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[Considerando]
[SezioneI: campo di applicazione, definizioni e principi ]
[Sezione II: autorizzazioni generali ]
[Sezione III: licenze individuali ]
[ Sezione IV: prestazione di servizi nell'intera comunità ]
[ Sezione V: comitato per il rilascio delle licenze ]
[ Sezione VI: disposizioni generali e finali ]
[Allegato]

DIRETTIVA 97/13/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 10 aprile 1997 relativa ad una disciplina comune in materia di autorizzazioni generali e di licenze individuali nel settore dei servizi di telecomunicazione

DIRECTIVE 97/13/EC OF THE EUROPEAN PARLIAMENT AND OF THE COUNCIL of 10 April 1997 on a common framework for general authorizations and individual licences in the field of telecommunications services

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 57, paragrafo 2, l'articolo 66 e l'articolo 100 A,
vista la proposta della Commissione(1),
visto il parere del Comitato economico e sociale(2),
deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 189 B del trattato (3),

[Indice] Considerando

(1) considerando che la risoluzione del Consiglio del 22 luglio 1993 sul riesame della situazione nel settore delle telecomunicazioni e sulla necessità di ulteriori sviluppi in questo mercato (4), la risoluzione del Consiglio del 22 dicembre 1994 sui principi e sul calendario per una liberalizzazione delle infrastrutture di telecomunicazione (5) nonché le risoluzioni del Parlamento europeo del 20 aprile 1993 (6), del 7 aprile 1995 (7), e del 19 maggio 1995 (8) hanno sostenuto il processo di completa liberalizzazione dei servizi e delle infrastrutture di telecomunicazione entro il 1° gennaio 1998, con un periodo di transizione per taluni Stati membri;
(2) considerando che la comunicazione della Commissione del 25 gennaio 1995 sulla consultazione relativa la Libro verde per la liberalizzazione delle infrastrutture di telecomunicazione e le reti televisive via cavo ha confermato la necessità di principi generali a livello comunitario per garantire che i regimi di autorizzazione generale e di concessione di licenza individuali siano basati su criteri di proporzionalità e siano aperti, non discriminatori e trasparenti; che la risoluzione del Consiglio del 18 settembre 1995 sulla realizzazione del futuro quadro regolamentare per le telecomunicazioni (9) riconosce che la definizione, secondo il principio di sussidiarietà, di norme comuni sui regimi di autorizzazioni generali e di licenze individuali negli Stati membri, basate su categorie di diritti e obblighi bilanciati, rappresenta un fattore chiave per tale quadro regolamentare nell'Unione; che tali principi devono tener conto di tutte le autorizzazioni richieste per la fornitura dei servizi di telecomunicazione e per la creazione e/o il funzionamento delle infrastrutture per la fornitura dei servizi di telecomunicazione;
(3) considerando che si dovrebbe definire una disciplina comune per le autorizzazioni generali e le licenze individuali rilasciate dagli Stati membri nel settore dei servizi di telecomunicazione; che, secondo la normativa comunitaria e in particolare alla direttiva 90/388/CEE della Commissione, del 28 giugno 1990, relativa alla concorrenza nei mercati dei servizi di telecomunicazione (10), l'ingresso sul mercato dovrebbe essere ristretto unicamente sulla base di criteri di selezione obiettivi, non discriminatori, proporzionali e trasparenti, legati alla disponibilità di risorse scarse, e sulla base di procedure di concessione obiettive, non discriminatorie e trasparenti applicate dalle autorità di regolamentazione nazionali; che la direttiva 90/388/CEE stabilisce altresì i principi, tra l'altro, per i costi, le numerazioni e i diritti di passaggio; che tali principi dovrebbero essere completati ed elaborati nella presente direttiva per definire la disciplina comune;
(4) considerando che le condizioni delle autorizzazioni sono necessarie per raggiungere gli obiettivi di interesse pubblico a vantaggio degli utenti delle telecomunicazioni; che, a norma degli articoli 52 e 59 del trattato, il regime normativo nel settore delle telecomunicazioni dovrebbe rispettare, essere compatibile e coerente con i principi della libertà di stabilimento e di libera prestazione dei servizi e dovrebbe tener conto della necessità di agevolare l'introduzione di nuovi servizi così come l'ampia applicazione delle innovazioni tecnologiche; che, pertanto, i sistemi di autorizzazioni generali e di licenze individuali dovrebbero essere il meno costrittivi possibile compatibilmente con il rispetto delle esigenze pertinenti; che gli Stati membri non dovrebbero essere obbligati a introdurre o mantenere sistemi di autorizzazione, in particolare quando la prestazione di servizi di telecomunicazione e la creazione e/o la gestione delle reti di telecomunicazione non sono sottoposte, alla data di entrata in vigore della presente direttiva, a un sistema di autorizzazione;
(5) considerando che la presente direttiva contribuirà in modo significativo all'ingresso di nuovi operatori nel mercato, come parte dello sviluppo della società dell'informazione;
(6) considerando che gli Stati membri possono definire e concedere differenti categorie di autorizzazioni; che ciò non dovrebbe impedire alle imprese, di determinare il tipo di servizi o reti di telecomunicazione che desiderano fornire, nel rispetto dei pertinenti obblighi normativi;
(7) considerando che per facilitare la prestazione di servizi di telecomunicazione a livello comunitario si dovrebbe accordare la precedenza ai regimi di accesso al mercato che non richiedono autorizzazioni o che si basano su autorizzazioni generali, da completare, ove necessario, con diritti e obblighi richiedenti licenze individuali per gli elementi non opportunamente trattati nelle autorizzazioni generali;
(8) considerando che le autorizzazioni generali consentono la fornitura di un servizio e la creazione e/o la gestione di una rete senza che sia necessaria una decisione esplicita da parte dell'autorità di regolamentazione nazionale; che tali autorizzazioni generali possono assumere la forma di una serie di condizioni specifiche precedentemente definite in modo generale, ad esempio licenze per categoria, o di normativa generale che può consentire la fornitura del servizio e la creazione e/o la gestione della rete in questione;
(9) considerando che gli Stati membri possono subordinare le autorizzazioni a determinate condizioni, per assicurare il rispetto di esigenze fondamentali; che gli Stati membri possono, inoltre, imporre altre condizioni secondo l'allegato della presente direttiva;
(10) considerando che le condizioni cui sono subordinate le autorizzazioni dovrebbero essere obiettivamente giustificate in rapporto al servizio che ne è oggetto, non discriminatorie, proporzionali e trasparenti; che le autorizzazioni possono essere uno strumento per applicare le condizioni richieste dalla normativa comunitaria, in particolare nel settore della fornitura di una rete aperta;
(11) considerando che l'armonizzazione delle procedure relative al rilascio di autorizzazioni e delle condizioni di tali autorizzazioni dovrebbe agevolare significativamente la libera prestazione dei servizi di telecomunicazione nella Comunità;
(12) considerando che la corresponsione di diritti o oneri imposta alle imprese nell'ambito dei procedimenti di autorizzazione deve basarsi su criteri obiettivi, non discriminatori e trasparenti;
(13) considerando che i sistemi di licenze individuali dovrebbero essere limitati ad un numero ristretto di situazioni predefinite; che gli Stati membri non possono limitare il numero di licenze individuali per una categoria di servizi di telecomunicazione, se non nella misura necessaria ad assicurare un uso efficiente delle frequenze radio ovvero per il tempo necessario per rendere disponibili numeri sufficienti secondo la normativa comunitaria;
(14) considerando che gli Stati membri dovrebbero essere autorizzazi a imporre condizioni specifiche alle imprese che forniscono reti e servizi di telecomunicazione pubblica in virtù della loro posizione di mercato; che il potere di mercato di un'impresa è definito dalla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa all'interconnessione nel settore delle telecomunicazioni al fine di assicurare l'interoperabilità e l'universalità dei servizi mediante l'applicazione dei principi della fornitura e di una rete aperta (ONP) (in appresso denominata la "direttiva sull'interconnessione");
(15) considerando che i servizi di telecomunicazione hanno un importante ruolo da svolgere nel rafforzare la coesione sociale ed economica, agevolando, tra l'altro, il completamento del servizio universale, in particolare nelle zone isolate, periferiche e senza sbocchi e nelle isole; che pertanto gli Stati membri dovrebbero poter imporre obblighi di servizio universale mediante la concessione di licenze individuali che esigano la prestazione d'un servizio universale; che l'obbligo di contribuire al finanziamento d'un servizio universale non giustifica, di per sé, l'imposizione di licenze individuali;
(16) considerando che, per agevolare la concessione di licenze individuali alle imprese che le richiedono in più Stati membri e per agevolare le procedure di notifica nel corso di autorizzazioni generali, dovrebbe essere istituito un sistema di "sportello unico";
(17) considerando che le autorità di regolamentazione nazionali dovrebbero cercare, ove possibile, nell'ambito della procedura di sportello unico, di ridurre i tempi necessari per prendere una decisione sul rilascio di licenze individuali per talune categorie di servizi in risposta ai bisogni commerciali;
(18) considerando che la "procedura di sportello unico" dovrebbe essere applicata senza pregiudicare le disposizioni nazionali relative alla lingua utilizzata nelle pertinenti procedure;
(19) considerando che la presente direttiva prevede già una certa armonizzazione delle procedure; che potrebbe essere opportuna un'ulteriore armonizzazione per conseguire un mercato più integrato delle telecomunicazioni; che tale possibilità dovrebbe essere valutata nella relazione che la Commissione predispone;
(20) considerando che i sistemi di autorizzazione dovrebbero tener conto della creazione delle reti di telecomunicazione transeuropee come previsto nel titolo XII del trattato; che, a tal fine, gli Stati membri dovrebbero far sì che le proprie autorità nazionali di regolamentazione coordinino, ove possibile, le loro procedure di autorizzazione su richiesta di un'impresa che intende fornire un servizio di telecomunicazione o creare e gestire una rete di telecomunicazione in più di uno Stato membro;
(21) considerando che le imprese della Comunità dovrebbero beneficiare di un accesso ai mercati dei paesi terzi efficace e comparabile e godervi di un trattamento simile a quello che il contesto comunitario riserva alle imprese appartenenti interamente o in maggioranza, oppure effettivamente controllate da cittadini del paese terzo interessato;
(22) considerando che dovrebbe essere istituito un comitato che assista la Commissione;
(23) considerando che, da un lato, è necessario, a causa della particolare sensibilità commerciale delle informazioni che possono essere ottenute dalle autorità di regolamentazione nazionali nel corso del rilascio, della gestione, del controllo e dell'applicazione delle licenze, istituire principi comuni applicabili a tali autorità in materia di riservatezza; che, dall'altro, in questo campo i membri delle Istituzioni della Comunità, i membri dei comitati e i funzionari e agenti della Comunità sono tenuti, ai sensi della normativa comunitaria e in particolare dell'articolo 214 del trattato, a non divulgare le informazioni che per loro natura sono protette dal segreto professionale e in particolare quelle relative alle imprese, i loro rapporti commerciali ovvero gli elementi dei loro costi;
(24) considerando che l'applicazione della presente direttiva dev'essere riesaminata a tempo debito alla luce dello sviluppo del settore delle telecomunicazioni e delle reti transeuropee, nonché alla luce dell'esperienza acquisita nelle procedure di armonizzazione e di "sportello unico" previste dalla presente direttiva;
(25) considerando che, sulla base della piena attuazione di un contesto competitivo, l'adozione della presente direttiva rappresenterà un contributo sostanziale al conseguimento dello scopo fondamentale di permettere lo sviluppo del mercato interno nel settore delle telecomunicazioni e in particolare la libera prestazione di servizi e reti di telecomunicazione in tutta la Comunità; che gli Stati membri dovrebbero attuare tale contesto comune, in particolare attraverso le proprie autorità di regolamentazione nazionali;
(26) considerando che la presente direttiva si applica sia alle autorizzazioni esistenti che a quelle future; che talune licenze sono state concesse per periodi che vanno al di là del 1° gennaio 1999; che eventuali clausole contenute in tali autorizzazioni contrarie alla normativa comunitaria, in particolare quelle che conferiscono ai licenziatari diritti speciali o esclusivi, non sono più, secondo la giurisprudenza della Corte di giustizia, in vigore a decorrere dalla data indicata nelle pertinenti disposizioni comunitarie; che, per quanto riguarda altri diritti che non ledono gli interessi di altre imprese soggette alla normativa comunitaria, gli Stati membri potrebbero estenderne la validità al fine di evitare domande di risarcimento;
(27) considerando che, in linea di massima, gli obblighi contenuti in autorizzazioni esistenti alla data di entrata in vigore della presente direttiva che non fossero stati allineati alle disposizioni di quest'ultima per il 1° gennaio 1999 dovrebbero essere inefficaci; che, a richiesta, la Commissione può concedere agli Stati membri il differimento di tale data,

THE EUROPEAN PARLIAMENT AND THE COUNCIL OF THE EUROPEAN UNION,

Having regard to the Treaty establishing the European Community, and in particular Articles 57(2), 66 and 100a thereof,
Having regard to the proposal from the Commission(1),
Having regard to the opinion of the Economic and Social Committee(2),
Acting in accordance with the procedure laid down in Article 189b of the Treaty (3), (1) Whereas the Council resolution of 22 July 1993 on the review of the situation in the telecommunications sector and the need for further development in that market (4), together with the resolution of 22 December 1994 on the principles and timetable for the liberalization of telecommunications infrastructures (5), as well as the European Parliament resolutions of 20 April 1993 (6), 7 April 1995 (7) and 19 May 1995 (8), have supported the process of complete liberalization of telecommunications services and infrastructures by 1 January 1998, with transition periods for certain Member States;
(2) Whereas the Commission communication of 25 January 1995 on the consultation on the Green Paper on the liberalization of telecommunications infrastructure and cable television networks has confirmed the need for rules at Community level, in order to ensure that general authorization and individual licensing regimes are based on the principle of proportionality and are open, non-discriminatory and transparent; whereas the Council resolution of 18 September 1995 on the implementation of the future regulatory framework for telecommunications (9) recognizes as a key factor for this regulatory framework in the Union the establishment, in accordance with the principle of subsidiarity, of common principles for general authorizations and individual licensing regimes in the Member States, based on categories of balanced rights and obligations; whereas those principles should cover all authorizations which are required for the provision of any telecommunications services and for the establishment and/or operation of any infrastructure for the provision of telecommunications services;
(3) Whereas a common framework should be established for general authorizations and individual licences granted by Member States in the field of telecommunications services; whereas under Community law and in particular under Commission Directive 90/388/EEC of 28 June 1990 on competition in the markets for telecommunications services (10), market entry should be restricted on the basis only of objective, non-discriminatory, proportionate and transparent selection criteria relating to the availability of scarce resources or on the basis of the implementation by national regulatory authorities of objective, non-discriminatory and transparent award procedures; whereas Directive 90/388/EEC also sets out principles regarding, inter alia, fees, numbers and rights of way; whereas these rules should be supplemented and enlarged by this Directive to determine this common framework;
(4) Whereas conditions attached to authorizations are necessary in order to attain public interest objectives to the benefit of telecommunications users; whereas under Articles 52 and 59 of the Treaty, the regulatory regime in the field of telecommunications should be compatible and consistent with the principles of freedom of establishment and freedom to provide services and should take into account the need to facilitate the introduction of new services as well as the widespread application of technological improvements; whereas, therefore, general authorization and individual licensing systems should provide for the lightest possible regulation compatible with the fulfilment of applicable requirements; whereas Member States should not be required to introduce or maintain authorization schemes, in particular where the provision of telecommunications services or the establishment and/or operation of telecommunications networks is not subject to an authorization scheme at the date of entry into force of this Directive;
(5) Whereas this Directive therefore will make a significant contribution to the entry of new operators into the market, as part of the development of the Information Society;
(6) Whereas Member States may define and grant different categories of authorization; whereas this should not prevent undertakings from determining the type of telecommunications services or networks which they wish to provide, subject to compliance with relevant regulatory obligations;
(7) Whereas in order to facilitate the Community-wide provision of telecommunications services, priority should be given to market access schemes not requiring authorizations or relying on general authorizations, to be supplemented where necessary by rights and obligations requiring individual licences for those elements which cannot be suitably dealt with by general authorizations;
(8) Whereas general authorizations permit the provision of a service and the establishment and/or operation of a network without requiring an explicit decision by the national regulatory authority; whereas such general authorizations may take the form of either a set of specific conditions defined in advance in a general manner, such as a class licence, or a general legislation which may allow the provision of the service and the establishment and/or operation of the network concerned;
(9) Whereas Member States may attach conditions to authorizations in order to ensure compliance with essential requirements; whereas Member States may, in addition, attach other conditions in accordance with the Annex to this Directive;
(10) Whereas any conditions attached to authorizations should be objectively justified in relation to the service concerned and should be non-discriminatory, proportionate and transparent; whereas authorizations may be the means for applying conditions required by Community law, in particular in the area of open network provision;
(11) Whereas the harmonization of the procedures associated with the granting of authorizations and the conditions attached to such authorizations should significantly facilitate the free provision of telecommunications services in the Community;
(12) Whereas any fees or charges imposed on undertakings as part of authorization procedures must be based on objective, non-discriminatory and transparent criteria;
(13) Whereas the introduction of individual licensing systems should be restricted to limited, pre-defined situations; whereas Member States may limit the number of individual licences for any category of telecommunications services only to the extent required to ensure the efficient use of radio frequencies or for the time necessary to make available sufficient numbers in accordance with Community law;
(14) Whereas Member States should be allowed to impose specific conditions on undertakings providing public telecommunications networks and telecommunications services by virtue of their market power; whereas the market power of an undertaking is defined by the provisions of the Directive of the European Parliament and of the Council on interconnection in telecommunications with regard to ensuring universal service and interoperability through application of the principles of open network provision (ONP) (hereinafter referred to as the 'Interconnection Directive`);
(15) Whereas telecommunications services have a role to play in strengthening social and economic cohesion, inter alia by furthering the achievement of universal service, in particular in remote, peripheral, landlocked and rural areas and islands; whereas Member States should therefore be allowed to impose universal service obligations by means of individual licences which require the licensee to provide universal service; whereas obligations to contribute to the financing of universal service are not by themselves a justification for imposing individual licences;
(16) Whereas in order to facilitate the granting of individual licences to undertakings applying for such licences in more than one Member State and in order to facilitate notification procedures in the case of general authorizations, a 'one-stop-shopping procedure` should be established;
(17) Whereas national regulatory authorities should, where possible, endeavour under the one-stop-shopping procedure to shorten the time limits for taking a decision on the grand of individual licences for certain categories of services in response to commercial needs;
(18) Whereas the 'one-stop-shopping procedure` should be implemented without prejudice to national provisions relating to the language used in the relevant procedures;
(19) Whereas a degree of harmonization of the procedures is already provided for in this Directive; whereas further harmonization may be desirable in order to achieve a more integrated telecommunications market; whereas this possibility should be assessed in the report to be drawn up by the Commission;
(20) Whereas any authorization systems should take account of the establishment of trans-European telecommunications networks as envisaged in Title XII of the Treaty; whereas to this end Member States should ensure that their national regulatory authorities shall coordinate where possible their authorization procedures at the request of an undertaking intending to provide a telecommunications service or to establish and/or operate a telecommunications network in more than one Member State;
(21) Whereas Community undertakings should have effective and comparable access to third countries' markets and enjoy treatment in third countries similar to that offered in the Community to undertakings owned wholly, controlled through majority ownership or effectively controlled by nationals of the third countries concerned;
(22) Whereas a committee should be established to assist the Commission;
(23) Whereas, on the one hand, it is necessary, due to the particular commercial sensitivity of information which may be obtained by national regulatory authorities in the course of issuing, managing, controlling and enforcing licences, to establish common principles applicable to these national regulatory authorities in the field of confidentiality; whereas, on the other hand, in this field the members of the institutions of the Community, the members of committees, and the officials and other servants of the Community are required by Community law and in particular by Article 214 of the Treaty not to disclose information of the kind covered by the obligation of professional secrecy, in particular information about undertakings, their business relations or their cost components;
(24) Whereas the functioning of this Directive should be reviewed in due course, in the light of the development of the telecommunications sector and of trans-European networks, as well as in the light of experience gained from the harmonization and one-stop-shopping procedures set out in this Directive;
(25) Whereas on the basis of the full implementation of a competitive framework, in order to achieve the essential goal of ensuring the development of the internal market in the field of telecommunications and specifically the free provision of telecommunications services and networks throughout the Community, the adoption of this Directive will substantially contribute to the attainment of this goal; whereas Member States should implement this common framework, in particular through their national regulatory authorities;
(26) Whereas this Directive applies to both existing and future authorizations; whereas certain licences have been granted for periods which go beyond 1 January 1999; whereas clauses in such authorizations contrary to Community law, in particular those conferring on the licensees special or exclusive rights, are, according to the case-law of the Court of Justice, inoperative from the date indicated in the relevant Community measures; whereas regarding other rights which do not affect the interests of other undertakings under Community law, Member States could extend their validity in order to avoid claims for compensation;
(27) Whereas in principle obligations in authorizations existing at the date of entry into force of this Directive which have not been brought into line with the provisions of this Directive by 1 January 1999 should be inoperative; whereas on request Member States may be granted a deferment of that date by the Commission,

HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:

[Indice] SEZIONE I: CAMPO DI APPLICAZIONE, DEFINIZIONI E PRINCIPI

Articolo 1

Campo di applicazione
1. La presente direttiva riguarda le procedure connesse alla concessione di autorizzazioni e le condizioni ad esse relative, ai fini della prestazione di servizi di telecomunicazione, ivi comprese le autorizzazioni per la creazione e/o la gestione di reti di telecomunicazione necessarie per la fornitura di tali servizi.
2. La direttiva fa salve le norme specifiche adottate dagli Stati membri secondo il diritto comunitario che disciplinano la distribuzione di programmi audiovisivi destinati al pubblico, e il contenuto di tali programmi. Essa lascia inoltre impregiudicate le misure adottate dagli Stati membri relative alla difesa e quelle per motivi di pubblico interesse riconosciuti dal trattato, in particolare dagli articoli 36 e 56, segnatamente in relazione alla moralità pubblica, alla pubblica sicurezza, ivi comprese le indagini sulle attività criminali, e all'ordine pubblico.

HAVE ADOPTED THIS DIRECTIVE:

SECTION I: SCOPE, DEFINITIONS AND PRINCIPLES

Article 1

Scope
1. This Directive concerns the procedures associated with the granting of authorizations and the conditions attached to such authorizations, for the purpose of providing telecommunications services, including authorizations for the establishment and/or operation of telecommunications networks required for the provision of such services.
2. This Directive is without prejudice to the specific rules adopted by the Member States in accordance with Community law, governing the distribution of audiovisual programmes intended for the general public, and the content of such programmes. It is also without prejudice to measures taken by Member States concerning defence and to measures taken by Member States in accordance with public interest requirements recognized by the Treaty, in particular Articles 36 and 56, especially in relation to public morality, public security, including the investigation of criminal activity, and public policy.

Articolo 2

Definizioni
1. Ai fini della presente direttiva, s'intende per:
a) "Autorizzazione" ogni permesso che sancisca diritti e obblighi specifici per il settore delle telecomunicazioni e consenta alle imprese di fornire servizi di telecomunicazione e, se del caso, creare e/o gestire reti di telecomunicazione per la fornitura di tali servizi, sotto forma di "autorizzazioni generali" o di "licenze individuali", secondo le definizioni in appresso:
- "autorizzazione generale": un'autorizzazione che, indipendentemente dal fatto che sia disciplinata da una "licenza per categoria" o da una normativa generale, e che preveda o meno una registrazione, non obbliga le imprese interessate ad ottenere una decisione esplicita da parte delle autorità di regolamentazione nazionali per poter esercitare i diritti derivanti dall'autorizzazione;
- "licenza individuale": un'autorizzazione concessa da un'autorità di regolamentazione nazionale, la quale conferisce diritti specifici ad un'impresa, ovvero l'assoggetta ad obblighi specifici, se del caso oltre all'autorizzazione generale, così che tale impresa non può esercitare i diritti di cui trattasi senza la previa decisione dell'autorità di regolamentazione nazionale.
b) "Autorità di regolamentazione nazionale": ogni ente, giuridicamente distinto e funzionalmente indipendente dagli organismi di telecomunicazione, incaricato da uno Stato membro di elaborare le autorizzazioni e di verificarne il rispetto.
c) Procedura di "sportello unico": sistema procedurale che agevola l'ottenimento di licenze individuali ovvero, nel caso delle autorizzazioni generali e se necessario, la notifica a più autorità di regolamentazione nazionali, grazie ad una procedura coordinata e in un unico luogo.
d) "Esigenze fondamentali": motivi non economici di pubblico interesse che possono indurre uno Stato membro a imporre condizioni relative all'installazione e/o alla gestione di reti di telecomunicazione o alla prestazione di servizi di telecomunicazioni. Tali motivi sono la sicurezza di funzionamento della rete, la salvaguardia della sua integrità e, in casi giustificati, l'interoperabilità dei servizi, la protezione dei dati, la tutela dell'ambiente e la pianificazione urbana e del territorio, nonché l'uso effettivo dello spettro di frequenze e la necessità di evitare interferenze dannose tra sistemi di telecomunicazione radio fissi e altri sistemi tecnici, terrestri o spaziali. La protezione dei dati può compredere la tutela dei dati personali, la riservatezza delle informazioni trasmesse o memorizzate e la tutela della vita privata.
2. Si applicano, ove pertinenti, le altre definizioni di cui alla direttiva 90/387/CEE del Consiglio, del 28 giugno 1990, sull'istituzione del mercato interno per i servizi delle telecomunicazioni mediante la realizzazione della fornitura di una rete aperta di telecomunicazioni (Open Network Provision-ONP) (11), e alla direttiva sull'interconnessione alla presente direttiva.

Article 2

Definitions
1. For the purposes of this Directive,
(a) 'authorizations` means any permission setting out rights and obligations specific to the telecommunications sector and allowing undertakings to provide telecommunications services and, where applicable, to establish and/or operate telecommunications networks for the provision of such services, in the form of a 'general authorization` or 'individual licence`, as defined below:
- 'general authorization` means an authorization, regardless of whether it is regulated by a 'class licence` or under general law and whether such regulation requires registration, which does not require the undertaking concerned to obtain an explicit decision by the national regulatory authority before exercising the rights stemming from the authorization,
- 'individual licence` means an authorization which is granted by a national regulatory authority and which gives an undertaking specific rights or which subjects that undertaking's operations to specific obligations supplementing the general authorization where applicable, where the undertaking is not entitled to exercise the rights concerned until it has received the decision by the national regulatory authority;
(b) 'national regulatory authority` means the body or bodies, legally distinct and functionally independent of the telecommunications organizations, charged by a Member State with the elaboration of, and supervision of compliance with, authorizations;
(c) 'one-stop-shopping procedure` means a procedural arrangement facilitating the obtaining of individual licences from, or, in the case of general authorizations and if required, the notification to more than one national regulatory authority, in a coordinated procedure and at a single location;
(d) 'essential requirements` means the non-economic reasons in the public interest which may cause a Member State to impose conditions on the establishment and/or operation of telecommunications networks or the provision of telecommunications services. Those reasons shall be the security on network operations, the maintenance of network integrity and, where justified, the interoperability of services, data protection, the protection of the environment and town and country planning objectives, as well as the effective use of the frequency spectrum and the avoidance of harmful interference between radio-based telecommunications systems and other space-based or terrestrial technical systems. Data protection may include the protection of personal data, the confidentiality of information transmitted or stored, and the protection of privacy.
2. Other definitions given in Council Directive 90/387/EEC of 28 June 1990 on the establishment of the internal market for telecommunications services through the implementation of open network provision (11) and the Interconnection Directive shall apply, where relevant, to this Directive.

Articolo 3

Principi relativi alle autorizzazioni
1. Qualora gli Stati membri subordinino la prestazione di servizi di telecomunicazione a un'autorizzazione, la concessione dell'autorizzazione e le relative condizioni sono conformi ai principi di cui ai paragrafi 2, 3 e 4.
2. Le autorizzazioni possono contenere solamente le condizioni di cui all'allegato. Inoltre, tali condizioni debbono essere obiettivamente giustificate in rapporto al servizio interessato, non discriminatorie, proporzionali e trasparenti.
3. Gli Stati membri fanno sì che i servizi di telecomunicazione e/o le reti di telecomunicazione possano essere prestati senza autorizzazione ovvero in base ad autorizzazioni generali, assortite, ove necessario, di diritti e obblighi, per i quali è necessaria una valutazione individuale delle domande e che danno luogo alla concessione di una o più licenze individuali. Gli Stati membri possono concedere licenze individuali solo se il beneficiario accede a risorse scarse, fisiche o di altro tipo, ovvero è soggetto ad obblighi particolari o gode di diritti speciali, secondo le disposizioni della sezione III.
4. Nella formulazione e applicazione dei loro sistemi di autorizzazione, gli Stati membri agevolano la fornitura dei servizi di telecomunicazione tra gli Stati membri.

Article 3

Principles governing authorizations
1. Where Member States make the provision of a telecommunications service subject to an authorization, the grant of such authorization and the conditions to be attached thereto shall comply with the principles set out in paragraphs 2, 3 and 4.
2. Authorizations may contain only the conditions listed in the Annex. Moreover, such conditions shall be objectively justified in relation to the service concerned, non-discriminatory, proportionate and transparent.
3. Member States shall ensure that telecommunications services and/or telecommunications networks can be provided either without authorization or on the basis of general authorizations, to be supplemented where necessary by rights and obligations requiring an individual assessment of applications and giving rise to one or more individual licences. Member States may issue an individual licence only where the beneficiary is given access to scarce physical and other resources or is subject to particular obligations or enjoys particular rights, in accordance with the provisions of Section III.
4. Member States shall, in the formulation and application of their authorization systems, facilitate the provision of telecommunications services between Member States.

[Indice] SEZIONE II: AUTORIZZAZIONI GENERALI

Articolo 4

Condizioni relative alle autorizzazioni generali
1. Qualora gli Stati membri subordinino la prestazione di servizi di telecomunicazioni ad autorizzazioni generali, le condizioni, ove giustificato, di queste ultime imposte sono quelle elencate nell'allegato, ai punti 2 e 3. Tali autorizzazioni realizzano il sistema meno oneroso possibile nel rispetto delle pertinenti esigenze fondamentali e delle altre pertinenti esigenze d'interesse pubblico di cui all'allegato, ai pertinenti punti 2 e 3.
2. Gli Stati membri si accertano che le condizioni imposte dalle autorizzazioni generali siano opportunamente pubblicate in modo che le parti interessate possano agevolmente accedere a tali informazioni. Nella Gazzetta ufficiale dello Stato membro interessato nonché nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, si fa riferimento alla pubblicazione.
3. Gli Stati membri possono modificare le condizioni imposte ad un'autorizzazione generale nei casi oggettivamente giustificati e in modo proporzionale. Nel far ciò, gli Stati membri rendono debitamente nota la loro intenzione in tal senso e danno alle parti interessate la possibilità di comunicare il proprio punto di vista sulle modifiche proposte.

SECTION II: GENERAL AUTHORIZATIONS

Article 4

Conditions attached to general authorizations
1. Where Member States subject the provision of telecommunications services to general authorizations, the conditions which, where justified, may be attached to such authorizations are set out in points 2 and 3 of the Annex. Such authorizations shall entail the least onerous system possible consistent with enforcing the relevant essential requirements and relevant other public interest requirements set out in points 2 and 3 of the Annex.
2. Member States shall ensure that the conditions attached to general authorizations are published in an appropriate manner so as to provide easy access to that information for interested parties. Reference to the publication of this information shall be made in the national official gazette of the Member State concerned and in the Official Journal of the European Communities.
3. Member States may amend the conditions attached to a general authorization in objectively justified cases and in a proportionate manner. When doing so, Member States shall give appropriate notice of their intention to do so and enable interested parties to express their views on the proposed amendments.

Articolo 5

Procedure relative alle autorizzazioni generali
1. Fatte salve le disposizioni della sezione III, gli Stati membri non precludono ad un'impresa che osserva le condizioni imposte dall'autorizzazione generale, a norma dell'articolo 4, la prestazione del servizio di telecomunicazione e/o delle reti di telecomunicazione.
2. Gli Stati membri possono esigere che, prima di fornire il servizio e/o le reti di telecomunicazione, l'impresa che gode di un'autorizzazione generale notifichi all'autorità di regolamentazione nazionale la propria intenzione in tal senso e comunichi le informazioni, relative al servizio in oggetto, necessarie al fine di verificare la conformità alle condizioni stabilite a norma dell'articolo 4. All'impresa può essere imposto un periodo di attesa a decorrere alla ricezione formale di tutte le informazioni richieste, pubblicate a norma del paragrafo 4, non superiore a quattro settimane prima di iniziare a prestare i servizi oggetto dell'autorizzazione generale.
3. Se l'impresa beneficiaria di un'autorizzazione generale non si conforma alle condizioni imposte dall'autorizzazione generale a norma dell'articolo 4, l'autorità di regolamentazione nazionale può comunicare all'impresa che questa non ha diritto di avvalersi dell'autorizzazione generale e/o imporre a tale impresa, in modo proporzionato, disposizioni specifiche volte ad assicurare il rispetto delle condizioni. L'autorità di regolamentazione nazionale offre al contempo all'impresa una ragionevole opportunità per render noto il proprio punto di vista sull'applicazione delle condizioni e per rimediare alle eventuali violazioni entro un mese a decorrere all'intervento dell'autorità di regolamentazione nazionale. Se l'impresa in oggetto rimedia alle violazioni, l'autorità di regolamentazione nazionale, entro due mesi dal suo intervento iniziale, annulla o modifica opportunamente la propria decisione, indicandone le motivazioni. Se l'impresa in oggetto non ovvia alle violazioni, l'autorità di regolamentazione nazionale, entro due mesi dal suo intervento iniziale, conferma la propria decisione, indicandone le motivazioni. La decisione è notificata all'impresa entro una settimana dall'adozione. Gli Stati membri prevedono una procedura di ricorso contro tale decisione da proporre dinanzi ad un organismo indipendente dall'autorità di regolamentazione nazionale.
4. Gli Stati membri fanno sì che le informazioni relative alle procedure per le autorizzazioni generali siano opportunamente pubblicate in modo che le parti interessate possano accedervi agevolmente. Nella Gazzetta ufficiale dello Stato membro interessato nonché nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee si fa riferimento alla pubblicazione

Article 5

Procedures for general authorizations
1. Without prejudice to the provisions of Section III, Member States shall not prevent an undertaking which complies with the applicable conditions attached to a general authorization in accordance with Article 4 from providing the intended telecommunications service and/or telecommunications networks.
2. Member States may require that, before providing the telecommunications service and/or telecommunications networks, the undertaking enjoying the general authorization shall notify the national regulatory authority of its intention to do so, and shall communicate the information relating to the service concerned which is necessary for the purpose of ensuring compliance with the applicable conditions attached in accordance with Article 4. The undertaking may be required to wait for up to four weeks after formal receipt of all the information required as published in accordance with paragraph 4, before starting to provide the services covered by the general authorization.
3. Where the undertaking enjoying a general authorization does not comply with a condition attached to a general authorization in accordance with Article 4, the national regulatory authority may inform the undertaking concerned that it is not entitled to avail itself of the general authorization and/or impose on that undertaking, in a proportionate manner, specific measures aimed at ensuring compliance. The national regulatory authority shall, at the same time, give the undertaking concerned a reasonable opportunity to state its views on the application of the conditions and to remedy any breaches within one month starting from the intervention of the national regulatory authority. If the undertaking concerned remedies the breaches, the national regulatory authority shall, within two months of its initial intervention, annul or modify its decision as appropriate and state the reasons for its decision. If the undertaking concerned does not remedy the breaches, the national regulatory authority shall, within two months of its initial intervention, confirm its decision and state the reasons for its decision. The decision shall be communicated within one week of its adoption to the undertaking concerned. Member States shall lay down a procedure for appealing against such a decision to an institution independent of the national regulatory authority.
4. Member States shall ensure that information concerning the procedures relating to general authorizations is published in an appropriate manner, so as to provide easy access to that information. Reference to the publication of this information shall be made in the national official gazette of the Member State concerned and in the Official Journal of the European Communities.

Articolo 6

Diritti e oneri per le procedure di autorizzazione generali
Fatti salvi i contributi finanziari per la prestazione del servizio universale secondo l'allegato, gli Stati membri fanno sì che i diritti richiesti alle imprese per le procedure di autorizzazione siano intesi a coprire esclusivamente i costi amministrativi connessi al rilascio, alla gestione, al controllo e all'attuazione del relativo sistema di autorizzazione generale. Tali diritti sono pubblicati in maniera opportuna e dettagliata, affinché si possa accedere agevolmente a tali informazioni.

Article 6

Fees and charges for general authorizations procedures
Without prejudice to financial contributions to the provision of universal service in accordance with the Annex, Member States shall ensure that any fees imposed on undertakings as part of the authorization procedures seek only to cover the administrative costs incurred in the issue, management, control and enforcement of the applicable general authorization scheme. Such fees shall be published in an appropriate and sufficiently detailed manner, so as to be readily accessible.

[Indice] SEZIONE III: LICENZE INDIVIDUALI

Articolo 7

Ambito di applicazione
1. Gli Stati membri possono rilasciare licenze individuali solo per i seguenti scopi:
a) per permettere al titolare della licenza l'accesso a frequenze radio o a numerazioni;
b) per concedere al titolare della licenza diritti particolari per l'accesso a terreni pubblici o privati;
c) per imporre al titolare della licenza oneri e condizioni inerenti alla fornitura obbligatoria al pubblico di servizi e/o reti di telecomunicazione pubbliche, ivi compresi gli obblighi che impongono al titolare della licenza la fornitura del servizio universale e gli altri obblighi previsti dalla normativa ONP;
d) per imporre, secondo le norme comunitarie sulla concorrenza, obblighi specifici ai titolari di licenza che detengano una notevole forza di mercato, ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 3 della direttiva sull'interconnessione, per quanto riguarda la fornitura di reti e servizi di telecomunicazioni al pubblico.
2. In deroga al paragrafo 1, la prestazione di servizi di telefonia vocale aperti al pubblico, la creazione e la fornitura di reti di telecomunicazione pubbliche nonché di altre reti che prevedono l'utilizzo delle frequenze radio possono essere soggette a licenze individuali.

Articolo 8

Condizioni relative alle licenze individuali
1. Le condizioni che, oltre a quelle stabilite per le autorizzazioni generali, possono essere imposte, ove giustificato, alle licenze individuali sono elencate nell'allegato, punti 2 e 4.
Le condizioni possono essere connesse solo a situazioni che giustifichino la concessione di tale tipo di licenza, come definita all'articolo 7.
2. Gli Stati membri possono incorporare i termini delle pertinenti autorizzazioni generali nelle licenze individuali, imponendo le condizioni stabilite nell'allegato alla licenza individuale.
I diritti attribuiti in base ad un'autorizzazione generale e le condizioni ad essa relative non possono essere limitati o estesi dalla concessione di una licenza individuale, tranne nei casi obiettivamente giustificati e in misura proporzionata, in particolare per riflettere obblighi inerenti alla fornitura del servizio universale e/o al controllo di una quota di mercato significativa ovvero per tener conto degli obblighi inerenti alle offerte nel corso di una procedura di licitazione.
3. Fatto salvo l'articolo 20, gli Stati membri si assicurano che le condizioni delle licenze individuali siano opportunamente pubblicate in modo che le parti interessate possano agevolmente accedere a tali informazioni. Nella Gazzetta ufficiale dello Stato membro interessato, nonché nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, si fa riferimento alla pubblicazione di tali informazioni.
4. Gli Stati membri possono modificare le condizioni imposte ad una licenza individuale in casi obiettivamente giustificati e in maniera proporzionata. Nel far ciò, gli Stati membri rendono nota opportunamente la propria intenzione in tal senso e danno alle parti interessate la possibilità di comunicare il loro punto di vista sulle modifiche previste.

SECTION III: INDIVIDUAL LICENCES

Article 7

Scope
1. Member States may issue individual licences for the following purposes only:
(a) to allow the licensee access to radio frequencies or numbers;
(b) to give the licensee particular rights with regard to access to public or private land;
(c) to impose obligations and requirements on the licensee relating to the mandatory provision of publicly available telecommunications services and/or public telecommunications networks, including obligations which require the licensee to provide universal service and other obligations under ONP legislation;
(d) to impose specific obligations, in accordance with Community competition rules, where the licensee has significant market power, as defined in Article 4 (3) of the Interconnection Directive in relation to the provision of public telecommunications networks and publicly available telecommunications services.
2. Notwithstanding paragraph 1, the provision of publicly available voice telephony services, the establishment and provision of public telecommunications networks as well as other networks involving the use of radio frequencies may be subject to individual licences.

Article 8

Conditions attached to individual licences
1. The conditions which, in addition to those set out for general authorizations, may, where justified, be attached to individual licences are set out in points 2 and 4 of the Annex.
Such conditions shall relate only to the situations justifying the grant of such a licence, as defined in Article 7.
2. Member States may incorporate the terms of the applicable general authorizations in the individual licence by attaching to the individual licence conditions set out in the Annex.
The rights given under and the conditions attached to any general authorizations must not be restricted or complemented by the granting of an individual licence, except in objectively justified cases and in a proportionate manner, in particular to reflect obligations relating to the provision of universal service and/or the control of significant market power, or obligations corresponding to offers in the course of a comparative bidding process.
3. Without prejudice to Article 20, Member States shall ensure that information concerning the conditions which will be attached to any individual licence is published in an appropriate manner, so as to provide easy access to that information. Reference to the publication of this information shall be made in the national official gazette of the Member State concerned and in the Official Journal of the European Communities.
4. Member States may amend the conditions attached to an individual licence in objectively justified cases and in a proportionate manner. When doing so, Member States shall give appropriate notice of their intention to do so and enable interested parties to express their views on the proposed amendments.

Articolo 9

Procedure per la concessione di licenze individuali
1. Lo Stato membro che concede licenze individuali fa sì che le informazioni sulle procedure relative alle licenze individuali siano pubblicate in modo opportuno affinché siano agevolmente accessibili.
Nella Gazzetta ufficiale dello Stato membro interessato, nonché Gazzetta ufficiale delle Comunità europee si fa riferimento alla pubblicazione di tale informazione.
2. Lo Stato membro che intende concedere licenze individuali:
- lo fa mediante procedure aperte, non discriminatorie e trasparenti e, a tal fine, sottopone tutti i candidati alle stesse procedure, in assenza di una ragione obiettiva per un trattamento differenziato, e
- stabilisce limiti di tempo ragionevoli; in particolare, comunica al richiedente la decisione al più presto e comunque non oltre sei settimane dalla ricezione della domanda. Nelle disposizioni adottate per l'applicazione della presente direttiva, gli Stati membri possono prorogare tale limite di tempo fino a quattro mesi in casi obiettivamente giustificati, definiti specificamente in tali disposizioni. In particolari, nel caso delle procedure di gara gli Stati membri possono prorogare ulteriormente tale limite di tempo di quattro mesi. Tali limiti non pregiudicano eventuali accordi internazionali applicabili relativi al coordinamento internazionale delle frequenze e dei satelliti.
3. Fatto salvo il disposto dell'articolo 10, paragrafo 1, ogni impresa che osserva le condizioni decise e pubblicate dagli Stati membri secondo le pertinenti disposizioni della presente direttiva, ha titolo a ottenere una licenza individuale. Tuttavia, qualora un'impresa che domanda una licenza individuale non fornisca le informazioni che è tenuta ragionevolmente a dare al fine di dimostrare che osserva le condizioni stabilite secondo le pertinenti disposizioni della presente direttiva, l'autorità di regolamentazione nazionale può rifiutare di concedere la licenza individuale.
4. Se il titolare di una licenza individuale non osserva una delle condizioni indicate nella licenza secondo le pertinenti disposizioni della presente direttiva, l'autorità di regolamentazione nazionale può revocare, modificare o sospendere la licenza individuale o imporre in maniera proporzionata misure specifiche per garantirne l'osservanza. L'autorità di regolamentazione nazionale offre, nel contempo, all'impresa una ragionevole opportunità per render noto il proprio punto di vista sull'applicazione delle condizioni e, eccetto che nei casi di violazioni ripetute da parte della suddetta impresa, nei quali l'autorità di regolamentazione può adottare immediatamente le disposizioni adeguate, per rimediare alle eventuali violazioni, entro un mese a decorrere dal proprio intervento. Se l'impresa rimedia alle violazioni, l'autorità di regolamentazione nazionale, entro due mesi dall'intervento iniziale, annulla o modifica opportunamente la propria decisione motivandola. Se l'impresa non ovvia alle violazioni, l'autorità di regolamentazione nazionale entro due mesi dal suo intervento iniziale conferma, motivandola, la propria decisione. La decisione è notificata all'impresa interessata entro una settimana dall'adozione. Gli Stati membri prevedono una procedura di ricorso contro taledecisione da proporre dinanzi ad un organismo indipendente dall'autorità di regolamentazione nazionale.
5. Nel caso di interferenze dannose tra una rete di telecomunicazione che utilizza frequenze radio e altri sistemi tecnici, l'autorità di regolamentazione nazionale può predere immediate iniziative per ovviare al problema. In tal caso si dà successivamente all'impresa in questione una ragionevole opportunità per rendere noto il proprio punto di vista e per proporre rimedi all'interferenza dannosa.
6. Gli Stati membri che rifiutano la concessione o revocano, modificano o sospendono una licenza individuale, informano l'impresa interessata delle ragioni. Gli Stati membri prevedono una procedura appropriata di ricorso contro tale rifiuto, revoca, modifica o sospensione, da proporre dinanzi ad un organismo indipendente dall'autorità di regolamentazione nazionale.

Article 9

Procedures for the granting of individual licences
1. Where a Member State grants individual licences, it shall ensure that information concerning the procedures for individual licences is published in an appropriate manner, so as to be readily accessible.
Reference to the publication of this information shall be made in the national official gazette of the Member State concerned and in the Official Journal of the European Communities.
2. Where a Member State intends to grant individual licences:
- it shall grant individual licences through open, non-discriminatory and transparent procedures and, to this end, shall subject all applicants to the same procedures, unless there is an objective reason for differentiation, and
- it shall set reasonable time limits; inter alia, it shall inform the applicant of its decision as soon as possible but not more than six weeks after receiving the application. In the provisions adopted to implement this Directive, Member States may extend this time limit to up to four months in objectively justified cases which have been defined specifically in those provisions. In the case of comparative bidding procedures in particular, Member States may further extend this time limit by up to four months. These time limits shall be without prejudice to any applicable international agreements relating to international frequency and satellite coordination.
3. Without prejudice to Article 10 (1), any undertaking which fulfils the conditions decided and published by Member States in accordance with the relevant provisions of this Directive shall be entitled to receive an individual licence. However, where an undertaking applying for an individual licence does not provide the information which is reasonably required in order to demostrate that it fulfils the conditions imposed in accordance with the relevant provisions of this Directive, the national regulatory authority may refuse to grant the individual licence.
4. Where the beneficiary of an individual licence does not comply with a condition attached to the licence in accordance with the relevant provisions of this Directive, the national regulatory authority may withdraw, amend or suspend the individual licence or impose, in a proportionate manner, specific measures aimed at ensuring compliance. The national regulatory authority shall, at the same time, give the undertaking concerned a reasonable opportunity to state its view on the application of the conditions and, except in the case of repeated breaches by the said undertaking, where the national regulatory authority can immediately take the appropriate measures, to remedy any breaches, within one month starting from the intervention of the national regulatory authority. If the undertaking concerned remedies the breaches, the national regulatory authority shall, within two months of its initial intervention, annul or modify its decision as appropriate and state the reasons for its decision. If the undertaking concerned does not remedy the breaches, the national regulatory authority shall, within two months of its initial intervention, confirm its decision and state the reasons for its decision. The decision shall be communicated within one week of its adoption to the undertaking concerned. Member States shall lay down a procedure for appealing against such a decision to an institution independent of the national regulatory authority.
5. In the event of harmful interference between a telecommunications network using radio frequencies and other technical systems the national regulatory authority may take immediate action to remedy that problem. In such a case the undertaking concerned shall thereafter be given a reasonable opportunity to state its view and to propose any remedies to the harmful interference.
6. Member States refusing to grant or withdrawing, amending or suspending an individual licence shall inform the undertaking concerned of the reasons therefor. Member States shall lay down an appropriate procedure for appealing against such refusals, withdrawals, amendments or suspensions to an institution independent of the national regulatory authority.

Articolo 10

Limitazione del numero delle licenze individuali
1. Gli Stati membri possono limitare il numero di licenze individuali per una categoria di servizi di telecomunicazione e per la creazione e/o la gestione di un'infrastruttura di telecomunicazione solo al fine di assicurare un uso efficiente delle frequenze radio o, per il tempo necessario a rendere disponibili numeri sufficienti secondo la normativa comunitaria.
2. Uno Stato membro che intenda limitare il numero di licenze individuali concesse, a norma del paragrafo 1:
- tiene nel debito conto la necessità di ottimizzare i vantaggi degli utenti e di agevolare lo sviluppo della concorrenza;
- permette alle parti interessate di esprimere il proprio punto di vista nelle limitazioni;
- pubblica, motivandola, la decisione di limitare il numero di licenze individuali;
- riesamina le limitazioni a intervalli di tempo ragionevoli;
- sollecita la presentazione di domande di licenze.
3. Gli Stati membri concedono le licenze individuali in base a criteri di selezione che devono essere obiettivi, non discriminatori, dettagliati, trasparenti e proporzionati. La selezione tiene in debito conto la necessità di agevolare lo sviluppo della concorrenza e di ottimizzare i vantaggi degli utenti.
Gli Stati membri fanno sì che le informazioni sui criteri di selezione siano pubblicate anticipatamente in maniera appropriata, perché siano facilmente accessibili. Nella Gazzetta ufficiale dello Stato membro interessato si fa riferimento alla pubblicazione di tali informazioni.
4. Se, al momento dell'entrata in vigore della presente direttiva o successivamente, uno Stato

membro, di propria iniziativa o su domanda di un'impresa, constata che il numero di licenze individuali può essere aumentato, pubblica tale informazione e invita alla presentazione di ulteriori domande di licenze.

Articolo 11

Diritti e oneri per le licenze individuali
1. Gli Stati membri fanno sì che i diritti richiesti alle imprese per le procedure di autorizzazione siano esclusivamente intesi a coprire i costi amministrativi sostenuti per il rilascio, la gestione, il controllo e l'esecuzione delle relative licenze individuali. I diritti per le licenze individuali sono proporzionati al lavoro che esse comportano e sono pubblicati in maniera appropriata e sufficientemente dettagliata perché possano essere facilmente accessibili.
2. In deroga al paragrafo 1 quando siano utilizzate risorse rare, gli Stati membri possono permettere all'autorità di regolamentazione nazionale di imporre diritti che riflettono la necessità di assicurare l'uso ottimale di tali risorse. I diritti devono essere non discriminatori e tener particolare conto della necessità di incoraggiare lo sviluppo di servizi innovativi e la concorrenza.

Article 10

Limitation on the number of individual licences
1. Member States may limit the number of individual licences for any category of telecommunications services and for the establishment and/or operation of telecommunications infrastructure, only to the extent required to ensure the efficient use of radio frequencies or for the time necessary to make available sufficient numbers in accordance with Community law.
2. Where a Member State intends to limit the number of individual licences granted in accordance with paragraph 1, it shall:
- give due weight to the need to maximize benefits for users and to facilitate the development of competition,
- enable all interested parties to express their views on any limitation,
- publish its decision to limit the number of individual licences, stating the reasons therefor,
- review the limitation at reasonable intervals,
- invite applications for licences.
3. Member States shall grant such individual licences on the basis of selection criteria which must be objective, non-discriminatoriy, detailed, trasparent and proportionate. Any such selection must give due weight to the need to facilitate the development of competition and to maximize benefits for users.
Member States shall ensure that information on such criteria is published in advance in an appropriate manner, so as to be readily accessible. Reference to the publication of this information shall be made in the national official gazette of the Member State concerned.
4. Where, on its own initiative or following a request by an undertaking, a Member State finds, either at the time of entry into force of this Directive or thereafter, that the number of individual licences can be increased, it shall publish this fact and invite applications for additional licences.

Article 11

Fees and charges for individual licences
1. Member States shall ensure that any fees imposed on undertakings as part of authorization procedures seek only to cover the administrative costs incurred in the issue, management, control and enforcement of the applicable individual licences. The fees for an individual licence shall be proportionate to the work involved and be published in an appropriate and sufficiently detailed manner, so as to be readily accessible.
2. Notwithstanding paragraph 1, Member States may, where scarce resources are to be used, allow their national regulatory authorities to impose charges which reflect the need to ensure the optimal use of these resources. Those charges shall be non-discriminatory and take into particular account the need to foster the development of innovative services and competition.

[Indice]SEZIONE IV: PRESTAZIONE DI SERVIZI DI TELECOMUNICAZIONE IN TUTTA LA COMUNITà

Articolo 12

Armonizzazione
1. Ogni qual volta ciò sia necessario, sono armonizzate le condizioni delle autorizzazioni generali e le procedure per la concessione di queste ultime.
L'armonizzazione delle condizioni e procedure è intesa ad istituire un sistema il meno oneroso possibile che sia in grado di garantire il rispetto delle disposizioni della presente direttiva, in particolare degli articoli 3, 4 e 5 e delle esigenze fondamentali e delle altre esigenze d'interesse pubblico di cui all'allegato, punti 1, 2 e 3.
L'armonizzazione è inoltre intesa ad istituire un complesso equilibrato di diritti e di obblighi per le imprese titolari delle autorizzazioni.
2. La Commissione, secondo la procedura di cui all'articolo 16, conferisce mandati alla Conferenza europea delle amministrazioni delle poste e telecomunicazioni (CEPT), al Comitato europeo per le questioni regolamentari in materia di telecomunicazioni (ECTRA), al CEPT/Comitato di radiocomunicazioni europeo (ERC), o ad altri organismi di armonizzazione pertinenti. I mandati precisano i compiti da eseguire e le categorie di autorizzazione generale da armonizzare e stabilisce un calendario per l'elaborazione delle condizioni e delle procedure armonizzate.
3. Alla luce dei lavori svolti in base al paragrafo 2 e fatto salvo l'articolo 7, è adottata, secondo la procedura di cui all'articolo 17, una decisione in cui viene dichiarato che si applica l'autorizzazione generale armonizzata.

Articolo 13

Procedura di sportello unico
1. Se del caso e in collaborazione con la CEPT/ECTRA e il CEPT/ERC, la Commissione prende le misure necessarie per l'istituzione di una procedura di sportello unico per la concessione delle licenze individuali e, nel caso delle autorizzazioni generali, per le procedure di notifica, comprese le opportune modalità di amministrazione, secondo la procedura di cui all'articolo 17. Nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee sono pubblicate le informazioni relative alla procedura di sportello unico.
2. La procedura di sportello unico è conforme alle seguenti condizioni:
a) essa è aperta a tutte le imprese che intendono fornire servizi di telecomunicazioni nella Comunità;
b) è possibile presentare domande e notifiche, e sono designati uno o più organismi presso i quali possono essere presentate le domande e/o le notifiche;
c) nel caso delle licenze individuali, gli organismi presso i quali sono state presentate le domande inoltrano le stesse alle rispettive autorità di regolamentazione nazionali, entro sette giorni lavorativi dalla ricezione formale.
Nel caso delle autorizzazioni generali, gli organismi presso i quali sono state presentate le notifiche inoltrano le stesse alle rispettive autorità di regolamentazione nazionali, entro due giorni lavorativi dalla ricezione formale;
d) nel caso delle licenze individuali, le autorità di regolamentazione nazionali decidono in merito alla concessione di tale licenza entro il limite temporale di cui all'articolo 9, paragrafo 2; entro una settimana dall'adozione notificano la decisione al richiedente e all'organismo presso il quale è stata presentata la domanda.
Nel caso delle autorizzazioni generali, le autorità di regolamentazione nazionali osservano il limite temporale di cui all'articolo 5, paragrafo 2;
e) l'articolo 9 e l'articolo 5 si applicano rispettivamente alle domande di licenze individuali e alle notifiche introdotte con la procedura di sportello unico;
f) gli organismi presso i quali possono essere presentate le domande e/o le notifiche sottopongo alla Commissione una relazione annuale sul funzionamento della procedura di sportello unico, contenente le informazioni sulle domande respinte e sulle obiezioni sollevate riguardo alle notifiche;
g) gli organismi che partecipano alla procedura di sportello unico si impegnano a rispettare il livello di riservatezza di cui all'articolo 20.

SECTION IV: PROVISION OF TELECOMMUNICATIONS SERVICES THROUGHOUT THE COMMUNITY

Article 12

Harmonization
1. Wherever necessary, the conditions attached to general authorizations and the procedures for general authorization shall be harmonized.
The harmonization of these conditions and procedures shall aim to delvelop the least onerous system possible consistent with ensuring compliance with the provisions of this Directive, in particular Articles 3, 4 and 5 thereof and with the relevant essential requirements and other public interest requirements set out in points 1, 2 and 3 of the Annex.
Harmonization shall furthermore aim to establish balanced sets of rights and obligations for the undertakings enjoying authorizations.
2. The Commission shall, in accordance with the procedure laid down in Article 16, give mandates to the European Conference of Postal and Telecommunications Administrations (CEPT)/the European Committee for Telecommunications Regulatory Affairs (Ectra), CEPT/European Radiocommunications Committee (ERC) or other relevant harmonization bodies. These mandates shall define the tasks to be performed and the categories of general authorizations to be harmonized and shall lay down a timetable for the preparation of harmonized conditions and procedures.
3. In the light of the work performed on the basis of paragraph 2 and without prejudice to Article 7, a decision stating that a harmonized general authorization is applicable shall be adopted in accordance with the procedure laid down in Article 17.

Article 13

One-stop-shopping procedure
1. Where appropriate and in conjunction with CEPT/Ectra and CEPT/ERC, the Commission shall take the steps necessary for the operation of a one-stop-shopping procedure for the grant of individual licences and, in the case of general authorizations, for notification procedures, including suitable arrangements for its administration, in accordance with the procedure laid down in Article 17. Information on that one-stop-shopping procedure shall be published in the Official Journal of the European Communities.
2. The one-stop-shopping procedure shall comply with the following conditions:
(a) it shall be open to all undertakings wishing to provide telecommunications services in the Community;
(b) the submission of applications and notifications shall be possible and one or more bodies to which the applications and the notifications may be submitted shall be designated;
(c) in the case of individual licences, applications shall be passed to the national regulatory authorities concerned, within seven working days of formal receipt, by the bodies to which they were submitted.
In the case of general authorizations, notifications shall be passed to the national regulatory authorities concerned, within two working days of formal receipt, by the bodies to which they were submitted;
(d) in the case of individual licences, the national regulatory authorities concerned shall decide on the grant of such a licence within the time limits referred to in Article 9 (2); they shall inform both the applicant and the bodies to which the relevant application was submitted of that decision within one week of taking their decision.
In the case of general authorizations, the national regulatory authorities concerned shall comply with the time limit referred to in Article 5 (2);
(e) Article 9 and Article 5 shall apply respectively to applications for individual licences and to notifications made by means of the one-stop-shopping procedure;
(f) the bodies to which the applications and notifications may be submitted shall report annually to the Commission on the operation of the one-stop-shopping procedure, including information on refusals of applications and objections raised to notifications;
(g) the bodies involved in the one-stop-shopping procedure shall undertake to observe the level of confidentiality prescribed in Article 20.



[Indice] SEZIONE V: COMITATO PER IL RILASCIO DELLE LICENZE

Articolo 14

Istituzione del comitato per il rilascio delle licenze
La Commissione è assistita da un comitato composto dai rappresentati degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione. Il comitato è denominato comitato delle licenze (in appresso denominato: "il comitato").

Articolo 15

Scambio di informazioni
Se necessario, la Commissione informa il comitato sui risultati di regolari consultazioni con i rappresentanti degli organismi di telecomunicazione, con gli utenti, i consumatori, i produttori, i fornitori di servizi e i sindacati.
Inoltre, il Comitato, alla luce della politica comunitaria nel settore delle telecomunicazioni, incoraggia lo scambio di informazioni tra gli Stati membri e tra gli Stati membri e la Commissione sulla situazione e gli sviluppi della regolamentazione relativa all'autorizzazione dei servizi di telecomunicazione.

Articolo 16

Procedura del comitato n. I (*)
Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato, entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame, formula il suo parere sul progetto, eventualmente procedendo a votazione.
Il parere è iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.
La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal comitato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.

Articolo 17

Procedura del Comitato n. II b (12*)
Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in senso al comitato ai voti dei rappresentanti degli Stati membri è attribuita la ponderazione fissata nell'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.
La Commissione adotta misure che sono immediatamente applicabili. Tuttavia, se tali misure non sono conformi al parere espresso dal comitato, la Commissione le comunica immediatamente al Consiglio. In tal caso:
- la Commissione differisce di tre mesi, a decorrere da tale comunicazione, l'applicazione delle misure da essa decise;
- il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una decisione diversa entro il termine di cui al comma precedente.

SECTION V: LICENSING COMMITTEE

Article 14

Establishment of the Licensing Committee
The Commission shall be assisted by a committee composed of the representatives of the Member States and chaired by the representative of the Commission. The Committee shall be called the Licensing Committee (hereinafter referred to as 'the Committee`).

Article 15

Exchange of information
The Commission shall, where necessary, inform the Committee on the outcome of regular consultations with the representatives of telecommunications organizations, users, consumers, manufacturers, service providers and trade unions.
In addition, the Committee shall, taking account of the Community's telecommunications policy, foster the exchange of information between the Member States and between the Member States and the Commission on the situation and the development of regulatory activities regarding the authorization of telecommunications services.

Article 16

Committee procedure No I (*)
The representative of the Commission shall submit to the Committee a draft of the measures to be taken. The Committee shall deliver its opinion on the draft, within a time limit which the Chairman may lay down according to the urgency of the matter, if necessary by taking a vote.
The opinion shall be recorded in the minutes; in addition, each Member State shall have the right to ask to have its position recorded in the minutes.
The Commission shall take the utmost account of the opinion delivered by the Committee. It shall inform the Committee of the manner in which its opinion has been taken into account.

Article 17

Committee Procedure No II (b) (12*)
The representative of the Commission shall submit to the committee a draft of the measures to be taken. The committee shall deliver its opinion on the draft within a time limit which the chairman may lay down according to the urgency of the matter. The opinion shall be delivered by the majority laid down in Article 148 (2) of the Treaty in the case of decisions which the Council is required to adopt on a proposal from the Commission. The votes of the representatives of the Member States Within the committee shall be weighted in the manner set out in that Article. The chairman shall not vote.
The Commission shall adopt the measures which shall apply immediately. However, if these measures are not in accordance with the opinion of the committee, they shall be communicated by the Commission to the Council forthwith. In that event:
- the Commission shall defer application of the measures on which it has decided for a period of three months from the date of communication,
- the Council, acting by qualified majority, may take a different decision within the time limit referred to in the first indent.



[Indice] SEZIONE VI: DISPOSIZIONI GENERALI E FINALI

Articolo 18

Paesi terzi
1. Gli Stati membri possono informare la Commissione delle difficoltà di ordine generale incontrate, de jure o de facto, da organizzazioni comunitarie per ottenere le autorizzazioni e per svolgere la propria attività sulla base di tali autorizzazioni nei paesi terzi che siano state segnalate loro.
2. Qualora venga informata di siffatte difficoltà, la Commissione può, se necessario, presentare al Consiglio proposte relative ad un appropriato mandato di negoziato al fine di ottenere diritti comparabili per le organizzazioni comunitarie in tali paesi terzi. Il Consiglio decide a maggioranza qualificata.
3. Le misure decise a norma del paragrafo 2 lasciano impregiudicati gli obblighi della Comunità e degli Stati membri derivanti da accordi internazionali in materia.

Articolo 19

Nuovi servizi
Fatte salve le sezioni II e III, qualora la fornitura di un servizio di telecomunicazione non sia coperta da un'autorizzazione generale e qualora tale servizio e/o rete non possano essere forniti senza autorizzazione, gli Stati membri, non oltre sei settimane da quando hanno ricevuto una domanda, adottano condizioni transitorie che consentano all'impresa di iniziare a fornire il servizio o rigettano la domanda e informano l'impresa interessata della motivazione. Successivamente, non appena possibile, gli Stati membri adottano condizioni definitive o consentono la fornitura del servizio in questione senza autorizzazione o motivano un eventuale rifiuto. Gli Stati membri stabiliscono una procedura adeguata per presentare ricorso a un'istituzione indipendente dall'autorità di regolamentazione nazionale contro i rifiuti ad adottare condizioni transitorie o definitive, contro i rigetti delle domande o contro i rifiuti a consentire la fornitura del servizio senza autorizzazione.

Articolo 20

Riservatezza
1. Le autorità di regolamentazione nazionali non divulgano le informazioni coperte da segreto d'ufficio, in particolare informazioni relative a imprese, alle loro relazioni commerciali o agli elementi che compongono i costi.
2. Il paragrafo 1 non pregiudica il diritto delle autorità di regolamentazione nazionali di procedere alla divulgazione qualora sia indispensabile per l'adempimento dei loro compiti ma, in tal caso, tale divulgazione deve essere proporzionata e prendere in considerazione i legittimi interessi delle imprese quanto alla protezione dei loro segreti commerciali.
3. Il paragrafo 1 non osta alla pubblicazione di informazioni sulle condizioni di concessione delle licenze che non includono informazioni di natura riservata.

SECTION VI: GENERAL AND FINAL PROVISIONS

Article 18

Third countries
1. Member States may inform the Commission of any general difficulties encountered, de jure or de facto, by Community organizations in obtaining authorizations and in operating under authorizations in third countries, which have been brought to their attention.
2. Whenever the Commission is informed of such difficulties, it may, if necessary, submit proposals to the Council for an appropriate mandate for negotiation of comparable rights for Community organizations in these third countries. The Council shall decide by qualified majority.
3. Measures taken pursuant to paragraph 2 shall be without prejudice to the obligations of the Community and of the Member States under relevant international agreements.

Article 19

New services
Without prejudice to Sections II and III, where the provision of a telecommunications service is not yet covered by a general authorization and where such a service and/or network cannot be provided without authorization, Member States shall, not later than six weeks after they have received an application, adopt provisional conditions allowing the undertaking to start providing the service or reject the application and inform the undertaking concerned of the reasons therefor. As soon as possible thereafter, Member States shall adopt definitive conditions or consent to the provision of the service concerned without authorization or provide reasons for any refusal to do so. Member States shall lay down an appropriate procedure for appealing to an institution independent of the national regulatory authority against refusals to adopt provisional or definitive conditions, rejections of applications or refusals to consent to the provision of the service concerned without authorization.

Article 20 BR>
Confidentiality
1. National regulatory authorities shall not disclose information covered by the obligation of professional secrecy, in particular information about undertakings, their business relations or their cost components.
2. Paragraph 1 shall be without prejudice to the right of national regulatory authorities to undertake disclosure where it is essential for the purposes of fulfilling their duties, in which case such disclosure shall be proportionate and shall have regard to the legitimate interests of undertakings in the protection of their business sercrets.
3. Paragraph 1 shall not preclude publication of information on licensing conditions which does not include information of a confidential nature.

Articolo 21

Notificazione
1. Oltre a quelle già richieste ai sensi della direttiva 90/388/CEE, gli Stati membri forniscono alla Commissione le seguenti informazioni:
- nome e indirizzo delle autorità nazionali e degli organismi competenti a rilasciare le autorizzazioni nazionali;
- informazioni sui sistemi di autorizzazione nazionali.
2. Entro un mese dalla loro entrata in vigore, gli Stati membri notificano ogni eventuale modifica riguardante le informazioni fornite a norma del paragrafo 1.

Articolo 22

Autorizzazioni esistenti al momento dell'entrata in vigore della presente direttiva
1. Gli Stati membri adoperano tutte le energie necessarie affinché le autorizzazioni esistenti al momento dell'entrata in vigore della presente direttiva si conformino alle disposizioni di quest'ultima anteriormente al 1° gennaio 1999.
2. Qualora l'applicazione delle disposizioni della presente direttiva comporti modifiche delle condizioni delle autorizzazioni già esistenti, gli Stati membri possono estendere la validità delle condizioni diverse da quelle che conferiscono diritti speciali o esclusivi, aboliti o da abolire secondo la normativa comunitaria, a condizione di non pregiudicare i diritti delle altre imprese sanciti dal diritto comunitario, compresa la presente direttiva. In tali casi, gli Stati membri notificano alla Commissione le azioni intraprese a tale scopo, motivandole.
3. Fatto salvo il paragrafo 2, gli obblighi risultanti dalle autorizzazioni esistenti alla data di entrata in vigore della presente direttiva non conformi con la stessa data del 1° gennaio 1999 saranno inefficaci.
Ove giustificato, gli Stati membri possono, su richiesta, ottenere dalla Commissione, un differimento di tale data.

Articolo 23

Riesame
Anteriormente al 1° gennaio 2000, la Commissione predispone una relazione da sottoporre al Parlamento europeo e al Consiglio e da corredare, se del caso, di nuove proposte legislative. La relazione comprende una valutazione, in base all'esperienza acquisita, della necessità di un ulteriore sviluppo delle strutture normative per quanto riguarda le autorizzazioni, in particolare in relazione all'armonizzazione delle procedure e al campo di applicazione delle licenze individuali, ad altri aspetti dell'armonizzazione e ai servizi e alle reti transeuropei. La relazione comprende altresì proposte intesa a raggruppare i vari comitati esistenti previsti dalla legislazione comunitaria in materia di telecomunicazioni. Nella relazione sono inoltre considerate le modifiche necessarie per adattare il contenuto degli allegati, i nuovi sviluppi tecnologici e le procedure pratiche appropriate, nonché l'articolo 7, paragrafo 2.

Articolo 24

Differimento
Agli Stati membri cui si riferiscono le risoluzioni del Consiglio del 22 luglio 1993 e del 22 dicembre 1994, che godono di un ulteriore periodo di transizione per la liberalizzazione dei servizi di telecomunicazione è concesso, fino a quando e nella misura in cui essi si avvalgano di tale periodo di transizione, il differimento dell'esecuzione degli obblighi di cui all'articolo 3, paragrafo 3 e agli articoli 7, 9, 10 paragrafo 1, 12, 13 e 22. Gli Stati membri informano la Commissione della loro intenzione di avvalersene.

Articolo 25


Attuazione
Gli Stati membri adottano le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva, e pubblicano le condizioni e procedure relative alle autorizzazioni, il più presto possibile e comunque entro il 31 dicembre 1997. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate da un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.

Articolo 26

Entrata in vigore
La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.

Articolo 27

Destinatari
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.

Fatto a Bruxelles, addì 10 aprile 1997.

Per il Parlamento europeo
Il Presidente
J. M. GIL-ROBLESPer il Consiglio
Il Presidente
A. VAN DOK VAN WEELE

(1) GU n. C 90 del 27. 3. 1996, pag. 5 e GU n. C 291 del 4. 10. 1996, pag. 12.
(2) GU n. C 204 del 15. 7. 1996, pag. 17.
(3) Parere del Parlamento europeo del 22 maggio 1996 (GU n. C 166 del 10. 6. 1996, pag. 78), posizione comune del Consiglio del 9 dicembre 1996 (GU n. C 41 del 10. 2. 1997, pag. 48) e decisione del Parlamento europeo del 20 febbraio 1997 (GU n. C 88 del 17. 3. 1997). Decisione del Consiglio del 6 marzo 1997.
(4) GU n. C 213 del 6. 8. 1993, pag. 1.
(5) GU n. C 379 del 31. 12. 1994, pag. 4.
(6) GU n. C 150 del 31. 5. 1993, pag. 39.
(7) GU n. C 109 dell'1. 5. 1995, pag. 310.
(8) GU n. C 151 del 19. 6. 1995, pag. 479.
(9) GU n. C 258 del 3. 10. 1995, pag. 1.
(10) GU n. L 192 del 24. 7. 1990, pag. 10. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 96/19/CE (GU n. L 74 del 22. 3. 1996, pag. 13).
(11) GU n. L 192 del 24. 7. 1990, pag. 1.
(12*) Procedure definite dalla decisione 87/373/CEE del Consiglio, del 13 luglio 1987, che stabilisce le modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione (GU n. L 197 del 18. 7. 1987, pag. 33).

Article 21

Notification
1. In addition to the information already required under Directive 90/388/EEC, Member States shall supply the Commission with the following information:
- the names and addresses of the national authorities and bodies competent to issue national authorizations,
- information on national authorization regimes.
2. Member States shall notify any changes in respect of the information supplied under paragraph 1, within one month of their entry into force.

Article 22

Authorizations existing at the date of entry into force of this Directive
1. Member States shall make all necessary efforts to bring authorizations in force at the date of entry of this Directive into line with its provisions before 1 January 1999.
2. Where application of the provisions of this Directive results in amendments to the terms of authorizations already in existence, Member States may extend the validity of terms, other than those giving special or exclusive rights which have been or are to be terminated under Community law, provided that this can be done without affecting the rights of other undertakings under Community law, including this Directive. In such cases, Member States shall notify the Commission of the action taken to that end and shall state the reasons therefor.
3. Without prejudice to the provisions of paragraph 2, obligations in authorizations existing at the date of entry into force of this Directive which have not been brought into line by 1 January 1999 with the provisions of this Directive shall be inoperative.
Where justified, Member States may, upon request, be granted a deferment of that date by the Commission.

Article 23

Review procedures
Before 1 January 2000, the Commission shall prepare a report to be submitted to the European Parliament and Council and to be accompanied, where appropriate, by new legislative proposals. The report shall include an assessment, on the basis of the experience gained, of the need for further development of the regulatory structures as regards authorizations, in particular in relation to the harmonization of the procedures and the scope of individual licences, to other aspects of harmonization and to trans-European services and networks. The report shall also include proposals with a view to consolidating the various committees existing in Community telecommunications legislation. Any amendments necessary to adapt the content of the Annex to new technological developments and appropriate practical procedures, together with Article 7 (2), shall also be considered in this report.

Article 24

Deferment
Deferment of the obligations under Articles 3 (3), 7, 9, 10 (1), 12, 13, 22 shall be granted to those Member States identified in the Council's resolutions of 22 July 1993 and 22 December 1994 which benefit from an additional transition period for the liberalization of telecommunications services for as long as and to the extent that they avail themselves of such transition periods. Member States shall inform the Commission of their intention to use them.

Article 25


Implementation
Member States shall bring into force the laws, regulations and administrative provisions necessary to comply with this Directive and publish the conditions and procedures attached to authorizations as soon as possible and, in any event, not later than 31 December 1997. They shall immediately inform the Commission thereof.
When Member States adopt these measures, they shall contain a reference to this Directive or shall be accompanied by such reference on the occasion of their official publication. The methods of making such a reference shall be laid down by the Member States.

Article 26

Entry into force
This Directive shall enter into force on the 20th day following that of its publication in the Official Journal of the European Communities.

Article 27

Addressees
This Directive is addressed to the Member States.

Done at Brussels, 10 April 1997.

For the European Parliament
The President
J. M. GIL-ROBLESFor the Council
The President
A. VAN DOK VAN WEELE

(1) OJ No C 90, 27. 3. 1996, p. 5 and
OJ No C 291, 4. 10. 1996, p. 12.
(2) OJ No C 204, 15. 7. 1996, p. 17.
(3) Opinion of the European Parliament of 22 May 1996 (OJ No C 166, 10. 6. 1996, p. 78), Council common position of 9 December 1996 (OJ No C 41, 10. 2. 1997, p. 48) and Decision of the European Parliament of 20 February 1997 (OJ No C 88, 17. 3. 1997). Council Decision of 6 March 1997.
(4) OJ No C 213, 6. 8. 1993, p. 1.
(5) OJ No C 379, 31. 12. 1994, p. 4.
(6) OJ No C 150, 31. 5. 1993, p. 39.
(7) OJ No C 109, 1. 5. 1995, p. 310.
(8) OJ No C 151, 19. 6. 1995, p. 479.
(9) OJ No C 258, 3. 10. 1995, p. 1.
(10) OJ No L 192, 24. 7. 1990, p. 10, as last amended by Directive 96/19/EC (OJ No L 74, 22. 3. 1996, p. 13).
(11) OJ No L 192, 24. 7. 1990, p. 1.
(12*) Procedures set out in Council Decision 87/373/EEC of 13 July 1987 laying down the procedures for the exercise of implementing powers conferred on the Commission (OJ No L 197, 18. 7. 1987, p. 33).

[Indice] ALLEGATO

EVENTUALI CONDIZIONI DELLE AUTORIZZAZIONI
1. Le condizioni delle autorizzazioni devono essere conformi alle norme del trattato CE in materia di concorrenza.
2. Condizioni che possono essere associate a tutte le autorizzazioni, in casi giustificati e in base al principio della proporzionalità.
2.1. Condizioni che mirano a garantire la conformità con le pertinenti esigenze fondamentali.
2.2. Condizioni connesse alla fornitura d'informazioni ragionevolmente necessarie per verificare l'ottemperanza con le condizioni applicabili e a fini statistici.
2.3. Condizioni intese a prevenire comportamenti anticoncorrenziali nei mercati delle telecomunicazioni, comprese misure volte ad assicurare che le tariffe siano non discriminatorie e non provochino distorsioni della concorrenza.
2.4. Condizioni collegate all'uso efficace ed effettivo delle capacità di numerazione.
3. Condizioni specifiche possono essere associate alle autorizzazioni generali per la fornitura di servizi di telecomunicazione a disposizione del pubblico e di reti pubbliche di telecomunicazione per la fornitura di tali servizi, in casi giustificati e in base al principio della proporzionalità.
3.1. Condizioni attinenti alla protezione degli utenti e degli abbonati, in particolare per quanto concerne:
- l'approvazione preliminare da parte delle autorità di regolamentazione nazionali dei contratti standard per abbonati,
- la fornitura di fatture dettagliate e accurate,
- la creazione di una procedura per dirimere le controversie,
- l'appropriata pubblicizzazione delle variazioni nelle condizioni di accesso, incluse tariffazione, qualità e disponibilità del servizio.
3.2. Contributo finanziario per la fornitura del servizio universale, conformemente alla normativa comunitaria.
3.3. Disponibilità della banca dati degli utenti necessaria per la fornitura dell'informazione di directory universale.
3.4. Fornitura dei servizi di emergenza.
3.5. Disposizioni speciali per le persone disabili.
3.6. Condizioni attinenti all'interconnessione delle reti e all'interoperabilità dei servizi conformemente alla direttiva sull'interconnessione e agli obblighi imposti dalla normativa comunitaria.
4. Condizioni specifiche che possono essere associate alle licenze individuali, in casi giustificati e in base al principio della proporzionalità.
4.1. Condizioni specifiche legate all'attribuzione di diritti di numerazione (concordanza con gli schemi nazionali di numerazione).
4.2. Condizioni specifiche legate all'uso effettivo e all'efficace gestione di frequenze radio.
4.3. Esigenze specifiche ambientali e di assetto territoriale, comprese condizioni legate alla concessione dell'accesso a terreni pubblici o privati e condizioni legate all'ubicazione e all'uso comune delle strutture.
4.4. Durata massima, che non deve essere irragionevolmente breve, in particolare per garantire l'uso efficiente delle frequenze radio o delle numerazioni o per concedere l'accesso a terreni pubblici o privati, fatte salve le altre disposizioni riguardanti il ritiro o la sospensione delle licenze.
4.5. Rispetto all'obbligo di fornire un servizio universale, conformemente alla direttiva sull'interconnessione e alla direttiva 95/62/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 1995, sull'applicazione del regime di fornitura di una rete aperta (ONP) alla telefonia vocale (1).
4.6. Condizioni applicate agli operatori che godono di una posizione di mercato significativa, come notificato dagli Stati membri conformemente alla direttiva sull'interconnessione per garantire l'interconnessione o il controllo di una notevole forza di mercato.
4.7. Condizioni relative alla proprietà, conformemente al diritto comunitario o agli impegni assunti dalla Comunità nei confronti dei paesi terzi.
4.8. Esigenze relative alla qualità, disponibilità e continuità del servizio o della rete, inclusa la competenza finanziaria, di gestione e tecnica del richiedente e le disposizioni che fissano un periodo minimo di attività nonché, se del caso e conformemente al diritto comunitario, la fornitura obbligatoria di servizi o reti pubblici di telecomunicazione.
4.9. Condizioni specifiche per la fornitura di linee affittate a norma della direttiva 92/44/CEE del Consiglio, del 5 giugno 1992, sull'applicazione della fornitura di una rete aperta (Open Network Provision-ONP) alle linee affittate (2).
L'elenco delle condizioni lascia impregiudicate:
- le altre eventuali condizioni giuridiche non specifiche del settore delle telecomunicazioni, e
- le misure adottate dagli Stati membri conformemente alle esigenze di interesse pubblico riconosciute dal trattato CE, in particolare dagli articoli 36 e 56, segnatamente in relazione alla moralità pubblica, alla pubblica sicurezza, comprese le indagini sulle attività criminali, e all'ordine del pubblico.
(1) GU n. L 321 del 30. 12. 1995, pag. 6.
(2) GU n. L 165 del 19. 6. 1992, pag. 27. Direttiva modificata dalla decisione 94/439/CE della Commissione (GU n. L 181 del 15. 7. 1994, pag. 40)

ANNEX

CONDITIONS WHICH MAY BE ATTACHED TO AUTHORIZATIONS
1. Any conditions which are attached to authorizations must be consistent with the competition rules of the Treaty.
2. Conditions which may be attached to all authorizations, where justified and subject to the principle of proportionality:
2.1. conditions intended to ensure compliance with relevant essential requirements;
2.2. conditions linked to the provision of information reasonably required for the verification of compliance with applicable conditions and for statistical purposes;
2.3. conditions intended to prevent anti-competitive behaviour in telecommunications markets, including measures to ensure that tariffs are non-discriminatory and do not distort competition;
2.4. conditions relating to the effective and efficient use of the numbering capacity.
3. Specific conditions which may be attached to general authorizations for the provision of publicly available telecommunications services and of public telecommunications networks that are required for the provision of such services, where justified and subject to the principle of proportionality:
3.1. conditions relating to the protection of users and subscribers in relation particularly to:
- the prior approval by the national regulatory authority of the standard subscriber contract,
- the provision of detailed and accurate billing,
- the provision of a procedure for the settlement of disputes,
- publication and adequate notice of any change in access conditions, including tariffs, quality and the availability of services;
3.2. financial contributions to the provision of universal service, in accordance with Community law;
3.3. communication of customer database information necessary for the provision of universal directory information;
3.4. provision of emergency services;
3.5. special arrangements for disabled people;
3.6. conditions relating to the interconnection of networks and the interoperability of services, in accordance with the Interconnection Directive and obligations under Community law.
4. Specific conditions which may be attached to individual licenses, where justified and subject to the principle of proportionality:
4.1. specific conditions linked to the allocation of numbering rights (compliance with national numbering schemes);
4.2. specific conditions linked to the effective use and efficient management of radio frequencies;
4.3. specific environmental and specific town and country planning requirements, including conditions linked to the granting of access to public or private land and conditions linked to collocation and facility sharing;
4.4. maximum duration, which shall not be unreasonably short, in particular in order to ensure the efficient use of radio frequencies or numbers or to grant access to public or private land, without prejudice to other provisions concerning the withdrawal or the suspension of licences;
4.5. provision of universal service obligations in accordance with the Interconnection Directive and Directive 95/62/EC of the European Parliament and of the Council of 13 December 1995 on the application of open network provision (ONP) to voice telephony (1);
4.6. conditions applied to operators having significant market power, as notified by Member States under the Interconnection Directive, intended to guarantee interconnection or the control of significant market power;
4.7. conditions concerning ownership which comply with Community law and the Community's commitments vis-à-vis third countries;
4.8. requirements relating to the quality, availability and permanence of a service or network, including the financial, managerial and technical competence of the applicant and conditions setting a minimum period of operation and including, where appropriate and in accordance with Community law, the mandatory provision of publicly available telecommunications services and public telecommunications networks;
4.9. specific conditions relating to the provision of leased lines in accordance with Council Directive 92/44/EEC of 5 June 1992 on the application of open network provision to leased lines (2).
This list of conditions shall be without prejudice to:
- any other legal conditions which are not specific to the telecommunications sector,
- measures taken by Member States in accordance with public interest requirements recognized by the Treaty, in particular Articles 36 and 56, specifically in relation to public morality, public security, including the investigation of criminal activities, and public policy.
(1) OJ No L 321, 30. 12. 1995, p. 6.
(2) OJ No L 165, 19. 6. 1992, p. 27. Directive as amended by Commission Decision 94/439/EC (OJ No L 181, 15. 7. 1994, p. 40).