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Un'iniziativa europea in materia di commercio elettronico: Comunicazione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni

http://www.ispo.cec.be/Ecommerce/


Indice

Sintesi

Introduzione

1. La rivoluzione del commercio elettronico

Il commercio elettronico: la rivoluzione di Internet

I mercati della prossima generazione

Le opportunità per l'Europa

Il commercio elettronico: confronti sul piano internazionale

Sfruttare i punti di forza di cui dispone l'Europa

Necessità di un consenso globale

2. Garantire l'accesso al mercato globale: infrastrutture, tecnologia e servizi

Ottimizzare gli effetti della liberalizzazione nel settore delle telecomunicazioni

Ottimizzare i vantaggi della liberalizzazione dei mercati delle tecnologie dell'informazione

Eliminare i "colli di bottiglia" che ostacolano la capacità trasmissiva

Garantire l'interoperabilità in un contesto concorrenziale

Rendere disponibili servizi per il commercio elettronico di agevole impiego per l'utilizzatore: la R&S europea

Cooperazione industriale internazionale a livello di infrastrutture, di tecnologie e di servizi

3. Creare un quadro regolatore favorevole

Creare fiducia

Garantire un accesso completo al mercato unico

Principi che stanno alla base di un quadro regolatore in materia di commercio elettronico

Le caratteristiche essenziali di un approccio regolatore

Un approccio regolatore che sviluppi appropriate politiche "orizzontali"

Operare in direzione di un quadro regolatore coerente su scala mondiale

4. Promuovere un contesto commerciale favorevole

A livello di consumatori: sensibilizzare e creare fiducia

A livello di imprese: sensibilizzare e incoraggiare l'adozione delle prassi ottimali

A livello di pubbliche amministrazioni: promuovere un settore pubblico dotato di maggiore iniziativa

Porre il commercio elettronico al servizio dei cittadini

Conclusioni

A European Initiative in Electronic Commerce: Communication to the European Parliament, the Council, the Economic and Social Committee and the Committee of the Regions

http://www.ispo.cec.be/Ecommerce/


Table of Contents

Executive Summary

Introduction 1

1. The Electronic Commerce Revolution 2

Electronic Commerce: the Internet revolution 2

The next generation markets 3

The opportunities for Europe 4

Electronic Commerce: international comparisons 5

Marshalling Europe's strengths 6

The need for global consensus 7

2. Ensuring Access to the Global Marketplace: Infrastructure, Technology and

Services 8

Maximising the effects of telecommunications liberalisation 8

Maximising the benefits of the liberalisation of IT markets 9

Removing capacity bottlenecks 9

Ensuring interoperability in a competitive environment 10

Making user-friendly electronic commerce services available: European R&D 11

International industrial cooperation in infrastructure, technologies and services 12

3. Creating a Favourable Regulatory Framework 12

Building trust and confidence 12

Ensuring full access to the single market 13

The principles of an electronic commerce regulatory framework 14

The essential features of a regulatory approach 15

A regulatory approach that develops appropriate horizontal policies 17

Working towards a consistent global regulatory framework 19

4. Promoting a Favourable Business Environment 20

Consumers: creating awareness and confidence 20

Business: creating awareness and encouraging best practice 21

Public administrations: promoting a more pro-active public sector 22

Putting electronic commerce at the service of the citizen 23

Conclusions 24

PREMESSA

La presente comunicazione e le iniziative ad essa collegate, nonché la legislazione che verrà pubblicata, possono essere consultate per via elettronica al seguente indirizzo: http://www.ispo.cec.be/Ecommerce/

SINTESI

La presente iniziativa europea è intesa a incoraggiare un vigoroso sviluppo del commercio elettronico in Europa. Il settore del commercio elettronico è soggetto ad una rapida evoluzione ed eserciterà un notevole impatto sulla competitività dell'Europa nei mercati mondiali. Basandosi sulle attività finora compiute dalla Commissione, il presente documento definisce un quadro coerente delle politiche per la futura azione comunitaria e mira a definire una posizione europea comune per conseguire più efficacemente un consenso globale in sede di negoziati internazionali.

I. La rivoluzione del commercio elettronico: sfide e opportunità

Il commercio elettronico, fin dagli inizi caratterizzato da una dimensione globale, comprende un'ampia gamma di attività, alcune esistenti da tempo, altre (numerose) di nuova creazione. Trainato dalla rivoluzione di Internet, il commercio elettronico è in enorme espansione e sta attraversando drastici cambiamenti. Sotto tale denominazione sono compresi il commercio elettronico indiretto (cioè l'ordinazione per via elettronica di beni materiali) e il commercio elettronico diretto (la distribuzione on-line di beni immateriali). Essendo un contesto in rapida evoluzione, il commercio elettronico sta dando origine ad un'ampia gamma di imprese, mercati e collettività commerciali innovativi, grazie alla creazione di nuove funzioni e di nuovi flussi di entrate.

Il commercio elettronico presenta enormi potenzialità per i consumatori e per le imprese in Europa, in particolare per le PMI. La sua rapida messa in opera costituisce un'urgente sfida per il settore commerciale e industriale, come pure per i governi d'Europa. Il commercio elettronico rende possibili scambi a basso costo tra regioni e frontiere nazionali. Per trarre i pieni vantaggi che esso offre, è necessario sviluppare una serie di canali di distribuzione e una rete transeuropea efficaci per la consegna fisica delle merci ordinate per via elettronica, che comprenda tra l'altro servizi postali moderni ed efficienti.

Stimolando la concorrenza nel mercato unico, il commercio elettronico sta già inducendo profondi cambiamenti strutturali. Sarà necessario disporre di nuove competenze per poter creare e conservare nuovi posti di lavoro in Europa. I principali concorrenti dell'Europa hanno già colto con decisione le potenzialità offerte dal commercio elettronico: gli Stati Uniti sono già in una posizione molto più avanzata rispetto all'Europa. Tuttavia, il commercio su Internet sta rapidamente guadagnando terreno in vari Stati membri dell'UE. A tale riguardo, l'Europa dispone di punti di forza specifici nel settore delle tecnologie, della creazione di contenuti e della diversità linguistica e culturale. Analogamente, l'impiego della moneta unica nel più grande mercato unico mondiale rappresenterà un potente incentivo all'adozione del commercio elettronico in Europa, mentre il commercio elettronico può contribuire all'accettabilità dell'euro.

Bisogna avviare con urgenza un dibattito politico tempestivo inteso a stimolare il commercio elettronico e ad evitare la frammentazione di tale promettente mercato.

II. Accesso al mercato globale: infrastrutture, tecnologie e servizi

Per lungo tempo, le elevate tariffe delle telecomunicazioni hanno costituito un grave ostacolo al commercio elettronico in Europa. Tuttavia, l'applicazione del pacchetto di misure di liberalizzazione nel settore delle telecomunicazioni sta già producendo una diminuzione dei prezzi e sistemi di determinazione dei prezzi più flessibili. L'adozione del commercio elettronico è molto più significativa nei mercati più concorrenziali. L'accordo dell'OMC sulle telecomunicazioni di base contribuirà direttamente all'emergere di un mercato globale del commercio elettronico. Analogamente, i recenti accordi internazionali intesi ad eliminare ostacoli tariffari (ITA) e non tariffari (MRA) dovranno rapidamente indurre una diminuzione del costo dei principali prodotti delle tecnologie dell'informazione, incoraggiare l'adozione del commercio elettronico e rafforzare la competitività europea. L'eliminazione dei "colli di bottiglia" che ostacolano la capacità disponibile e la fornitura di un'infrastruttura ad elevata larghezza di banda rappresentano un'altra sfida per l'Europa, sulla quale si misurano ora attivamente il settore privato e la Comunità.

Un altro potente incentivo consiste nel garantire l'interoperabilità in un ambiente concorrenziale. La Commissione sta attivamente promuovendo l'interoperabilità globale in settori chiave quali ad esempio la garanzia delle tecnologie e dei sistemi di pagamento, e sta conferendo particolare importanza al commercio elettronico nell'ambito di vari programmi di R&S, per garantire un'ampia disponibilità e la facilità d'uso delle tecnologie e dei sistemi chiave.

PREFACE

This Communication and related initiatives as well as coming legislation can be accessed electronically on http://www.ispo.cec.be/Ecommerce/


EXECUTIVE SUMMARY

The aim of this European Initiative is to encourage the vigorous growth of electronic commerce in Europe. A fast moving sector, electronic commerce will have a considerable impact on Europe's competitiveness in global markets. Building upon Commission's work to date, it provides a coherent policy framework for future Community action, and aims at establishing a common European position to achieve global consensus through international negotiations.

I. The electronic commerce revolution: challenges and opportunities

"Born global", electronic commerce encompasses a wide spectrum of activities, some well established, most of them very new. Driven by the Internet revolution, electronic commerce is dramatically expanding and undergoing radical changes. It includes indirect electronic commerce (electronic ordering of tangible goods), as well as direct electronic commerce (online delivery of intangibles ). A fast moving environment, electronic commerce is engendering a wide array of innovative businesses, markets and trading communities  creating new functions and new revenue streams.

Electronic commerce presents enormous potential opportunities for consumers and for businesses in Europe, particularly for SMEs. Its rapid implementation is an urgent challenge for commerce, industry and governments in Europe. Electronic commerce makes it possible to trade at low cost across regions and national frontiers. To reap its full benefits, the development of efficient distribution channels and trans-European network is necessary for the physical delivery of goods ordered electronically, including efficient, modern postal services.

Stimulating competition in the Single Market, electronic commerce is already bringing profound structural changes. New skills will be needed to create and maintain new jobs in Europe. Europe's main competitors have already resolutely seized opportunities offered by electronic commerce  with the US building a substantial lead. However, Internet commerce is catching up in a number of Member States. In this respect, Europe can marshal a number of specific strengths in the fields of technologies, content creation and linguistic and cultural diversity. Similarly, the use of a single currency in the world's largest Single Market will represent a strong incentive for the take up of electronic commerce in Europe whereas, conversely, electronic commerce can contribute to the acceptability of the Euro.

Thus there is an urgent need to engage in an early political debate with the aim to provide a stimulus to electronic commerce and to avoid a fragmentation of this promising market.

II. Access to the global marketplace: infrastructures, technologies & services

High telecommunication tariffs have long been a major stumbling block for electronic commerce in Europe. However, the implementation of the package of telecommunication liberalisation measures is already leading to lower prices and to more flexible pricing schemes. The take up of electronic commerce is significantly higher in the most competitive markets. The WTO Agreement on Basic Telecommunication will contribute directly to the emergence of a global marketplace in electronic commerce. Similarly, recent international agreements to eliminate tariff (ITA) and non tariff barriers (MRA) should rapidly bring down the cost of key Information Technology products, encourage the take up of electronic commerce and reinforce European competitiveness. Removing capacity bottlenecks, and providing high bandwidth infrastructure is another challenge for Europe  a challenge actively addressed both by the private sector and by the Community.

Ensuring interoperability in a competitive environment is another powerful incentive. The Commission is actively promoting global interoperability in such key areas as secure technologies and payment systems and giving special importance in a number of R&D programmes to electronic commerce to ensure wide availability and ease of use of key technologies and systems.

III. Creare un quadro regolatore favorevole

Il contesto del mercato unico, che si è mostrato valido per le forme di commercio convenzionali, dev'essere ora reso appropriato al commercio elettronico. Creare fiducia e sicurezza tra le imprese e i consumatori comporta la diffusione di tecnologie affidabili (quali le firme elettroniche, i certificati elettronici e meccanismi sicuri di pagamento elettronico), nonché di un contesto giuridico e istituzionale che consenta la messa in opera di tali tecnologie. Per consentire agli operatori del commercio elettronico di trarre pieni vantaggi dal mercato unico, è necessario evitare le incongruenze a livello regolamentare e garantire un quadro giuridico e regolatore coerente per il commercio elettronico a livello dell'Unione europea. Tale quadro dovrà basarsi sull'applicazione dei principi fondamentali del mercato unico.

Nei casi appropriati, è necessario fornire risposte di tipo regolamentare in tutte le fasi dell'attività commerciale, che vanno dalla creazione dell'impresa fino alla promozione e alla diffusione delle attività nel campo del commercio elettronico, alla conclusione di contratti e all'effettuazione di pagamenti per via elettronica. Parallelamente è necessario affrontare svariati problemi "orizzontali" decisivi, che riguardano tutta l'attività nel campo del commercio elettronico. Si tratta tra l'altro della sicurezza dei dati, della tutela dei diritti di proprietà intellettuale e dei servizi ad accesso condizionato, della vita privata e di un contesto fiscale trasparente e neutrale.

Dato il carattere intrinsecamente transnazionale del commercio elettronico, è necessario pervenire a un consenso globale. La Commissione ricercherà attivamente il dialogo sul piano internazionale, coinvolgendo governi e industria in appropriate sedi multilaterali, nonché a livello bilaterale con i propri principali partner commerciali. Ciò comprende, tra l'altro, la cooperazione internazionale intesa a lottare contro i reati di tipo transnazionale commessi sulle nuove reti di comunicazione (ad esempio, P8).

IV. Promuovere un contesto commerciale favorevole

La promozione di un contesto commerciale favorevole consentirà di sensibilizzare maggiormente i consumatori e di aumentare la loro fiducia nel commercio elettronico, nonché di incoraggiare le prassi ottimali da parte delle imprese europee (in particolare grazie a programmi per le PMI, ad azioni di supporto e di R&S, nonché a piani pilota del G7). Contemporaneamente, un ruolo chiave potrà essere svolto dalle pubbliche amministrazioni, grazie al potere loro derivante dalla gestione dei pubblici appalti e all'opportunità di essere tra i primi ad applicare le tecnologie di base del commercio elettronico. In futuro si dovrà attivamente incoraggiare lo sviluppo di forti sinergie tra il "commercio elettronico" e l'"amministrazione elettronica" a vantaggio di tutti gli operatori attivi in tali settori.

In sintesi, la presente iniziativa propone un insieme di azioni coerente nello specifico settore del commercio elettronico, settore che riveste un'importanza decisiva per la competitività dell'Europa sui mercati mondiali. Tali azioni specifiche dovranno essere viste nel più ampio contesto delle iniziative relative alla società dell'informazione e, in particolare, saranno integrate nel "Piano d'azione evolutivo" per la società dell'informazione.

Le politiche della Commissione sono intese a realizzare tale quadro coerente di azioni di tipo tecnologico, regolamentare e di sostegno con urgenza ed entro l'anno 2000.

III. Creating a favourable regulatory framework

The Single Market framework has proved its worth for traditional forms of businesses. It must be now made to work for electronic commerce. Building trust and confidence among businesses and consumers implies the deployment of secure technologies (such as digital signatures, digital certificates and secure electronic payment mechanisms) and of a predictable legal and institutional framework to support these technologies. In order to allow for electronic commerce operators to reap the full benefits of the Single Market, it is essential to avoid regulatory inconsistencies and to ensure a coherent legal and regulatory framework for electronic commerce at EU level. This should be based on the application of key Internal Market principles.

Regulatory responses, where appropriate, need to be addressed at every step of the business activity, from the establishment of business, to the promotion and provision of electronic commerce activities, through conclusion of contracts, to the making of electronic payments. In parallel, a number of key "horizontal" issues affecting the entire electronic commerce activity, need to be addressed. These include data security, protection of intellectual property rights and conditional access services, privacy, as well as a clear and neutral tax environment.

Considering the essentially transnational nature of electronic commerce, global consensus needs to be achieved. The Commission will actively pursue international dialogue, involving government and industry, in the appropriate multilateral fora, as well as bilaterally with its main trading partners. This includes international cooperation to fight against organised transnational crime on new communication networks (e.g. P8).

IV. Promoting a favourable business environment

Promoting a favourable business environment will involve reinforcing awareness and confidence in electronic commerce for customers, as well as encouraging best practice among European businesses (particularly through SME programmes, support actions, and R&D and G7 pilot schemes). In parallel, public administrations will have a key role to play through their procurement power and their early implementation of key electronic commerce technologies. In the future, strong synergies between "electronic commerce" and "electronic administration" should be actively encouraged to develop, for the benefit of all involved.

In summary, the present Initiative proposes a comprehensive set of actions in the specific field of electronic commerce  a field crucial for Europe's competitiveness on world's markets. These specific actions must be considered in the wider framework of Information Society initiatives and, in particular, will be integrated into the Rolling Action Plan for the Information Society.

The political objective of the Commission is to implement this coherent framework of technological, regulatory and support actions, as a matter of urgency, by the year 2000.

INTRODUZIONE

1. La presente iniziativa è intesa ad incoraggiare un vigoroso sviluppo del commercio elettronico in Europa. Nella comunicazione "Sfruttare tutto il potenziale dei servizi"1, in cui si sottolinea l'importanza fondamentale del commercio elettronico, la Commissione si è impegnata a far sì che l'Europa diventi il centro propulsivo del commercio elettronico.

2. Questa comunicazione si fonda sulle attività finora svolte dalla Commissione in relazione alla società dell'informazione2 e in particolare sul Piano d'azione evolutivo. Essa fornisce un quadro di politiche coerenti per la futura azione della Commissione nel campo del commercio elettronico; si propone inoltre di sensibilizzare maggiormente tutti gli interessati, a tutti i livelli, e di stimolarne il dialogo reciproco.

3. L'espansione del commercio elettronico sarà trainata dal mercato. Grazie alla sua posizione, l'Europa può agevolmente profittare delle opportunità commerciali che via via si rendono disponibili su scala globale. Il completamento del mercato unico, l'evoluzione del know-how e delle competenze europee e l'introduzione dell'euro rappresentano altrettanti punti di forza dell'economia europea e delle imprese europee, grazie ai quali esse possono situarsi in prima fila nell'emergente mercato elettronico globale. La sfida consiste nel promuovere la diffusione del commercio elettronico come parte integrante delle prassi commerciali europee.

4. La presente iniziativa si basa sulle caratteristiche peculiari delle imprese europee e sull'eterogeneità del tessuto sociale e culturale europeo, per presentare un approccio europeo specifico e coerente all'evoluzione del commercio elettronico sul mercato globale. Gli elementi principali dell'iniziativa sono elencati qui di seguito.

 Promuovere la tecnologia e l'infrastruttura necessaria a garantire la competitività del settore europeo del commercio elettronico, e porre in atto strutture atte a consentire sistemi d'accesso efficienti agli utilizzatori esistenti e potenziali. Ciò sarà perseguito garantendo l'effettiva realizzazione di un mercato delle telecomunicazioni caratterizzato dalla piena concorrenza nonché riunendo e riorientando gli sforzi di R&S, così che l'elevato livello europeo di capacità scientifica e tecnologica possa essere più efficacemente tradotto in prodotti e servizi commercializzabili. Ciò sarà garantito anche incoraggiando un vasto consenso in merito alle norme e all'interoperabilità dei sistemi propri del commercio elettronico.

 Trarre profitto dal mercato unico, garantendo un quadro regolatore coerente per il commercio elettronico in Europa e nei più vasti mercati mondiali. Tale quadro deve stimolare la fiducia degli operatori commerciali nell'operare investimenti, e la fiducia dei consumatori nell'utilizzare il commercio elettronico, eliminando i restanti ostacoli di tipo giuridico e regolamentare e impedendo la creazione di nuovi.

 Promuovere un contesto di attività economiche favorevole al commercio elettronico, promuovendo competenze adeguate e sensibilizzando i consumatori e l'industria alle opportunità offerte dal commercio elettronico. Ciò verrà realizzato tramite progetti di formazione, informazione e dimostrazione, sfruttando le sinergie tra governo e industrie e facendo leva sui punti di forza specifici di cui l'Europa dispone in termini di tecnologie, mercati, diversità linguistica e culturale.

 Svolgere attività intese a promuovere un consenso globale partendo da una posizione europea comune, per garantire un'efficace partecipazione in sede di cooperazione e di negoziati internazionali attualmente in corso. L'Europa deve individuare i propri punti di forza e i propri interessi e sostenere posizioni appropriate nelle sedi e nei gruppi internazionali più adeguati a tale scopo.

La presente iniziativa predispone un quadro coerente in funzione di tali azioni tecnologiche, di regolamentazione e di supporto che sono complementari e intese ad agevolare lo sviluppo del mercato del commercio elettronico, sempre comunque tutelando adeguatamente gli obiettivi d'interesse pubblico. L'obiettivo politico della Commissione consiste nell'attuare con urgenza questo quadro coerente entro l'anno 2000.

INTRODUCTION

1. The aim of this Initiative is to encourage the vigorous growth of electronic commerce in Europe. In the Communication "Putting Services to Work"1 the fundamental importance of electronic commerce was emphasised, as was the Commission's commitment to make Europe the heartland of electronic commerce.

2. This Communication builds on the Commission's work on the Information Society to date2 and in particular upon the Rolling Action Plan. It provides a coherent policy framework for future Commission actions in the field of electronic commerce, and seeks to raise awareness and stimulate dialogue between all parties at all levels.

3. The expansion of electronic commerce will be market-driven. Europe is well placed to capitalise on the global business opportunities now opening up. The completion of the Single Market, the development of Europe's know-how and skills, and the introduction of the Euro create the strengths for the European economy and European businesses to be at the forefront of the emerging global electronic marketplace. The challenge is to promote widespread adoption of electronic commerce as an integral part of the European way of doing business.

4. This Initiative builds on the particular characteristics of European business and the diversity of its social and cultural fabric to present a distinctive and coherent European approach to the development of electronic commerce in the global market place. The key elements of the Initiative are the following:

 Promote the technology and infrastructure needed to ensure the competitiveness of the European electronic commerce industry, and put in place structures that will provide efficient access systems for existing and potential users. This will be pursued by ensuring the effective implementation of a fully competitive telecommunications market and by harnessing and refocusing R&D efforts so that Europe's high level of scientific and technological capability can be translated more successfully into marketable products and services. It will also be ensured by encouraging a broad consensus on standards and on the interoperability of electronic market systems;

 Capitalise on the Single Market by ensuring a coherent regulatory framework for electronic commerce in Europe and in wider global markets. This framework needs to boost the trust and confidence of businesses for investments and consumers to make use of electronic commerce by dismantling remaining legal and regulatory barriers and preventing the creation of new obstacles.

 Foster a favourable business environment for electronic commerce by promoting adequate skills, and by making consumers and industry aware of the opportunities offered by electronic commerce. This will be realised through training, information and demonstration projects; by exploiting synergies between government and industries; and by leveraging specific European strengths, in terms of technologies, markets, linguistic and cultural diversity.

 Work towards global consensus from a common European position to ensure effective participation in current international cooperation and negotiation. Europe should identify its own strengths and interests and argue accordingly in the international forums and groups best suited for this purpose.

This Initiative provides a coherent framework for these mutually re-enforcing technological, regulatory and support actions to facilitate the development of the electronic commerce market whilst adequately safeguarding public interest objectives. The political objective of the Commission is to implement this coherent framework, as a matter of urgency, by the year 2000.

CAPITOLO 1: LA RIVOLUZIONE DEL COMMERCIO ELETTRONICO

5. Il commercio elettronico consiste nello svolgimento di attività commerciali per via elettronica. Basato sull'elaborazione e la trasmissione di dati (tra cui testo, suoni e immagini video) per via elettronica, esso comprende attività disparate quali: commercializzazione di merci e servizi per via elettronica; distribuzione on-line di contenuti digitali; effettuazione per via elettronica di operazioni quali trasferimenti di fondi, compravendita di azioni, emissione di polizze di carico, vendite all'asta, progettazione e ingegneria in cooperazione; on-line sourcing; appalti pubblici per via elettronica, vendita diretta al consumatore e servizi post-vendita. Il commercio elettronico comprende prodotti (ad es., prodotti di consumo, apparecchiature specialistiche per il settore sanitario), servizi (ad es., servizi d'informazione, servizi giuridici e finanziari), attività di tipo tradizionale (ad es. l'assistenza sanitaria e l'istruzione) e di nuovo tipo (ad es., "centri commerciali virtuali").

Il commercio elettronico: la rivoluzione di Internet

6 Il commercio elettronico non è un fenomeno nuovo: da molti anni le imprese si sono scambiate dati commerciali su varie reti di comunicazione. Ora però si è prodotta un'espansione accelerata accompagnata da cambiamenti radicali, trainati dalla crescita esponenziale di Internet. Il commercio elettronico, che fino a poco tempo fa si limitava ad un'attività tra imprese su reti chiuse di tipo "proprietario", ora si sta rapidamente espandendo in una complessa rete di attività commerciali svolte su scala globale tra un crescente numero di partecipanti (imprese e privati, noti e ignoti) su reti aperte globali come ad es. Internet.

Tabella 1: Per il commercio elettronico di tipo convenzionale, la rete è un mezzo per convogliare dati; per il commercio elettronico su Internet, la rete è il mercato.

CHAPTER 1: THE ELECTRONIC COMMERCE REVOLUTION

5. Electronic commerce is about doing business electronically. It is based on the electronic processing and transmission of data, including text, sound and video. It encompasses many diverse activities including electronic trading of goods and services, on-line delivery of digital content, electronic fund transfers, electronic share trading, electronic bills of lading, commercial auctions, collaborative design and engineering, on-line sourcing, public procurement, direct consumer marketing and after-sales service. It involves both products (e.g. consumer goods, specialised medical equipment) and services (e.g. information services, financial and legal services); traditional activities (e.g. healthcare, education) and new activities (e.g. virtual malls).

Electronic commerce: the Internet revolution

6. Electronic commerce is not a new phenomenon. For many years companies have exchanged business data over a variety of communication networks. But there is now accelerated expansion and radical changes, driven by the exponential growth of the Internet. Until recently no more than a business-to-business activity on closed proprietary networks, electronic commerce is now rapidly expanding into a complex web of commercial activities transacted on a global scale between an ever increasing number of participants, corporate and individual, known and unknown, on global open networks such as the Internet.

Table 1: For traditional electronic commerce the network is a means to move data: for Internet electronic commerce, the network is the market.

COMMERCIO ELETTRONICO DI TIPO CONVENZIONALE COMMERCIO ELETTRONICO SU INTERNET
unicamente tra imprese tra impresa e consumatore
tra imprese
tra impresa e pubblica amministrazione
tra utilizzatori
"circoli" chiusi, spesso specifici al settore mercato aperto, dimensione globale
ristretto numero di imprese partner numero illimitato di partner
reti chiuse di tipo "proprietario" reti aperte e non protette
partner noti e affidabili partner noti e ignoti
la sicurezza è parte integrante della progettazione della rete sono necessarie sicurezza e autenticazione
IL MERCATO È UN "CIRCOLO" LA RETE È IL MERCATO
TRADITIONAL E-COMMERCE

INTERNET E-COMMERCE
business-to-business only business-to-consumers
business-to-business
business-to-public administration
user-to-user

closed "clubs", often industry specific open marketplace, global scale
limited number of corporate partners unlimited number of partners
closed proprietary networks open, unprotected networks
known and trusted partners known and unknown partners
security part of network design security and authentication needed
THE MARKET IS A CLUB THE NETWORK IS THE MARKET

7. Il commercio elettronico riguarda principalmente due tipi di attività: commercio elettronico indiretto (ordinazione per via elettronica di beni materiali, la cui consegna fisica è pur sempre effettuata tramite canali di tipo convenzionale, quali la posta o i corrieri commerciali) e commercio elettronico diretto (ordinazione, pagamento e consegna on-line di beni e servizi immateriali quali software informatico, materiali di intrattenimento o servizi informativi su scala globale). Tanto il commercio elettronico diretto, quanto il commercio elettronico indiretto offrono opportunità specifiche: spesso sono entrambi praticati dalla medesima società, che ad esempio vende software on-line ma anche in punti vendita di tipo tradizionale. Mentre però il commercio elettronico indiretto dipende da una serie di fattori esterni (quali l'efficienza del sistema dei trasporti), il commercio elettronico diretto, che consente transazioni elettroniche da punto a punto senza soluzione di continuità oltre i confini geografici, è in grado di sfruttare tutte le potenzialità dei mercati elettronici globali3.

i mercati della prossima generazione

8. Ovviamente, il commercio elettronico non si limita a Internet. Esso comprende numerose applicazioni nella banda stretta (videotex), di radiodiffusione (televendita) come pure contesti off-line (vendita tramite cataloghi su CD-ROM) e reti d'impresa "proprietarie" (servizi bancari). Tuttavia Internet, che si avvale di protocolli affidabili e indipendenti dalla rete, sta rapidamente realizzando la fusione di svariate forme di commercio elettronico. Le reti d'impresa si trasformano in altrettante Intranet. Contemporaneamente, Internet sta dando origine a numerose forme ibride e innovative forme di commercio elettronico, che ad esempio combinano spot pubblicitari informativi della televisione digitale con meccanismi di riposta su Internet (per effettuare ordinazioni immediate), cataloghi su CD-ROM con connessioni Internet (per aggiornare contenuti o prezzi), e siti web commerciali con estensioni locali su CD-ROM (per dimostrazioni multimediali che richiedono molta capacità di memoria).

9. Quello del commercio elettronico è un mercato emergente. In tale contesto in rapida evoluzione e molto fluido, stiamo assistendo allo sviluppo di una vasta gamma di imprese, mercati e comunità commerciali virtuali di tipo innovativo. Le imprese hanno ora adottato come prassi quella di subappaltare su Internet funzioni quali la gestione delle ordinazioni e la spedizione a distributori specializzati in servizi di questo genere. Gli stessi distributori stanno "diventando virtuali", in quanto subappaltano l'immagazzinamento fisico e la circolazione delle merci a specialisti di servizi logistici, quali ad es. i corrieri commerciali4. Acquirenti, venditori e intermediari stanno creando mercati Internet specifici a svariati settori di attività, quali il settore immobiliare, quello dei ricambi per auto e quello dei materiali da costruzione. Analogamente, le industrie manifatturiere di dimensioni globali quali quella automobilistica, informatica e aerospaziale stanno attivamente integrando le proprie catene di fornitori tramite Internet.

7. Electronic commerce covers mainly two types of activities: indirect electronic commerce  the electronic ordering of tangible goods, which still must be physically delivered using traditional channels such as postal services or commercial couriers; and direct electronic commerce  the on-line ordering, payment and delivery of intangible goods and services such as computer software, entertainment content, or information services on a global scale. Both direct and indirect electronic commerce offer specific opportunities. Both are often undertaken by the same companies who, for example, sell software on-line as well as off the shelf. Indirect electronic commerce is, however, dependent on a number of external factors, such as the efficiency of the transportation system. Direct electronic commerce  which enables seamless, end-to-end electronic transactions across geographical boundaries  exploits the full potential of global electronic markets3.

the next generation markets

8. Electronic commerce, of course, is not limited to the Internet. It includes a wide number of applications in the narrowband (videotex), broadcast (teleshopping), and off-line environment (catalogue sales on CD-ROM), as well as proprietary corporate networks (banking). However the Internet, with its robust and network-independent protocols, is rapidly federating different forms of electronic commerce. Corporate networks are becoming Intranets. At the same time, the Internet is generating many innovative hybrid forms of electronic commerce  combining, for example, digital television infomercials with Internet response mechanisms (for immediate ordering), CD-ROM catalogues with Internet connections (for content or price updates), and commercial Web sites with local CD-ROM extensions (for memory-intensive multimedia demonstrations).

9. Electronic commerce is an emerging market. In this fast moving and highly fluid environment, we are seeing the development of a wide array of innovative virtual businesses, markets and trading communities. Companies are now routinely outsourcing over the Internet functions such as order fulfilment and shipping to distributors which specialise in such services. Distributors themselves are "going virtual", outsourcing the physical warehousing and movement of goods to logistics specialists such as commercial courier companies4. Buyers, sellers and intermediaries are forming industry-specific Internet markets in such diverse fields as real estate, automobile parts and construction equipment. Similarly, global manufacturing industries, such as automobile, computers and aerospace, are actively integrating their supply chains through the Internet.

10. Si assiste alla creazione di nuove funzioni. Intermediari virtuali di tipo innovativo forniscono servizi a valore aggiunto, come ad es. servizi di brokeraggio, di ricerca e di orientamento. La fusione di svariati cataloghi offre agli acquirenti "sportelli unificati" tramite cui è possibile scegliere i prodotti al prezzo più favorevole tra quelli offerti da vari commercianti specializzati. I "supersiti" di piccoli annunci costituiscono altrettanti punti d'accesso unificato ad innumerevoli altri siti contenenti informazioni pubblicitarie. I gateway patrocinati dai governi, come ad esempio il sito web Trade UK del Ministero del commercio e dell'industria del Regno Unito5, predispongono un unico canale d'accesso ad un gran numero di imprese presenti su Internet. Gli operatori di rete, le banche e le imprese informatiche stanno traendo nuove entrate "ospitando" questo tipo di operazioni  offrendo cioè "vetrine virtuali" e "centri commerciali virtuali' chiavi in mano.

11. L'era della Web come piazza di scambi non monetari (o di entità simbolica) volge ormai al termine: si assiste alla comparsa di nuove forme di commercio tra privati, in quanto gli utilizzatori medesimi possono richiedere il pagamento di piccole somme di denaro in cambio dei contenuti che pubblicano sulla Web. Analogamente, coloro che pubblicano in rete a fini commerciali possono ora vendere informazioni sulla Web non in grandi quantità, ma a piccole dosi: una pagina, un articolo, una fotografia per volta. I ridottissimi importi richiesti in cambio di tali servizi producono nuovi flussi di reddito, ottimizzano l'impiego degli archivi e incoraggiano una vasta diffusione dei contenuti.

Le opportunità per l'Europa

12. Il commercio elettronico offre all'Europa enormi opportunità. Si valuta che le entrate del commercio elettronico su Internet a livello mondiale possano toccare nel 2000 i 200 miliardi di ECU6. Questa crescita rivoluzionaria produrrà profondi cambiamenti strutturali. Settori quali il dettaglio e la distribuzione (con 20 milioni di occupati) e il turismo (6 milioni di occupati) dovranno adeguarsi per poter fruttare queste opportunità, espandendo le imprese esistenti e avviandone di nuove. Alcuni servizi esistenti saranno sostituiti da servizi di nuovo tipo e si migliorerà sensibilmente l'efficacia.

13. Pertanto, il commercio elettronico eserciterà un notevole impatto sulla struttura e sul funzionamento del mercato del lavoro. Sono necessarie ulteriori analisi per valutare tali cambiamenti. Già allo stadio attuale sembra che il nuovo potenziale di occupazione si concretizzerà soprattutto nei servizi basati sull'informazione e ad elevato valore. Sarà necessario realizzare azioni di formazione e di istruzione in funzione di tali nuove competenze. A fronte di una concorrenza intensa e di portata globale in un contesto digitale senza frontiere, dobbiamo garantire che tali nuovi posti di lavoro siano creati e mantenuti nell'ambito del mercato unico europeo.

14. In Europa, il commercio elettronico offre già notevoli incentivi per gli operatori già insediati e per quelli di nuova creazione. Le PMI godono di opportunità senza precedenti di accesso ai mercati mondiali, offerte da World Wide Web. Analogamente, vasti settori economici (come il settore della televendita in Europa) stanno attivamente integrando Internet nelle proprie strategie di marketing e di esecuzione delle ordinazioni. Il commercio elettronico permette una più efficace gestione delle transazioni e migliora l'efficienza commerciale, consente una più pronta capacità di risposta e una maggiore assunzione di responsabilità, nonché riduzioni dei costi. Riduce gli ostacoli all'ingresso sul mercato, amplia i mercati esistenti e crea settori commerciali interamente nuovi di prodotti immateriali basati sulle conoscenze: potenzialmente, si tratta di uno dei principali punti di forza dell'Europa.

15. Anche i consumatori potranno trarne notevoli vantaggi. Il commercio elettronico rivoluziona la relazione tra consumatore e fornitore. Il consumatore beneficia di una più vasta scelta, potendo confrontare e scegliere immediatamente tra una vasta gamma di offerte. Aumenta il numero di prodotti specializzati disponibili. È possibile praticare prezzi più ridotti, in quanto diminuiscono le spese generali e le spese "fisiche" e migliora l'efficienza. Una relazione personalizzata e interpersonale va a sostituire le convenzionali tecniche di marketing di massa e della grande distribuzione, consentendo servizi più rispondenti alle varie esigenze.

10. New functions are now being created. Innovative virtual middlemen are providing value-added services  such as brokering, search and referral  to businesses and consumers. Catalogue aggregators offer buyers "one-stop shops" to select products at the best price from many niche merchants. Classified advertising supersites present single points of access to scores of other sites carrying advertisements. Government-sponsored gateways, such as the United Kingdom's Department of Trade and Industry's Trade UK website5, provide a single path to large numbers of selected companies trading on the Internet. Network operators, banks and computer companies are generating new revenues in their "hosting business"  offering turnkey virtual store-fronts and virtual malls.

11. The era of the Web as a gift economy is ending. New forms of individual to individual commerce are appearing, as users themselves can charge small sums for content they publish on the Web. Similarly, commercial publishers can now sell information on the Web " by the sip, rather than by the gulp", page by page, article by article, photograph by photograph. The very small payments for such services generate new revenue streams, maximise the use of archives, and encourage widespread content development.

the opportunities for Europe

12. Electronic commerce offers enormous opportunities for Europe. It is estimated that electronic commerce revenues on the Internet may increase to 200 billion ECU world-wide by the year 20006. This revolutionary growth will lead to profound structural changes. Sectors such as retail and distribution with 20 million employed and tourism with 6 million employed, will need to adapt to exploit these opportunities, expand existing businesses and launch new ones. Some existing services will be substituted by new ones. Significant efficiency gains will be realised.

13. As a result, electronic commerce will have considerable impact on the structure and operations of the labour market. Further analysis is needed to fully assess these changes. Already at this stage it is apparent that new employment potential will principally be in information-based, high-value services. Training and education for these new skills will be needed. Faced with intense, global competition in a borderless digital environment, we must ensure that these new jobs are created and maintained in the European Single Market.

14. In Europe electronic commerce already offers considerable incentives for both established and new players. SMEs are capitalising on the unprecedented opportunities to access global markets which the World Wide Web offers. Similarly, large economic sectors, such as the distance selling industry in Europe, are actively integrating the Internet into their marketing and order-fulfilment strategies. Electronic commerce offers improved transaction management and enhances business efficiency. It brings increased responsiveness and accountability  as well as cost reductions. It lowers barriers to entry, enlarges existing markets and creates whole new business areas for knowledge-based intangible products  potentially one of Europe's greatest strengths.

15. Consumers also stand to gain significantly. Electronic commerce revolutionises the relationship between consumer and provider. The consumer benefits from increased choice by being able to compare and choose instantly from a wide range of offers. Specialised products are increasingly available. Lower prices are possible as overheads and "bricks and mortar" costs fall and efficiency improves. A personalised, one-to-one relationship is replacing traditional mass-marketing and mass-distribution techniques, bringing more responsive service.

16. Per sua stessa natura, il commercio elettronico è transnazionale e incoraggia le ordinazioni e la distribuzione di merci e servizi oltre le frontiere. Esso agisce da stimolo diretto alla concorrenza nel mercato unico. A sua volta, il mercato unico offre al commercio elettronico la prospettiva di una massa critica di operatori commerciali e di clienti al di là delle frontiere nazionali. Il commercio elettronico offre inoltre alle regioni periferiche nuove opportunità di accesso ai principali mercati. Di conseguenza, esso rappresenta un fattore potenzialmente vitale ai fini della coesione e dell'integrazione in Europa.

Il commercio elettronico: confronti sul piano internazionale

17. Le opportunità offerte dal commercio elettronico sono state fin troppo spesso tempestivamente colte dai principali concorrenti dell'Europa. Negli Stati Uniti, Internet sta stimolando un'economia di base su Internet in piena espansione, che crea nuove imprese, nuovi flussi di reddito e, fatto ancor più importante, nuovi posti di lavoro. Settori economici tradizionali quali ad es. le agenzie di viaggi o le società di vendita tramite cataloghi stanno trasferendo on-line importanti segmenti delle proprie attività commerciali.

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16. By its very nature, electronic commerce is transnational and encourages cross-border ordering and delivery of goods and services. It directly stimulates competition in the Single Market. The Single Market, in turn, offers electronic commerce the prospect of a critical mass of businesses and customers across national borders. In addition, electronic commerce gives peripheral regions new opportunities for accessing main markets . Electronic commerce represents, therefore, a potentially vital factor for cohesion and integration in Europe.

Electronic Commerce: International Comparisons

17. The opportunities electronic commerce offers have all too frequently been seized most energetically by Europe's main competitors. In the US, the Internet is fostering a thriving Internet core economy, creating new businesses, new revenue streams, and, more importantly, new jobs. Traditional economic sectors, such as the travel industry or catalogue business are migrating substantial parts of their commercial activities on-line.

Tabella 2: Nuove imprese su Internet: iniziative e innovazioni.

Negli Stati Uniti, il commercio su Internet si basa su una specifica forza strutturale: le microimprese innovative. Negli Stati Uniti si sono già create più di 250.000 "cyberimprese" che utilizzano in vari modi Internet per scopi commerciali.
Negli Stati Uniti, due esempi che hanno riscosso particolare successo sono quello delle agenzie di viaggi e quello della vendita di fiori. Le agenzie di viaggio rappresentano ora più di metà del commercio elettronico. L'attuale leader del mercato, avviato nell'ottobre 1996, conta già 250.000 utilizzatori. Sulla Web esistono già circa mille distributori Internet di fiori, e il leader del mercato ha registrato nel 1996 vendite pari a 30 milioni di dollari.
In Europa il settore della vendita diretta, che ha registrato nel 1995 entrate pari a 37 miliardi di ECU, sta massicciamente adottando il commercio su Internet. Ad esempio, una delle più grandi società europee di vendita per corrispondenza ha registrato nel 1996 vendite pari a 400 milioni di marchi tedeschi. Analogamente, la principale catena di supermercati dei Paesi Bassi offre un servizio innovativo di "teleacquisto su Internet".
Allo stesso modo, stanno emergendo in Europa nuove imprese in settori strategici quali gli strumenti e le tecnologie per il commercio elettronico. Tra i casi che hanno registrato successo si possono citare: il leader mondiale della tecnologia delle carte intelligenti; uno dei pionieri delle procedure di pagamento elettronico sicure e uno dei leader del mercato delle "vetrine virtuali" sicure su Internet.

Table 2: New business in the Internet: initiatives and innovations.

Internet commerce in the US is building on a specific structural strength: innovative micro-enterprises. The US is already boasting more than 250.000 "cyber companies" using the Internet commercially in a variety of ways.
In the US, travel services and flower distribution are particular success stories. Travel services currently amount to more than half of electronic commerce. The current market leade, launched in October 1996, is already claiming 250.000 users. There are nearly a thousand Internet flower distributors on the Web, with the market leader boasting $ 30 millions in sales in 1996.
· In Europe, the direct marketing industry, which represented revenues of ECU 37 billion in 1995, is vigorously embracing the Internet. For example, one of the largest mail order companies in Europe, claimed electronic commerce sales of DM 400 million in 1996. Similarly the largest supermarket chain in the Netherlands offers an innovative "Internet teleshopper" service.
· Similarly, new businesses are emerging in Europe in such strategic areas as electronic commerce tools and technologies. Success stories include, for example, the world leader in smart card technology, a secure electronic payment pioneer, and a market leader in the Internet secure "virtual storefront" business.

18. Si tratta di un settore decisivo per la crescita e la competitività futura. Negli Stati Uniti il commercio su Internet, stimolato da alcuni grandi società, sta rafforzandosi anche grazie ad una fitta rete di microimprese. Alcune di queste microimprese di recente creazione, dotate delle dimensioni ideali per l'ambiente Internet e in grado di accedere ai mercati mondiali esattamente come le imprese multinazionali, hanno registrato impressionanti tassi di crescita e di redditività7. A questo stadio, gli Stati Uniti sono già molto più avanzati rispetto all'Europa. Qualcosa di analogo sta accadendo nel settore strategico degli strumenti per il commercio elettronico, vale a dire dei prodotti e delle tecnologie che stanno alla base del futuro sviluppo del commercio elettronico. Analogamente, il Giappone e la regione Asia/Pacifico stanno rapidamente conquistando terreno. Sotto l'impulso dell'industria e dei governi, questi paesi registrano un'enorme crescita delle connessioni Internet e del commercio elettronico. Sulla base del tasso di crescita e degli investimenti attuali, si può prevedere che da qui al 2000 essi potranno rivaleggiare con l'Europa in termini di entrate derivanti dal commercio elettronico.

Sfruttare i punti di forza di cui dispone l'Europa

19. Recenti cifre indicano che in alcuni Stati membri il commercio via Internet ha raggiunto e spesso superato il livello raggiunto negli Stati uniti. La Finlandia e i Paesi Bassi sono attualmente tra i mercati on-line più dinamici a livello mondiale8. In tale contesto estremamente concorrenziale, l'Europa può e deve sfruttare i punti di forza di cui dispone.

L'Europa dispone di una forte solida base tecnologica e infrastrutturale. Dispone di potenti operatori di telecomunicazione (già insediati e di nuova creazione) e di un'infrastruttura di base molto affidabile; le sue reti digitali avanzate sono state tempestivamente installate. Un altro notevole punto a favore è costituito dall'impegno a favore della normalizzazione, esemplificato dal successo registrato da norme stimolate dal settore industriale, come la norma GSM e la norma per la radiodiffusione digitale (DVB). Altrettanto vale per i progressi commerciali compiuti dall'Europa in tecnologie chiave per il commercio elettronico come ad esempio le carte intelligenti e gli "agenti intelligenti". Un altro punto a favore dell'Europa è costituito dall'elaborazione dei contenuti: questi ultimi (software informatico, informazioni commerciali, programmi video di intrattenimento) rappresentano l'essenza stessa del commercio elettronico di beni immateriali. Le imprese europee, in particolare il settore dell'editoria e del multimedia, stanno impegnando ingenti risorse e i rispettivi know-how sui mercati mondiali dell'informazione elettronica. Analogamente, piccole e medie imprese altamente innovative stanno conquistando posizioni favorevoli su mercati specializzati quali quello della produzione multimediale e dell'adattamento dei contenuti multilingui ai vari contesti locali ("localizzazione"). L'Europa dispone inoltre di un settore della vendita al dettaglio competitivo, dotato di gamme di prodotti adeguati e di un'approfondita conoscenza dei vari gusti dei consumatori in tutto il continente: si tratta di un ennesimo punto di forza da sfruttare.

Inoltre, la capacità di praticare il commercio elettronico con una moneta unica, l'euro, nel più grande mercato unico del mondo conferirà alle imprese europee un notevole vantaggio concorrenziale. La trasparenza dei prezzi sul piano transfrontaliero ottenuta grazie all'euro stimolerà l'impiego del commercio elettronico e viceversa, quest'ultimo favorirà la transizione all'euro.

18. This is a crucial area for future growth and competitiveness. Driven by corporate players, Internet commerce in the US is also drawing strength from a dense network of micro-companies. Ideally suited to the Internet environment, and enjoying essentially the same access to world markets as multinational corporations, some of these start-ups claim impressive growth rates and profitability7. At this stage, the US has built a substantial lead over Europe. A similar lead is opening up in the strategic sector of electronic commerce tools products and technologies which underpin the future development of electronic commerce. Similarly, Japan and the Asia/Pacific region also are rapidly catching up. Spurred by industry and government, these countries are enjoying huge growth in Internet connectivity and electronic commerce. Based on today's growth rate and investments, they could rival Europe in terms of electronic commerce revenues by the year 2000.

Marshalling Europe's strengths

19. Recent figures indicate that in some Member States Internet commerce usage has caught up with, and sometimes overtaken, the US. Finland and the Netherlands are now among the most dynamic on-line markets in the world8. In this highly competitive environment, Europe can and must marshal its specific strengths.

Europe has a strong base in technology and infrastructure. It has powerful telecommunication operators (incumbents as well as new players), highly reliable basic infrastructure, and early deployment of advanced digital networks. Commitment to standardization, exemplified by the success of industry-driven standards such as the GSM and the DVB, is another crucial asset. So is Europe's commercial advances in key electronic commerce technologies such as smart cards and intelligent agents. Content development is another of Europe's greatest strengths. Content  computer software, business information, video entertainment  is the very essence of immaterial electronic commerce. European companies, in particular publishing and multimedia industries, are harnessing their considerable resources and know-how in the global electronic information markets. Similarly, highly innovative SMEs are positioning themselves successfully in specialised markets such as multimedia production and multilingual content localisation. Europe also has a competitive retail sector, with adapted product ranges and an in-depth knowledge of the various consumer tastes around the continent, a strength which can be leveraged too.

Furthermore, the ability to trade electronically in a single currency  the Euro  across the world's largest single market will give European businesses considerable competitive advantages. Cross-border price transparency resulting from the Euro will stimulate the use of electronic commerce; conversely, electronic commerce will facilitate the transition to the euro.

20. L'Europa deve sfruttare l'enorme potenza del processo imprenditoriale e della forza del mercato. Particolare importanza assume la capacità della Comunità e dei suoi Stati membri di orientare gli sviluppi: per poter riportare successo sull'attuale mercato competitivo del commercio elettronico globale, le nostre imprese debbono poter disporre di un contesto ottimale in cui operare.

Bisogna pertanto poter disporre di telecomunicazioni competitive, di norme e di soluzioni interoperabili e di una R&S ben mirata. Un fattore essenziale per il successo dell'Europa è un quadro regolatore valido e flessibile in grado di generare fiducia nelle imprese e nei consumatori, e di garantire un accesso completo e illimitato al mercato unico. Tale quadro regolatore costituirà di per sé un vantaggio competitivo di grande importanza. Bisogna anche adottare misure atte a migliorare l'ambiente commerciale: scambiarsi le prassi ottimali, agevolare l'accesso ai capitali di rischio e incoraggiare la formazione. Infine, è necessario trovare soluzioni globali. La Comunità deve essere tra i primi ad analizzare e ad offrire soluzioni a livello internazionale. I cambiamenti descritti e le azioni da intraprendere sono indicati nel prossimo capitolo. Si tratta di impegni ambiziosi, la cui realizzazione richiederà sforzi e una volontà politica adeguata. Ma se si conseguono tali obiettivi, l'Europa si troverà in posizione favorevole per diventare il centro propulsivo del commercio elettronico.

Esigenza di un consenso globale

21. Il commercio elettronico è di per sé un'attività su scala globale. Al più efficace accesso ai mercati mondiali si accompagna la sfida posta dalle altre regioni del globo. Viene ora portato avanti in numerose sedi un dialogo multilaterale che coinvolge governi e industria. Il settore privato ha svolto un ruolo pionieristico, ad esempio, nel processo che ha condotto alla conclusione di accordi globali che rappresentano altrettante pietre miliari, quali ad esempio l'accordo sulle tecnologie dell'informazione (Information Technology Agreement - ITA) e gli accordi relativi al reciproco riconoscimento in materia di conformità (Mutual Recognition Agreements - MRA). A seguito del positivo esito dei negoziati dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) sui servizi (1993) e sulle telecomunicazioni (1997), la Comunità si è impegnata, unitamente agli Stati membri, a liberalizzare la maggior parte delle attività di commercio elettronico. Ogni azione europea nel campo del commercio elettronico deve pertanto essere compatibile con tali impegni assunti in sede OMC.

Contemporaneamente, la Comunità continuerà a combattere gli ostacoli al commercio, per garantire alle imprese europee l'accesso alle infrastrutture e ai servizi negli altri paesi. Ciò sarà conseguito applicando gli accordi multilaterali stipulati dai partner dell'Unione europea in seno all'OMC. Molti problemi commerciali specifici al commercio elettronico dovranno essere inoltre affrontati a livello bilaterale, in particolare con gli Stati Uniti. In tale prospettiva, continueranno a svolgere un ruolo di primo piano iniziative quali la Nuova agenda transatlantica (New Trans-Atlantic Agenda), il dialogo relativo alla società dell'informazione (Information Society Dialogue) e il dialogo transatlantico sugli affari (Trans-Atlantic Business Dialogue).

20. Europe must tap the tremendous power of the entrepreneurial process and the force of the market. The ability of the Community and its Member States to steer developments is particularly important: if our companies are to succeed in today's competitive global electronic commerce market, they need an optimal environment to operate in.

This means competitive telecommunications, the availability of standards and interoperable solutions, and focused R&D. A sound and flexible regulatory framework which generates confidence for both business and consumers and ensures full and unlimited access to the Single Market is an essential key to Europe's success. Such a regulatory framework will be a major competitive advantage in itself. Steps must also be taken to improve the business environment: to exchange best-practice, facilitate access to venture capital and stimulate training. Ultimately, global solutions must be found. The Community should be in the lead in exploring and offering solutions at international level. The changes described and the actions to be taken are developed in the next chapter. They are ambitious. And they will take effort and political will to carry through. But if they succeed, Europe will be well placed to become the heartland of electronic commerce.

The need for global consensus

21. Electronic commerce is inherently a global activity. Improved access to global markets is accompanied by the challenge from other parts of the world. Multilateral dialogue, involving governments and industry, is currently being pursued in many forums. The private sector has been playing a pioneering role, for example, in the process leading to landmark global agreements such as the Information Technology Agreement (ITA) and the Mutual Recognition Agreements on conformity assessment (MRAs). With the successful conclusion of the World Trade Organisation (WTO) negotiations on services (1993) and telecommunications (1997), the Community has committed itself, together with Member States, to the opening of most electronic commerce activities. Any European action on electronic commerce therefore has to be compatible with those WTO commitments.

At the same time, the Community will continue to fight trade barriers, in order to secure access to infrastructure and services in other countries. This will be achieved by enforcing multilateral commitments made by the European Union's partners in WTO. Many trade issues specific to electronic commerce will also need to be pursued at a bilateral level, in particular with the US. In this perspective, the New Trans-Atlantic Agenda, the Information Society Dialogue and the Trans-Atlantic Business Dialogue will continue to play a major role.

22. Un problema sempre più preoccupante si pone a causa dell'emergere dei "ciber-reati", quali il riciclaggio di danaro per via elettronica, il gioco d'azzardo clandestino per via elettronica, la pirateria informatica a fini dolosi e le violazioni dei diritti d'autore. La cooperazione internazionale ha già conseguito notevoli risultati in alcuni settori chiave, quali la lotta contro i reati a carattere transnazionale organizzati sulle nuove reti di comunicazione. A fronte di nuove tipologie di reato sulle reti globali, compiuti con l'ausilio di tecnologie complesse e dell'informatica9 (ogni anno raddoppia il numero di casi di pirateria informatica a fini dolosi che vengono individuati), i governi hanno risposto con fermezza.

In Europa (Europol), nonché nel più ampio contesto internazionale (P8), sono state istituite task force specializzate e si è rafforzata la cooperazione operativa transfrontaliera in settori chiave quali l'"individuazione" in tempo reale degli autori dei reati on-line e la "ricerca e acquisizione" delle prove digitali. Analogamente, ci si sforza di armonizzare le pene previste per i reati informatici e di evitare l'emergere di "paradisi" digitali. Un gruppo ad alto livello, istituto in seguito al Consiglio di Dublino, sta completando un piano d'azione inteso a combattere i "ciber-reati". Si tratta di sforzi essenziali ai fini di rafforzare la fiducia nel commercio elettronico transnazionale.

CAPITOLO 2: GARANTIRE L'ACCESSO AL MERCATO GLOBALE: INFRASTRUTTURE, TECNOLOGIE E SERVIZI

L'adozione su larga scala del commercio elettronico richiede infrastrutture, tecnologie e servizi di telecomunicazioni efficaci, abbordabili e largamente disponibili. L'Europa deve far sì che il costo, la capacità, l'accesso, la scelta, la sicurezza e la facilità d'impiego per l'utente di tali sistemi siano equivalenti a quelli disponibili nelle altre regioni del globo.

Ottimizzare gli effetti della liberalizzazione nel settore delle telecomunicazioni

23. Un mercato europeo delle telecomunicazioni pienamente concorrenziale, realizzato grazie all'effettiva liberalizzazione delle telecomunicazioni, abbasserà le tariffe delle telecomunicazioni ed agirà da potente incentivo allo sviluppo del commercio elettronico in Europa. Attualmente, gli Stati membri stanno applicando un apparato legislativo completo atto a garantire la libera concorrenza in tutti i settori delle telecomunicazioni a partire dal 1° gennaio 1998. Promuovendo una più efficace concorrenza tra gli operatori già insediati e quelli di nuova creazione, la liberalizzazione delle telecomunicazioni sta già inducendo una riduzione dei prezzi delle telecomunicazioni e l'introduzione di piani tariffari più flessibili per le imprese e per gli utilizzatori privati on-line. Come risultato, l'impiego di Internet si sta intensificando in modo rilevante nei mercati più concorrenziali, e lo stesso vale per l'adozione del commercio elettronico.

22. An issue of growing concern is the challenge posed by the emergence of cyber-crime, such as electronic money laundering, illegal money gambling, malicious hacking, or copyright infringement. International co-operation is already well advanced in a number of key areas, such as the fight against organised transnational crime on new communication networks. Faced with new forms of high technology and computer crime on global networks9 (reported criminal hacking cases are doubling every year), governments have responded vigorously.

In Europe (Europol), as well as in the wider international environment (P8), specialised task forces have been set up, and transborder operational co-operation reinforced in such key areas as the real-time "trap and trace" of on-line criminals and "search and seize" of digital evidence. Efforts are similarly being made to harmonise the criminalisation of computer offences and avoid digital havens. A high level Group, set up following the Dublin Council, is finalising an Action Plan to fight cybercrime. These efforts are crucial to reinforce trust and confidence in transnational electronic commerce.

CHAPTER 2: ENSURING ACCESS TO THE GLOBAL MARKETPLACE: INFRASTRUCTURE, TECHNOLOGY AND SERVICES

The widespread adoption of electronic commerce requires efficient, affordable and widely available telecommunications infrastructures, technologies and services. Europe must match the cost, capacity, access, choice, security and user-friendliness of such facilities throughout the world.

maximising the effects of telecommunications liberalisation

23. A fully competitive European telecommunications market, implemented through effective telecommunications liberalisation will lower telecommunications tariffs and act as a major incentive to the development of electronic commerce in Europe. Comprehensive legislation is now being implemented by Member States to ensure full competition in all business sectors from 1 January 1998. By fostering greater competition between established operators and new players alike, telecommunication liberalisation is already leading to lower telecommunication prices and to the introduction of more flexible tariff schemes for businesses and private on-line users. As a result, Internet use is already significantly higher in the most competitive markets, and so is the take-up of electronic commerce.

24. Nel più vasto contesto internazionale, una tappa fondamentale è costituita dal recente accordo dell'OMC sulle telecomunicazioni di base: esso contribuisce in modo rilevante all'emergere di un mercato globale, in quanto sancisce l'impegno di sessantanove paesi in materia di accesso al mercato e di trattamento nazionale. Esso riguarda tutti i servizi di telecomunicazione, indipendentemente dai mezzi tecnologici impiegati per la distribuzione di tali servizi. La maggior parte dei paesi hanno inoltre sostanziato tale impegno con misure di regolamentazione. La Commissione opererà unitamente agli Stati membri dell'UE, nonché con i propri partner commerciali, per la piena e tempestiva messa in opera di tale accordo che entrerà in vigore il 1° gennaio 1998.

25. Perché le regioni periferiche possano conseguire un accesso completo ai mercati mondiali e superare l'isolamento regionale, è necessario ridurre le disparità regionali a livello di costi, qualità e accessibilità delle infrastrutture e dei servizi per il commercio elettronico. Il commercio elettronico costituisce un importante stimolo alla rivitalizzazione delle regioni e al rinnovamento e al sostegno dei servizi locali. Se si vuole che le PMI sfruttino pienamente le opportunità, esse debbono godere di un'ampia disponibilità di infrastrutture per il commercio elettronico a prezzi allettanti. In Europa permangono tuttavia notevoli disparità a livello regionale. Le sole forze di mercato non potranno forse colmare questi divari. La situazione dovrà essere attentamente analizzata nel contesto in evoluzione della società dell'informazione. La Commissione ha affrontato questo problema nella propria comunicazione su "La coesione e la società dell'informazione"10 e continuerà a far sì che il settore delle imprese sia consultato ai fini di reperire soluzioni efficaci.

24. In the wider international context, the recently concluded WTO Agreement on Basic Telecommunications represents a major landmark. This Agreement contributes significantly to the emergence of a global marketplace, since it contains commitments from 69 countries on market access and national treatment. It covers all telecommunications services, regardless of the technological means used for delivery of those services. Most countries have also underpinned such commitments by regulatory measures. The Commission will work with the EU Member States, as well as with its trading partners, towards the full and timely implementation of this Agreement which will enter into force by 1 January 1998.

25. Regional disparities in the cost, quality and accessibility of electronic commerce infrastructure and services must be reduced to allow full access for remote areas to global markets and to overcome regional isolation. Electronic commerce provides an important impulse to revitalising regions and to renewing and sustaining local services. The widespread availability of electronic commerce infrastructure at an attractive price is required if SMEs are to fully exploit the opportunities. However, significant regional disparities may remain across Europe. Market forces alone may not close these gaps. This situation will have to be monitored closely in the evolving context of the Information Society. The Commission has addressed this issue in its Communication on "Cohesion and the Information Society"10 and will continue to seek to ensure that the enterprise sector is consulted to find effective solutions.

Ottimizzare i vantaggi della liberalizzazione dei mercati delle tecnologie dell'informazione

26. I recenti accordi internazionali intesi ad eliminare gli ostacoli tariffari e non tariffari ai prodotti del settore delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni dovranno indurre una rapida diminuzione dei costi, in particolare per quanto concerne gli strumenti di base (elaboratori, software, interfunzionamento in rete e CD-ROM) e stimolare direttamente il decollo del commercio elettronico.

La dichiarazione ministeriale del dicembre 1996 relativa al commercio dei prodotti delle tecnologie dell'informazione prevede l'espansione del commercio mondiale delle tecnologie dell'informazione. Pertanto, il recente accordo sulle tecnologie dell'informazione (Information Technology Agreement -ITA), che riguarda più del 90% del commercio mondiale del prodotti delle tecnologie dell'informazione, prevede la graduale eliminazione delle tariffe su tali prodotti essenziali per il commercio elettronico da qui all'anno 2000.

Analogamente, gli accordi di reciproco riconoscimento della valutazione di conformità (Mutual Recognition Agreements of conformity assessment - MRA) contribuiranno in modo significativo all'eliminazione degli ostacoli non tariffari ai prodotti delle TI. Estendendo al contesto mondiale il principio del mercato unico relativo al reciproco riconoscimento, tali accordi garantiscono il riconoscimento delle procedure di certificazione effettuate nel paese esportatore, il che, a sua volta, dovrebbe produrre una sensibile riduzione dei costi. Accolti con favore dalle industrie europee delle TI e delle TIC, entrambi gli accordi rafforzeranno l'intero settore del commercio elettronico, recando vantaggi diretti alle imprese e ai consumatori europei. La Commissione opererà ai fini della piena applicazione di tali accordi e garantirà che siano rispettati gli impegni assunti dalle parti, in particolare quelli relativi al calendario definito per le tariffe.

Eliminare i "colli di bottiglia" che ostacolano la capacità trasmissiva

27. L'Europa deve prende provvedimenti atti a garantire la messa in opera di un'infrastruttura ad elevata larghezza di banda, perché i consumatori e le imprese traggano pieni vantaggi dagli sviluppi tecnologici in atto che, inevitabilmente, inducono crescenti esigenti di una maggiore capacità trasmissiva. In alcuni Stati membri, il settore privato sta già operando ai fini di eliminare i "colli di bottiglia" che ostacolano tale capacità11. Gli operatori delle telecomunicazioni stanno già effettuando massicci investimenti nelle infrastrutture e nei servizi Internet.

La Commissione seguirà un approccio europeo coordinato per affrontare il problema dei "colli di bottiglia" sopracitati, grazie ai programmi di R&S dell'Unione europea nel settore delle tecnologie dell'informazione e delle telecomunicazioni, comprese azioni nell'ambito del Quinto programma quadro e nell'ambito delle reti transeuropee. A tal fine, si dovrà creare una rete operativa ad alta velocità per i ricercatori, completata da sistemi che consentano di verificare le tecnologie e le applicazioni. La Commissione agevolerà inoltre l'attivo coinvolgimento dell'industria e degli organismi pubblici europei nell'adozione di decisioni a livello globale relative all'evoluzione di Internet. Contemporaneamente, per promuovere il rapido impiego dei nuovi servizi a larga banda, saranno sviluppate nuove iniziative a livello di istruzione e di formazione destinate alle PMI, alle scuole e alle autorità locali.

Maximising the benefits of the liberalisation of Information Technology markets

26. Recent international agreements to eliminate tariff and non-tariff barriers on products in the area of information and communication technologies should rapidly bring down costs in particular of the basic tools (computers, software, networking, CD Roms) and directly stimulate the take up of electronic commerce.

The Ministerial Declaration on Trade in Information Technology Products agreed in December 1996 provides for the expansion of world trade in information technology. As a result, the recently adopted Information Technology Agreement (ITA), which covers more than 90% of world trade in IT products, provides for the gradual elimination of tariffs on these key products for electronic commerce by the year 2000.

Similarly, the Mutual Recognition Agreements of conformity assessment (MRA) will contribute significantly to the elimination of non-tariff barriers on IT products. Extending the Single Market principle of mutual recognition into the global environment, the MRA guarantees the recognition of certification procedures carried out in the exporting country  which, in turn, should substantially reduce costs. Welcomed by European IT and ITC industries, both agreements will strengthen the entire electronic commerce sector, directly benefiting European businesses and consumers. The Commission will work towards the full implementation of these agreements, and ensure that respective commitments, concerning in particular tariff schedules, will be met.

Removing capacity bottlenecks

27. Europe must take steps to ensure that a high bandwidth infrastructure is put in place in order to ensure that consumers and businesses take full benefit of the ongoing technological developments which, inevitably, lead to ever increasing needs for more transmission capacity. The private sector is already working at removing capacity bottlenecks in some Member States11. Telecommunication operators are heavily investing in Internet infrastructure and services.

The Commission will pursue a co-ordinated European approach to tackling capacity bottlenecks through the European Union R&D programmes in information and communication technologies, including actions in the Fifth Framework Programme and in the Trans-European Networks. This will involve setting-up an operational high-speed network for researchers, complemented by facilities to test technologies and applications. The Commission will also facilitate the active involvement of Europe's industry and public bodies in global decision-making on the evolution of the Internet. In parallel, to promote the rapid use of the new broadband services, education and training initiatives will be developed for SMEs, schools and local authorities.

28. La futura competitività dell'industria europea dipende dallo sviluppo sostenibile di infrastrutture di informazione e di telecomunicazione ad elevate prestazioni. Un'azione immediata a favore di un tempestivo sviluppo ed implementazione di un'infrastruttura Internet avanzata e ad elevata capacità, basata su reti terrestri e satellitari12 riveste pertanto importanza essenziale.

Garantire l'interoperabilità in un contesto concorrenziale

29. Se dovesse proseguire l'attuale tendenza a sviluppare norme incompatibili13, le imprese e i consumatori risulterebbero gravemente svantaggiati. C'è il rischio che gli utilizzatori restino "rinchiusi" nell'ambito di soluzioni specifiche. Analogamente, può essere difficile realizzare transazioni tra sistemi reciprocamente incompatibili. In assenza di interoperabilità sarà difficile raggiungere una massa critica. Per creare fiducia nella società dell'informazione è inoltre necessario disporre di tecnologie sicure. Tali tecnologie sono per la maggior parte già disponibili, ma restano da risolvere importanti problemi di interoperabilità tecnica o commerciale, sempre comunque garantendo la piena concorrenza. Per agevolare l'interoperabilità tra vari servizi di commercio elettronico, la Commissione avvierà nel giugno 1997 un'azione specifica relativa a progetti di normalizzazione per il commercio elettronico.

28. The future competitiveness of European industry depends on the sustained development of high-performance information and telecommunications infrastructures. Immediate action for the early development and implementation of an advanced, high capacity Internet infrastructure based on terrestrial and satellite networks12 is essential.

Ensuring interoperability in a competitive environment

29. Should the present trend of developing incompatible standards13 continue, both businesses and consumers will be severely disadvantaged. There is a risk that users become "locked in" specific solutions. Similarly, it may be difficult to carry transactions between mutually incompatible systems. Without interoperability, critical mass may be difficult to achieve. Furthermore secure technologies are also necessary to create trust in information security. These technologies are for the most part available, but important issues of commercial or technical interoperability remain to be solved, while ensuring full competition. To facilitate interoperability between various electronic commerce services, the Commission will launch a specific actions on standardization projects for electronic commerce in June 1997.

30. Sono emerse nuove forme di collaborazione industriale relative alla normalizzazione nel settore del commercio elettronico. Sono già in atto sforzi a livello industriali (come ad es. l'istituzione del Financial Services Technology Consortium e del consorzio World Wide Web14) per garantire un'interoperabilità de facto nel contesto mondiale per un'ampia gamma di tecnologie essenziali per il commercio elettronico, quali i sistemi di pagamento elettronico. Analogamente, la Commissione incoraggia da qualche tempo il consenso tramite il "Protocollo d'intesa relativo all'accesso aperto al commercio elettronico per le PMI europee". Il coinvolgimento dell'industria europea e degli utilizzatori europei nelle attività di normalizzazione e di specifica sarà agevolato dalla creazione di un sistema di laboratori aperti e flessibili a livello europeo, di preferenza nell'ambito degli enti europei di normalizzazione CEN, CENELEC ed ETSI, o in collaborazione con questi ultimi. Ciò consentirà ai partecipanti di prevedere e di reagire con prontezza ai rapidi sviluppi a livello mondiale. Saranno inoltre intraprese misure per affrontare con più efficacia le esigenze degli utilizzatori (in particolare le PMI) in materia di normalizzazione.

31. La Commissione presenterà una comunicazione relativa ad un'iniziativa di normalizzazione europea per il commercio elettronico. Tale comunicazione individuerà gli ostacoli tecnici che si frappongono all'adozione del commercio elettronico e proporrà misure concrete per eliminarli, con l'attivo coinvolgimento delle imprese europee. La Commissione sta inoltre esaminando proposte di regolamentazione atte a definire una procedura per individuare e selezionare le specifiche disponibili al pubblico a sostegno delle politiche comunitarie.

30. New forms of industry collaboration in standardization in electronic commerce have emerged. Efforts are already underway at industry level (e.g. Financial Services Technology Consortium; World Wide Web Consortium14) to secure de facto interoperability in the global environment for a wide range of key electronic commerce technologies such as electronic payment systems. Similarly, the Commission has been encouraging consensus through the Memorandum of Understanding on Open Access to Electronic Commerce for European SMEs. The involvement of European industry and users in standardization and specification work will be facilitated through a system of flexible, ad hoc, open workshops at European level, preferably within or in collaboration with the European standards bodies CEN, CENELEC and ETSI. This will enable participants to anticipate and react quickly to fast-moving global developments. Furthermore steps will be taken to better address user needs, in particular of SMEs, in standardization.

31. The Commission will present a Communication on a European standardization initiative for electronic commerce. This Communication will identify technical barriers for the take-up of electronic commerce and propose concrete steps to remove these with the active involvement of European companies. Furthermore, the Commission is examining regulatory proposals in order to establish a procedure to identify and select publicly available specifications for the support of Community policies.

32. I vantaggi del commercio elettronico saranno acquisiti solo se si garantisce l'interoperabilità a livello globale. La Comunità europea e i suoi Stati membri hanno manifestato un forte impegno a favore delle norme internazionali e si aspettano che i loro principali partner commerciali facciano altrettanto.

Per promuovere ulteriormente la normalizzazione internazionale, la Commissione ospiterà nell'ottobre 1997 la conferenza mondiale in materia di normalizzazione, intitolata "Building the Global Information Society for the 21st Century", che si concentrerà sull'interoperabilità e sulla normalizzazione per la società dell'informazione. Particolare importanza sarà attribuita al commercio elettronico.

Rendere disponibili servizi per il commercio elettronico di agevole impiego per l'utilizzatore: la R&S europea

33. Per agevolare l'impiego da parte dell'utilizzatore e creare opportunità di innovazione nel settore commerciale sono necessari ulteriori lavori basati su un forte impegno degli utilizzatori. L'obiettivo consiste nel fornire soluzioni semplici e di agevole impiego per l'utilizzatore, atte a gestire per via elettronica ciascuna fase della catena delle transazioni. Ciò agevolerà una diffusa adozione del commercio elettronico, specialmente da parte delle PMI, consentendo loro di avviarsi e di restare aggiornate grazie alle tecnologie del commercio elettronico. La Commissione contribuisce al superamento delle barriere di tipo tecnologico conferendo speciale importanza al commercio elettronico nei propri programmi di R&S pertinenti, e riunendo le attività collegate15. La prima tappa è consistita nella pubblicazione di un invito a presentare proposte nel settore del commercio elettronico nell'ambito del programma ESPRIT (tecnologie dell'informazione). Si tratta di realizzare un insieme integrato di misure di ricerca, sviluppo tecnologico e avviamento, in modo da fornire un supporto completo al processo di innovazione commerciale. Si devono inoltre sfruttare le opportunità offerte dalla R&S relativamente ai problemi socioeconomici.

Il commercio elettronico compare come azione chiave nel programma "Creare una società dell'informazione di agevole impiego per l'utilizzatore", proposto come parte del futuro quinto programma quadro16. Gli sviluppi tecnologici e i progetti di promozione dell'adozione di tale sistema nell'ambito dei programmi di R&S dell'UE dovrebbero concentrarsi sull'offerta di una vasta gamma di elementi modulari interoperabili e compatibili per il commercio elettronico. Si potrebbe trattare, tra l'altro, di elementi modulari per servizi quali ad es. i pagamenti, la gestione dei diritti di proprietà intellettuale, ecc., per sostenere le varie tappe della catena delle transazioni. Gli elementi modulari potrebbero analogamente riguardare soluzioni integrate - ad esempio, per integrare la tecnologia delle carte intelligenti, le comunicazioni mobili e le apparecchiature informative. Essi dovrebbero impiegare, di preferenza, tecnologie che riducono al minimo l'esigenza di dati personali e che pertanto migliorano la protezione della vita privata dei consumatori (tecnologie che migliorano la riservatezza). Si deve inoltre garantire all'utilizzatore un agevole accesso alle informazioni (in particolare per affrontare il problema del sovraccarico di informazioni). Si dovrebbe fornire sostegno al multilinguismo, compresa la traduzione on-line. Inoltre, si dovrebbero impiegare nel modo più completo i sistemi multimediali e quelli basati sulle conoscenze, per semplificare l'interfaccia con l'utilizzatore e supportare più efficacemente gli utilizzatori che presentano caratteristiche differenti. Come indicato nel Piano d'azione per l'innovazione, si dovranno inoltre affrontare fattori differenti dalla R&S, per creare un contesto che favorisca nel modo più efficace lo sfruttamento delle innovazioni.

Cooperazione industriale internazionale a livello di infrastrutture, di tecnologie e di servizi

32. The benefits of electronic commerce will only be achieved if interoperability is ensured at global level. The European Community and its Member States have consistently been committed to international standards, and expect its major trading partners to act likewise.

In order to further promote international standardization, the Commission will host the global standardization conference "Building the Global Information Society for the 21st Century", to be held in October 1997 which will focus on interoperability and standardization for the Information Society. Particular emphasis will be put on electronic commerce.

Making user-friendly electronic commerce services available: European R&D

33. To improve user-friendliness and create opportunities for business innovation, further work is required based on strong user involvement. The aim is to offer simple, user-friendly solutions to handling each stage in the transaction chain electronically. This will facilitate the widespread take-up of electronic commerce, especially by SMEs and allow them to get started, using and staying up-to-date with electronic commerce technologies. The Commission contributes to overcoming technological barriers by giving special importance in its relevant R&D programmes to electronic commerce and bringing related work together15. The first steps have already been taken through the launch of an electronic commerce call for proposals in the Esprit (Information Technologies) programme. The approach is to pursue a complementary mix of research, technology development and take-up measures so that the business innovation process is comprehensively supported. The opportunities offered by R&D in socio-economic issues need to be exploited too.

Electronic commerce appears as a key action in the "Creating a User-Friendly Information Society" programme, proposed as part of the forthcoming Fifth Framework Programme16. Technological developments and take-up promotion projects in European Union R&D programmes should concentrate on providing a wide range of interoperable, compatible electronic commerce building-blocks. These could be for services such as payments, IPR management etc., to support the steps in the transaction chain. They could equally address integrated solutions — for example, to integrate better smart-card technology, mobile communications and information appliances. They should favour technologies which minimise the need for personal data and thus enhance the protection of the right to privacy of consumers (privacy enhancing technologies). User-friendly access to information must also be ensured (in particular to deal with information overload). Multilingualism, including on-line translation, must be supported. Full use must also be made of multimedia and knowledge-based systems to simplify the interface to the user and better support users with different characteristics. As indicated in the Innovation Action Plan, other factors besides R&D will also have to be addressed to create an environment which fully favours the exploitation of innovation.

International industrial cooperation in infrastructure, technologies and services

34. La cooperazione industriale e tecnologica internazionale deve affrontare la dimensione globale, in particolare in settori quali la sicurezza del commercio elettronico, i pagamenti elettronici internazionali, il supporto multilingue, ecc. La Commissione europea ha già intrapreso numerose azioni di cooperazione industriale internazionale. Alcuni progetti saranno avviati nel corso del 1997 come parte del "Piano d'azione di Praga", che coinvolge i paesi dell'Europa centrale e orientale, e in cooperazione con i paesi terzi del Mediterraneo. In particolare, i progetti in questione aiutano i paesi dell'Europa centrale e orientale a prepararsi per l'adesione all'Unione europea. La cooperazione industriale internazionale in materia di commercio elettronico con i principali partner commerciali, quali gli Stati Uniti, il Canada, l'Australia, lo Spazio economico europeo, Israele e il Giappone costituisce parte del dialogo bilaterale e degli accordi "Scienza e tecnologia". La Commissione potenzierà inoltre la cooperazione internazionale in atto nel settore del commercio elettronico promuovendo progetti pilota globali nel quadro della collaborazione del G7 "Mercato globale per le PMI".

CAPITOLO 3: CREARE UN QUADRO REGOLATORE FAVOREVOLE

La rapidità e la portata dei vantaggi che l'Europa potrà trarre dal commercio elettronico dipenderanno in grande misura dall'esistenza di una legislazione che risponda pienamente alle esigenze delle imprese e dei consumatori. L'obiettivo della Commissione è la messa in opera dell'appropriato quadro regolatore entro l'anno 2000. L'attuale quadro regolatore del mercato unico, che si è dimostrato valido per le forme di commercio convenzionali, deve ora risultare funzionale al commercio elettronico, conseguendo due obiettivi essenziali: creare fiducia e garantire un accesso completo al mercato unico.

Creare fiducia

35. Il primo obiettivo consiste nel creare fiducia. Perché possa svilupparsi il commercio elettronico, i consumatori e le imprese debbono essere certi che le rispettive transazioni non siano intercettate o modificate, che il venditore e l'acquirente siano effettivamente coloro che affermano di essere e che siano accessibili meccanismi per effettuare le transazioni legali e sicuri. La creazione di tale fiducia è la condizione essenziale affinché le imprese e i consumatori possa adottare il commercio elettronico. Tuttavia, molti si interrogano ancora in merito all'identità e alla solvibilità dei fornitori, all'effettiva ubicazione degli stessi, all'integrità delle informazioni, alla protezione dei dati personali e della vita privata17, all'esecuzione dei contratti a distanza, all'affidabilità dei pagamenti, alla rivalsa in caso di errori o di frode, ai possibili abusi di posizione dominante - considerazioni che assumono un'importanza ancora maggiore nell'ambito del commercio transfrontaliero.

34. The global infrastructure needs to be harnessed by international industrial and technological co-operation, in particular in areas such as secure electronic commerce, international electronic payments, multilingual support, etc. The European Commission has already undertaken several international industrial cooperation actions. Projects will be launched during 1997 as part of the Prague Action Plan involving Central and Eastern European countries, and in cooperation with non-Union Mediterranean countries. Particularly, such projects help Central and Eastern European countries in their preparation for accession to the EU. International industrial cooperation in electronic commerce with major trading partners such as the USA, Canada, Australia, the European Economic Area, Israel and Japan is part of bilateral dialogue and Science and Technology Agreements. The Commission will also strengthen its ongoing international cooperation in the field of electronic commerce by promoting global pilot projects in the G7 Global Marketplace for SMEs collaboration.

CHAPTER 3: CREATING A FAVOURABLE REGULATORY FRAMEWORK

The pace and the extent to which Europe will benefit from electronic commerce greatly depends on having up-to-date legislation that fully meets the needs of business and consumers. The objective of the Commission is to implement the appropriate regulatory framework by the year 2000. The existing Single Market regulatory framework has proved its worth for traditional forms of business. It must now be made to work for electronic commerce by achieving two complementary objectives: building trust and confidence and ensuring full access to the Single Market.

building trust and confidence

35. The first objective is to build trust and confidence. For electronic commerce to develop, both consumers and businesses must be confident that their transaction will not be intercepted or modified, that the seller and the buyer are who they say they are, and that transaction mechanisms are available, legal and secure. Building such trust and confidence is the prerequisite to win over businesses and consumers to electronic commerce. Yet many remain concerned about the identity and solvency of suppliers, their actual physical location, the integrity of information, the protection of privacy and personal data17, the enforcement of contracts at a distance, the reliability of payments, the recourse for errors or fraud, the possible abuses of dominant position considerations which are heightened in cross-border trading.

36. Una parziale soluzione a questi problemi è fornita da tecnologie sicure, quali ad esempio le firme elettroniche e i certificati elettronici. La firma elettronica consente di confermare senza alcuna ambiguità l'identità del mittente, come pure l'autenticità e l'integrità dei documenti elettronici. Peculiare al mittente e peculiare al messaggio inviato, la firma elettronica è verificabile e non può essere misconosciuta. Analogamente, lo scambio di certificati elettronici ("carte d'identità Internet") tramite una "stretta di mano elettronica" tra gli elaboratori garantisce che le parti siano effettivamente coloro che dichiarano di essere e di valutare l'autenticità del servizio fornito, oppure delle merci e dei servizi consegnati.

I meccanismi di protezione del diritto d'autore, anch'essi basati su tecnologie sicure quali la criptazione e le carte intelligenti, garantiscono la tutela dei materiali digitali e costituiscono un fattore chiave per l'emergere di un mercato di massa dei contenuti elettronici. I meccanismi di pagamento elettronici sicuri, anch'essi basati su metodi crittografici, forniscono l'elemento di garanzia finale: quella di poter pagare e di poter essere pagati. Tali tecnologie sicure sono per la maggior parte pienamente operative e disponibili sul mercato. Tuttavia, il quadro regolatore e istituzionale e sostegno di tali tecnologie non è ancora stato completato, soprattutto in settori quali l'interoperabilità e il reciproco riconoscimento al di là delle frontiere nazionali.

Garantire un accesso completo al mercato unico

37. Il secondo obiettivo consiste nel garantire che coloro che praticano il commercio elettronico abbiano completo accesso al mercato unico. Date le sue dimensioni, il mercato unico potenzialmente offre alle imprese una "massa critica" di consumatori, senza contare gli sbocchi su altri mercati mondiali. Tuttavia, a fronte delle nuove sfide poste dal commercio elettronico, gli Stati membri stanno rispondendo in modo eterogeneo. Lo sviluppo di approcci legislativi divergenti è non solo inefficace, tenuto conto del carattere transfrontaliero del commercio elettronico, ma rischia anche di frammentare il mercato unico, frenando di conseguenza lo sviluppo del commercio elettronico in Europa. La proposta di direttiva concernenti i meccanismi di trasparenza18 intende proprio ridurre il rischio che nuovi provvedimenti, differenti da uno Stato all'altro, possano ridurre la libera circolazione dei servizi della società dell'informazione.

36. Secure technologies  such as digital signatures and digital certificates  go some way to meeting these challenges. Digital signatures enable the unambiguous confirmation of the identity of the sender and the authenticity and integrity of electronic documents. Unique to the sender and unique to the message sent, digital signatures are verifiable and non-repudiable. Similarly, the exchange of digital certificates ("Internet ID cards") through an automatic "digital handshake" between computers provides assurance that the parties are who they say they are, and helps to assess whether the service provided and the goods or services delivered are genuine.

Copyright protection mechanisms, also based on secure technologies such as encryption and smart cards, ensure the protection of digital material and are a crucial factor in the emergence of a mass-market in electronic content. Also based on cryptographic methods, secure electronic payment mechanisms provide the final element of trust: the ability to pay and to be paid. Such secure technologies are for the most part fully operational and commercially available. However, the necessary regulatory and institutional framework supporting such technologies is not yet complete, particularly in areas such as interoperability and mutual recognition across borders.

Ensuring full access to the single market

37. The second objective is to ensure full access for electronic commerce to the Single Market. Given its size, the Single Market potentially offers businesses a "critical mass" of customers before addressing further global markets. However, faced with the new challenges posed by electronic commerce, Member States are responding in different ways. The development of divergent legislative approaches is not only ineffective given the transfrontier nature of electronic commerce but also risks fragmenting the Single Market and thus inhibiting the development of electronic commerce in Europe. The proposed Transparency Mechanism Directive18 is precisely targeted at reducing the risk that new measures, by being different from one Member State to another, could restrict the free movement of Information Society services.

38. Per quanto sia importante evitare incoerenze a livello regolamentare scoraggiando azioni divergenti a livello nazionale, l'Unione europea deve garantire anche la creazione, a livello europeo, di un quadro regolatore coerente per il commercio elettronico. Tale quadro regolatore dovrà inevitabilmente basarsi sulla legislazione in vigore relativa al mercato unico, che crea già in grande misura le condizioni adatte allo svolgimento on-line delle attività delle imprese. Come parte di tale quadro, sono state già adottate misure specifiche atte a rispondere ai nuovi sviluppi. Si tratta, tra l'altro, delle direttive recentemente adottate sulla protezione dei dati19, sulla tutela giuridica delle banche dati e sui contratti negoziati a distanza, come pure della proposta di direttiva che modifica la direttiva "Televisione senza frontiere". Sono stati inoltre pubblicati una serie di documenti a fini di consultazione e di elaborazione di politiche, per stimolare il dibattito su vari ambiti quali la protezione giuridica dei servizi criptati, il diritto d'autore e i diritti correlati, la proprietà industriale, le comunicazioni commerciali, i pubblici appalti e la tutela dei minori e della dignità umana nei servizi audiovisivi e di informazione.

Principi che stanno alla base di un quadro regolatore in materia di commercio elettronico

39. L'applicazione dei quattro principi qui di seguito riportati fornirà all'Unione europea un quadro legislativo flessibile ed appropriato.

Evitare la regolamentazione fine a se stessa. In molti casi, la libera circolazione dei servizi del commercio elettronico può essere efficacemente conseguita tramite il reciproco riconoscimento delle regolamentazioni nazionali e appropriati codici di autoregolamentazione. Ciò significa che le imprese impegnate in attività commerciali transfrontaliere si conformano alla legislazione dei paese d'origine ("controllo del paese d'origine"). Sarà necessario un intervento comunitario solo qualora il reciproco riconoscimento non sia sufficiente ad eliminare gli ostacoli presenti sul mercato o a tutelare gli obiettivi d'interesse generale. Ogni eventuale azione legislativa dovrà imporre al mercato oneri il più ridotti possibile e conformarsi all'evoluzione di quest'ultimo.

La regolamentazione dev'essere basata sulle libertà che caratterizzano il mercato unico. Il commercio elettronico abbraccia un'ampia gamma di attività transfrontaliere. Indipendentemente dal fatto che le imprese impegnate nel commercio elettronico forniscano una o più merci e/o servizi, le future politiche dovranno innanzitutto garantire la libertà di esercitare tale attività in modo agevole ed efficiente. Bisogna accordare eguale importanza a tutte le libertà offerte dal mercato unico: la libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali e la libertà di stabilimento. Solo in tal modo si potranno conseguire gli obiettivi fondamentali della coerenza, della prevedibilità e della semplicità di funzionamento.

La regolamentazione deve tener conto delle realtà commerciali. In qualsiasi attività di commercio elettronico, l'operatore deve poter avviare un'attività, promuovere i propri prodotti o servizi, venderli, distribuirli e provvedere al loro finanziamento: si tratta del normale funzionamento della catena commerciale. In molti casi, per affrontare i problemi esistenti o potenziali non sarà necessario ricorrere alla legislazione. Qualora invece ciò sia necessario, la legislazione deve agevolare lo svolgimento delle operazioni lungo tutta la catena commerciale, in quanto non ha senso eliminare gli ostacoli solo in certi segmenti della catena lasciando intatti gli altri segmenti.

La regolamentazione deve soddisfare in modo efficace ed efficiente gli obiettivi d'interesse generale. Il mercato unico del commercio elettronico si svilupperà soltanto se saranno efficacemente tutelati gli obiettivi di cui è stato riconosciuto l'interesse generale, quali la protezione della vita privata e la protezione del consumatore e altri interessi pubblici quali l'accesso generalizzato alle reti. In assenza di tali tutele, si rischia di lasciare immutate le frontiere di regolamentazione nazionali, in quanto ogni Stato membro tenta di tutelare gli interessi legittimi dei propri cittadini.

Le caratteristiche essenziali di un approccio regolatore

Sulla base di questi quattro principi, nei casi necessari dev'essere elaborata un'appropriata risposta regolamentare. In alcuni casi le risposte sono già state individuate; in altri casi, le si deve reperire con urgenza. Per garantire il libero flusso del commercio elettronico attraverso le frontiere nazionali, è necessario affrontare svariati problemi giuridici inerenti alle varie fasi dell'attività commerciale.

38. However important it is to avoid regulatory inconsistency by discouraging divergent actions at national level, the Union must also ensure that a coherent regulatory framework for electronic commerce is created at European level. Such a regulatory framework will inevitably be built on existing Single Market legislation which already largely creates the right conditions for on-line businesses. As part of that framework, specific measures have already been taken to respond to new developments. They include the recently adopted directives on data protection19, on the legal protection of data bases and on contracts negotiated at a distance; and the proposed revision of the "Television without Frontiers" Directive. In addition, a number of consultation or policy documents have been issued to stimulate debate on various policy areas including the legal protection of encrypted services, copyright and related rights, industrial property, commercial communications, public procurement and the protection of minors and human dignity in audiovisual and information services.

The principles of an electronic commerce regulatory framework

39. The application of four principles will provide the Union with an adaptable and appropriate framework of legislation.

No regulation for regulation's sake: in many cases, the free movement of electronic commerce services can be effectively achieved by mutual recognition of national rules and of appropriate self-regulatory codes. This means that companies engaged in cross-border business operate under the law of the country of origin ("home country control"). Only where mutual recognition does not suffice to remove obstacles in the market or to protect general interest objectives, will there be a need for Community action . Any legislative action should impose the fewest possible burdens on the market and keep pace with market developments.


Any regulation must be based on all Single Market freedoms: electronic commerce cuts across a wide range of cross-borders activities. Whether companies engaged in electronic commerce are providing one or several goods and/or services, freedom to do so -easily and effectively- must be at the heart of future policies. Equal weight must be given to all the freedoms offered by the Single Market: the realisation of the free movement of goods, persons, services and capital together with the freedom of establishment. Only in this way can the crucial objectives of coherence, predictability and operational simplicity be achieved.

Any regulation must take account of business realities: in any electronic commerce operation, a trader needs to set up business, to promote its products or services and to sell, deliver and finance them. This is part of the normal process of trading - a commercial chain. In many cases, legislation will not be necessary to tackle actual or potential problems. Where it does, it must seek to facilitate operations throughout the commercial chain, for it makes no sense to remove barriers in only one part of that chain whilst leaving others untouched.

Any regulation must meet general interest objectives effectively and efficiently: a Single Market for electronic commerce will not develop without the effective safeguarding of recognised general interest objectives such as privacy or consumer protection and other public interests such as wide accessibility to the networks. Without such protection there is a real risk that national regulatory borders will remain in place as individual Member States seek to safeguard the legitimate concerns of their citizens.

The essential features of a regulatory approach

Based on these four principles, an appropriate regulatory response must be developed where necessary. In some cases, responses have already been identified; in other cases, responses need to be found urgently. To ensure that electronic commerce freely flows across national frontiers, different legal issues need to be addressed at each step of business activity.

Dalla creazione dell'impresa...

40. Un'ampia gamma di regolamentazioni a livello nazionale potrebbero ostacolare l'avvio delle attività dei fornitori di servizi al di là delle frontiere. Si tratta, tra l'altro, delle differenti competenze professionali richieste, dei differenti sistemi cautelari e di supervisione, come pure delle esigenze in materia di notifica e o di autorizzazione (ad esempio, per le professioni regolamentate o per i servizi finanziari). Pertanto, la Commissione sta esaminando il modo migliore per eliminare tali ostacoli, sempre comunque rispettando gli obiettivi d'interesse generale, e presenterà ulteriori proposte in tal senso.

41. Il nuovo ambiente virtuale rende anche più difficile determinare l'identità dei partner contraenti, di definire l'ubicazione di un operatore commerciale "elettronico" e di stabilire se tale operatore si conforma a tutti i requisiti pertinenti sul piano giuridico. Ciò può creare un'incertezza del diritto in merito a quale Stato membro sia in effetti competente, e quale diritto si debba applicare nei casi di controversia. Ciò complica inoltre l'applicazione dei principi del mercato unico, in particolare del principio del controllo del paese d'origine. La Commissione esaminerà tali problemi e altri correlati, per chiarire eventuali dubbi ed incoerenze - tra l'altro, per quanto concerne l'applicazione della convenzione di Roma20 e della convenzione di Bruxelles nel nuovo contesto elettronico - ed opererà per migliorare l'accesso dei consumatori alla giustizia, in particolare per quanto riguarda le possibilità di impugnazione.

...alla promozione e alla fornitura di attività di commercio elettronico...

42. Il prestatore di servizi on-line e la società che crea un sito web sono soggetti a regolamentazioni nazionali divergenti, comprese tra l'altro quelle relative alle comunicazioni commerciali (che riguarda la pubblicità, la vendita diretta, l'autopromozione, la sponsorizzazione e le pubbliche relazioni). Ciò ostacola l'impiego di efficienti e creative strategie di comunicazione commerciali transfrontaliere e crea un'incertezza del diritto. Dando seguito al Libro verde sulle comunicazioni commerciali, la Commissione presenterà proposte dettagliate per risolvere le difficoltà esistenti o potenziali.

From the establishment of the business ....

40. A wide range of regulations at national level could inhibit the establishment of service providers across frontiers. These include differing professional requirements, differing prudential and supervisory systems, and notification or licensing requirements (for example for regulated professions or financial services). The Commission is therefore examining how best such obstacles can be tackled while respecting general interest objectives and will come forward with policy proposals.

41. The new virtual environment also makes it more difficult to determine who are the contracting parties, where an electronic commerce operator is established and whether that operator is complying with all relevant legal conditions. This can create legal uncertainty about which Member State will be competent and about the applicable law in disputed cases. It also complicates the application of Single Market principles, in particular the principle of country of origin control. The Commission will examine these and related issues to clarify any areas of doubt or inconsistency - including the application of the Rome Convention20 and the Brussels Convention in the new electronic context -and will work to improve consumers access to justice, in particular the possibilities for redress.

To the promotion and provision of electronic commerce activities ...

42. Any on line service provider or company establishing a Web site is subject to divergent national regulations including those on commercial communications (covering advertising, direct marketing, self-promotions, sponsorship and public relations). This hampers the use of efficient and creative cross border commercial communications strategies and creates legal uncertainty. As a follow-up to the Green Paper on Commercial Communications, the Commission will come forward with detailed proposals to remedy actual or potential difficulties.

43. Attualmente gli Stati membri applicano talune restrizioni alla commercializzazione di determinati servizi finanziari, per tutelare il pubblico interesse. Conseguenza di tali restrizioni è la frammentazione del mercato unico dei servizi finanziari, compresi i servizi finanziari forniti per via elettronica. Prima della fine dell'anno, la Commissione avanzerà una proposta di direttiva relativa ai contratti di servizi finanziari negoziati a distanza, intesa ad eliminare gli ostacoli alla fornitura di servizi transfrontaliera sempre comunque tenendo presente la protezione del consumatore.

...attraverso la negoziazione e la conclusione di contratti...

44. Sono state adottate una direttiva relativa ai contratti negoziati a distanza, che riguarda tra l'altro le transazioni elettroniche, e una serie di direttive "orizzontali" (clausole abusive nei contratti, pubblicità ingannevole) e "settoriali" (crediti al consumo, viaggi "tutto compreso", multiproprietà). È inoltre in fase di completamento una proposta di direttiva sulla vendita e sulle garanzie relative ai beni di consumo. Tali direttive istituiscono un livello minimo di protezione dei consumatori, che si applica egualmente alle transazioni del commercio elettronico nell'Unione europea.

45. Una serie di regolamentazioni degli Stati membri relative alla formazione e all'esecuzione di contratti non sono appropriate al contesto del commercio elettronico e sono fonte di incertezze in merito alla validità e all'esecutorietà dei contratti per via elettronica (ad esempio, l'esigenza di documenti scritti e di firme manoscritte; le regole sugli elementi di prova, che non prevedono l'esistenza di documenti elettronici). La Commissione adotterà misure concrete per eliminare gli ostacoli al riconoscimento giuridico dei contratti elettronici entro il mercato unico. Inoltre, la questione della protezione dei consumatori nel settore del commercio elettronico sarà trattata nella comunicazione relativa alla società dell'informazione dal punto di vista del consumatore.

43. At present Member States apply certain restrictions to the marketing of particular financial services to protect the public interest. The effect of such restrictions is that the Single Market for financial services, including financial services provided electronically, is fragmented. Before the end of the year, the Commission will put forward a proposal for a directive on financial services contracts negotiated at a distance which will seek to remove obstacles to cross-border provision whilst safeguarding consumer protection.

Through negotiation and conclusion of contracts ...

44. A Directive on contracts negotiated at a distance which covers electronic transactions and a certain number of horizontal directives (on unfair contract terms in consumer contracts, on misleading advertising) and sectorial directives (on consumer credit, travel packages, timeshare) have been adopted. Furthermore a proposal on the sale of consumer goods and associated guarantees is in the pipeline. These directives are establishing a minimum level of protection for consumers which is also applicable to electronic commerce transactions within the EU.

45. A number of Member States' rules governing the formation and the performance of contracts are not appropriate for an electronic commerce environment and are generating uncertainties relating to the validity and enforceability of electronic contracts (for example the requirements for written documents, for hand written signatures, or the rules of evidence that do not take into account electronic documents). The Commission will take concrete steps to address the problem of how to eliminate barriers for the legal recognition of electronic contracts within the Single Market. Furthermore, as regards consumer protection in the field of electronic commerce, this point shall be dealt with in the Communication on the Consumer Dimension of the Information Society.

46. Le regole sulla tenuta dei libri contabili, in materia di contabilità e di audit debbono essere adattate al contesto del commercio elettronico e debbono consentire, ad esempio, verifiche di tipo elettronico in assenza di documenti cartacei o l'impiego di fatture elettroniche. Le regolamentazioni nazionali potrebbero dar origine a prassi divergenti e minacciare il mercato unico. La Commissione avvierà dibattiti con gli Stati membri per predisporre azioni appropriate.

... all'emissione e alla ricezione di pagamenti elettronici

47. Il commercio elettronico si svilupperà solo in presenza di sistemi di pagamento elettronici validi, di agevole impiego per l'utilizzatore, efficaci e sicuri. La Commissione, l'IME e gli Stati membri stanno attualmente valutando il quadro più appropriato per sovrintendere all'emissione di moneta elettronica. Alla luce di tale discussione, la Commissione intende presentare entro la fine del 1997 (scadenza per il completamento dei lavori) una proposta di direttiva relativa all'emissione di moneta elettronica, per garantire la stabilità e l'affidabilità degli emittenti di tali prodotti elettronici. Ciò contribuirà a stimolare la fiducia dei consumatori. Nel frattempo, la Commissione prevede di modernizzare e di aggiornare, entro il primo semestre del 1997, la raccomandazione del 1988 relativa ai sistemi di pagamento21, per fornire orientamenti in merito alla relazione tra gli emittenti e gli utilizzatori di tutti i nuovi sistemi di pagamento (ad esempio in termini di affidabilità, di trasparenza e di mezzi di impugnazione).

48. La compatibilità tra i sistemi di pagamento elettronici, che interessa tanto i consumatori quanto le imprese, si baserà sostanzialmente su accordi tra gli operatori. Tali accordi dovranno essere conformi alle regole di concorrenza comunitarie. Per fornire orientamenti, la Commissione pubblicherà nel corso del 1988 una nota che preciserà le modalità d'applicazione delle regole di concorrenza ai nuovi mezzi di pagamento.

49. L'uso fraudolento e la contraffazione, che rappresentano gravi problemi nel campo dei pagamenti elettronici, sono punibili solo in un ridotto numero di Stati membri. Il settore della finanza e gli utilizzatori hanno chiesto alla Commissione di adottare iniziative relative a tutti i mezzi di pagamento diversi dai pagamenti in contanti, per migliorare la sicurezza dei nuovi mezzi di pagamento.

46. Bookkeeping, accounting and audit rules will also have to be adapted to electronic commerce and will have to allow, for example, for electronic verifications without any paper copies or for electronic invoices. National rules could develop in a divergent way and threaten the Single market. The Commission will initiate discussions with the Member States in order to prepare appropriate action.

... To the making and receipt of electronic payments.

47. Electronic commerce will not develop without sound, user-friendly, efficient and secure electronic payment systems. The Commission, the EMI and the Member States are currently considering the appropriate supervisory framework for the issuance of electronic money. In the light of this discussion the Commission intends to present by the end of 1997 (i.e. the target date for completion of the work) a proposal for a Directive on the issuance of electronic money, so as to ensure the stability and soundness of issuers of such payment products. This will contribute to boosting consumer confidence. Meanwhile, the Commission envisages modernising and up-dating the Recommendation of 1988 concerning payment systems21 before the middle of 1997 in order to provide guidance for the relationship between issuers and users of all new means of payment (e.g. on liability, transparency and redress procedures).

48. Compatibility between electronic payment systems, which is in the interest of both consumers and business, will mainly rely on agreements among operators. Such agreements must be in conformity with the Community's competition rules. To provide guidance, the Commission will in the course of 1998 issue a competition notice which will clarify the application of competition rules to new means of payments .

49. Fraudulent use and counterfeiting, which is a serious concern for means of electronic payments, is only punishable in a minority of Member States. The financial industry and users have requested the Commission to take initiatives covering all non-cash means of payment to improve the security of new payment systems.

UN APPROCCIO REGOLATORE CHE SVILUPPI APPROPRIATE POLITICHE "ORIZZONTALI"

Garantire la sicurezza e la riservatezza

50. L'impiego di complesse procedure di crittazione, che garantisce la riservatezza delle informazioni commerciali delicate come pure dei dati personali, è una delle pietre miliari del commercio elettronico. Legislazioni nazionali ampiamente divergenti limitano l'impiego, l'esportazione, l'importazione e l'offerta delle tecnologie di crittazione e dei relativi prodotti, e rappresentano importanti ostacoli allo sviluppo del commercio elettronico in Europa. L'eliminazione di tali ostacoli transfrontalieri è decisiva ai fini della realizzazione del mercato unico del commercio elettronico. La Commissione intende sviluppare una politica intesa a garantire la libera circolazione delle tecnologie di crittazione e dei prodotti correlati, sempre comunque tenendo conto degli interessi relativi alla pubblica sicurezza. La Comunità opererà a livello internazionale per eliminare tali ostacoli commerciali relativi ai prodotti di crittazione. Gli orientamenti recentemente adottati dall'OCSE in materia di crittografia costituiscono un primo tentativo di conseguire un consenso internazionale in materia.

51. Un problema più specifico è quello delle firme elettroniche, che sarà oggetto di un'iniziativa della Commissione. Tale iniziativa sarà intesa a garantire un quadro giuridico comune che comprenda il riconoscimento giuridico delle firme elettroniche nel mercato unico e la definizione di criteri minimi per le autorità di certificazione. Saranno inoltre necessari accordi su scala mondiale relativi alle firme elettroniche.

52. Decisiva, nel quadro delle misure intese a creare fiducia, è l'esigenza di tutelare il diritto dell'individuo e dell'impresa alla riservatezza, e contemporaneamente di evitare gli ostacoli alla fornitura transfrontaliera di servizi per il commercio elettronico. La direttiva quadro dell'Unione europea sulla protezione dei dati personali soddisfa questi due obiettivi. Resta da verificare se possano essere necessarie ulteriori misure di regolamentazione per affrontare problemi specifici derivanti dall'evoluzione del commercio elettronico. In particolare, è necessario tutelare i principi relativi alla riservatezza nel settore dei sistemi di pagamento elettronici, della fiscalità e dei sistemi di gestione dei diritti d'autore. La Commissione darà seguito ad un'iniziativa dell'OMC intesa a conseguire un accordo multilaterale sugli aspetti dei flussi informativi globali relativi al commercio, sempre comunque tutelando il diritto alla protezione della vita privata e dei dati personali.

A regulatory approach that develops appropriate horizontal policies

Ensuring Data Security and Privacy

50. The use of strong encryption which ensures the confidentiality of both sensitive commercial and of personal data is one of the foundation stones of electronic commerce. Widely divergent national laws restricting the use, exportation importation and offering of encryption technologies and products are adding substantial barriers to the development of electronic commerce in Europe. The removal of such cross border barriers is crucial for the implementation of the Single Market in electronic commerce. The Commission will seek to develop a policy which will aim to guarantee the free movement of encryption technologies and products while safeguarding public security concerns. The Community shall work at international level towards the removal of trade barriers for encryption products. The recently adopted OECD Cryptography Guidelines constitute a first attempt to achieve international consensus on this matter.

51. A more specific issue is that of digital signatures which will be the subject of a Commission initiative. This initiative will aim at ensuring a common legal framework encompassing the legal recognition of digital signatures in the Single Market and the setting up of minimum criteria for certification authorities. World wide agreements on digital signatures will also be needed.

52. Key amongst confidence-building measures is the need to safeguard the individual's and a company's right to privacy while avoiding obstacles to the cross-border provision of electronic commerce services. The EU Framework Directive on the protection of personal data meets these two objectives. It remains to be seen whether further regulatory measures may be needed to address specific issues emerging from the developments of electronic commerce. In particular, privacy principles need to be safeguarded in the area of electronic payment systems, taxation and copyright management systems. The Commission will pursue a WTO initiative aiming at a multilateral agreement on trade related aspects of global information flows whilst protecting the right to privacy and personal data.

Garantire un'adeguata protezione dei diritti di proprietà intellettuale e dei servizi ad accesso condizionato

53. La tutela del diritto d'autore e dei diritti correlati è essenziale per lo sviluppo del commercio elettronico. La Commissione adotterà un'iniziativa legislativa intesa ad affrontare taluni aspetti del diritti d'autore e dei diritti correlati22; l'iniziativa si concentrerà sulla comunicazione, sulla riproduzione e distribuzione on-line di materiali protetti. Ad essa si affiancherà un'adeguata tutela giuridica in caso di elusione dei meccanismi intesi ad impedire la copiatura e dei sistemi di gestione elettronica. I due trattati internazionali adottati nel dicembre 1996 sotto gli auspici dell'organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale (OMPI) sono essenziali per stimolare e facilitare il commercio elettronico su scala internazionale. La Comunità deve far sì che tali trattati entrino al più presto in vigore. Un'altra pietra miliare che agevolerà il commercio elettronico su scala mondiale è il positivo esito degli attuali negoziati dell'OMC relativi alla protezione giuridica degli importanti investimenti effettuati nelle banche dati. Le attività in questo campo proseguiranno nel quadro dell'OMPI, nella seconda metà del 1997; la Commissione reputa importante, nel prossimo futuro, l'adozione di una convenzione internazionale in materia.

54. I marchi commerciali sono strumenti importantissimi e svolgeranno un ruolo di primo piano nel mercato elettronico. Tuttavia, in un contesto di rete aperta, il titolare di un marchio incontra seri ostacoli nel controllare che il marchio in questione sia utilizzato in modo legittimo. La Commissione sta ora consultando gli ambienti interessati alla questione e agli aspetti ad essa correlati, e adotterà misure appropriate a risolvere i conflitti tra l'attribuzione delle denominazioni dei domain di Internet e l'utilizzo dei marchi. La Commissione intende garantire che gli interessi europei siano tenuti nel debito conto in fase di riorganizzazione del sistema delle denominazioni dei domain di Internet (Internet Domain Name System - DNS). Nel contesto del gruppo consultivo dell'OMPI sui marchi e sulle denominazioni dei domain di Internet, la Commissione sta attivamente contribuendo alla definizione di soluzioni accettabili su scala internazionale, quali un sistema di arbitrato, di mediazione e di contestazione on-line.

55. Per una distribuzione dei servizi sicura, sarà necessaria un'adeguata protezione giuridica dei sistemi di accesso condizionato in tutto il mercato unico. Per poter essere remunerati in modo appropriato, molti servizi utilizzeranno una forma di crittazione o altri sistemi di accesso condizionato. I fornitori di servizi dovranno essere protetti dalle azioni pirata rivolte contro i rispettivi servizi grazie all'impiego di decodificatori non autorizzati, di carte intelligenti o altri dispositivi illeciti. La Commissione proporrà una direttiva per istituire un livello di protezione equivalente per tutti i prestatari di servizi in Europa.

Establishing Appropriate Protection for Intellectual Property Rights and Conditional Access Services

53. The protection of copyright and related rights is essential for the development of electronic trade. The Commission will take a legislative initiative to deal with certain aspects of copyright and related rights22. It will focus on on-line communications, reproduction and distribution of protected material. This will be flanked by adequate legal protection against the circumvention of anti-copy devices and electronic management systems. The two international Treaties adopted in December 1996 under the auspices of the World Intellectual Property Organisation (WIPO) are essential to stimulate and facilitate electronic commerce internationally. The Community shall aim for their early entry into force. Moreover, a successful outcome of the present WIPO negotiations on the legal protection of the substantial investment made in databases will constitute a further milestone in facilitating electronic commerce world-wide. The work on this issue will continue in the framework of WIPO, during the second half of 1997 and the Commission considers it of importance to adopt an international convention in the near future on this topic.

54. Trademarks are major commercial instruments that will play an important role in the electronic market place. However in an open network environment the trademark owner is faced by severe difficulties in controlling the legitimate use of his trademark. The Commission is now consulting interested circles about this and related issues and will take appropriate steps to resolve conflicts between the allocation of Internet domain names and trademarks. The Commission will seek to ensure that European interests are duly taken into account in the reorganization of the Internet Domain Name System (DNS). In the context of the WIPO Consultative Group on trademarks and Internet domain names, the Commission is actively contributing to the definition of internationally acceptable solutions, such as on-line arbitration, mediation and challenge panels.

55. A secure distribution of services will require adequate legal protection of conditional access services across the Single Market. Many services will use some form of encryption or other conditional access system to ensure proper remuneration. Service providers will need to be protected against the piracy of their services by illicit decoders, smart cards or other piracy devices. The Commission will propose a directive to establish an equivalent level of protection for service providers across Europe.

Garantire un contesto fiscale chiaro e neutrale

56. Per consentire lo sviluppo del commercio elettronico, è della massima importanza che i sistemi fiscali forniscano una certezza del diritto (in modo che gli oneri fiscali siano chiari, trasparenti e prevedibili) e la neutralità del sistema fiscale (in modo che sulle attività di nuova creazione non pesino oneri supplementari rispetto alle forme di commercio più convenzionali). La velocità, la non rintracciabilità e l'anonimato che potenzialmente caratterizzano le transazioni elettroniche possono inoltre creare nuove opportunità di evasione e di frode fiscale. Bisogna affrontare questi problemi per poter tutelare gli interessi dei governi in termini di entrate fiscali e impedire distorsioni del mercato.

57. La fiscalità indiretta, e in particolare l'IVA, è il settore in cui le regole comunitarie sono state maggiormente armonizzate. Il commercio elettronico di beni e servizi è a pieno titolo soggetto all'IVA, proprio come altre forme di commercio più tradizionali. Tuttavia, è necessaria un'analisi approfondita per valutare il possibile impatto del commercio elettronico sulla legislazione in vigore in materia di IVA (su problemi quali la definizione, il controllo e l'esigibilità) e per valutare se, e in quale misura, la legislazione in vigore debba essere adattata sempre comunque garantendo la neutralità del sistema fiscale. Eventuali adattamenti non dovrebbero imporre oneri eccessivi sulle piccole imprese. Mentre alcuni commentatori hanno suggerito l'opportunità di prevedere un tipo di tassa alternativo, quale una "tassa sul bit"23, la Commissione non reputa tale azione appropriata in quanto tali transazioni sono già soggette all'IVA.

58. I concetti territoriali che stanno alla base dei sistemi di fiscalità diretta (la "residenza" e la "fonte" dei redditi) debbono anch'essi essere esaminati alla luce degli sviluppi commerciali e tecnologici. Come nel caso della fiscalità indiretta, l'obiettivo è triplice: fornire una certezza del diritto, evitare indebite perdite del gettito fiscale, e garantire la neutralità.

Ensuring a clear and neutral tax environment

56. To allow electronic commerce to develop, it is vital for tax systems to provide legal certainty (so that tax obligations are clear, transparent and predictable), and tax neutrality (so there is no extra burden on these new activities as compared to more traditional commerce).The potential speed, untraceability and anonymity of electronic transactions may also create new possibilities for tax avoidance and evasion. These need to be addressed in order to safeguard the revenue interests of governments and to prevent market distortions.

57. Indirect taxation, and particularly VAT, is the area in which the Community rules are most harmonised. Electronic trade in goods and services clearly falls within the scope of VAT, in the same way as more traditional forms of trade do. However, thorough analysis is needed to evaluate the possible impact of electronic commerce on present VAT legislation (on issues such as definition, control and enforceability) and to judge if, and to what extent, present legislation needs to be adapted, while ensuring tax neutrality. Adaptations should avoid putting excessive burdens on small companies. While some commentators have suggested that there might be a need to look at alternative taxes such as "bit tax"23, the Commission is of the opinion that this is not appropriate since VAT already applies to these transactions.

58. The territorial concepts which underlie direct taxation systems ("residence" and the "source" of income) also need to be examined in the light of commercial and technological developments. As with indirect taxation, the goal is threefold: to provide legal certainty, to avoid undue revenue losses, and to ensure neutrality.

59. La Commissione e gli Stati membri hanno recentemente deciso di avviare un'analisi dell'impatto e delle conseguenze del commercio elettronico sulle dogane e sull'imposizione indiretta. La Commissione si avvarrà del gruppo sulla politica fiscale per indagare questi problemi a livello dell'Unione europea con gli Stati membri. Ulteriori lavori su scala internazionale saranno effettuati in sede del comitato OCSE sugli affari fiscali.

Operare in direzione di un quadro regolatore coerente su scala mondiale

60. Attualmente, i pionieri del commercio elettronico stanno operando entro un quadro regolatore frammentato, malgrado molti aspetti del commercio elettronico siano già disciplinati da accordi internazionali conclusi nel quadro dell'OMC - come il GATS, l'Accordo generale sugli scambi di servizi - e dell'OMPI. Come nel caso del mercato unico, le legislazioni nazionali in vigore e di nuova adozione in vari settori (come ad es. la crittazione, le firme elettroniche, la protezione dei dati personali e della vita privata, le leggi che disciplinano i contratti, i nuovi mezzi di pagamento elettronici) rischiano di creare ostacoli agli scambi, che freneranno lo sviluppo del commercio elettronico a livello mondiale. Si debbono reperire soluzioni per predisporre un quadro regolatore coerente per il commercio elettronico.

Importanti misure sono già state adottate in seno a vari organismi internazionali, quali l'OMPI, l'OMC, l'OCSE (Organizzazione di cooperazione e sviluppo economico), la World Customs Organisation (Organizzazione mondiale delle dogane), l'UNCTAD (Conferenza delle Nazioni Unite per il commercio e lo sviluppo), l'UNCITRAL (Commissione delle Nazioni Unite per il diritto commerciale internazionale), l'accordo sugli orientamenti in materia di crediti all'esportazione che beneficiano di pubblico sostegno e il Consiglio d'Europa.

Sulla base di tali lavori, la Comunità deve proseguire le proprie attività nelle appropriate sedi internazionali e a livello bilaterale, con i suoi principali partner commerciali, per istituire un quadro regolatore coerente a livello mondiale.

61. Dal 6 all'8 luglio 1997, a Bonn, la Commissione e il governo della Germania organizzeranno una conferenza ministeriale internazionale dal titolo "Global Information Networks: Realising the Potential" (Reti d'informazione globali: realizzare le potenzialità), che tratterà tra l'altro delle politiche da adottare a livello internazionale in materia di commercio elettronico, e che dovrebbe condurre all'adozione di una dichiarazione ministeriale.

59. The Commission and the Member States have recently decided to start an analysis of the impact and consequences of electronic commerce on Customs and Indirect Taxation. The Commission will use the Taxation Policy Group to explore these issues at EU level with Member States. Further work at an international level will be done in the OECD Committee on Fiscal Affairs.

Working towards a consistent global regulatory framework

60. At present, the pioneers of electronic commerce are operating in a fragmented regulatory environment despite the fact that a number of aspects of electronic commerce are already covered by international agreements such as WTO/GATS (General Agreement on Trade in Services) and WIPO. As in the case of the Single Market existing and new national legislation in diverse areas (for example encryption, digital signatures, data protection and privacy, contract law, new electronic means of payments) can create trade barriers which will hamper the development of electronic commerce at a global level. Solutions need to be found to provide for a consistent international regulatory framework for electronic commerce.

Important steps have already been taken in a variety of different international fora such as WIPO, WTO, OECD (Organisation for Economic Cooperation and Development), the World Customs Organisation, UNCTAD (United Nations Conference on Trade and Development), UNCITRAL (United Nations Commission on International Trade Law) the Exports Credits Arrangement and the Council of Europe.

Building on this, the Community should further work through appropriate international fora and bilaterally with its major trading partners to establish a coherent global regulatory framework.

61. An International Ministerial Conference on "Global Information Networks: Realising the Potential" will be organized by the Commission and German Government in Bonn on 6-8 July 1997 which will address international policy-making amongst others for electronic commerce with a view to adopting a Ministerial Declaration.

CAPITOLO 4: PROMUOVERE UN CONTESTO COMMERCIALE FAVOREVOLE

Un'ulteriore sfida posta all'Unione europea consiste nel far adottare il più possibile il commercio elettronico dai consumatori, dalle imprese e dalle pubbliche amministrazioni. Si debbono sensibilizzare maggiormente i consumatori e le imprese e suscitare la loro fiducia; è necessario un sostegno per sviluppare le competenze necessarie e far conoscere l'impiego delle reti ad un vasto pubblico. In particolare, bisogna incoraggiare le PMI ad adottare nuove modalità e tecniche commerciali e prassi innovative. Le pubbliche amministrazioni possono svolgere un ruolo di primo piano adottando un atteggiamento favorevole al commercio elettronico.

A livello dei consumatori: sensibilizzare e creare fiducia

62. I consumatori possono trarre grandi vantaggi dal commercio elettronico all'atto di acquistare merci e servizi dal proprio domicilio: una più vasta scelta, più agevoli e complete informazioni pre-vendita, e prezzi potenzialmente inferiori. Nel proprio piano triennale relativo alle priorità per la politica dei consumatori (1996-1998), la Commissione ha già indicato i potenziali vantaggi che potrà arrecare ai consumatori lo sviluppo della società dell'informazione.

La Commissione redigerà una comunicazione sulla società dell'informazione dal punto di vista del consumatore, intesa a promuovere l'accesso del consumatore alla società dell'informazione, tra l'altro grazie all'acquisizione di nuove competenze che richiederanno speciali azioni di istruzione e formazione.

63. I consumatori debbono aver fiducia nel processo stesso del commercio elettronico. Ad una fiducia nel commercio elettronico basata sull'evidenza, grazie all'impiego di tecnologie sicure, deve accompagnarsi una fiducia "psicologica". L'industria, i commercianti e le associazioni dei consumatori debbono lavorare assieme per stimolare tale fiducia grazie, ad esempio, all'impiego di etichette di qualità e alla pubblicazione di rapporti comparativi24 oppure facendo garantire i nuovi servizi da marchi commerciali di fiducia, quali le banche, le società che emettono carte di credito o gli operatori di rete.

La fiducia può essere incoraggiata anche aumentando la trasparenza delle transazioni (ad esempio, per quanto concerne l'identità, l'origine e l'affidabilità del fornitore), riducendo allo stretto necessario i dati personali richiesti al consumatore e precisando la natura giuridica delle informazioni fornite. L'industria può anch'essa aumentare il grado di fiducia adottando codici di condotta e rispettandoli. Per poter giungere ad un'accettazione generalizzata da parte dei consumatori e delle imprese e impedire la creazione di nuove barriere, le etichette e i codici di condotta dovrebbero essere idealmente applicati a livello europeo o mondiale. La Commissione incoraggia la creazione di etichette di qualità e di codici di condotta accettati su vasta scala per aumentare la fiducia nel commercio elettronico.

CHAPTER 4: PROMOTING A FAVOURABLE BUSINESS ENVIRONMENT

A further challenge facing the European Union lies in achieving the widespread adoption of electronic commerce by consumers, businesses, and public administrations. The awareness and confidence of consumers and businesses needs to be enhanced, and support is needed for the development of relevant skills and widespread network literacy. SMEs, in particular, need to be encouraged to adopt new business methods, techniques and innovations. Public administrations have an important role to play by adopting a favourable attitude to electronic commerce.

Consumers: creating awareness and confidence

62. Consumers have much to gain from electronic commerce when they buy goods and services from their own homes: a wider choice, easier and more comprehensive pre-purchase information, and potentially lower prices. The Commission has already indicated in its three year action plan on priorities for consumer policy (1996-1998) the potential benefits which the development of the Information Society will bring to consumers.

The Commission will prepare a Communication on the consumer dimension of the Information Society which will aim to promote consumer access to the Information Society, including new consumer skills which will require special education and training.

63. Consumers need to have confidence in the electronic commerce process itself. "Hard trust" in electronic commerce, through the use of secure technologies, needs to be complemented by "psychological trust". Industry, trade and consumer organizations need to work together to boost this by the use, for example, of quality labels; by issuing comparative reports24; or by the endorsement of new services by trusted commercial brand names such as banks, credit card companies, or network operators.

Trust can also be encouraged by increasing the transparency of transactions (for example, concerning the identity, origin and liability of the supplier), keeping to a minimum the personal data required from the consumer, and by making clear the legal status of any information provided. Industry can also increase the level of trust by adopting and abiding by codes of conduct. Ideally, labelling and codes of conduct would need to be applied at a European or global level to win mass acceptance amongst consumers and businesses and avoid the creation of new barriers. The Commission encourages the creation of widely accepted quality labels and codes of conduct to increase trust and confidence in electronic commerce.

64. Per i consumatori, l'impiego dell'euro e del commercio elettronico dovrebbe semplificare le transazioni e ridurne il costo. La Commissione incoraggerà pertanto azioni pilota relative alle etichette di qualità per i pagamenti elettronici del futuro. Ciò potrebbe garantire che il servizio di pagamento elettronico soddisfi ad un insieme minimo di criteri di qualità (ad esempio, duplice visualizzazione dei prezzi, unita ad una conversione automatica tra l'euro e le valute nazionali senza alcun costo supplementare). Il settore finanziario, i rappresentanti dei consumatori e le pubbliche autorità dovranno definire insieme tali criteri. Sarebbe inoltre opportuno applicare le etichette di qualità ai "portamonete elettronici" e ad altri sistemi di pagamento esistenti, quali le carte di addebito e le carte di credito.

A livello di imprese: sensibilizzare e incoraggiare ad adottare le prassi ottimali

65. Le piccole imprese debbono comprendere i potenziali vantaggi del commercio elettronico in termini di diminuzione di costi, di apertura di nuovi mercati e di nuove opportunità per nuovi prodotti e servizi. Le azioni di sensibilizzazione si baseranno sulle esperienze acquisite dal programma pilota della Commissione "Commerce 2000", sul processo consultivo relativo al Libro verde sul commercio e nell'ambito del G7; esse terranno inoltre conto delle limitate risorse che le PMI possono destinare alla formazione del personale. Tali azioni dovranno incoraggiare le organizzazioni e le associazioni industriali a pubblicizzare studi relativi a casi ben precisi, a diffondere materiali destinati alla formazione e ad utilizzare esse stesse il commercio elettronico. Le azioni potrebbero coinvolgere camere di commercio, raggruppamenti industriali a livello locale, nazionale ed europeo, associazioni di promozione tecnologica e gruppi di PMI, nonché programmi di partenariato (quali ad es. Europartnertariat e Interprise).

La rete degli eurosportelli (EIC) realizzerà, nel contesto del programma pluriennale per le PMI25, iniziative specifiche per sensibilizzare maggiormente le imprese, in particolare le PMI, alle tecniche per il commercio elettronico. Una volta completato il processo di consultazione relativo al Libro verde sul commercio e la distribuzione, sarà avviato un programma di lavoro da qui alla fine del 1997, che comprenderà tra l'altro azioni per il commercio elettronico nel settore del dettaglio e della distribuzione, per rispondere alle esigenze degli utilizzatori. La campagna di sensibilizzazione sarà ancora proseguita tramite il progetto del G7 "Mercato globale per le PMI", che tra l'altro si basa sulla prima conferenza annuale di tale progetto, svoltasi nell'aprile 1997, che ha affrontato molti dei problemi riguardanti direttamente le PMI e gli estensori delle politiche nel campo del commercio elettronico globale. Si promuoverà inoltre l'impiego e l'elaborazione di norme intese ad agevolare il sourcing internazionale di prodotti.

66. I progetti pilota relativi alle prassi ottimali svolgono un importante ruolo di sensibilizzazione. Ad esempio, i progetti pilota possono essere concepiti in modo da verificare le innovazioni commerciali ed esaminare la compatibilità di queste ultime rispetto ai quadri giuridici e fiscali esistenti. Essi possono inoltre contribuire all'analisi dei mutamenti strutturali intrasettoriali e intersettoriali, e dell'impatto sull'occupazione. Spesso le PMI sono prive delle risorse necessarie a sperimentare singolarmente le nuove applicazioni. I progetti pilota sono precipuamente intesi a sviluppare modelli commerciali che tengano pienamente conto del carattere multilingue e multiculturale dell'Europa, come pure delle specifiche preferenze dei consumatori e delle imprese europee.

La Commissione aumenterà il sostegno a favore dei progetti pilota relativi alle prassi ottimali ed estenderà le azioni di sensibilizzazione e di adozione su vasta scala per promuovere l'innovazione commerciale in un'ampia gamma di settori di mercato (commercio al dettaglio, agroalimentare, costruzione elettromeccanica, calzaturiero, tessile, dell'editoria e del turismo). Si sfrutteranno al massimo i programmi pertinenti a tali azioni, quali i programmi di R&S sulle tecnologie dell'informazione, come pure le opportunità offerte dai fondi strutturali. Nei casi appropriati, saranno istituite strutture europee di coordinamento. La Commissione incoraggia le iniziative del settore privato per stimolare mercati just-in-time da impresa a impresa relativi alla contabilità, alla fatturazione e ai flussi di pagamento, per agevolare l'adozione di software integrato per la gestione finanziaria e ridurre i termini di pagamento transfrontaliero nelle transazioni commerciali26.

64. For consumers, the use of the Euro and electronic commerce should simplify and lower the cost of transactions. The Commission will therefore encourage pilot work on quality labels for electronic payments in the future. This could guarantee that the electronic payment service meets a set of minimum quality criteria (e.g. dual display of prices plus automatic conversion between Euro and national currencies without surcharge). The financial industry, consumer representatives and public authorities would together define these criteria. Quality labels could also be applied to electronic purses and other existing payment instruments, such as debit and credit cards.

Business: creating awareness and encouraging best practice

65. Small businesses need to understand the potential benefits of electronic commerce in terms of cost savings, opening up of new markets and opportunities for new products and services. Awareness actions will build on the insights gained through the Commission's Commerce 2000 pilot programme, the consultation process on the Green Paper on Commerce and in the G7 context, and will take into account the limited resources available to SMEs for staff training. They will aim to encourage industrial organizations and associations to publicise case studies, disseminate training materials and use electronic commerce themselves. This could involve Chambers of Commerce, industry groupings at local, national and European level, technology promotion associations, and groups of SMEs, as well as partnership programmes (such as Europartnertariat and Interprise).

The Euro-Info Centres network will undertake, in the context of the Multi-annual Programme for SMEs25 specific initiatives to increase the exposure of companies, in particular SMEs, to electronic commerce techniques. Following the completion of the consultation on the Green Paper on Commerce and Distribution, a work programme will be launched by the end of 1997, including electronic commerce actions for the retail and distribution sector to respond to user requirements. Awareness promotion will furthermore be pursued through the G7 project Global Marketplace for SMEs building amongst others upon the first annual conference of this project in April 1997 which addressed many of the issues that directly concern SMEs and policy-makers in global electronic commerce. The use and development of standards to facilitate international product sourcing will also be promoted.

66. Best practice pilot projects play an important role in raising awareness. Pilot projects can be designed, for example, to test business innovations and examine their compatibility with existing legal and fiscal environments. They can also contribute to the analysis of structural changes in and across sectors and of the impact on employment. SMEs often lack the resources to try out new applications individually. Pilot projects typically develop business models that take full account of Europe's multilingual and multicultural character and the particular preferences of European consumers and businesses.

The Commission will increase support for best practice pilots and will extend large-scale awareness and take-up actions to promote business innovation across a wide range of market sectors, such as retail, food and agribusiness, electro-mechanical engineering, shoes, textiles, publishing, and tourism. Relevant programmes for these actions such as R&D programmes in information technologies and structural funds will be exploited to the full. Where appropriate, European coordination structures will be set up. The Commission encourages private sector initiatives to stimulate just-in-time business-to-business markets for accounting, invoicing, and settlement flows, to facilitate the adoption of integrated financial management software and to reduce cross-border payment periods in commercial transactions26.

A livello di pubbliche amministrazioni: promuovere un settore pubblico dotato di maggiore iniziativa

67. Il settore pubblico ha un importante ruolo da svolgere nella promozione del commercio elettronico. Le formalità e i requisiti amministrativi, nonché i servizi forniti dal settore pubblico, costituiscono parte del lavoro quotidiano delle imprese. Il 70% dei dati gestiti dalle amministrazioni è generato dall'industria. Tra i settori in cui potrebbe essere applicato il supporto elettronico si possono citare, tra l'altro: dogane e fiscalità, sicurezza sociale, servizi per l'occupazione, registri pubblici e pubblici appalti. Per l'effettiva introduzione del commercio elettronico nelle relazioni tra imprese e pubbliche amministrazioni potranno essere necessari cambiamenti a livello organizzativo (ed eventualmente regolamentare). La Commissione avvierà iniziative di benchmarking (studi, progetti pilota) per apprendere dall'esperienza pratica delle pubbliche amministrazioni e per individuare le esigenze europee specifiche, soprattutto per quanto concerne l'interoperabilità a livello europeo.

68. Nel quadro dell'attuale programma IDA si assiste ora alla creazione di reti europee per le amministrazioni. Tali reti si avvarranno di soluzioni tecniche commercialmente disponibili, ma i problemi relativi all'interoperabilità dovranno essere tenuti in considerazione sia da parte delle pubbliche amministrazioni sia da parte del settore privato. La Commissione pubblicherà linee direttrici atte ad individuare i progetti d'interesse comune e a porre in atto misure per garantire l'interoperabilità delle reti.

69. Gli Stati membri dovranno confermare la loro fiducia nel commercio elettronico utilizzandolo ai vari livello della pubblica amministrazione. Ciò fungerà da catalizzatore sul mercato nel suo complesso. L'esempio più efficace si avrebbe se le pubbliche amministrazioni utilizzassero il commercio elettronico per i loro stessi approvvigionamenti. I pubblici appalti rappresentano un'importante quota dell'attività economica (il 12% circa del PIL dell'Unione europea). Non solo le amministrazioni realizzerebbero importanti risparmi per il contribuente, ma il loro esempio sarebbe più efficace di qualsiasi proclama27.

Dopo aver riunito le esperienze acquisite nell'ambito del progetto SIMAP sui pubblici appalti, i risultati dei progetti correlati finanziati nel quadro dei programmi di ricerca e sviluppo e le risposte fornite al Libro verde sui pubblici appalti, la Commissione presenterà nel corso di quest'anno un documento strategico, accompagnato da un piano d'azione inteso a stimolare lo sviluppo degli appalti per via elettronica. Il documento individuerà le azioni da intraprendere per garantire che il commercio elettronico aumenti la trasparenza, garantisca la non discriminazione e non crei nuovi ostacoli all'apertura del settore dei pubblici appalti. La Commissione analizzerà in quale misura sia necessario una revisione delle direttive in vigore in materia di pubblici appalti, per agevolare l'impiego del commercio elettronico e semplificare o limitare ogni requisito o procedura amministrativa che si riveli inessenziale nel nuovo contesto elettronico.

Public administrations: promoting a more pro-active public sector

67. The public sector has an important role to play in the promotion of electronic commerce. Administrative formalities and requirements, as well as the services provided by the public sector, form part of day-to-day business. 70% of the data handled by administrations originates in industry. Areas where electronic support could be applied include customs and taxes, social security, employment services, public registries and public procurement. Organizational (and possibly regulatory changes) may be required for the effective introduction of electronic commerce in business-public administration relationships. The Commission will launch benchmarking initiatives (studies, pilot projects) to learn from practical experience of public administrations and to identify specific European needs, including requirements for interoperability at European level.

68. Under the present IDA programme, trans-European networks for administrations are being introduced. They will involve commercially available technical solutions whilst interoperability issues will need to be considered by both public administrations and the private sector. The Commission will issue guidelines to identify projects of common interest and implement measures to ensure the interoperability of networks.

69. The Member States themselves should confirm their confidence in electronic commerce by using it at the various levels of public administration. This would act as a catalyst on the market as a whole. The most exemplary action will be for public administrations to use electronic commerce for their own purchases. Public procurement represents a large part of the economy (some 12% of EU GDP). Administrations could not only realise considerable potential savings for their tax payers but their actions would also speak louder than words27.

Bringing together the experiences of the SIMAP public procurement project, the results of related projects funded under research and development programmes, and responses to the Green Paper on Public Procurement, the Commission will present a strategy paper later this year, together with an action plan to stimulate the development of electronic procurement. The paper will identify any measures that need to be taken to ensure that electronic commerce improves transparency, ensures non-discrimination and does not create new barriers to openness in public procurement markets. The Commission will examine to what extent existing public procurement directives need review in order to facilitate the use of electronic commerce and simplify or reduce any administrative requirement or procedure that is unnecessary in the new electronic environment.

70. La Commissione moltiplicherà gli sforzi per diventare uno dei principali utilizzatori del commercio elettronico. La Commissione ha già organizzato la presentazione per via elettronica delle proposte nell'ambito dei programmi di R&S ACTS ed ESPRIT, e si è servita di un forum Internet per incoraggiare risposte e commenti interattivi al Libro verde sui pubblici appalti. La Commissione farà più ampio uso dei dibattiti "virtuali" per stimolare il pubblico dibattito sulla politica comunitaria28. Saranno inoltre ulteriormente sviluppati i collegamenti con le agenzie comunitarie, con le amministrazioni degli Stati membri e con il più vasto pubblico. Entro la fine del 1997, la Commissione presenterà un piano d'azione relativo al proprio utilizzo del commercio elettronico.

Porre il commercio elettronico al servizio dei cittadini

71. Il commercio elettronico è la società dell'informazione realizzata nella pratica. Tuttavia, come ha indicato il Forum sulla società dell'informazione nel suo primo rapporto annuale29 "né i nostri cittadini, né le nostre istituzioni né la maggior parte delle nostre imprese sono in realtà pronti per le nuove tecnologie". Il Forum ha sottolineato l'esigenza di un migliore apprendimento all'impiego delle nuove tecnologie, a fianco di altri problemi chiave quali la sensibilizzazione e la volontà dei governi e delle pubbliche autorità di assumere le responsabilità che loro competono. Il commercio elettronico richiede nuove qualifiche che consentano di comprendere il funzionamento delle reti. Ai fini di comunicare e di ordinare merci e servizi per via elettronica, i consumatori dovranno familiarizzarsi con le tecnologie dell'informazione: le nozioni che sono alla base di tali competenze dovrebbero essere insegnate nelle scuole primarie e secondarie. Dipendenti e dirigenti, specialmente nelle PMI, dovranno forse abituarsi a concludere affari sempre più a livello internazionale e non più in un mercato nazionale o regionale, e dovranno ricevere una nuova formazione in tal senso. Come ha chiaramente indicato il Forum, la società dell'informazione sarà una società della formazione permanente.

Per migliorare le competenze, la Commissione completerà con proprie azioni le politiche adottate a livello regionale e nazionale. Per quanto concerne i consumatori, la Commissione tratterà l'argomento nella comunicazione sopra citata relativa alla società dell'informazione dal punto di vista del consumatore. Per quanto concerne i lavoratori dipendenti, sono previste azioni di formazione e di aggiornamento professionale per adeguarsi al cambiamento industriale, ad es. nel contesto dei programmi Socrates e Leonardo e del Piano d'azione "Apprendere nella società dell'informazione" per formare alla società delle conoscenze, nel quadro del programma ADAPT-BIS e nell'ambito delle attività dell'"Obiettivo 4" del Fondo sociale europeo. Sarà inoltre avviato un programma Euromanagement per promuovere una più efficace comprensione del commercio elettronico tra i dirigenti delle PMI.

72. Infine, il Forum sulla società dell'informazione nonché il gruppo di esperti ad alto livello che si occupa degli aspetti sociali della società dell'informazione hanno sottolineato l'esigenza di una partecipazione pubblica e più generale all'evoluzione della società dell'informazione, per non rischiare di creare classi di individui "privi d'informazione" e "disinteressati all'informazione". La Commissione prevede che il commercio elettronico eserciterà un profondo impatto sulle imprese, sulle istituzioni e sulle nostre vite di consumatori e di lavoratori, ma non è chiaro in che modo esattamente tale tipo di commercio si svilupperà o si dovrà sviluppare in Europa. Per superare gli ostacoli e poter trarre tutti i vantaggi possibili, è necessario un vasto e continuo dialogo collettivo. In tale contesto, la Commissione accoglie con particolare favore la collaborazione a livello europeo tra industria e associazioni dei consumatori e rispettivi membri, per stimolare il necessario dialogo tra pubblico e privato ed appoggiare la realizzazione delle azioni della presente iniziativa. Proprio in quest'ultimo quadro la Commissione stimolerà attivamente il pubblico dibattito in merito al commercio elettronico in Europa.

70. The Commission will step up its own efforts to be a major user of electronic commerce. The Commission has already piloted the electronic submission of proposals in the ACTS and Esprit R&D programmes, and has made use of an Internet forum to encourage interactive response and comment to the Public Procurement Green Paper. The Commission will make more extensive use of "virtual" discussions to stimulate public debate on Community policy28. Links with its agencies and Member State administrations and the general public will also be developed further. The Commission will present an Action Plan for its use of electronic commerce by the end of 1997.

Putting electronic commerce at the service of the citizen

71. Electronic commerce is the Information Society in practice. However, as the Information Society Forum has pointed out in their first annual report29 "neither our people nor our institutions nor most of our companies are really prepared for the new technologies". The Forum emphasised the need for better education in the use of the new technologies, next to other key issues such as awareness creation and readiness by governments and public authorities to assume their responsibilities. Electronic commerce requires new skills for network literacy. Consumers will need to become familiar with information technology for communicating and ordering goods and services electronically. The basis for such skills should already be laid in primary and secondary schools. Employees and managers, especially in SMEs, may have to get used to doing business internationally instead of in a national or regional market place and will require retraining to this end. As the Forum expressed clearly, the Information Society will be a Lifelong Learning Society.

The Commission will supplement policies at regional and national levels to improve skills. Regarding consumers, the above mentioned Communication on the consumer dimension of the Information Society will address this. Regarding employee skills vocational (re-)training to help adapt to industrial change is foreseen, e.g. in the context of the Socrates and Leonardo programmes, and the Action Plan "Learning in the Information Society" with a view to training for the knowledge society, as well as pursued by the ADAPT-BIS programme and the activities of the European Social Fund's "Objective 4". Furthermore a Euromanagement Programme will be initiated to promote greater understanding of electronic commerce amongst management in SMEs.

72. Finally, the Information Society Forum as well as the High Level Expert Group on the Social Aspects in the Information Society have stressed the need for public and widespread participation in the evolving Information Society, to avoid the risk of creating classes of information 'have-nots' and 'want-nots'. While the Commission expects that electronic commerce will have a profound impact on businesses, institutions and upon our lives as consumers and employees, it is not self-evident how exactly electronic commerce will and should develop in Europe. A broad and continued societal dialogue about these questions is essential to overcome the hurdles and reap the benefits. In this context, the Commission particularly welcomes collaboration at European level between industry and consumer groupings and their members to stimulate the necessary private-public dialogue and to support the implementation of the actions of this Initiative. As part of this Initiative, the Commission will actively stimulate the public debate on electronic commerce in Europe.

CONCLUSIONI

I. La presente comunicazione presenta l'iniziativa europea in materia di commercio elettronico come insieme di proposte orientate all'azione, intese a stimolare il commercio elettronico in Europa. Le proposte in questione concernono, tra l'altro, l'accesso al mercato mondiale, problemi di ordine giuridico e regolamentare e la promozione di un contesto favorevole per le attività commerciali. Alcune di esse sono già comprese nel "Piano d'azione evolutivo" per la società dell'informazione, altre sono di nuova creazione e rendono necessario l'aggiornamento del Piano in questione. La loro realizzazione comporterà un'attiva consultazione dei settori industriali interessati e dovrà tener conto di tutti i settori d'azione. La coerenza tra le azioni tecnologiche, di regolamentazione e di supporto è un elemento essenziale dell'approccio promosso dalla presente iniziativa. Grazie ad essa, la Commissione invita tutte le parti interessate ad impegnarsi in un pubblico dibattito sullo sviluppo e sull'adozione del commercio elettronico in Europa.

II. Per realizzare la presente iniziativa europea in materia di commercio elettronico, la Commissione prevede di intraprendere le azioni chiave elencate qui di seguito, che dovrebbero essere completate entro l'anno 2000 previa una valutazione intermedia (le nuove azioni non ancora incluse nell'attuale Piano d'azione per la società dell'informazione sono contrassegnate con un asterisco).

CONCLUSIONS

I. This Communication presents the European Initiative in Electronic Commerce as a set of action-oriented proposals for advancing electronic commerce in Europe. These proposals address access to the global marketplace, legal and regulatory issues, and promoting a favourable business environment. Some of them are already included in the Rolling Action Plan for the Information Society, others are new and require an update. Their implementation will involve close consultation with the relevant industry sectors and involve all relevant policy domains. Coherence between technological, regulatory and support actions is an essential element of the approach advocated by this Initiative. With this Initiative the Commission also issues an invitation to all parties involved to engage in a public dialogue about the development and take-up of electronic commerce in Europe.

II. To implement this European Initiative in Electronic Commerce the Commission plans to undertake the following key actions which should be completed by the year 2000 with a mid-term review (new actions which are not yet included in the current Information Society Action Plan are marked with an asterisk):

Garantire l'accesso al mercato mondiale: infrastrutture, tecnologie e servizi

Garantire la completa applicazione, da parte degli Stati membri, del pacchetto di liberalizzazione nel settore delle telecomunicazioni entro 1.1.98
Perseguire la completa applicazione, da parte dei firmatari, dell'accordo dell'OMC sulle telecomunicazioni di baseentro 1.1.98
Applicare gli accordi ITA ed MRA per l'eliminazione degli ostacoli tariffari e non tariffari ai prodotti delle TIin corso*
Promuovere un attivo coinvolgimento dell'industria e degli organismi pubblici europei nell'evoluzione di Internet e nella fornitura di un'infrastruttura ad elevata larghezza di banda tramite i programmi di R&S e TEN-TELECOM97*
Pubblicare inviti a presentare proposte tematici in materia di commercio elettronico nell'ambito del programma di R&S ESPRIT; riconcentrare maggiormente i programmi di R&S pertinenti15.3.97
-fine 98*
Avviare il Quinto programma quadro assegnando al commercio elettronico un ruolo prioritario ai fini dello sviluppo e dell'adozione di nuove tecnologiein corso
Adottare una comunicazione in merito ad un'iniziativa di normalizzazione europea per il commercio elettronico (accompagnata da un Piano d'azione)7.97
Avviare un'azione specifica relativa a progetti di normalizzazione per il commercio elettronico7.97*
Organizzare una conferenza mondiale sulla normalizzazione (Bruxelles, 1-3 ottobre 1997)10.97
Avviare, nell'ambito dei progetti di R&S dell'Unione europea, azioni specifiche per la cooperazione internazionale con i PECO, i paesi del Mediterraneo e il G7 nel quadro del progetto "Mercato mondiale per le PMI"97*

Ensuring access to the global marketplace: infrastructure, technology and services

. Ensure full implementation of the telecommunications liberalisation package by Member States

by 1.1.98
. Pursue full implementation of WTO basic telecommunications agreement by its signatories
by 1.1.98
. Implement the ITA and MRA Agreements for the removal of tariff and non-tariff barriers on IT products
ongoing*
. Promote active involvement of Europe's industry and public bodies in the evolution of the Internet and the provision of high bandwidth infrastructure through the R&D and TEN-TELECOM programme.
97*
. Implement thematic call on electronic commerce in the ESPRIT R&D programme; further focus appropriate R&D programmes


15 March 97- end 98*
. Launch Fifth Framework Programme with electronic commerce as a priority for technology development and take-up

ongoing
. Adopt Communication on a European standardization initiative for electronic commerce (with action plan)

July 97
. Launch of a specific action on standardization projects for electronic commerce June 97*
. Organize global standardization conference, Brussels, 1-3 October 97

October 97
. Launch of specific actions for international cooperation in CEEC, MED, G7 Global Marketplace for SMEs within the EU R&D programmes 97*

Creare un quadro regolatore favorevole

Individuare gli ostacoli al mercato unico e le incertezze del diritto in materia di commercio elettronicoin corso
Avviare iniziative di regolamentazione nel settore dei pagamenti elettronici*, dei contratti negoziati a distanza nel campo dei servizi finanziari*, del diritto d'autore e dei diritti collegati, della tutela giuridica dei sistemi d'accesso condizionato e delle firme elettronichefine 97*
Valutare l'esigenza di ulteriori iniziative concernenti le questioni "orizzontali" del mercato unico, le professioni regolamentate, le comunicazioni commerciali, la legislazione in materia di contratti, la contabilità, l'uso fraudolento dei pagamenti elettronici, la sicurezza dei dati, la protezione dei dati, la proprietà industriale, la fiscalità diretta e indiretta e i pubblici appaltiin corso*
Rafforzare il dialogo internazionale nelle sedi multilaterali e bilaterali appropriate per realizzare su scala mondiale un quadro regolatore appropriato per il commercio elettronico, in particolare per quanto concerne la sicurezza dei dati, la protezione dei dati, i diritti di proprietà intellettuale e la fiscalitàin corso
Organizzare con il governo della Germania la Conferenza ministeriale sulle reti d'informazione globali (Bonn, 6-8 luglio '97)7.97*

Creating a favourable regulatory framework

Identify Single Market barriers and legal uncertainties affecting electronic commerceongoing
Launch regulatory initiatives in the area of electronic payments*, contracts negotiated at a distance for financial services*, copyright and neighbouring rights, legal protection of conditional access services and digital signatures
end 97*
Assess the need for further initiatives covering Single Market horizontal questions, regulated professions, commercial communications, contract law, accountancy, fraudulent use of electronic payments, data security, data protection, industrial property, direct and indirect taxation and public procurementongoing*
Reinforce international dialogue in the appropriate multilateral and bilateral fora to achieve an adequate global regulatory framework for electronic commerce, in particular in data security, data protection, intellectual property rights, and taxationongoing
Organize with the German Government the Ministerial Conference on Global Information Networks, Bonn, 6-8 July 977.97*

Promuovere un contesto commerciale favorevole

Adottare la comunicazione sulla società dell'informazione dal punto di vista del consumatore, che comprende tra l'altro la promozione dell'accesso del consumatore al commercio elettronico 6.97
Promuovere azioni di sensibilizzazione e di prassi ottimale nel settore del commercio elettronico, applicando un'iniziativa specifica per gli eurosportelli, avviando un programma Euromanagement ed una struttura europea di coordinamento per il commercio elettronico nel settore del turismo, nonché tramite la promozione dell'euro per le PMIfine 97*
Intensificare il sostegno in corso e avviare nuovi progetti pilota sulle prassi ottimali, azioni di sensibilizzazione su vasta scala, campagne di adozione che si avvalgano della R&S nel settore delle TIC, dei programmi di innovazione e di normalizzazione e dei Fondi strutturali9.97*
Presentare un piano d'azione per stimolare lo sviluppo dei pubblici appalti per via elettronicafine 97*
Presentare orientamenti e misure relative all'interoperabilità connesse alle pubbliche amministrazioni nel quadro del programma IDA9.97*
Presentare un piano d'azione che faccia della Commissione un utilizzatore di primo piano del commercio elettronicofine 97*
Iniziative di apprendimento e di formazione in materia di commercio elettronico nel quadro di programmi come Leonardo e Socrates97
Stimolare il dialogo pubblico in materia di commercio elettronico in Europa, compresa la creazione di siti web dedicati4.97*

Promoting a favourable business environment

Adopt Communication on consumer dimension of Information Society, including promotion of consumer access to electronic commercejune 97
Promote electronic commerce awareness and best practice actions, by implementing a specific Euro-Info-Centres initiative, launching a Euromanagement programme and setting up a European co-ordination structure for electronic commerce use in the tourism sector, as well as through promotion of the Euro for SMEs.End 97*
Intensify support for and launch new best-practice pilots, large-scale awareness activities, take-up actions using ICT R&D, innovation and standardization programmes and Structural FundsSept 97*
Present an action plan on stimulating the development of electronic procurementend 97*
Present Guidelines and measures addressing interoperability issues related to public administrations in IDASept 97*
Present Action Plan for Commission to become leading user of electronic commerceend 97*
Learning and training initiatives for electronic commerce in programmes such as Leonardo and Socrates1997
Stimulate the public dialogue on electronic commerce in Europe, including establishment of dedicated WebsiteApril 1997*

III. La Commissione invita il Parlamento europeo, il Consiglio, il Comitato economico e sociale e il Comitato delle regioni a discutere i problemi suscitati e a fornire il rispettivo appoggio politico alla presente iniziativa europea in materia di commercio elettronico.


1.CSE(96) 6 def. del 27 novembre 1996.
2.In particolare, le comunicazioni "Normalizzazione e società globale dell'informazione: l'approccio europeo" (COM(96) 359 def. del 24 luglio 1996; "Apprendere nella società dell'informazione - Piano d'azione per una iniziativa europea nell'istruzione" (COM(96)471 def.), "Informazioni di contenuto illegale e nocivo su Internet" (COM(96) 487 del 16 ottobre 1996"; "La coesione e la società dell'informazione" (COM(97) 7 del 22 gennaio 1997), il Libro Verde "Vivere e lavorare nella società dell'informazione: priorità alla dimensione umana" (COM(96) 389 del 24 luglio 1996) e il Libro Verde sulla tutela dei minori e della dignità umana nei servizi audiovisivi e di informazione (COM(96) 483 def. del 16 ottobre 1996.
3."L'Europa in prima linea nella società dell'informazione globale: piano d'azione evolutivo" (COM(96) 607 del 27 novembre 1996.
4.L'esperienza del Minitel in Francia mostra che inizialmente, le società che traggono i principali vantaggi dallo sviluppo del commercio on-line sono quelle che si occupano della vendita di prodotti e servizi immateriali.
5.Le rivendite di libri e di musica su Internet che riscuotono maggiore successo in Europa e negli Stati Uniti sono pertanto "imprese virtuali": le ordinazioni e le spedizioni sono effettuate direttamente a partire dai depositi degli editori, e le banche dati dei fornitori sono pienamente integrate con quelle delle imprese di trasporto.
6.Cfr. http://www.tradeuk.com
7.Fonte: ActivMedia, Romtec, in "European Information Technology Observatory 97".
8.Una recente indagine di mercato su 1.100 imprese basate sulla Web indica che più del 30% hanno registrato profitti dopo un anno di attività, e che un altro 30% prevedeva di registrarne entro due anni. Sono frequenti margini di profitto del 20% e oltre (Cifre di ActivMedia, in Business Week, 23/9/1996).
9.Fonte: Gartner Group.
10.I Paesi Bassi sono attualmente uno dei mercati di commercio elettronico più sviluppati del mondo, con un'elevata penetrazione di PC (presenti nel 38% dei domicili), un elevato impiego di Internet (il 22% degli utilizzatori di PC hanno accesso a Internet, a confronto del 16% degli Stati Uniti e del 12% della Germania) e un elevato impiego del commercio elettronico (il 33% degli utilizzatori di Internet la impiega per fare acquisti on-line, a fronte del 22% negli Stati Uniti). Fonte: International Data Corporation/Link.
11.La Federal Trade Commission degli Stati Uniti e la Gendarmerie Royale du Canada dispongono di siti web per tenere informati gli utilizzatori dei vari tipi di illeciti e di abusi compiuti su Internet. Cfr. http://www.ftc.gov e http://www.rcmp-grc.gc.ca/html/scams-f.htm
12.COM(97)7 del 22 gennaio 1997.
13.Un esempio è costituito dalla Finlandia, in cui i massicci investimenti nell'infrastruttura Internet realizzati dagli operatori di telecomunicazione (in particolare, una fitta rete di reti ATM) hanno virtualmente eliminato i "colli di bottiglia".
14.COM(97)..., "Piano d'azione dell'UE sulle comunicazioni via satellite nella società dell'informazione".
15.Il governo degli Stati Uniti ha attribuito 100 milioni di dollari all'"Iniziativa Internet della prossima generazione", progettata per applicazioni ad elevata larghezza di banda.
16.In questa sede, con il termine "norma" non si intendono necessariamente solo i documenti adottati da un ente di normazione riconosciuto, ma ogni specifica tenica accettata ufficialmente o non ufficialmente.
17.Ad esempio, in Europa vi sono più di venti norme reciprocamente incompatibili per le carte "a valore memorizzato" (le carte di credito in cui è memorizzata una determinata somma di denaro, con un concetto analogo a quello delle carte telefoniche).
18.La World Wide Web (WWW) è stata inventata al CERN, il Laboratorio europeo di fisica delle particelle.
19.Il Consorzio WWW, che raggruppa 160 imprese di informatica, di telecomunicazioni e di contenuti informativi, metà delle quali europee, sta attualmente lavorando su una serie di iniziative intese a garantire l'interoperabilità de facto tra le tecnologie esistenti nel settore dei sistemi di pagamento elettronici (Joint Electronic Payment Initiative) e delle firme elettroniche (Digital Signature Project). Sta inoltre lavorando su soluzioni innovative nel settore del filtraggio dei contenuti (Platform for Internet Content Selection - PICS), e della protezione dei dati personali (Privacy and Demographics Project). Cfr. http://www.w3.org
20.Cfr. http://www.eto.org.uk/ttrade/mou/ su World-Wide Web.
21.Un inventario dei lavori relativi al commercio elettronico nell'ambito dei programmi ESPRIT (tecnologie dell'informazione) e ACTS (tecnologie delle comunicazioni) è consultabile su World Wide Web all'indirizzo seguente: http://www.cordis.lu/esprit/src/ecomporj.htm.
22.COM(97) 142
23.Primo piano d'azione per l'innovazione in Europa - L'innovazione al servizio della crescita e dell'occupazione (COM(96)589 def.).
24.La protezione della vita privata è importante per i consumatori. Secondo l'indagine intitolata "Information Technology and Data Protection", pubblicata su Eurobarometer 46.1, del gennaio 1997, due terzi degli intervistati sono preoccupati delle "tracce" che si lasciano quando si utilizzano reti d'informazione digitali.
25.Inoltre, i "centri commerciali virtuali" che operano al di là delle frontiere potrebbero assumere una posizione molto dominante una volta raggiunta una dimensione rilevante. Potrebbe essere necessario un qualche adattamento della legislazione sul commercio al dettaglio.
26.Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio recante terza modifica della direttiva 83/189/CEE che prevede una procedura d'informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche, COM(96) 392 def., del 30.8.1996.
27.Direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati. GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31.
28.Direttiva 96/9/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 1996, relativa alla tutela giuridica delle banche di dati. GU L 77 del 27.3.1996, pag. 20.
29.Direttiva 9/97/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 febbraio 1997 sulla protezione dei consumatori in materia di contratti negoziati a distanza (di prossima pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale).

III. The Commission invites the European Parliament, the Council, the Economic and Social Committee and the Committee of the Regions to discuss the issues involved and to give their political support to this European Initiative in Electronic Commerce.


1.CSE(96)6final of 27 Nov 96
2.In particular: the Communications "Standardisation and the Global Information Society"(COM(96)359final of 24 July 96); "Learning in the Information Society - Action Plan for a European education initiative (COM(96)471 of 2 October 1996); "Illegal and Harmful Content on the Internet" (COM(96)487 of 16 Oct 96);; "Cohesion and the Information Society" (COM(97)7 of 22 Jan 97; and the Green Papers "Living and Working in the Information Society" (COM(96)389 of 24 July 96); "The Protection of Minors and Human Dignity in Audiovisiual and Information Services"(COM(96)483 of 16 Oct 96).
3."Europe at the Forefront of the Global Information Society: Rolling Action Plan" (COM(96)607of 27 Nov 96);
4.The Minitel experience in France shows that "intangible" goods and services companies initially stand as the main beneficiaries of online commerce development.
5.The most successful Internet bookstores and music stores in Europe and in the US are thus truly "virtual companies": orders and shipments are made directly from publishers' warehouses, and providers' databases are fully integrated with transportation companies'.
6.See http://www.tradeuk.com.
7.Source ActivMedia, Romtec, in European Information Technology Observatory 97.
8.A recent market survey of 1.100 Web based firms suggested that over 30% were profitable after a year, and that 30% more expected to be profitable within two years. Reported profit margins of twenty per cent and above are common (Figures from ActivMedia, reported in Business Week, 23/9/1996).
9.Source: Gartner Group
10.The Netherlands is now one of the most developed electronic commerce markets in the world, with high PC penetration (38% of households), high use of Internet (22% of PC users have access to Internet, against 16% in the US, and 12% in Germany), and high use of electronic commerce (33% of Internet users use it to buy online, against 22% in the US). Source: International Data Corporation/Link
11.The US Federal Trade Commission and the Gendarmerie Royale du Canada each maintain Web sites to inform users of various types of illegal schemes and abuses on the Internet. See http://www.ftc.gov and http://www.rcmp-grc.gc.ca/html/scams-f.htm
12.COM(97)7 of of 22 Jan 97.
13.An example is Finland, where massive investments in Internet infrastructure by telecom operators (in particular a dense network of ATM networks) have virtually eliminated bottlenecks.
14.COM(97)..., EU Action Plan on Satellite Communications in the Information Society.
15.The US government has allocated $100 million to the "Next Generation Internet Initiative" designed for high-bandwidth applications.
16.The term 'standard' is used as meaning any formally or informally accepted technical specification and not necessarily only documents adopted by a recognised standards body.
17.For example, in Europe there are more than 20 mutually incompatible standards for 'stored value' cards (cards storing money similar in concept to telephone cards)
18.The World Wide Web (WWW) was invented at CERN, the European Laboratory for Particle Physics.
19.A consortium of 160 computer, telecommunications and content companies, half of them European, the WWW Consortium is currently working on a series of initiatives to ensure de facto interoperability between existing technologies in the field of electronic payment systems (Joint Electronic Payment Initiative), digital signatures (Digital Signature Project). It is also working on innovative solutions in the field of content filtering (Platform for Internet Content Selection, or PICS), and of personal data protection (Privacy and Demographics Project). See http://www.w3.org.
20.See http://www.eto.org.uk/ttrade/mou/ on the World-Wide Web.
21.An inventory of electronic commerce related work in the Esprit (information technologies) and ACTS (communications technologies) programmes can be found on the World-Wide Web at http://www.cordis.lu/esprit/src/ecomproj.htm.
22.COM(97)142
23.Innovation Action Plan COM(96)589 of 20 November 1996.
24.Privacy is a particular concern of consumers. According to the survey "Information Technology and Data Protection", Eurobarometer 46.1, January 1997, two thirds of respondents are worried about trails of personal data that are left behind when using digital information networks.
25.Additionally, virtual shopping malls which operate across borders could become very dominant once they achieve a substantial size. Some adaptation of retail legislation may be required.
26.Proposal for an European Parliament and Council Directive amending for the third time Directive 83/189/EEC laying down a procedure for the provision of information in the field of technical standards and regulations, COM (96) 392 final, 30.08.1996.
27.Directive 95/46/EC of the European Parliament and the Council on the protection of individuals with regards to the processing of personal data and the free movement of such data. OJ L281 23.11.1995 p.31.
28.Directive 96/9/EC of the European Parliament and of the Council on the legal protection of databases OJ L77 27.03.1996 p20.
29.Directive 97/7 of the European Parliament and the Council of 17 February 1997 on the protection of consumers in respect of distance contracts (to be published in the Official Journal).