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Proposta di direttiva del Consiglio concernente il regime fiscale comune applicabile ai pagamenti di interessi e di diritti fra società consociate di Stati membri diversi (Testo rilevante ai fini del SEE)

Proposal for a Council Directive on a common system of taxation applicable to interest and royalty payments made between associated companies of different Member States (Text with EEA relevance)

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 100,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che in un mercato unico avente le caratteristiche di un mercato interno le operazioni tra società di Stati membri diversi non devono essere assoggettate ad un trattamento fiscale meno favorevole di quello applicabile alle medesime operazioni effettuate tra società dello stesso Stato membro;
considerando che attualmente tale condizione non è soddisfatta riguardo ai pagamenti di interessi e di diritti; che le legislazioni fiscali nazionali, unitamente, ove esistano, alle convenzioni bilaterali, non assicurano la totale eliminazione della doppia imposizione e che la loro applicazione comporta spesso formalità amministrative onerose e problemi di flussi di liquidità per le imprese interessate;
considerando che è necessario vigilare affinché i pagamenti di interessi e di diritti siano assoggettati ad imposizione fiscale una sola volta in uno Stato membro;
considerando che l'abolizione delle imposte siano esse riscosse tramite ritenuta alla fonte o previo accertamento, sui pagamenti di interessi e di diritti nello Stato membro da cui essi provengono costituisce la soluzione più adatta per eliminare le formalità e i problemi sopraindicati e per garantire la parità di trattamento fiscale tra operazioni nazionali e operazioni transfrontaliere; che è particolarmente necessario abolire tali imposte per quanto riguarda i pagamenti del predetto tipo effettuati tra società consociate di Stati membri diversi nonché tra centri permanenti di attività di tali società;
considerando che le norme dovrebbero applicarsi soltanto all'importo degli interessi o dei diritti o all'importo del corrispettivo che sarebbe stato concordato dal pagatore e dal beneficiario in assenza di particolari rapporti tra di loro;
considerando che gli Stati membri devono essere autorizzati a non applicare le disposizioni della presente direttiva se tali pagamenti vengono fatti a favore di un beneficiario che, nello Stato membro nel quale è stabilito, non è soggetto ad imposizione per questi tipi di reddito per un'aliquota pari a quella generalmente applicabile agli interessi o ai diritti percepiti da una società di tale Stato membro;
considerando che occorre inoltre evitare di precludere agli Stati membri la possibilità di adottare le misure appropriate per combattere le frodi o gli abusi;
considerando che, per motivi di bilancio, la Grecia ed il Portogallo devono essere autorizzati a beneficiare di un periodo transitorio per poter diminuire gradualmente le imposte, riscosse sia tramite ritenuta alla fonte che previo accertamento, sui pagamenti di interessi e di diritti, finché non saranno in grado di applicare le disposizioni dell'articolo 1;
considerando che, decorsi tre anni dalla data iniziale di applicazione della direttiva, la Commissione deve riferire in merito al Consiglio, in particolare ai fini dell'estensione del campo di applicazione della direttiva stessa ad altre società od imprese, ai fini della valutazione dell'applicazione dell'articolo 7 e ai fini della revisione della definizione di interessi e diritti, nonché allo scopo di realizzare la necessaria convergenza delle disposizioni relative agli interessi e ai diritti delle vigenti legislazioni nazionali e delle convenzioni bilaterali sulla doppia imposizione;
considerando che, in conformità ai principi di sussidiarietà e di proporzionalità di cui all'articolo 3 B del trattato, gli obiettivi della presente direttiva non possono essere sufficientemente realizzati dagli Stati membri e possono dunque essere meglio realizzati a livello comunitario; che le disposizioni della presente direttiva si limitano al minimo necessario per raggiungere tali obiettivi e non va al di là di quanto è necessario a tale scopo,

THE COUNCIL OF THE EUROPEAN UNION,

Having regard to the Treaty establishing the European Community, and in particular Article 100 thereof,
Having regard to the proposal from the Commission,
Having regard to the opinion of the European Parliament,
Having regard to the opinion of the Economic and Social Committee,
Whereas, in a Single Market having the characteristics of a domestic market, transactions between companies of different Member States must not be subject to less favourable tax conditions than those applicable to the same transactions carried out between companies of the same Member State;
Whereas this requirement is not currently met as regards interest and royalty payments; whereas national tax laws coupled, where applicable, with bilateral agreements do not ensure that double taxation is completely eliminated, and their application often entails burdensome administrative formalities and cash-flow problems for the companies concerned;
Whereas it is necessary to ensure that interest and royalty payments are subject to tax once in a Member State;
Whereas the abolition of taxation on interest and royalty payments in the Member State where they arise, whether collected by deduction at source or by assessment, on interest and royalty payments is the most appropriate means of eliminating the aforementioned formalities and problems and of ensuring the equality of tax treatment as between national and cross-border transactions; whereas it is particularly necessary to abolish such taxes in respect of such payments made between associated companies of different Member States as well as between permanent establishments of such companies;
Whereas the arrangements should only apply to the amount of interest or royalties or to the amount of the debt-claim which would have been agreed by the payer and the beneficial owner in the absence of a special relationship;
Whereas Member States should be permitted not to apply the provisions of the Directive if such payments are made to a beneficial owner who, in the Member State where he is situated, is not subject to taxation in respect of those items of income at a level which is normally applicable to interest or royalties received by a company of that Member State;
Whereas it is moreover necessary not to preclude Member States from taking appropriate measures to combat fraud or abuse;
Whereas Greece and Portugal should, for budgetary reasons, be allowed a transitional period in order that they can gradually decrease the taxes, whether collected by deduction at source or by assessment, on interest and royalty payments, until they are able to apply the provisions of Article 1;
Whereas it is necessary for the Commission to report to the Council on the operation of the Directive three years after the date by which it must be transposed, in particular with a view to extending its coverage to other companies or undertakings, to reviewing the application of Article 7, and to reviewing the scope of the definition of interest and royalties in pursuance of the necessary convergence of the provisions dealing with interest and royalties in national legislation and in bilateral double taxation treaties;
Whereas, in keeping with the principle of subsidiarity and the principle of proportionality as set out in Article 3b of the Treaty, the objectives of this Directive cannot be sufficiently achieved by the Member States and can therefore be better achieved by the Community; whereas this Directive is confined to the minimum required to achieve those objectives and does not go beyond what is necessary to achieve that purpose,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:

Articolo 1
1. I pagamenti di interessi e di diritti sono esentati da ogni imposta prelevata in uno Stato membro su tali redditi, sia tramite ritenuta alla fonte che previo accertamento fiscale, quando detti interessi o diritti, direttamente o per conto di una società di tale Stato membro, o di un centro permanente di attività ivi stabilito di una società di un altro Stato membro, sono corrisposti a una società consociata di un altro Stato membro, o ad un centro permanente di attività stabilito in un altro Stato membro di una società consociata di uno Stato membro, e i beneficiari dei pagamenti sono la società consociata.
2. Il paragrafo 1 non si applica ad operazioni che di per sé non constituiscono pagamenti transfrontalieri. In particolare:
a) non si applica agli interessi e ai diritti corrisposti da una società di uno Stato membro, o da un centro permanente di attività stabilito in tale Stato membro di una società di un altro Stato membro, se il beneficiario degli interessi o dei diritti è un centro permanente di attività stabilito nel primo Stato membro e se il credito o il diritto o la proprietà in virtù dei quali gli interessi o i diritti sono corrisposti fanno effettivamente capo a detto centro permanente di attività;
b) non si applica agli interessi e ai diritti corrisposti da una società di uno Stato membro ad un centro permanente di attività stabilito in un altro Stato membro di una società consociata del primo Stato membro, se il pagamento di tali interessi o diritti alla società consociata, non effettuato ad un centro permanente di attività stabilito al di fuori del primo Stato membro, è soggetto ad un'imposta prelevata mediante ritenuta alla fonte in tale Stato membro, a meno che il credito o il diritto o la proprietà in virtù dei quali gli interessi o i diritti sono corrisposti facciano effettivamente capo al centro permanente di attività.

Articolo 2
1. Ai fini della presente direttiva si intendono per:
a) «interessi»: i redditi di crediti di qualsivoglia natura, assistiti o meno da garanzie ipotecarie e che comportino o meno una clausola di partecipazione agli utili del debitore, e segnatamente i redditi derivanti da obbligazioni o prestiti, ivi compresi i premi a questi connessi. Gli interessi di mora non sono considerati interessi;
b) «diritti»: i pagamenti di qualsivoglia natura corrisposti per l'uso o la concessione in uso del diritto di autore su opere letterarie, artistiche e scientifiche o software, ivi comprese le pellicole cinematografiche, o di brevetti, marchi di fabbrica o di commercio, disegni o modelli, progetti, formule o processi segreti, nonché per l'uso o la concessione in uso di attrezzature industriali, commerciali o scientifiche o per informazioni concernenti esperienze acquisite in campo industriale, commerciale o scientifico. Sono esclusi i pagamenti fissi o variabili per lo sfruttamento o la concessione in sfruttamento di depositi minerari, sorgenti ed altre risorse naturali, nonché i pagamenti per le utilizzazioni consentite di software, quando ne viene trasferita la proprietà.
2. Sono altresì considerati interessi o diritti, ai fini della presente direttiva, oltre ai redditi ed ai pagamenti di cui al paragrafo 1, tutti i redditi e i pagamenti che, salvo per la natura del pagatore o del beneficiario, verrebbero considerati interessi o diritti in virtù di una convenzione sulla doppia imposizione in vigore tra lo Stato membro nel quale gli interessi o i diritti maturano e lo Stato membro del beneficiario, o in assenza di tale convenzione, in virtù della legislazione tributaria dello Stato membro nel quale maturano gli interessi o i diritti.

HAS ADOPTED THIS DIRECTIVE:

Article 1
1. A Member State shall exempt interest and royalties from liability to any taxes levied on such income in that Member State, whether collected by deduction at source or by assessment, where such interest or royalties are paid by or on behalf of a company of that Member State, or by a permanent establishment situated in that Member State of a company of another Member State, to an associated company of another Member State or to a permanent establishment situated in another Member State of an associated company of a Member State, where that associated company or that permanent establishment of the associated company is the beneficial owner of those payments.
2. Paragraph 1 shall not apply in situations which do not, in essence, represent cross-border payments. In particular:
(a) it shall not apply to interest and royalties paid by a company of a Member State, or by a permanent establishment situated in that Member State of a company of another Member State, if the beneficial owner of the interest or royalties is a permanent establishment situated in the first-mentioned Member State and the debt-claim or the right or property in respect of which the interest or royalties are paid is effectively connected with such a permanent establishment;
(b) it shall not apply to interest and royalties paid by a company of a Member State to a permanent establishment situated in another Member State of an associated company of the first Member State, where the payment of such interest or royalties to the associated company otherwise than to a permanent establishment of it situated outside the first Member State would be subject to a tax collected by deduction at source in that Member State, unless the debt-claim or the right or property in respect of which the interest or royalties are paid is effectively connected with the permanent establishment.

Article 2
1. For the purposes of this Directive:
(a) 'interest` means income from debt-claims of every kind, whether or not secured by mortgage and whether or not carrying a right to participate in the debtor's profits, and in particular, income from bonds or debentures, including premiums and prizes attaching to such bonds or debentures. Penalty charges for late payment shall not be regarded as interest;
(b) 'royalties` means payments of any kind received as a consideration for the use of, or the right to use, any copyright of literary, artistic, scientific work or software, including cinematograph films, any patent, trade mark, design or model, plan, secret formula or process, or for the use of or the right to use industrial, commercial or scientific equipment, or for information concerning industrial, commercial or scientific experience. Variable or fixed payments as consideration for the working of, or the right to work, mineral deposits, sources and other natural resources shall be excluded, as well as payments for the use of, or the right to use, software when ownership is transferred.
2. In addition to the income and payments referred to in paragraph 1, any income or payments which are considered to be interest or royalties, or which would, but for the nature of the payer or the beneficial owner, be considered to be interest or royalties either by virtue of a double taxation convention in force between the Member State where the interest or royalties arise and the Member State of the beneficial owner or, in the absence of a convention, by virtue of the tax legislation of the Member State where the interest or royalties arise, shall be treated as interest or royalties for the purposes of this Directive.

Articolo 3
1. Ai fini della presente direttiva, inoltre:
a) «società di uno Stato membro» è qualsiasi società che presenti tutti i requisiti seguenti:
i) sia costituita conformemente alla legislazione di uno Stato membro, abbia la sua sede statutaria, la sua amministrazione centrale o il principale centro di attività all'interno della Comunità e le cui attività presentino un legame effettivo e continuo con l'economia di tale Stato membro;
ii) sia considerata avere sede in detto Stato membro, conformemente alla legislazione fiscale dello stesso, e non sia considerata aver sede al di fuori della Comunità, ai fini fiscali, ai sensi di una convenzione in materia di doppia imposizione stipulata con un paese terzo;
iii) sia assoggettabile ad una delle imposte enumerate in appresso, e non esentata dal pagamento di tale imposta o di un'imposta analoga o sostanzialmente simile applicata dopo la data di entrata in vigore della presente direttiva, in aggiunta o in sostituzione di dette imposte:
- impôt des sociétés/vennootschapsbelasting e impôt des non-résidents/belasting der niet-verblijfhouders in Belgio,
- selskabsskat in Danimarca,
- Körperschaftssteuer in Germania,
- Öüñïò åéóïäÞìáôïò íïìéêþ ðñïóþðùí in Grecia,
- impuesto sobre sociedades in Spagna,
- impôt sur les sociétés in Francia,
- corporation tax in Irlanda,
- imposta sul reddito delle persone giuridiche in Italia,
- impôt sur le revenu des collectivités in Lussemburgo,
- vennootschapsbelasting nei Paesi Bassi,
- Körperschaftssteuer in Austria,
- imposto sobre o rendimento da pessoas colectivas in Portogallo
- yhteisöjen tulovero/inkomstskatten för samfund in Finlandia,
- statlig inkomstskatt in Svezia,
- corporation tax nel Regno Unito.
b) Una società costituisce «società consociata» di una seconda società:
i) se la prima detiene direttamente o indirettamente una partecipazione minima del 25 % del capitale della seconda, oppure
ii) la seconda società detiene direttamente o indirettamente una partecipazione minima del 25 % del capitale della prima, oppure
iii) una terza società detiene direttamente o indirettamente una partecipazione minima del 25 % del capitale sia della prima sia della seconda.
Tuttavia gli Stati membri possono:
- applicare la presente direttiva qualora il livello della partecipazione in oggetto sia inferiore al 25 %;
- sostituire il criterio di una quota minima del capitale con quello di una quota minima dei diritti di voto.
c) «Beneficiario dei pagamenti» di interessi o di diritti è una società di uno Stato membro o un centro permanente di attività che riceve tali pagamenti in qualità di beneficiario finale e non di agente, delegato o fiduciario di un'altra persona.
d) «Centro permanente di attività» designa una sede fissa stabilita in uno Stato membro, attraverso la quale vengono esercitate integralmente o parzialmente le attività di una società di un altro Stato membro.
Si considera che un centro permanente di attività paghi interessi o diritti se i pagamenti in questione rappresentano spese che tale centro può portare in detrazione ai fini dell'applicazione dell'imposta nello Stato membro in cui è stabilito; si considera che esso sia beneficiario del pagamento di interessi o diritti se tali pagamenti rappresentano redditi per i quali esso è assoggettato in detto Stato membro ad una delle imposte enumerate al paragrafo 1, lettera a), punto iii).
2. Gli Stati membri possono escludere dall'applicazione della presente direttiva le società per le quali le condizioni di cui al paragrafo 1, lettera b) non siano soddisfatte per un periodo minimo ininterrotto di due anni.

Articolo 4
In deroga al disposto dell'articolo 2, paragrafo 1, lettera a) e paragrafo 2, lo Stato membro nel quale gli interessi maturano può escludere dall'applicazione della presente direttiva uno qualsiasi dei seguenti redditi dichiarati come interessi:
a) redditi considerati utili distribuiti o capitale rimborsato;
b) redditi provenienti da crediti accompagnati da una clausola di partecipazione agli utili del pagatore;
c) redditi provenienti da crediti che autorizzano il creditore a rinunciare al suo diritto all'interesse in cambio del diritto a partecipare agli utili del pagatore;
d) redditi provenienti da crediti che non contengono disposizioni per la restituzione del capitale.
Gli interessi che siano stati riqualificati come utili distribuiti rientrano invece nel campo di applicazione della direttiva 90/435/CEE del Consiglio (1), a condizione che i pagamenti di interessi abbiano luogo tra società alle quali si applica la presente direttiva.

Article 3
1. For the purposes of this Directive:
(a) 'company of a Member State` means:
(i) any company formed in accordance with the law of a Member State and having its registered office, central administration or principal place of business within the Community and whose activities present an effective and continuous link with the economy of that Member State; and
(ii) which according to the tax laws of that Member State is considered to be resident in that Member State and is not, within the meaning of a double taxation convention concluded with a third country, considered to be resident for tax purposes outside the Community; and
(iii) which moreover, is subject to one of the following taxes without being exempt, or to a tax which is identical or substantially similar and which is imposed after the date of entry into force of this Directive in addition to or in place of those existing taxes:
- impôt des sociétés/vennootschapsbelasting and impôt des non résidents/belasting der niet-verblijfhouders in Belgium,
- selskabsskat in Denmark,
- Körperschaftssteuer in Germany,
- Öüñïò åéóïäÞìáôïò íïìéêþò ðñïóþðùí in Greece,
- impuesto sobre sociedades in Spain,
- impôt sur les sociétés in France,
- corporation tax in Ireland,
- imposta sul reddito delle persone giuridiche in Italy,
- impôt sur le revenu des collectivités in Luxembourg,
- vennootschapsbelasting in the Netherlands,
- Körperschaftssteuer in Austria,
- imposto sobre o rendimento da pessoas colectivas in Portugal,
- yhteisöjen tulovero/inkomstskatten för samfund in Finland,
- statlig inkomstskatt in Sweden,
- corporation tax in the United Kingdom;
(b) one company is an 'associated company` of a second company if, at least,
(i) the first company has directly or indirectly a minimum holding of 25 % in the capital of the second company, or
(ii) the second company has directly or indirectly a minimum holding of 25 % in the capital of the first company, or
(iii) a third company has directly or indirectly a minimum holding of 25 % both in the capital of the first company, and in the capital of the second company.
However, Member States shall have the option of:
- applying this Directive in circumstances where the level of the holding concerned is less than 25 %,
- replacing the criterion of a minimum holding in capital with that of a minimum holding of voting rights;
(c) the 'beneficial owner` of payments of interest or royalties is a company of a Member State or a permanent establishment which holds those payments for its own benefit and not as an agent, trustee or nominee for some other person;
(d) 'permanent establishment` means a fixed place of business situated in a Member State through which the business of a company of another Member State is wholly or partly carried on.
A permanent establishment shall be treated as paying interest or royalties in so far as such payments represent a tax-deductible expense for that establishment in the Member State in which it is situated; it shall be treated as the beneficial owner of interest or royalties in so far as such receipts represent income in respect of which it is subject in that Member State to one of the taxes mentioned in paragraph 1(a)(iii).
2. Member States may withdraw the benefit of this Directive from companies of that Member State in circumstances where the conditions set out in paragraph 1(b) have not been maintained for an uninterrupted period of a minimum of two years.

Article 4
By way of derogation from the provisions of Article 2(1)(a) and (2), the Member State where the interest arises may exclude from the application of this Directive payments purporting to be interest such as any of the following:
(a) income which is treated as a distribution of profits or as a repayment of capital;
(b) income from debt-claims which carry a right to participate in the payer's profits;
(c) income from debt-claims which entitle the creditor to exchange his right to interest for a right to participate in the payer's profits;
(d) income from debt-claims which contain no provision for repayment of the principal amount.
Interest that has been re-characterised as a distribution of profits shall accordingly be subject instead to the provisions of Council Directive 90/435/EEC (1), where it is paid between companies to which the present Directive applies.

Articolo 5
Qualora a motivo di particolari rapporti tra il pagatore ed il beneficiario del pagamento degli interessi o dei diritti, ovvero tra essi ed un terzo, l'importo di tale reddito o di tali pagamenti sia superiore a quello che sarebbe stato convenuto dal pagatore e dal beneficiario in assenza dei rapporti in questione, le disposizioni della presente direttiva si applicano esclusivamente a quest'ultimo importo. In caso di pagamenti di interessi, qualora, a motivo di particolari rapporti tra il pagatore e il beneficiario, l'importo del credito sul quale sono pagati gli interessi sia superiore a quello che sarebbe stato convenuto tra di loro in mancanza dei rapporti in questione, le disposizioni della presente direttiva si applicano agli interessi soltanto per quest'ultimo importo, se previsto.

Articolo 6
1. La presente direttiva non osta a che uno Stato membro adotti misure adeguate per combattere le frodi o gli abusi.
2. Uno Stato membro può revocare la possibilità di beneficiare della presente direttiva o rifiutare di applicarla nel caso di transazioni aventi come obiettivo principale, o come uno degli obiettivi principali, l'evasione fiscale ovvero l'indebita elusione di disposizioni fiscali.

Articolo 7
1. Oltre alle situazioni disciplinate dall'articolo 6, gli Stati membri sono autorizzati a non applicare le disposizioni di cui all'articolo 1 a tutti i pagamenti di interessi o di diritti a favore di una società consociata di un altro Stato membro, o di un centro di attività permanente stabilito in un altro Stato membro di una società consociata di uno Stato membro, che per tale reddito e in virtù di un provvedimento adottato a suo favore o a favore di talune società o centri permanenti o di talune attività:
a) è soggetta all'imposta menzionata all'articolo 3, paragrafo 1, lettera a), punto iii) per un'aliquota inferiore all'aliquota d'imposta generalmente applicabile alle società o centri permanenti stabiliti nell'altro Stato membro per questo tipo di redditi; o
b) beneficia di una riduzione specifica della base imponibile che non è generalmente applicabile a società o centri permanenti di attività stabiliti nell'altro Stato membro.
2. Ove le circostanze di cui alla lettera a) o b) del paragrafo 1 ricorrano soltanto per una parte degli interessi o dei diritti di cui allo stesso paragrafo, gli Stati membri sono autorizzati a non applicare le disposizioni della presente direttiva alla parte corrispondente degli interessi o dei diritti in questione.

Article 5
Where, by reason of the special relationship between the payer and the beneficial owner of interest or royalties, or between both of them and some other person, the amount of that income or those payments exceeds the amount which would have been agreed by the payer and the beneficial owner in the absence of such a relationship, the provisions of this Directive shall apply only to the latter amount; and, in the case of interest, where by reason of such a relationship the amount of the debt-claim in respect of which the interest is paid exceeds the amount which would have been agreed by the payer and the beneficial owner in the absence of such a relationship, the provisions of this Directive shall apply only to interest of the latter amount, if any.

Article 6
1. This Directive shall not preclude a Member State from taking appropriate measures to combat fraud or abuse.
2. A Member State may withdraw the benefit of or refuse to apply this Directive in the case of any transaction which has as its principal objective or as one of its principal objectives tax evasion or tax avoidance.

Article 7
1. In addition to the situations covered by Article 6, Member States shall be authorised not to apply the provisions of Article 1 to any payments of interest or royalties made to an associated company of another Member State or to a permanent establishment situated in another Member State of an associated company of a Member State which, in respect of that income and by virtue of a provision made for its benefit or for the benefit of certain companies or permanent establishments or certain activities:
(a) is subject to the tax mentioned in Article 3(1)(a)(iii) at a rate which is lower than the rate of tax which would otherwise normally be applicable to such income received by companies of, or permanent establishments situated in, that other State; or
(b) benefits from a reduction in the tax base which would not otherwise normally be available to companies of, or permanent establishments situated in, that other State.
2. If the circumstances referred to in either of points (a) or (b) of paragraph 1 apply only to a part of the interest of royalties referred to in paragraph 1, Member States shall be authorised not to apply the provisions of this Directive to that part of the interest or royalties.

Articolo 8
1. La Grecia ed il Portogallo sono autorizzati a non applicare le disposizioni dell'articolo 1, per un periodo transitorio di 5 anni a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente direttiva. In tal caso l'aliquota dell'imposta sui pagamenti di interessi e di diritti ad una società consociata di un altro Stato membro o ad un centro permanente stabilito in un altro Stato membro di una società consociata di uno Stato membro non può superare il 10 % nei primi due anni e il 5 % negli ultimi tre anni. Prima della fine del quinto anno il Consiglio, su proposta della Commissione, può deliberare un'eventuale proroga del periodo transitorio previsto dal presente paragrafo.
2. Se una società di uno Stato membro o un centro permanente ivi stabilito di una società di uno Stato membro riceve pagamenti di interessi o di diritti da una società consociata situata in Grecia o Portogallo o da un centro permanente stabilito in Grecia o Portogallo di una società consociata di uno Stato membro, il primo Stato membro autorizza la detrazione dall'imposta sul reddito, della società o del centro permanente beneficiario, di un importo pari all'imposta pagata su tale reddito in Grecia o in Portogallo, in conformità del paragrafo 1.
3. La detrazione di cui al paragrafo 2 non può superare il più basso tra i due valori seguenti:
a) il valore dell'imposta dovuta in Grecia o in Portogallo su tale reddito sulla base del paragrafo 1; e
b) il valore di quella parte dell'imposta sul reddito della società o del centro permanente cui sono stati corrisposti gli interessi o i diritti, calcolata prima della detrazione, che grava su detti pagamenti ai sensi della legislazione nazionale dello Stato membro cui appartiene la società o in cui è situato il centro permanente.

Articolo 9
1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 1° gennaio 2000. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità di tale riferimento sono decise dagli Stati membri.
2. Gli Stati membri provvedono a comunicare alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva. In tale comunicazione gli Stati membri forniscono una tavola di concordanza fra le disposizioni nazionali esistenti o che vengono introdotte successivamente e le corrispondenti disposizioni della presente direttiva.

Article 8
1. Greece and Portugal shall be authorised not to apply the provisions of Article 1 during a transitional period ending five years after the date of entry into force of this Directive. In such a case the rate of tax on payments of interest or royalties made to an associated company of another Member State or to a permanent establishment situated in another Member State of an associated company of a Member State may not exceed 10 % during the first two years and 5 % during the final three years. Before the end of the fifth year, the Council may decide, on a proposal from the Commission, to extend the term of the transitional period provided for in this paragraph.
2. Where a company of a Member State, or a permanent establishment situated in that Member State of a company of a Member State, receives interest or royalties from an associated company of Greece or Portugal, or from a permanent establishment situated in Greece or Portugal of an associated company of a Member State, the first Member State shall allow an amount equal to the tax paid in Greece or Portugal on that income as a deduction from the tax on the income of the company or permanent establishment which received that income in accordance with paragraph 1.
3. The deduction provided for in paragraph 2 need not exceed the lower of:
(a) the tax payable in Greece or Portugal on such income on the basis of paragraph 1; and
(b) that part of the tax on the income of the company or permanent establishment which received the interest or royalties, as computed before the deduction is given, which is attributable to those payments under the domestic law of the Member State of which it is a company or in which the permanent establishment is situated.

Article 9
1. Member States shall bring into force the laws, regulations and administrative provisions necessary to comply with this Directive not later than 1 January 2000. They shall forthwith inform the Commission thereof.
When Member States adopt these provisions, these shall contain a reference to this Directive or shall be accompanied by such reference at the time of their official publication. The procedure for making such reference shall be adopted by Member States.
2. Member States shall communicate to the Commission the text of the main provisions of national law which they adopt in the field covered by this Directive. In this communication Member States shall provide a correlation table showing the national provisions which exist or are introduced in respect of each Article of this Directive.

Articolo 10
Decorsi tre anni dalla data di cui all'articolo 1, la Commissione riferisce in merito al Consiglio, in particolare al fine di estendere il campo di applicazione della presente direttiva ad altre società od imprese ed al fine di valutare l'applicazione dell'articolo 7.

Articolo 11
La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.

Articolo 12
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.

(1) GU L 225 del 20.8.1990, pag. 6.

Article 10
Three years after the date referred to in Article 9(1), the Commission shall report to the Council on the operation of this Directive, in particular with a view to extending its coverage to companies or undertakings other than those covered by this Directive, and to reviewing the application of Article 7.

Article 11
This Directive shall enter into force on the twentieth day following that of its publication in the Official Journal of the European Communities.

Article 12
This Directive is addressed to the Member States.

(1) OJ L 225, 20.8.1990, p. 6.