DIRETTIVA 95/47/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 24 ottobre 1995 relativa all'impiego di norme per l'emissione di segnali televisivi
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DIRECTIVE 95/47/EC OF THE EUROPEAN PARLIAMENT AND OF THE COUNCIL of 24 October 1995 on the use of standards for the transmission of television signals
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IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 57, paragrafo 2, l'articolo 66 e l'articolo 100 A,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Comitato economico e sociale (2),
conformemente alla procedura di cui all'articolo 189 B del trattato (3),
considerando che, con le decisioni 89/337/CEE (4) e 89/630/CEE del Consiglio (5), la Comunità ha riconosciuto l'importanza strategica dei servizi televisivi avanzati e ad alta definizione (HDTV) per l'industria europea dell'elettronica di consumo e per l'industria europea della televisione e del cinema ed ha definito il quadro strategico per l'introduzione in Europa dei servizi televisivi avanzati e dei servizi HDTV;
considerando che gli obiettivi della strategia per l'introduzione della HDTV in Europa costituiscono parte integrante della politica della Comunità nel settore audiovisivo, nei cui confronti si deve riaffermare l'importanza della direttiva 89/552/CEE del Consiglio, del 3 ottobre 1989, relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri concernenti l'esercizio delle attività televisive (6), e che essi debbono tener conto di altri obiettivi di tale politica nella prospettiva dello sviluppo di una potenzialità europea nel settore audiovisivo, che comprendono obiettivi strutturali quali lo sviluppo della produzione in paesi o regioni dotati di una potenzialità ridotta nel settore audiovisivo;
considerando che la direttiva 92/38/CEE del Consiglio, dell'11 maggio 1992, relativa all'adozione di standard per l'emissione via satellite di segnali televisivi (7), ha definito un quadro regolamentare di norme per la diffusione di servizi radiotelevisivi avanzati per programmi televisivi basati sulla norma HD-MAC (8), per l'emissione via satellite e via cavo dell'HDTV non completamente numerico, e sulla norma D2-MAC (9) per le altre emissioni via satellite e via cavo non completamente numeriche nel formato panoramico caratterizzato dal rapporto d'immagine di 16:9;
considerando che la decisione 93/424/CEE del Consiglio, del 22 luglio 1993, su un piano d'azione per l'introduzione in Europa di servizi televisivi avanzati (10), intende promuovere il formato panoramico 16:9 (625 o 1 250 linee), indipendentemente dalla norma televisiva europea utilizzata e dal modo di trasmissione impiegato (su base terrestre, via satellite o via cavo);
considerando che l'articolo 7 della direttiva 92/38/CEE prevedeva che la Commissione presentasse una relazione sugli effetti dell'applicazione della direttiva stessa, sull'evoluzione del mercato, in particolare sulla penetrazione del mercato misurata con criteri obiettivi, sull'uso del sostegno finanziario della Comunità e, se necessario, presentasse al Consiglio proposte intese ad adeguare la direttiva stessa a tali sviluppi;
considerando che, per conseguire gli obiettivi comunitari indicati nelle decisioni sopracitate e per contribuire, a norma dell'articolo 7 A del trattato, al buon funzionamento del mercato interno della radiodiffusione di segnali televisivi, è necessario procedere all'adozione di un formato comune per le emissioni in formato panoramico;
considerando che il rapporto d'immagine 16:9 che caratterizza il formato panoramico è stato adottato su scala mondiale dall'Unione internazionale delle telecomunicazioni (UIT) (11) per la televisione ad alta definizione e che è auspicabile e possibile sviluppare il mercato dei servizi e dei prodotti televisivi avanzati in formato panoramico aventi il medesimo rapporto d'immagine di 16:9;
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THE EUROPEAN PARLIAMENT AND THE COUNCIL OF THE EUROPEAN UNION,
Having regard to the Treaty establishing the European Community, and in particular Articles 57 (2), 66 and 100a thereof,
Having regard to the proposal from the Commission (1),
Having regard to the opinion of the Economic and Social Committee (2),
Acting in accordance with the procedure laid down in Article 189b of the Treaty (3),
Whereas, in Council Decisions 89/337/EEC (4) and 89/630/EEC (5), the Community recognized the strategic importance of advanced television and of High Definition Television (HDTV) services for the European consumer electronics industry and for the European television and film industries and established the strategy framework for the introduction of advanced television and HDTV services in Europe;
Whereas the objectives of the strategy for the introduction of HDTV in Europe are an integral part of the Community audiovisual policy, in respect of which the importance of Council Directive 89/552/EEC of 3 October 1989 on the coordination of certain provisions laid down by law, regulation or administrative action in Member States concerning the pursuit of television broadcasting activities (6) should be reaffirmed, and whereas they must take into account other objectives of this policy within the perspective of the development of Europe's audiovisual capacity, which comprise structural objectives such as the development of production in countries or regions with more limited audiovisual capacity;
Whereas Council Directive 92/38/EEC of 11 May 1992 on the adoption of standards for satellite broadcasting of television signals (7) set a regulatory framework of standards for advanced television broadcasting services for television programmes based on the HD-MAC standard (8) for European satellite and cable transmission for non-fully digital HDTV and the D2-MAC (9) standard for other not completely digital satellite and cable transmission in the wide-screen 16:9 aspect ratio format;
Whereas Council Decision 93/424/EEC of 22 July 1993 on an action plan for the introduction of advanced television services in Europe (10) aims at promoting the wide-screen 16:9 format (625 or 1250 lines), irrespective of the European television standard used and irrespective of the broadcasting mode (terrestrial, satellite or cable);
Whereas Article 7 of Directive 92/38/EEC called on the Commission to report on the effects of the application of that Directive, on the evolution of the market, in particular on market penetration measured by objective criteria, and the use of the Community funding, and to make proposals to the Council to adapt that Directive to these developments if necessary;
Whereas, in order to attain the Community's goals as set out in the abovementioned Decisions and to contribute to the proper functioning of the internal market, as provided for in Article 7a of the Treaty, in the broadcasting of television signals, it is necessary to take steps to adopt a common format for wide-screen transmissions;
Whereas the wide-screen 16:9 aspect ratio has been adopted at world level by the International Telecommunication Union (ITU) (11) for HDTV and it is desirable and possible to develop the market for advanced television services and products having the same wide-screen 16:9 aspect ratio;
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considerando che ai fini della presente direttiva i servizi televisivi in formato panoramico devono soddisfare il seguente requisito minimo: utilizzare un sistema di emissione che fornisca informazioni sufficienti per permettere ad un apposito ricevitore di ottenere un'immagine completa con definizione verticale completa; che agli stessi fini un servizio televisivo che prevede l'emissione con sistema «letterbox» in formato 4:3 e non è conforme al criterio minimo di cui sopra non deve essere considerato servizio televisivo in formato panoramico;
considerando che i servizi televisivi sono attualmente distribuiti nelle abitazioni tramite sistemi terrestri, sistemi via satellite e sistemi via cavo e che è essenziale che i servizi di formato panoramico siano resi disponibili al maggior numero possibile di telespettatori;
considerando che le reti televisive via cavo e le loro possibilità tecniche, definite dagli Stati membri, costituiscono un significativo elemento delle infrastrutture televisive di molti Stati membri e rivestiranno un'importanza cruciale per il futuro dei servizi televisivi avanzati;
considerando che la presente direttiva lascia impregiudicati i sistemi ad antenna centrale definiti dagli Stati membri;
considerando che è indispensabile stabilire norme comuni per l'emissione numerica di segnali televisivi (siano essi trasmessi via cavo, via satellite o con sistemi terrestri), quale fattore che agevolerà un'effettiva concorrenza di libero mercato, e che ciò verrà conseguito nel modo migliore incaricando a tal fine un ente di normalizzazione europeo riconosciuto, tenendo conto, all'occorrenza, dei risultati dei processi di ricerca di consenso in atto tra gli operatori del mercato;
considerando che sarebbe opportuno elaborare siffatte norme in tempo utile, prima che siano introdotti nel mercato servizi connessi con la televisione numerica;
considerando che l'accesso condizionato è una questione importante per i consumatori e per i fornitori di servizi televisivi a pagamento, nonché per i titolari dei diritti sui programmi;
considerando che, a seguito di un ampio processo di consultazione presso gli operatori economici presenti sul mercato europeo, si sono raggiunti accordi in merito a vari problemi concernenti l'accesso condizionato ai servizi televisivi numerici a pagamento;
considerando che gli operatori dei servizi di accesso condizionato devono poter far valere il diritto di ottenere un beneficio economico dai loro investimenti e dalla prestazione dei servizi ai distributori ed essere così incoraggiati a proseguire nei loro investimenti;
considerando che è necessario rendere obbligatorio l'inclusione dell'algoritmo europeo comune di scomposizione del segnale nelle apparecchiature di consumo della Comunità europea, per garantire che tutti i fornitori di servizi televisivi a pagamento siano in grado, in via di principio, di fornire i rispettivi programmi a tutti i consumatori di servizi televisivi numerici a pagamento all'interno della Comunità;
considerando che è inoltre opportuno emanare disposizioni in materia di controllo dei segnali in transito (transcontrol) dell'accesso condizionato in corrispondenza delle terminazioni principali (head-end) delle reti televisive via cavo, nonché di rilascio di licenze per le tecnologie dell'accesso condizionato ai costruttori;
considerando che, nel contesto audiovisivo digitale europeo, aumenteranno le possibilità di pirateria, con conseguenze negative per gli operatori e per i fornitori di programmi, e che si renderà sempre più necessaria l'introduzione e l'applicazione di una normativa contro la pirateria efficace a livello europeo;
considerando che, alla luce degli sviluppi del mercato e dei progressi tecnologici, è opportuno abrogare la direttiva 92/38/CEE e adottare una nuova direttiva;
considerando che le tecnologie per i servizi televisivi avanzati sono in rapida evoluzione e che è necessario affrontare il loro sviluppo con un approccio comune; che eventuali azioni distinte da parte degli Stati membri potrebbero provocare una non voluta frammentazione del mercato dei prodotti e servizi, nonché un inutile spreco di risorse; che di conseguenza tali azioni possono essere meglio realizzate a livello comunitario;
considerando che le conclusioni della presidenza, in occasione della Conferenza del G7 sulla società dell'informazione, svoltasi a Bruxelles il 25 e 26 febbraio 1995, hanno sottolineato in particolare la necessità di un quadro normativo che garantisca l'apertura delle reti e l'osservanza delle regole di concorrenza,
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
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Whereas, for the purposes of this Directive, a wide-screen television service must meet the minimum requirements that it uses a transmission system delivering sufficient information to allow a dedicated receiver to display a full frame picture with full vertical resolution and whereas, for the same purposes, a television service using letterbox transmission in 4:3 frame which does not meet the abovementioned minimum criterion should not be considered as a wide-screen television service;
Whereas television services are currently delivered to the home by terrestrial systems, by satellite systems and by cable systems and it is essential that advanced wide-screen services should be made available to the largest possible number of viewers;
Whereas cable TV networks and their technical capabilities as defined by the Member States are an important feature in the television infrastructure of many Member States and will be crucial to the future of advanced television services;
Whereas master antenna systems as defined by Member States are not affected by this Directive;
Whereas it is essential to establish common standards for the digital transmission of television signals whether by cable or by satellite or by terrestrial means as an enabling element for effective free-market competition and this is best achieved by mandating a recognized European standardization body taking account, as appropriate, of the outcome of the consensus processes under way among market parties;
Whereas such standards should be drawn up in good time, before the introduction to the market of services linked to digital television;
Whereas conditional access is an important matter for the consumers and providers of pay television services and for the rights holders of programmes;
Whereas a widely based consultation process involving the relevant economic actors in the European market has resulted in agreements on a number of issues concerning conditional access to digital pay-television services;
Whereas the operators of conditional access services should be entitled to earn a return on their investments and for the provision of services to broadcasters as an incentive to continue to invest;
Whereas it is necessary to make compulsory the inclusion of the common European scrambling algorithm in appropriate consumer equipment in the Community in order to ensure that all pay-television service providers can, in principle, provide all digital pay-television consumers in the European Community with their programmes;
Whereas it is appropriate, furthermore, to make provision for transcontrol of conditional access at cable television network head-ends and for the licensing of conditional access technology to manufacturers;
Whereas in the European audiovisual digital environment, the scope for piracy will increase, with negative consequences for operators and programme providers, and whereas the introduction and enforcement of efficient anti-piracy legislation at European level will become increasingly necessary;
Whereas it is appropriate to repeal Directive 92/38/EEC and to issue a new Directive in the light of these developments in the market and technology;
Whereas technologies for advanced television services are developing rapidly and a common approach to their development is necessary; whereas separate and multiple action by the Member States could lead to undesirable fragmentation of the market for products and services and to duplication of effort; whereas consequently such action could be better achieved at Community level;
Whereas the Presidency's conclusions at the G7 Conference on the Information Society held in Brussels on 25 to 26 February 1995 highlighted the need for a regulatory framework ensuring open access networks and respect for competition rules,
HAVE ADOPTED THIS DIRECTIVE:
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Articolo 1
Gli Stati membri adottano le misure necessarie a promuovere lo sviluppo accelerato dei servizi televisivi avanzati, compresi quelli in formato panoramico, quelli ad alta definizione e quelli che utilizzano mezzi di trasmissione completamente numerici.
Gli Stati membri provvedono a facilitare il trasferimento, su reti numeriche di trasmissione aperte al pubblico, dei servizi televisivi a formato panoramico già in corso di gestione, segnatamente in applicazione della direttiva 92/38/CEE e della decisione 93/424/CEE, tutelando così gli interessi degli operatori e dei telespettatori che hanno investito per produrre o ricevere tali servizi.
Articolo 2
Tutti i servizi televisivi trasmessi ai telespettatori nella Comunità, siano essi emessi via cavo, via satellite o con sistemi terrestri:
a) se sono in formato d'immagine panoramico e a 625 linee e non sono completamente numerici debbono utilizzare il sistema di trasmissione D2-MAC con formato d'immagine 16:9 o un sistema di trasmissione 16:9 pienamente compatibile con il PAL o il SECAM.
Un servizio televisivo a formato panoramico è costituito da programmi prodotti e montati per essere presentati al pubblico su uno schermo a formato panoramico.
Il formato 16:9 è il formato di riferimento del servizio televisivo a formato panoramico;
b) se sono in alta definizione e non sono completamente numerici, debbono impiegare il sistema di trasmissione HD-MAC;
c) se sono completamente numerici, debbono impiegare un sistema di trasmissione normalizzato da un ente di normalizzazione europeo riconosciuto. In questo contesto un sistema di emissione comprende i seguenti elementi: formazione di segnali di programma (codifica della sorgente dei segnali audio, codifica di sorgente dei segnali video, multiplazione dei segnali) e adattamento ai mezzi di emissione (codifica di canale, modulazione e, se necessario, dispersione di energia).
Le reti di trasmissione interamente numeriche, aperte al pubblico per la distribuzione di servizi televisivi, devono essere in grado di distribuire i servizi a formato panoramico.
Articolo 3
Ogni apparecchio televisivo dotato di un sistema visivo a schermo integrale, in cui la diagonale dell'immagine sia superiore a 42 cm, immesso sul mercato per la vendita o il noleggio nella Comunità, dev'essere dotato di almeno una presa d'interfaccia aperta (normalizzata ad opera di un ente di normalizzazione europeo riconosciuto) che consenta la semplice connessione di periferiche, segnatamente di decodificatori supplementari e ricevitori numerici.
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Article 1
Member States shall take appropriate measures to promote the accelerated development of advanced television services including wide-screen television services, high definition television services and television services using fully digital transmission systems.
Member States shall see to it that the transfer of wide-screen television services already in operation to digital transmission networks open to the public is made easier, in particular pursuant to Directive 92/38/EEC and Decision 93/424/EEC, in order to protect the interests of operators and television viewers who have invested to produce or receive such services.
Article 2
All television services transmitted to viewers in the Community whether by cable, satellite or terrestrial means shall:
(a) if they are in wide-screen format and 625 lines, and are not fully digital, use the 16:9 D2-MAC transmission system, or a 16:9 transmission system which is fully compatible with PAL or SECAM.
A wide-screen television service consists of programmes produced and edited to be displayed on a wide-screen format.
The 16:9 format is the reference format for wide-format television services;
(b) if they are in high definition, and are not fully digital, use the HD-MAC transmission system;
(c) if they are fully digital, use a transmission system which has been standardized by a recognized European standardization body. In this context, a transmission system comprises the following elements: formation of programme signals (source coding of audio signals, source coding of video signals, multiplexing of signals) and adaptation for transmission media (channel coding, modulation and, if appropriate, energy dispersal).
Fully digital transmission networks open to the public for the distribution of television services must be capable of distributing wide-format services.
Article 3
Any television set with an integral viewing screen of visible diagonal greater than 42 cm which is put on the market for sale or rent in the Community shall be fitted with at least one open interface socket (as standardized by a recognized European standardization body) permitting simple connection of peripherals, especially additional decoders and digital receivers.
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Articolo 4
In relazione all'accesso condizionato ai servizi televisivi numerici a pagamento trasmessi ai telespettatori nella Comunità europea si applicano le seguenti condizioni, a prescindere dai mezzi di trasmissione:
a) tutte le apparecchiature di consumo destinate alla vendita o al noleggio o in altro modo rese disponibili nella Comunità europea e che sono in grado di ricomporre segnali televisivi numerici debbono poter consentire:
- la ricomposizione (descrambling) di tali segnali conformemente all'algoritmo europeo comune di scomposizione dei segnali amministrato da un ente di normalizzazione europeo riconosciuto;
- la riproduzione di segnali trasmessi in chiaro purché, in caso di apparecchiature locate, il locatario si conformi al relativo contratto di locazione;
b) i sistemi di accesso condizionato utilizzati sul mercato della Comunità europea devono essere dotati della capacità tecnica necessaria per effettuare un controllo dei segnali in transito (transcontrol) in corrispondenza delle terminazioni principali (head-end) delle reti via cavo poco costoso, e che consenta agli operatori televisivi via cavo il controllo totale, a livello locale o regionale, dei servizi che impiegano tali sistemi d'accesso condizionato;
c) gli Stati membri adottano tutte le misure necessarie affinché gli operatori dei servizi di accesso condizionato, a prescindere dai mezzi di trasmissione, che producono e commercializzano servizi di accesso ai servizi televisivi numerici:
- propongano a tutti i distributori, a condizioni eque, ragionevoli e non discriminatorie, servizi tecnici i quali permettano che i loro servizi televisivi numerici siano captati dai telespettatori autorizzati dall'intermediario dei codificatori gestiti dagli operatori di servizi, e si conformino al diritto comunitario della concorrenza, segnatamente qualora emerga una posizione dominante;
- tengano una contabilità finanziaria distinta per quanto riguarda la loro attività di prestazione di servizi di accesso condizionato.
I distributori pubblicano un listino delle tariffe per il telespettatore, che tiene conto della fornitura o meno di materiali connessi.
Un servizio di televisione numerica può avvalersi di tali disposizioni solo se i servizi proposti sono conformi alla normativa europea in vigore;
d) quando concedono licenze ai fabbricanti di materiali di consumo, i detentori di diritti di proprietà industriale relativi ai sistemi e ai prodotti ad accesso condizionato devono farlo a condizioni eque, ragionevoli e non discriminatorie. La concessione delle licenze, che tiene conto dei fattori tecnici e commerciali, non può essere subordinata dai detentori di diritti a condizioni che vietino, dissuadano o scoraggino l'inclusione nello stesso prodotto;
- di un'interfaccia comune che permetta il collegamento di più sistemi di accesso diversi,
- oppure di mezzi propri di un altro sistema di accesso, purché il beneficiario della licenza rispetti condizioni ragionevoli e appropriate che garantiscano, per quanto lo riguarda, la sicurezza delle transazioni degli operatori dell'accesso condizionato.
Qualora l'apparecchio televisivo sia provvisto di un decodificatore numerico, deve essere dotato di almeno una presa di interfaccia standardizzata supplementare che consenta di collegare l'accesso condizionato e altri elementi del sistema televisivo numerico al decodificatore numerico.
e) fatta salva qualsiasi azione che la Commissione o ogni Stato membro possano intentare in applicazione del trattato, gli Stati membri vigilano a che qualsiasi parte avente una controversia irrisolta in merito all'applicazione delle disposizioni di cui al presente articolo possa accedere agevolmente e in via di principio economicamente a procedure di composizione appropriate con l'obiettivo di risolvere tali controversie in modo equo, tempestivo e trasparente.
Questa procedura non esclude che una delle parti possa intentare un'azione di risarcimento. Qualora la Commissione sia invitata a formulare un parere in merito all'applicazione del trattato, deve pronunciarsi il più presto possibile.
Articolo 5
Ogni servizio televisivo in formato panoramico 16:9, a norma dell'articolo 2, che sia ricevuto e diffuso su sistemi televisivi via cavo dev'essere diffuso su tali sistemi almeno nel formato panoramico 16:9.
Articolo 6
Anteriormente al 1° luglio 1997 e ogni due anni a partire da tale data, la Commissione esamina le condizioni d'applicazione della presente direttiva e lo sviluppo del mercato dei servizi televisivi numerici nell'Unione europea e sottopone al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale una relazione. Tale relazione concerne gli sviluppi del mercato, in particolare quelli relativi all'evoluzione delle tecnologie e dei servizi numerici, nonché gli sviluppi tecnici e commerciali del mercato in relazione all'accesso condizionato ai servizi televisivi numerici.
Se necessario, la Commissione presenta al Consiglio proposte intese ad adeguare la presente direttiva ai suddetti sviluppi.
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Article 4
In relation to conditional access to digital television services broadcast to viewers in the Community, irrespective of the means of transmission, the following conditions shall apply:
(a) all consumer equipment, for sale or rent or otherwise made available in the Community, capable of descrambling digital television signals, shall possess the capability:
- to allow the descrambling of such signals according to the common European scrambling algorithm as administered by a recognized European standardization body,
- to display signals that have been transmitted in clear provided that, in the event that such equipment is rented, the rentee is in compliance with the relevant rental agreement;
(b) conditional access systems operated on the market in the Community shall have the necessary technical capability for cost-effective transcontrol at cable head-ends allowing the possibility for full control by cable television operators at local or regional level of the services using such conditional access systems;
(c) Member States shall take all the necessary measures to ensure that the operators of conditional access services, irrespective of the means of transmission, who produce and market access services to digital television services:
- offer to all broadcasters, on a fair, reasonable and non-discriminatory basis, technical services enabling the broadcasters' digitally-transmitted services to be received by viewers authorized by means of decoders administered by the service operators, and comply with Community competition law, in particular if a dominant position appears,
- keep separate financial accounts regarding their activity as conditional access providers.
Broadcasters shall publish a list of tariffs for the viewer which takes into account whether associated equipment is supplied or not.
A digital television service may take advantage of these provisions only if the services offered comply with the European legislation in force;
(d) when granting licences to manufacturers of consumer equipment, holders of industrial property rights to conditional access products and systems shall ensure that this is done on fair, reasonable and non-discriminatory terms. Taking into account technical and commercial factors, holders of rights shall not subject the granting of licences to conditions prohibiting, deterring or discouraging the inclusion in the same product of:
- a common interface allowing connection with several other access systems, or
- means specific to another access system, provided that the licensee complies with the relevant and reasonable conditions ensuring, as far as he is concerned, the security of transactions of conditional access system operators.
Where television sets contain an integrated digital decoder such sets must allow for the option of fitting at least one standardized socket permitting connection of conditional access and other elements of a digital television system of the digital decoder;
(e) without prejudice to any action that the Commission or any Member State may take pursuant to the Treaty, Member States shall ensure that any party having an unresolved dispute concerning the application of the provisions established in this Article shall have easy, and in principle inexpensive, access to appropriate dispute resolution procedures with the objective of resolving such disputes in a fair, timely and transparent manner.
This procedure shall not preclude action for damages from either side. If the Commission is asked to give its opinion on the application of the Treaty, it shall do so at the earliest opportunity.
Article 5
Wide-screen 16:9 television services, within the meaning of Article 2, which are received by, and redistributed on, cable television systems shall be redistributed on such systems at least in the wide-screen 16:9 format.
Article 6
Before 1 July 1997, and every two years thereafter, the Commission shall examine the implementation of this Directive and the development of the market for digital television services throughout the European Union and submit a report to the European Parliament, to the Council and to the Economic and Social Committee. This report shall cover market developments, in particular relating to developments in digital technology and services and also to technical and commercial market developments on conditional access to digital television services.
If necessary the Commission shall make a proposal to the Council to adapt this Directive to these developments.
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Articolo 7
La direttiva 92/38/CEE è abrogata con effetto da nove mesi dopo la data di entrata in vigore della presente direttiva.
Articolo 8
1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro nove mesi dalla data della sua entrata in vigore. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.
2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni di diritto nazionale che adottano nella materia disciplinata dalla presente direttiva.
Articolo 9
La presente direttiva entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Articolo 10
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Lussemburgo, addì 24 ottobre 1995.
Per il Parlamento europeo
Il Presidente
K. HAENSCH
Per il Consiglio
Il Presidente
L. ATIENZA SERNA
(1) GU n. C 341 del 18. 12. 1993, pag. 18 e GU n. C 321 del 18. 11. 1994, pag. 4.
(2) GU n. C 148 del 30. 5. 1994, pag. 1.
(3) Parere del Parlamento europeo del 19 aprile 1994 (GU n. C 128 del 9. 5. 1994, pag. 54), posizione comune del Consiglio del 22 dicembre 1994 (GU n. C 384 del 31. 12. 1994, pag. 36) e decisione del Parlamento europeo del 13 giugno 1995 (GU n. C 166 del 3. 7. 1995).
(4) GU n. L 142 del 25. 5. 1989, pag. 1.
(5) GU n. L 363 del 13. 12. 1989, pag. 30.
(6) GU n. L 298 del 17. 10. 1989, pag. 23.
(7) GU n. L 137 del 20. 5. 1992, pag. 17.
(8) Il riferimento alla norma ETSI è ETS 300 352.
(9) Il riferimento alla norma ETSI è ETS 300 250.
(10) GU n. L 196 del 5. 8. 1993, pag. 48.
(11) La raccomandazione n. 709 dell'UIT-R definisce le «caratteristiche dell'immagine», compreso il rapporto d'immagine 16:9 che caratterizza il formato di schermo panoramico.
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Article 7
Directive 92/38/EEC is hereby repealed with effect nine months after the date of the entry into force of this Directive.
Article 8
1. Member States shall bring into force the laws, regulations and administrative provisions necessary for them to comply with this Directive within nine months of its entry into force. They shall forthwith inform the Commission thereof.
When Member States adopt these measures, they shall contain a reference to this Directive or shall be accompanied by such reference on the occasion of their official publication. The methods of making such reference shall be laid down by Member States.
2. Member States shall communicate to the Commission the text of the provisions of national law which they adopt in the field governed by this Directive.
Article 9
This Directive shall enter into force on the date of ist publication in the Official Journal of the European Communities.
Article 10
This Directive is addressed to the Member States.
Done at Luxembourg, 24 October 1995.
For the European Parliament
The President
K. HAENSCH
For the Council
The President
L. ATIENZA SERNA
(1) OJ No C 341, 18. 12. 1993, p. 18 and OJ No C 321, 18. 11. 1994, p. 4.
(2) OJ No C 148, 30. 5. 1994, p. 1.
(3) Opinion of the European Parliament of 19 April 1994 (OJ No C 128, 9. 5. 1994, p. 54), common position of the Council of 22 December 1994 (OJ No C 384, 31. 12. 1994, p. 36) and decision of the European Parliament of 13 June 1995 (OJ No C 166, 3. 7. 1995).
(4) OJ No L 142, 25. 5. 1989, p. 1.
(5) OJ No L 363, 13. 12. 1989, p. 30.
(6) OJ No L 298, 17. 10. 1989, p. 23.
(7) OJ No L 137, 20. 5. 1992, p. 17.
(8) ETSI standard reference : ETS 300 352.
(9) ETSI standard reference : ETS 300 250.
(10) OJ No L 196, 5. 8. 1993, p. 48.
(11) ITU-R recommendation 709 defines 'picture characteristics' including the wide-screen 16:9 aspect ratio
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