Circolare 3 giugno 1999 dell'Autorità per
l'informatica nella pubblica amministrazione - AIPA/CR/22
Modalità per presentare domanda di
iscrizione nellelenco pubblico dei certificatori
Art. 16, comma 1, dellallegato
tecnico al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 febbraio 1999, pubblicato
sulla Gazzetta Ufficiale del 15 aprile 1999, serie generale, n. 87 Modalità per
presentare domanda di iscrizione nellelenco pubblico dei certificatori di cui
allarticolo 8, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 10 novembre
1997, n.513.
Premessa
Il decreto del Presidente della
Repubblica 10 novembre 1997, n. 513 ("Regolamento recante criteri e modalità per la
formazione, larchiviazione e la trasmissione di documenti con strumenti informatici
e telematici, a norma dellarticolo 15, comma 2, della legge 15 marzo 1997, n.
59"), allarticolo 8, comma 3, stabilisce che le attività di certificazione
sono effettuate da certificatori inclusi, sulla base di una dichiarazione anteriore
allinizio delle attività, in apposito elenco pubblico, consultabile in via
telematica, predisposto e tenuto aggiornato a cura dellAutorità per
linformatica nella pubblica amministrazione. Tali certificatori devono essere dotati
dei requisiti elencati nello stesso art.8, comma 3, del D.P.R. n. 513/1997, e, per quanto
riguarda le specifiche, devono osservare le regole tecniche da emanarsi ai sensi
dellarticolo 3 dello stesso decreto.
Dette regole tecniche, emanate con il
D.P.C.M. 8 febbraio 1999, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.87 del 15 aprile 1999,
allarticolo 16, comma 1, prevedono che: "Chiunque intenda esercitare
lattività di certificatore deve inoltrare allAutorità per linformatica
nella pubblica amministrazione, secondo le modalità da questa definite con apposita
circolare, domanda di iscrizione nellelenco pubblico di cui allarticolo 8,
comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 10 novembre 1997, n. 513".
Con la presente circolare, resa disponibile
anche sul sito Internet dellAIPA: www.aipa.it,
vengono illustrate le modalità con le quali le società interessate ad esercitare
lattività di certificatore dovranno inoltrare domanda allAIPA.
Con successiva circolare verranno emanate
disposizioni concernenti lo svolgimento dellattività di certificatore da parte
delle pubbliche amministrazioni.
1. Formalità con le quali deve essere
predisposta la domanda e documentazione richiesta.
La domanda, sottoscritta dal legale
rappresentante della società, in plico chiuso con evidenza del mittente e con
lindicazione "Domanda per liscrizione nellelenco dei
certificatori", va indirizzata e fatta pervenire a:
Autorità per linformatica nella
pubblica amministrazione
Via Solferino, 15
00185 ROMA
La consegna può avvenire tramite servizio
pubblico o privato oppure a mano nelle ore d'ufficio (09.00-13.00 e 15.00-17.00) dei
giorni dal lunedì al venerdì. In quest'ultimo caso, verrà data formale ricevuta di
consegna del plico.
Il testo della domanda e di tutti i
documenti allegati originati dal richiedente, va predisposto utilizzando un sistema di
elaborazione testi di larga diffusione. Un supporto informatico contenente tale testo, con
leccezione del piano per la sicurezza, va allegato alla domanda, insieme alla
stampa, in duplice copia, del contenuto del supporto stesso.
La domanda deve indicare:
- la denominazione della società;
- la sede legale;
- il o i rappresentanti legali;
- elenco dei documenti allegati.
È opportuno che vengano indicati il
nominativo di una persona cui far riferimento, anche per le vie brevi, e le modalità per
contattarla (numeri telefonici, telefax, telex), in vista di una sollecita definizione
delle eventuali problematiche che richiedessero chiarimenti di minore importanza.
Alla domanda vanno allegati:
- copia autentica dellatto costitutivo della società;
- statuto sociale vigente, certificato dalla competente CCIA
(non anteriore a 90 giorni);
- certificato di iscrizione nel registro delle imprese (non
anteriore a 90 giorni);
- dichiarazione del presidente del collegio sindacale,
attestante lentità del capitale sociale versato nonché lammontare e la
composizione del patrimonio netto al momento della presentazione della domanda;
- situazione patrimoniale (non anteriore a 60 giorni) - (solo
per le società già operative);
- relazione del collegio sindacale sulla situazione
patrimoniale di cui alla lettera e;
- per le imprese registrate allestero, documentazione
equivalente a quella dei punti precedenti, a norma della legge n. 1253/1966*, legalizzata
e tradotta in lingua italiana nelle forme e nei modi di cui alla legge n. 15/1968, salvo
le eccezioni espressamente in essa previste;
- elenco nominativo dei componenti del consiglio
damministrazione e del collegio sindacale, di eventuali amministratori delegati e
del o dei direttori, dei soggetti con funzioni equivalenti a quelle del Direttore
Generale, con lindicazione dei relativi poteri. Ognuna delle suddette persone dovrà
risultare in possesso, all'atto della domanda, dei requisiti di onorabilità stabiliti dal
decreto del Ministro del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione economica 18 marzo
1998, n. 161, comprovato da:
- per i cittadini italiani residenti in
Italia:
- dichiarazione, resa davanti a pubblico ufficiale, di
possedere i requisiti di cui al decreto citato;
- certificato antimafia;
- certificato casellario giudiziale;
- certificato carichi pendenti presso la pretura e presso il
tribunale;
- dichiarazione, resa davanti a pubblico ufficiale, di non
esser stato destinatario, in altri Stati, di provvedimenti che importerebbero, secondo
lordinamento italiano, la perdita dei requisiti di onorabilità di cui al decreto
suddetto;
- per le persone che non rientrano nella
categoria di cui al precedente alinea:
- dichiarazione, resa davanti a pubblico ufficiale, di
possedere i requisiti di cui al decreto citato;
- certificato antimafia;
- certificati attestanti che la persona non è fallita o
sottoposta a procedura equivalente, con parere legale che suffraghi lidoneità dei
certificati in questione; nel caso che il Paese di residenza non rilasci certificati, può
essere accettata una dichiarazione sostitutiva resa davanti a pubblico ufficiale;
- le firme sulla documentazione vanno apposte a norma della
legge n. 1253/1966* ;
- copia della polizza assicurativa (o certificato provvisorio
impegnativo) a copertura dei rischi dellattività e dei danni causati a terzi,
rilasciata da una società di assicurazioni abilitata ad esercitare nel campo dei rischi
industriali, a norma delle vigenti disposizioni;
- copia dellultimo bilancio con relativa certificazione,
se la società è stata costituita da più di un anno. Se il bilancio non è stato
certificato, la società dovrà allegare una dichiarazione di impegno a certificare il
bilancio a partire dallesercizio in corso al momento della presentazione della
domanda;
- dichiarazione del presidente della società attestante la
composizione dellazionariato, per quanto nota, con indicazione, comunque, dei
soggetti partecipanti, in forma diretta o indiretta, al capitale sociale, in misura
superiore al 5%;
- dichiarazione di piena disponibilità a consentire accessi
presso le strutture dedicate alle operazioni di certificazione da parte di incaricati
dellAIPA, finalizzati alla verifica del mantenimento della rispondenza ai requisiti
tecnico-organizzativi di cui alla documentazione allegata alla domanda;
Alla domanda vanno altresì allegati,
secondo le modalità specificate nel seguito:
- copia del manuale operativo;
- copia del piano per la sicurezza;
- una relazione sulla struttura organizzativa;
- fermo restando quanto prescritto dallarticolo 18 del
D.P.C.M. 8 febbraio 1999 sopra citato, dichiarazione di impegno a comunicare
tempestivamente allAIPA ogni variazione significativa delle soluzioni
tecnico-organizzative adottate.
Per i documenti di cui alle lettere a), b),
c) e h) si applicano le norme di cui al DPR 20 ottobre 1998, n. 403, recante il
Regolamento per l'attuazione degli articoli 1, 2 e 3 della legge n. 127/1997 in materia di
semplificazione delle certificazioni amministrative.
2. Requisiti tecnico-organizzativi da
documentare
2.1 Manuale operativo
Il manuale operativo va strutturato in
modo tale da essere integralmente consultabile per via telematica, come prescritto
dallarticolo 45, comma 2, del D.P.C.M. sopra citato.
Il manuale deve contenere almeno le
seguenti informazioni:
- dati identificativi del certificatore;
- dati identificativi della versione del manuale operativo;
- responsabile del manuale operativo;
- definizione degli obblighi del certificatore, del titolare e
di quanti accedono per la verifica delle firme;
- definizione delle responsabilità e delle eventuali
limitazioni agli indennizzi;
- tariffe;
- modalità di identificazione e registrazione degli utenti;
- modalità di generazione delle chiavi;
- modalità di emissione dei certificati;
- modalità di sospensione e revoca dei certificati;
- modalità di sostituzione delle chiavi;
- modalità di gestione del registro dei certificati;
- modalità di accesso al registro dei certificati;
- modalità di protezione della riservatezza.
2.2 Piano per la sicurezza
Il documento contenente il piano per la
sicurezza, in quanto coperto da riservatezza, deve essere racchiuso in una busta
sigillata, allinterno del plico contenente la domanda, con evidenza della società e
lindicazione "Piano per la sicurezza versione del
(data)".
Il piano deve contenere almeno i seguenti
elementi:
- struttura generale, modalità operativa e struttura
logistica dellorganizzazione;
- descrizione sommaria dellinfrastruttura di sicurezza
per ciascun immobile;
- breve descrizione dellallocazione degli impianti
informatici, dei servizi e degli uffici negli immobili dellorganizzazione;
- elenco del personale addetto;
- attribuzioni dettagliate delle responsabilità;
- algoritmi crittografici utilizzati;
- descrizione delle procedure utilizzate nellattività
di certificazione, con particolare riferimento ai problemi di sicurezza, alla gestione del
log-file e alla garanzia della sua integrità;
- descrizione dei dispositivi di sicurezza installati;
- descrizione dei flussi di dati;
- procedura di gestione delle copie di sicurezza dei dati
(modalità e frequenze dei salvataggi, tipo e ubicazione delle sicurezze fisiche);
- procedura di gestione dei disastri (precisare i tipi di
disastri per i quali sono state previste delle soluzioni: per calamità naturali, per
dolo, per indisponibilità prolungata del sistema, per altre ragioni; descrivere le
soluzioni con dettagli sui tempi e le modalità previste per il ripristino del servizio);
- analisi dei rischi (precisare i tipi di rischi: per dolo,
per infedeltà del personale, per inefficienza operativa, per inadeguatezza tecnologica,
per altre ragioni);
- descrizione delle contromisure (precisare i tempi di
reazioni previsti e i nomi dei responsabili);
- specificazione dei controlli (precisare se è previsto il
ricorso periodico a ispezioni esterne).
2.3 Organizzazione del personale
Va predisposto un apposito documento
contenente la descrizione dellorganizzazione del personale, limitatamente alle
funzioni elencate nellarticolo 49 del D.P.C.M. 8 febbraio 1999; tale atto deve
essere corredato da unadeguata documentazione, a norma del successivo articolo 51
del medesimo D.P.C.M., dellesperienza maturata dal personale stesso.
Va precisato, in particolare, a norma
dellarticolo 16, comma 2, del D.P.C.M. 8 febbraio 1999, il profilo del personale
responsabile della generazione delle chiavi, della emissione dei certificati e della
gestione del registro delle chiavi. Tale profilo dovrà essere idoneo ad attestare il
possesso della competenza e dellesperienza richiesti dallart.8, comma 3, lett.
c), del DPR n. 513/1997.
3. Requisiti tecnico-organizzativi da
autocertificare
La società è tenuta a specificare,
con apposita dichiarazione, i punti che seguono:
- algoritmi di generazione e verifica firme utilizzati e
supportati;
- algoritmi di hash utilizzati e supportati;
- lunghezza delle chiavi;
- assicurazioni relative al sistema di generazione delle
chiavi;
- caratteristiche del sistema di generazione;
- informazioni contenute nei certificati;
- formato dei certificati;
- modalità di accesso al registro dei certificati;
- modalità con la quale viene soddisfatta la verifica
dellunicità della chiave pubblica, in rapporto allo stato delle conoscenze
scientifiche e tecnologiche;
- caratteristiche del sistema di generazione dei certificati;
- modalità di attuazione della copia del registro dei
certificati;
- modalità di tenuta del giornale di controllo;
- descrizione del sistema di validazione temporale adottato;
- impegno ad adottare ogni opportuna misura
tecnico-organizzativa volta a garantire il rispetto delle disposizioni della legge 31
dicembre 1996, n. 675.
È data facoltà di limitare la
documentazione alle sole informazioni non soggette a particolari ragioni di riservatezza.
LAIPA, dal canto suo, si riserva, a norma dellarticolo 16, comma 3, del
D.P.C.M. 8 febbraio 1999, di richiedere integrazioni alla documentazione presentata e di
effettuare le opportune verifiche su quanto dichiarato.
4. Modalità di esame delle domande
Listruttoria delle domande e
della relativa documentazione sarà svolta, sotto il controllo di un Membro dell'Autorità
all'uopo designato, a cura degli uffici, con il supporto specialistico del Centro Tecnico
di cui allarticolo 17, comma 19, della legge 15 maggio 1997, n. 127. Al termine
dellistruttoria, sulla richiesta di iscrizione nellelenco dei certificatori
sarà adottata dallAutorità, su proposta formulata dal Membro designato, motivata
deliberazione di accoglimento o di reiezione ovvero, se ritenuta necessaria, di
integrazione dell'istruttoria.
La società, le cui domande di inserzione
siano state oggetto di provvedimento di reiezione, non possono presentare una nuova
istanza se non siano trascorsi almeno 6 (sei) mesi dalla data di comunicazione del
provvedimento stesso e, comunque, prima che siano cessate le cause che hanno determinato
il non accoglimento della precedente domanda.
Eventuali richieste di chiarimenti potranno essere
inoltrate al Direttore Generale dellAutorità per linformatica nella Pubblica
Amministrazione.
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