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Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle Regioni: La società dell'informazione: da Corfù a Dublino, le nuove priorità emergenti |
Communication of the Commission to the Council, the European Parliament, the Economic and Social Committee and the Committee of the Regions on The Information Society: From Corfu to Dublin |
1. Il vertice di Corfù del 24-25 giugno 1994 ha deciso di istituire un Consiglio della società dell'informazione, basandosi sulle conclusioni del Rapporto Bangemann "L'Europa e la società dell'informazione globale". Il vertice di Corfù ha stabilito che "l'importanza e la complessità delle questioni sollevate dalla nuova società dell'informazione giustifichino la creazione di uno strumento di coordinamento permanente... allo scopo, tra l'altro, di assicurare un'importazione coordinata in seno al Consiglio". Il Consiglio di Corfù ha invitato la Commissione a definire un piano d'azione concernente le misure necessarie a livello comunitario. Il piano d'azione, adottato il 19 luglio 1994 e intitolato "La via europea verso la società dell'informazione", è stato discusso in seno al primo consiglio sulla società dell'informazione svoltosi il 28 settembre 1994. Il Consiglio ha invitato la Commissione ad adottare una serie di misure in settori delineati nel piano d'azione. In particolare, gli orientamenti forniti dal Consiglio hanno contribuito in modo rilevante alla liberalizzazione delle telecomunicazioni. Il piano d'azione ha definito con successo un primo quadro per la politica dell'Unione europea relativa alla società dell'informazione. Su tale basi, nel biennio scorso sono stati effettuati notevoli progressi, qui di seguito elencati. - Per quanto concerne il quadro legislativo, la Commissione ha presentato un pacchetto completo di riforme che condurrà alla completa liberalizzazione delle telecomunicazioni entro il 1° gennaio del 1998. Il Quarto programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico, in corso di attuazione, comprende tre programmi specifici relativi alle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni. Sono state adottate numerose misure intese a sensibilizzare maggiormente a tali problemi. La conferenza del G7 tenutasi a Bruxelles nel febbraio 1995 e in Sudafrica nel maggio 1996 ha anch'essa contribuito a sensibilizzare in merito a tali questioni. - La maggior parte delle misure delineate nel piano d'azione sono state già applicate o sono in via di applicazione. Alcune sono ancora sospese, in quanto la loro preparazione richiede più tempo del previsto - come ad es. quelle relative alla sicurezza dell'informazione. - Una notevole esperienza è stata acquisita per quanto concerne il processo di attuazione del piano d'azione. La Commissione dispone ora di un quadro più completo delle misure necessarie a conseguire gli obiettivi della propria politica relativa alla società dell'informazione. Sono inoltre emersi nuovi interrogativi e nuovi problemi. Pertanto, è ora necessario rivedere il piano d'azione per poter elaborare politiche che possano dare nuovo slancio alla società dell'informazione. Tale è l'obiettivo del Consiglio sulla società dell'informazione che si terrà il 6 ottobre 1996. |
1. The principle of an Information Society Council was established by the Corfu Summit 24/25 June 1994 on the basis of the conclusions of the Bangemann report "Europe and the global information society". The Summit considered "that the importance and complexity of the issues raised by the new information society justify the setting up of a permanent co-ordination instrument...with a view inter alia to ensuring a co-ordinated approach in the Council." The Corfu Council invited the Commission to set up an Action Plan covering the measures needed at Community level. The Action Plan - adopted on 19 July 1994 and entitled "Europe's way to the Information Society" - was discussed in the first Information Society Council on 28 September 1994. The Council invited the Commission to take up a number of measures in fields outlined in the Action Plan. The guidance given by the Council provided in particular an important impulse towards the liberalisation of telecommunications. The Action Plan has successfully established a first framework for the European Union information society policy. On this basis, good progress has been made over the past two years:
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2. Si sono individuate quattro principali linee politiche, che hanno eguale priorità: (i) Migliorare il contesto commerciale Le imprese europee hanno iniziato ad adattarsi alla crescente pressione concorrenziale e a cogliere le enormi opportunità offerte dalla società dell'informazione. Per realizzare questo difficile compito, esse hanno però bisogno di un favorevole contesto commerciale. Ciò significa, in particolare, che entro il 1° gennaio 1998 dovrà essere effettivamente realizzata in tutta l'Unione europea la completa liberalizzazione delle telecomunicazioni. Significa anche che per garantire una leale concorrenza e il funzionamento del mercato interno, è necessaria una maggiore trasparenza e coerenza della regolamentazione nazionale relativa alla società dell'informazione. Infine, è necessario prestare maggiore attenzione al rapido decollo delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni nei vari settori dell'economia, comprese le piccole e medie imprese. (ii) Investire nel futuro Società dell'informazione significa società basata sulle conoscenze. Per potenziare la base di conoscenze dell'Europa, la ricerca connessa alla società dell'informazione deve svolgere un ruolo chiave nel Quinto programma quadro, come affermato nei primi orientamenti adottati dalla Commissione il 10 luglio 1996. La Commissione elaborerà misure appropriate per rispondere all'invito rivolto dal Vertice europeo di Firenze: "elaborare rapidamente un piano d'azione relativo all'iniziativa 'Apprendere nella società dell'informazione'". (iii) Al primo posto i cittadini Una delle priorità definite dalla Commissione consiste nell'assegnare ai cittadini un ruolo centrale nelle politiche relative alla società dell'informazione, vale a dire rispondere con più efficacia alle loro aspettative e preoccupazioni relative a problemi quali l'accesso ad una vasta gamma di servizi e di contenuti informativi. In pratica, la Commissione si propone di integrare più strettamente il meccanismo dei fondi strutturali e le politiche relative alla società dell'informazione, per affrontare problemi sociali, tutelare gli interessi dei consumatori e migliorare la qualità dei servizi pubblici. (iv) Affrontare la sfida globale Data la crescente globalizzazione, bisogna sforzarsi di definire regole globali. La Commissione reputa che a tale scopo rivesta notevole importanza il completamento dei negoziati dell'OMC. Per realizzare una società dell'informazione di portata effettivamente globale, è necessario collaborare in modo crescente con i nostri vicini e contribuire all'integrazione dei paesi in via di sviluppo nella società dell'informazione del ventunesimo secolo. |
2. Four main policy lines have been identified as priorities of equal importance: (i) Improving the Business environment European businesses have started to adapt to the increasing competitive pressure and to grasp the enormous opportunities of the information society. But for this difficult exercise they need a favourable business environment. This means in particular that full telecommunication liberalisation must be effectively implemented throughout the European Union by the 1st of January 1998. It also means that increased transparency and consistency of national regulation related to information society services is needed to ensure fair competition and the functioning of the internal market. Finally, more attention needs to be given to the speedy take-up of information and communication technologies by the various sectors of the economy including SMEs. (ii) Investing in the future The information society means a knowledge-based society. In order to enhance Europe's knowledge-base, information society related research should have a key role in the 5th Framework Programme as stated in the first orientations that the Commission adopted on 10 July 1996. The Commission will elaborate appropriate measures to respond to the invitation of the European Summit at Florence "to rapidly work out an action plan on the initiative 'Learning in the Information Society". (iii) People at the centre Putting people at the centre of the information society policy is a Commission priority, i.e. to respond better to their expectations and concerns on issues such as access to a wide range of services and content. In practice the Commission intends to advance towards a closer integration of Structural Funds and the information society policies to address social questions, to protect consumer interests and to improve the quality of public sector services. (iv) Meeting the global challenge Increasing globalisation means effort should be put on defining global rules. The Commission considers the completion of the WTO negotiations highly important in this respect. An information society of a truly global nature means increasing collaboration with our neighbours and helping integrate the developing world to the information society of the 21st century. |
3. Per iniziare a rispondere ad alcune di queste nuove priorità politiche, la Commissione presenta pertanto i presenti documenti: (I) Una comunicazione intitolata "L'impatto della società dell'informazione sulle politiche dell'Unione europea - Preparare le prossime tappe". Il documento riveste una specifica importanza pratica in quanto getta le basi per il processo di adeguamento del piano d'azione che la Commissione completerà alla fine del corrente anno, per tener conto delle nuove priorità strategiche. (ii) Un Libro verde intitolato "Vivere e lavorare nella società dell'informazione: al primo posto i cittadini", inteso ad approfondire il dialogo politico, sociale e civile sugli aspetti della società dell'informazione che assumono maggiore importanza a livello sociale e a livello di organizzazione della comunità. (iii) Una comunicazione intitolata "La normalizzazione nella società dell'informazione", che analizza com'è possibile creare le condizioni più appropriate per l'elaborazione delle norme necessarie a realizzare la società dell'informazione - tenendo conto delle caratteristiche del mercato delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni (TIC) e del processo di normalizzazione che le concerne. (iv) Un progetto di direttiva intitolato "Trasparenza della regolamentazione nel mercato interno dei servizi della società dell'informazione", che istituisce un meccanismo informativo in merito alle iniziative legislative degli Stati membri. 4. La Commissione invita il Consiglio, il Parlamento europeo, il Comitato economico e sociale e il Comitato delle regioni a formulare i rispettivi pareri su tali orientamenti decisivi, per poter completare la revisione del piano d'azione in tempo utile per il Consiglio europeo di Dublino. |
3. The Commission hereby submits the following documents to begin responding to some of these new political priorities: (i) A Communication on "The implications of Information Society on European Union Policies - Preparing the Next Steps". This is of particular political importance as it lays the foundation for adapting the Action Plan which the Commission will carry out by the end of this year in order to take into account new strategic priorities. (ii) A Green Paper on "Living and Working in the Information Society: People first" which is intended to deepen the political, social and civil dialogue on the most important social and societal aspects of the information society. (iii) A Communication on "Standardisation in the Information Society" examines how, in the light of the characteristics of the ICT market and the ICT standardisation process, the best possible conditions can be created for the drawing up of the standards needed for the implementation of the information society. (iv) A draft directive on "Regulatory Transparency in the Internal Market for Information Society services" which sets up an information mechanism on legislative initiatives of the Member States. 4. The Commission invites the Council, the European Parliament, the Economic and Social Committee and the Committee of the Regions to give their opinion on these key policy orientations in order to prepare a revised Action Plan in time for the Dublin European Council. |