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Terza relazione annuale concernente l'attuazione dell'azione comune dell'Unione europea, del 12 luglio 2002, sul contributo dell'Unione europea alla lotta contro l'accumulazione e la diffusione destabilizzanti di armi portatili e di armi leggere (2002/589/PESC)
(2003/C 312/01)

INTRODUZIONE
1. Il 26 giugno 1997 il Consiglio "Affari generali" dell'Unione europea ha adottato il programma dell'Unione europea per la prevenzione e la lotta contro il traffico illecito di armi convenzionali e, il 12 luglio 2002, il Consiglio dell'Unione europea ha adottato un'azione comune sul contributo dell'Unione europea alla lotta contro l'accumulazione e la diffusione destabilizzanti di armi portatili e di armi leggere, che abroga l'azione comune 1999/34/PESC.
2. I paesi associati dell'Europa centrale e orientale, Cipro, Malta e Turchia, nonché i paesi EFTA membri del SEE hanno aderito al programma e all'azione comune.
3. L'Unione europea, nel perseguire gli obiettivi dell'azione comune, ha partecipato attivamente alla Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio illegale di armi leggere e di piccolo calibro in tutti i suoi aspetti (New York, 9-20 luglio 2001), culminata con l'adozione di un programma d'azione dell'ONU, nonché ai negoziati sul protocollo contro il traffico e la fabbricazione illecita di armi da fuoco, loro parti e componenti e munizioni, addizionale alla convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale, adottato dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 31 maggio 2001.
4. Nel 2002 l'Unione europea ha avviato l'elaborazione di una posizione comune sull'intermediazione di armi (messa a punto nel giugno 2003) nella quale si chiede agli Stati membri di introdurre una legislazione ad hoc ai fini di un controllo effettivo delle attività degli intermediari.
5. La presente relazione si articola in tre parti. La parte I tratta delle iniziative nazionali per affrontare i problemi connessi con le armi di piccolo calibro negli Stati membri, quali la cooperazione tra agenzie, la legislazione di recente promulgazione e il sostegno alla ricerca in materia. La parte II si occupa delle misure internazionali quali l'assistenza a progetti realizzati da organizzazioni internazionali o regionali o non governative, l'assistenza agli Stati interessati e la convocazione di conferenze internazionali. È inoltre compresa nella parte II la cooperazione dell'Unione europea con altri Stati. Nella parte III, infine, vengono discusse le priorità per un approccio più sistematico all'assistenza fornita dall'Unione europea nel settore delle armi leggere e di piccolo calibro (SALW), nonché gli insegnamenti tratti dall'esperienza già maturata dall'Unione europea e dagli Stati membri in questo settore.
6. La relazione riguarda l'azione comune nonché il programma ed è, in linea di massima, circoscritta all'anno 2001. Informazioni sulle precedenti attività dell'Unione europea in applicazione dell'azione comune e del programma UE si possono trovare nella prima e nella seconda relazione annuale oltre che nella pubblicazione della Commissione europea dal titolo "Armi leggere e di piccolo calibro: la risposta dell'Unione europea".
7. I progetti in materia di SALW, previsti dall'azione comune del Consiglio, sono finanziati dal bilancio PESC, sotto il titolo specifico "Non proliferazione e disarmo". L'attuazione dei progetti PESC è di competenza della Commissione europea. I potenziali interessati dovrebbero rivolgersi alla Commissione europea per ottenere orientamenti o altre informazioni sulle procedure inerenti ai progetti in materia di SALW finanziabili attraverso il bilancio PESC, oppure rivolgersi ai punti di contatto nazionali. Si richiama l'attenzione sull'allegato della presente relazione in cui figurano i punti di contatto per le SALW nell'ambito dell'Unione europea.

Third Annual Report on the implementation of the EU Joint Action of 12 July 2002 on the European Union's contribution to combating the destabilising accumulation and spread of small arms and light weapons (2002/589/CFSP)
(2003/C 312/01)

INTRODUCTION
1. On 26 June 1997 the EU Programme for Preventing and Combating Illicit Trafficking in Conventional Arms was adopted by the General Affairs Council of the European Union, and on 12 July 2002 the European Council adopted a Joint Action on the European Union's contribution to combating the destabilising accumulation and uncontrolled spread of small arms and light weapons repealing Joint Action 1999/34/CFSP.
2. The Associated Countries of Central and Eastern Europe, Cyprus, Malta and Turkey as well as the EFTA countries members of the EEA have aligned themselves with this programme and the joint action.
3. In pursuing the objectives of the Joint Action, the EU played an active role at the UN Conference on the Illicit Trade in Small Arms and Light Weapons in All Its Aspects (New York, 9 to 20 July 2001), ending with the adoption of a UN Programme of Action, as well as in the negotiations of the Protocol Against the Illicit Manufacturing of and Trafficking in Firearms, Their Parts and Components and Ammunition supplementing the United Nations Convention Against Transnational Organised Crime, adopted by the UN General Assembly on 31 May 2001.
4. In 2002 the European Union started elaborating a common position on arms brokering (finalised in June 2003), requiring Member States to introduce ad hoc legislation in order to effectively control the activities of brokers.
5. This report is structured in three parts. Part I covers the national efforts to address the problems related to small arms in the Member States, such as inter-agency cooperation, newly enacted legislation and support for relevant research. Part II deals with international measures, such as assistance to projects conducted by international or regional organisations, or non-governmental organisations, assistance to affected states, and organising international conferences. EU cooperation with other states is also included in Part II. Finally, in Part III the priorities for a more systematic approach to EU assistance in the field of small arms and light weapons (SALW) are discussed, as well as the lessons learnt from the experience already accumulated by the EU and its Member States in this field.
6. The report covers the Joint Action as well as the Programme. Its scope is, in principle, limited to the year 2001. Information on prior activities of the EU in application of the joint action and the EU Programme can be found in the First and Second Annual Report, as well as in the EU Commission's publication "Small Arms and Light Weapons: the Response of the European Union".
7. SALW-related projects under the Council Joint Action are financed through the CFSP-budget under a specific article "non-proliferation and disarmament". The implementation of CFSP-projects is carried out by the European Commission. Potential applicants, etc. should address the European Commission for guidance or other information on procedures for SALW-related projects through the CFSP budget or address the national contact points. Attention is drawn to the attached annex in which SALW contact points within the EU are contained.


I. MISURE DI ATTUAZIONE NAZIONALI ADOTTATE NEL 2002
I.A. Cooperazione, coordinamento e scambio di informazioni tra i servizi amministrativi e le strutture di contrasto
8. In Italia, il gruppo sulle armi leggere e di piccolo calibro, istituito nel paese fin dal giugno 2000 e coordinato dal ministero degli Affari esteri, a cui partecipano anche rappresentanti dei pertinenti ministeri, delle autorità di contrasto, nonché di associazioni nazionali di produttoriinteressate, si è riunito tre volte nel 2002. Le discussioni si sono incentrate essenzialmente sulla futura entrata in vigore del protocollo delle Nazioni Unite sulle armi da fuoco e sul relativo impatto sulla legislazione nazionale in materia. È stata presa altresì in debita considerazione la questione dell'intermediazione di armi, finora non disciplinata dalla normativa italiana. Sono stati inoltre forniti aggiornamenti sulle iniziative condotte nel quadro dei competenti consessi internazionali (Unione europea, Nazioni Unite, OSCE, intesa di Wassenaar) sugli aspetti relativi alle SALW.
9. I Paesi Bassi hanno tenuto consultazioni bilaterali con la Romania e la Slovacchia riguardo ad un'eventuale assistenza a questi due paesi nel settore dei controlli delle esportazioni di armi e in quello normativo, sfociate nella realizzazione di visite di lavoro proficue da parte di esperti rumeni e slovacchi nei Paesi Bassi nel corso del 2003.
10. Il Regno Unito, tramite il Centro per la prevenzione dei conflitti globali, ha fornito assistenza ad una serie di governi per sviluppare piani d'azione nazionali sulle SALW, compresa l'elaborazione di una nuova normativa nazionale appropriata sulla fabbricazione, la produzione, l'esportazione, l'importazione e il trasferimento a livello interno delle SALW, e per impedire l'impiego delle SALW per scopi illeciti. Nel 2002-2003 le autorità doganali del Regno Unito hanno partecipato a seminari organizzati a Sofia e a Praga tra l'Unione europea e i paesi aderenti e associati, nonché ad una riunione di esperti in materia di licenze ed esecuzione della normativa, svoltasi nel quadro dell'intesa di Wassenaar nel giugno 2002. Le autorità doganali hanno inoltre proseguito la serie di visite di sensibilizzazione in materia di controllo delle esportazioni destinate al personale all'uopo preposto nei porti e negli aeroporti e hanno partecipato ad alcuni seminari organizzati dall'associazione di difesa dei produttori del Regno Unito in relazione alle nuove disposizioni della legge del 2002 sul controllo delle esportazioni.
I.B. Legislazione di recente promulgazione, riesame del funzionamento pratico della legislazione in vigore
11. Nel contesto della lotta internazionale contro il terrorismo, l'Austria ha adottato una legge federale di modifica del diritto penale (Strafrechtsänderungsgesetz, Federal Gazette I n. 134/2002) che riguarda anche questioni attinenti alle armi illegali. Il governo austriaco ha inoltre concluso accordi in materia di cooperazione di polizia con i governi della Bulgaria e dell'Uzbekistan. Detti accordi contengono disposizioni relative alla lotta contro il traffico illecito di armi.


I. NATIONAL IMPLEMENTATION EFFORTS DURING 2002
I.A. Cooperation, coordination and exchange of information between administrative and law enforcement agencies
8. In Italy, the ad hoc working group on small arms and light weapons - established in Italy since June 2000 under the coordination of the Ministry of Foreign Affairs, and which includes representatives of relevant ministries, law enforcement administrations and interested national industrial associations - met three times in 2002. Discussions were mainly focussed on the future entry into force of the UN Protocol on Firearms and its impact on the relevant national legislation. Due consideration was also given to the issue of brokering activities, not regulated until now by the Italian law. Updates of initiatives carried out in relevant international fora (European Union, United Nations, OSCE, Wassenaar Arrangement) on aspects related to small arms and light weapons were also provided.
9. The Netherlands held bilateral consultations with Romania and Slovakia about possible assistance of these two countries in the field of arms export controls and legislation. The consultations have led to fruitful working visits of Romanian and Slovakian experts to the Netherlands in 2003.
10. Through the United Kingdom Global Conflict Prevention Pool, the United Kingdom has provided support to a number of governments to develop national action plans on SALW, including drafting new appropriate national legislation on domestic manufacture, production, export, import and transfer of SALW, and to prevent diversion. In 2002/3, United Kingdom customs have attended seminars between the EU and the accessionary and associate countries in Sofia and Prague and the licensing and enforcement experts meeting of the Wassenaar Arrangement in June 2002. Customs have also continued to conduct a series of export control awareness raising visits to export control staff at ports and airports and were involved in a number of seminars arranged by the United Kingdom Defence Manufacturer's Association relating to the new provisions in the Export Control Act 2002.
I.B. Newly enacted legislation, reviews of the practical functioning of existing legislation
11. In the context of the international fight against terrorism Austria adopted a federal law amending the criminal law (Strafrechtsänderungsgesetz, Federal Gazette I Nr. 134/2002) which also addressed issues regarding illicit arms. Furthermore, the Austrian government concluded agreements on police cooperation with the governments of Bulgaria and Uzbekistan. These agreements include provisions regarding the fight against illicit trafficking in arms.


12. Il Belgio ha promulgato la legge del 27 giugno 2002 sulla professione di armaiolo/intermediario nel quadro del commercio legale di armi di piccolo calibro. L'articolo 10 della legge che modifica la legge del 5 agosto 1991 sull'importazione, l'esportazione e il transito di armi dispone che "nessun cittadino belga o straniero che risieda o eserciti un'attività commerciale in Belgio è autorizzato [...], a commerciare, esportare o consegnare all'estero, ovvero detenere a tal fine, armi, munizioni o equipaggiamento appositamente destinati all'uso militare, o la relativa tecnologia, o ad agire in qualità d'intermediario in tali operazioni, in mancanza di un'autorizzazione all'uopo rilasciata dal ministro della Giustizia. Per intermediario s'intende qualsiasi persona che, dietro compenso o a titolo gratuito, crei le condizioni favorevoli alla conclusione di un contratto il cui oggetto è il commercio, l'esportazione o la consegna all'estero, ovvero la detenzione a tal fine, di armi, munizioni o equipaggiamento appositamente destinati all'uso militare o della relativa tecnologia, indipendentemente dalla provenienza o dalla destinazione dei beni, o dal fatto che questi ultimi entrino o meno nel territorio belga, o qualsiasi persona che concluda tale contratto laddove il trasporto sia effettuato da terzi".
13. È tuttavia necessario che sia stabilito un vincolo tra la persona giuridica o fisica del rivenditore e il Belgio, sia esso un vincolo di cittadinanza o di residenza. Le violazioni o le tentate violazioni di tale legge sono punite con la reclusione da un mese fino a cinque anni o con una pena pecuniaria da 10000 EUR fino a 1000000 di EUR, ovvero con entrambe le pene. Inoltre, gli organi giurisdizionali belgi sono competenti per conoscere delle violazioni della legge commesse fuori dal territorio nazionale qualora l'indiziato sia trovato in Belgio, anche nel caso in cui le autorità belghe non abbiano ricevuto denunce o domande ufficiali da parte di autorità straniere e il reato non sia punibile nel paese in cui è stato perpetrato.
14. La Danimarca non ha varato nuove leggi in materia di armi di piccolo calibro nel 2002.
15. In Finlandia è in corso di elaborazione una proposta di legge sull'amnistia in materia di armi da fuoco. La legge - preparata congiuntamente dal ministero dell'Interno, dal ministero della Difesa, dal ministero della Giustizia e dal ministero del Commercio e dell'industria - dovrebbe entrare in vigore nell'autunno del 2003 ed essere istituita a titolo definitivo. La proposta di legge mira a ridurre il numero di armi illegali e non registrate in Finlandia, rafforzando in tal modo la sicurezza e l'ordine pubblico. Essa dovrebbe consentire ai detentori di armi di piccolo calibro, munizioni ed esplosivi illegali di consegnarli alle forze di polizia senza incorrere in sanzioni, a condizione che le armi in questione non siano state usate per atti criminali. La persona in possesso di un'arma da fuoco illegale potrebbe inoltre richiedere una licenza e tenere l'arma. Potrebbe inoltre cedere l'arma da fuoco per il tramite della polizia ad un altro detentore di licenza entro un periodo di tre mesi. Altre azioni possibili, dopo la consegna dell'arma di piccolo calibro, sono la sua disattivazione o la sua restituzione allo Stato. La polizia provvederà a vendere all'asta, per conto del proprietario, le armi da fuoco illegali a collezionisti o ad altri detentori di armi autorizzati. Tutte le armi da fuoco illegali saranno registrate.
16. Nel dicembre 2002 sono state incluse nella legge finlandese sull'esportazione e il transito dei materiali di armamento disposizioni riguardanti l'intermediazione di armi. La legge è stata preparata ed elaborata dal ministero della Difesa. La nuova normativa comprende i seguenti elementi:
- i controlli dell'intermediazione riguardano tutti i materiali di armamento, quali definiti dalla legge. Il concetto di materiali di armamento abbraccia sostanzialmente il contenuto dell'elenco di Wassenaar sulle munizioni e dell'elenco comune di attrezzature militari dell'Unione europea, con un'unica eccezione. In Finlandia, il controllo delle armi da fuoco e munizioni per uso civile (ossia armi e munizioni per la caccia o a fini sportivi) rientra in un altro quadro normativo (legge sulle armi da fuoco, 1/1998) e ricade sotto la responsabilità del ministero dell'Interno,


12. Belgium enacted the form of the law of 27 June 2002 concerning the profession of dealer/intermediary in the legal trade in small arms. Article 10 of that law, amending the law of 5 August 1991 on the importation, exportation and transit of weapons, states that "no Belgian or foreigner residing or trading in Belgium may ..., negotiate, export or supply abroad or hold for that purpose, weapons, munitions or material specifically intended for military use or related technology, or act as intermediary in such transactions, without holding a licence for that purpose issued by the Minister for Justice. An intermediary shall be considered to be any person who, for payment or free of charge, sets up conditions with a view to the conclusion of a contract for the purpose of negotiating, exporting or supplying abroad, or holding for that purpose, weapons, munitions or material specifically intended for military use or related technology, whatever the origin or destination of the goods and irrespective of whether or not they enter Belgian territory, or any person who concludes such a contract where the transport is carried out by a third party".
13. However, a link must be established between the legal or natural person of the trafficker and Belgium, in the form either of a national link or of residence. Breaches or attempted breaches of this law are punishable by one month to five years' imprisonment as well as a fine ranging from EUR 10000 to one million, or by one of these penalties. Moreover, the Belgian courts are competent to rule on breaches of the law which are committed outside the territory if the defendant is found in Belgium, even if the Belgian authorities have received no complaint or official request from foreign authorities and the offence is not punishable in the country where it was committed.
14. In Denmark, no new legislation on small arms was adopted in 2002.
15. A proposition concerning legislation on firearm amnesty is presently under preparation in Finland. The legislation - prepared together with the Ministry of the Interior, Ministry of Defence, the Ministry of Justice and the Ministry of Trade and Industry - would come into force in autumn 2003 and be established on a permanent basis. The purpose of the project would be to decrease the number of illegal and unregistered weapons in Finland and thereby increase public order and security. Firearm amnesty project would make it possible to surrender illegal small arms, ammunition and explosives to the police without any punishment, provided that relevant small arms have not been used in criminal acts. Owner of an illegal firearm could also apply for a licence and keep the gun. He/she could also convey the firearm to another licence holder through the police within three months. Other possibilities for action after small arms rendering would be its deactivation or its re-rendering to the state. Illegal firearms will be sold by the police in official public auction on behalf of the owner to the collectors and other licensed arms holders. All illegal firearms will be registered.
16. Rules concerning arms brokering were included to the Finnish Act on the Export and Transit of Defence Materiel in December 2002. The legislation was prepared and drafted by the Ministry of Defence. The new legislation includes the following elements:
- Brokering controls shall cover all defence materiel, as defined in the act. The concept of defence materiel is basically identical to the coverage of the Wassenaar munitions' list as well as the EU common list of military equipment, with one exception. In Finland, the civilian firearms and ammunition (i.e. hunting and sporting weapons and ammunition) are controlled in a different legislative framework (Firearms Act, 1/1998) and come with the competence of the Ministry of Interior.


- nell'elaborare la legge ci si è basati sul principio secondo cui i controlli dell'intermediazione devono essere identici a quelli applicati all'esportazione e al transito dei materiali di armamento. Ciò significa che ciascuna transazione di intermediazione è subordinata al rilascio di una licenza di intermediazione. L'autorità competente per il rilascio delle licenze è il ministero della Difesa, mentre il ministero degli Affari esteri è competente per gli aspetti di politica estera e di sicurezza, come nel caso delle licenze di esportazione. La licenza di esportazione o di intermediazione è negata se può compromettere la sicurezza della Finlandia o se è in contrasto con la politica estera del paese. I criteri per il rilascio della licenza sono identici: si dovranno applicare i criteri nazionali, il codice di condotta dell'Unione europea per le esportazioni di armi e gli orientamenti dell'OSCE - entrambi allegati alle linee direttrici nazionali della Finlandia - i pertinenti trattati e principi internazionali e, naturalmente, gli embarghi internazionali sulle armi.
17. Anche i controlli dell'utilizzazione finale sono identici. In generale, la Finlandia applica una politica assai severa in materia; il certificato di destinazione finale è considerato, in sostanza, una condizione preliminare indispensabile per il rilascio di una licenza di esportazione o di intermediazione, in tutti i casi e per tutte le destinazioni. Anche le sanzioni sono le stesse: le pene vanno dalla multa alla reclusione fino a quattro anni. L'istituzione di un quadro giuridicoper il controllo dell'intermediazione di armi è stata una delle priorità della Finlandia dello scorso anno nel settore della normativa in materia di controllo delle esportazioni in particolare poiché l'assenza di controlli delle attività di intermediazione era ritenuta una lacuna nella legislazione finlandese. Un'altra misura considerata prioritaria è l'attuazione delle disposizioni del protocollo delle Nazioni Unite sulle armi da fuoco e del documento OSCE sulle SALW.
18. Le definizioni contenute nella nuova normativa si basano essenzialmente sui lavori del gruppo COARM del Consiglio dell'Unione europea e sui lavori svolti nel quadro dell'intesa di Wassenaar. Una traduzione libera della definizione di "intermediazione" potrebbe essere la seguente: "attività che consiste nel porre le parti in contatto ai fini della conclusione di un contratto che comporti l'esportazione o il trasferimento di materiali di armamento". I lavori preparatori descrivono l'intermediazione come un'attività "di acquisto e vendita, in cui l'intermediario diventa legalmente proprietario dei prodotti" e "di intermediazione, senza acquisizione diretta del materiale da parte dell'intermediario". L'intermediario è invece definito "una persona o un'entità che negozia o organizza transazioni che comportano l'esportazione o il trasferimento di materiali di armamento da un paese terzo ad un altro". Per paesi terzi s'intendono nella fattispecie sia gli Stati membri dell'UE che altri paesi esteri.
19. L'ambito di applicazione territoriale è piuttosto ampio. L'obbligo di autorizzazione vale per le attività di intermediazione che si svolgono nel territorio finlandese. Tuttavia, quando i beni sono trasferiti attraverso il territorio finlandese, sono invece esercitati i controlli "tradizionali" all'importazione, all'esportazione e al transito. L'ambito di applicazione è anche extraterritoriale: quando la transazione di intermediazione si svolge al di fuori del territorio finlandese, l'obbligo di autorizzazione si applica laddove l'intermediario sia un cittadino finlandese, un'entità finlandese o una persona residente in Finlandia. Il ministero della Difesa gestisce una base di dati contenente tutte le licenze rilasciate. In Finlandia queste licenze sono documenti pubblici, come le licenze di esportazione e di transito, e possono essere lette o fotocopiate consultando il registro del ministero della Difesa. Il ministero della Difesa pubblicherà inoltre statistiche annuali particolareggiate su tutte le licenze rilasciate. La Finlandia prevede inoltre di creare un registro degli intermediari di armi. La legislazione pertinente è in fase di elaborazione da parte delle autorità competenti.
20. Il ministero dell'Interno in Finlandia sta disponendo inoltre l'attuazione del protocollo delle Nazioni Unite sulle armi da fuoco. È in preparazione una proposta di emanazione di norme sull'intermediazione di armi da fuoco e munizioni per uso civile.


- The guiding principle in the law drafting process was that same controls shall apply to brokering as to export and transit of defence materiel. This means that each individual brokering transaction is subject to a brokering licence. The competent licensing authority is the Ministry of Defence and the Ministry for Foreign Affairs is responsible for foreign and security policy considerations, as in the export licensing cases. Export or brokering licence shall not be granted if it jeopardises Finland's security or is contradiction with Finland's foreign policy. The licensing criteria are the same: the national criteria, the EU Code of Conduct on Arms Exports as well as the OSCE Guidelines - both included as annexes in the Finnish national guidelines - the relevant international treaties and principles and, of course, international arms embargoes will have to be applied.
17. The end-use controls shall also be the same. In general, Finland applies a fairly strict policy in this respect; an end-user certificate is basically a mandatory prerequisite for granting an export or a brokering licence in all cases and to all destinations. Also the sanctions shall be the same: the penalties range from fines to four years of imprisonment. It was one of Finland's priorities last year in the field of export control legislation to introduce a legal framework for controlling arms brokering. The main reason for this was the fact that lacking brokering controls were seen as a loophole in the legislation of Finland. It was also regarded as a matter of priority to implement the provision of the UN Firearms Protocol and the OSCE Document on Small Arms and Light Weapons.
18. Definitions in the new legislation are mainly based on the work of the EU Council Working Group, COARM, and on the work of the Wassenaar Arrangement. A free translation of the term brokering could be as follows: "activities where the parties are brought in contact with each other with a view to concluding a contract involving export or transfer of defence materiel". The travaux preparatoires describe the brokering as "buying and selling, where the products enter into the legal possession of the broker" and "mediating without direct acquisition of property". The broker, on the other hand, is described as "a private person or a legal entity negotiating or arranging a contract that involve the export or transfer of defence materiel from a third country to another". Third countries cover here both the EU Member States and other foreign countries.
19. The territorial scope is rather wide. Licensing requirement applies to brokering activities taking place in the Finnish territory. However, when the products are transferred through the Finnish territory, the "traditional" import, export and transit controls apply instead. In addition, there is an extraterritorial scope of application: when the brokering transaction takes place outside the Finnish territory, licensing requirement applies whenever the broker is a Finnish citizen, Finnish legal entity or a Finnish resident. The Ministry of Defence keeps a database of all licences granted. These licences are public documents in Finland, as the export and transit licences, and available for reading or photocopying at the MoD registry. The MoD will also publish detailed statistics of all licences granted on an annual basis. Finland is also planning to set up a register of arms brokers. The relevant legislation is under preparation by the competent authorities.
20. The Ministry of Interior in Finland is also presently preparing the implementation of the UN Firearms Protocol. A motion to issue provisions on arms brokering concerning civil firearms and ammunitions is currently under preparation.


21. In Francia, l'individuazione e la repressione del traffico di armi sono di competenza della polizia, della gendarmeria e dei servizi doganali. A tal fine, la Francia ha istituito un organo inter-agenzie centralizzato, l'Office central pour la répression du trafic des armes, des munitions, des produits explosifs et des matières nucléaires, biologiques et chimiques (Ufficio centrale per la repressione del traffico di armi, munizioni, esplosivi e materiali nucleari, biologici e chimici - OCRTAEMS) presso la Sezione centrale e la polizia giudiziaria. Tali strutture sono state rafforzate nell'aprile del 2002.
22. A norma di un regolamento adottato nel gennaio del 2002, le attività di intermediazione connesse a materiali di armamento rientrano nel contesto delle transazioni commerciali e sono pertanto subordinate al rilascio di un'autorizzazione preliminare alla produzione e al commercio dei materiali in questione. Gli intermediari operanti in Francia devono essere iscritti in un registro e sono tenuti a registrare tutte le attività di intermediazione svolte.
23. La Francia appoggia la moratoria dell'Ecowas sull'importazione, l'esportazione e la produzione delle SALW, adottata dai capi di Stato e di governo nell'ottobre del 1998 e rinnovata nel 2001, e ne osserva le disposizioni che prevedono l'obbligo del rilascio di autorizzazioni di esportazione da subordinare alla presentazione, da parte del compratore, di un certificato di esenzione rilasciato dal segretariato esecutivo dell'Ecowas.
24. La Germania ha partecipato ai negoziati sul protocollo contro il traffico e la fabbricazione illeciti di armi da fuoco, loro parti e componenti e munizioni, addizionale alla convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale (protocollo sulle armi da fuoco). Il processo di ratifica del protocollo sulle armi da fuoco è stato avviato.
25. La Germania sostiene e attua pienamente, nell'esecuzione dei controlli nazionali delle esportazioni, le seguenti decisioni:
- le risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU relative all'esportazione di merci sensibili verso paesi soggetti ad embargo (sulle armi),
- l'azione comune 2002/589/PESC del Consiglio, del 12 luglio 2002, sul contributo dell'Unione europea alla lotta contro l'accumulazione e la diffusione destabilizzanti di armi portatili e di armi leggere, che abroga l'azione comune 1999/34/PESC,
- le posizioni comuni dell'Unione europea sull'esportazione di merci sensibili verso particolari destinazioni,
- le moratorie regionali, come la moratoria dell'Ecowas sull'importazione, l'esportazione e la produzione delle armi leggere, adottata ad Abuja il 31 ottobre 1998 e successivamente rinnovata; la Germania è interessata ad una stretta collaborazione con gli altri paesi per attuare questa moratoria nel quadro dell'intesa di Wassenaar.
26. In Germania, i mezzi d'informazione e la scuola tengono debitamente conto, non solo dei problemi legati al commercio illegale delle SALW, ma anche delle conseguenze per lo sviluppo connesse con le SALW stesse. Non pare ingiustificato ritenere che il pubblico interessato abbia effettivamente raggiunto un certo grado di consapevolezza. In tale contesto, meritano di essere sottolineate, in particolare, due iniziative:
- la rete televisiva nazionale ha mostrato nella fascia di massimo ascolto la distruzione di scorte di SALW, dichiarate eccedentarie dall'esercito federale;
- gli sforzi profusi dall'Unicef per porre fine allo sfruttamento dei bambini soldato godono di un'ampia e ripetuta copertura da parte dei mezzi d'informazione nazionali.
27. La Germania appoggia ed attua pienamente, sia nelle decisioni adottate a livello nazionale su tutte le questioni attinenti al controllo delle esportazioni e delle attività di intermediazione che nella prassi degli organi giurisdizionali nazionali, gli embarghi sulle armi decisi dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite in conformità della carta delle Nazioni Unite. Le autorità competenti respingeranno inevitabilmente le domande di autorizzazione, se hanno motivo di ritenere nei singoli casi che l'attività prevista conduca alla violazione di un embargo sulle armi imposto dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite in conformità della carta delle Nazioni Unite. Sebbene il recepimento nell'ordinamento nazionale non sia di norma richiesto per gli embarghi sulle armi, sono applicati in taluni casi accordi più generali, attuati in conformità della pertinente regolamentazione del Consiglio. Le condizioni e le disposizioni di un embargo sono tradotte in pratica respingendo qualsiasi domanda di autorizzazione di esportazione delle merci in questione verso destinazioni soggette ad embargo. In Germania, la violazione degli embarghi imposti dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite - ad esempio, esportando le SALW verso destinazioni soggette ad embargo - è considerata un reato grave e come tale è severamente punita. Il traffico illecito di SALW in violazione di tali embarghi sulle armi è punito con una pena privativa della libertà di almeno due anni. Per reati minori (meno gravi), la pena detentiva va da 3 mesi a 5 anni.


21. In France, identification and repression of arms trafficking are among the tasks of police, gendarmerie and customs services. To this end, France established a centralised inter-agency body ("Central Office for Repression of Arms, Explosives and Sensitive Goods Trafficking" - OCRTAEMS) at the Central Department and judiciary police. Those structures were strengtened in April 2002.
22. According to a regulation adopted in January 2002, brokering activities related to military goods are included in the framework of trade operations, thus requiring the issuance of an authorisation prior to production and trade of concerned goods. Brokers operating in France are obliged to be registered and have to keep records of all their brokering activities.
23. France supports Ecowas Moratorium on import, export and production of SALW, decided by Heads of States and Governments in October 1998 and renewed in 2001, and respects its provisions requiring the issuance of export authorisations to be conditioned to the presentation, by the buyer, of an exemption certificat issued by the Ecowas Executive Secretariat.
24. Germany participated in the negotiations of the Protocol Against the Illicit Manufacturing of and Trafficking in Firearms, Their Parts and Components and Ammunition, supplementing the United Nations Convention Against Transnational Organized Crime (Firearms Protocol). The process of ratification of the Firearms Protocol has been initiated.
25. Germany fully supports and implements in her national export control the following decisions:
- UN Security Council resolutions regarding export of sensitive goods to countries subject to an (arms) embargo,
- Council Joint Action 2002/589/CFSP of 12 July 2002 on the European Union's contribution to combating the destabilising accumulation and spread of small arms and light weapons and repealing Joint Action 1999/34/CFSP,
- EU common positions regarding the export of sensitive goods to specific destinations,
- Germany also respects regional moratoria, such as the Ecowas Moratorium on importation, exportation and manufacture of light weapons, adopted in Abuja on 31 October 1998, as renewed, and is interested in a close cooperation with countries to implement that Moratorium in the framework of the Wassenaar Arrangement.
26. In Germany, both media and the educational system take due note not only of the problems of illicit trade in SALW, but also of the developmental impacts connected with SALW in particular. It would not seem unjustified to assume that the interested public, in fact, does have a certain degree of awareness. Against this background, two specific efforts deserve to be underscored:
- at prime time, national television showed the destruction of SALW stocks declared as surplus by the federal armed forces,
- Unicef's endeavors to abolish the abuse of children and minors as soldiers are broadly and repeatedly covered in national media.
27. Both in her national decision-making process related to all export and brokering control matters and in the practice of her courts, Germany fully supports and implements arms embargoes decided by the UN Security Council in accordance with the UN Charter. The competent authorities will inevitably dismiss license applications, if there is ground to believe, in the individual case, that the envisaged activity would violate an arms embargo imposed by the UN Security Council in accordance with the UN Charter. While arms embargoes, in principle, do not require transformation into municipal law, more comprehensive arrangements are in a number of cases applied and implemented in accordance with relevant Council regulations. The terms and provisions of the relevant embargo are transposed into practice by turning down any license applications concerning the export of such goods to embargoed destinations. In Germany, contravening embargoes imposed by the United Nations Security Council - for instance by exporting SALW to embargoed destinations, is considered a serious crime and thus consistently prosecuted. Illegal trade in SALW violating such an arms embargo yields imprisonment not shorter than two years. In minor (less serious) cases, the custodial sanction may range between three months and five years.


28. Informazioni tecniche in lingua inglese sul sistema tedesco di marchiatura delle armi e dati particolareggiati sulle SALW confiscate o distrutte sia sotto la giurisdizione tedesca che, con l'ausilio dell'esercito federale, nel contesto di missioni all'estero di mantenimento della pace formano oggetto dello scambio di informazioni annuale previsto dal documento OSCE sulle armi di piccolo calibro e leggere e sono disponibili su Internet al seguente indirizzo: www.auswaertiges-amt.de/www/de/ infoservice/download/pdf/ friedenspolitik/abruestung/ kleinw_2002.pdf
29. In Grecia, è allo studio nei ministeri competenti la modifica della legislazione sulle esportazioni di armi al fine di disciplinare l'intermediazione di armi e rivedere alcune disposizioni delle leggi corrispondenti e dei regolamenti correlati. Considerato il pericolo che rappresenta l'eccessiva accumulazione di SALW nell'Europa sudorientale, le strutture di contrasto e i servizi amministrativi greci hanno messo in atto un regime rigoroso di controlli alle frontiere. Le misure adottate hanno portato ad un aumento sostanziale (pari al 21 %) delle SALW oggetto di traffico illecito confiscate nel 2002.
30. Riconoscendo l'importanza crescente attribuita al rafforzamento delle disposizioni relative al controllo delle esportazioni strategiche, l'Irlanda (che non fabbrica armi leggere o di piccolo calibro) si sta adoperando affinché i controlli nazionali delle esportazioni rispondano ai massimi standard internazionali. Al riguardo, il ministero per le Imprese, il commercio e l'occupazione ha disposto la revisione dei sistemi di controllo strategico irlandesi affinché siano formulate raccomandazioni sul modo migliore di modernizzarli e di potenziarli, siano affrontate le lacune constatate (per esempio intermediazione di armi) e sia assicurato il pieno rispetto degli obblighi internazionali assunti dall'Irlanda. A norma dell'attuale legislazione irlandese, l'importazione e l'esportazione di armi di piccolo calibro verso i paesi dell'Unione europea sono subordinate al possesso di una licenza ai sensi delle leggi sulle armi da fuoco del 1925 e del 1964, nonché ai sensi della normativa CE in materia di acquisizione e detenzione di armi e munizioni, del 1993. Le esportazioni di armi da fuoco verso tutti i paesi sono altresì soggette alla legge sul controllo delle esportazioni del 1983 e relativi decreti di applicazione, nonché agli obblighi e alle responsabilità internazionali derivanti dall'appartenenza all'ONU, all'Unione europea, all'OSCE e ad altre organizzazioni impegnate nella regolamentazione delle esportazioni, come l'intesa di Wassenaar.
31. Considerato che l'Italia non ha varato nuove leggi sulle armi leggere e di piccolo calibro nel 2002, si applica la normativa nazionale vigente in materia che prevede una suddivisione delle SALW in due categorie:
- le armi per uso militare, disciplinate dalla legge n. 185/1990 (le autorizzazioni di importazione, esportazione e transito di armamenti sono rilasciate dal ministero degli Affari esteri d'intesa con il ministero della Difesa),
- le armi da fuoco comuni, contemplate dalla legge n. 110/1975 (le autorizzazioni di importazione, esportazione e transito di armi da fuoco comuni sono rilasciate dal ministero dell'Interno).
32. Considerato che il Lussemburgo non ha varato nuove leggi nel 2002, le basi giuridiche pertinenti sono la legge, del 15 marzo 1983, sulle armi e munizioni e il regolamento granducale, del 31 ottobre 1995, sull'importazione, l'esportazione e il transito di armi, munizioni e materiale specificamente destinato a fini militari e tecnologia correlata. Essi sono pubblicati nel Mémorial (Gazzetta ufficiale del Granducato di Lussemburgo). L'attuale normativa è ancora in corso di revisione. Per garantire il coordinamento internazionale in materia di armi leggere e di piccolo calibro, il ministero degli Affari esteri è stato investito della responsabilità di stabilire contatti con altri Stati e organizzazioni.


28. Technical information in English on the German system of marking of arms and weapons as well as detailed information on SALW confiscated or destroyed both within the German jurisdiction and, with the assistance of the Federal Armed Forces, in the context of peace-keeping missions overseas are part of the annual information exchange pursuant to the OSCE Document on Small Arms and Light Weapons and are available on internet at: www.auswaertiges-amt.de/www/de/infoservice/download/pdf/friedenspolitik/abruestung/kleinw_2002.pdf
29. In Greece, competent ministries are considering the amendment of the legislation on arms exports in order to regulate arms brokerage and to revise certain provisions of the respective laws and related regulations. Taking into account the threats posed by the excessive accumulation of SALW in South Eastern Europe, Greek administrative and law enforcement agencies have developed a strict border control regime. The adopted measures led to a considerable increase (21 %) in the number of illicitly trafficked SALW which were confiscated during 2002.
30. In line with the increasing focus on the importance of strengthening strategic export control rules, Ireland (which does not manufacture small arms or light weapons) is taking steps to ensure that its export controls conform to the highest international standards. In this context, the Department of Enterprise, Trade and Employment has commissioned a review of Ireland's strategic controls systems with a view to recommending how best we can modernise and strengthen them, address identified gaps (e.g. arms brokering) and ensure full compliance with Ireland's international obligations. Under current Irish legislation, the import and export of small arms to EU countries must be licensed in accordance with the Firearms Acts, 1925 and 1964 and the EC (acquisition and possession of) Weapons and Ammunition Regulations, 1993. Exports of firearms to all countries are also subject to the control of Exports Act, 1983 and orders made thereunder, and to the international obligations and responsibilities derived from membership of the UN, EU, OSCE and other entities which involve regulation of exports such as the Wassenaar Arrangement.
31. As in Italy no new legislation was passed in 2002 on small arms and light weapons, relevant national law continues to divide them into two categories:
- weapons for military use, regulated by law 185/1990 (authorisations for import, export or transit of military weapons are issued by the Ministry of Foreign Affairs, acting in agreement with the Ministry of Defence),
- common firearms, regulated by law 110/1975 (authorisations for import, export or transit of common firearms are issued by the Ministry of Interior).
32. As no new legislation was introduced in 2002 in Luxembourg, the law of 15 March 1983 on arms and munitions and the Grand-Ducal regulation of 31 October 1995 on the importation, exportation and transit of weapons, munitions and material specifically intended for military use and related technology constitute the relevant legal basis. They are published in the memorial (Luxembourg Official Gazette). The existing legislation is still being revised. To guarantee international coordination on small arms and light weapons, the Ministry of Foreign Affairs has been given responsibility for liaising with other states and organisations.


33. Nei Paesi Bassi, il nuovo sistema di licenze per il transito dei materiali di armamento è entrato in vigore il 1o gennaio 2002. Il transito di merci attraverso i Paesi Bassi è disciplinato dalla legge sulle importazioni e le esportazioni e dalla legge sulle armi e le munizioni. Entrambe le leggi sono state modificate nel 2001 per migliorare il controllo del transito di materiali di armamento. L'applicazione della legge sulle importazioni e le esportazioni è stata estesa al transito di materiali di armamento (tutte le voci figuranti nell'elenco dell'intesa di Wassenaar) verso paesi non appartenenti all'Unione europea. La legge modificata sulle armi e le munizioni disciplina il transito di "armi e munizioni" verso gli Stati membri dell'Unione europea. Ai sensi della legge modificata sulle importazioni e le esportazioni e della legislazione operativa derivata, è obbligatorio notificare alle autorità olandesi le spedizioni di taluni tipi di armi, corrispondenti alle categorie di SALW definite dall'azione comune dell'Unione europea sul contributo dell'Unione europea alla lotta contro l'accumulazione e la diffusione destabilizzanti di armi portatili e di armi leggere.
34. La nuova regolamentazione olandese in materia di transito prevede una licenza generica obbligatoria nel caso in cui materiali di armamento in transito rimangano nei Paesi Bassi per un lungo periodo o debbano sottostare ad una qualsiasi trasformazione nel corso del transito. È stata inoltre prevista la possibilità di imporre una licenza obbligatoria ad hoc per le spedizioni in transito di materiali di armamento, cui ricorrere in particolare qualora vi siano indicazioni che le spedizioni non sono già sottoposte al controllo effettivo delle esportazioni nel paese d'origine o qualora risulti che, nel corso del transito sul territorio olandese, le spedizioni siano dirottate verso una destinazione diversa da quella dichiarata al momento del rilascio della licenza di esportazione. La legge modificata sulle armi e le munizioni contempla ora, oltre all'importazione, anche l'esportazione e il transito di "armi e munizioni" verso gli Stati membri dell'Unione europea. Per l'esportazione, il transito o l'importazione di tali merci è richiesta una licenza. La licenza di esportazione o di transito sarà negata al richiedente che non sia in grado di dimostrare che le autorità competenti dello Stato membro dell'Unione europea verso il quale sono destinate le armi o le munizioni non si oppongono alla presenza delle stesse sul territorio nazionale.
35. Nel 2002 la Spagna ha elaborato una nuova normativa sul commercio estero di materiali di armamento e di prodotti a duplice uso, la cui approvazione è prevista nel secondo semestre del 2003. La nuova normativa prevede l'obbligo che tutte le esportazioni di materiali di armamento e prodotti a duplice uso abbiano quale destinazione finale un'autorità pubblica (forze armate e autorità di pubblica sicurezza), qualora vi siano rischi di sviamento della destinazione finale. Del pari, le autorità competenti possono vietare le transazioni commerciali di materiale destinato alle forze di polizia e di sicurezza, qualora abbiano sufficienti motivi di ritenere che il materiale possa essere utilizzato in violazione dei diritti umani o in un modo contrario alla dignità intrinseca delle persone. Al riguardo, verrà richiesto un documento di controllo che attesti la realizzazione di tutte le condizioni giuridiche connesse alle merci da esportare. È inoltre previsto un duplice controllo che sarà eseguito dalle autorità doganali e dall'ispettorato centrale per le armi e gli esplosivi.
36. La Spagna ha applicato tutti gli embarghi vigenti nel quadro delle Nazioni Unite, dell'Unione europea e dell'OSCE e ha rispettato appieno gli impegni assunti nelle sedi internazionali sul controllo e la non proliferazione delle armi. In conformità della moratoria della Comunità economica degli Stati dell'Africa occidentale (Ecowas) sulle SALW, la Spagna ha pertanto vietato nel 2002 tutte le esportazioni di materiali di armamento aventi come destinazione finale uno dei paesi dell'Ecowas, tranne per tre apparecchi di visione e di orientamento destinati in Ghana ad uso delle forze di pace delle Nazioni Unite. Infine, la Spagna ha appoggiato tutte le iniziative presentate nei consessi internazionali volte a conseguire maggiore trasparenza e un controllo migliore degli scambi di questo tipo di armi


33. In the Netherlands, the new licensing system for transit of military goods has entered into force as of 1 January 2002. Transit of goods through the Netherlands is covered by the Import and Export Act and by the Arms and Ammunition Act. Both laws have been amended in 2001 in order to improve the control of transit of military goods. The Import and Export Act has been made applicable to the transit of military goods (all items on the WA list) to non-EU countries. The amended arms and ammunition law regulates the transit of "arms and ammunition" to EU Member States. Under the amended Import and Export Act and its operative secondary legislation it is obligatory to notify the Dutch authorities of consignments of certain types of arms. These are the categories of small arms and light weapons as set out in the Joint Action on combating destabilising accumulations and proliferation of small arms and light weapons.
34. The new Netherlands transit regulation imposes a generic mandatory licence for cases where military goods in transit remain in the Netherlands for an extended period of time or where they undergo some processing operation in the course of the transit. In addition, the possibility was created for the imposition of an ad hoc mandatory licence for transit consignments of military goods. This latter possibility will be used in particular where there are indications that consignments are not already subject to the effective export control of the country of origin or where it would appear that, in the course of their transit through Netherlands territory, consignments are redirected to a destination other than that intended upon the issuance of an export licence. The amended Arms and Ammunition Act has been made applicable to export or transit of 'arms and ammunition' to EU Member States, and continues to be applicable to import of these goods. A license is required for such export, transit or import. In case of export or transit a license will be refused if the applicant cannot prove that the competent authorities of the EU Member State for which the arms or ammunition are destined do not object against the presence of these goods on their territory.
35. In 2002, new legislation has been drafted in Spain, regulating the foreing trade in defense and dual use goods. This new regulation is expected to be approved during the second semester of 2003. The new rules make it necessary for all exports of defense and dual use goods to have as a final destination a public institution (armed forces and public security bodies) when there exists a danger of deviation of final destination. Likewise, the competent authorities could deny authorization for transactions of defense and security material if there are enough reasons to believe that this material can be used to violate human rights or in any form contrary to the inherent dignity of the human being. In this connection, a document of control will be required, specifying the accomplishment of all the legal conditions for the goods to be exported. Apart from that, a double control is estabilshed implemented by the customs authorities and the central inspection for arms and explosives.
36. Spain has implemented all embargoes in force within the framework of United Nations, the EU and the OSCE and fully respected all the commitments assumed in international fora on arms control and non-proliferation. Thus, in accordance with the small arms Moratorium of the Ecowas (Community of States of Western Africa) Spain did not authorize any export of defense material during 2002 with final destination to any country of this community, except for three vision and orientation equipments to Ghana, to be used by the United Nations peace forces. Finally, Spain has supported all initiatives presented in international fora aimed at attaining more transparency and a better control in the trade of this kind of arms.

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37. La Svezia non ha varato nuove leggi in materia di SALW nel 2002.
38. Nel luglio 2002, il Regno Unito ha pubblicato la quinta relazione annuale sul controllo delle esportazioni strategiche, riguardante l'anno civile 2001. La pubblicazione ha ormai assunto lo status di "Command Paper", che costituisce un requisito legale ai sensi della legge sul controllo delle esportazioni. La legge sul controllo delle esportazioni ha ottenuto il consenso reale nel luglio 2002. A norma della legge di attuazione, attualmente allo stato di progetto, le attività di traffico e di intermediazione di SALW che si svolgono, del tutto o in parte, nel Regno Unito sono subordinate a licenza. Alle frontiere esterne saranno eseguiti controlli approfonditi dei cittadini del Regno Unito le cui attività favoriscono la fornitura di attrezzature militari destinate a paesi soggetti ad embargo. La legge sul controllo delle esportazioni consentirà inoltre di introdurre nuovi controlli relativi al trasferimento all'estero di tecnologia militare con mezzi elettronici e al trasferimento di tecnologia con qualsiasi mezzo, nonché di prestare assistenza tecnica all'estero, da destinare o da poter destinare ad un programma sulle armi di distruzione di massa. In seguito ad una profonda revisione, le autorità doganali del Regno Unito hanno intensificato i controlli dei rivenditori di armi da fuoco registrati e i controlli alle frontiere continuano ad essere più efficacemente mirati alle merci illegali, grazie ad informazioni e tecniche di valutazione dei rischi di elevata qualità.
I.C. Formazione dell'amministrazione, delle strutture di contrasto e delle autorità giudiziarie
39. La Spagna ha organizzato durante tutto l'anno vari corsi e seminari per diffondere le misure legali di prevenzione e di lotta contro il traffico illecito di armi. Tali attività sono destinate a pubblici ufficiali e autorità pubbliche allo scopo di diffondere le norme che disciplinano la materia.
40. L'Accademia nazionale svedese della difesa conduce un ampio programma di disarmo, smobilitazione e reintegrazione che comprende una formazione sia nazionale che internazionale.
I.D. Altre iniziative o attività
41. Nel 2002 l'Italia ha distrutto le seguenti SALW, dichiarate eccedentarie:
- 3 rivoltelle e pistole semiautomatiche (Beretta m51),
- 1071 fucili a canna rigata e carabine Garand (t2).
Le forze di sicurezza italiane hanno inoltre sequestrato, sul territorio nazionale, altre 8365 armi da fuoco di vari modelli.


37. In Sweden, no new legislation regarding small arms and light weapons was passed in 2002.
38. In July 2002, the United Kingdom published its Fifth Annual Report on Strategic Export Controls, covering calendar year 2001. This publication now has command paper status which is a requirement by law under the Export Control Act. The Export Control Act received royal assent in July 2002. Under draft implementing legislation, SALW trafficking and brokering activities that take place partly or wholly in the United Kingdom will require a licence. Full extra territorial controls will be introduced on United Kingdom persons whose activities facilitate the supply of military equipment to embargoed destinations. The Export Control Act will also be used to introduce new controls on the transfer abroad of military technology by electronic means and the transfer of technology by any means or the provision of technical assistance overseas which is or may be intended for use in connection with a weapons of mass destruction programme. United Kingdom Customs are tightening up their controls of registered firearms dealers following a major review and frontier controls continue to be more effectively targeted on illicit goods using high quality intelligence and risk assessment techniques.
I.C. Training of administration, law enforcement agencies, judicial organs
39. Different courses and seminars were organized in Spain in order to disseminate the legal treatment for preventing and combating illicit trafficking in arms all through the year. These activities are oriented to public officers and agencies with a view to disseminate the rules regulating this matter.
40. The Swedish National Defence College conducts a broad programme on disarmament, demobilisation and reintegration (DDR), which includes both national and international training.
I.D. Other initiatives or activities
41. In Italy, the following small arms and light weapons, identified as surplus, were destroyed in 2002:
- three revolvers and self loading pistols (beretta m51),
- 1071 rifles and carabines garand (t2).
Italian security forces also seized, in the Italian territory, additional 8365 firearms of different models.


II. MISURE DI ATTUAZIONE ADOTTATE A LIVELLO INTERNAZIONALE NEL 2002
II.A. Misure volte a combattere l'accumulazione e la diffusione di armi leggere e di piccolo calibro e a prevenire il traffico illecito di armi convenzionali
II.A.1. Assistenza finanziaria, tecnica e di altro tipo a programmi e progetti pertinenti realizzati dall'ONU, dal CICR e da altre organizzazioni internazionali o regionali e da ONG
II.A.1.1. Azioni e progetti sostenuti dall'Unione europea
42. L'11 novembre 2002 il Consiglio ha adottato la decisione 2002/904/PESC del Consiglio con l'ottica di proseguire nel contributo dell'Unione europea alla lotta contro l'accumulazione e la diffusione destabilizzanti di armi portatili e di armi leggere in Cambogia. La decisione prevede un ulteriore finanziamento dell'Unione europea pari a 1568000 EUR per il proseguimento e l'espansione di questo progetto in corso, totalmente ideato e gestito dall'Unione europea e avviato nel 1999.
43. Il 21 ottobre 2002 il Consiglio ha adottato la decisione 2002/842/PESC del Consiglio che concede un contributo UE di 200000 EUR per le spese correnti del "Centro per il controllo delle armi leggere e di piccolo calibro istituito sotto l'egida del patto di stabilità/PSNU" a Belgrado.
II.A.1.2. Cooperazione dell'Unione europea con altri Stati
44. Nel vertice UE-USA del 17 dicembre 1999 si è decisa l'istituzione di un gruppo sulle SALW al fine di consentire regolari scambi a livello di esperti in vista di migliorare la cooperazione e la messa in comune di informazioni, nonché di valutare i progressi compiuti dall'Unione europea e dagli USA in materia di armi di piccolo calibro. Il gruppo si riunisce almeno una volta nel corso di ciascuna presidenza dell'Unione europea e, nelle riunioni del 2002, ha incentrato le sue attività sulla preparazione della prima riunione biennale, nel 2003, degli Stati che partecipano al programma di azione dell'ONU contro il traffico illecito di SALW e sull'individuazione dei passi da compiere per cooperare all'attuazione di tale programma. Si è anche proceduto all'aggiornamento della dichiarazione comune UE-USA sulle SALW ed è stata discussa la possibilità di adottare standard comuni per la relazione annuale dell'ONU sulle questioni connesse con le SALW. Sono state fornite informazioni sui progetti finanziati dall'Unione europea e dagli Stati Uniti nei paesi interessati.
45. In seguito alla dichiarazione del vertice UE-Canada, relativa all'istituzione di un gruppo di lavoro misto sulle armi di piccolo calibro, del 16 dicembre 1999, il gruppo si è riunito con ritmo semestrale. Nelle riunioni del 2002 il gruppo ha discusso le prospettive della prima riunione biennale, nel 2003, degli Stati che partecipano al programma d'azione dell'ONU contro il traffico illecito di SALW e ha esaminato la situazione per quanto riguarda l'attuazione dei progetti di assistenza finanziati a livello mondiale dall'Unione europea e dal Canada. È stata rivolta particolare attenzione al progetto di distruzione di munizioni in Albania.
46. Nel 1998 l'Unione europea e la Comunità per lo sviluppo dell'Africa australe (SADC) hanno adottato il programma di azione regionale sulle armi leggere e il loro traffico illecito, fornendo un quadro d'azione riguardante, tra l'altro, la lotta al traffico illecito di armi, il rafforzamento dei controlli legali sulle cessioni di armi, il ritiro delle armi in mano ai civili e una accresciuta trasparenza. Nel 1999 è stato creato un gruppo UE-SADC "Armi portatili". Nel 2002 il gruppo ha incentrato i suoi lavori su altri settori che offrono possibilità di cooperazione bilaterale. Alcuni di essi sono anche stati discussi nel seminario "Far progredire l'attuazione del protocollo SADC sulle armi da fuoco: approfondire la cooperazione SADC-UE" svoltosi a Bruxelles nel novembre 2000. È stata inoltre prestata debita attenzione alla preparazione della prima riunione biennale, nel 2003, degli Stati che partecipano al programma di azione dell'ONU contro il traffico illecito di SALW. Sono state fornite informazioni sull'attuazione del programma d'azione sia nell'Africa australe che in Europa.
II.A.1.3. Cooperazione da parte di Stati membri dell'Unione europea


II. INTERNATIONAL IMPLEMENTATION EFFORTS DURING 2002
II.A. Measures to combat the accumulation and spread of small arms and light weapons, and to prevent illicit trafficking in conventional arms
II.A.1. Financial, technical and other assistance given to relevant programmes and projects conducted by the UN, ICRC and other international or regional organisations and NGOs
II.A.1.1. Actions and projects supported by the European Union
42. On 11 November 2002 the Council adopted Council Decision 2002/904/CFSP with a view to the continuation of the European Union contribution to combating the destabilising accumulation and spread of small arms and light weapons in Cambodia. This decision provides a further EU funding of EUR 1568000 for the continuation and expansion of this ongoing project, fully designed and managed by the EU and that started in 1999.
43. On 21 October 2002 the Council adopted Council Decision 2002/842/CFSP granting an EU contribution of EUR 200000 to the running costs of the "Stability pact/UNDP Regional Clearinghouse on Small Arms and Light Weapons" in Belgrade.
II.A.1.2. EU cooperation with other states
44. At the EU-US Summit of 17 December 1999, it was decided to establish a Working Group on SALW for regular exchanges at expert level with a view to increasing cooperation and information sharing and evaluate progress achieved by the EU and the US on small arms issues. The Group meets at least once during each EU Presidency. At its meetings in 2002, it focused on preparations for the 2003 First Biennial Meeting of States Parties to the UN Programme of Action Against the Illicit Trafficking of SALW and on ways forward to cooperate in implementing the Programme of Action. It also updated the Joint EU-US Declaration on SALW and discussed the possibility of adopting common standards for the Annual Report to the UN on SALW-related issues. Information were provided on projects financed by the EU and the US in affected countries.
45. Following the EU-Canada Summit Declaration on the Establishment of a Joint Working Group on Small Arms of 16 December 1999, the Working Group has met every six months. At its meetings in 2002, the Group discussed the prospects of the 2003 First Biennial Meeting of States Parties to the UN Programme of Action Against the Illicit Trafficking of SALW and reviewed the status of implementation of assistance projects financed worldwide by the EU and Canada. Specific attention was given to the ammunition destruction project in Albania.
46. In 1998, the EU and the Southern African Development Community (SADC) adopted the Regional Action Programme on Light Arms and Illicit Trafficking, providing a framework for action as regards, inter alia, illicit trafficking, strengthening of legal controls of arms transfers, removal of arms from society and enhancing transparency. In 1999, an EU-SADC Working Group on Small Arms was established. In 2002, the Working Group focussed on areas of possible bilateral cooperation. Some of them were also discussed at the seminar "Advancing the Implementation of the SADC Firearms Protocol: Deepening SADC-EU Cooperation", held in Brussels in November 2002. Due consideration was also given to preparations of the 2003 First Biennial Meeting of States Parties to the UN Programme of Action Against the Illicit Trafficking of SALW. Information were provided on the implementation of the Programme of Action both in Southern Africa and in Europe.
II.A.1.3. Cooperation provided by EU Member States


47. Il Belgio ha sostenuto il progetto dell'UNIDIR "Sicurezza delle persone e armi di piccolo calibro nell'Africa occidentale - Rafforzamento del ruolo della società civile". Questo progetto pone l'accento sulla sicurezza delle persone, il consolidamento della pace e il disarmo pratico, nell'ottica specifica delle SALW.
48. Il Belgio ha anche sostenuto il progetto "Small Arms Survey" (indagine sulle armi di piccolo calibro) riguardante il problema delle armi di piccolo calibro, proposto dal programma di studi strategici in materia di sicurezza internazionale dell'Istituto universitario di alti studi internazionali di Ginevra. Tale progetto è inteso a istituire una rete per l'informazione pubblica e imparziale sulla proliferazione delle armi leggere e di piccolo calibro.
49. La Danimarca ha continuato a sostenere, con un contributo di 135000 EUR, il progetto pilota del PSNU volto alla raccolta delle armi illegali e al sostegno allo sviluppo sostenibile nel distretto amministrativo di N'Guigmi nel Niger.
50. La Finlandia ha sostenuto finanziariamente il progetto "Biting the bullet" (Farsi coraggio), che è concepito come progetto quinquennale per un periodo che va fino alla prima conferenza di revisione del 2006. Tale progetto è diretto da organizzazioni non governative internazionali quali Basic, International Alert e Saferworld. Esso è inteso a organizzare l'attività informale a livello internazionale di un "gruppo consultivo armi di piccolo calibro", volta a esaminare 1) i trasferimenti di SALW ad attori non statali e 2) orientamenti sulle responsabilità esistenti ai sensi del diritto internazionale per i trasferimenti di SALW. Per la Finlandia è importante facilitare la discussione internazionale e sviluppare raccomandazioni strategiche innovative e pratiche volte a migliorare la cooperazione internazionale e il controllo in questi settori fondamentali. Il contributo è stato di 10000 EUR.
51. La Finlandia ha inoltre offerto un sostegno finanziario al programma di gestione delle armi attuato nel 2002 dall'Istituto per gli studi sulla sicurezza in Sudafrica. Il contributo della Finlandia è stato di 30000 EUR. Tale paese sta prendendo in considerazione la possibilità di prorogare il sostegno nel 2003.
52. La Finlandia ha contribuito al successo del programma di formazione attuato da vari organismi sotto l'egida dell'ONU nell'Asia centrale. La Finlandia ha sostenuto il modulo di formazione dell'OSCE fornendo per tale progetto un sostegno finanziario e inviando un formatore esperto in materia di gestione delle frontiere. La formazione ha migliorato l'attuazione pratica del documento OSCE sulle SALW ed è stata incentrata sulla lotta al traffico di armi di piccolo calibro. La squadra di esperti dell'OSCE ha attuato un progetto pilota di due settimane al valico di frontiera tra l'Uzbekistan e l'Afghanistan. Questa iniziativa di formazione Termez-Hayraton era intesa a migliorare la capacità delle guardie di frontiera locali e dei funzionari delle dogane di impedire trasporti illegali di armi. Altri moduli di formazione sono stati presentati alla polizia di frontiera da varie organizzazioni ONU quali UNDP, ODCCP, UNHCR, Unesco, Unicef, WFP e OCHA nonché da altri partner. La Finlandia continua a sostenere questa iniziativa di formazione distaccando un esperto presso la missione OSCE nell'Asia centrale.


47. Belgium supported the Unidir project "Human Security and Small Arms in West Africa - Enhancing the Role of Civil Society". This project places emphasis on human security, peace building and practical disarmament, from the particular perspective of the SALW issue.
48. Belgium has also supported the "Small Arms Survey" dealing with the small arms issue proposed by the programme for Strategic and International Security Studies of the Graduate Institute of International Studies in Geneva. This project seeks to set up a network of impartial and public information on the proliferation of small arms and light weapons.
49. Denmark continued its support for the UNDP pilot project for collection of illicit arms and support for sustainable development of the N'Guigmi administrative district in Niger, with a contribution of EUR 135000.
50. Finland supported financially the Biting the Bullet project, which is set out as a five-year project leading up to the first review conference in 2006. The Biting the Bullet project is lead by international non-governmental organisations such as Basic, International Alert and Saferworld. The Btb-project organises an informal international "Small Arms Consultative Group" process to examine the issues of (1) transfers of SALW to non-state actors and (2) guidelines on existing responsibilities under international law for transfers of SALW. Finland finds it important to facilitate international discussion and to develop innovative and practical policy recommendations to enhance international cooperation and control on these critical issue areas. The contribution was EUR 10000 EUR.
51. Finland also supported financially the Arms Management programme implemented by Institute for Security Studies in South Africa in 2002. Finnish contribution was EUR 30000. Finland is considering the extension of the support for the year 2003.
52. Finland contributed to the success of the UN-led interagency training programme in Central Asia. Finland supported the OSCE training module both by providing financial support as well as one border management expert trainer to the project. The training enhanced the practical implementation of the OSCE Document on SALW and focused on combating trafficking of small arms. The OSCE Expert Team conducted a two week pilot project at the Uzbek-Afghan border crossing point. This Termez-Hayraton training initiative was intended to enhance the capacity of the local border guards and customs officials to interdict illegal arms shipments. Other training modules were presented to the border officials by a number of UN agencies UNDP, ODCCP, UNHCR, Unesco, Unicef, WFP, and OCHA as well as other partners. Finland continues to support this training initiative by seconding an expert to the OSCE mission in Central Asia.


53. Attraverso il sostegno al centro regionale ONU per la pace e il disarmo in Africa, la Finlandia contribuisce finanziariamente al programma sul regime di controllo e trasparenza per quanto riguarda le armi di piccolo calibro (Satcra) in Africa. Gli obiettivi di questo programma sono: a) compilare un registro SALW per l'Africa; b) promuovere la capacità dello Stato di gestire le scorte, registrare e custodire le armi e munizioni possedute legalmente; c) contrassegnare e rintracciare le armi; d) armonizzare le norme giuridiche nazionali che disciplinano il trasferimento di SALW; e) promuovere il dialogo con l'industria degli armamenti; f) stabilire un inventario dei produttori locali di armi; g) provvedere al monitoraggio e alla verifica per garantire il rispetto delle norme; e h) attuare azioni di sensibilizzazione. Il contributo finlandese al progetto è pari a 500000 EUR per il 2003-2005.
54. La Finlandia sostiene finanziariamente il progetto del PSNU riguardante il controllo delle armi in Albania ed ha anche distaccato, per due anni, un esperto finlandese in materia di armi di piccolo calibro quale esperto tecnico internazionale per il progetto. Gli elementi del programma di controllo SALW sono i seguenti: a) sensibilizzazione e informazione; b) progetti di sviluppo; c) sostegno logistico alle squadre di raccolta delle armi; d) progetto pilota di base di dati per il controllo delle armi; ed e) assistenza e consulenza. Il progetto prevede il sostegno al controllo delle SALW, ma con la caratteristica aggiuntiva che questi sforzi si collocano nel contesto più ampio della promozione della sicurezza delle persone. Lo sviluppo umano, gli investimenti economici e sociali e la crescita economica sostenibile non possono realizzarsi in una situazione di insicurezza. Le fonti di insicurezza in Albania sono numerose e diffuse. L'incapacità dello Stato e della società civile di assicurare lo stato di diritto è probabilmente la causa principale dell'insicurezza. Il contributo al progetto è pari a 1150000 EUR per il periodo 2001-2003.
55. La Francia sostiene, in situazioni post belliche, programmi adeguati riguardanti il disarmo, la smobilitazione e la reintegrazione di ex combattenti, sostenuti da organizzazioni regionali e internazionali pertinenti, in particolare in Africa (azione bilaterale), ex Jugoslavia (in ambito ONU e NATO) e Asia (sostegno al programma UE-ASAC in Cambogia). La Francia ha già fornito un contributo di 457357 EUR per l'attuazione della moratoria dell'Ecowas, e ha annunciato la proroga del contributo per un importo di 200000 EUR.
56. La Francia partecipa anche attivamente ai programmi internazionali di coordinamento nella lotta contro il traffico illecito di SALW, nel contesto dell'ONU e della NATO (come per esempio nel Kosovo, con la raccolta di armi e la formazione della polizia civile e militare).
57. La Germania è uno dei donatori che contribuiscono al programma di smobilitazione e reintegrazione e ha versato 2 milioni di EUR al fondo speciale alimentato da più donatori. Altri 18 milioni di EUR sono forniti su base bilaterale per programmi connessi nella regione.
58. Il governo federale sostiene la cooperazione per l'Africa orientale riformando e armonizzando le politiche volte al controllo delle armi di piccolo calibro. In tale sostegno rientra l'organizzazione della formazione del personale di sicurezza, dei membri della società civile, dei membri dell'assemblea legislativa dell'Africa orientale, dei membri del segretariato della cooperazione per l'Africa orientale, di gruppi religiosi nonché di rappresentanti dei media. Queste azioni di formazione mirano a creare una consapevolezza critica sui pericoli della proliferazione incontrollata delle armi di piccolo calibro. A tal fine sarà creato un ufficio di collegamento presso il segretariato di Nairobi. Alla stessa stregua il governo federale sostiene gli sforzi prodigati dalla Comunità per lo sviluppo dell'Africa australe per armonizzare le sue politiche in base al protocollo SADC sul controllo delle armi da fuoco, munizioni e altro relativo materiale, adottato il 14 agosto 2001.


53. Through the support for the UN Regional Centre for Peace and Disarmament in Africa, Finland is contributing financially to the Small Arms Transparency and Control Regime (Satcra) programme in Africa. The objectives of this programme are: (a) establishment of a SALW register for Africa; (b) promoting state capacity in the management of stockpiles, filing and storing legally owned arms and ammunition; (c) marking and tracing of weapons; (d) harmonisation of national legal rules that regulate the transfer of SALW; (e) promote dialogue with the armament industry; (f) inventory of local arms manufactures; (g) monitoring and verification provision to ensure compliance; and (h) awareness raising. The Finnish contribution for the project is EUR 500000 for years 2003 to 2005.
54. Finland supports the UNDP arms control project in Albania financially and has also seconded a Finnish small arms expert as international technical expert for the project for two years. The components of SALW control programme are: (a) public awareness and information; (b) development projects; (c) logistic support to weapons collection teams; (d) pilot database project for weapons control; and (e) assistance and advisory. The project provides support for SALW control, but with the added feature of placing these efforts within the broader context of promoting human security. Human development, economic and social investments and sustainable economic growth cannot materialise in a state of insecurity. Sources on insecurity in Albania are numerous and pervasive. The inability of state and civil society to ensure the rule of law is possibly the main underlying cause of insecurity. The contribution for the project was EUR 1150000 for years 2001 to 2003.
55. France supports, in post conflict situations, appropriate programmes related to DD& R of ex-combatants and promoted by relevant regional and international organisations, especially in Africa (bilateral action), former Yugoslavia (ONU and NATO framework) and Asia (support to the EU-ASAC programme in Cambodia). France has already provided a contribution of EUR 457357 to the implementation of Ecowas Moratorium, and announced the renewal of its contribution, worth EUR 200000.
56. France is also actively involved in international programmes of coordination in the fight against illicit trafficking of SALW, in the framework of ONU and NATO (such as, for instance, in Kosovo, with arms collection and training of civil and military police).
57. Germany contributes to the multi-donor demobilization and reintegration programme, and has provided EUR 2 million to the multi-donor trust fund. For related programmes in that region an additional EUR 18 million are provided bilaterally.
58. The Federal Government is supporting the East African community in reforming and harmonizing the policies towards small arms control. Part of this support is the organization of training for security personnel, members of civil society, members of the East African legislative assembly, members of the EAC-Secretariat, religious groups as well as representatives of the media. These trainings serve to create a critical awareness on the dangers of uncontrolled small arms proliferation. To this end, a liaison office will be established within the Nairobi Secretariat. Likewise, the Federal Government supports the Southern African Development Community in harmonizing their policies on the basis of the SADC Protocol on the Control of Firearms, Ammunition and Other Related Material adopted 14 August 2001.


59. In Angola il governo federale ha sostenuto un progetto locale attuato dall'organizzazione non governativa angolana "Angola 2000" in cooperazione con Saferafrica. Tale progetto è inteso a sensibilizzare alla necessità di ridurre gli effetti negativi della disponibilità di armi di piccolo calibro nella società. Finora sono state svolte le attività seguenti:
- formazione di attori locali nella gestione delle armi e nel disarmo pratico,
- formazione di attori locali nelle tecniche di rilevamento e analisi quantitativa dei dati,
- effettuazione di un'inchiesta sulla sicurezza delle persone in zone prescelte a tal fine,
- seminario per la diffusione dei risultati,
- attività di patrocinio a livello nazionale per l'elaborazione di un piano d'azione nazionale.
60. In Cambogia la Germania ha sostenuto il processo di disarmo, smobilitazione e reintegrazione di ex combattenti mediante il suo "sostegno al programma di assistenza ai veterani cambogiani" (CVAP). Nell'ultima fase il progetto è stato incentrato soprattutto sulla reintegrazione dei veterani nelle province di Kampot e Kampong Thom. Il programma era inteso alla reintegrazione a livello nazionale dei soldati, al rafforzamento delle capacità di gestione del segretariato generale del programma e all'assistenza nell'elaborazione di una strategia nazionale di reintegrazione. Nelle sue attività rientrano:
- un'indagine sulle esigenze dei futuri veterani in due province,
- la creazione dell'infrastruttura di centri di raccolta,
- l'organizzazione logistica di centri di raccolta,
- l'approvvigionamento e la distribuzione di equipaggiamenti domestici per 1500 veterani (in cooperazione con la Croce rossa cambogiana),
- l'organizzazione di corsi di formazione professionale per i veterani e i loro familiari in due province,
- l'organizzazione di corsi di formazione agricola e la distribuzione di pacchi di sementi,
- l'istituzione di due uffici CVAP regionali,
- il sostegno e la formazione dei comitati dei veterani in due province, e
- la formazione e il sostegno per i servizi di riferimento.
61. In Cambogia la Germania ha anche sostenuto l'organizzazione locale non governativa "gruppo di lavoro per la riduzione delle armi" che si adopera per la formazione di altre organizzazioni non governative in campagne di sensibilizzazione.
Finora sono state svolte le attività seguenti:
- valutazione del fabbisogno nella comunità delle organizzazioni non governative di Kampong Thom,
- attuazione di seminari sui manuali di formazione,
- elaborazione di un prontuario e di manuali di formazione per sostenere il lavoro sulle armi di piccolo calibro svolto dalle organizzazioni non governative locali,
- sostegno finanziario e promozione a favore delle organizzazioni non governative locali nei lavori riguardanti le armi di piccolo calibro e la gestione di ulteriori seminari,
- valutazione del progetto pilota.
62. In Uganda il governo federale sostiene un programma di istruzione a favore della pace attuato dall'organizzazione non governativa locale "Borrow a Youth". Esso mira a sensibilizzare le scuole nonché le organizzazioni giovanili dell'Uganda e le organizzazioni non governative locali al pericolo costituito dalle armi di piccolo calibro nel loro ambiente e alle misure da prendere per ridurre questo pericolo.
Le attività svolte finora comprendano:
- la produzione di materiale didattico,
- la formazione dei formatori, e
- una campagna contro le armi di piccolo calibro attraverso gruppi di recitazione, trasmissioni radiofoniche ecc.
63. La Germania ha sostenuto e continua a sostenere una serie di attività connesse con le SALW quali:
- il fondo speciale della Banca mondiale per il programma nazionale di smobilitazione in Sierra Leone, integrato da progetti bilaterali per il reinserimento di ex combattenti in tale paese,
- vari progetti SALW che il gruppo di stati interessati al disarmo pratico ha patrocinato (o ha contribuito a patrocinare), in particolare nell'Africa subsahariana,
- il reinserimento di ex combattenti e di sfollati interni in Angola,
- il sostegno al progetto PSNU per la distruzione di SALW nel Niger.


59. In Angola, the Federal Government has supported a local project implemented by the Angolan non-governmental organization "Angola 2000" in cooperation with Saferafrica. This project aims at raising the awareness of the necessity to reduce the negative effects of small arms availability in society. The following activities have been undertaken thus far:
- training of local actors for weapons management and practical disarmament,
- training of local actors in survey techniques and quantitative data analysis,
- conducting a survey on human security in selected areas,
- a seminar for the distribution of the findings,
- advocacy work at the national level for the creation of a national plan of action.
60. In Cambodia, Germany supported the DD& R process through its "Support for the Cambodian Veterans Assistance Programme" (CVAP). During its last phase, the main focus of the project was levelled at the reintegration of veterans in the provinces of Kampot and Kampong Thom. The programme was designed to support the nationwide integration of soldiers, to strengthen the management capabilities of the Secretariat-General of the programme and to help in the elaboration of a national reintegration strategy. Its activities encompassed:
- a survey on the needs of future veterans in two provinces,
- the setting up the infrastructure of discharge centers,
- the provision of logistics of discharge centers,
- procurement and distribution of household kits for 1500 veterans (in cooperation with the Cambodian Red Cross),
- the organization of skills training courses for veterans and family members of veterans in two provinces,
- the organization of agricultural training courses and distribution of seed packages,
- the setting up of provincial CVAP offices,
- support and training for veterans' committees in two provinces, and
- training and support for referral services.
61. In Cambodia, Germany also supported the local non-governmental organization "Working Group for Weapons Reduction", which endeavors to train other local non-governmental organizations in awareness-raising campaigns.
The following activities have been undertaken thus far:
- needs assessment in the Kampong Thom non-governmental organizations community,
- conducting training manual workshops,
- drafting of a handbook and training manuals to support local non governmental organizations work on small arms,
- financial support and promoting local non-governmental organizations in working on small arms and running of further workshops,
- evaluation of the pilot project.
62. In Uganda, the Federal Government supports a peace education programme implemented by the local non-governmental organization "Borrow a Youth". It aims at the recognition, by schools as well as Ugandan youth organizations and local non-governmental organizations, of the danger of small arms within their surroundings and at measures to be taken in order to reduce this danger.
Activities undertaken so far encompass:
- the production of education material,
- training of trainers, and
- a campaign against small arms through drama groups, radio broadcast, etc.
63. Germany supported, and continues to support, a range of SALW-related activities such as:
- the World Bank trust fund for the national demobilization programme in Sierra Leone, supplemented by bilateral projects for the re-integration of former combattants in Sierra Leone,
- various SALW projects (co-) sponsored by the group of interested states on practical disarmament, mainly in sub-Saharan Africa,
- the re-integration of former combatants and internally displaced persons in Angola,
- supporting the UNDP project on the destruction of SALW in Niger.


64. Tutte le decisioni di sostegno della Germania hanno in comune il fatto che è stata data priorità a progetti che migliorano, nei paesi beneficiari in questione, le capacità di attuazione per quanto riguarda il controllo dei flussi di armi (controllo dell'esportazione e importazione, capacità di rintracciamento) e i programmi di raccolta e distruzione in situazioni postbelliche. L'"help desk SALW", istituito presso il centro internazionale di Bonn per la riconversione, sostiene misure pratiche di disarmo e mette a disposizione la sua competenze per la definizione e pianificazione di progetti riguardanti le SALW. Esso ha stabilito un'ampia rete di contatti con esperti riconosciuti nel campo delle armi leggere e di piccolo calibro. Al fine di sottolineare l'importanza che annette alla sensibilizzazione ai problemi associati alle SALW, il governo federale ha avviato un ampio dialogo e uno scambio di informazioni periodico con organizzazioni non governative nazionali.
65. Nell'ambito della NATO, la Grecia partecipa quale nazione guida al progetto di uno studio di fattibilità per la distruzione di un milione e mezzo di SALW e 133000 tonnellate di munizioni in Ucraina. Nel 2002 la Grecia ha donato 50000 EUR per tale progetto. Nel 2002 la Grecia ha dato un contributo di 86000 EUR per il programma NAMSA volto alla distruzione di SALW e di scorte di munizioni in Albania. La Grecia si è impegnata a fornire un ulteriore contributo annuo di 50000 EUR entro il 2006. Il ministero dell'Ordine pubblico ha inoltre fornito un sostegno logistico e tecnico alla polizia albanese e ha organizzato seminari per il personale. I seminari hanno riguardato temi inerenti al controllo delle esportazioni di SALW ed armi. La Grecia ha inoltre donato 50000 EUR per il fondo speciale SEEI per la distruzione di SALW in Serbia e Montenegro.
66. L'Irlanda ha fornito un contribuito di 83000 EUR per il progetto Saferafrica sull'assistenza tecnica alla SADC. Ha anche contribuito con 100000 EUR a un progetto diretto dal Canada per la distruzione di munizioni di SALW in Albania e ha promesso 30000 EUR per il progetto diretto dai Paesi Bassi in Serbia e Montenegro.
67. Il Lussemburgo ha contribuito, a titolo nazionale, al progetto di distruzione delle armi leggere in Albania (43660 EUR) nell'ambito del partenariato NATO per il programma di pace.
68. Nel 2001 i Paesi Bassi hanno istituito un fondo speciale per progetti SALW con l'obiettivo specifico di sostenere l'attuazione di programmi internazionali e dichiarazioni quali il programma d'azione delle Nazioni Unite, il documento OSCE sulle SALW e altre dichiarazioni regionali contro il traffico illecito di SALW. Il fondo è inoltre destinato a sostenere progetti intesi alla raccolta e distruzione di armi e munizioni nonché programmi di sensibilizzazione e ricerca. Esempi di progetti attuati nel 2002 con l'assistenza finanziaria di questo fondo sono:
- i programmi del PSNU per le armi di piccolo calibro nella regione dei grandi laghi e nell'Europa sudorientale mediante il fondo speciale PSNU per le SALW,
- il programma del Centro regionale delle Nazioni Unite per la pace, il disarmo e lo sviluppo nell'America latina e nei Caraibi riguardante il controllo di armi da fuoco, munizioni e esplosivi,
- l'assistenza alla distruzione di SALW in Kosovo mediante il finanziamento di un forno di distruzione utilizzato dalla KFOR,
- il contributo alla "proposta per la gestione delle armi e il disarmo: iniziative per ridurre la proliferazione di armi di piccolo calibro e armi leggere illegali" nell'ambito di Saferafrica, con la definizione, per esempio, di piani d'azione nazionali in Uganda, Namibia e Mozambico, compresa l'istituzione di punti di contatto nazionali,
- il progetto "Biting the bullet II" di Saferworld, International Alert e Basic,
- il contributo al programma sulle armi di piccolo calibro dell'ISS.


64. All German support decisions have in common that priority was given to projects enhancing, in the receiving countries in question, implementation abilities as to control of the flow of weapons (export and import control, tracing ability) and to collection and destruction programmes in post conflict situations. The "SALW help desk", established at the Bonn International Conversion Center, supports practical disarmament measures and extends its expertise when SALW-related projects are defined and planned. The help desk has established a wide-ranging network of contacts with prominent experts in the field of small arms and light weapons. In order to underscore the importance that the Federal Government attaches to facilitating and enhancing greater awareness of the problems associated with SALW, it has initiated a broad dialog and regular exchange of information with national non-governmental organizations.
65. In the framework of NATO, Greece participates as the lead nation in a project of a feasibility study for the destruction of 1,5 million SALW and 133000 tons of munitions in Ukraine. In 2002, Greece donated EUR 50000 to that project. In 2002 Greece contributed EUR 86000 to the NAMSA programme for the destruction of SALW and munitions stockpiles in Albania. Greece is committed to a further annual contribution of EUR 50000 up to the year 2006. In addition, the Ministry of Public Order provided logistical and technical support to the Albanian police and organized seminars for its staff. The seminars included topics on SALW and arms export control. Greece has also donated EUR 50000 to the SEEI trust fund for the destruction of SALW in Serbia and Montenegro.
66. Ireland contributed EUR 83000 to the Saferafrica project for technical assistance to the SADC. Ireland also contributed EUR 100000 to a Canadian-led project to destroy SALW ammunition in Albania and has pledged EUR 30000 to a Netherlands-led project in Serbia and Montenegro.
67. Luxembourg, acting in its national capacity, contributed to the project for the destruction of light weapons in Albania (EUR 43660) under the NATO Partnership for Peace programme.
68. In 2001 the Netherlands established a special fund for SALW projects with the specific aim to support implementation of international programmes and declarations such as the United Nations Programme of Action, the OSCE Document on SALW and other regional declarations against the illicit trade in SALW. Furthermore, the fund is meant to support projects aimed at collection and destruction of weapons and munitions, as well as awareness programmes and research. Examples of projects carried out in 2002 with financial assistance of this fund are:
- the small arms programmes by UNDP in the Great Lakes region and South East Europe through the UNDP trustfund on SALW,
- the UN-LiREC Regional Clearinghouse Programme on Firearms Ammunitions and Explosives in Latin America and the Caribbean,
- assistance to SALW destruction in Kosovo through the funding of a destruction oven which was used by KFOR,
- contribution to Saferafrica "Arms Management and Disarmament Proposal: Initiatives to Reduce Proliferation of Illicit Small Arms and Light Weapons", creating e.g. national action plans in Uganda, Namibia and Mozambique, including the setting up of national focal points,
- "Biting the Bullet II", a project by Saferworld, International Alert and Basic,
- contribution to the small arms programme of ISS.


69. La Svezia ha concesso assistenza finanziaria ai seguenti progetti multilaterali e ONG:
- raccolta di armi a Tsikanvali, Ossezia meridionale (200000 SEK),
- sostegno al sistema di gestione delle armi leggere e di piccolo calibro (SALSA), UN-LiREK, Perù (200000 SEK),
- regime di trasparenza e di controllo delle armi di piccolo calibro in Africa, UNREC, Togo (200000 SEK),
- programma di disarmo, smobilitazione e reintegrazione di ex combattenti in Sierra Leone, Banca mondiale (2 milioni di SEK),
- prevenzione dei conflitti, comprese attività SALW, CIVIS, in Colombia 2002-2003 (13,1 milioni di SEK),
- disarmo, smobilitazione e reintegrazione di bambini soldato nel Sudan meridionale, Save the children, Svezia 2002-2003 (7 milioni di SEK),
- attività varie in materia di SALW in America latina, fondazione Arias, 2002-2004 (7 milioni di SEK),
- azioni intese a prevenire il reclutamento di bambini soldato UNICEF (4 milioni di SEK),
- programma di disarmo, smobilitazione e reintegrazione di ex combattenti nel Congo-Brazzaville, PSNU (5 milioni di SEK),
- quadro regionale per il processo di disarmo, smobilitazione e reintegrazione nella regione dei grandi laghi, Banca mondiale (20 milioni di SEK),
- attività varie in materia di SALW in America latina, compreso uno scambio interparlamentare tra Svezia, Spagna e America centrale, Swefor, 2002-2003 (4,4 milioni di SEK),
- reintegrazione di ex soldati nello Sri Lanka, associazione dei mutilati non più in servizio (400000 SEK),
- programma di disarmo, smobilitazione e reintegrazione in Guinea Bissau, coordinatore Correia-governo della Guinea Bissau, 2002-2003 (20 milioni di SEK),
- risoluzione dei conflitti, compresi disarmo, smobilitazione e reintegrazione, Mozambico, Diakonia (300000 SEK),
- sostegno al rappresentante speciale del segretario generale dell'ONU per i bambini che sono vittime di conflitti armati (700000 SEK),
- "Studio sui bambini soldato: prevenire il reclutamento di bambini e giovani", Università di Uppsala (200000 SEK),
- sostegno all'indagine sulle armi di piccolo calibro, Istituto universitario di alti studi internazionali, (200000 SEK).
70. Il Regno Unito ha finanziato 10 progetti del centro per la prevenzione dei conflitti globali. Gli obiettivi principali dei progetti sono la creazione di capacità e di consenso nonché la ricerca e l'analisi. Nel 2002 il fondo per la distruzione delle armi di piccolo calibro (SADF) ha finanziato progetti di distruzione di armi di piccolo calibro in Botswana, Kenya e Cambogia.
71. Il Regno Unito ha sostenuto l'attuazione di accordi regionali in Africa per contrastare il flusso di armi verso il continente e all'interno dello stesso. Nel 2002 il Regno Unito è stato uno dei principali donatori del segretariato di Nairobi, incaricato dell'assistenza agli Stati nell'attuazione degli impegni assunti nella dichiarazione di Nairobi. Il segretariato ha finora impartito formazione e fornito sostegno ai funzionari incaricati dell'applicazione della legge nella regione, nonché all'istituzione di punti di contatto nazionali in ciascun paese. Con altri partner del G8, il Regno Unito ha fornito assistenza nella creazione di capacità a livello continentale, regionale e subregionale/nazionale per l'attuazione del programma d'azione ONU e di piani d'azione regionali, in particolare nell'Africa orientale. È stato fornito sostegno anche all'attuazione della moratoria Ecowas e del piano d'azione regionale SADC sulle SALW. Il governo del Regno Unito fornisce anche assistenza agli Stati nelle regioni all'origine di esportazioni di armi irresponsabili verso l'Africa, al fine di attuare regimi responsabili di controllo delle esportazioni, mediante visite e seminari bilaterali.
II.A.2. Assistenza finanziaria, tecnica e di altro tipo fornita ad altri Stati, in particolare nelle regioni colpite


69. Sweden granted financial assistance to the following multilateral projects and NGOs:
- weapons collection Tsikanvali-South Ossetia (SEK 200000),
- support to the Small Arms and Light Weapons Administration System (SALSA), UN-LiREC, Peru (SEK 200000),
- small arms transparency and control regime in Africa, UNREC, Togo (SEK 200000),
- DD& R programme Sierra Leone, World Bank (SEK 2 million),
- conflict prevention, including SALW activities, CIVIS, in Colombia, 2002 to 2003 (SEK 13,1 million),
- DD& R child soldiers in South Sudan, Save the Children, Sweden 2002 to 2003 (SEK 7 million),
- various SALW-activities Latin America, Arias Foundation 2002 to 2004 (SEK 7 million),
- preventing recruitment of child soldiers, Unicef (SEK 4 million),
- DD& R programme Congo-Brazzaville, UNDP (SEK 5 million),
- regional framework for DD& R processes Great Lakes region, World Bank (SEK 20 million),
- various SALW-activities in Latin America, including an inter-parliamentarian exchange between Sweden, Spain and Central America, Swefor, 2002 to 2003 (SEK 4,4 million),
- re-integration of ex-soldiers Sri Lanka, Association of Disabled Ex-Service Personnel (SEK 400000),
- DD& R programme Guinea Bissau, coordinator Correia - Government of Guinea Bissau, 2002 to 2003 (SEK 20 million),
- conflict resolution, including DD& R, Mozambique, Diakonia (SEK 300000),
- support to UN SRSG for children of armed conflicts (SEK 700000),
- "Study of Child Soldiers: Preventing Child and Youth Recruitment", Uppsala University (SEK 200000),
- support for the small arms survey, Graduate Institute of International Studies (SEK 200000).
70. The United Kingdom funded 10 projects from the Global Conflict Prevention Pool. The main aims of the projects is capacity building, consensus building and research and analysis. In 2002, the Small Arms Destruction Fund (SADF) funded projects for the destruction of small arms in Botswana, Kenya and Cambodia.
71. The United Kingdom supported the implementation of regional agreements in Africa to stem the flow of arms into and around the continent. The United Kingdom in 2002 was a main donor to the Nairobi Secretariat, charged with assisting the states to implement commitments made in the Nairobi declaration. The Secretariat has thus far provided training and support to law-enforcement officers in the region, and to the establishment of national focal points in each country. With other G8 partners, the United Kingdom has assisted in establishing continental, regional and sub-regional/national capacities for the implementation of the UN Programme of Action and regional action plans, in particular in East Africa. Support was also provided for implementation of the Ecowas Moratorium and the SADC Regional Action Plan on SALW. The United Kingdom government also assists states in regions from which irresponsible arms exports to Africa have originated in the past to implement responsible export control regimes, through bilateral visits and seminars.
II.A.2. Financial, technical and other assistance given to other states, especially those in affected regions


72. La Danimarca finanzia lo sminamento e la distruzione delle mine antipersona con un contributo di oltre 9 milioni di EUR attraverso un programma di 6 anni in Mozambico. La distruzione delle SALW, sebbene esuli dal programma, è stata realizzata occasionalmente quale attività secondaria. Attraverso la sua partecipazione a operazioni di mantenimento della pace nei Balcani, la Danimarca ha partecipato ad attività connesse al rimpatrio, alla smobilitazione e al disarmo di forze armate. La riduzione delle scorte di SALW detenute dai civili è parte integrante dell'attività delle forze danesi.
73. La Finlandia sostiene, assieme al Canada, il programma di controllo delle armi di piccolo calibro in Guatemala. L'organismo incaricato dell'attuazione del progetto è l'Iepades (Istituto di istruzione per lo sviluppo sostenibile) un'organizzazione non governativa fondata nel 1990. Il progetto si prefigge di consolidare un programma nazionale di controllo delle armi con la partecipazione dei responsabili del governo coinvolti nel progetto e di gruppi della società civile interessati alla problematica. Il contributo della Finlandia al programma ammonta a 20000 EUR.
74. Nel 2002 la Finlandia ha finanziato e organizzato una formazione destinata a due agenti di polizia del Nicaragua e del Guatemala in Finlandia. La formazione verteva tra l'altro sulla registrazione delle armi, sui controlli di frontiera, sul rilascio di licenze di esportazione di armi e sulla normativa in materia di armi. La Finlandia ha formato 2 esperti in materia di armi di piccolo calibro sulla raccolta e distruzione di SALW e sulla gestione delle scorte e la sicurezza delle SALW nei corsi di formazione organizzati dalla Svizzera nel quadro del PFP sulla raccolta e distruzione di SALW e in Svizzera nel giugno 2002. La Finlandia è disposta a partecipare a progetti e seminari internazionali o bilaterali richiesti dal paese beneficiario nel settore della raccolta e distruzione delle armi e della gestione delle scorte. Ai paesi che lo richiedono la Finlandia offre l'assistenza di esperti per valutare i loro problemi nella gestione delle SALW. Le esperienze acquisite dalla Finlandia nella raccolta e distruzione delle armi nelle operazioni di mantenimento della pace potrebbero essere messe a frutto nella cooperazione. La Finlandia sta esaminando la possibilità di tenere in Finlandia corsi di formazione di esperti su alcuni aspetti tecnici della gestione delle SALW.
75. La Finlandia ha distaccato un esperto finlandese di armi di piccolo calibro per il programma di studi strategici in materia di sicurezza internazionale dell'istituto universitario di alti studi internazionale riguardante l'indagine sulle armi di piccolo calibro e ha finanziato il programma per il 2003, per un importo complessivo di 60000 EUR. Gli obiettivi dell'indagine sulle armi di piccolo calibro sono: a) essere la principale fonte internazionale di informazione pubblica e neutra su tutti gli aspetti delle armi di piccolo calibro; b) fungere da risorsa per i governi, i responsabili della politica, i ricercatori e le persone che operano nel settore; c) essere un osservatore indipendente delle iniziative politiche nazionali e internazionali, pubbliche e non governative, in materia di armi di piccolo calibro; d) essere un canale di informazione e dialogo sui problemi connessi con le armi di piccolo calibro tra il nord e il sud, l'est e l'ovest; e) essere il punto nodale centrale per una rete internazionale di ricercatori, istituti di ricerca e ONG che operano nel settore delle armi di piccolo calibro; e f) essere un foro per lo scambio di informazioni e la diffusione di misure e iniziative corrispondenti alle migliori pratiche nell'ambito delle armi di piccolo calibro.


72. Denmark supports de-mining and destruction of APLS with more than EUR 9 million through a six year programme in Mozambique. Destruction of SALW is not part of the terms of reference of the programme but has occasionally been carried out as a derived activity. Through its participation in peacekeeping operations in the Balkans, Denmark has participated in activities related to repatriation, demobilisation and disarmament of armed forces. Reducing stockpiles of SALW held by civilians forms an integral part of the activities of the Danish forces.
73. Finland together with Canada supports the small arms control programme in Guatemala. The implementing agency for the project is IEPADES - Instituto de ensenanza para el desarrollo sostenible - a non-governmental organization founded in 1990. The project's goal is to consolidate a national programme of arms control with the participation of governmental actors involved in the topic and groups of civil society interested in this subject. Finnish contribution for the programme is EUR 20000.
74. Finland financed and organised training of two police officers from Nicaragua and Guatemala in Finland in 2002. The training included inter alia arms registration, border control, licensing of arms export and arms legislation. Finland has trained two small arms experts on the collection and destruction of SALW and on stockpile management and security of SALW in the Swiss PFP training courses on the collection and destruction of SALW and in Switzerland in June 2002. Finland is willing to participate in international or bilateral projects and workshops requested by the recipient country in the field on arms collection, destruction and stockpile management. Finland offers expert assistance for requesting countries to evaluate their problems in management of SALW. Finnish experiences in arms collection and destruction in peacekeeping operations could be utilised in the cooperation. Finland considers organising expert training courses in Finland dealing with certain technical matters in management of SALW.
75. Finland seconded a Finnish small arms expert for the Graduate Institute's Programme for Strategic and International Security Studies' Small Arms Survey programme and financed the programme for the year 2003, in total EUR 60000. The objectives of the small arms survey are: (a) to be the principal international source of neutral and public information on all aspects of small arms; (b) to serve as a resource for governments, policy makers, researchers and activists; (c) to be an independent monitor of national and international governmental and non-governmental policy initiatives on small arms; (d) to be a conduit for information and dialogue on small arms issues between the north and south, and east and west; (e) to be the central nodal point for an international network of researchers, research institutes and ngos working on small arms issues; and (f) to be a forum for sharing of information and the dissemination of best practice measures and initiatives dealing with small arms issues.


76. La Finlandia crede nella cooperazione e nel coordinamento internazionali nell'assistere i paesi che chiedono aiuto per attuare il programma d'azione ONU e il documento OSCE sulle SALW. La Finlandia annette particolare importanza alla cooperazione regionale sul controllo del traffico di armi di piccolo calibro migliorando la capacità delle autorità di controllo alla frontiera, dei servizi doganali e della polizia. Ciò comporta tra l'altro lo scambio di informazioni a livello nazionale e regionale, la formazione del personale, l'assistenza per le attrezzature tecniche, la creazione di basi di dati per i registri di armi e il miglioramento della qualità della gestione delle scorte. La Finlandia ha migliorato la cooperazione, lo scambio di esperienze e formazione tra i funzionari competenti, quali i funzionari delle dogane, della polizia, dell'intelligence e quelli addetti al controllo delle armi, a livello nazionale, regionale e globale.
77. La Francia favorisce azioni bilaterali concentrate in aree geografiche (per esempio l'Africa occidentale) considerate prioritarie dal punto di vista politico. La Francia sostiene programmi di cooperazione attuati nel contesto dell'Unione europea conformemente all'azione comune adottata nel 1998 e modificata nel 2002. Partecipa attivamente alla promozione di una cultura di mantenimento della pace e di pacificazione, mediante l'organizzazione di seminari e missioni di assistenza (missione di esperti per assistere le unità militari dell'Etiopia che partecipano a un'operazione di mantenimento della pace nel Burundi, sotto l'egida dell'OUA).
78. La Germania ha sostenuto i seguenti programmi regionali:
- cofinanziamento del programma di disarmo, smobilitazione e reintegrazione in Ruanda,
- progetto Saligad relativo alle armi di piccolo calibro nel corno d'Africa,
- progetto "SALW per lo sviluppo della comunità" in Mozambico,
- polizia di prossimità/prevenzione dei conflitti nelle zone urbane in Sudafrica,
- distruzione delle armi di piccolo calibro in Albania, formazione del personale nell'organizzazione albanese per la distruzione,
- progetto OSCE per il ritiro e la distruzione di munizioni in Moldova.
79. Con riferimento anche alle sue attività di progetto nei settori affini del disarmo, della smobilitazione e della reintegrazione nonché in materia di sensibilizzazione, la Germania sostiene progetti bilaterali e multilaterali intesi a migliorare l'impegno internazionale per un efficace controllo delle esportazioni. A tal fine essa scambia informazioni con altri Stati su base bilaterale. In questo settore la Germania agisce in parte a nome della Commissione europea o di regimi internazionali di controllo, in parte distaccando esperti incaricati di partecipare a progetti di altri Stati. La Germania organizza inoltre riunioni di esperti e assiste altri Stati (quali i paesi aderenti e candidati dell'Europa centrale e orientale) nell'istituzione dei sistemi nazionali di controllo delle esportazioni. In questo contesto è stata prestata particolare attenzione alla problematica SALW, compresa l'elaborazione e il varo di nuove leggi adeguate e la creazione del clima necessario per un efficace applicazione della legge. La Germania ha fornito assistenza tecnica e finanziaria per la distruzione delle SALW ad altri paesi ed è disposta a esaminare ulteriori progetti in futuro.
80. Dall'analisi e dalla valutazione dettagliate delle attività criminali che implicano il traffico illecito di SALW in Germania emerge che spesso il supposto collegamento con il traffico di stupefacenti, la criminalità organizzata e il terrorismo transnazionali non può essere facilmente stabilito per quanto riguarda i crimini collegati con le SALW commessi in Germania. I tentativi compiuti dalla Germania si incentrano pertanto sull'assistenza garantita ai paesi europei confinanti. Nel quadro del Patto di stabilità per l'Europa sudorientale, la Germania ha avviato con vari paesi della regione un'intensa collaborazione a livello di polizia e di dogana, soprattutto mirata alla formazione e specializzazione delle forze di polizia di frontiera, essendo queste le prime autorità impegnate nella lotta contro il traffico illecito di SALW. Il servizio investigativo doganale ad esempio assiste le autorità slovene negli sforzi volti a combattere la criminalità organizzata transfrontaliera avviando investigazioni dirette contro i membri delle bande di trafficanti di armi dell'Europa sudorientale residenti in Germania.
81. A livello subregionale l'amministrazione federale delle dogane è coinvolta nella prevenzione e lotta contro il traffico illecito transfrontaliero di SALW attraverso controlli selettivi non motivati da alcun sospetto concreto, sul flusso dei prodotti. Tali controlli sono svolti in particolare dai servizi di dogana e di sorveglianza e dalle squadre mobili di controllo. A livello regionale merita di essere sottolineata la stretta cooperazione tra i servizi investigativi doganali e l'amministrazione doganale francese. Essa include speciali controlli regolari svolti congiuntamente e diretti esclusivamente a combattere il traffico di SALW. Tale controlli speciali hanno dimostrato la loro validità su un periodo di vari anni. Lo scambio di informazioni tra le amministrazioni doganali di Germania, Francia e Austria è molto ampio. I servizi investigativi doganali di tali paesi si scambiano informazioni sul traffico in questione. È mantenuta anche una stretta cooperazione con le autorità slovene.


76. Finland believes in international cooperation and coordination in assisting the countries that require help in implementing the UN Programme of Action and OSCE Document on SALW. Finland places a particular importance on the regional cooperation on the control of trafficking of small arms by enhancing the capacity of border control authorities, customs and police. This involves inter alia sharing of information nationally and regionally, training of personnel, assistance for technical equipment, building database for arms registers and improving the quality of stock-pile management. Finland has enhanced cooperation, the exchange of experience and training among competent officials, including customs, police, intelligence and arms control officials, at the national, regional and global levels.
77. France favours bilateral actions focussing on geographic areas (for instance West Africa) regarded as a political priority. France supports cooperation programmes implemented in the EU framework according to the Joint Action adopted in 1998 and amended in 2002. France is actively involved in promoting a culture of peace keeping and enforcing, throughout the organisation of seminars and assistance missions (expertise mission to assist Ethiopian batallions involved in a peace keeping operation in Burundi, under OAU Aegis).
78. Germany supported the following regional programmes:
- co-financing of the DD& R programme in Rwanda,
- the Saligad small arms project in the Horn of Africa,
- a "SALW for Community Development" project in Mozambique,
- community policing and conflict prevention in urban areas in South Africa,
- the destruction of small arms in Albania as well as training of personnel in the Albanian organization of destruction,
- the OSCE project on removal and destruction of ammunition in Moldova.
79. With reference also to her project activities in the adjacent fields of DD& R and awareness-raising, Germany supports bilateral and multilateral projects for enhancing the international commitment to and efficiency regarding export controls. To this end, she exchanges information with other states on a mutual basis. In this field, Germany acts partly on behalf of the European Commission or of international control regimes, partly by seconding experts to participate in projects of others states. In addition, Germany initiates expert meetings and assists other states (such as acceding and candidate states in Central and Eastern Europe) in setting up their national export control systems. In that context, particular attention has been given to the SALW issue, including the elaboration and promulgation of new appropriate laws and the creation of an atmosphere necessary for effective law enforcement. Germany has provided technical and financial aid for the destruction of SALW to other countries and is willing to consider further projects in the future.
80. Detailed analysis and evaluation of criminal activities implying illicit trade in SALW in Germany suggest that the often assumed linkage to drug trafficking, transnational organized crime and terrorism cannot readily be established as to SALW-related crimes committed in Germany. Endeavors made by Germany focus therefore on respective assistance granted to neighbouring European countries. In the framework of the Stability Pact for South Eastern Europe, Germany has engaged in an intensive cooperation, at police and customs level, with different countries in the region, hereby mainly focusing on the training and specialization of border police forces as prime authorities to combat illicit trafficking in SALW. The customs investigation service is, for instance, assisting the authorities in Slovenia in their efforts to combat organized, cross-border crime by initiating investigations targeting members of South Eastern European gangs of arms smugglers resident in Germany.
81. At subregional level, the Federal Customs administration is involved in preventing and combating illicit cross-border trafficking in SALW by carrying out selective checks on flows of goods not motivated by any concrete suspicion. These checks are carried out in particular by the border clearance and surveillance services and the mobile control groups. At regional level, the close cooperation between the Customs Investigation Service and the French Customs administration merits to be highlighted. It includes regular special checks carried out jointly and aimed exclusively at combatting trafficking in SALW. These special checks have proved their worth over a period of many years. The exchange of information between German, French and Austrian Customs authorities is very extensive. The Customs Investigation Services of these countries exchange intelligence on trafficking in SALW. Close cooperation is also maintained with the Slovenian authorities.


82. Più in generale la Germania si è dedicata ad agevolare l'azione legale contro il traffico illecito di SALW concludendo con vari paesi accordi bilaterali in cui figurano clausole sulla prevenzione, la lotta e l'eradicazione del traffico di armi.
II.A.3. Coordinamento delle misure pratiche con altri Stati membri e con la Commissione europea
83. Le questioni inerenti alle SALW sono state discusse nel 2002 nel corso delle riunioni della Troika del COARM, CODUN e CONOP con i paesi associati, i paesi SEE-EFTA, la Federazione russa, l'Ucraina, il Canada, gli Stati Uniti, la Cina e la Corea del Sud oltre che nei gruppi misti istituiti in materia di SALW tra l'Unione europea e gli USA e il Canada.
II.A.4. Partecipazione a seminari e conferenze internazionali o organizzazione delle stesse
84. L'Austria ha sponsorizzato, insieme ad altri partner dell'Unione europea, la Conferenza sull'attuazione del programma d'azione dell'ONU sulle armi di piccolo calibro - Necessità e partenariati, tenutasi a Pretoria (Sudafrica) dal 18 al 21 marzo 2002.
85. La Finlandia, insieme con il Canada, il Costarica e la fondazione Arias, ha organizzato e finanziato la Conferenza sulle armi di piccolo calibro per i paesi dell'America centrale nel dicembre 2001. Principale scopo della conferenza era dare seguito al programma d'azione dell'ONU. Essa ha riUnito i rappresentanti di governo e le agenzie che operano nel campo della proliferazione, del controllo e del traffico di SALW. Il contributo della Finlandia è stato di 28500 EUR.
86. Un seminario di formazione sulla gestione delle frontiere per i paesi dell'Asia centrale è stato organizzato dal ministero degli Affari esteri finlandese, in coordinamento con il segretariato OSCE, a Helsinki nel giugno 2002. Hanno preso parte al seminario il Kazakstan, il Kirghizistan, il Tagikistan, il Turkmenistan e l'Uzbekistan. La formazione era destinata a funzionari di polizia, delle dogane, dei servizi di controllo delle esportazioni e delle frontiere. Scopo del seminario era assistere i paesi dell'Asia centrale nel rafforzamento del controllo nazionale sulle esportazioni e sui sistemi di sicurezza alle frontiere per ridurre il traffico illecito delle armi di piccolo calibro, della droga e dei prodotti di importanza strategica. Per ampliare il concetto di frontiere efficaci il seminario ha costituito in parte un seguito dei seminari OSCE sulle armi leggere e di piccolo calibro tenuti in Asia centrale alla fine del 2001 e nel maggio 2002. È stata presentata la legislazione finlandese sulle armi e i registri delle armi. Sono stati sollevati problemi quali il controllo delle esportazioni per i materiali di armamento, i materiali a duplice uso e il materiale nucleare, le attrezzature e la tecnologia, nonché il controllo alle frontiere per i materiali radioattivi. Si è anche proceduto a una presentazione dell'immagazzinamento e distruzione in condizioni sicure delle armi eccedentarie. Durante l'escursione in loco i partecipanti hanno visitato anche una zona di stoccaggio dell'esercito finlandese per armi leggere e di piccolo calibro.
87. La Finlandia ha sostenuto le spese di viaggio dei partecipanti dei paesi che hanno chiesto aiuto finanziario attraverso il Foro dell'Unità di sostegno del Consiglio di sicurezza per il seminario OSCE sulle SALW svoltosi a Vienna nel febbraio 2002. Il contributo è stato di 15000 EUR.
88. La Germania ha attivamente partecipato ai seminari OSCE e ONU sulle SALW in Asia centrale e in Europa sudorientale e in alcuni casi li ha cosponsorizzati.
89. La Germania ha fornito sostegno finanziario e consulenza per i seminari sulla sicurezza alle frontiere, sulla marchiatura delle SALW e la gestione delle scorte, svoltisi sotto gli auspici dell'OSCE a Termiz (Uzbekistan) e a Zagabria (Croazia).
90. L'Italia ha assicurato un contributo di 22000 EUR per l'organizzazione di un seminario OSCE - tenutosi a Bucarest nel febbraio 2003 - sull'attuazione regionale del programma d'azione dell'ONU sul traffico illecito di armi leggere e di piccolo calibro.


82. In a broader sense, Germany has promoted the cause to facilitate legal action against the illicit trade in SALW by concluding bilateral agreements with a number of countries contain clauses on preventing, combatting and eradicating trafficking of weapons.
II.A.3. Coordination of practical measures with other Member States and with the EU Commission
83. Issues of SALW were discussed in 2002 in the COARM, CODUN and CONOP Troika meetings with the Associated Countries, the EEA-EFTA countries, the Russian Federation, Ukraine, Canada, the United States, China and South Korea as well as in the joint Working Groups on SALW between the EU and the US and Canada.
II.A.4. Participation in, or organisation of international seminars and conferences
84. Austria was a co-sponsor, together with other EU partners, of the Conference on the Implementation of the UN Programme of Action on Small Arms - "Needs and Partnerships" which was held in Pretoria (South Africa) from March 18 to 21, 2002.
85. Finland together with Canada, Costa Rica and Arias Foundation organized and financed the small arms conference for Central American countries in December 2001. The main purpose of the conference was to follow-up on the UN Programme of Action and it brought together the government representatives and agencies who worked in the field of the proliferation, control and trade of SALW. Finnish contribution was EUR 28500.
86. A border management training seminar for the Central Asian countries was organized by the Finnish Ministry for Foreign Affairs, in coordination with the OSCE Secretariat, in Helsinki in June 2002. Kazakhstan, Kyrgyzstan, Tajikistan, Turkmenistan and Uzbekistan took part in the seminar. The training was addressed to officers from the police, customs, export control and border control authorities. The purpose of the seminar was to assist the Central Asian countries in reinforcing national export control and border security systems in order to reduce illicit trafficking of small arms, drugs and strategic goods. To broaden the concept of effective borders the seminar was partly a follow-up to the OSCE Workshops on Small Arms and Light Weapons held in Central Asia both in the end of 2001 and in May 2002. The Finnish legislation on weapons and arms registers were presented. Issues like export control for defence material, dual use material and nuclear material, equipment and technology were raised as well as border control for radioactive materials. Also a presentation of the safe storage of surplus weapons and their disposal was given. During the field trip the participants visited also a Finnish army storage area for small weapons and light arms.
87. Finland supported the travel expenses of the participants from the countries that requested financial support through forum of Security Council's Support Unit for the OSCE SALW seminar in Vienna in February 2002. The contribution was EUR 15000.
88. Germany actively participated in, and in some case cosponsored, OSCE and UN Workshops on SALW in Central Asia and in South Eastern Europe.
89. Germany has provided financial and expert support to seminars on border security, SALW marking and stockpile management, conducted under the auspices of the OSCE, in Termiz (Uzbekistan) and in Zagreb (Croatia).
90. Italy granted a contribution of EUR 22000 for the organisation of an OSCE seminar - held in Bucharest in February 2003 - on the regional implementation of the UN Programme of Action on the Illicit Trafficking of Small Arms and Light Weapons.


91. L'Italia ha altresì partecipato ai seguenti seminari e conferenze internazionali:
- Conferenza africana per l'attuazione del programma d'azione dell'ONU sul traffico illecito di armi leggere e di piccolo calibro (Pretoria, 18-22 marzo),
- terza riunione degli Stati membri dell'Unione europea e dei paesi associati sull'esportazione delle armi convenzionali (Sofia, 10 aprile),
- seminario organizzato dalla coalizione ONG e Saferworld circa i controlli sulle esportazioni di armi nell'Unione europea (Madrid, 10 maggio),
- gruppo di orientamento regionale del Patto di stabilità per il controllo delle armi leggere e di piccolo calibro nell'Europa sudorientale (Skopjie, 30 maggio),
- workshop organizzato dal "Forum mondiale sul futuro delle attività di tiro sportivo" (WFSA) sull'esportazione, l'importazione e l'intermediazione di armi leggere e di piccolo calibro (Napoli, 13-14 giugno),
- seminario regionale sull'attuazione del programma d'azione dell'ONU sul traffico illecito di armi leggere e di piccolo calibro (Manila, 9-10 luglio),
- workshop del Consiglio di partenariato euro-atlantico (EAPC) della NATO sulle armi leggere e di piccolo calibro (Zagabria, 24-25 ottobre),
- seminario preparatorio dell'undicesimo Foro economico dell'OSCE "Impatto economico nazionale e internazionale delle armi leggere e di piccolo calibro" (Sofia, 11-12 novembre),
- Conferenza dei donatori del Centro dell'Europa sudorientale per il controllo delle armi leggere e di piccolo calibro (Ginevra, 20 novembre),
- riunione informale organizzata da ONG/Saferworld sui controlli delle esportazioni di armi nell'Unione europea (Bruxelles, 3 dicembre).
92. I Paesi Bassi hanno contribuito all'organizzazione e al cofinanziamento della Conferenza sull'attuazione del programma d'azione dell'ONU sulle armi leggere e di piccolo calibro in Africa - Necessità e partenariati, che si è svolta a Pretoria dal 18 al 21 marzo 2002 ed è stata organizzata congiuntamente da Austria, Canada, Kenya, Mali, Nigeria, Norvegia, Sudafrica, Svizzera e Regno Unito.
93. Il Portogallo ha partecipato alla Conferenza africana sull'attuazione del programma d'azione dell'ONU sulle armi leggere e di piccolo calibro - Necessità e partenariati (Pretoria, ... marzo 2002).
94. La Svezia ha partecipato a vari seminari internazionali, inclusi i seminari sull'attuazione del programma d'azione dell'ONU sulle SALW, sull'intermediazione illecita e il controllo delle esportazioni.
95. Il Regno Unito ha sponsorizzato, insieme con altri partner dell'Unione europea, la Conferenza sull'attuazione del programma d'azione dell'ONU sulle armi leggere e di piccolo calibro - Necessità e partenariati, tenutasi a Pretoria, Sudafrica, dal 18 al 21 marzo 2002.
II.A.5. Altre iniziative
96. La Finlandia fornisce alle forze e ha considerevoli responsabilità di coordinamento nelle operazioni di mantenimento della pace effettuate dalla NATO su mandato ONU in Bosnia-Erzegovina e nel Kosovo. Dette operazioni riguardano la smobilitazione di gruppi armati, il monitoraggio e la prevenzione di attività criminali (fra cui il traffico di persone, di armi, di droga), il mantenimento dell'ordine pubblico e il miglioramento della sicurezza nonché altre attività che contribuiscono notevolmente a ridurre la minaccia alla sicurezza rappresentata dalle armi di piccolo calibro nelle comunità locali dei Balcani occidentali.
97. La Francia appoggia le azioni volte a ripristinare lo stato di diritto nelle situazioni postbelliche. Detto paese partecipa attualmente a queste operazioni nella RDC, in Costa d'Avorio e nel Kosovo.
98. La Germania - quale contributore di truppe alle operazioni SFOR, KFOR e Harvest, nonché "Amber Fox" - ha partecipato alla raccolta di SALW nell'Europa sudorientale. Secondo gli accordi di Dayton, essa ha inoltre contribuito alla distruzione di mortai calibro 82 mm in Bosnia-Erzegovina. La prevenzione del traffico di armi da fuoco civili e SALW militari fa parte dei regimi integrati di gestione delle frontiere sostenuti dalla cooperazione di polizia tedesca nel quadro del patto di stabilità per l'Europa sudorientale.
99. La Germania coopera da vicino con l'Interpol al fine di identificare i gruppi e gli individui coinvolti nel traffico illecito di SALW, qualora richiesto nell'ambito di singole indagini penali. In un solo caso, il governo di un altro Stato che combatte attivamente il traffico illecito di SALW ha trasmesso direttamente alla Germania, e non tramite l'Interpol, una voluminosa richiesta di rintracciamento basandosi sul fatto che detta richiesta non scaturiva da singole indagini penali. La Germania è un membro attivo del gruppo di lavoro sul sistema di rintracciamento delle armi e degli esplosivi dell'Interpol (IWETS) sin dalla sua istituzione. Insieme ad altri sette paesi, parteciperà al progetto pilota dell'IWETS che sarà avviato verso la metà del 2003.


91. Italy also attended the following international seminars and conferences:
- African conference on the implementation of the UN Programme of Action on the illicit trafficking of small arms and light weapons (Pretoria, 18 to 22 March),
- Third Meeting of EU Member States and Associated Countries on conventional arms exports (Sofia, 10 April),
- Seminar organised by the NGOs coalition and Saferworld on arms export controls in the European Union (Madrid, 10 May),
- Stability Pact Regional Steering Group for the control of small arms and light weapons in South East Europe (Skopjie, 30 May),
- Workshop organised by the ''World Forum on the Future of Sport Shooting Activities'' on export, import and brokering of small arms and light weapons (Naples, 13 to 14 June);
- Regional seminar on implementing the UN Programme of Action on the Illicit Trafficking of Small Arms and Light Weapons (Manila, 9 to 10 July),
- NATO EAPC Workshop on small arms and light weapons (Zagreb, 24 to 25 October),
- Preparatory seminar of the 11th OSCE Economic Forum on National and International Economic Impact of Small Arms and Light Weapons (Sofia, 11 to12 November),
- South Eastern Europe Clearinghouse for the Control of Small Arms and Light Weapons Donors' Conference (Geneva, 20 November),
- Informal meeting, organised by the NGO Saferworld on EU arms export controls (Brussels, 3 December).
92. The Netherlands contributed to the organisation and co-funding of the "Conference on the Implementation of the UN Programme of Action on Small Arms and Light Weapons in Africa - Needs and Partnerships" that took place in Pretoria on 18 to 21 March 2002, and was organised together with Austria, Canada, Kenya, Mali, Nigeria, Norway, South Africa, Switzerland and the United Kingdom.
93. Portugal participated at the African Conference on the Implementation of the UN Programme of Action on Small Arms: Needs and Partnerships (Pretoria, 18 to 21 March 2002).
94. Sweden participated in various international seminars, including seminars on the implementation of the UN Programme of Action on SALW, on illicit brokering and on export control.
95. The United Kingdom was a co-sponsor, together with other EU partners, of the Conference on the Implementation of the UN Programme of Action on Small Arms - "Needs and Partnerships" which was held in Pretoria (South Africa) from March 18 to 21, 2002.
II.A.5. Other initiatives
96. Finland contributes forces to, and has significant coordination responsibilities in, UN-mandated NATO peacekeeping operations in Bosnia and Herzegovina and Kosovo. These operations involve the demobilization of armed groups, monitoring and prevention of criminal activities (including smuggling of persons, arms, drugs), maintenance of public order and enhancement of security as well as other activities that contribute considerably toward curtailing the security threat posed by small arms in the West Balkans' local communities.
97. France supports actions aimed at re-establishing the rule of law in post conflict situations. France is currently involved in those operations in RDC, Ivory Coast and Kosovo.
98. Germany - as troop contributor to SFOR, KFOR and Harvest, as well as Amber Fox - participated in the collection of SALW in South Eastern Europe. Under the Dayton regulations, it further supported the destruction of mortars of caliber 82 mm in Bosnia and Herzegovina. Prevention of trafficking of civilian firearms and military SALW forms part of integrated border management schemes supported by German police cooperation in the framework of the Stability Pact for South Eastern Europe.
99. Germany is closely cooperating with Interpol for the purpose of identifying those groups and individuals engaged in the illicit trade in SALW, if required in the framework of individual criminal investigations. In one case, the government of another state actively combating illicit handling of SALW has forwarded a voluminous tracing request to Germany directly, and not through Interpol, on the grounds that the request did not emerge from individual criminal investigations. Since its establishment, Germany is an active member of the IWETS Working Group. Together with seven other countries, she will participate in the IWETS pilot project to start mid 2003.


100. Le forze armate italiane hanno partecipato a varie operazioni esterne, nel corso delle quali sono state raccolte/confiscate e distrutte le seguenti SALW:
Per quanto riguarda la brigata multinazionale sud-ovest (Kosovo):
- 310 fucili,
- 100 rivoltelle,
- 6 mitragliatrici,
- 20 lanciatori mobili per missili anticarro,
- 7 razzi,
- 183 granate,
- 2780 mine,
- 27517 munizioni di vario calibro.
Per quanto riguarda l'unità speciale multinazionale (Kosovo):
- 86 armi di vario tipo,
- 16706 munizioni di vario calibro,
- 135 granate,
- 1000 kg di esplosivi,
- 20 lanciatori mobili per razzi anticarro.
Per quanto riguarda l'unità speciale multinazionale (Bosnia):
- 1 fucile.
101. Con altri alleati NATO, il Portogallo contribuisce alle forze di mantenimento della pace SFOR e KFOR su mandato ONU in Bosnia-Erzegovina e nel Kosovo. Fra le attività delle forze portoghesi rientra la riduzione delle scorte detenute dai civili.
102. Insieme con altri alleati NATO, il Regno Unito contribuisce alle forze di mantenimento della pace SFOR e KFOR su mandato ONU in Bosnia-Erzegovina e in Kosovo. Le forze del Regno Unito sono attivamente impegnate nella riduzione delle riserve detenute dai civili.
II.B. Partecipazione ai lavori delle organizzazioni internazionali e accordi regionali nel settore delle armi convenzionali, soprattutto delle armi leggere e di piccolo calibro
II.B.1. Nazioni Unite
103. L'Austria ha continuato a partecipare alle attività delle Nazioni Unite, compresi seminari e workshop, nonché a iniziative nazionali su problemi inerenti alle armi leggere e di piccolo calibro.
104. La Danimarca ha continuato a partecipare alle attività delle Nazioni Unite, compresi seminari, workshop e relative iniziative concernenti le SALW.
105. La Francia ha seguito i lavori del gruppo di esperti delle Nazioni Unite incaricato di effettuare uno studio di fattibilità su uno strumento internazionale per rintracciare il traffico illecito di SALW (risoluzione 56/24 v). Questo paese è anche membro di un gruppo di esperti delle Nazioni Unite istituito per esaminare la questione dell'intermediazione.
106. Il 10 ottobre 2002 la Grecia ha firmato il protocollo contro il traffico e la fabbricazione illeciti di armi da fuoco, addizionale alla convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale.
107. Si prevede che l'Irlanda sia in grado di firmare, entro la fine del 2003, il protocollo contro il traffico e la fabbricazione illeciti di armi da fuoco, loro parti e componenti e munizioni, addizionale al protocollo della convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale.
108. L'Italia ha proseguito le procedure richieste a livello nazionale per la ratifica del protocollo delle Nazioni Unite contro il traffico e la fabbricazione illeciti di armi da fuoco.
109. I Paesi Bassi hanno partecipato al gruppo di esperti delle Nazioni Unite incaricato di effettuare lo studio di fattibilità di uno strumento internazionale volto a rintracciare il traffico illecito di SALW.
110. Il Portogallo ha continuato a prendere parte alle attività delle Nazioni Unite.
111. Il 6 maggio 2002 il Regno Unito ha firmato il protocollo contro il traffico e la fabbricazione illeciti di armi da fuoco, loro parti e componenti e munizioni. Il Regno Unito esorta altri paesi a firmare il protocollo e ad adoperarsi per la sua attuazione. Il ministero dell'Interno sta collaborando attivamente con la Commissione europea e gli altri Stati membri per attuare le disposizioni sulla marcatura di cui al protocollo delle Nazioni Unite sulle armi da fuoco. Questo richiederà la marcatura al momento della prima importazione nell'Unione europea. Il Regno Unito era rappesentato nel gruppo delle Nazioni Unite di esperti governativi che hanno effettuato lo studio di fattibilità sulla marcatura e la rintracciabilità.
II.B.2. Primo Comitato dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite
112. Gli Stati membri hanno preso le seguenti posizioni per quanto concerne le risoluzioni su questioni inerenti le armi di piccolo calibro, adottate dal Primo Comitato della 57a Assemblea generale:
- Risoluzione 57/65 ("Relazioni tra disarmo e sviluppo"): 13 Stati membri dell'Unione europea hanno votato a favore, due si sono astenuti,
- Risoluzione 57/66 ("Legislazione nazionale sul trasferimento di armi, di attrezzature militari e di beni e tecnologie a duplice uso"): presentata dai Paesi Bassi, appoggiata da tutti i paesi dell'Unione europea,
- Risoluzione 57/70 ("Assistenza agli Stati ai fini della riduzione del traffico illegale di armi leggere e di piccolo calibro"): appoggiata da tutti i paesi dell'Unione europea,
- Risoluzione 57/72 ("Commercio illegale di armi leggere e di piccolo calibro"): appoggiata da tutti i paesi dell'Unione europea,
- Risoluzione 57/75 ("Trasparenza in materia di armamenti"): presentata dai Paesi Bassi, appoggiata da tutti i paesi dell'Unione europea,
- Risoluzione 57/81 ("Consolidamento della pace per mezzo di misure pratiche di disarmo"): presentata dalla Germania, appoggiata da tutti i paesi dell'Unione europea.
II.B.3. OSCE


100. Italy's armed forces participated in a number of external operations, during which the following SALW were collected/confiscated and destroyed:
Multi-national brigade sw (Kosovo)
- 310 rifles,
- 100 revolvers,
- 6 machine guns,
- 20 portable launchers of anti-tank missiles,
- 7 rockets,
- 183 granades,
- 2780 mines,
- 27517 ammunitions of various calibres.
Multi-national special unit (Kosovo)
- 86 weapons of various types,
- 16706 ammunitions of various calibres,
- 135 granades,
- 1000 kg of explosives,
- 20 portable launchers of anti-tank rockets.
Multi-national special unit (Bosnia)
- 1 rifle.
101. With other NATO allies, Portugal contributes forces to the UN mandated SFOR and KFOR peacekeeping forces in Bosnia-Herzegovina and in Kosovo. Reducing stockpiles held by civilians forms a part of the activities of Portuguese forces.
102. Together with NATO allies, the United Kingdom contributes forces to the UN mandated SFOR and KFOR peacekeeping forces in Bosnia-Herzegovina and in Kosovo. United Kingdom forces are actively involved with reducing stockpiles held by civilians.
II.B. Participation in the work of international organisations and regional arrangements in the field of conventional arms, especially small arms and light weapons
II.B.1. United Nations
103. Austria has continued its participation in the activities of the UN including seminars and workshops, as well as in national initiatives on problems related to small arms and light weapons.
104. Denmark has continued its participation in the activities of the UN including seminars, workshops and related initiatives concerning SALW.
105. France attended the works of the UN Experts Group tasked to study the feasibility of an international instrument to trace illicit trafficking of SALW (Resolution 56/24 v). France was also member of an UN Experts Group established to study the issue of brokering.
106. On 10 October 2002 Greece signed the Protocol Against the Illicit Manufacturing of and Trafficking in Firearms, supplementing the United Nations Convention Against Transnational Organised Crime.
107. Ireland expects to be in a position to sign the Protocol Against the Illicit Manufacturing of and Trafficking in Firearms, Their Parts and Components and Ammunition, supplementing the UN Convention Against Transnational Organised Crime Protocol by the end of 2003.
108. Italy has continued national procedures required for the ratification of the UN Protocol Against the Illicit Manufacturing and Trafficking of Firearms.
109. The Netherlands participated in the UN Expert Group tasked with studying the feasibility of an international instrument to trace illicit trafficking of SALW.
110. Portugal has continued its participation in the activities of the United Nations.
111. On 6 May 2002 the United Kingdom signed the Protocol Against the Illicit Manufacturing of and Trafficking in Firearms, Their Parts, Components and Ammunition. The United Kingdom is encouraging others to sign the protocol and work towards implementing it. The Home Office is actively working with the European Commission, and other Member States, on the implementation of the provisions on marking set out in the UN Protocol on Firearms. This will require marking at the point of first importation into the EU. The United Kingdom was represented on the UN group on governmental experts which carried out a study on the feasibility of marking and tracing.
II.B.2. UNGA First Committee
112. Member States have taken the following positions on the resolutions relating to small arms issues, which were adopted by the 57th UNGA First Committee:
- Resolution 57/65 ("Relationship between disarmament and development"): 13 EU countries voted in favour, two abstained,
- Resolution 57/66 ("National legislation on transfer of arms, military equipment and dual use goods and technology"): tabled by the Netherlands, supported by all EU countries,
- Resolution 57/70 ("Assistance to states for curbing the illicit traffic in small arms and light weapons"): co-sponsored by all EU countries,
- Resolution 57/72 ("The illicit trade in small arms and light weapons"): co-sponsored by all EU countries,
- Resolution 57/75 ("Transparency in armaments"): tabled by the Netherlands, co-sponsored by all EU countries,
- Resolution 57/81 ("Consolidation of peace through practical disarmament measures"): tabled by Germany, co-sponsored by all EU countries.
II.B.3. OSCE


113. L'Austria sta attuando il documento dell'OSCE sulle armi leggere e di piccolo calibro e sostiene le iniziative in materia di armi di piccolo calibro nel quadro del patto di stabilità per l'Europa sudorientale.
114. La Danimarca ha continuato a partecipare alle attività dell'OSCE e sta attuando il documento della stessa OSCE sulle armi leggere e di piccolo calibro.
115. La Finlandia ha sostenuto attivamente l'attuazione del documento OSCE sulle SALW. Si è offerta di stilare la Guida alle migliori prassi in materia di controllo delle esportazioni delle armi di piccolo calibro e leggere. I lavori pratici sono stati eseguiti dagli esperti del ministero degli Affari esteri finlandese, affiancati dal gruppo di esperti nazionali cui partecipano rappresentanti della Finlandia provenienti da tutti i ministeri competenti in materia di esportazione di armi di piccolo calibro. L'obiettivo della Finlandia era quello di introdurre un sistema ideale di controllo delle esportazioni che tenesse conto delle differenze fra le normative nazionali. Lo scopo era quello di delineare il miglior sistema possibile di controllo delle esportazioni che ammettesse varie procedure e prassi nazionali. La guida è stata suddivisa in cinque capitoli. Fornisce informazioni per lo sviluppo di un sistema nazionale di controllo delle esportazioni di armi leggere e di piccolo calibro. La guida presenta pertinenti impegni internazionali, elenca gli aspetti necessari per la legislazione nazionale, definisce orientamenti relativi alla politica e al processo decisionale in materia di esportazioni e contempla l'effettiva attuazione dei controlli delle esportazioni. La guida contempla anche l'importazione e il transito di armi leggere e di piccolo calibro, ove opportuno. La guida comprende criteri molto ampi di controllo delle esportazioni tratti da varie fonti, compresi il documento OSCE e il codice di condotta dell'Unione europea. Tali criteri costituirebbero una valida lista di controllo per gli Stati in sede di rilascio di licenze di esportazione. La guida rileva inoltre migliori prassi per tutti gli aspetti di un sistema di autorizzazione nazionale ed esamina dettagliatamente le misure volte a prevenire l'impiego fraudolento ed illecito delle SALW mediante certificati di destinazione finale contraffatti. Tali misure potrebbero contribuire ad armonizzare i certificati di destinazione finale sulla base di uno standard comune elevato. Alcuni elementi e principi dell'intesa di Wassenaar e del codice di condotta dell'Unione europea per le esportazioni di armi sono stati, a loro volta, incorporati nella guida alle migliori prassi in materia di esportazione di armi. Il contributo finlandese per la stesura della guida ammonta a 4500 EUR.
116. La Finlandia ha versato 100000 EUR a favore del Fondo di reazione rapida nel quadro della missione OSCE in Georgia nel 2002. Il Fondo di reazione rapida è volto a fornire assistenza alle comunità disposte a consegnare volontariamente le armi, in attuazione del documento OSCE sulle armi di piccolo calibro.
117. La Finlandia ha distaccato, dal novembre del 2001, un esperto nazionale quale funzionario di supporto dell'FCS competente per le armi di piccolo calibro presso il Centro per la prevenzione dei conflitti (CPC)/OSCE, allo scopo di assistere gli Stati partecipanti all'OSCE nell'attuazione del documento OSCE sulle SALW e di fornire assistenza alle pertinenti missioni e operazioni OSCE locali su questioni attinenti alle armi leggere e di piccolo calibro. Fra gli strumenti pratici elaborati dal CPC in tale periodo vi è il modello di risposta dell'OSCE riguardante le relazioni sugli scambi di informazioni, che l'OSCE ha inoltre trasmesso alle Nazioni Unite.
118. La Francia ha partecipato attivamente allo scambio di informazioni nel quadro del documento OSCE sulle SALW.
119. La Germania ha contribuito alla guida OSCE alle migliori prassi sulle armi di piccolo calibro e leggere elaborando un progetto di capitolo sulle eccedenze e, unitamente alla Norvegia, un progetto di capitolo sull'intermediazione e ha partecipato attivamente alla produzione di un catalogo illustrato sulla distruzione delle SALW.
120. L'Italia ha continuato ad attuare attivamente il documento OSCE sulle armi di piccolo calibro e leggere, adottato nel novembre 2000. In tale contesto, ha presentato dati nazionali aggiornati per lo scambio di informazioni su aspetti essenziali delle SALW (fabbricazione, marchiatura, controllo delle esportazioni, intermediazione, tecniche di distruzione) in conformità del succitato documento OSCE.
121. Il Lussemburgo partecipa ai lavori dell'OSCE.
122. I Paesi Bassi hanno contribuito ad una riunione sui seguiti dei seminari di formazione dell'OSCE negli Stati dell'Asia centrale riguardo all'attuazione del documento OSCE sulle SALW, svoltasi ad Almaty nel maggio 2002. Nella veste di presidente in esercizio designato dell'OSCE nel 2003, i Paesi Bassi hanno organizzato a Sofia, nel novembre del 2002, un seminario preparatorio al Foro economico dell'OSCE del 2003 sul tema del traffico di armi di piccolo calibro e leggere.


113. Austria is implementing the OSCE Document on Small Arms and Light Weapons and supports the small arms initiatives in the framework of the Stability Pact for South East Europe.
114. Denmark has continued its participation in the activities of OSCE and is implementing the OSCE Document on Small Arms and Light Weapons.
115. Finland has actively supported the implementation of the OSCE's Document on SALW. Finland volunteered to produce the Best Practice Guide on export control of SALW. The practical work was done by the experts from the Finnish MFA supported by the national expert group in which Finland has representatives from all ministries involved in small arms export. The objective of Finland was to introduce an ideal export control system, which takes into account differences in national legislation. The goal was to depict the best possible export control system, which allows for different national procedures and practises. The Guide has been divided into five different chapters. It provides information for developing a national export control system of small arms and light weapons. The Guide introduces relevant international commitments, lists necessary elements for national legislation, sets out guidelines for the export policy and decision-making, and considers effective enforcement of the export control. The Guide includes also import and transit of small arms and light weapons where appropriate. The Guide includes very comprehensive export control criteria drawn from a number of different sources, including the OSCE Document and the EU Code of Conduct. These criteria would be a useful checklist for states when granting export licences. The Guide also highlights best practice on all elements of a national licensing system, and goes into detail on measures to prevent fraud and diversion through forged end-user certificates. These measures could contribute to the harmonisation of end-user certificates at a high common standard. Some elements and principles from Wassenaar Arrangement and EU's Code of Conduct on Arms Export have been also used in the Best Practice Guide on Arms Export. Finnish financial contribution for drafting the guide was EUR 4500.
116. Finland contributed EUR 100000 for the Rapid Reaction Fund at the OSCE mission to Georgia in 2002. The purpose of this Rapid Reaction Fund is to render assistance to communities that voluntarily hand over arms, in implementation of the OSCE Document on small arms.
117. Finland has seconded the post of FSC support officer on small arms to the Conflict Prevention Center/OSCE since November 2001 with the aim of assisting OSCE participating states in the implementation of the OSCE Document on SALW as well as assisting relevant OSCE missions and field operations on small arms and light weapons related matters. One of the practical tools prepared by the CPC during this time was the OSCE model answer on how to report on the information exchanges, which was also provided to the UN by the OSCE.
118. France actively participated to the exchange of information in the framework of the OSCE Document on SALW.
119. Germany offered draft chapters on surplus and, together with Norway, on brokering for the OSCE Best Practice Guide on Small Arms and Light Weapons and participated actively in the production of an illustrated catalog on SALW destruction.
120. Italy has continued to actively implement the OSCE Document on Small Arms and Light Weapons, adopted in November 2000. In that framework, Italy presented national updates to the information exchange on major aspects of SALW (manufacturing, marking, export controls, brokering, destruction techniques) established by the above OSCE Document.
121. Luxembourg participates in the work of OSCE.
122. The Netherlands contributed to a follow-up meeting of the OSCE training workshops in Central Asian states on the implementation of the OSCE Document concerning SALW in Almaty in May 2002. As designate CiO of the OSCE in 2003, the Netherlands organised, in preparation of the OSCE Economic Forum in 2003, a seminar on "Trafficking in SALW" in Sofia in November 2002, in preparation of the OSCE Economic Forum in 2003.


123. I Paesi Bassi hanno partecipato al Secondo scambio di informazioni dell'OSCE del giugno 2002. Insieme a Canada e Stati Uniti, i Paesi Bassi hanno elaborato il capitolo della guida OSCE alle migliori prassi relativo alle tecniche di distruzione delle SALW.
124. In qualità di presidente in esercizio dell'OSCE nel 2002, il Portogallo ha contribuito a promuovere l'adozione della carta dell'OSCE per la prevenzione e la lotta al terrorismo. Gli Stati partecipanti hanno espresso, nella carta, la loro determinazione a lottare contro i rischi dovuti alla diffusione illegale e all'accesso alle armi convenzionali, comprese quelle di piccolo calibro e leggere.
125. La Spagna ha continuato ad attuare attivamente il documento OSCE sulle armi di piccolo calibro e leggere (SALW). In tale contesto, essa ha trasmesso aggiornamenti delle informazioni fornite nell'ambito dello scambio di cui alla sezione III, lettera (F), punto 1, e alla sezione IV, lettera (E), punto 1, del documento OSCE sulle SALW. Assieme a Svizzera e Regno Unito, la Spagna ha contribuito all'elaborazione della guida sulle migliori prassi relative alle procedure nazionali per la gestione e la sicurezza delle scorte di SALW, che il 3 marzo 2003 era pronta per la pubblicazione.
126. La Svezia ha partecipato allo scambio di informazioni sulle SALW nel quadro dell'OSCE. Essa svolge un ruolo di primo piano nell'elaborazione della guida OSCE sulle migliori prassi concernenti le SALW nei processi di disarmo, smobilitazione e reintegrazione.
127. Il Regno Unito sta attuando il documento OSCE sulle SALW. Assieme a Spagna e Svizzera, ha svolto un ruolo di primo piano nell'elaborazione della guida OSCE sulle migliori prassi relative alla gestione delle scorte di SALW. Esso fornisce inoltre un contributo finanziario alla pubblicazione delle guide OSCE sulle migliori prassi. Il Regno Unito appoggia l'iniziativa sulle armi di piccolo calibro nel quadro del patto di stabilità per l'Europa sudorientale.
II.B.4. Nato
128. L'Austria ha proseguito la sua partecipazione alle attività dell'EAPC, inclusi seminari e workshop, e alle iniziative nazionali su problemi inerenti alle SALW.
129. La Danimarca ha continuato a partecipare alle attività dell'EAPC, inclusi seminari e workshop, e alle iniziative connesse riguardanti le SALW.
130. La Finlandia partecipa regolarmente alle riunioni e alla redazione delle relazioni del gruppo ad hoc dell'EAPC sulle SALW, che dal 1999 si riunisce presso la NATO a Bruxelles, interessandosi precipuamente ai settori in cui il Consiglio di partenariato è in grado di apportare un valore aggiunto nel quadro del processo sulle armi di piccolo calibro e cercando di evitare duplicazioni con i lavori di altre organizzazioni.
131. I Paesi Bassi hanno versato 700000 EUR quale contributo al progetto NAMSA sulla distruzione delle munizioni di SALW in Albania ed hanno partecipato attivamente ai lavori del Gruppo ad hoc dell'EAPC sulle SALW.
132. Il Portogallo ha continuato a partecipare alle attività dell'EAPC.
133. Il Regno Unito ha proseguito la sua partecipazione ai lavori del gruppo ad hoc dell'EAPC sulle iniziative NATO volte a combattere il problema delle SALW e ha continuato a seguire i progressi conseguiti in materia.
II.B.5. Ecowas
134. La Francia è membro del gruppo consultivo del Programma di coordinamento e di assistenza per la sicurezza e lo sviluppo (PCASED) che si riunisce una volta all'anno per valutare l'attuazione del programma e formulare raccomandazioni intese a migliorare le sue operazioni.
135. Il Regno Unito ha anche fornito un contributo finanziario al programma PCASED per sostenere la moratoria dell'Ecowas e al Segretariato di Nairobi che appoggia l'attuazione della dichiarazione di Nairobi. Esso ha altresì partecipato attivamente alle iniziative intraprese dall'Unione europea per rafforzare il processo Unione europea-SADC.
II.B.6. Wassenaar
136. Nel quadro dell'intesa di Wassenaar, gli Stati membri dell'Unione europea hanno contribuito all'adozione, nel dicembre 2002, delle linee guida sulle migliori prassi riguardo alle esportazioni di SALW e di una dichiarazione d'intenti sulle attività di intermediazione di armi.
137. L'Irlanda ha presieduto il gruppo generale nel 2002.
138. Il Regno Unito ha svolto un ruolo di primo piano nel promuovere e garantire l'adozione, l'11 dicembre 2002, nel quadro dell'intesa di Wassenaar, delle linee guida sulle migliori prassi riguardo ai trasferimenti di armi di piccolo calibro e ai controlli sulle esportazioni.
II.B.7. Sadc


123. The Netherlands participated in the Second OSCE Information Exchange in June 2002. With Canada and the United States the Netherlands prepared the chapter on destruction techniques of SALW for the OSCE Best Practices Guide.
124. In its capacity of Chairman-in-office of the OSCE during 2002, Portugal contributed to promote the adoption of the Charter on Preventing and Combating Terrorism. Participating states expressed, in the Charter, their determination to combat the risk posed by the illicit spread of and access to conventional weapons including small arms and light weapons. Portugal is implementing the OSCE Document on SALW.
125. Spain has continued to actively implement the OSCE Document on Small Arms and Light Weapons. In that framework, Spain presented national updates to the information exchange stated in chapters III (f) (1) and IV (e) (1) of the OSCE Document on SALW. Together with Switzerland and the United Kingdom, Spain has contributed to the preparation of the Best Practices Guide on national procedures for stockpile management and security of SALW, which was ready for publication on 3 March 2003.
126. Sweden participated in the Information Exchange on SALW in the OSCE. Sweden is leading the development of the OSCE "Best Practises Guide" on SALW in DD& R processes.
127. The United Kingdom is implementing the OSCE Document on Small Arms and Light Weapons. Together with Spain and Switzerland, the United Kingdom has led preparation on the OSCE Best Practices Guide on SALW stockpile management. The United Kingdom is also providing financial support for the publication of OSCE Best Practice guides. The United Kingdom supports the small arms initiative in the framework of the Stability Pact for South East Europe.
II.B.4. NATO
128. Austria has continued its participation in the activities of the EAPC, including seminars and workshops, as well as in national initiatives on problems related to small arms and light weapons.
129. Denmark has continued its participation in the activities EAPC including seminars, workshops and related initiatives concerning SALW.
130. Finland participates regularly in the meetings of, and drafting of reports by, the Euro-Atlantic Partnership Council's Ad hoc Working Group on small arms and light weapons, which has, since 1999, convened at the NATO Headquarters in Brussels, focusing on those areas where the Partnership Council may be in a position to bring value added to the small arms process and attempting to avoid duplication of efforts with other organizations.
131. The Netherlands contributed EUR 700000 to the Namsa-project for destruction of SALW munitions in Albania. The Netherlands participated actively in the EAPC Working Group on small arms and light weapons.
132. Portugal has continued its participation in the activities of the EAPC.
133. The United Kingdom continued to contribute to and track progress within the Euro-Atlantic Partnership Council Ad hoc Working Group on NATO initiatives to combat the SALW problem.
II.B.5. Ecowas
134. France is a member of the consultative group of PCASED, which is convened on a yearly basis to assess the implementation of the programme and to make recommendations aimed at improving its operations.
135. The United Kingdom has also given financial support to the PCASED programme in support of the Ecowas Moratorium; to the Nairobi Secretariat, which supports the implementation of the Nairobi Declaration, and has also been active in EU moves to bolster the EU-SADC process.
II.B.6. Wassenaar
136. In the framework of the Wassenaar Arrangement, the EU Member States have contributed to the adoption, in December 2002, of "Best Practices Guidelines" for exports of small arms and light weapons and of a "Statement of Understanding" on arms brokering activities.
137. Ireland was chair of the General Working Group in 2002.
138. The United Kingdom played an important role in promoting and securing the adoption of the Wassenaar Arrangement, on 11 December 2002, of "Best Practice Guidelines" on small arms transfers and export controls.
II.B.7. SADC


139. La Germania sostiene gli sforzi prodigati dalla Comunità per lo sviluppo dell'Africa australe (SADC) per armonizzare le sue politiche in base al protocollo SADC sul controllo delle armi da fuoco, munizioni e altro relativo materiale che è stato adottato il 14 agosto 2001.
140. Il Regno Unito ha partecipato attivamente all'iniziativa Unione europea intesa a rafforzare il processo Unione europea-SADC. Questa iniziativa mira a sostenere l'attuazione della Convenzione OSA sui traffici illeciti e dei regolamenti modello della CICAD.
II.B.8. Varie
141. La Francia, in cooperazione con la Svizzera, ha avviato nel 2000 una riflessione finalizzata all'elaborazione di uno strumento internazionale nel settore della rintracciabilità delle SALW.
142. Durante il G8 tenutosi a Kananaskis nel 2002, l'Italia ha contribuito a far adottare - nel quadro del nuovo partenariato per lo sviluppo dell'Africa (NEPAD) - un piano d'azione G8 per l'Africa. Questo piano mira, tra l'altro, a promuovere la pace e la sicurezza sostenendo gli sforzi prodigati dai paesi africani e dalle Nazioni Unite per regolamentare maggiormente le attività di mediatori e trafficanti ed eliminare il flusso di armi illecite verso l'Africa e al suo interno.
143. Il programma di assistenza in materia di controlli sulle esportazioni ("Export control outreach programme") del Regno Unito prevede formazione e assistenza in materia di procedure per la concessione delle licenze d'importazione ed esportazione. Dal 2001 oltre dieci governi e relative agenzie hanno beneficiato dell'assistenza prevista da questo programma.
III. ALTRE OSSERVAZIONI E INFORMAZIONI PERTINENTI
III.A. Criteri per la valutazione delle richieste di finanziamento di progetti sulle SALW rivolte all'Unione europea
III.A.1. Orientamenti prioritari
144. L'Unione europea continuerà a prodigarsi per eradicare i problemi causati da un diffondersi destabilizzante e incontrollato delle SALW. Come dichiarato nel Programma europeo per la prevenzione dei conflitti approvato dal Consiglio europeo (Göteborg, 15-16 giugno 2001), operare per eliminare questa fonte di destabilizzazione e di conflitti rappresenterà un notevole contributo alla prevenzione di conflitti futuri. Le azioni già intraprese dall'Unione europea costituiscono passi importanti in questo senso e dovrebbero essere seguite da un deciso impegno nella stessa direzione. L'adozione, da parte della Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio illegale di armi leggere e di piccolo calibro in tutti i suoi aspetti, di un programma d'azione per prevenire, combattere ed eradicare il commercio illegale di armi leggere e di piccolo calibro in tutti i suoi aspetti completa l'impegno già esplicato precedentemente dall'Unione europea mediante la sua azione comune sulle armi leggere. Ai fini di tale impegno sarebbe utile che a livello dell'Unione europea si valutasse la possibilità di istituire il regolare finanziamento di progetti da parte dell'Unione europea nel quadro del perseguimento degli obiettivi finali del programma d'azione delle Nazioni Unite.
145. Per migliorare e rafforzare l'attuazione dell'azione comune e del programma d'azione, gli Stati membri hanno identificato una serie di orientamenti per i temi sui quali dovrebbe essere presa una decisione o ai quali dovrebbe essere prestata attenzione in un prossimo futuro. Questi orientamenti saranno ovviamente riesaminati periodicamente, tenendo conto dell'esperienza maturata nell'attuazione di progetti Unione europea.
III.A.1.1. Necessità di un approccio globale
146. Sebbene sia ampiamente riconosciuto che vanno adottate altre azioni internazionali per risolvere i problemi costituiti dalle SALW, si deve tener conto di molti e complessi fattori e processi, quali la sicurezza internazionale e quella interna, gli scambi commerciali, le relazioni civili/militari ed il ruolo delle armi nella società. Questi problemi non possono essere risolti in un batter d'occhio. Vanno affrontati con un approccio globale che prenda in considerazione i vari aspetti del problema - che potrebbero differire da regione a regione - e per risolverli ci si deve avvalere di un'ampia gamma di misure concordate. Gli Stati membri hanno convenuto che gli sforzi debbano essere intesi sia a ridurre l'accumulazione destabilizzante già in atto sia a prevenire un ulteriore proliferare incontrollato di queste armi. Le capacità locali di affrontare questi problemi possono essere potenziate grazie all'assistenza.


139. Germany supports the Southern African Development Community (SADC) in harmonizing their policies on the basis of the SADC Protocol on the Control of Firearms, Ammunition and Other Related Material adopted August 14, 2001.
140. The United Kingdom has been active in EU moves to bolster the EU-SADC process. This initiative aims to support the implementation of the OAS Convention on Illicit Trafficking and the CICAD model regulations.
II.B.8. Others
141. France, in cooperation with Switzerland, started in 2000 a reflection aimed at elaborating an international instrument on SALW tracing.
142. At the 2002 G8 Summit in Kananaskis, Italy contributed to the adoption - in the framework of the New Partnership for Africa's Development (NEPAD) - of a G8 Africa Action Plan. The latter aims, inter alia, at promoting peace and security through supporting efforts by African countries and the United Nations to better regulate the activities of brokers and traffickers, and to eliminate the flow of illicit weapons to and within Africa.
143. The United Kingdom "Export Control Outreach Programme" includes training and support on export and import licensing procedures. Since 2001, over ten governments and their agencies have received support.
III. OTHER COMMENTS, OBSERVATIONS AND RELEVANT INFORMATION
III.A. Criteria for the appreciation of requests for EU funding of SALW projects
III.A.1. Priority guidelines
144. The EU will continue to strive to eradicate the problems caused by destabilising and uncontrolled spread of SALW. As stated in the European Programme for Conflict Prevention endorsed by the European Council (Göteborg, 15 to 16 June 2001), working towards the elimination of this source of destabilisation and conflict will be a great contribution to preventing future conflicts. The actions already taken by the EU represent important steps in this regard and should be followed up by determined efforts in the same direction. The adoption by the UN Conference on the Illicit Trade in Small Arms and Light Weapons in All Its Aspects, of a Programme of Action to prevent, combat and eradicate the illicit trade in small arms and light weapons in all its aspects adds to the commitment taken earlier by the EU through its Joint Action on small arms. This commitment would be served by the consideration given at EU level to the possibility of establishing regular funding of projects by the EU in pursuit of the end objectives of the UN Programme of Action.
145. With a view to improving and deepening the implementation of the Joint Action and the Programme, Member States have identified a number of guidelines on issues on which decisions should be taken or to which attention should be given in the near future. These guidelines will obviously be subject to periodical reviews, according to the experience accumulated in the process of implementing EU projects.
III.A.1.1. The need for a comprehensive approach
146. Although there is a wide recognition that further international actions should be taken to deal with the problems of SALW, there are many complex factors and processes that need to be taken into account, such as international and internal security, trade, civil-military relations and the role of weapons in society. These problems cannot be solved by one quick fix. They must be addressed through a comprehensive approach dealing with the different aspects of the problem - which might differ from region to region - and the solutions must be sought through a wide range of agreed measures. Member States agreed that such efforts should aim both at the reduction of existing destabilising accumulations and at the prevention of further uncontrolled spread of these weapons. Through assistance, local capacities to address these issues can be strengthened.


147. Per quanto riguarda l'appoggio finanziario ai progetti riguardanti le SALW l'obiettivo dell'Unione europea sarà intensificare gli sforzi per ridurre la disponibilità e la fornitura di SALW in aree di conflitto o di conflitto potenziale, contribuire a definire una serie di misure internazionali per limitare la domanda di SALW in tali aree e assistere i governi nell'affrontare i problemi causati da queste armi. Le misure possono essere adottate dall'Unione europea o a livello di Stati membri, come pure operando tramite le istituzioni regionali o mondiali appropriate. Gli sforzi dispiegati rispettivamente dagli Stati membri e dalla Commissione mireranno alla complementarità e rifletteranno la volontà di affrontare i vari aspetti del problema delle armi di piccolo calibro a livello nazionale, subregionale, regionale e mondiale.
148. I progetti selezionati per il finanziamento Unione europea dovrebbero garantire vantaggi reali e tangibili ai beneficiari del progetto. Una parte importante del finanziamento dovrebbe essere destinata a propri progetti concepiti accuratamente e attuati dall'Unione europea. È pertanto essenziale che sia stato definito un quadro di attuazione appropriato e che il progetto possa funzionare sia tecnicamente che politicamente nel contesto previsto. Si potrebbero prendere in considerazione anche progetti di finanziamento di una gamma più ampia di paesi e regioni - ove il bilancio lo consenta - tenendo presente che occorre ottimizzare l'impatto e la sostenibilità delle iniziative dell'Unione europea e tenendo conto, in base a criteri concordati, della necessità che i fondi dell'Unione europea offrano un "valore aggiunto" e vantaggi tangibili.
149. Si dovrebbe inoltre prestare particolare attenzione ad un più stretto coordinamento con gli sforzi già profusi a livello multilaterale (ossia PSNU, centri regionali dell'ONU, NATO, EAPC e altri) e a livello bilaterale alla ricerca di sinergie.
III.A.1.2. Necessità di un'azione mirata
150. I paesi in cui il livello di insicurezza o di violenza è elevato non possono sfruttare appieno l'assistenza allo sviluppo. Pertanto andrebbe fornita ai paesi o regioni in cui sussiste il rischio di conflitto un'assistenza destinata a promuovere la sicurezza, il disarmo, la smobilitazione e la reintegrazione nella società degli ex combattenti, quale parte integrante di programmi di sviluppo sociale ed economico.
151. Nei casi in cui i governi sono attivamente impegnati per ridurre il flusso di armi e la circolazione di SALW nella loro regione, l'Unione europea dovrebbe assisterli in questo compito. In pratica i governi beneficiari possono non disporre della capacità di attuare i propri programmi di controllo. L'Unione europea è disposta pertanto a considerare la fornitura di un supporto pratico per iniziative quali lo sviluppo di capacità e la formazione, la sensibilizzazione, ecc. Si dovrebbe dare priorità a progetti intesi a rafforzare le capacità nazionali di attuazione per quanto concerne il controllo del flusso di armi (controllo sulle esportazioni/importazioni, capacità di rintracciamento) e i programmi di raccolta e distruzione in situazioni di postbelliche. Vista l'entità di taluni progetti segnatamente nel settore della distruzione di munizioni per le SALW potrebbe essere opportuno che l'Unione europea unisca le forze con partner esterni all'Unione europea (per esempio i progetti dell'EAPC).
III.B. Esperienze acquisite


147. As regards financial support to SALW-related projects, the objective of the EU will be to strengthen the efforts to reduce the availability and supply of SALW to areas of conflict or potential conflict, to help to develop a range of international measures to limit the demand for SALW in such areas, and to help governments to cope with the problems these weapons cause. Such measures will be taken by the EU or at the Member State level, and by acting through the appropriate regional or global institutions. The respective efforts of the Member States and of the Commission will aim for complementarity, and reflect the ambition to deal with the different aspects of the small arms problem at the national, sub-regional, regional and global level.
148. The projects selected for EU financing should ensure real and tangible benefits for the recipients of the project. An important part of the financing should be targeted at own, carefully designed projects implemented by the EU. Therefore it is imperative that a proper implementing framework has been identified and that the project can function both technically and politically in the planned context. Funding projects - budget permitting - also from a broader range of countries and regions could be considered, bearing in mind the need to optimise the impact and sustainability of EU initiatives and taking the need of "added value" and tangible benefits from EU funds into account in the light of agreed criteria.
149. Special attention should also be paid to a closer coordination with efforts already carried on at the multilateral level (i.e. UNDP, UN regional centres, NATO, EAPC and others) as well as at the bilateral level looking for synergies.
III.A.1.2. The need for targeted action
150. Countries with high levels of insecurity or violence cannot make effective use of development assistance. Therefore, assistance to conflict-prone countries or regions should be provided to promote security, disarmament, demobilisation and reintegration into the society of ex-combatants as an integrated part of social and economic development programmes.
151. In those cases where the governments are actively concerned with reducing the arms flow into and circulation of SALW within their region, the EU should cooperate with them in this task. In practice, recipient governments may lack the capacity to implement their own control programmes. Therefore, the EU is prepared to consider providing practical support for initiatives such as capacity building and training, awareness raising, etc. Priority should be given to projects enhancing national implementation abilities as to control of the flow of weapons (export/import control, tracing ability) and to collection and destruction programmes in post conflict situations. Given the size of some projects particularly in the field of ammunition destruction for SALW it might be advisable as EU to join forces with non-EU partners (e.g. EAPC projects).
III.B. Lessons learnt


152. Tenuto conto delle azioni passate dell'Unione europea in materia di SALW e in base alle esperienze acquisite nell'ambito delle precedenti valutazioni e attuazioni di progetti relativi alle SALW, si dovrebbero tener presenti i seguenti parametri con riguardo alla definizione dei progetti:
- lo svolgimento a scadenza semestrale di riunioni di esperti CODUN su questioni e progetti attinenti alle SALW è utile e dovrebbe proseguire,
- le assegnazioni di fondi per l'anno successivo devono essere decise entro la riunione autunnale degli esperti CODUN sulle SALW, al fine di consentire un'adeguata preparazione dei progetti e l'utilizzazione ottimale delle risorse del bilancio comunitario. Le decisioni del Consiglio su singoli progetti saranno prese a partire dall'inizio dell'anno successivo in funzione degli stanziamenti di bilancio disponibili,
- è importante che le informazioni su futuri progetti SALW, specie quelli che devono essere finanziati dal bilancio PESC, siano comunicate con tempestività e includano gli obiettivi generali, le attività previste, i risultati sperati e una ripartizione dettagliata dei costi stimati. Tali elementi permetteranno ai partner di esaminare in modo approfondito i progetti proposti e di dibatterli in modo esauriente, agevolandone in tal modo l'approvazione,
- gli sforzi andrebbero concentrati su un numero limitato di grandi progetti. La partecipazione dell'Unione europea dovrebbe essere analizzata e realizzata meglio. In caso di sostegno a progetti di terzi si deve garantire visibilità ai contributi dell'Unione europea,
- occorre tener conto della tempestiva ed accurata predisposizione delle "schede d'azione". Devono essere descritti il contesto e il contenuto del progetto soggiacente e delle parti da finanziare,
- dovrebbe esservi un quadro esatto delle modalità di attuazione, compresa una valutazione dell'"organo o organismo/ONG di attuazione" previsto per l'azione e della relativa capacità di eseguire l'azione in modo soddisfacente,
- la cooperazione con donatori nazionali esterni all'Unione europea è utile sul piano politico ma molto difficile da organizzare nella pratica a motivo delle diversità in materia di priorità politiche, procedure di bilancio, metodi di lavoro ecc.. Si dovrebbe prestare particolare attenzione all'organizzazione pratica di tale cooperazione,
- la cooperazione tra l'Unione europea e gli sforzi nazionali degli Stati membri dovrebbe essere rafforzata,
- si dovrebbero intensificare gli sforzi intesi a coinvolgere le ONG ed il settore privato.
153. Contributo basato sul progetto UE-ASAC
È essenziale che il progetto operi in stretta cooperazione con il governo di uno Stato ospitante impegnato a limitare il possesso e l'uso di armi leggere e di piccolo calibro nella società. Nel contempo, il progetto dovrebbe essere sufficientemente autonomo dal governo per poter perseguire gli obiettivi fissati nella decisione del Consiglio. Idealmente il progetto dovrebbe avere un approccio integrato e poliedrico ("programma SALW") nel cui ambito l'impatto di ogni singola componente del programma sia rafforzata dall'attuazione delle altre componenti, combinandosi così per formare un vigoroso pacchetto integrato. Siffatto programma potrebbe comprendere, tra l'altro, le seguenti componenti (esempio basato sul progetto Unione europea-ASAC in Cambogia):
- assistenza nell'elaborazione e nell'introduzione di una legislazione sulle armi,
- registrazione e immagazzinamento delle armi in condizioni sicure,
- progetti "Sviluppo in cambio di lotta alle armi" in cui la popolazione locale è stimolata a consegnare alla polizia le armi detenute illegalmente in cambio di progetti di sviluppo della comunità,
- distruzione delle armi,
- campagne di sensibilizzazione del pubblico,
- ogni paese ha bisogno di un quadro giuridico che disciplini chiaramente il possesso e l'uso di SALW nella società. Non appena entra in vigore una legge in materia di armi è importante che la polizia sia addestrata in modo da comprenderla e applicarla e che il pubblico sia informato circa le implicazioni della legge stessa. L'assistenza al progetto è preziosa sia nella fase di elaborazione che di introduzione,


152. Taking past EU actions on SALW into account and drawing from experience in the previous assessments, implementations and evaluations of SALW projects, the following benchmarks should be kept in mind with regard to project identification:
- the holding of biannual CODUN Expert Meetings on SALW issues and projects is a useful exercise and should be continued,
- allocations of funds for the following year must be decided by the autumn SALW CODUN Expert Meeting at the latest in order to allow for a proper preparation of the projects and optimal use of resources in the community budget. The Council Decisions concerning individual projects will be made starting from the beginning of the following year, subject to available appropriations in the budget,
- it is important to receive timely information of future SALW projects - especially those to be financed by CFSP-budget - including indication of general objectives, envisaged activities, expected outcomes and detailed breakdown of estimated costs. Those elements would allow partners to have an in-depth examination and a comprehensive discussion of proposed programmes, whose approval could therefore be facilitated,
- efforts should focus on a limited number of large-scale projects. EU involvement should be better analysed and implemented. When supporting third party projects the visibility of EU contributions must be ensured,
- timely and thorough preparation of the "action statements" must be taken into account. The context and content of the underlying project and parts to be financed must be described,
- there should be a clear picture of the implementation modus, including an assessment of the "implementing body or agency/NGO" envisaged for the action, and of their ability to carry out the action in a satisfying way,
- cooperation on projects with non-EU national donors is politically useful, but very difficult to organise in practice due to differing political priorities, budgetary procedures, working methods, etc. Careful attention should be paid to the practical organisation of such cooperation,
- cooperation between the EU and MS national efforts should be enhanced,
- more efforts should be directed towards involving ngo's as well as the private sector.
153. Contribution based on EU-ASAC Project
It is essential that the project works in close cooperation with a host state government that is committed to limiting the ownership and use of small arms and light weapons in the society. At the same time, the project should be sufficiently autonomous from the government to be able to pursue the project's objectives as set in the Council Cecision. The project should ideally have an integrated, multi-facetted, approach ("SALW programme") where the impact of each programme component individually is strengthened by the implementation of the other components, thereby combining to form a powerful integrated package. Such a programme could include, inter alia, the following components (example from the EU-ASAC in Cambodia):
- assistance to drafting and introduction of arms law,
- weapons registration and safe storage,
- "weapons for Development" schemes, where the local population are encouraged to hand in illegal weapons to the police in exchange for community development projects,
- weapons destruction,
- public awareness campaigns,
- a country needs a legal framework that clearly regulates the possession and use of SALW in society. Once an arms law is in place, it is important that police are trained in understanding and applying the law and that the public is informed about the implications of the law. Project assistance is valuable in both drafting and introduction phases,


- il sostegno alla registrazione delle armi e al loro immagazzinamento in condizioni sicure aiuta i governi a ridurre l'incertezza sul numero, il tipo, il luogo e le misure di sicurezza connesse con le armi di cui sono in possesso. L'esperienza ha dimostrato che, una volta registrate tutte le armi in una determinata regione militare, è possibile convincere le autorità militari che detengono più armi di quanto necessario e che quelle in eccedenza possono essere distrutte. La creazione di strutture sicure per il deposito delle armi è relativamente poco costosa e al tempo stesso particolarmente importante nei paesi poveri che dispongono di grandi quantità di armi,
- i progetti "Sviluppo in cambio di lotta alle armi" (WfD) daranno presumibilmente maggiori risultati se includeranno un sostegno al miglioramento delle prestazioni della polizia locale. Gli abitanti dei villaggi non saranno propensi a consegnare le armi in loro possesso se hanno la sensazione che la loro sicurezza personale è ancora in pericolo. Il costo unitario per ogni singola arma consegnata è relativamente elevato ma i progetti WfD apportano alle comunità locali un "valore in materia di sicurezza" difficile da quantificare in termini monetari,
- la distruzione delle armi illegali consegnate nonché delle armi eccedentarie delle forze armate e della polizia nel corso delle cerimonie "Una fiamma per la pace" può avere un valore altamente simbolico e trasmettere l'immagine di progresso verso una società più pacifica. Cerimonie di distruzione più limitate sono particolarmente appropriate nelle zone in cui sono attuati i progetti "Sviluppo in cambio di lotta alle armi" poiché rafforzano la fiducia nel fatto che le armi consegnate dalla popolazione sono effettivamente distrutte e non utilizzate contro la popolazione stessa,
- il commercio transfrontaliero illegale di SALW ostacola ogni sforzo diretto ad affrontare il problema delle SALW in un determinato paese. Il potenziamento dei controlli di frontiera sarebbe pertanto un settore da prendere in considerazione ai fini del futuro sostegno dell'Unione europea,
- la visibilità dell'Unione europea in materia di SALW migliorerà con l'attuazione di progetti di paternità Unione europea attentamente studiati e non con esigui contributi a progetti realizzati da altri attori.
III.B.1. Criteri per l'assegnazione di fondi
154. L'Unione europea sta sviluppando un approccio più sistematico nei confronti dei potenziali progetti di sostegno, in particolare per quanto riguarda l'identificazione e lo studio del progetto. Sono stati individuati i seguenti criteri su cui l'Unione europea si baserà per una valutazione preliminare delle richieste:
a) l'assistenza da parte dell'Unione europea nel settore delle SALW deve fondarsi su una genuina volontà politica nel paese destinatario. A tal fine occorre una risposta inequivocabile al quesito: "L'azione proposta è espressione di una visione o strategia politica, tematica o geografica chiara oppure corrisponde ad un'iniziativa deliberatamente e manifestamente ad hoc che serve a scopi distinti?";
b) i progetti proposti devono potenziare la sicurezza locale, nazionale o regionale all'interno dello stato/regione beneficiario (ad esempio contribuire al controllo delle armi di piccolo calibro, creare misure di rafforzamento della fiducia, tendere alla riconciliazione, alla stabilità regionale). Ciò comporta una valutazione ex ante della situazione politica e dell'effettivo impatto del progetto sull'obiettivo globale previsto, quali la prevenzione dei conflitti, la creazione di un contesto pacifico, ecc.;
c) l'assistenza in materia di SALW dovrebbe essere parte integrante di una strategia globale di sviluppo e di sicurezza nei confronti del paese beneficiario. Qualora ciò non sia possibile, la proposta di progetto dovrebbe precisare il contributo dell'attività in questione all'integrazione di una politica in materia di SALW nella strategia più generale in materia di sicurezza e di sviluppo;
d) occorre garantire la coerenza con azioni passate/presenti/future nello stesso paese o nella stessa regione;
e) i progetti di assistenza si baseranno sulla stretta collaborazione con le autorità del paese beneficiario e a tal fine occorre definire il ruolo dei differenti attori;
f) nei progetti che includono una componente relativa alla raccolta delle armi, tutte le armi raccolte dovrebbero, in linea di massima, essere distrutte;


- support to weapons registration and safe storage helps governments reduce uncertainty about the number, type, location and security of weapons they possess. Experience has shown that, once all weapons in a given military region have been registered, the military authorities can be convinced that they have more weapons than they need and that the surplus can be destroyed. The setting up of safe storage facilities is relatively inexpensive and at the same time particularly important in poor countries with large quantities of arms,
- "Weapons for Development" (WfD) projects are likely to be more successful if they include support to improve the performance of the local police. Villagers will not hand in their weapons if they feel that their personal safety is still in danger. The unit cost per one weapon handed in is relatively high, but WfD brings for the communities "security value" which is difficult to measure in monetary terms,
- destruction of illegally-held weapons that have been handed in as well as military and police surplus weapons in "flames of peace" ceremonies may have high symbolic value and give the image of progress towards a more peaceful society. Smaller destruction ceremonies are particularly appropriate in areas where weapons for development projects are being implemented, strengthening confidence that the weapons handed in by the villagers are actually destroyed and not used against them,
- illegal trade of SALW across borders hampers any efforts to tackle the problem of SALW in a given country. Enhancing border controls would be an area to consider in future EU support,
- EU visibility in the field of SALW is increased by implementation of own carefully designed EU projects and not by giving small contributions to projects implemented by other actors,
III.B.1. Criteria for allocation of funds
154. The EU is in the process of developing a more systematic approach of potential projects to support, in particular with regard to project identification and design. The following criteria have been identified against which the EU will make a preliminary assessment of applications:
(a) Assistance by the EU in the field of SALW must be based on a genuine political will in the recipient state. A clear answer should be given to the question: "is the proposed action an expression of a clear political, thematic or geographical vision or strategy, or is it deliberately and justifiably an ad hoc action serving distinct purposes?".
(b) The proposed projects must enhance either local, national or regional security within the recipient state/region (e.g. contribute to control of small arms, confidence building measures, reconciliation, regional stability). This implies an ex ante assessment of the political situation and the effective impact of the project on the envisaged overall objective, such as conflict prevention, creation of a peaceful environment, etc.
(c) Assistance in the field of SALW should be part of an overall development and security strategy with regard to the recipient country. In cases where this is not possible, the project proposal should outline how this activity will contribute to integrating SALW policy into wider security and development policy.
(d) Coherence with past/current/future actions in the same country or in the same region must be assured.
(e) Assistance projects will be based on close cooperation with the authorities in the recipient state and the role of different actors should be defined.
(f) In projects which include a weapons collection component, all weapons collected should, in principle, be destroyed.


g) per ciascun progetto bisogna stabilire obiettivi chiari, punti di riferimento e scadenze al fine di poter valutare l'impatto del progetto stesso. È inoltre necessario valutare le esigenze pratiche del destinatario finale. Vanno presi in considerazione i risultati e le "lezioni apprese" da esperienze analoghe svolte in passato;
h) le richieste di assistenza dovrebbero precisare chiaramente la maniera in cui il progetto proposto contribuisce a perseguire gli obiettivi dell'azione comune dell'Unione europea;
i) le richieste di assistenza dovrebbero precisare chiaramente la maniera in cui il progetto proposto potenzia la capacità dello stato beneficiario di attuare gli impegni da esso sottoscritti a livello regionale o internazionale;
j) è necessario che le ONG e il settore privato siano maggiormente coinvolti, ove possibile;
k) la sostenibilità del progetto va presa in considerazione al momento della valutazione;
l) è necessario garantire la cooperazione tra le iniziative dell'Unione europea e le iniziative nazionali degli Stati membri;
m) i criteri sopra menzionati si basano per lo più sui risultati delle valutazioni intraprese e delle competenze acquisite dalla Commissione nell'attuazione del bilancio relativo alla PESC.
III.B.2. Necessità di una valutazione approfondita
155. È importante che i progetti finanziati con fondi dell'Unione europea siano esaurientamente valutati. A tal fine si ricorrerà alle misure illustrate di seguito.
- I progetti dovrebbero essere attuati secondo sani principi di gestione finanziaria.
- Al termine di ciascun progetto verrà presentata una relazione finale, che sintetizzerà i risultati conseguiti.
- Verrà effettuata una valutazione per accertare se gli obiettivi del progetto sono stati raggiunti e se sia necessario un follow-up. La valutazione verrà realizzata almeno verso la fine del progetto. I progetti attuati in un lungo periodo o ai quali l'Unione europea partecipa finanziariamente in misura sostanziale saranno valutati anche durante il periodo di attuazione.
- La Commissione rifletterà sulla creazione di modelli comparabili per la valutazione dei progetti che beneficiano di un sostegno nonché delle nuove proposte di progetto.
- La valutazione verrà organizzata dalla Commissione nell'ambito delle sue competenze in materia di esecuzione del bilancio ed effettuata da esperti indipendenti. Verrà successivamente presentata al gruppo pertinente dell'Unione europea o alla Commissione, in stretto coordinamento con la presidenza. L'attribuzione dei fondi deve essere decisa tempestivamente, vale a dire al più tardi dalla riunione autunnale CODUN sulle SALW per l'anno successivo, e eventuali sforzi aggiuntivi dovrebbero essere destinati alla preparazione, tempestiva e approfondita, delle "schede d'azione" per i progetti. I fondi sono attribuiti con l'intesa che le decisioni del Consiglio relative ai singoli progetti verranno prese a partire dall'inizio dell'anno successivo, fatta salva la disponibilità di stanziamenti nel bilancio delle Comunità.
- La relazione finale e la valutazione serviranno anche a stabilire quali lezioni trarre per i progetti futuri. Si propone che la Commissione proceda alla valutazione sulla base dei criteri sopra esposti.
III.C. Punti di contatto nazionali:
AUSTRIA
Ministero federale degli Affari esteri
Dipartimento disarmo, controllo degli armamenti e non proliferazione
Minoritenplatz 3 A - 1014 Vienna Tel. (43) 50 11 50 33 56 Fax (43) 50 11 50 228 E-mail: abtii8@bmaa.gv.at
BELGIO
Servizio pubblico federale per gli Affari esteri
Divisione sicurezza internazionale
Direzione non proliferazione, disarmo e controllo degli armamenti
15, Rue des Petits Carmes B - 1000 Bruxelles Tel. (32-2) 501 37 10 Fax (32-2) 501 38 22 E-mail: werner.bauwens@diplobel.fed.be


(g) For each project, clear objectives will be established and benchmarks and time lines identified, so as to make it possible to assess impact of the project. The practical needs of the final beneficiary should be assessed. Results and "lessons learnt" from past similar experiences taken into account.
(h) Requests for assistance should clearly state how the proposed project will further the aims and objectives of the EU Joint Action.
(i) Requests for assistance should clearly state how the proposed project would enhance the recipient state's ability to implement existing regional or international commitments.
(j) More efforts should be directed towards involving ngos as well as the private sector, where possible.
(k) The sustainability of the project must be taken into account in the assessment.
(l) Cooperation between EU and Member States' national efforts must be assured.
(m) The abovementioned criteria are for the most part based on the result of evaluations undertaken and expertise gained by the Commission in the implementation of CFSP-budgets.
III.B.2. The need for thorough assessment and evaluation
155. It is important that the projects supported by EU funds are thoroughly assessed and evaluated. Measures to achieve this include:
- The implementation of the projects should be according to sound principles of financial management.
- A final report will be submitted at the end of a project, summarising the results achieved.
- An assessment will be made in order to evaluate if its objectives have been reached and if a follow-up is needed. Such an assessment will be made at least towards the end of the project. Projects, which are implemented over a long period of time, or to which the financial contribution of the European Union is important, will be assessed also during the period of implementation.
- The Commission will reflect on setting up comparable templates for evaluation of supported projects as well as for the assessment of new project proposals.
- The assessment will be organised by the Commission within its budgetary implementation competence and carried out by independent expert. It will be presented to the relevant EU Working Group or the Commission in close coordination with the Presidency. Allocation of funds must be decided in a timely fashion for the following year by the autumn SALW CODUN at the latest and additional efforts should be directed to the timely and thorough preparation of the "action statements" for projects. The allocation of funds is made with the understanding that Council decisions concerning individual projects will be made starting from the beginning of the following year, subject to available appropriations in the community budget.
- The final report and the assessment will also be used to identify lessons to be learned for future projects. It is suggested that the commission provide the assessment on the basis of the above criteria.
III.C. National points of contact
AUSTRIA
Federal Ministry for Foreign Affairs
Department for Disarmament, Arms control and Non-proliferation
Minoritenplatz 3 A - 1014 Vienna Tel. (43) 50 11 50 33 56 Fax (43) 50 11 50 228 E-mail: abtii8@bmaa.gv.at
BELGIUM
Federal Public Service Foreign Affairs
International Security Division
Non-proliferation, Disarmament and Arms Control Directorate
15, rue des Petits Carmes B - 1000 Brussels Tel. (32-2) 501 37 11 Fax (32-2) 501 38 22 E-mail: werner.bauwens@diplobel.fed.be


DANIMARCA
John Kierulf
Capo dell'unità disarmo e non proliferazione
Ministero degli Affari esteri 2, Asiatisk Plads DK - 1448 Copenagen K Tel. (45) 33 92 06 78 Fax (45) 33 92 18 04 E-mail: jokier@um.dk
FINLANDIA
Ministero degli Affari esteri, Dipartimento politico, Divisione controllo degli armamenti, disarmo e non proliferazione
Per informazioni sui contatti: pol-05@formin.fi o ministero degli Affari esteri, Controllo degli armamenti,
Casella postale 176 FIN - 00161 Helsinki Tel. (358) 9 16 05 61 85 Fax (358) 9 16 05 60 66
FRANCIA
Ministero degli Affari esteri
Sottodipartimento per il disarmo chimico e biologico e il controllo delle armi classiche
37, Quai D'Orsay F - 75351 Parigi Fax (33-1) 43 17 49 52
GERMANIA
Ministero federale degli Affari esteri
Divisione controllo delle armi convenzionali e CSBM
Werderscher Markt 1 D - 10117 Berlino Tel. (49) 30 50 00 14 65 Fax (49) 30 50 00 41 61 E-mail: 241-1@diplo.de
GRECIA
Ministero degli Affari esteri
Direzione Nazioni Unite e organizzazioni internazionali
Sezione non proliferazione, disarmo e controllo degli armamenti
Atene Tel. (30) 210 368 22 50 Fax (30) 210 368 22 39 E-mail: D01@MFA.GR
IRLANDA
Sezione disarmo e non proliferazione
Ministero degli Affari esteri
Hardwicke House
Hatch Street Dublino 2 Irlanda Tel. (353-1) 478 08 22 Fax (353-1) 408 23 83
ITALIA
Consigliere Paolo Cuculi
Divisione disarmo e non proliferazione
Direzione generale per gli affari politici multilaterali e i diritti umani
Ministero degli Affari esteri
Piazzale della Farnesina, 1 I - 00194 Roma Tel. (39) 06 36 91 40 00 Fax (39) 06 323 59 27 E-mail: paolo.cuculi@esteri.it
LUSSEMBURGO
Ministero degli Affari esteri, Direzione degli affari politici 5, Rue Notre-Dame L - 2240 Lussemburg o Sig. François Berg Tel. (352) 478 24 69 Fax (352) 22 19 89 E-mail: francois.berg@mae.etat.lu
PAESI BASSI
Desk officer per le SALW
Ministero degli Affari esteri dei Paesi Bassi
Divisione Politica di esportazione delle armi e controllo degli armamenti
Casella postale 20061 2500 EB L'Aia Paesi Bassi Tel. (31) 70 348 55 62 Fax (31) 70 348 54 79
PORTOGALLO
Dipartimento organizzazioni difesa e sicurezza
Ministero degli Affari esteri
Largo Do Rilvas P - 1399-030 Lisbona Tel. (351) 21 394 62 95/579 Fax (351) 21 394 60 37 E-mail: dsd@sg.mne.gov.pt
SPAGNA
Desk officer per le SALW
Ministero degli Affari esteri
Divisione problemi internazionali del disarmo
C/Padilla, 46 E - 28006 Madrid Tel. (91) 379 17 67/91 379 85 57 Fax (91) 576 12 45/91 575 48 65
SVEZIA
Desk officer per le SALW
Ministero degli Affari esteri
Dipartimento per la sicurezza globale
S - 103 39 Stoccolma Tel. (46) 8/405 10 00
REGNO UNITO
Simon Johnson
Desk officer per le SALW
Dipartimento non proliferazione
Ufficio esteri e Commonwealth
King Charles Street Londra SW1A 2AH Regno Unito Tel. (44) 20 70 08 22 51 Fax (44) 20 70 08 28 60
Per maggiori informazioni sugli sforzi del Regno Unito nel settore delle SALW, si vedano anche le relazioni nazionali di questo paese in materia nel quadro del programma d'azione dell'ONU (http://disarmament2.un.org) e il sito Internet http://www.fco.gov.uk + "international security".


DENMARK
John Kierulf
Head of Disarmament and Non-proliferation UnitMinistry of Foreign Affairs 2, Asiatisk Plads DK - 1448 Copenhagen K Tel. (45) 33 92 06 78 Fax (45) 33 92 18 04 E-mail: jokier@um.dk
FINLAND
Ministry for Foreign Affairs, Political Department, Division of Arms Control, Disarmament and Non-proliferation.
Contact information is pol-05@formin.fi or mfa, arms control,
P.O.BOX 176, FIN - 00161 Helsinki Tel. (358) 9 16 05 61 85 Fax (358) 9 16 05 60 66 E-mail: pol-05@formin.fi
FRANCE
Ministry of Foreign Affairs
Sub department for Chemical and Biological Disarmament and for the Control of Classic Weapons
37, Quai d'Orsay F - 75351 Paris Fax (33-1) 43 17 49 52
GERMANY
Federal Foreign Office
Division for Conventional Arms Control and CSBM
Werderscher Markt 1 D - 10117 Berlin Tel. (49) 30 50 00 14 65 Fax (49) 30 50 00 41 61 E-mail: 241-1@diplo.de
GREECE
Ministry of Foreign Affairs
Directorate of United Nations and International Organisations
Section of Non-proliferation, Disarmament and Arms Control
GR - Athens Tel. (30) 210 368 22 50 Fax (30) 210 368 22 39 E-mail: D01@MFA.GR
IRELAND
Disarmament and Non-proliferation Section
Department of Foreign Affairs
Hardwicke House
Hatch Street Dublin 2 Ireland Tel. (353-1) 478 08 22 Fax (353-1) 408 23 83
ITALY
Counsellor Paolo Cuculi
Disarmament and Non proliferation Division
General Directorate for Multilateral Political Affairs and Human Rights
Ministry of Foreign Affairs
Piazzale della Farnesina, 1 I - 00194 Rome Tel. (39) 06 36 91 40 00 Fax (39) 06 323 59 27 E-mail: paolo.cuculi@esteri.it
LUXEMBOURG
Ministry of Foreign Affairs, Political Affairs Directorate 5, rue Notre-Dame L - 2240 Luxembourg Mr François Berg Tel. (352) 478 24 69 Fax (352) 22 19 89 E-mail: francois.berg@mae.etat.lu
NETHERLANDS
Desk officer for small arms and light weapons
Ministry of Foreign Affairs
Arms Export Policy Division and Arms Control
P.O. BOX 20061 2500 EB The Hague Netherlands Tel. (31) 70 348 55 62 Fax (31) 70 348 54 79
PORTUGAL
Department for Defence and Security Organizations
Ministry for Foreign Affairs
Largo do Rilvas P - 1399-030 Lisboa Tel. (351) 21 394 62 95/579 Fax (351) 21 394 60 37 E-mail: dsd@sg.mne.gov.pt
SPAIN
Desk officer for SALW
Ministry of Foreign Affairs
International Disarmament Affairs Division
C/Padilla, 46 E - 28006 Madrid Tel. (91) 379 17 67/91 379 85 57 Fax (91) 576 12 45/91 575 48 65
SWEDEN
Desk officer for SALW
Ministry for Foreign Affairs
Global Security Department
S - 103 39 Stockholm Tel. (46) 8/405 10 00
UNITED KINGDOM
Simon Johnson
SALW desk officer
Counter-proliferation Department
Foreign and Commonwealth Office
King Charles Street London SW1A 2AH United Kingdom Tel. (44) 20 70 08 22 51 Fax (44) 20 70 08 28 60
For more comprehensive details of United Kingdom efforts on SALW issues please also see the United Kingdom national SALW returns under the UN Programme of Action at http://disarmament2.un.org and also visit http://www.fco.gov.uk + "international security".