
Articolo 22 Condizioni per la cessazione delle offerte di servizi
1. Le disposizioni del presente articolo si applicano negli Stati membri in cui la fornitura di reti pubbliche di telecomunicazione e di servizi di telefonia vocale è oggetto di diritti speciali o esclusivi, per tutto il periodo di vigenza di tali diritti.
2. Le autorità nazionali di regolamentazione fanno sì che le offerte di servizio degli organismi con diritti speciali ed esclusivi siano mantenute per un periodo di tempo ragionevole e che l'annullamento di una prestazione offerta, o la modifica che ne alteri materialmente il possibile uso, abbia luogo soltanto dopo consultazione degli utenti interessati e dopo un periodo adeguato di preavviso al pubblico, stabilito dall'autorità nazionale di regolamentazione.
3. Fatti salvi gli altri mezzi di ricorso previsti dalle legislazioni nazionali, gli Stati membri fanno sì che gli utenti, e quando la legislazione nazionale lo preveda, le organizzazioni che rappresentano gli utenti e/o i consumatori, possano sottoporre all'autorità nazionale di regolamentazione i casi di contestazione della data di annullamento prevista dall'organismo.
Articolo 23 Modifiche delle condizioni pubblicate
1. Le disposizioni del presente articolo si applicano negli Stati membri in cui la fornitura di reti pubbliche di telecomunicazione e di servizi di telefonia vocale è oggetto di diritti speciali o esclusivi, per tutto il periodo di vigenza di tali diritti.
2. L'organismo titolare di diritti speciali o esclusivi che non ritenga ragionevole soddisfare una specifica richiesta di collegamento alla rete telefonica pubblica fissa alle condizioni tariffarie e di fornitura pubblicate, è tenuto a richiedere l'accordo dell'autorità nazionale di regolamentazione per modificare, nel caso specifico, tali condizioni.
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Article 18 Cost accounting principles
1. Member States shall ensure that, where an organisation has an obligation for its tariffs to follow the principle of cost orientation in accordance with Article 17, the cost accounting systems operated by such organisations are suitable for the implementation of Article 17 and that compliance with such systems are verified by a competent body which is independent of those organisations. National regulatory authorities shall ensure that a statement concerning compliance is published annually.
2. National regulatory authorities shall ensure that a description of the cost accounting systems referred to in paragraph 1, showing the main categories under which costs are compiled and the rules used for the allocation of costs to voice telephony services, is made available to them on request. National regulatory authorities shall submit to the Commission, on request, information on the cost accounting systems applied by the organisations concerned.
3. Where and as long as the provision of public telecommunications networks and voice telephony services are subject to special or exclusive rights in a Member State, the systems referred to in paragraph 1 shall, without prejudice to the last subparagraph of this paragraph, include the following elements:
(a) the costs of the voice telephony service shall include, in particular, the direct costs incurred by the telecommunications organisations in setting up, operating and maintaining the voice telephony service and in marketing and billing the service;
(b) common costs, i.e. costs which cannot be directly assigned to either the voice telephony service or other activities, shall be allocated as follows:
(i) whenever possible, common cost categories shall be allocated on the basis of direct analysis of the origin of the costs themselves;
(ii) when direct analysis is not possible, common cost categories shall be allocated on the basis of an indirect linkage to another cost category or group of cost categories for which direct assignment or allocation is possible; the indirect linkage shall be based on comparable cost structures;
(iii) when neither direct nor indirect measures of cost allocation can be found, the cost category shall be allocated on the basis of a general allocator computed by using the ratio of all expenses directly or indirectly assigned or allocated to, on the one hand, the voice telephony service and, on the other hand, other services.
Other cost accounting systems may be applied if they are suitable for the implementation of Article 17 and have been approved as such by the national regulatory authority for application by the telecommunications organisations, subject to the Commission's being informed prior to their application.
4. Member States shall ensure that the financial accounts of all organisations providing fixed public telephone networks and/or voice telephony services are drawn up, submitted to audit and published in accordance with the provisions of national and Community legislation applying to commercial undertakings. Detailed accounting information shall be made available to the national regulatory authority in order to ensure compliance with the provisions of this Directive, on its request and in confidence, without prejudice to the rights and obligations of national regulatory authorities referred to in Article 20(2) of Directive 97/13/EC on Licensing.
Article 19 Discounts and other special tariff provisions
Member States shall ensure that, where an organisation has an obligation for its tariffs to follow the principle of cost orientation in accordance with Article 17, discount schemes for users, including consumers, are fully transparent and are published and applied in accordance with the principle of non-discrimination.
National regulatory authorities may require such discount schemes to be modified or withdrawn.
Article 20 Specifications for network access, including the socket
1. Standards suitable for access to fixed public telephone networks shall be published in the ONP List of Standards referred to in Article 5 of Directive 90/387/EEC.
2. Where the services referred to in this Directive are supplied to users over the ISDN network at the S/T reference point, national regulatory authorities shall ensure that the ISDN network termination points comply with the relevant physical interface specifications, in particular those for the socket, referenced in the ONP List of Standards.
Article 21 Non-payment of bills
Member States shall authorise specified measures, which shall be proportionate, non-discriminatory and published in the manner laid down in Article 11(4), to cover non-payment of telephone bills for use of the fixed public telephone network. These measures shall ensure that due warning of any consequent service interruption or disconnection is given to the subscriber beforehand.
Except in cases of fraud, persistent late payment or non-payment, these measures shall ensure, as far as is technically feasible, that any service interruption is confined to the service concerned. Member States may decide that, where appropriate, complete disconnection takes place only after a stated period during which calls which do not incur a charge to that subscriber are permitted.
Article 22 Conditions for the termination of offerings
1. This Article shall apply where and for as long as the provision of public telecommunications networks and voice telephony services are subject to special or exclusive rights in a Member State.
2. National regulatory authorities shall ensure that service offerings of organisations with such special or exclusive rights continue for a reasonable period of time and that termination of an offering, or a change that materially alters the use that can be made of it, can be done only after consultation with users affected and an appropriate public notice period set by the national regulatory authority.
3. Without prejudice to other rights of appeal provided for by national law, Member States shall ensure that users and, where national law so provides, organisations representing user and/or consumer interests can bring before the national regulatory authority cases where the users affected do not agree with the termination date as envisaged by the organisation concerned.
Article 23 Variation of published conditions
1. This Article shall apply where and for as long as the provision of public telecommunications networks and voice telephony services are subject to special or exclusive rights in a Member State.
2. Where, in response to a particular request, an organisation with such special or exclusive rights considers it unreasonable to provide a connection to the fixed public telephone network under its published tariffs and supply conditions, it must seek the agreement of the national regulatory authority to vary those conditions in that case.
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[Indice]
CAPITOLO IV DISPOSIZIONI PROCEDURALI
Articolo 24 Consultazione delle parti interessate
Gli Stati membri tengono conto, secondo le procedure nazionali, dei pareri dei rappresentanti degli organismi che forniscono reti pubbliche di telecomunicazione, degli utenti, dei consumatori, dei produttori e dei fornitori di servizi sui problemi relativi alla portata, all'abbordabilità e alla qualità dei servizi telefonici a disposizione del pubblico.
Articolo 25 Notifica e relazioni
1. Gli Stati membri notificano alla Commissione ogni modifica delle informazioni da pubblicare ai sensi della direttiva 95/62/CE. La Commissione pubblica le informazioni nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
2. Gli Stati membri notificano inoltre alla Commissione:
- gli organismi con un rilevante potere di mercato, ai fini delle presente direttiva;
- i casi in cui gli organismi che forniscono reti telefoniche pubbliche fisse e/o servizi di telefonia vocale non sono più tenuti a rispettare il principio di orientamento delle tariffe ai costi, a norma dell'articolo 17, paragrafo 6;
- gli eventuali organismi designati ai sensi dell'articolo 5.
La Commissione può chiedere alle autorità nazionali di regolamentazione di manifestare i motivi che giustificano l'inclusione o la non inclusione di un organismo in una delle due categorie o in entrambe le categorie di cui ai primi due trattini.
3. Se in uno Stato membro vigono diritti speciali o esclusivi per la fornitura di reti pubbliche di telecomunicazione e di servizi di telefonia vocale, le autorità nazionali di regolamentazione tengono a disposizione e trasmettono su richiesta alla Commissione le informazioni sui singoli casi, diversi da quelli previsti dall'articolo 21, loro sottoposti e nei quali l'accesso o l'uso della rete telefonica pubblica fissa o del servizio di telefonia vocale sono stati limitati o rifiutati, comprese le misure adottate e le relative motivazioni.
Articolo 26 Procedura di conciliazione e di soluzione delle controversie nazionali
Fatti salvi:
a) le azioni che la Commissione o uno Stato membro possono avviare in applicazione del trattato;
b) i diritti della persona che invoca la procedura di cui ai punti 3 e 4, degli organismi interessati o di qualsiasi altra persona ai sensi della legislazione nazionale applicabile, eccetto nel caso in cui le parti addivengano tra loro a una soluzione della controversia;
c) le disposizioni dell'articolo 10, paragrafo 2 che consentono alle autorità nazionali di regolamentazione di modificare le condizioni dei contratti degli utenti,
si applicano le seguenti procedure:
1) Gli Stati membri fanno sì che tutte le parti, inclusi gli utenti, i fornitori di servizi, i consumatori o gli altri organismi, di una controversia non risolta con un organismo che fornisce reti telefoniche pubbliche fisse e/o servizi telefonici pubblici fissi per presunte violazioni delle disposizioni della presente direttiva, abbiano la facoltà di adire le autorità nazionali di regolamentazione o un altro organo indipendente. Sono disponibili a livello nazionale procedure di facile accesso e in linea di massima gratuite per risolvere le controversie in modo equo, trasparente e rapido. Le procedure si applicano in particolare alle controversie tra utente e organismo sulle fatture telefoniche o sui termini e le condizioni di fornitura del servizio telefonico.
Gli organismi che rappresentano gli interessi degli utenti e/o consumatori, possono sottoporre all'attenzione dell'autorità nazionale di regolamentazione o di un altro organo indipendente i casi in cui le condizioni generali del contratto con il quale è fornito il servizio telefonico sono ritenute insoddisfacenti per gli utenti.
2) Se la controversia coinvolge organismi di più Stati membri, un utente o un organismo possono invocare la procedura di conciliazione di cui ai punti 3 e 4 notificando la loro intenzione per iscritto all'autorità nazionale di regolamentazione e alla Commissione. Gli Stati membri possono inoltre consentire all'autorità nazionale di regolamentazione di ricorrere alla procedura di conciliazione.
3) L'autorità nazionale di regolamentazione o la Commissione possono investire della questione il presidente del comitato ONP qualora, dopo avere ricevuto la notifica di cui al punto 2, ritengono che sia opportuno un esame più approfondito.
4) Nei casi di cui al punto 3, il presidente del comitato ONP avvia la procedura in appresso se ritiene che a livello nazionale siano stati intrapresi tutti i passi ragionevoli:
- il presidente del comitato ONP convoca al più presto un gruppo di lavoro cui partecipano almeno due membri del comitato ONP, un rappresentante delle autorità nazionali di regolamentazione interessate e il presidente del comitato ONP o un altro funzionario della Commissione da lui delegato. Il gruppo di lavoro è presieduto dal rappresentante della Commissione e in linea di massima si riunisce entro dieci giorni dalla convocazione. Su proposta di un membro del gruppo di lavoro, il presidente può richiedere la partecipazione, a titolo di consulenti, di non più di due esperti;
- il gruppo di lavoro offre la possibilità alla parte che ha sollecitato la procedura, alle autorità nazionali di regolamentazione degli Stati membri interessati e agli organismi coinvolti di far conoscere, oralmente o per iscritto, il proprio punto di vista;
- il gruppo di lavoro si adopera per promuovere un accordo tra le parti interessate entro tre mesi dalla data della ricezione della notifica di cui al punto 2. Il presidente del comitato ONP informa quest'ultimo dei risultati della procedura affinché possa esprimere un parere.
5) Le spese di partecipazione della parte che ha richiesto la procedura sono a suo carico.
Articolo 27 Sospensione di taluni obblighi
1. Le sospensioni concesse in relazione agli articoli 12 e 13 della direttiva 95/62/CE restano invariate in relazione agli articoli 17 e 18 della presente direttiva.
2. La sospensione degli obblighi di cui all'articolo 15, paragrafo 4 può essere richiesta solo nei casi in cui lo Stato membro interessato possa dimostrare che l'osservanza dell'obbligo imporrebbe un onere eccessivo ad alcuni organismi o categorie di organismi. Lo Stato membro comunica alla Commissione i motivi della richiesta di sospensione, il termine entro cui ritiene di poter conformarsi alle disposizioni e le misure da esso previste per rispettare tale termine. La Commissione esamina la richiesta tenendo conto della situazione particolare dello Stato membro e della necessità di garantire un contesto regolamentare coerente a livello comunitario; essa comunica allo Stato membro se e fino a quale data ritiene che la situazione particolare nello Stato membro interessato giustifichi la sospensione.
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CHAPTER IV PROCEDURAL PROVISIONS
Article 24 Consultation with interested parties
Member States shall take into account, in accordance with national procedures, the views of the representatives of organisations providing public telecommunications networks, of users, consumers, manufacturers and service providers on issues related to the scope, affordability and quality of publicly available telephone services.
Article 25 Notification and reporting
1. Member States shall notify to the Commission any changes in the information which had to be published under Directive 95/62/EC. The Commission shall publish this information in the Official Journal of the European Communities.
2. Member States shall also notify to the Commission:
- organisations with significant market power for the purposes of this Directive,
- details of situations where organisations providing fixed public telephone networks and/or voice telephony services no longer have to follow the principle of cost orientation of tariffs, in accordance with Article 17(6),
- organisations designated in accordance with Article 5, if any.
The Commission may request national regulatory authorities to provide their reasons for classifying or not classifying organisations in either or both of the categories referred to in the first two indents.
3. Where a Member State maintains special or exclusive rights for the provision of public telecommunications networks and voice telephony services, national regulatory authorities shall keep available and submit to the Commission, on request, details of individual cases brought before them other than those covered by Article 21, where access to or use of the fixed public telephone network or voice telephony service has been restricted or denied, including the measures taken and their justification.
Article 26 Conciliation and resolution of national disputes
Without prejudice to:
(a) any action which the Commission or any Member State may take pursuant to the Treaty;
(b) the rights of the person invoking the procedure in points 3 and 4, of the organisations concerned or of any other person under applicable national law, except insofar as they enter into an agreement for the resolution of disputes between them;
(c) Article 10(2), which allows the national regulatory authorities to alter the conditions of subscriber contracts,
the following procedures shall be available:
(1) Member States shall ensure that any party, including, for example, users, service providers, consumers or other organisations having an unresolved dispute with an organisation providing fixed public telephone networks and/or fixed public telephone services concerning an alleged infringement of the provisions of this Directive, shall have a right to bring cases before the national regulatory authority or another independent body. Easily accessible and in principle inexpensive procedures shall be available at a national level to resolve such disputes in a fair, transparent and timely manner. These procedures shall, in particular, apply in cases where users are in dispute with an organisation over their telephone bills or over the terms and conditions under which telephone service is provided.
Organisations representing user and/or consumer interests may bring to the attention of the national regulatory authority or another independent body cases where terms and conditions under which telephone service is provided are deemed to be unsatisfactory for users.
(2) A user or an organisation may, where the dispute involves organisations in more than one Member State, invoke the conciliation procedure provided for in points 3 and 4 by means of a written notification to the national regulatory authority and to the Commission. Member States may also allow their national regulatory authority to invoke the conciliation procedure.
(3) Where the national regulatory authority or the Commission finds that there is a case for further examination, following a notification based on point 2, it may refer the matter to the Chairman of the ONP Committee.
(4) In the circumstances referred to in point 3, the Chairman of the ONP Committee shall initiate the procedure described below if he is satisfied that all reasonable steps have been taken at national level:
- the Chairman of the ONP Committee shall convene as soon as possible a working group including at least two members of the ONP Committee and one representative of the national regulatory authorities concerned, and the Chairman of the ONP Committee or another official of the Commission appointed by him. The working group shall be chaired by the representative of the Commission and shall normally meet within ten days of having been convened. The Chairman of the working group may decide, on a proposal by any of the members of the working group, to invite a maximum of two other persons as experts to advise it,
- the working group shall give the party invoking this procedure, the national regulatory authorities of the Member States involved and the organisations involved the opportunity to present their opinions in oral or written form,
- the working group shall endeavour to reach agreement between the parties involved within three months of the date of receipt of the notification referred to in paragraph 2. The Chairman of the ONP Committee shall inform that Committee of the results of the procedure so that it may express its views.
(5) The party invoking the procedure shall bear its own costs of participating in this procedure.
Article 27 Deferment of certain obligations
1. Deferments granted in relation to Articles 12 and 13 of Directive 95/62/EC shall remain unchanged with regard to Articles 17 and 18 of this Directive.
2. Deferment of the obligations under Article 15(4) may be requested where the Member State concerned can prove that they would impose an excessive burden on certain organisations or classes of organisation. The Member State shall inform the Commission of the reasons for requesting a deferment, the date by which the requirements can be met, and the measures envisaged in order to meet this deadline. The Commission shall consider the request taking into account the particular situation in that Member State and the need to ensure a coherent regulatory environment at a Community level, and shall inform the Member State whether it deems that the particular situation in that Member State justifies a deferment and, if so, until which date such deferment is justified.
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Articolo 28 Adeguamenti tecnici
Le modifiche necessarie per adeguare gli allegati I, II e III della presente direttiva al progresso tecnologico o all'evoluzione della domanda del mercato sono decise secondo la procedura di cui all'articolo 30.
Articolo 29 Procedura del comitato consultivo
1. La Commissione è assistita dal comitato ONP. Il comitato consulta, in particolare, i rappresentanti degli organismi che forniscono reti telefoniche pubbliche fisse e/o servizi telefonici a disposizione del pubblico, degli utenti, dei consumatori e dei fabbricanti.
2. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato, entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame, formula il suo parere sul progetto, eventualmente procedendo a votazione.
Il parere è iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.
La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal comitato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.
Articolo 30 Procedura del comitato di regolamentazione
1. Fatte salve le disposizioni dell'articolo 29, la seguente procedura si applica alle questioni contemplate dall'articolo 28.
2. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il proprio parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione. Il parere è formulato alla maggioranza prevista dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in sede di comitato, viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il presidente non partecipa alla votazione.
3. La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato.
Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.
Se, allo scadere di un periodo di tre mesi dalla data del rinvio al Consiglio, il Consiglio non ha deliberato, la Commissione adotta le misure proposte.
Articolo 31 Riesame
La Commissione procede ad un primo riesame del funzionamento della presente direttiva e presenta una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio al più tardi entro il 31 dicembre 1999, tenendo conto della relazione sul servizio universale che dovrà essere pubblicata dalla Commissione anteriormente al 1° gennaio 1998. Il riesame si basa, inter alia, sulle informazioni fornite alla Commissione dagli Stati membri e riguarda in particolare:
- il campo d'applicazione della direttiva, e in particolare in che misura è auspicabile applicare le disposizioni della presente direttiva alla telefonia mobile;
- le disposizioni di cui al capitolo II, alla luce dell'evoluzione delle condizioni del mercato, della domanda degli utenti e del progresso tecnologico;
- il mantenimento degli obblighi di cui agli articoli 17, 18 e 19, alla luce del progressivo diffondersi della concorrenza.
Se necessario, la relazione può prevedere ulteriori riesami periodici.
Articolo 32 Recepimento
1. Gli Stati membri adottano le misure necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 30 giugno 1998 e ne informano immediatamente la Commissione.
Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate da un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità di tale riferimento sono decise dagli Stati membri.
2. Gli Stati membri trasmettono alla Commissione il testo delle principali disposizioni di diritto interno adottate nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
Articolo 33 Abrogazione della direttiva 95/62/CE
La direttiva 95/62/CE è abrogata con efficacia a decorrere dal 30 giugno 1998, fatto salvo l'obbligo degli Stati membri inerenti all'attuazione della presente direttiva secondo il calendario previsto all'allegato IV.
I riferimenti alla direttiva abrogata sono intesi come riferimenti alla presente direttiva.
L'allegato V fornisce una tabella di corrispondenza tra gli articoli della direttiva 95/62/CE e quelli della presente direttiva.
Articolo 34 Entrata in vigore
La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Articolo 35 Destinatari
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, addì 26 febbraio 1998.
Per il Parlamento europeo
Il Presidente
J. M. GIL-ROBLES
Per il Consiglio
Il Presidente
B. ROCHE
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Article 28 Technical adjustment
Modifications necessary to adapt Annexes I, II and III to this Directive to technological developments or to changes in market demand shall be determined in accordance with the procedure laid down in Article 30.
Article 29 Advisory Committee procedure
1. The Commission shall be assisted by the ONP Committee. The Committee shall, in particular, consult the representatives of the organisations providing fixed public telephone networks, publicly available telephone services, users, consumers and manufacturers.
2. The representative of the Commission shall submit to the Committee a draft of the measures to be taken. The Committee shall deliver its opinion on the draft within a time limit which the Chairman may lay down according to the urgency of the matter, if necessary by taking a vote.
The opinion shall be recorded in the minutes; in addition, each Member State shall have the right to ask to have its position recorded in the minutes.
The Commission shall take the utmost account of the opinion delivered by the Committee. It shall inform the Committee of the manner in which its opinion has been taken into account.
Article 30 Regulatory Committee procedure
1. Notwithstanding the provisions of Article 29, the following procedure shall apply in respect of the matters covered by Article 28.
2. The representative of the Commission shall submit to the Committee a draft of the measures to be taken. The Committee shall deliver its opinion on the draft within a time limit which the Chairman may lay down according to the urgency of the matter. The opinion shall be delivered by the majority laid down in Article 148(2) of the Treaty in the case of decisions which the Council is required to adopt on a proposal from the Commission. The votes of the representatives of the Member States within the Committee shall be weighted in the manner set out in that Article. The Chairman shall not vote.
3. The Commission shall adopt the measures envisaged if they are in accordance with the opinion of the Committee.
If the measures envisaged are not in accordance with the opinion of the Committee, or if no opinion is delivered, the Commission shall, without delay, submit to the Council a proposal relating to the measures to be taken. The Council shall act by a qualified majority.
If, on expiry of a period of three months from the date of referral to the Council, the Council has not acted, the proposed measures shall be adopted by the Commission.
Article 31 Review
The Commission shall examine and report to the European Parliament and to the Council on the functioning of this Directive, on the first occasion not later than 31 December 1999, taking into account the Report on Universal Service to be published by the Commission before 1 January 1998. The review shall be based on, inter alia, the information provided by the Member States to the Commission and shall examine in particular:
- the scope of the Directive, in particular the extent to which it is desirable to apply the provisions of this Directive to mobile telephony,
- the provisions in Chapter II in the light of changes in market conditions, user demand and technological progress,
- the maintenance of the obligations imposed under Articles 17, 18 and 19 in the light of the emergence of competition.
Where necessary, further periodic reviews may be proposed in the report.
Article 32 Transposition
1. Member States shall take the measures necessary to comply with this Directive by 30 June 1998. They shall forthwith inform the Commission thereof.
When Member States adopt these measures, they shall contain a reference to this Directive or shall be accompanied by such reference on the occasion of their official publication. The methods of making such reference shall be laid down by the Member States.
2. Member States shall inform the Commission of the main provisions of national law which they adopt in the field governed by this Directive.
Article 33 Repeal of Directive 95/62/EC
Directive 95/62/EC is hereby repealed with effect from 30 June 1998, without prejudice to Member States' obligations for implementation of that Directive according to the timescales laid down in Annex IV.
References made to the repealed Directive shall be construed as being made to this Directive.
Annex V provides a comparative table showing the relationship between the Articles of Directive 95/62/EC and the Articles of this Directive.
Article 34 Entry into force
This Directive shall enter into force on the 20th day following that of its publication in the Official Journal of the European Communities.
Article 35 Addressees
This Directive is addressed to the Member States.
Done at Brussels, 26 February 1998.
For the European Parliament
The President
J. M. GIL-ROBLES
For the Council
The President
B. ROCHE
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(1) GU C 371 del 9.12.1996, pag 22 e GU C 248 del 14.8.1997, pag. 13.
(2) GU C 133 del 28.4.1997, pag. 40.
(3) Parere del Parlamento europeo del 20 febbraio 1997 (GU C 85 del 17.3.1997, pag. 126), posizione comune del Consiglio del 9 giugno 1997 (GU C 234 dell'1.8.1997, pag. 87) e decisione del Parlamento europeo del 17 settembre 1997 (GU C 304 del 6.10.1997, pag. 82). Decisione del Parlamento europeo del 29 gennaio 1998 e decisione del Consiglio del 12 febbraio 1998.
(4) Risoluzione 94/C 48 del Consiglio, del 7 febbraio 1994, sui principi del servizio universale nel settore delle telecomunicazioni (GU C 48 del 16.2.1994, pag. 1) e risoluzione 95/C 258 del Consiglio, del 18 settembre 1995, sulla creazione del futuro quadro normativo delle telecomunicazioni (GU C 258 del 3.10.1995, pag. 1).
(5) Risoluzione del Parlamento europeo, del 19 maggio 1995, sul «Libro verde sulla liberalizzazione delle infrastrutture di telecomunicazione e delle reti televisive via cavo» - parte II A4-0111/95 (GU C 151 del 19.6.1995, pag. 27).
(6) Parere del Comitato economico e sociale, del 13 settembre 1995, in merito al «Libro verde sulla liberalizzazione delle infrastrutture di telecomunicazione e delle reti televisive via cavo» - Parte II (GU C 301 del 13.11.1995, pag. 24).
(7) Direttiva 97/33/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 1997, sull'interconnessione nel settore delle telecomunicazioni e finalizzata a garantire il servizio universale e l'interoperabilità attraverso l'applicazione dei principi di fornitura di una rete aperta (ONP) (GU L 199 del 26.7.1997, pag. 32).
(8) GU L 192 del 24.7.1990, pag. 1. Direttiva modificata dalla direttiva 97/51/CE (GU L 295 del 29.10.1997, pag. 23).
(9) GU L 321 del 30.12.1995, pag. 6.
(10) GU L 199 del 26.7.1997, pag. 32.
(11) GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31.
(12) GU L 24 del 30.1.1998, pag. 1.
(13) GU L 217 del 6.8.1991, pag. 31.
(14) GU L 117 del 7.5.1997, pag. 15.
(15) GU L 128 del 23.5.1991 pag. 1. Direttiva modificata dalla direttiva 93/68/CEE (GU L 220 del 30.8.1993, pag. 1).
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(1) OJ C 371, 9.12.1996, p. 22 and OJ C 248, 14.8.1997, p. 13.
(2) OJ C 133, 28.4.1997, p. 40.
(3) Opinion of the European Parliament of 20 February 1997 (OJ C 85, 17.3.1997, p. 126), Council Common Position of 9 June 1997 (OJ C 234, 1.8.1997, p. 87) and Decision of the European Parliament of 17 September 1997 (OJ C 304, 6.10.1997, p. 82). Decision of the European Parliament of 29 January 1998 and Decision of the Council of 12 February 1998.
(4) Council Resolution 94/C48 of 7 February 1994 on Universal Service principles in the telecommunications sector (OJ C 48, 16.2.1994, p. 1) and Council Resolution 95/C258 of 18 September 1995 on the implementation of the future regulatory framework for telecommunications (OJ C 258, 3.10.1995, p. 1).
(5) European Parliament Resolution of 19 May 1995 on the Green Paper on the liberalisation of telecommunications infrastructure and cable television networks - Part II A4-0111/95; (OJ C 151, 19.6.1995, p. 27).
(6) Opinion of the Economic and Social Committee of 13 September 1995 on the Green Paper on the liberalisation of telecommunications infrastructure and cable television networks - Part II (OJ C 301, 13.11.1995, p. 24).
(7) Directive 97/33/EC of the European Parliament and of the Council of 30 June 1997 on interconnection in telecommunications with regard to ensuring universal service and interoperability through application of the principles of Open Network Provision (ONP) (OJ L 199, 26.7.1997, p. 32).
(8) OJ L 192, 24.7.1990, p. 1. Directive as amended by Directive 97/51/EC (OJ L 295, 29.10.1997, p. 23).
(9) OJ L 321, 30.12.1995, p. 6.
(10) OJ L 199, 26.7.1997, p. 32.
(11) OJ L 281, 23.11.1995, p. 31.
(12) OJ L 24, 30.1.1998, p. 1.
(13) OJ L 217, 6.8.1991, p. 31.
(14) OJ L 117, 7.5.1997, p. 15.
(15) OJ L 128, 23.5.1991, p. 1, as amended by Directive 93/68/EEC (OJ L 220, 30.8.1993, p. 1).
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[Indice]
ALLEGATI
ALLEGATO I
DESCRIZIONE DEI SERVIZI DI CUI AGLI ARTICOLI 14 E 15
PARTE 1
Prestazioni di cui all'articolo 14, paragrafo 1
a) Selezione numerica multifrequenza o DTMF (dual-tone multifrequency operation)
La rete telefonica pubblica fissa consente l'uso degli apparecchi telefonici che impiegano, per la segnalazione alla centrale, la tecnica DTMF (dual tone multifrequency), con le tonalità definita nell'ETSI ETR 207; le stesse tonalità vengono utilizzate per la segnalazione da punto terminale a punto terminale sull'intera rete, all'interno di uno Stato membro come pure tra vari Stati membri.
b) Blocco selettivo di chiamata
Il servizio che consente all'abbonato che ne abbia fatto domanda al fornitore del servizio telefonico di bloccare determinati tipi di chiamate in uscita o determinati tipi di numeri.
PARTE 2
Elenco dei servizi di cui all'articolo 15, paragrafo 1
a) Identificazione della linea chiamante
Possibilità di comunicare al destinatario il numero del chiamante prima di stabilire la comunicazione.
Tale prestazione supplementare dovrebbe essere fornita nel rispetto delle norme in materia di protezione dei dati personali e della vita privata, come ad esempio le direttive 95/46/CE e 97/66/CE.
b) Selezione diretta (DDI - direct dialling in) (o dispositivi con funzioni equivalenti)
Gli utenti di un centralino telefonico privato (PBX) o di un analogo sistema privato possono essere chiamati direttamente a partire dalla rete telefonica pubblica fissa, senza l'intervento dell'operatore dello stesso centralino privato.
c) Trasferimento automatico di chiamata
Possibilità di trasferire le chiamate in arrivo verso un'altra destinazione, nello stesso o in un altro Stato membro (ad esempio se non si ottiene risposta, se il numero è occupato o incondizionatamente).
Tale prestazione supplementare deve essere fornita nel rispetto delle norme in materia di protezione dei dati personali e della vita privata, come ad esempio le direttive 95/46/CE e 97/66/CE.
PARTE 3
Elenco dei servizi e delle prestazioni di cui all'articolo 15, paragrafo 2
a) Accesso su scala comunitaria ai servizi di chiamata gratuita/«numeri verdi»
Tali servizi, denominati a seconda dei casi «numeri verdi», «servizi di chiamata gratuiti», includono servizi di selezione grazie ai quali il chiamante non sostiene alcun costo per la chiamata.
b) Servizi a costi ripartiti
Tali servizi includono servizi di selezione grazie ai quali il chiamante sostiene solo una parte del costo della chiamata.
c) Servizi a sovrapprezzo / servizi ad addebiti multipli su scala comunitaria
I costi di uso del servizio cui si accede attraverso la rete di telecomunicazione si sommano ai costi della comunicazione.
d) Identificazione della linea chiamante su scala comunitaria
Possibilità di comunicare al destinatario il numero del chiamante prima di stabilire la comunicazione.
Tale prestazione supplementare dovrebbe essere fornita nel rispetto delle norme in materia di protezione dei dati personali e della vita privata, come ad esempio le direttive 95/46/CE e 97/66/CE.
e) Accesso ai servizi tramite operatore in altri Stati membri
Gli utenti di un dato Stato membro possono chiamare l'operatore o un servizio di assistenza di un altro Stato membro.
f) Accesso al servizio informazioni elenco abbonati in altri Stati membri
Possibilità per gli utenti di uno Stato membro di accedere al servizio informazioni elenco abbonati di un altro Stato membro.
Il servizio dovrebbe essere fornito nel rispetto della pertinente normativa in materia di protezione dei dati personali e della vita privata, come ad esempio le direttive 95/46/CE e 97/66/CE.
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ANNEXES
ANNEX I
DESCRIPTION OF FACILITIES REFERRED TO IN ARTICLES 14 AND 15
PART 1
Facilities referred to in Article 14(1)
(a) Tone dialling or DTMF (dual-tone multifrequency operation)
i.e. the fixed public telephone network supports the use of DTMF telephones for signalling to the exchange, using tones as defined in ETSI ETR 207, and supports the same tones for end-to-end signalling throughout the network both within a Member State and between Member States.
(b) Selective call barring for outgoing calls
i.e. the facility whereby the subscriber can, on request to the telephone service provider, bar outgoing calls of defined types or to defined types of numbers.
PART 2
List of facilities referred to in Article 15(1)
(a) Calling-line identification
i.e. the calling party's number is presented to the called party prior to the call's being established.
This facility should be provided in accordance with relevant legislation on protection of personal data and privacy, such as Directive 95/46/EC and Directive 97/66/EC.
(b) Direct dialling-in (or facilities offering equivalent functionality)
i.e. users on a private branch exchange (PBX) or similar private system can be called directly from the fixed public telephone network, without the intervention of the PBX attendant.
(c) Call forwarding
i.e. incoming calls sent to another destination in the same or another Member State (e.g. on no reply, on busy, or unconditionally).
This facility should be provided in accordance with relevant legislation on protection of personal data and privacy, such as Directive 95/46/EC and Directive 97/66/EC.
PART 3
List of services and facilities referred to in Article 15(2)
(a) Community-wide access to green/freephone services
These services, variously known as green numbers, freephone services, cover dial-up services where the caller pays nothing for the call to the number dialled.
(b) Shared cost services
These services cover dial-up services where the caller pays only part of the cost of the call to the number dialled.
(c) Community-wide premium rate services/shared revenue services
Premium rate service is a facility whereby charges for the use of a service accessed through a telecommunications network are combined with the network call charges.
(d) Community-wide calling-line identification
i.e. the calling party's number is presented to the called party prior to the call's being established.
This facility should be provided in accordance with relevant legislation on protection of personal data and privacy, such as Directive 95/46/EC and Directive 97/66/EC.
(e) Access to operator services in other Member States
i.e. users in one Member State can call the operator/assistance service in another Member State.
(f) Access to directory enquiry services in other Member States
i.e. users in one Member State can call the directory enquiry service in another Member State.
This facility should be provided in accordance with relevant legislation on protection of personal data and privacy, such as Directive 95/46/EC and Directive 97/66/EC.
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ALLEGATO II
PRESENTAZIONE DELLE INFORMAZIONI DA PUBBLICARE AI SENSI DELL'ARTICOLO 11
PARTE 1
Informazioni da fornire alle autorità nazionali di regolamentazione ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 2
Caratteristiche tecniche delle interfacce di rete
È necessario specificare le caratteristiche tecniche delle interfacce nei punti terminali di rete comunemente forniti, compreso, ove applicabile, il riferimento alle norme o alle raccomandazioni nazionali e/o internazionali:
- per le reti a presentazione analogica e/o numerica:
a) interfaccia per linea singola;
b) interfaccia per più linee;
c) interfaccia per selezione diretta (DDI);
d) altre interfacce comunemente fornite;
- per la rete digitale di servizi integrati (ISDN) (ove previsto):
a) specifica delle interfacce a velocità di base e a velocità primaria ai punti di riferimento S/T, compreso il protocollo di segnalazione;
b) dettagli dei servizi portanti in grado di fungere da supporto ai servizi di telefonia vocale;
c) altre interfacce comunemente fornite;
- qualsiasi altra interfaccia comunemente fornita.
Oltre alle informazioni sopra indicate, che devono essere sottoposte periodicamente alle autorità nazionali di regolamentazione come prescritto all'articolo 11, paragrafo 2, gli organismi che forniscono reti telefoniche pubbliche fisse devono informare tempestivamente le suddette autorità di tutte le caratteristiche particolari della rete che risultano incidere sul corretto funzionamento delle apparecchiature terminali.
A richiesta le autorità nazionali di regolamentazione rendono disponibile tali informazioni ai fornitori di apparecchiature terminali.
PARTE 2
Informazioni da pubblicare ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 3
Nota:
Ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 3 l'autorità nazionale di regolamentazione ha la responsabilità di diffondere le informazioni del presente allegato e di decidere quali informazioni pubblicare direttamente e quali far pubblicare dagli organismi che forniscono reti di telecomunicazione e/o servizi telefonici a disposizione del pubblico.
1. Nome e indirizzo dell'organismo o degli organismi
Nome e indirizzo della sede centrale dell'organismo o degli organismi fornitori delle reti telefoniche pubbliche fisse e/o dei servizi telefonici a disposizione del pubblico.
2. Servizi telefonici offerti
2.1 Portata del servizio di base
Descrizione dei servizi telefonici di base offerti, che specifichi le voci comprese nella quota iniziale di abbonamento e nel canone di locazione periodico (ad esempio, servizi tramite operatore, servizi informazione elenco abbonati, blocco selettivo di chiamata, fattura dettagliata, manutenzione).
Descrizione delle prestazioni opzionali e delle caratteristiche del servizio telefonico la cui tariffazione è separata dall'offerta di base, compreso, se applicabile, il riferimento alle norme o specifiche tecniche cui esse sono conformi.
2.2 Tariffe
Esse concernono l'accesso, tutti i tipi di chiamata, la manutenzione, compresa la descrizione dettagliata delle riduzioni applicate e dei regimi di tariffe speciali e mirate.
2.3 Politica di indennizzo/rimborso
Essa comprende la descrizione dettagliata delle modalità di indennizzo o rimborso offerte.
2.4 Tipi del servizio di manutenzione offerto
2.5 Condizioni dei contratti standard
Esse comprendono l'eventuale periodo contrattuale minimo, se pertinente.
3. Condizioni di allacciamento di apparecchiature terminali
Queste devono comprendere una rassegna completa dei requisiti per le apparecchiature terminali in linea con le disposizioni delle direttive 91/263/CEE o 93/97/CEE (1), comprese, ove opportuno, le condizioni relative al cablaggio nella sede del cliente e all'ubicazione del punto terminale di rete.
4. Restrizioni all'accesso e all'uso
Queste informazioni devono comprendere tutte le restrizioni all'accesso e all'uso imposte in conformità con le disposizioni dell'articolo 13.
(1) GU L 290 del 24.11.1993, pag. 1.
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ANNEX II
HEADINGS FOR INFORMATION TO BE PUBLISHED IN ACCORDANCE WITH ARTICLE 11
PART 1
Information to be supplied to the national regulatory authority in accordance with Article 11(2)
Technical characteristics of network interfaces
Technical characteristics of interfaces at commonly provided network termination points are required, including where applicable reference to relevant national and/or international standards or recommendations:
- for analogue and/or digitally presented networks:
(a) single line interface;
(b) multiline interface;
(c) direct dialling-in (DDI) interface;
(d) other interfaces commonly provided,
- for ISDN: (where provided)
(a) specification of basic and primary rate interfaces at the S/T reference points, including the signalling protocol;
(b) details of bearer services able to carry voice telephony services;
(c) other interfaces commonly provided,
- and any other interfaces commonly provided.
In addition to the above information to be submitted to the national regulatory authority on a regular basis in the manner laid down in Article 11(2), all organisations providing fixed public telephone networks must inform their national regulatory authority, without undue delay, of any particular network characteristics which are found to affect the correct operation of terminal equipment.
The national regulatory authority shall make this information available on request to terminal equipment suppliers.
PART 2
Information to be published in accordance with Article 11(3)
Note: The national regulatory authority has a responsibility to ensure that the information in this Annex is published, in accordance with Article 11(3). It is for the national regulatory authority to decide which information is to be published by the organisations providing telecommunications networks and/or publicly available telephone services and which by the national regulatory authority itself.
1. Name(s) and address(es) of organisation(s)
i.e. names and head office addresses of organisations providing fixed public telephone networks and/or publicly available telephone services.
2. Telephone services offered
2.1. Scope of the basic service
Description of the basic telephone services offered, indicating what is included in the subscription charge and the periodic rental charge (e.g. operator services, directories, directory services, selective call barring, itemised billing, maintenance etc).
Description of optional facilities and features of the telephone service which are tariffed separately from the basic offering, including where applicable reference to the relevant technical standards or specifications to which they conform.
2.2. Tariffs
covering access, all types of call charges, maintenance, and including details of discounts applied and special and targeted tariff schemes.
2.3. Compensation/refund policy
including specific details of any compensation/refund schemes offered.
2.4. Types of maintenance service offered
2.5. Standard contract conditions
including any minimum contractual period, if relevant.
3. Conditions for attachment of terminal equipment
This shall include a complete overview of requirements for terminal equipment in line with the provisions of Directives 91/263/EEC or 93/97/EEC (1), including, where appropriate, conditions concerning customer premises' wiring and location of the network termination point.
4. Restrictions on access and use
This shall include any restrictions on access and use imposed in accordance with the requirements of Article 13.
(1) OJ L 290, 24.11.1993, p. 1.
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