Terza relazione annuale concernente
l'attuazione dell'azione comune dell'Unione europea, del 12
luglio 2002, sul contributo dell'Unione europea alla lotta
contro l'accumulazione e la diffusione destabilizzanti di armi
portatili e di armi leggere (2002/589/PESC) (2003/C
312/01)
INTRODUZIONE 1. Il 26 giugno 1997 il
Consiglio "Affari generali" dell'Unione europea ha adottato il
programma dell'Unione europea per la prevenzione e la lotta
contro il traffico illecito di armi convenzionali e, il 12
luglio 2002, il Consiglio dell'Unione europea ha adottato
un'azione comune sul contributo dell'Unione europea alla lotta
contro l'accumulazione e la diffusione destabilizzanti di armi
portatili e di armi leggere, che abroga l'azione comune
1999/34/PESC. 2. I paesi associati dell'Europa centrale e
orientale, Cipro, Malta e Turchia, nonché i paesi EFTA membri
del SEE hanno aderito al programma e all'azione comune. 3.
L'Unione europea, nel perseguire gli obiettivi dell'azione
comune, ha partecipato attivamente alla Conferenza delle
Nazioni Unite sul commercio illegale di armi leggere e di
piccolo calibro in tutti i suoi aspetti (New York, 9-20 luglio
2001), culminata con l'adozione di un programma d'azione
dell'ONU, nonché ai negoziati sul protocollo contro il
traffico e la fabbricazione illecita di armi da fuoco, loro
parti e componenti e munizioni, addizionale alla convenzione
delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata
transnazionale, adottato dall'Assemblea generale delle Nazioni
Unite il 31 maggio 2001. 4. Nel 2002 l'Unione europea ha
avviato l'elaborazione di una posizione comune
sull'intermediazione di armi (messa a punto nel giugno 2003)
nella quale si chiede agli Stati membri di introdurre una
legislazione ad hoc ai fini di un controllo effettivo delle
attività degli intermediari. 5. La presente relazione si
articola in tre parti. La parte I tratta delle iniziative
nazionali per affrontare i problemi connessi con le armi di
piccolo calibro negli Stati membri, quali la cooperazione tra
agenzie, la legislazione di recente promulgazione e il
sostegno alla ricerca in materia. La parte II si occupa delle
misure internazionali quali l'assistenza a progetti realizzati
da organizzazioni internazionali o regionali o non
governative, l'assistenza agli Stati interessati e la
convocazione di conferenze internazionali. È inoltre compresa
nella parte II la cooperazione dell'Unione europea con altri
Stati. Nella parte III, infine, vengono discusse le priorità
per un approccio più sistematico all'assistenza fornita
dall'Unione europea nel settore delle armi leggere e di
piccolo calibro (SALW), nonché gli insegnamenti tratti
dall'esperienza già maturata dall'Unione europea e dagli Stati
membri in questo settore. 6. La relazione riguarda l'azione
comune nonché il programma ed è, in linea di massima,
circoscritta all'anno 2001. Informazioni sulle precedenti
attività dell'Unione europea in applicazione dell'azione
comune e del programma UE si possono trovare nella prima e
nella seconda relazione annuale oltre che nella pubblicazione
della Commissione europea dal titolo "Armi leggere e di
piccolo calibro: la risposta dell'Unione europea". 7. I
progetti in materia di SALW, previsti dall'azione comune del
Consiglio, sono finanziati dal bilancio PESC, sotto il titolo
specifico "Non proliferazione e disarmo". L'attuazione dei
progetti PESC è di competenza della Commissione europea. I
potenziali interessati dovrebbero rivolgersi alla Commissione
europea per ottenere orientamenti o altre informazioni sulle
procedure inerenti ai progetti in materia di SALW finanziabili
attraverso il bilancio PESC, oppure rivolgersi ai punti di
contatto nazionali. Si richiama l'attenzione sull'allegato
della presente relazione in cui figurano i punti di contatto
per le SALW nell'ambito dell'Unione europea.
|
Third Annual Report on the implementation of the EU Joint Action of 12 July 2002 on the
European Union's contribution to combating the destabilising
accumulation and spread of small arms and light weapons
(2002/589/CFSP) (2003/C 312/01)
INTRODUCTION 1.
On 26 June 1997 the EU Programme for Preventing and Combating
Illicit Trafficking in Conventional Arms was adopted by the
General Affairs Council of the European Union, and on 12 July
2002 the European Council adopted a Joint Action on the
European Union's contribution to combating the destabilising
accumulation and uncontrolled spread of small arms and light
weapons repealing Joint Action 1999/34/CFSP. 2. The
Associated Countries of Central and Eastern Europe, Cyprus,
Malta and Turkey as well as the EFTA countries members of the
EEA have aligned themselves with this programme and the joint
action. 3. In pursuing the objectives of the Joint Action,
the EU played an active role at the UN Conference on the
Illicit Trade in Small Arms and Light Weapons in All Its
Aspects (New York, 9 to 20 July 2001), ending with the
adoption of a UN Programme of Action, as well as in the
negotiations of the Protocol Against the Illicit Manufacturing
of and Trafficking in Firearms, Their Parts and Components and
Ammunition supplementing the United Nations Convention Against
Transnational Organised Crime, adopted by the UN General
Assembly on 31 May 2001. 4. In 2002 the European Union
started elaborating a common position on arms brokering
(finalised in June 2003), requiring Member States to introduce
ad hoc legislation in order to effectively control the
activities of brokers. 5. This report is structured in
three parts. Part I covers the national efforts to address the
problems related to small arms in the Member States, such as
inter-agency cooperation, newly enacted legislation and
support for relevant research. Part II deals with
international measures, such as assistance to projects
conducted by international or regional organisations, or
non-governmental organisations, assistance to affected states,
and organising international conferences. EU cooperation with
other states is also included in Part II. Finally, in Part III
the priorities for a more systematic approach to EU assistance
in the field of small arms and light weapons (SALW) are
discussed, as well as the lessons learnt from the experience
already accumulated by the EU and its Member States in this
field. 6. The report covers the Joint Action as well as the
Programme. Its scope is, in principle, limited to the year
2001. Information on prior activities of the EU in application
of the joint action and the EU Programme can be found in the
First and Second Annual Report, as well as in the EU
Commission's publication "Small Arms and Light Weapons: the
Response of the European Union". 7. SALW-related projects
under the Council Joint Action are financed through the
CFSP-budget under a specific article "non-proliferation and
disarmament". The implementation of CFSP-projects is carried
out by the European Commission. Potential applicants, etc.
should address the European Commission for guidance or other
information on procedures for SALW-related projects through
the CFSP budget or address the national contact points.
Attention is drawn to the attached annex in which SALW contact
points within the EU are contained.
|
I. MISURE DI ATTUAZIONE NAZIONALI ADOTTATE NEL 2002 I.A. Cooperazione,
coordinamento e scambio di informazioni tra i servizi
amministrativi e le strutture di contrasto 8. In Italia, il
gruppo sulle armi leggere e di piccolo calibro, istituito nel
paese fin dal giugno 2000 e coordinato dal ministero degli
Affari esteri, a cui partecipano anche rappresentanti dei
pertinenti ministeri, delle autorità di contrasto, nonché di
associazioni nazionali di produttoriinteressate, si è riunito
tre volte nel 2002. Le discussioni si sono incentrate
essenzialmente sulla futura entrata in vigore del protocollo
delle Nazioni Unite sulle armi da fuoco e sul relativo impatto
sulla legislazione nazionale in materia. È stata presa altresì
in debita considerazione la questione dell'intermediazione di
armi, finora non disciplinata dalla normativa italiana. Sono
stati inoltre forniti aggiornamenti sulle iniziative condotte
nel quadro dei competenti consessi internazionali (Unione
europea, Nazioni Unite, OSCE, intesa di Wassenaar) sugli
aspetti relativi alle SALW. 9. I Paesi Bassi hanno tenuto
consultazioni bilaterali con la Romania e la Slovacchia
riguardo ad un'eventuale assistenza a questi due paesi nel
settore dei controlli delle esportazioni di armi e in quello
normativo, sfociate nella realizzazione di visite di lavoro
proficue da parte di esperti rumeni e slovacchi nei Paesi
Bassi nel corso del 2003. 10. Il Regno Unito, tramite il
Centro per la prevenzione dei conflitti globali, ha fornito
assistenza ad una serie di governi per sviluppare piani
d'azione nazionali sulle SALW, compresa l'elaborazione di una
nuova normativa nazionale appropriata sulla fabbricazione, la
produzione, l'esportazione, l'importazione e il trasferimento
a livello interno delle SALW, e per impedire l'impiego delle
SALW per scopi illeciti. Nel 2002-2003 le autorità doganali
del Regno Unito hanno partecipato a seminari organizzati a
Sofia e a Praga tra l'Unione europea e i paesi aderenti e
associati, nonché ad una riunione di esperti in materia di
licenze ed esecuzione della normativa, svoltasi nel quadro
dell'intesa di Wassenaar nel giugno 2002. Le autorità doganali
hanno inoltre proseguito la serie di visite di
sensibilizzazione in materia di controllo delle esportazioni
destinate al personale all'uopo preposto nei porti e negli
aeroporti e hanno partecipato ad alcuni seminari organizzati
dall'associazione di difesa dei produttori del Regno Unito in
relazione alle nuove disposizioni della legge del 2002 sul
controllo delle esportazioni. I.B. Legislazione di recente
promulgazione, riesame del funzionamento pratico della
legislazione in vigore 11. Nel contesto della lotta
internazionale contro il terrorismo, l'Austria ha adottato una
legge federale di modifica del diritto penale
(Strafrechtsänderungsgesetz, Federal Gazette I n. 134/2002)
che riguarda anche questioni attinenti alle armi illegali. Il
governo austriaco ha inoltre concluso accordi in materia di
cooperazione di polizia con i governi della Bulgaria e
dell'Uzbekistan. Detti accordi contengono disposizioni
relative alla lotta contro il traffico illecito di
armi.
|
I. NATIONAL
IMPLEMENTATION EFFORTS DURING 2002 I.A. Cooperation,
coordination and exchange of information between
administrative and law enforcement agencies 8. In Italy,
the ad hoc working group on small arms and light weapons -
established in Italy since June 2000 under the coordination of
the Ministry of Foreign Affairs, and which includes
representatives of relevant ministries, law enforcement
administrations and interested national industrial
associations - met three times in 2002. Discussions were
mainly focussed on the future entry into force of the UN
Protocol on Firearms and its impact on the relevant national
legislation. Due consideration was also given to the issue of
brokering activities, not regulated until now by the Italian
law. Updates of initiatives carried out in relevant
international fora (European Union, United Nations, OSCE,
Wassenaar Arrangement) on aspects related to small arms and
light weapons were also provided. 9. The Netherlands held
bilateral consultations with Romania and Slovakia about
possible assistance of these two countries in the field of
arms export controls and legislation. The consultations have
led to fruitful working visits of Romanian and Slovakian
experts to the Netherlands in 2003. 10. Through the United
Kingdom Global Conflict Prevention Pool, the United Kingdom
has provided support to a number of governments to develop
national action plans on SALW, including drafting new
appropriate national legislation on domestic manufacture,
production, export, import and transfer of SALW, and to
prevent diversion. In 2002/3, United Kingdom customs have
attended seminars between the EU and the accessionary and
associate countries in Sofia and Prague and the licensing and
enforcement experts meeting of the Wassenaar Arrangement in
June 2002. Customs have also continued to conduct a series of
export control awareness raising visits to export control
staff at ports and airports and were involved in a number of
seminars arranged by the United Kingdom Defence Manufacturer's
Association relating to the new provisions in the Export
Control Act 2002. I.B. Newly enacted legislation, reviews
of the practical functioning of existing legislation 11. In
the context of the international fight against terrorism
Austria adopted a federal law amending the criminal law
(Strafrechtsänderungsgesetz, Federal Gazette I Nr. 134/2002)
which also addressed issues regarding illicit arms.
Furthermore, the Austrian government concluded agreements on
police cooperation with the governments of Bulgaria and
Uzbekistan. These agreements include provisions regarding the
fight against illicit trafficking in arms.
|
12. Il Belgio ha promulgato la legge del 27 giugno
2002 sulla professione di armaiolo/intermediario nel quadro
del commercio legale di armi di piccolo calibro. L'articolo 10
della legge che modifica la legge del 5 agosto 1991
sull'importazione, l'esportazione e il transito di armi
dispone che "nessun cittadino belga o straniero che risieda o
eserciti un'attività commerciale in Belgio è autorizzato
[...], a commerciare, esportare o consegnare all'estero,
ovvero detenere a tal fine, armi, munizioni o equipaggiamento
appositamente destinati all'uso militare, o la relativa
tecnologia, o ad agire in qualità d'intermediario in tali
operazioni, in mancanza di un'autorizzazione all'uopo
rilasciata dal ministro della Giustizia. Per intermediario
s'intende qualsiasi persona che, dietro compenso o a titolo
gratuito, crei le condizioni favorevoli alla conclusione di un
contratto il cui oggetto è il commercio, l'esportazione o la
consegna all'estero, ovvero la detenzione a tal fine, di armi,
munizioni o equipaggiamento appositamente destinati all'uso
militare o della relativa tecnologia, indipendentemente dalla
provenienza o dalla destinazione dei beni, o dal fatto che
questi ultimi entrino o meno nel territorio belga, o qualsiasi
persona che concluda tale contratto laddove il trasporto sia
effettuato da terzi". 13. È tuttavia necessario che sia
stabilito un vincolo tra la persona giuridica o fisica del
rivenditore e il Belgio, sia esso un vincolo di cittadinanza o
di residenza. Le violazioni o le tentate violazioni di tale
legge sono punite con la reclusione da un mese fino a cinque
anni o con una pena pecuniaria da 10000 EUR fino a 1000000 di
EUR, ovvero con entrambe le pene. Inoltre, gli organi
giurisdizionali belgi sono competenti per conoscere delle
violazioni della legge commesse fuori dal territorio nazionale
qualora l'indiziato sia trovato in Belgio, anche nel caso in
cui le autorità belghe non abbiano ricevuto denunce o domande
ufficiali da parte di autorità straniere e il reato non sia
punibile nel paese in cui è stato perpetrato. 14. La
Danimarca non ha varato nuove leggi in materia di armi di
piccolo calibro nel 2002. 15. In Finlandia è in corso di
elaborazione una proposta di legge sull'amnistia in materia di
armi da fuoco. La legge - preparata congiuntamente dal
ministero dell'Interno, dal ministero della Difesa, dal
ministero della Giustizia e dal ministero del Commercio e
dell'industria - dovrebbe entrare in vigore nell'autunno del
2003 ed essere istituita a titolo definitivo. La proposta di
legge mira a ridurre il numero di armi illegali e non
registrate in Finlandia, rafforzando in tal modo la sicurezza
e l'ordine pubblico. Essa dovrebbe consentire ai detentori di
armi di piccolo calibro, munizioni ed esplosivi illegali di
consegnarli alle forze di polizia senza incorrere in sanzioni,
a condizione che le armi in questione non siano state usate
per atti criminali. La persona in possesso di un'arma da fuoco
illegale potrebbe inoltre richiedere una licenza e tenere
l'arma. Potrebbe inoltre cedere l'arma da fuoco per il tramite
della polizia ad un altro detentore di licenza entro un
periodo di tre mesi. Altre azioni possibili, dopo la consegna
dell'arma di piccolo calibro, sono la sua disattivazione o la
sua restituzione allo Stato. La polizia provvederà a vendere
all'asta, per conto del proprietario, le armi da fuoco
illegali a collezionisti o ad altri detentori di armi
autorizzati. Tutte le armi da fuoco illegali saranno
registrate. 16. Nel dicembre 2002 sono state incluse nella
legge finlandese sull'esportazione e il transito dei materiali
di armamento disposizioni riguardanti l'intermediazione di
armi. La legge è stata preparata ed elaborata dal ministero
della Difesa. La nuova normativa comprende i seguenti
elementi: - i controlli dell'intermediazione riguardano
tutti i materiali di armamento, quali definiti dalla legge. Il
concetto di materiali di armamento abbraccia sostanzialmente
il contenuto dell'elenco di Wassenaar sulle munizioni e
dell'elenco comune di attrezzature militari dell'Unione
europea, con un'unica eccezione. In Finlandia, il controllo
delle armi da fuoco e munizioni per uso civile (ossia armi e
munizioni per la caccia o a fini sportivi) rientra in un altro
quadro normativo (legge sulle armi da fuoco, 1/1998) e ricade
sotto la responsabilità del ministero dell'Interno,
|
12. Belgium
enacted the form of the law of 27 June 2002 concerning the
profession of dealer/intermediary in the legal trade in small
arms. Article 10 of that law, amending the law of 5 August
1991 on the importation, exportation and transit of weapons,
states that "no Belgian or foreigner residing or trading in
Belgium may ..., negotiate, export or supply abroad or hold
for that purpose, weapons, munitions or material specifically
intended for military use or related technology, or act as
intermediary in such transactions, without holding a licence
for that purpose issued by the Minister for Justice. An
intermediary shall be considered to be any person who, for
payment or free of charge, sets up conditions with a view to
the conclusion of a contract for the purpose of negotiating,
exporting or supplying abroad, or holding for that purpose,
weapons, munitions or material specifically intended for
military use or related technology, whatever the origin or
destination of the goods and irrespective of whether or not
they enter Belgian territory, or any person who concludes such
a contract where the transport is carried out by a third
party". 13. However, a link must be established between the
legal or natural person of the trafficker and Belgium, in the
form either of a national link or of residence. Breaches or
attempted breaches of this law are punishable by one month to
five years' imprisonment as well as a fine ranging from EUR
10000 to one million, or by one of these penalties. Moreover,
the Belgian courts are competent to rule on breaches of the
law which are committed outside the territory if the defendant
is found in Belgium, even if the Belgian authorities have
received no complaint or official request from foreign
authorities and the offence is not punishable in the country
where it was committed. 14. In Denmark, no new legislation
on small arms was adopted in 2002. 15. A proposition
concerning legislation on firearm amnesty is presently under
preparation in Finland. The legislation - prepared together
with the Ministry of the Interior, Ministry of Defence, the
Ministry of Justice and the Ministry of Trade and Industry -
would come into force in autumn 2003 and be established on a
permanent basis. The purpose of the project would be to
decrease the number of illegal and unregistered weapons in
Finland and thereby increase public order and security.
Firearm amnesty project would make it possible to surrender
illegal small arms, ammunition and explosives to the police
without any punishment, provided that relevant small arms have
not been used in criminal acts. Owner of an illegal firearm
could also apply for a licence and keep the gun. He/she could
also convey the firearm to another licence holder through the
police within three months. Other possibilities for action
after small arms rendering would be its deactivation or its
re-rendering to the state. Illegal firearms will be sold by
the police in official public auction on behalf of the owner
to the collectors and other licensed arms holders. All illegal
firearms will be registered. 16. Rules concerning arms
brokering were included to the Finnish Act on the Export and
Transit of Defence Materiel in December 2002. The legislation
was prepared and drafted by the Ministry of Defence. The new
legislation includes the following elements: - Brokering
controls shall cover all defence materiel, as defined in the
act. The concept of defence materiel is basically identical to
the coverage of the Wassenaar munitions' list as well as the
EU common list of military equipment, with one exception. In
Finland, the civilian firearms and ammunition (i.e. hunting
and sporting weapons and ammunition) are controlled in a
different legislative framework (Firearms Act, 1/1998) and
come with the competence of the Ministry of Interior.
|
- nell'elaborare la legge ci si è basati sul principio secondo
cui i controlli dell'intermediazione devono essere identici a
quelli applicati all'esportazione e al transito dei materiali
di armamento. Ciò significa che ciascuna transazione di
intermediazione è subordinata al rilascio di una licenza di
intermediazione. L'autorità competente per il rilascio delle
licenze è il ministero della Difesa, mentre il ministero degli
Affari esteri è competente per gli aspetti di politica estera
e di sicurezza, come nel caso delle licenze di esportazione.
La licenza di esportazione o di intermediazione è negata se
può compromettere la sicurezza della Finlandia o se è in
contrasto con la politica estera del paese. I criteri per il
rilascio della licenza sono identici: si dovranno applicare i
criteri nazionali, il codice di condotta dell'Unione europea
per le esportazioni di armi e gli orientamenti dell'OSCE -
entrambi allegati alle linee direttrici nazionali della
Finlandia - i pertinenti trattati e principi internazionali e,
naturalmente, gli embarghi internazionali sulle armi. 17.
Anche i controlli dell'utilizzazione finale sono identici. In
generale, la Finlandia applica una politica assai severa in
materia; il certificato di destinazione finale è considerato,
in sostanza, una condizione preliminare indispensabile per il
rilascio di una licenza di esportazione o di intermediazione,
in tutti i casi e per tutte le destinazioni. Anche le sanzioni
sono le stesse: le pene vanno dalla multa alla reclusione fino
a quattro anni. L'istituzione di un quadro giuridicoper il
controllo dell'intermediazione di armi è stata una delle
priorità della Finlandia dello scorso anno nel settore della
normativa in materia di controllo delle esportazioni in
particolare poiché l'assenza di controlli delle attività di
intermediazione era ritenuta una lacuna nella legislazione
finlandese. Un'altra misura considerata prioritaria è
l'attuazione delle disposizioni del protocollo delle Nazioni
Unite sulle armi da fuoco e del documento OSCE sulle
SALW. 18. Le definizioni contenute nella nuova normativa si
basano essenzialmente sui lavori del gruppo COARM del
Consiglio dell'Unione europea e sui lavori svolti nel quadro
dell'intesa di Wassenaar. Una traduzione libera della
definizione di "intermediazione" potrebbe essere la seguente:
"attività che consiste nel porre le parti in contatto ai fini
della conclusione di un contratto che comporti l'esportazione
o il trasferimento di materiali di armamento". I lavori
preparatori descrivono l'intermediazione come un'attività "di
acquisto e vendita, in cui l'intermediario diventa legalmente
proprietario dei prodotti" e "di intermediazione, senza
acquisizione diretta del materiale da parte
dell'intermediario". L'intermediario è invece definito "una
persona o un'entità che negozia o organizza transazioni che
comportano l'esportazione o il trasferimento di materiali di
armamento da un paese terzo ad un altro". Per paesi terzi
s'intendono nella fattispecie sia gli Stati membri dell'UE che
altri paesi esteri. 19. L'ambito di applicazione
territoriale è piuttosto ampio. L'obbligo di autorizzazione
vale per le attività di intermediazione che si svolgono nel
territorio finlandese. Tuttavia, quando i beni sono trasferiti
attraverso il territorio finlandese, sono invece esercitati i
controlli "tradizionali" all'importazione, all'esportazione e
al transito. L'ambito di applicazione è anche
extraterritoriale: quando la transazione di intermediazione si
svolge al di fuori del territorio finlandese, l'obbligo di
autorizzazione si applica laddove l'intermediario sia un
cittadino finlandese, un'entità finlandese o una persona
residente in Finlandia. Il ministero della Difesa gestisce una
base di dati contenente tutte le licenze rilasciate. In
Finlandia queste licenze sono documenti pubblici, come le
licenze di esportazione e di transito, e possono essere lette
o fotocopiate consultando il registro del ministero della
Difesa. Il ministero della Difesa pubblicherà inoltre
statistiche annuali particolareggiate su tutte le licenze
rilasciate. La Finlandia prevede inoltre di creare un registro
degli intermediari di armi. La legislazione pertinente è in
fase di elaborazione da parte delle autorità
competenti. 20. Il ministero dell'Interno in Finlandia sta
disponendo inoltre l'attuazione del protocollo delle Nazioni
Unite sulle armi da fuoco. È in preparazione una proposta di
emanazione di norme sull'intermediazione di armi da fuoco e
munizioni per uso civile.
|
- The
guiding principle in the law drafting process was that same
controls shall apply to brokering as to export and transit of
defence materiel. This means that each individual brokering
transaction is subject to a brokering licence. The competent
licensing authority is the Ministry of Defence and the
Ministry for Foreign Affairs is responsible for foreign and
security policy considerations, as in the export licensing
cases. Export or brokering licence shall not be granted if it
jeopardises Finland's security or is contradiction with
Finland's foreign policy. The licensing criteria are the same:
the national criteria, the EU Code of Conduct on Arms Exports
as well as the OSCE Guidelines - both included as annexes in
the Finnish national guidelines - the relevant international
treaties and principles and, of course, international arms
embargoes will have to be applied. 17. The end-use controls
shall also be the same. In general, Finland applies a fairly
strict policy in this respect; an end-user certificate is
basically a mandatory prerequisite for granting an export or a
brokering licence in all cases and to all destinations. Also
the sanctions shall be the same: the penalties range from
fines to four years of imprisonment. It was one of Finland's
priorities last year in the field of export control
legislation to introduce a legal framework for controlling
arms brokering. The main reason for this was the fact that
lacking brokering controls were seen as a loophole in the
legislation of Finland. It was also regarded as a matter of
priority to implement the provision of the UN Firearms
Protocol and the OSCE Document on Small Arms and Light
Weapons. 18. Definitions in the new legislation are mainly
based on the work of the EU Council Working Group, COARM, and
on the work of the Wassenaar Arrangement. A free translation
of the term brokering could be as follows: "activities where
the parties are brought in contact with each other with a view
to concluding a contract involving export or transfer of
defence materiel". The travaux preparatoires describe the
brokering as "buying and selling, where the products enter
into the legal possession of the broker" and "mediating
without direct acquisition of property". The broker, on the
other hand, is described as "a private person or a legal
entity negotiating or arranging a contract that involve the
export or transfer of defence materiel from a third country to
another". Third countries cover here both the EU Member States
and other foreign countries. 19. The territorial scope is
rather wide. Licensing requirement applies to brokering
activities taking place in the Finnish territory. However,
when the products are transferred through the Finnish
territory, the "traditional" import, export and transit
controls apply instead. In addition, there is an
extraterritorial scope of application: when the brokering
transaction takes place outside the Finnish territory,
licensing requirement applies whenever the broker is a Finnish
citizen, Finnish legal entity or a Finnish resident. The
Ministry of Defence keeps a database of all licences granted.
These licences are public documents in Finland, as the export
and transit licences, and available for reading or
photocopying at the MoD registry. The MoD will also publish
detailed statistics of all licences granted on an annual
basis. Finland is also planning to set up a register of arms
brokers. The relevant legislation is under preparation by the
competent authorities. 20. The Ministry of Interior in
Finland is also presently preparing the implementation of the
UN Firearms Protocol. A motion to issue provisions on arms
brokering concerning civil firearms and ammunitions is
currently under preparation.
|
21. In Francia, l'individuazione
e la repressione del traffico di armi sono di competenza della
polizia, della gendarmeria e dei servizi doganali. A tal fine,
la Francia ha istituito un organo inter-agenzie centralizzato,
l'Office central pour la répression du trafic des armes, des
munitions, des produits explosifs et des matières nucléaires,
biologiques et chimiques (Ufficio centrale per la repressione
del traffico di armi, munizioni, esplosivi e materiali
nucleari, biologici e chimici - OCRTAEMS) presso la Sezione
centrale e la polizia giudiziaria. Tali strutture sono state
rafforzate nell'aprile del 2002. 22. A norma di un
regolamento adottato nel gennaio del 2002, le attività di
intermediazione connesse a materiali di armamento rientrano
nel contesto delle transazioni commerciali e sono pertanto
subordinate al rilascio di un'autorizzazione preliminare alla
produzione e al commercio dei materiali in questione. Gli
intermediari operanti in Francia devono essere iscritti in un
registro e sono tenuti a registrare tutte le attività di
intermediazione svolte. 23. La Francia appoggia la
moratoria dell'Ecowas sull'importazione, l'esportazione e la
produzione delle SALW, adottata dai capi di Stato e di governo
nell'ottobre del 1998 e rinnovata nel 2001, e ne osserva le
disposizioni che prevedono l'obbligo del rilascio di
autorizzazioni di esportazione da subordinare alla
presentazione, da parte del compratore, di un certificato di
esenzione rilasciato dal segretariato esecutivo
dell'Ecowas. 24. La Germania ha partecipato ai negoziati
sul protocollo contro il traffico e la fabbricazione illeciti
di armi da fuoco, loro parti e componenti e munizioni,
addizionale alla convenzione delle Nazioni Unite contro la
criminalità organizzata transnazionale (protocollo sulle armi
da fuoco). Il processo di ratifica del protocollo sulle armi
da fuoco è stato avviato. 25. La Germania sostiene e attua
pienamente, nell'esecuzione dei controlli nazionali delle
esportazioni, le seguenti decisioni: - le risoluzioni del
Consiglio di sicurezza dell'ONU relative all'esportazione di
merci sensibili verso paesi soggetti ad embargo (sulle
armi), - l'azione comune 2002/589/PESC del Consiglio, del
12 luglio 2002, sul contributo dell'Unione europea alla lotta
contro l'accumulazione e la diffusione destabilizzanti di armi
portatili e di armi leggere, che abroga l'azione comune
1999/34/PESC, - le posizioni comuni dell'Unione europea
sull'esportazione di merci sensibili verso particolari
destinazioni, - le moratorie regionali, come la moratoria
dell'Ecowas sull'importazione, l'esportazione e la produzione
delle armi leggere, adottata ad Abuja il 31 ottobre 1998 e
successivamente rinnovata; la Germania è interessata ad una
stretta collaborazione con gli altri paesi per attuare questa
moratoria nel quadro dell'intesa di Wassenaar. 26. In
Germania, i mezzi d'informazione e la scuola tengono
debitamente conto, non solo dei problemi legati al commercio
illegale delle SALW, ma anche delle conseguenze per lo
sviluppo connesse con le SALW stesse. Non pare ingiustificato
ritenere che il pubblico interessato abbia effettivamente
raggiunto un certo grado di consapevolezza. In tale contesto,
meritano di essere sottolineate, in particolare, due
iniziative: - la rete televisiva nazionale ha mostrato
nella fascia di massimo ascolto la distruzione di scorte di
SALW, dichiarate eccedentarie dall'esercito federale; -
gli sforzi profusi dall'Unicef per porre fine allo
sfruttamento dei bambini soldato godono di un'ampia e ripetuta
copertura da parte dei mezzi d'informazione nazionali. 27.
La Germania appoggia ed attua pienamente, sia nelle decisioni
adottate a livello nazionale su tutte le questioni attinenti
al controllo delle esportazioni e delle attività di
intermediazione che nella prassi degli organi giurisdizionali
nazionali, gli embarghi sulle armi decisi dal Consiglio di
sicurezza delle Nazioni Unite in conformità della carta delle
Nazioni Unite. Le autorità competenti respingeranno
inevitabilmente le domande di autorizzazione, se hanno motivo
di ritenere nei singoli casi che l'attività prevista conduca
alla violazione di un embargo sulle armi imposto dal Consiglio
di sicurezza delle Nazioni Unite in conformità della carta
delle Nazioni Unite. Sebbene il recepimento nell'ordinamento
nazionale non sia di norma richiesto per gli embarghi sulle
armi, sono applicati in taluni casi accordi più generali,
attuati in conformità della pertinente regolamentazione del
Consiglio. Le condizioni e le disposizioni di un embargo sono
tradotte in pratica respingendo qualsiasi domanda di
autorizzazione di esportazione delle merci in questione verso
destinazioni soggette ad embargo. In Germania, la violazione
degli embarghi imposti dal Consiglio di sicurezza delle
Nazioni Unite - ad esempio, esportando le SALW verso
destinazioni soggette ad embargo - è considerata un reato
grave e come tale è severamente punita. Il traffico illecito
di SALW in violazione di tali embarghi sulle armi è punito con
una pena privativa della libertà di almeno due anni. Per reati
minori (meno gravi), la pena detentiva va da 3 mesi a 5
anni.
|
21. In France, identification
and repression of arms trafficking are among the tasks of
police, gendarmerie and customs services. To this end, France
established a centralised inter-agency body ("Central Office
for Repression of Arms, Explosives and Sensitive Goods
Trafficking" - OCRTAEMS) at the Central Department and
judiciary police. Those structures were strengtened in April
2002. 22. According to a regulation adopted in January
2002, brokering activities related to military goods are
included in the framework of trade operations, thus requiring
the issuance of an authorisation prior to production and trade
of concerned goods. Brokers operating in France are obliged to
be registered and have to keep records of all their brokering
activities. 23. France supports Ecowas Moratorium on
import, export and production of SALW, decided by Heads of
States and Governments in October 1998 and renewed in 2001,
and respects its provisions requiring the issuance of export
authorisations to be conditioned to the presentation, by the
buyer, of an exemption certificat issued by the Ecowas
Executive Secretariat. 24. Germany participated in the
negotiations of the Protocol Against the Illicit Manufacturing
of and Trafficking in Firearms, Their Parts and Components and
Ammunition, supplementing the United Nations Convention
Against Transnational Organized Crime (Firearms Protocol). The
process of ratification of the Firearms Protocol has been
initiated. 25. Germany fully supports and implements in her
national export control the following decisions: - UN
Security Council resolutions regarding export of sensitive
goods to countries subject to an (arms) embargo, - Council
Joint Action 2002/589/CFSP of 12 July 2002 on the European
Union's contribution to combating the destabilising
accumulation and spread of small arms and light weapons and
repealing Joint Action 1999/34/CFSP, - EU common positions
regarding the export of sensitive goods to specific
destinations, - Germany also respects regional moratoria,
such as the Ecowas Moratorium on importation, exportation and
manufacture of light weapons, adopted in Abuja on 31 October
1998, as renewed, and is interested in a close cooperation
with countries to implement that Moratorium in the framework
of the Wassenaar Arrangement. 26. In Germany, both media
and the educational system take due note not only of the
problems of illicit trade in SALW, but also of the
developmental impacts connected with SALW in particular. It
would not seem unjustified to assume that the interested
public, in fact, does have a certain degree of awareness.
Against this background, two specific efforts deserve to be
underscored: - at prime time, national television showed
the destruction of SALW stocks declared as surplus by the
federal armed forces, - Unicef's endeavors to abolish the
abuse of children and minors as soldiers are broadly and
repeatedly covered in national media. 27. Both in her
national decision-making process related to all export and
brokering control matters and in the practice of her courts,
Germany fully supports and implements arms embargoes decided
by the UN Security Council in accordance with the UN Charter.
The competent authorities will inevitably dismiss license
applications, if there is ground to believe, in the individual
case, that the envisaged activity would violate an arms
embargo imposed by the UN Security Council in accordance with
the UN Charter. While arms embargoes, in principle, do not
require transformation into municipal law, more comprehensive
arrangements are in a number of cases applied and implemented
in accordance with relevant Council regulations. The terms and
provisions of the relevant embargo are transposed into
practice by turning down any license applications concerning
the export of such goods to embargoed destinations. In
Germany, contravening embargoes imposed by the United Nations
Security Council - for instance by exporting SALW to embargoed
destinations, is considered a serious crime and thus
consistently prosecuted. Illegal trade in SALW violating such
an arms embargo yields imprisonment not shorter than two
years. In minor (less serious) cases, the custodial sanction
may range between three months and five years.
|
28. Informazioni tecniche in lingua inglese sul
sistema tedesco di marchiatura delle armi e dati
particolareggiati sulle SALW confiscate o distrutte sia sotto
la giurisdizione tedesca che, con l'ausilio dell'esercito
federale, nel contesto di missioni all'estero di mantenimento
della pace formano oggetto dello scambio di informazioni
annuale previsto dal documento OSCE sulle armi di piccolo
calibro e leggere e sono disponibili su Internet al seguente
indirizzo:
www.auswaertiges-amt.de/www/de/ infoservice/download/pdf/
friedenspolitik/abruestung/ kleinw_2002.pdf 29. In Grecia, è
allo studio nei ministeri competenti la modifica della
legislazione sulle esportazioni di armi al fine di
disciplinare l'intermediazione di armi e rivedere alcune
disposizioni delle leggi corrispondenti e dei regolamenti
correlati. Considerato il pericolo che rappresenta l'eccessiva
accumulazione di SALW nell'Europa sudorientale, le strutture
di contrasto e i servizi amministrativi greci hanno messo in
atto un regime rigoroso di controlli alle frontiere. Le misure
adottate hanno portato ad un aumento sostanziale (pari al 21
%) delle SALW oggetto di traffico illecito confiscate nel
2002. 30. Riconoscendo l'importanza crescente attribuita al
rafforzamento delle disposizioni relative al controllo delle
esportazioni strategiche, l'Irlanda (che non fabbrica armi
leggere o di piccolo calibro) si sta adoperando affinché i
controlli nazionali delle esportazioni rispondano ai massimi
standard internazionali. Al riguardo, il ministero per le
Imprese, il commercio e l'occupazione ha disposto la revisione
dei sistemi di controllo strategico irlandesi affinché siano
formulate raccomandazioni sul modo migliore di modernizzarli e
di potenziarli, siano affrontate le lacune constatate (per
esempio intermediazione di armi) e sia assicurato il pieno
rispetto degli obblighi internazionali assunti dall'Irlanda. A
norma dell'attuale legislazione irlandese, l'importazione e
l'esportazione di armi di piccolo calibro verso i paesi
dell'Unione europea sono subordinate al possesso di una
licenza ai sensi delle leggi sulle armi da fuoco del 1925 e
del 1964, nonché ai sensi della normativa CE in materia di
acquisizione e detenzione di armi e munizioni, del 1993. Le
esportazioni di armi da fuoco verso tutti i paesi sono altresì
soggette alla legge sul controllo delle esportazioni del 1983
e relativi decreti di applicazione, nonché agli obblighi e
alle responsabilità internazionali derivanti dall'appartenenza
all'ONU, all'Unione europea, all'OSCE e ad altre
organizzazioni impegnate nella regolamentazione delle
esportazioni, come l'intesa di Wassenaar. 31. Considerato
che l'Italia non ha varato nuove leggi sulle armi leggere e di
piccolo calibro nel 2002, si applica la normativa nazionale
vigente in materia che prevede una suddivisione delle SALW in
due categorie: - le armi per uso militare, disciplinate
dalla legge n. 185/1990 (le autorizzazioni di importazione,
esportazione e transito di armamenti sono rilasciate dal
ministero degli Affari esteri d'intesa con il ministero della
Difesa), - le armi da fuoco comuni, contemplate dalla legge
n. 110/1975 (le autorizzazioni di importazione, esportazione e
transito di armi da fuoco comuni sono rilasciate dal ministero
dell'Interno). 32. Considerato che il Lussemburgo non ha
varato nuove leggi nel 2002, le basi giuridiche pertinenti
sono la legge, del 15 marzo 1983, sulle armi e munizioni e il
regolamento granducale, del 31 ottobre 1995,
sull'importazione, l'esportazione e il transito di armi,
munizioni e materiale specificamente destinato a fini militari
e tecnologia correlata. Essi sono pubblicati nel Mémorial
(Gazzetta ufficiale del Granducato di Lussemburgo). L'attuale
normativa è ancora in corso di revisione. Per garantire il
coordinamento internazionale in materia di armi leggere e di
piccolo calibro, il ministero degli Affari esteri è stato
investito della responsabilità di stabilire contatti con altri
Stati e organizzazioni.
|
28.
Technical information in English on the German system of
marking of arms and weapons as well as detailed information on
SALW confiscated or destroyed both within the German
jurisdiction and, with the assistance of the Federal Armed
Forces, in the context of peace-keeping missions overseas are
part of the annual information exchange pursuant to the OSCE
Document on Small Arms and Light Weapons and are available on
internet at:
www.auswaertiges-amt.de/www/de/infoservice/download/pdf/friedenspolitik/abruestung/kleinw_2002.pdf 29.
In Greece, competent ministries are considering the amendment
of the legislation on arms exports in order to regulate arms
brokerage and to revise certain provisions of the respective
laws and related regulations. Taking into account the threats
posed by the excessive accumulation of SALW in South Eastern
Europe, Greek administrative and law enforcement agencies have
developed a strict border control regime. The adopted measures
led to a considerable increase (21 %) in the number of
illicitly trafficked SALW which were confiscated during
2002. 30. In line with the increasing focus on the
importance of strengthening strategic export control rules,
Ireland (which does not manufacture small arms or light
weapons) is taking steps to ensure that its export controls
conform to the highest international standards. In this
context, the Department of Enterprise, Trade and Employment
has commissioned a review of Ireland's strategic controls
systems with a view to recommending how best we can modernise
and strengthen them, address identified gaps (e.g. arms
brokering) and ensure full compliance with Ireland's
international obligations. Under current Irish legislation,
the import and export of small arms to EU countries must be
licensed in accordance with the Firearms Acts, 1925 and 1964
and the EC (acquisition and possession of) Weapons and
Ammunition Regulations, 1993. Exports of firearms to all
countries are also subject to the control of Exports Act, 1983
and orders made thereunder, and to the international
obligations and responsibilities derived from membership of
the UN, EU, OSCE and other entities which involve regulation
of exports such as the Wassenaar Arrangement. 31. As in
Italy no new legislation was passed in 2002 on small arms and
light weapons, relevant national law continues to divide them
into two categories: - weapons for military use, regulated
by law 185/1990 (authorisations for import, export or transit
of military weapons are issued by the Ministry of Foreign
Affairs, acting in agreement with the Ministry of
Defence), - common firearms, regulated by law 110/1975
(authorisations for import, export or transit of common
firearms are issued by the Ministry of Interior). 32. As no
new legislation was introduced in 2002 in Luxembourg, the law
of 15 March 1983 on arms and munitions and the Grand-Ducal
regulation of 31 October 1995 on the importation, exportation
and transit of weapons, munitions and material specifically
intended for military use and related technology constitute
the relevant legal basis. They are published in the memorial
(Luxembourg Official Gazette). The existing legislation is
still being revised. To guarantee international coordination
on small arms and light weapons, the Ministry of Foreign
Affairs has been given responsibility for liaising with other
states and organisations.
|
33. Nei Paesi Bassi, il nuovo
sistema di licenze per il transito dei materiali di armamento
è entrato in vigore il 1o gennaio 2002. Il transito di merci
attraverso i Paesi Bassi è disciplinato dalla legge sulle
importazioni e le esportazioni e dalla legge sulle armi e le
munizioni. Entrambe le leggi sono state modificate nel 2001
per migliorare il controllo del transito di materiali di
armamento. L'applicazione della legge sulle importazioni e le
esportazioni è stata estesa al transito di materiali di
armamento (tutte le voci figuranti nell'elenco dell'intesa di
Wassenaar) verso paesi non appartenenti all'Unione europea. La
legge modificata sulle armi e le munizioni disciplina il
transito di "armi e munizioni" verso gli Stati membri
dell'Unione europea. Ai sensi della legge modificata sulle
importazioni e le esportazioni e della legislazione operativa
derivata, è obbligatorio notificare alle autorità olandesi le
spedizioni di taluni tipi di armi, corrispondenti alle
categorie di SALW definite dall'azione comune dell'Unione
europea sul contributo dell'Unione europea alla lotta contro
l'accumulazione e la diffusione destabilizzanti di armi
portatili e di armi leggere. 34. La nuova regolamentazione
olandese in materia di transito prevede una licenza generica
obbligatoria nel caso in cui materiali di armamento in
transito rimangano nei Paesi Bassi per un lungo periodo o
debbano sottostare ad una qualsiasi trasformazione nel corso
del transito. È stata inoltre prevista la possibilità di
imporre una licenza obbligatoria ad hoc per le spedizioni in
transito di materiali di armamento, cui ricorrere in
particolare qualora vi siano indicazioni che le spedizioni non
sono già sottoposte al controllo effettivo delle esportazioni
nel paese d'origine o qualora risulti che, nel corso del
transito sul territorio olandese, le spedizioni siano
dirottate verso una destinazione diversa da quella dichiarata
al momento del rilascio della licenza di esportazione. La
legge modificata sulle armi e le munizioni contempla ora,
oltre all'importazione, anche l'esportazione e il transito di
"armi e munizioni" verso gli Stati membri dell'Unione europea.
Per l'esportazione, il transito o l'importazione di tali merci
è richiesta una licenza. La licenza di esportazione o di
transito sarà negata al richiedente che non sia in grado di
dimostrare che le autorità competenti dello Stato membro
dell'Unione europea verso il quale sono destinate le armi o le
munizioni non si oppongono alla presenza delle stesse sul
territorio nazionale. 35. Nel 2002 la Spagna ha elaborato
una nuova normativa sul commercio estero di materiali di
armamento e di prodotti a duplice uso, la cui approvazione è
prevista nel secondo semestre del 2003. La nuova normativa
prevede l'obbligo che tutte le esportazioni di materiali di
armamento e prodotti a duplice uso abbiano quale destinazione
finale un'autorità pubblica (forze armate e autorità di
pubblica sicurezza), qualora vi siano rischi di sviamento
della destinazione finale. Del pari, le autorità competenti
possono vietare le transazioni commerciali di materiale
destinato alle forze di polizia e di sicurezza, qualora
abbiano sufficienti motivi di ritenere che il materiale possa
essere utilizzato in violazione dei diritti umani o in un modo
contrario alla dignità intrinseca delle persone. Al riguardo,
verrà richiesto un documento di controllo che attesti la
realizzazione di tutte le condizioni giuridiche connesse alle
merci da esportare. È inoltre previsto un duplice controllo
che sarà eseguito dalle autorità doganali e dall'ispettorato
centrale per le armi e gli esplosivi. 36. La Spagna ha
applicato tutti gli embarghi vigenti nel quadro delle Nazioni
Unite, dell'Unione europea e dell'OSCE e ha rispettato appieno
gli impegni assunti nelle sedi internazionali sul controllo e
la non proliferazione delle armi. In conformità della
moratoria della Comunità economica degli Stati dell'Africa
occidentale (Ecowas) sulle SALW, la Spagna ha pertanto vietato
nel 2002 tutte le esportazioni di materiali di armamento
aventi come destinazione finale uno dei paesi dell'Ecowas,
tranne per tre apparecchi di visione e di orientamento
destinati in Ghana ad uso delle forze di pace delle Nazioni
Unite. Infine, la Spagna ha appoggiato tutte le iniziative
presentate nei consessi internazionali volte a conseguire
maggiore trasparenza e un controllo migliore degli scambi di
questo tipo di armi
|
33. In the Netherlands, the new
licensing system for transit of military goods has entered
into force as of 1 January 2002. Transit of goods through the
Netherlands is covered by the Import and Export Act and by the
Arms and Ammunition Act. Both laws have been amended in 2001
in order to improve the control of transit of military goods.
The Import and Export Act has been made applicable to the
transit of military goods (all items on the WA list) to non-EU
countries. The amended arms and ammunition law regulates the
transit of "arms and ammunition" to EU Member States. Under
the amended Import and Export Act and its operative secondary
legislation it is obligatory to notify the Dutch authorities
of consignments of certain types of arms. These are the
categories of small arms and light weapons as set out in the
Joint Action on combating destabilising accumulations and
proliferation of small arms and light weapons. 34. The new
Netherlands transit regulation imposes a generic mandatory
licence for cases where military goods in transit remain in
the Netherlands for an extended period of time or where they
undergo some processing operation in the course of the
transit. In addition, the possibility was created for the
imposition of an ad hoc mandatory licence for transit
consignments of military goods. This latter possibility will
be used in particular where there are indications that
consignments are not already subject to the effective export
control of the country of origin or where it would appear
that, in the course of their transit through Netherlands
territory, consignments are redirected to a destination other
than that intended upon the issuance of an export licence. The
amended Arms and Ammunition Act has been made applicable to
export or transit of 'arms and ammunition' to EU Member
States, and continues to be applicable to import of these
goods. A license is required for such export, transit or
import. In case of export or transit a license will be refused
if the applicant cannot prove that the competent authorities
of the EU Member State for which the arms or ammunition are
destined do not object against the presence of these goods on
their territory. 35. In 2002, new legislation has been
drafted in Spain, regulating the foreing trade in defense and
dual use goods. This new regulation is expected to be approved
during the second semester of 2003. The new rules make it
necessary for all exports of defense and dual use goods to
have as a final destination a public institution (armed forces
and public security bodies) when there exists a danger of
deviation of final destination. Likewise, the competent
authorities could deny authorization for transactions of
defense and security material if there are enough reasons to
believe that this material can be used to violate human rights
or in any form contrary to the inherent dignity of the human
being. In this connection, a document of control will be
required, specifying the accomplishment of all the legal
conditions for the goods to be exported. Apart from that, a
double control is estabilshed implemented by the customs
authorities and the central inspection for arms and
explosives. 36. Spain has implemented all embargoes in
force within the framework of United Nations, the EU and the
OSCE and fully respected all the commitments assumed in
international fora on arms control and non-proliferation.
Thus, in accordance with the small arms Moratorium of the
Ecowas (Community of States of Western Africa) Spain did not
authorize any export of defense material during 2002 with
final destination to any country of this community, except for
three vision and orientation equipments to Ghana, to be used
by the United Nations peace forces. Finally, Spain has
supported all initiatives presented in international fora
aimed at attaining more transparency and a better control in
the trade of this kind of arms.
|
. 37. La Svezia non ha varato nuove
leggi in materia di SALW nel 2002. 38. Nel luglio 2002, il
Regno Unito ha pubblicato la quinta relazione annuale sul
controllo delle esportazioni strategiche, riguardante l'anno
civile 2001. La pubblicazione ha ormai assunto lo status di
"Command Paper", che costituisce un requisito legale ai sensi
della legge sul controllo delle esportazioni. La legge sul
controllo delle esportazioni ha ottenuto il consenso reale nel
luglio 2002. A norma della legge di attuazione, attualmente
allo stato di progetto, le attività di traffico e di
intermediazione di SALW che si svolgono, del tutto o in parte,
nel Regno Unito sono subordinate a licenza. Alle frontiere
esterne saranno eseguiti controlli approfonditi dei cittadini
del Regno Unito le cui attività favoriscono la fornitura di
attrezzature militari destinate a paesi soggetti ad embargo.
La legge sul controllo delle esportazioni consentirà inoltre
di introdurre nuovi controlli relativi al trasferimento
all'estero di tecnologia militare con mezzi elettronici e al
trasferimento di tecnologia con qualsiasi mezzo, nonché di
prestare assistenza tecnica all'estero, da destinare o da
poter destinare ad un programma sulle armi di distruzione di
massa. In seguito ad una profonda revisione, le autorità
doganali del Regno Unito hanno intensificato i controlli dei
rivenditori di armi da fuoco registrati e i controlli alle
frontiere continuano ad essere più efficacemente mirati alle
merci illegali, grazie ad informazioni e tecniche di
valutazione dei rischi di elevata qualità. I.C. Formazione
dell'amministrazione, delle strutture di contrasto e delle
autorità giudiziarie 39. La Spagna ha organizzato durante
tutto l'anno vari corsi e seminari per diffondere le misure
legali di prevenzione e di lotta contro il traffico illecito
di armi. Tali attività sono destinate a pubblici ufficiali e
autorità pubbliche allo scopo di diffondere le norme che
disciplinano la materia. 40. L'Accademia nazionale svedese
della difesa conduce un ampio programma di disarmo,
smobilitazione e reintegrazione che comprende una formazione
sia nazionale che internazionale. I.D. Altre iniziative o
attività 41. Nel 2002 l'Italia ha distrutto le seguenti
SALW, dichiarate eccedentarie: - 3 rivoltelle e pistole
semiautomatiche (Beretta m51), - 1071 fucili a canna rigata
e carabine Garand (t2). Le forze di sicurezza italiane
hanno inoltre sequestrato, sul territorio nazionale, altre
8365 armi da fuoco di vari modelli.
|
37. In Sweden, no new
legislation regarding small arms and light weapons was passed
in 2002. 38. In July 2002, the United Kingdom published its
Fifth Annual Report on Strategic Export Controls, covering
calendar year 2001. This publication now has command paper
status which is a requirement by law under the Export Control
Act. The Export Control Act received royal assent in July
2002. Under draft implementing legislation, SALW trafficking
and brokering activities that take place partly or wholly in
the United Kingdom will require a licence. Full extra
territorial controls will be introduced on United Kingdom
persons whose activities facilitate the supply of military
equipment to embargoed destinations. The Export Control Act
will also be used to introduce new controls on the transfer
abroad of military technology by electronic means and the
transfer of technology by any means or the provision of
technical assistance overseas which is or may be intended for
use in connection with a weapons of mass destruction
programme. United Kingdom Customs are tightening up their
controls of registered firearms dealers following a major
review and frontier controls continue to be more effectively
targeted on illicit goods using high quality intelligence and
risk assessment techniques. I.C. Training of
administration, law enforcement agencies, judicial
organs 39. Different courses and seminars were organized in
Spain in order to disseminate the legal treatment for
preventing and combating illicit trafficking in arms all
through the year. These activities are oriented to public
officers and agencies with a view to disseminate the rules
regulating this matter. 40. The Swedish National Defence
College conducts a broad programme on disarmament,
demobilisation and reintegration (DDR), which includes both
national and international training. I.D. Other initiatives
or activities 41. In Italy, the following small arms and
light weapons, identified as surplus, were destroyed in
2002: - three revolvers and self loading pistols (beretta
m51), - 1071 rifles and carabines garand (t2). Italian
security forces also seized, in the Italian territory,
additional 8365 firearms of different models.
|
II. MISURE DI ATTUAZIONE ADOTTATE A LIVELLO INTERNAZIONALE NEL 2002 II.A.
Misure volte a combattere l'accumulazione e la diffusione di
armi leggere e di piccolo calibro e a prevenire il traffico
illecito di armi convenzionali II.A.1. Assistenza
finanziaria, tecnica e di altro tipo a programmi e progetti
pertinenti realizzati dall'ONU, dal CICR e da altre
organizzazioni internazionali o regionali e da
ONG II.A.1.1. Azioni e progetti sostenuti dall'Unione
europea 42. L'11 novembre 2002 il Consiglio ha adottato la
decisione 2002/904/PESC del Consiglio con l'ottica di
proseguire nel contributo dell'Unione europea alla lotta
contro l'accumulazione e la diffusione destabilizzanti di armi
portatili e di armi leggere in Cambogia. La decisione prevede
un ulteriore finanziamento dell'Unione europea pari a 1568000
EUR per il proseguimento e l'espansione di questo progetto in
corso, totalmente ideato e gestito dall'Unione europea e
avviato nel 1999. 43. Il 21 ottobre 2002 il Consiglio ha
adottato la decisione 2002/842/PESC del Consiglio che concede
un contributo UE di 200000 EUR per le spese correnti del
"Centro per il controllo delle armi leggere e di piccolo
calibro istituito sotto l'egida del patto di stabilità/PSNU" a
Belgrado. II.A.1.2. Cooperazione dell'Unione europea con
altri Stati 44. Nel vertice UE-USA del 17 dicembre 1999 si
è decisa l'istituzione di un gruppo sulle SALW al fine di
consentire regolari scambi a livello di esperti in vista di
migliorare la cooperazione e la messa in comune di
informazioni, nonché di valutare i progressi compiuti
dall'Unione europea e dagli USA in materia di armi di piccolo
calibro. Il gruppo si riunisce almeno una volta nel corso di
ciascuna presidenza dell'Unione europea e, nelle riunioni del
2002, ha incentrato le sue attività sulla preparazione della
prima riunione biennale, nel 2003, degli Stati che partecipano
al programma di azione dell'ONU contro il traffico illecito di
SALW e sull'individuazione dei passi da compiere per cooperare
all'attuazione di tale programma. Si è anche proceduto
all'aggiornamento della dichiarazione comune UE-USA sulle SALW
ed è stata discussa la possibilità di adottare standard comuni
per la relazione annuale dell'ONU sulle questioni connesse con
le SALW. Sono state fornite informazioni sui progetti
finanziati dall'Unione europea e dagli Stati Uniti nei paesi
interessati. 45. In seguito alla dichiarazione del vertice
UE-Canada, relativa all'istituzione di un gruppo di lavoro
misto sulle armi di piccolo calibro, del 16 dicembre 1999, il
gruppo si è riunito con ritmo semestrale. Nelle riunioni del
2002 il gruppo ha discusso le prospettive della prima riunione
biennale, nel 2003, degli Stati che partecipano al programma
d'azione dell'ONU contro il traffico illecito di SALW e ha
esaminato la situazione per quanto riguarda l'attuazione dei
progetti di assistenza finanziati a livello mondiale
dall'Unione europea e dal Canada. È stata rivolta particolare
attenzione al progetto di distruzione di munizioni in
Albania. 46. Nel 1998 l'Unione europea e la Comunità per lo
sviluppo dell'Africa australe (SADC) hanno adottato il
programma di azione regionale sulle armi leggere e il loro
traffico illecito, fornendo un quadro d'azione riguardante,
tra l'altro, la lotta al traffico illecito di armi, il
rafforzamento dei controlli legali sulle cessioni di armi, il
ritiro delle armi in mano ai civili e una accresciuta
trasparenza. Nel 1999 è stato creato un gruppo UE-SADC "Armi
portatili". Nel 2002 il gruppo ha incentrato i suoi lavori su
altri settori che offrono possibilità di cooperazione
bilaterale. Alcuni di essi sono anche stati discussi nel
seminario "Far progredire l'attuazione del protocollo SADC
sulle armi da fuoco: approfondire la cooperazione SADC-UE"
svoltosi a Bruxelles nel novembre 2000. È stata inoltre
prestata debita attenzione alla preparazione della prima
riunione biennale, nel 2003, degli Stati che partecipano al
programma di azione dell'ONU contro il traffico illecito di
SALW. Sono state fornite informazioni sull'attuazione del
programma d'azione sia nell'Africa australe che in
Europa. II.A.1.3. Cooperazione da parte di Stati membri
dell'Unione europea
|
II.
INTERNATIONAL IMPLEMENTATION EFFORTS DURING 2002 II.A.
Measures to combat the accumulation and spread of small arms
and light weapons, and to prevent illicit trafficking in
conventional arms II.A.1. Financial, technical and other
assistance given to relevant programmes and projects conducted
by the UN, ICRC and other international or regional
organisations and NGOs II.A.1.1. Actions and projects
supported by the European Union 42. On 11 November 2002 the
Council adopted Council Decision 2002/904/CFSP with a view to
the continuation of the European Union contribution to
combating the destabilising accumulation and spread of small
arms and light weapons in Cambodia. This decision provides a
further EU funding of EUR 1568000 for the continuation and
expansion of this ongoing project, fully designed and managed
by the EU and that started in 1999. 43. On 21 October 2002
the Council adopted Council Decision 2002/842/CFSP granting an
EU contribution of EUR 200000 to the running costs of the
"Stability pact/UNDP Regional Clearinghouse on Small Arms and
Light Weapons" in Belgrade. II.A.1.2. EU cooperation with
other states 44. At the EU-US Summit of 17 December 1999,
it was decided to establish a Working Group on SALW for
regular exchanges at expert level with a view to increasing
cooperation and information sharing and evaluate progress
achieved by the EU and the US on small arms issues. The Group
meets at least once during each EU Presidency. At its meetings
in 2002, it focused on preparations for the 2003 First
Biennial Meeting of States Parties to the UN Programme of
Action Against the Illicit Trafficking of SALW and on ways
forward to cooperate in implementing the Programme of Action.
It also updated the Joint EU-US Declaration on SALW and
discussed the possibility of adopting common standards for the
Annual Report to the UN on SALW-related issues. Information
were provided on projects financed by the EU and the US in
affected countries. 45. Following the EU-Canada Summit
Declaration on the Establishment of a Joint Working Group on
Small Arms of 16 December 1999, the Working Group has met
every six months. At its meetings in 2002, the Group discussed
the prospects of the 2003 First Biennial Meeting of States
Parties to the UN Programme of Action Against the Illicit
Trafficking of SALW and reviewed the status of implementation
of assistance projects financed worldwide by the EU and
Canada. Specific attention was given to the ammunition
destruction project in Albania. 46. In 1998, the EU and the
Southern African Development Community (SADC) adopted the
Regional Action Programme on Light Arms and Illicit
Trafficking, providing a framework for action as regards,
inter alia, illicit trafficking, strengthening of legal
controls of arms transfers, removal of arms from society and
enhancing transparency. In 1999, an EU-SADC Working Group on
Small Arms was established. In 2002, the Working Group
focussed on areas of possible bilateral cooperation. Some of
them were also discussed at the seminar "Advancing the
Implementation of the SADC Firearms Protocol: Deepening
SADC-EU Cooperation", held in Brussels in November 2002. Due
consideration was also given to preparations of the 2003 First
Biennial Meeting of States Parties to the UN Programme of
Action Against the Illicit Trafficking of SALW. Information
were provided on the implementation of the Programme of Action
both in Southern Africa and in Europe. II.A.1.3.
Cooperation provided by EU Member States
|
47. Il Belgio ha sostenuto il progetto
dell'UNIDIR "Sicurezza delle persone e armi di piccolo calibro
nell'Africa occidentale - Rafforzamento del ruolo della
società civile". Questo progetto pone l'accento sulla
sicurezza delle persone, il consolidamento della pace e il
disarmo pratico, nell'ottica specifica delle SALW. 48. Il
Belgio ha anche sostenuto il progetto "Small Arms Survey"
(indagine sulle armi di piccolo calibro) riguardante il
problema delle armi di piccolo calibro, proposto dal programma
di studi strategici in materia di sicurezza internazionale
dell'Istituto universitario di alti studi internazionali di
Ginevra. Tale progetto è inteso a istituire una rete per
l'informazione pubblica e imparziale sulla proliferazione
delle armi leggere e di piccolo calibro. 49. La Danimarca
ha continuato a sostenere, con un contributo di 135000 EUR, il
progetto pilota del PSNU volto alla raccolta delle armi
illegali e al sostegno allo sviluppo sostenibile nel distretto
amministrativo di N'Guigmi nel Niger. 50. La Finlandia ha
sostenuto finanziariamente il progetto "Biting the bullet"
(Farsi coraggio), che è concepito come progetto quinquennale
per un periodo che va fino alla prima conferenza di revisione
del 2006. Tale progetto è diretto da organizzazioni non
governative internazionali quali Basic, International Alert e
Saferworld. Esso è inteso a organizzare l'attività informale a
livello internazionale di un "gruppo consultivo armi di
piccolo calibro", volta a esaminare 1) i trasferimenti di SALW
ad attori non statali e 2) orientamenti sulle responsabilità
esistenti ai sensi del diritto internazionale per i
trasferimenti di SALW. Per la Finlandia è importante
facilitare la discussione internazionale e sviluppare
raccomandazioni strategiche innovative e pratiche volte a
migliorare la cooperazione internazionale e il controllo in
questi settori fondamentali. Il contributo è stato di 10000
EUR. 51. La Finlandia ha inoltre offerto un sostegno
finanziario al programma di gestione delle armi attuato nel
2002 dall'Istituto per gli studi sulla sicurezza in Sudafrica.
Il contributo della Finlandia è stato di 30000 EUR. Tale paese
sta prendendo in considerazione la possibilità di prorogare il
sostegno nel 2003. 52. La Finlandia ha contribuito al
successo del programma di formazione attuato da vari organismi
sotto l'egida dell'ONU nell'Asia centrale. La Finlandia ha
sostenuto il modulo di formazione dell'OSCE fornendo per tale
progetto un sostegno finanziario e inviando un formatore
esperto in materia di gestione delle frontiere. La formazione
ha migliorato l'attuazione pratica del documento OSCE sulle
SALW ed è stata incentrata sulla lotta al traffico di armi di
piccolo calibro. La squadra di esperti dell'OSCE ha attuato un
progetto pilota di due settimane al valico di frontiera tra
l'Uzbekistan e l'Afghanistan. Questa iniziativa di formazione
Termez-Hayraton era intesa a migliorare la capacità delle
guardie di frontiera locali e dei funzionari delle dogane di
impedire trasporti illegali di armi. Altri moduli di
formazione sono stati presentati alla polizia di frontiera da
varie organizzazioni ONU quali UNDP, ODCCP, UNHCR, Unesco,
Unicef, WFP e OCHA nonché da altri partner. La Finlandia
continua a sostenere questa iniziativa di formazione
distaccando un esperto presso la missione OSCE nell'Asia
centrale.
|
47. Belgium
supported the Unidir project "Human Security and Small Arms in
West Africa - Enhancing the Role of Civil Society". This
project places emphasis on human security, peace building and
practical disarmament, from the particular perspective of the
SALW issue. 48. Belgium has also supported the "Small Arms
Survey" dealing with the small arms issue proposed by the
programme for Strategic and International Security Studies of
the Graduate Institute of International Studies in Geneva.
This project seeks to set up a network of impartial and public
information on the proliferation of small arms and light
weapons. 49. Denmark continued its support for the UNDP
pilot project for collection of illicit arms and support for
sustainable development of the N'Guigmi administrative
district in Niger, with a contribution of EUR 135000. 50.
Finland supported financially the Biting the Bullet project,
which is set out as a five-year project leading up to the
first review conference in 2006. The Biting the Bullet project
is lead by international non-governmental organisations such
as Basic, International Alert and Saferworld. The Btb-project
organises an informal international "Small Arms Consultative
Group" process to examine the issues of (1) transfers of SALW
to non-state actors and (2) guidelines on existing
responsibilities under international law for transfers of
SALW. Finland finds it important to facilitate international
discussion and to develop innovative and practical policy
recommendations to enhance international cooperation and
control on these critical issue areas. The contribution was
EUR 10000 EUR. 51. Finland also supported financially the
Arms Management programme implemented by Institute for
Security Studies in South Africa in 2002. Finnish contribution
was EUR 30000. Finland is considering the extension of the
support for the year 2003. 52. Finland contributed to the
success of the UN-led interagency training programme in
Central Asia. Finland supported the OSCE training module both
by providing financial support as well as one border
management expert trainer to the project. The training
enhanced the practical implementation of the OSCE Document on
SALW and focused on combating trafficking of small arms. The
OSCE Expert Team conducted a two week pilot project at the
Uzbek-Afghan border crossing point. This Termez-Hayraton
training initiative was intended to enhance the capacity of
the local border guards and customs officials to interdict
illegal arms shipments. Other training modules were presented
to the border officials by a number of UN agencies UNDP,
ODCCP, UNHCR, Unesco, Unicef, WFP, and OCHA as well as other
partners. Finland continues to support this training
initiative by seconding an expert to the OSCE mission in
Central Asia.
|
53. Attraverso il sostegno al centro regionale
ONU per la pace e il disarmo in Africa, la Finlandia
contribuisce finanziariamente al programma sul regime di
controllo e trasparenza per quanto riguarda le armi di piccolo
calibro (Satcra) in Africa. Gli obiettivi di questo programma
sono: a) compilare un registro SALW per l'Africa; b)
promuovere la capacità dello Stato di gestire le scorte,
registrare e custodire le armi e munizioni possedute
legalmente; c) contrassegnare e rintracciare le armi; d)
armonizzare le norme giuridiche nazionali che disciplinano il
trasferimento di SALW; e) promuovere il dialogo con
l'industria degli armamenti; f) stabilire un inventario dei
produttori locali di armi; g) provvedere al monitoraggio e
alla verifica per garantire il rispetto delle norme; e h)
attuare azioni di sensibilizzazione. Il contributo finlandese
al progetto è pari a 500000 EUR per il 2003-2005. 54. La
Finlandia sostiene finanziariamente il progetto del PSNU
riguardante il controllo delle armi in Albania ed ha anche
distaccato, per due anni, un esperto finlandese in materia di
armi di piccolo calibro quale esperto tecnico internazionale
per il progetto. Gli elementi del programma di controllo SALW
sono i seguenti: a) sensibilizzazione e informazione; b)
progetti di sviluppo; c) sostegno logistico alle squadre di
raccolta delle armi; d) progetto pilota di base di dati per il
controllo delle armi; ed e) assistenza e consulenza. Il
progetto prevede il sostegno al controllo delle SALW, ma con
la caratteristica aggiuntiva che questi sforzi si collocano
nel contesto più ampio della promozione della sicurezza delle
persone. Lo sviluppo umano, gli investimenti economici e
sociali e la crescita economica sostenibile non possono
realizzarsi in una situazione di insicurezza. Le fonti di
insicurezza in Albania sono numerose e diffuse. L'incapacità
dello Stato e della società civile di assicurare lo stato di
diritto è probabilmente la causa principale dell'insicurezza.
Il contributo al progetto è pari a 1150000 EUR per il periodo
2001-2003. 55. La Francia sostiene, in situazioni post
belliche, programmi adeguati riguardanti il disarmo, la
smobilitazione e la reintegrazione di ex combattenti,
sostenuti da organizzazioni regionali e internazionali
pertinenti, in particolare in Africa (azione bilaterale), ex
Jugoslavia (in ambito ONU e NATO) e Asia (sostegno al
programma UE-ASAC in Cambogia). La Francia ha già fornito un
contributo di 457357 EUR per l'attuazione della moratoria
dell'Ecowas, e ha annunciato la proroga del contributo per un
importo di 200000 EUR. 56. La Francia partecipa anche
attivamente ai programmi internazionali di coordinamento nella
lotta contro il traffico illecito di SALW, nel contesto
dell'ONU e della NATO (come per esempio nel Kosovo, con la
raccolta di armi e la formazione della polizia civile e
militare). 57. La Germania è uno dei donatori che
contribuiscono al programma di smobilitazione e reintegrazione
e ha versato 2 milioni di EUR al fondo speciale alimentato da
più donatori. Altri 18 milioni di EUR sono forniti su base
bilaterale per programmi connessi nella regione. 58. Il
governo federale sostiene la cooperazione per l'Africa
orientale riformando e armonizzando le politiche volte al
controllo delle armi di piccolo calibro. In tale sostegno
rientra l'organizzazione della formazione del personale di
sicurezza, dei membri della società civile, dei membri
dell'assemblea legislativa dell'Africa orientale, dei membri
del segretariato della cooperazione per l'Africa orientale, di
gruppi religiosi nonché di rappresentanti dei media. Queste
azioni di formazione mirano a creare una consapevolezza
critica sui pericoli della proliferazione incontrollata delle
armi di piccolo calibro. A tal fine sarà creato un ufficio di
collegamento presso il segretariato di Nairobi. Alla stessa
stregua il governo federale sostiene gli sforzi prodigati
dalla Comunità per lo sviluppo dell'Africa australe per
armonizzare le sue politiche in base al protocollo SADC sul
controllo delle armi da fuoco, munizioni e altro relativo
materiale, adottato il 14 agosto 2001.
|
53. Through the support for the UN Regional
Centre for Peace and Disarmament in Africa, Finland is
contributing financially to the Small Arms Transparency and
Control Regime (Satcra) programme in Africa. The objectives of
this programme are: (a) establishment of a SALW register for
Africa; (b) promoting state capacity in the management of
stockpiles, filing and storing legally owned arms and
ammunition; (c) marking and tracing of weapons; (d)
harmonisation of national legal rules that regulate the
transfer of SALW; (e) promote dialogue with the armament
industry; (f) inventory of local arms manufactures; (g)
monitoring and verification provision to ensure compliance;
and (h) awareness raising. The Finnish contribution for the
project is EUR 500000 for years 2003 to 2005. 54. Finland
supports the UNDP arms control project in Albania financially
and has also seconded a Finnish small arms expert as
international technical expert for the project for two years.
The components of SALW control programme are: (a) public
awareness and information; (b) development projects; (c)
logistic support to weapons collection teams; (d) pilot
database project for weapons control; and (e) assistance and
advisory. The project provides support for SALW control, but
with the added feature of placing these efforts within the
broader context of promoting human security. Human
development, economic and social investments and sustainable
economic growth cannot materialise in a state of insecurity.
Sources on insecurity in Albania are numerous and pervasive.
The inability of state and civil society to ensure the rule of
law is possibly the main underlying cause of insecurity. The
contribution for the project was EUR 1150000 for years 2001 to
2003. 55. France supports, in post conflict situations,
appropriate programmes related to DD& R of ex-combatants
and promoted by relevant regional and international
organisations, especially in Africa (bilateral action), former
Yugoslavia (ONU and NATO framework) and Asia (support to the
EU-ASAC programme in Cambodia). France has already provided a
contribution of EUR 457357 to the implementation of Ecowas
Moratorium, and announced the renewal of its contribution,
worth EUR 200000. 56. France is also actively involved in
international programmes of coordination in the fight against
illicit trafficking of SALW, in the framework of ONU and NATO
(such as, for instance, in Kosovo, with arms collection and
training of civil and military police). 57. Germany
contributes to the multi-donor demobilization and
reintegration programme, and has provided EUR 2 million to the
multi-donor trust fund. For related programmes in that region
an additional EUR 18 million are provided bilaterally. 58.
The Federal Government is supporting the East African
community in reforming and harmonizing the policies towards
small arms control. Part of this support is the organization
of training for security personnel, members of civil society,
members of the East African legislative assembly, members of
the EAC-Secretariat, religious groups as well as
representatives of the media. These trainings serve to create
a critical awareness on the dangers of uncontrolled small arms
proliferation. To this end, a liaison office will be
established within the Nairobi Secretariat. Likewise, the
Federal Government supports the Southern African Development
Community in harmonizing their policies on the basis of the
SADC Protocol on the Control of Firearms, Ammunition and Other
Related Material adopted 14 August 2001.
|
59. In Angola il governo federale ha sostenuto un progetto locale attuato
dall'organizzazione non governativa angolana "Angola 2000" in
cooperazione con Saferafrica. Tale progetto è inteso a
sensibilizzare alla necessità di ridurre gli effetti negativi
della disponibilità di armi di piccolo calibro nella società.
Finora sono state svolte le attività seguenti: - formazione
di attori locali nella gestione delle armi e nel disarmo
pratico, - formazione di attori locali nelle tecniche di
rilevamento e analisi quantitativa dei dati, -
effettuazione di un'inchiesta sulla sicurezza delle persone in
zone prescelte a tal fine, - seminario per la diffusione
dei risultati, - attività di patrocinio a livello nazionale
per l'elaborazione di un piano d'azione nazionale. 60. In
Cambogia la Germania ha sostenuto il processo di disarmo,
smobilitazione e reintegrazione di ex combattenti mediante il
suo "sostegno al programma di assistenza ai veterani
cambogiani" (CVAP). Nell'ultima fase il progetto è stato
incentrato soprattutto sulla reintegrazione dei veterani nelle
province di Kampot e Kampong Thom. Il programma era inteso
alla reintegrazione a livello nazionale dei soldati, al
rafforzamento delle capacità di gestione del segretariato
generale del programma e all'assistenza nell'elaborazione di
una strategia nazionale di reintegrazione. Nelle sue attività
rientrano: - un'indagine sulle esigenze dei futuri veterani
in due province, - la creazione dell'infrastruttura di
centri di raccolta, - l'organizzazione logistica di centri
di raccolta, - l'approvvigionamento e la distribuzione di
equipaggiamenti domestici per 1500 veterani (in cooperazione
con la Croce rossa cambogiana), - l'organizzazione di corsi
di formazione professionale per i veterani e i loro familiari
in due province, - l'organizzazione di corsi di formazione
agricola e la distribuzione di pacchi di sementi, -
l'istituzione di due uffici CVAP regionali, - il sostegno e
la formazione dei comitati dei veterani in due province,
e - la formazione e il sostegno per i servizi di
riferimento. 61. In Cambogia la Germania ha anche sostenuto
l'organizzazione locale non governativa "gruppo di lavoro per
la riduzione delle armi" che si adopera per la formazione di
altre organizzazioni non governative in campagne di
sensibilizzazione. Finora sono state svolte le attività
seguenti: - valutazione del fabbisogno nella comunità delle
organizzazioni non governative di Kampong Thom, -
attuazione di seminari sui manuali di formazione, -
elaborazione di un prontuario e di manuali di formazione per
sostenere il lavoro sulle armi di piccolo calibro svolto dalle
organizzazioni non governative locali, - sostegno
finanziario e promozione a favore delle organizzazioni non
governative locali nei lavori riguardanti le armi di piccolo
calibro e la gestione di ulteriori seminari, - valutazione
del progetto pilota. 62. In Uganda il governo federale
sostiene un programma di istruzione a favore della pace
attuato dall'organizzazione non governativa locale "Borrow a
Youth". Esso mira a sensibilizzare le scuole nonché le
organizzazioni giovanili dell'Uganda e le organizzazioni non
governative locali al pericolo costituito dalle armi di
piccolo calibro nel loro ambiente e alle misure da prendere
per ridurre questo pericolo. Le attività svolte finora
comprendano: - la produzione di materiale didattico, -
la formazione dei formatori, e - una campagna contro le
armi di piccolo calibro attraverso gruppi di recitazione,
trasmissioni radiofoniche ecc. 63. La Germania ha sostenuto
e continua a sostenere una serie di attività connesse con le
SALW quali: - il fondo speciale della Banca mondiale per il
programma nazionale di smobilitazione in Sierra Leone,
integrato da progetti bilaterali per il reinserimento di ex
combattenti in tale paese, - vari progetti SALW che il
gruppo di stati interessati al disarmo pratico ha patrocinato
(o ha contribuito a patrocinare), in particolare nell'Africa
subsahariana, - il reinserimento di ex combattenti e di
sfollati interni in Angola, - il sostegno al progetto PSNU
per la distruzione di SALW nel Niger.
|
59. In Angola, the
Federal Government has supported a local project implemented
by the Angolan non-governmental organization "Angola 2000" in
cooperation with Saferafrica. This project aims at raising the
awareness of the necessity to reduce the negative effects of
small arms availability in society. The following activities
have been undertaken thus far: - training of local actors
for weapons management and practical disarmament, -
training of local actors in survey techniques and quantitative
data analysis, - conducting a survey on human security in
selected areas, - a seminar for the distribution of the
findings, - advocacy work at the national level for the
creation of a national plan of action. 60. In Cambodia,
Germany supported the DD& R process through its "Support
for the Cambodian Veterans Assistance Programme" (CVAP).
During its last phase, the main focus of the project was
levelled at the reintegration of veterans in the provinces of
Kampot and Kampong Thom. The programme was designed to support
the nationwide integration of soldiers, to strengthen the
management capabilities of the Secretariat-General of the
programme and to help in the elaboration of a national
reintegration strategy. Its activities encompassed: - a
survey on the needs of future veterans in two provinces, -
the setting up the infrastructure of discharge centers, -
the provision of logistics of discharge centers, -
procurement and distribution of household kits for 1500
veterans (in cooperation with the Cambodian Red Cross), -
the organization of skills training courses for veterans and
family members of veterans in two provinces, - the
organization of agricultural training courses and distribution
of seed packages, - the setting up of provincial CVAP
offices, - support and training for veterans' committees in
two provinces, and - training and support for referral
services. 61. In Cambodia, Germany also supported the local
non-governmental organization "Working Group for Weapons
Reduction", which endeavors to train other local
non-governmental organizations in awareness-raising
campaigns. The following activities have been undertaken
thus far: - needs assessment in the Kampong Thom
non-governmental organizations community, - conducting
training manual workshops, - drafting of a handbook and
training manuals to support local non governmental
organizations work on small arms, - financial support and
promoting local non-governmental organizations in working on
small arms and running of further workshops, - evaluation
of the pilot project. 62. In Uganda, the Federal Government
supports a peace education programme implemented by the local
non-governmental organization "Borrow a Youth". It aims at the
recognition, by schools as well as Ugandan youth organizations
and local non-governmental organizations, of the danger of
small arms within their surroundings and at measures to be
taken in order to reduce this danger. Activities undertaken
so far encompass: - the production of education
material, - training of trainers, and - a campaign
against small arms through drama groups, radio broadcast,
etc. 63. Germany supported, and continues to support, a
range of SALW-related activities such as: - the World Bank
trust fund for the national demobilization programme in Sierra
Leone, supplemented by bilateral projects for the
re-integration of former combattants in Sierra Leone, -
various SALW projects (co-) sponsored by the group of
interested states on practical disarmament, mainly in
sub-Saharan Africa, - the re-integration of former
combatants and internally displaced persons in Angola, -
supporting the UNDP project on the destruction of SALW in
Niger.
|
64. Tutte le
decisioni di sostegno della Germania hanno in comune il fatto
che è stata data priorità a progetti che migliorano, nei paesi
beneficiari in questione, le capacità di attuazione per quanto
riguarda il controllo dei flussi di armi (controllo
dell'esportazione e importazione, capacità di rintracciamento)
e i programmi di raccolta e distruzione in situazioni
postbelliche. L'"help desk SALW", istituito presso il centro
internazionale di Bonn per la riconversione, sostiene misure
pratiche di disarmo e mette a disposizione la sua competenze
per la definizione e pianificazione di progetti riguardanti le
SALW. Esso ha stabilito un'ampia rete di contatti con esperti
riconosciuti nel campo delle armi leggere e di piccolo
calibro. Al fine di sottolineare l'importanza che annette alla
sensibilizzazione ai problemi associati alle SALW, il governo
federale ha avviato un ampio dialogo e uno scambio di
informazioni periodico con organizzazioni non governative
nazionali. 65. Nell'ambito della NATO, la Grecia partecipa
quale nazione guida al progetto di uno studio di fattibilità
per la distruzione di un milione e mezzo di SALW e 133000
tonnellate di munizioni in Ucraina. Nel 2002 la Grecia ha
donato 50000 EUR per tale progetto. Nel 2002 la Grecia ha dato
un contributo di 86000 EUR per il programma NAMSA volto alla
distruzione di SALW e di scorte di munizioni in Albania. La
Grecia si è impegnata a fornire un ulteriore contributo annuo
di 50000 EUR entro il 2006. Il ministero dell'Ordine pubblico
ha inoltre fornito un sostegno logistico e tecnico alla
polizia albanese e ha organizzato seminari per il personale. I
seminari hanno riguardato temi inerenti al controllo delle
esportazioni di SALW ed armi. La Grecia ha inoltre donato
50000 EUR per il fondo speciale SEEI per la distruzione di
SALW in Serbia e Montenegro. 66. L'Irlanda ha fornito un
contribuito di 83000 EUR per il progetto Saferafrica
sull'assistenza tecnica alla SADC. Ha anche contribuito con
100000 EUR a un progetto diretto dal Canada per la distruzione
di munizioni di SALW in Albania e ha promesso 30000 EUR per il
progetto diretto dai Paesi Bassi in Serbia e
Montenegro. 67. Il Lussemburgo ha contribuito, a titolo
nazionale, al progetto di distruzione delle armi leggere in
Albania (43660 EUR) nell'ambito del partenariato NATO per il
programma di pace. 68. Nel 2001 i Paesi Bassi hanno
istituito un fondo speciale per progetti SALW con l'obiettivo
specifico di sostenere l'attuazione di programmi
internazionali e dichiarazioni quali il programma d'azione
delle Nazioni Unite, il documento OSCE sulle SALW e altre
dichiarazioni regionali contro il traffico illecito di SALW.
Il fondo è inoltre destinato a sostenere progetti intesi alla
raccolta e distruzione di armi e munizioni nonché programmi di
sensibilizzazione e ricerca. Esempi di progetti attuati nel
2002 con l'assistenza finanziaria di questo fondo sono: - i
programmi del PSNU per le armi di piccolo calibro nella
regione dei grandi laghi e nell'Europa sudorientale mediante
il fondo speciale PSNU per le SALW, - il programma del
Centro regionale delle Nazioni Unite per la pace, il disarmo e
lo sviluppo nell'America latina e nei Caraibi riguardante il
controllo di armi da fuoco, munizioni e esplosivi, -
l'assistenza alla distruzione di SALW in Kosovo mediante il
finanziamento di un forno di distruzione utilizzato dalla
KFOR, - il contributo alla "proposta per la gestione delle
armi e il disarmo: iniziative per ridurre la proliferazione di
armi di piccolo calibro e armi leggere illegali" nell'ambito
di Saferafrica, con la definizione, per esempio, di piani
d'azione nazionali in Uganda, Namibia e Mozambico, compresa
l'istituzione di punti di contatto nazionali, - il progetto
"Biting the bullet II" di Saferworld, International Alert e
Basic, - il contributo al programma sulle armi di piccolo
calibro dell'ISS.
|
64. All German support decisions have in common that
priority was given to projects enhancing, in the receiving
countries in question, implementation abilities as to control
of the flow of weapons (export and import control, tracing
ability) and to collection and destruction programmes in post
conflict situations. The "SALW help desk", established at the
Bonn International Conversion Center, supports practical
disarmament measures and extends its expertise when
SALW-related projects are defined and planned. The help desk
has established a wide-ranging network of contacts with
prominent experts in the field of small arms and light
weapons. In order to underscore the importance that the
Federal Government attaches to facilitating and enhancing
greater awareness of the problems associated with SALW, it has
initiated a broad dialog and regular exchange of information
with national non-governmental organizations. 65. In the
framework of NATO, Greece participates as the lead nation in a
project of a feasibility study for the destruction of 1,5
million SALW and 133000 tons of munitions in Ukraine. In 2002,
Greece donated EUR 50000 to that project. In 2002 Greece
contributed EUR 86000 to the NAMSA programme for the
destruction of SALW and munitions stockpiles in Albania.
Greece is committed to a further annual contribution of EUR
50000 up to the year 2006. In addition, the Ministry of Public
Order provided logistical and technical support to the
Albanian police and organized seminars for its staff. The
seminars included topics on SALW and arms export control.
Greece has also donated EUR 50000 to the SEEI trust fund for
the destruction of SALW in Serbia and Montenegro. 66.
Ireland contributed EUR 83000 to the Saferafrica project for
technical assistance to the SADC. Ireland also contributed EUR
100000 to a Canadian-led project to destroy SALW ammunition in
Albania and has pledged EUR 30000 to a Netherlands-led project
in Serbia and Montenegro. 67. Luxembourg, acting in its
national capacity, contributed to the project for the
destruction of light weapons in Albania (EUR 43660) under the
NATO Partnership for Peace programme. 68. In 2001 the
Netherlands established a special fund for SALW projects with
the specific aim to support implementation of international
programmes and declarations such as the United Nations
Programme of Action, the OSCE Document on SALW and other
regional declarations against the illicit trade in SALW.
Furthermore, the fund is meant to support projects aimed at
collection and destruction of weapons and munitions, as well
as awareness programmes and research. Examples of projects
carried out in 2002 with financial assistance of this fund
are: - the small arms programmes by UNDP in the Great Lakes
region and South East Europe through the UNDP trustfund on
SALW, - the UN-LiREC Regional Clearinghouse Programme on
Firearms Ammunitions and Explosives in Latin America and the
Caribbean, - assistance to SALW destruction in Kosovo
through the funding of a destruction oven which was used by
KFOR, - contribution to Saferafrica "Arms Management and
Disarmament Proposal: Initiatives to Reduce Proliferation of
Illicit Small Arms and Light Weapons", creating e.g. national
action plans in Uganda, Namibia and Mozambique, including the
setting up of national focal points, - "Biting the Bullet
II", a project by Saferworld, International Alert and
Basic, - contribution to the small arms programme of
ISS.
|
69. La Svezia ha concesso assistenza
finanziaria ai seguenti progetti multilaterali e ONG: -
raccolta di armi a Tsikanvali, Ossezia meridionale (200000
SEK), - sostegno al sistema di gestione delle armi leggere
e di piccolo calibro (SALSA), UN-LiREK, Perù (200000
SEK), - regime di trasparenza e di controllo delle armi di
piccolo calibro in Africa, UNREC, Togo (200000 SEK), -
programma di disarmo, smobilitazione e reintegrazione di ex
combattenti in Sierra Leone, Banca mondiale (2 milioni di
SEK), - prevenzione dei conflitti, comprese attività SALW,
CIVIS, in Colombia 2002-2003 (13,1 milioni di SEK), -
disarmo, smobilitazione e reintegrazione di bambini soldato
nel Sudan meridionale, Save the children, Svezia 2002-2003 (7
milioni di SEK), - attività varie in materia di SALW in
America latina, fondazione Arias, 2002-2004 (7 milioni di
SEK), - azioni intese a prevenire il reclutamento di
bambini soldato UNICEF (4 milioni di SEK), - programma di
disarmo, smobilitazione e reintegrazione di ex combattenti nel
Congo-Brazzaville, PSNU (5 milioni di SEK), - quadro
regionale per il processo di disarmo, smobilitazione e
reintegrazione nella regione dei grandi laghi, Banca mondiale
(20 milioni di SEK), - attività varie in materia di SALW in
America latina, compreso uno scambio interparlamentare tra
Svezia, Spagna e America centrale, Swefor, 2002-2003 (4,4
milioni di SEK), - reintegrazione di ex soldati nello Sri
Lanka, associazione dei mutilati non più in servizio (400000
SEK), - programma di disarmo, smobilitazione e
reintegrazione in Guinea Bissau, coordinatore Correia-governo
della Guinea Bissau, 2002-2003 (20 milioni di SEK), -
risoluzione dei conflitti, compresi disarmo, smobilitazione e
reintegrazione, Mozambico, Diakonia (300000 SEK), -
sostegno al rappresentante speciale del segretario generale
dell'ONU per i bambini che sono vittime di conflitti armati
(700000 SEK), - "Studio sui bambini soldato: prevenire il
reclutamento di bambini e giovani", Università di Uppsala
(200000 SEK), - sostegno all'indagine sulle armi di piccolo
calibro, Istituto universitario di alti studi internazionali,
(200000 SEK). 70. Il Regno Unito ha finanziato 10 progetti
del centro per la prevenzione dei conflitti globali. Gli
obiettivi principali dei progetti sono la creazione di
capacità e di consenso nonché la ricerca e l'analisi. Nel 2002
il fondo per la distruzione delle armi di piccolo calibro
(SADF) ha finanziato progetti di distruzione di armi di
piccolo calibro in Botswana, Kenya e Cambogia. 71. Il Regno
Unito ha sostenuto l'attuazione di accordi regionali in Africa
per contrastare il flusso di armi verso il continente e
all'interno dello stesso. Nel 2002 il Regno Unito è stato uno
dei principali donatori del segretariato di Nairobi,
incaricato dell'assistenza agli Stati nell'attuazione degli
impegni assunti nella dichiarazione di Nairobi. Il
segretariato ha finora impartito formazione e fornito sostegno
ai funzionari incaricati dell'applicazione della legge nella
regione, nonché all'istituzione di punti di contatto nazionali
in ciascun paese. Con altri partner del G8, il Regno Unito ha
fornito assistenza nella creazione di capacità a livello
continentale, regionale e subregionale/nazionale per
l'attuazione del programma d'azione ONU e di piani d'azione
regionali, in particolare nell'Africa orientale. È stato
fornito sostegno anche all'attuazione della moratoria Ecowas e
del piano d'azione regionale SADC sulle SALW. Il governo del
Regno Unito fornisce anche assistenza agli Stati nelle regioni
all'origine di esportazioni di armi irresponsabili verso
l'Africa, al fine di attuare regimi responsabili di controllo
delle esportazioni, mediante visite e seminari
bilaterali. II.A.2. Assistenza finanziaria, tecnica e di
altro tipo fornita ad altri Stati, in particolare nelle
regioni colpite
|
69. Sweden granted financial assistance to the
following multilateral projects and NGOs: - weapons
collection Tsikanvali-South Ossetia (SEK 200000), - support
to the Small Arms and Light Weapons Administration System
(SALSA), UN-LiREC, Peru (SEK 200000), - small arms
transparency and control regime in Africa, UNREC, Togo (SEK
200000), - DD& R programme Sierra Leone, World Bank
(SEK 2 million), - conflict prevention, including SALW
activities, CIVIS, in Colombia, 2002 to 2003 (SEK 13,1
million), - DD& R child soldiers in South Sudan, Save
the Children, Sweden 2002 to 2003 (SEK 7 million), -
various SALW-activities Latin America, Arias Foundation 2002
to 2004 (SEK 7 million), - preventing recruitment of child
soldiers, Unicef (SEK 4 million), - DD& R programme
Congo-Brazzaville, UNDP (SEK 5 million), - regional
framework for DD& R processes Great Lakes region, World
Bank (SEK 20 million), - various SALW-activities in Latin
America, including an inter-parliamentarian exchange between
Sweden, Spain and Central America, Swefor, 2002 to 2003 (SEK
4,4 million), - re-integration of ex-soldiers Sri Lanka,
Association of Disabled Ex-Service Personnel (SEK
400000), - DD& R programme Guinea Bissau, coordinator
Correia - Government of Guinea Bissau, 2002 to 2003 (SEK 20
million), - conflict resolution, including DD& R,
Mozambique, Diakonia (SEK 300000), - support to UN SRSG for
children of armed conflicts (SEK 700000), - "Study of Child
Soldiers: Preventing Child and Youth Recruitment", Uppsala
University (SEK 200000), - support for the small arms
survey, Graduate Institute of International Studies (SEK
200000). 70. The United Kingdom funded 10 projects from the
Global Conflict Prevention Pool. The main aims of the projects
is capacity building, consensus building and research and
analysis. In 2002, the Small Arms Destruction Fund (SADF)
funded projects for the destruction of small arms in Botswana,
Kenya and Cambodia. 71. The United Kingdom supported the
implementation of regional agreements in Africa to stem the
flow of arms into and around the continent. The United Kingdom
in 2002 was a main donor to the Nairobi Secretariat, charged
with assisting the states to implement commitments made in the
Nairobi declaration. The Secretariat has thus far provided
training and support to law-enforcement officers in the
region, and to the establishment of national focal points in
each country. With other G8 partners, the United Kingdom has
assisted in establishing continental, regional and
sub-regional/national capacities for the implementation of the
UN Programme of Action and regional action plans, in
particular in East Africa. Support was also provided for
implementation of the Ecowas Moratorium and the SADC Regional
Action Plan on SALW. The United Kingdom government also
assists states in regions from which irresponsible arms
exports to Africa have originated in the past to implement
responsible export control regimes, through bilateral visits
and seminars. II.A.2. Financial, technical and other
assistance given to other states, especially those in affected
regions
|
72. La Danimarca finanzia lo sminamento e
la distruzione delle mine antipersona con un contributo di
oltre 9 milioni di EUR attraverso un programma di 6 anni in
Mozambico. La distruzione delle SALW, sebbene esuli dal
programma, è stata realizzata occasionalmente quale attività
secondaria. Attraverso la sua partecipazione a operazioni di
mantenimento della pace nei Balcani, la Danimarca ha
partecipato ad attività connesse al rimpatrio, alla
smobilitazione e al disarmo di forze armate. La riduzione
delle scorte di SALW detenute dai civili è parte integrante
dell'attività delle forze danesi. 73. La Finlandia
sostiene, assieme al Canada, il programma di controllo delle
armi di piccolo calibro in Guatemala. L'organismo incaricato
dell'attuazione del progetto è l'Iepades (Istituto di
istruzione per lo sviluppo sostenibile) un'organizzazione non
governativa fondata nel 1990. Il progetto si prefigge di
consolidare un programma nazionale di controllo delle armi con
la partecipazione dei responsabili del governo coinvolti nel
progetto e di gruppi della società civile interessati alla
problematica. Il contributo della Finlandia al programma
ammonta a 20000 EUR. 74. Nel 2002 la Finlandia ha
finanziato e organizzato una formazione destinata a due agenti
di polizia del Nicaragua e del Guatemala in Finlandia. La
formazione verteva tra l'altro sulla registrazione delle armi,
sui controlli di frontiera, sul rilascio di licenze di
esportazione di armi e sulla normativa in materia di armi. La
Finlandia ha formato 2 esperti in materia di armi di piccolo
calibro sulla raccolta e distruzione di SALW e sulla gestione
delle scorte e la sicurezza delle SALW nei corsi di formazione
organizzati dalla Svizzera nel quadro del PFP sulla raccolta e
distruzione di SALW e in Svizzera nel giugno 2002. La
Finlandia è disposta a partecipare a progetti e seminari
internazionali o bilaterali richiesti dal paese beneficiario
nel settore della raccolta e distruzione delle armi e della
gestione delle scorte. Ai paesi che lo richiedono la Finlandia
offre l'assistenza di esperti per valutare i loro problemi
nella gestione delle SALW. Le esperienze acquisite dalla
Finlandia nella raccolta e distruzione delle armi nelle
operazioni di mantenimento della pace potrebbero essere messe
a frutto nella cooperazione. La Finlandia sta esaminando la
possibilità di tenere in Finlandia corsi di formazione di
esperti su alcuni aspetti tecnici della gestione delle
SALW. 75. La Finlandia ha distaccato un esperto finlandese
di armi di piccolo calibro per il programma di studi
strategici in materia di sicurezza internazionale
dell'istituto universitario di alti studi internazionale
riguardante l'indagine sulle armi di piccolo calibro e ha
finanziato il programma per il 2003, per un importo
complessivo di 60000 EUR. Gli obiettivi dell'indagine sulle
armi di piccolo calibro sono: a) essere la principale fonte
internazionale di informazione pubblica e neutra su tutti gli
aspetti delle armi di piccolo calibro; b) fungere da risorsa
per i governi, i responsabili della politica, i ricercatori e
le persone che operano nel settore; c) essere un osservatore
indipendente delle iniziative politiche nazionali e
internazionali, pubbliche e non governative, in materia di
armi di piccolo calibro; d) essere un canale di informazione e
dialogo sui problemi connessi con le armi di piccolo calibro
tra il nord e il sud, l'est e l'ovest; e) essere il punto
nodale centrale per una rete internazionale di ricercatori,
istituti di ricerca e ONG che operano nel settore delle armi
di piccolo calibro; e f) essere un foro per lo scambio di
informazioni e la diffusione di misure e iniziative
corrispondenti alle migliori pratiche nell'ambito delle armi
di piccolo calibro.
|
72. Denmark supports de-mining and destruction of
APLS with more than EUR 9 million through a six year programme
in Mozambique. Destruction of SALW is not part of the terms of
reference of the programme but has occasionally been carried
out as a derived activity. Through its participation in
peacekeeping operations in the Balkans, Denmark has
participated in activities related to repatriation,
demobilisation and disarmament of armed forces. Reducing
stockpiles of SALW held by civilians forms an integral part of
the activities of the Danish forces. 73. Finland together
with Canada supports the small arms control programme in
Guatemala. The implementing agency for the project is IEPADES
- Instituto de ensenanza para el desarrollo sostenible - a
non-governmental organization founded in 1990. The project's
goal is to consolidate a national programme of arms control
with the participation of governmental actors involved in the
topic and groups of civil society interested in this subject.
Finnish contribution for the programme is EUR 20000. 74.
Finland financed and organised training of two police officers
from Nicaragua and Guatemala in Finland in 2002. The training
included inter alia arms registration, border control,
licensing of arms export and arms legislation. Finland has
trained two small arms experts on the collection and
destruction of SALW and on stockpile management and security
of SALW in the Swiss PFP training courses on the collection
and destruction of SALW and in Switzerland in June 2002.
Finland is willing to participate in international or
bilateral projects and workshops requested by the recipient
country in the field on arms collection, destruction and
stockpile management. Finland offers expert assistance for
requesting countries to evaluate their problems in management
of SALW. Finnish experiences in arms collection and
destruction in peacekeeping operations could be utilised in
the cooperation. Finland considers organising expert training
courses in Finland dealing with certain technical matters in
management of SALW. 75. Finland seconded a Finnish small
arms expert for the Graduate Institute's Programme for
Strategic and International Security Studies' Small Arms
Survey programme and financed the programme for the year 2003,
in total EUR 60000. The objectives of the small arms survey
are: (a) to be the principal international source of neutral
and public information on all aspects of small arms; (b) to
serve as a resource for governments, policy makers,
researchers and activists; (c) to be an independent monitor of
national and international governmental and non-governmental
policy initiatives on small arms; (d) to be a conduit for
information and dialogue on small arms issues between the
north and south, and east and west; (e) to be the central
nodal point for an international network of researchers,
research institutes and ngos working on small arms issues; and
(f) to be a forum for sharing of information and the
dissemination of best practice measures and initiatives
dealing with small arms issues.
|
76. La Finlandia crede nella
cooperazione e nel coordinamento internazionali nell'assistere
i paesi che chiedono aiuto per attuare il programma d'azione
ONU e il documento OSCE sulle SALW. La Finlandia annette
particolare importanza alla cooperazione regionale sul
controllo del traffico di armi di piccolo calibro migliorando
la capacità delle autorità di controllo alla frontiera, dei
servizi doganali e della polizia. Ciò comporta tra l'altro lo
scambio di informazioni a livello nazionale e regionale, la
formazione del personale, l'assistenza per le attrezzature
tecniche, la creazione di basi di dati per i registri di armi
e il miglioramento della qualità della gestione delle scorte.
La Finlandia ha migliorato la cooperazione, lo scambio di
esperienze e formazione tra i funzionari competenti, quali i
funzionari delle dogane, della polizia, dell'intelligence e
quelli addetti al controllo delle armi, a livello nazionale,
regionale e globale. 77. La Francia favorisce azioni
bilaterali concentrate in aree geografiche (per esempio
l'Africa occidentale) considerate prioritarie dal punto di
vista politico. La Francia sostiene programmi di cooperazione
attuati nel contesto dell'Unione europea conformemente
all'azione comune adottata nel 1998 e modificata nel 2002.
Partecipa attivamente alla promozione di una cultura di
mantenimento della pace e di pacificazione, mediante
l'organizzazione di seminari e missioni di assistenza
(missione di esperti per assistere le unità militari
dell'Etiopia che partecipano a un'operazione di mantenimento
della pace nel Burundi, sotto l'egida dell'OUA). 78. La
Germania ha sostenuto i seguenti programmi regionali: -
cofinanziamento del programma di disarmo, smobilitazione e
reintegrazione in Ruanda, - progetto Saligad relativo alle
armi di piccolo calibro nel corno d'Africa, - progetto
"SALW per lo sviluppo della comunità" in Mozambico, -
polizia di prossimità/prevenzione dei conflitti nelle zone
urbane in Sudafrica, - distruzione delle armi di piccolo
calibro in Albania, formazione del personale
nell'organizzazione albanese per la distruzione, - progetto
OSCE per il ritiro e la distruzione di munizioni in
Moldova. 79. Con riferimento anche alle sue attività di
progetto nei settori affini del disarmo, della smobilitazione
e della reintegrazione nonché in materia di sensibilizzazione,
la Germania sostiene progetti bilaterali e multilaterali
intesi a migliorare l'impegno internazionale per un efficace
controllo delle esportazioni. A tal fine essa scambia
informazioni con altri Stati su base bilaterale. In questo
settore la Germania agisce in parte a nome della Commissione
europea o di regimi internazionali di controllo, in parte
distaccando esperti incaricati di partecipare a progetti di
altri Stati. La Germania organizza inoltre riunioni di esperti
e assiste altri Stati (quali i paesi aderenti e candidati
dell'Europa centrale e orientale) nell'istituzione dei sistemi
nazionali di controllo delle esportazioni. In questo contesto
è stata prestata particolare attenzione alla problematica
SALW, compresa l'elaborazione e il varo di nuove leggi
adeguate e la creazione del clima necessario per un efficace
applicazione della legge. La Germania ha fornito assistenza
tecnica e finanziaria per la distruzione delle SALW ad altri
paesi ed è disposta a esaminare ulteriori progetti in
futuro. 80. Dall'analisi e dalla valutazione dettagliate
delle attività criminali che implicano il traffico illecito di
SALW in Germania emerge che spesso il supposto collegamento
con il traffico di stupefacenti, la criminalità organizzata e
il terrorismo transnazionali non può essere facilmente
stabilito per quanto riguarda i crimini collegati con le SALW
commessi in Germania. I tentativi compiuti dalla Germania si
incentrano pertanto sull'assistenza garantita ai paesi europei
confinanti. Nel quadro del Patto di stabilità per l'Europa
sudorientale, la Germania ha avviato con vari paesi della
regione un'intensa collaborazione a livello di polizia e di
dogana, soprattutto mirata alla formazione e specializzazione
delle forze di polizia di frontiera, essendo queste le prime
autorità impegnate nella lotta contro il traffico illecito di
SALW. Il servizio investigativo doganale ad esempio assiste le
autorità slovene negli sforzi volti a combattere la
criminalità organizzata transfrontaliera avviando
investigazioni dirette contro i membri delle bande di
trafficanti di armi dell'Europa sudorientale residenti in
Germania. 81. A livello subregionale l'amministrazione
federale delle dogane è coinvolta nella prevenzione e lotta
contro il traffico illecito transfrontaliero di SALW
attraverso controlli selettivi non motivati da alcun sospetto
concreto, sul flusso dei prodotti. Tali controlli sono svolti
in particolare dai servizi di dogana e di sorveglianza e dalle
squadre mobili di controllo. A livello regionale merita di
essere sottolineata la stretta cooperazione tra i servizi
investigativi doganali e l'amministrazione doganale francese.
Essa include speciali controlli regolari svolti congiuntamente
e diretti esclusivamente a combattere il traffico di SALW.
Tale controlli speciali hanno dimostrato la loro validità su
un periodo di vari anni. Lo scambio di informazioni tra le
amministrazioni doganali di Germania, Francia e Austria è
molto ampio. I servizi investigativi doganali di tali paesi si
scambiano informazioni sul traffico in questione. È mantenuta
anche una stretta cooperazione con le autorità slovene.
|
76. Finland believes in
international cooperation and coordination in assisting the
countries that require help in implementing the UN Programme
of Action and OSCE Document on SALW. Finland places a
particular importance on the regional cooperation on the
control of trafficking of small arms by enhancing the capacity
of border control authorities, customs and police. This
involves inter alia sharing of information nationally and
regionally, training of personnel, assistance for technical
equipment, building database for arms registers and improving
the quality of stock-pile management. Finland has enhanced
cooperation, the exchange of experience and training among
competent officials, including customs, police, intelligence
and arms control officials, at the national, regional and
global levels. 77. France favours bilateral actions
focussing on geographic areas (for instance West Africa)
regarded as a political priority. France supports cooperation
programmes implemented in the EU framework according to the
Joint Action adopted in 1998 and amended in 2002. France is
actively involved in promoting a culture of peace keeping and
enforcing, throughout the organisation of seminars and
assistance missions (expertise mission to assist Ethiopian
batallions involved in a peace keeping operation in Burundi,
under OAU Aegis). 78. Germany supported the following
regional programmes: - co-financing of the DD& R
programme in Rwanda, - the Saligad small arms project in
the Horn of Africa, - a "SALW for Community Development"
project in Mozambique, - community policing and conflict
prevention in urban areas in South Africa, - the
destruction of small arms in Albania as well as training of
personnel in the Albanian organization of destruction, -
the OSCE project on removal and destruction of ammunition in
Moldova. 79. With reference also to her project activities
in the adjacent fields of DD& R and awareness-raising,
Germany supports bilateral and multilateral projects for
enhancing the international commitment to and efficiency
regarding export controls. To this end, she exchanges
information with other states on a mutual basis. In this
field, Germany acts partly on behalf of the European
Commission or of international control regimes, partly by
seconding experts to participate in projects of others states.
In addition, Germany initiates expert meetings and assists
other states (such as acceding and candidate states in Central
and Eastern Europe) in setting up their national export
control systems. In that context, particular attention has
been given to the SALW issue, including the elaboration and
promulgation of new appropriate laws and the creation of an
atmosphere necessary for effective law enforcement. Germany
has provided technical and financial aid for the destruction
of SALW to other countries and is willing to consider further
projects in the future. 80. Detailed analysis and
evaluation of criminal activities implying illicit trade in
SALW in Germany suggest that the often assumed linkage to drug
trafficking, transnational organized crime and terrorism
cannot readily be established as to SALW-related crimes
committed in Germany. Endeavors made by Germany focus
therefore on respective assistance granted to neighbouring
European countries. In the framework of the Stability Pact for
South Eastern Europe, Germany has engaged in an intensive
cooperation, at police and customs level, with different
countries in the region, hereby mainly focusing on the
training and specialization of border police forces as prime
authorities to combat illicit trafficking in SALW. The customs
investigation service is, for instance, assisting the
authorities in Slovenia in their efforts to combat organized,
cross-border crime by initiating investigations targeting
members of South Eastern European gangs of arms smugglers
resident in Germany. 81. At subregional level, the Federal
Customs administration is involved in preventing and combating
illicit cross-border trafficking in SALW by carrying out
selective checks on flows of goods not motivated by any
concrete suspicion. These checks are carried out in particular
by the border clearance and surveillance services and the
mobile control groups. At regional level, the close
cooperation between the Customs Investigation Service and the
French Customs administration merits to be highlighted. It
includes regular special checks carried out jointly and aimed
exclusively at combatting trafficking in SALW. These special
checks have proved their worth over a period of many years.
The exchange of information between German, French and
Austrian Customs authorities is very extensive. The Customs
Investigation Services of these countries exchange
intelligence on trafficking in SALW. Close cooperation is also
maintained with the Slovenian authorities.
|
82. Più in generale la Germania si è dedicata ad agevolare
l'azione legale contro il traffico illecito di SALW
concludendo con vari paesi accordi bilaterali in cui figurano
clausole sulla prevenzione, la lotta e l'eradicazione del
traffico di armi. II.A.3. Coordinamento delle misure
pratiche con altri Stati membri e con la Commissione
europea 83. Le questioni inerenti alle SALW sono state
discusse nel 2002 nel corso delle riunioni della Troika del
COARM, CODUN e CONOP con i paesi associati, i paesi SEE-EFTA,
la Federazione russa, l'Ucraina, il Canada, gli Stati Uniti,
la Cina e la Corea del Sud oltre che nei gruppi misti
istituiti in materia di SALW tra l'Unione europea e gli USA e
il Canada. II.A.4. Partecipazione a seminari e conferenze
internazionali o organizzazione delle stesse 84. L'Austria
ha sponsorizzato, insieme ad altri partner dell'Unione
europea, la Conferenza sull'attuazione del programma d'azione
dell'ONU sulle armi di piccolo calibro - Necessità e
partenariati, tenutasi a Pretoria (Sudafrica) dal 18 al 21
marzo 2002. 85. La Finlandia, insieme con il Canada, il
Costarica e la fondazione Arias, ha organizzato e finanziato
la Conferenza sulle armi di piccolo calibro per i paesi
dell'America centrale nel dicembre 2001. Principale scopo
della conferenza era dare seguito al programma d'azione
dell'ONU. Essa ha riUnito i rappresentanti di governo e le
agenzie che operano nel campo della proliferazione, del
controllo e del traffico di SALW. Il contributo della
Finlandia è stato di 28500 EUR. 86. Un seminario di
formazione sulla gestione delle frontiere per i paesi
dell'Asia centrale è stato organizzato dal ministero degli
Affari esteri finlandese, in coordinamento con il segretariato
OSCE, a Helsinki nel giugno 2002. Hanno preso parte al
seminario il Kazakstan, il Kirghizistan, il Tagikistan, il
Turkmenistan e l'Uzbekistan. La formazione era destinata a
funzionari di polizia, delle dogane, dei servizi di controllo
delle esportazioni e delle frontiere. Scopo del seminario era
assistere i paesi dell'Asia centrale nel rafforzamento del
controllo nazionale sulle esportazioni e sui sistemi di
sicurezza alle frontiere per ridurre il traffico illecito
delle armi di piccolo calibro, della droga e dei prodotti di
importanza strategica. Per ampliare il concetto di frontiere
efficaci il seminario ha costituito in parte un seguito dei
seminari OSCE sulle armi leggere e di piccolo calibro tenuti
in Asia centrale alla fine del 2001 e nel maggio 2002. È stata
presentata la legislazione finlandese sulle armi e i registri
delle armi. Sono stati sollevati problemi quali il controllo
delle esportazioni per i materiali di armamento, i materiali a
duplice uso e il materiale nucleare, le attrezzature e la
tecnologia, nonché il controllo alle frontiere per i materiali
radioattivi. Si è anche proceduto a una presentazione
dell'immagazzinamento e distruzione in condizioni sicure delle
armi eccedentarie. Durante l'escursione in loco i partecipanti
hanno visitato anche una zona di stoccaggio dell'esercito
finlandese per armi leggere e di piccolo calibro. 87. La
Finlandia ha sostenuto le spese di viaggio dei partecipanti
dei paesi che hanno chiesto aiuto finanziario attraverso il
Foro dell'Unità di sostegno del Consiglio di sicurezza per il
seminario OSCE sulle SALW svoltosi a Vienna nel febbraio 2002.
Il contributo è stato di 15000 EUR. 88. La Germania ha
attivamente partecipato ai seminari OSCE e ONU sulle SALW in
Asia centrale e in Europa sudorientale e in alcuni casi li ha
cosponsorizzati. 89. La Germania ha fornito sostegno
finanziario e consulenza per i seminari sulla sicurezza alle
frontiere, sulla marchiatura delle SALW e la gestione delle
scorte, svoltisi sotto gli auspici dell'OSCE a Termiz
(Uzbekistan) e a Zagabria (Croazia). 90. L'Italia ha
assicurato un contributo di 22000 EUR per l'organizzazione di
un seminario OSCE - tenutosi a Bucarest nel febbraio 2003 -
sull'attuazione regionale del programma d'azione dell'ONU sul
traffico illecito di armi leggere e di piccolo calibro.
|
82. In a broader
sense, Germany has promoted the cause to facilitate legal
action against the illicit trade in SALW by concluding
bilateral agreements with a number of countries contain
clauses on preventing, combatting and eradicating trafficking
of weapons. II.A.3. Coordination of practical measures with
other Member States and with the EU Commission 83. Issues
of SALW were discussed in 2002 in the COARM, CODUN and CONOP
Troika meetings with the Associated Countries, the EEA-EFTA
countries, the Russian Federation, Ukraine, Canada, the United
States, China and South Korea as well as in the joint Working
Groups on SALW between the EU and the US and
Canada. II.A.4. Participation in, or organisation of
international seminars and conferences 84. Austria was a
co-sponsor, together with other EU partners, of the Conference
on the Implementation of the UN Programme of Action on Small
Arms - "Needs and Partnerships" which was held in Pretoria
(South Africa) from March 18 to 21, 2002. 85. Finland
together with Canada, Costa Rica and Arias Foundation
organized and financed the small arms conference for Central
American countries in December 2001. The main purpose of the
conference was to follow-up on the UN Programme of Action and
it brought together the government representatives and
agencies who worked in the field of the proliferation, control
and trade of SALW. Finnish contribution was EUR 28500. 86.
A border management training seminar for the Central Asian
countries was organized by the Finnish Ministry for Foreign
Affairs, in coordination with the OSCE Secretariat, in
Helsinki in June 2002. Kazakhstan, Kyrgyzstan, Tajikistan,
Turkmenistan and Uzbekistan took part in the seminar. The
training was addressed to officers from the police, customs,
export control and border control authorities. The purpose of
the seminar was to assist the Central Asian countries in
reinforcing national export control and border security
systems in order to reduce illicit trafficking of small arms,
drugs and strategic goods. To broaden the concept of effective
borders the seminar was partly a follow-up to the OSCE
Workshops on Small Arms and Light Weapons held in Central Asia
both in the end of 2001 and in May 2002. The Finnish
legislation on weapons and arms registers were presented.
Issues like export control for defence material, dual use
material and nuclear material, equipment and technology were
raised as well as border control for radioactive materials.
Also a presentation of the safe storage of surplus weapons and
their disposal was given. During the field trip the
participants visited also a Finnish army storage area for
small weapons and light arms. 87. Finland supported the
travel expenses of the participants from the countries that
requested financial support through forum of Security
Council's Support Unit for the OSCE SALW seminar in Vienna in
February 2002. The contribution was EUR 15000. 88. Germany
actively participated in, and in some case cosponsored, OSCE
and UN Workshops on SALW in Central Asia and in South Eastern
Europe. 89. Germany has provided financial and expert
support to seminars on border security, SALW marking and
stockpile management, conducted under the auspices of the
OSCE, in Termiz (Uzbekistan) and in Zagreb (Croatia). 90.
Italy granted a contribution of EUR 22000 for the organisation
of an OSCE seminar - held in Bucharest in February 2003 - on
the regional implementation of the UN Programme of Action on
the Illicit Trafficking of Small Arms and Light
Weapons.
|
91. L'Italia ha altresì partecipato ai seguenti seminari e
conferenze internazionali: - Conferenza africana per
l'attuazione del programma d'azione dell'ONU sul traffico
illecito di armi leggere e di piccolo calibro (Pretoria, 18-22
marzo), - terza riunione degli Stati membri dell'Unione
europea e dei paesi associati sull'esportazione delle armi
convenzionali (Sofia, 10 aprile), - seminario organizzato
dalla coalizione ONG e Saferworld circa i controlli sulle
esportazioni di armi nell'Unione europea (Madrid, 10
maggio), - gruppo di orientamento regionale del Patto di
stabilità per il controllo delle armi leggere e di piccolo
calibro nell'Europa sudorientale (Skopjie, 30 maggio), -
workshop organizzato dal "Forum mondiale sul futuro delle
attività di tiro sportivo" (WFSA) sull'esportazione,
l'importazione e l'intermediazione di armi leggere e di
piccolo calibro (Napoli, 13-14 giugno), - seminario
regionale sull'attuazione del programma d'azione dell'ONU sul
traffico illecito di armi leggere e di piccolo calibro
(Manila, 9-10 luglio), - workshop del Consiglio di
partenariato euro-atlantico (EAPC) della NATO sulle armi
leggere e di piccolo calibro (Zagabria, 24-25 ottobre), -
seminario preparatorio dell'undicesimo Foro economico
dell'OSCE "Impatto economico nazionale e internazionale delle
armi leggere e di piccolo calibro" (Sofia, 11-12
novembre), - Conferenza dei donatori del Centro dell'Europa
sudorientale per il controllo delle armi leggere e di piccolo
calibro (Ginevra, 20 novembre), - riunione informale
organizzata da ONG/Saferworld sui controlli delle esportazioni
di armi nell'Unione europea (Bruxelles, 3 dicembre). 92. I
Paesi Bassi hanno contribuito all'organizzazione e al
cofinanziamento della Conferenza sull'attuazione del programma
d'azione dell'ONU sulle armi leggere e di piccolo calibro in
Africa - Necessità e partenariati, che si è svolta a Pretoria
dal 18 al 21 marzo 2002 ed è stata organizzata congiuntamente
da Austria, Canada, Kenya, Mali, Nigeria, Norvegia, Sudafrica,
Svizzera e Regno Unito. 93. Il Portogallo ha partecipato
alla Conferenza africana sull'attuazione del programma
d'azione dell'ONU sulle armi leggere e di piccolo calibro -
Necessità e partenariati (Pretoria, ... marzo 2002). 94. La
Svezia ha partecipato a vari seminari internazionali, inclusi
i seminari sull'attuazione del programma d'azione dell'ONU
sulle SALW, sull'intermediazione illecita e il controllo delle
esportazioni. 95. Il Regno Unito ha sponsorizzato, insieme
con altri partner dell'Unione europea, la Conferenza
sull'attuazione del programma d'azione dell'ONU sulle armi
leggere e di piccolo calibro - Necessità e partenariati,
tenutasi a Pretoria, Sudafrica, dal 18 al 21 marzo
2002. II.A.5. Altre iniziative 96. La Finlandia fornisce
alle forze e ha considerevoli responsabilità di coordinamento
nelle operazioni di mantenimento della pace effettuate dalla
NATO su mandato ONU in Bosnia-Erzegovina e nel Kosovo. Dette
operazioni riguardano la smobilitazione di gruppi armati, il
monitoraggio e la prevenzione di attività criminali (fra cui
il traffico di persone, di armi, di droga), il mantenimento
dell'ordine pubblico e il miglioramento della sicurezza nonché
altre attività che contribuiscono notevolmente a ridurre la
minaccia alla sicurezza rappresentata dalle armi di piccolo
calibro nelle comunità locali dei Balcani occidentali. 97.
La Francia appoggia le azioni volte a ripristinare lo stato di
diritto nelle situazioni postbelliche. Detto paese partecipa
attualmente a queste operazioni nella RDC, in Costa d'Avorio e
nel Kosovo. 98. La Germania - quale contributore di truppe
alle operazioni SFOR, KFOR e Harvest, nonché "Amber Fox" - ha
partecipato alla raccolta di SALW nell'Europa sudorientale.
Secondo gli accordi di Dayton, essa ha inoltre contribuito
alla distruzione di mortai calibro 82 mm in Bosnia-Erzegovina.
La prevenzione del traffico di armi da fuoco civili e SALW
militari fa parte dei regimi integrati di gestione delle
frontiere sostenuti dalla cooperazione di polizia tedesca nel
quadro del patto di stabilità per l'Europa
sudorientale. 99. La Germania coopera da vicino con
l'Interpol al fine di identificare i gruppi e gli individui
coinvolti nel traffico illecito di SALW, qualora richiesto
nell'ambito di singole indagini penali. In un solo caso, il
governo di un altro Stato che combatte attivamente il traffico
illecito di SALW ha trasmesso direttamente alla Germania, e
non tramite l'Interpol, una voluminosa richiesta di
rintracciamento basandosi sul fatto che detta richiesta non
scaturiva da singole indagini penali. La Germania è un membro
attivo del gruppo di lavoro sul sistema di rintracciamento
delle armi e degli esplosivi dell'Interpol (IWETS) sin dalla
sua istituzione. Insieme ad altri sette paesi, parteciperà al
progetto pilota dell'IWETS che sarà avviato verso la metà del
2003.
|
91. Italy also attended the following
international seminars and conferences: - African
conference on the implementation of the UN Programme of Action
on the illicit trafficking of small arms and light weapons
(Pretoria, 18 to 22 March), - Third Meeting of EU Member
States and Associated Countries on conventional arms exports
(Sofia, 10 April), - Seminar organised by the NGOs
coalition and Saferworld on arms export controls in the
European Union (Madrid, 10 May), - Stability Pact Regional
Steering Group for the control of small arms and light weapons
in South East Europe (Skopjie, 30 May), - Workshop
organised by the ''World Forum on the Future of Sport Shooting
Activities'' on export, import and brokering of small arms and
light weapons (Naples, 13 to 14 June); - Regional seminar
on implementing the UN Programme of Action on the Illicit
Trafficking of Small Arms and Light Weapons (Manila, 9 to 10
July), - NATO EAPC Workshop on small arms and light weapons
(Zagreb, 24 to 25 October), - Preparatory seminar of the
11th OSCE Economic Forum on National and International
Economic Impact of Small Arms and Light Weapons (Sofia, 11
to12 November), - South Eastern Europe Clearinghouse for
the Control of Small Arms and Light Weapons Donors' Conference
(Geneva, 20 November), - Informal meeting, organised by the
NGO Saferworld on EU arms export controls (Brussels, 3
December). 92. The Netherlands contributed to the
organisation and co-funding of the "Conference on the
Implementation of the UN Programme of Action on Small Arms and
Light Weapons in Africa - Needs and Partnerships" that took
place in Pretoria on 18 to 21 March 2002, and was organised
together with Austria, Canada, Kenya, Mali, Nigeria, Norway,
South Africa, Switzerland and the United Kingdom. 93.
Portugal participated at the African Conference on the
Implementation of the UN Programme of Action on Small Arms:
Needs and Partnerships (Pretoria, 18 to 21 March 2002). 94.
Sweden participated in various international seminars,
including seminars on the implementation of the UN Programme
of Action on SALW, on illicit brokering and on export
control. 95. The United Kingdom was a co-sponsor, together
with other EU partners, of the Conference on the
Implementation of the UN Programme of Action on Small Arms -
"Needs and Partnerships" which was held in Pretoria (South
Africa) from March 18 to 21, 2002. II.A.5. Other
initiatives 96. Finland contributes forces to, and has
significant coordination responsibilities in, UN-mandated NATO
peacekeeping operations in Bosnia and Herzegovina and Kosovo.
These operations involve the demobilization of armed groups,
monitoring and prevention of criminal activities (including
smuggling of persons, arms, drugs), maintenance of public
order and enhancement of security as well as other activities
that contribute considerably toward curtailing the security
threat posed by small arms in the West Balkans' local
communities. 97. France supports actions aimed at
re-establishing the rule of law in post conflict situations.
France is currently involved in those operations in RDC, Ivory
Coast and Kosovo. 98. Germany - as troop contributor to
SFOR, KFOR and Harvest, as well as Amber Fox - participated in
the collection of SALW in South Eastern Europe. Under the
Dayton regulations, it further supported the destruction of
mortars of caliber 82 mm in Bosnia and Herzegovina. Prevention
of trafficking of civilian firearms and military SALW forms
part of integrated border management schemes supported by
German police cooperation in the framework of the Stability
Pact for South Eastern Europe. 99. Germany is closely
cooperating with Interpol for the purpose of identifying those
groups and individuals engaged in the illicit trade in SALW,
if required in the framework of individual criminal
investigations. In one case, the government of another state
actively combating illicit handling of SALW has forwarded a
voluminous tracing request to Germany directly, and not
through Interpol, on the grounds that the request did not
emerge from individual criminal investigations. Since its
establishment, Germany is an active member of the IWETS
Working Group. Together with seven other countries, she will
participate in the IWETS pilot project to start mid
2003.
|
100. Le forze armate italiane hanno partecipato a
varie operazioni esterne, nel corso delle quali sono state
raccolte/confiscate e distrutte le seguenti SALW: Per
quanto riguarda la brigata multinazionale sud-ovest
(Kosovo): - 310 fucili, - 100 rivoltelle, - 6
mitragliatrici, - 20 lanciatori mobili per missili
anticarro, - 7 razzi, - 183 granate, - 2780
mine, - 27517 munizioni di vario calibro. Per quanto
riguarda l'unità speciale multinazionale (Kosovo): - 86
armi di vario tipo, - 16706 munizioni di vario
calibro, - 135 granate, - 1000 kg di esplosivi, - 20
lanciatori mobili per razzi anticarro. Per quanto riguarda
l'unità speciale multinazionale (Bosnia): - 1
fucile. 101. Con altri alleati NATO, il Portogallo
contribuisce alle forze di mantenimento della pace SFOR e KFOR
su mandato ONU in Bosnia-Erzegovina e nel Kosovo. Fra le
attività delle forze portoghesi rientra la riduzione delle
scorte detenute dai civili. 102. Insieme con altri alleati
NATO, il Regno Unito contribuisce alle forze di mantenimento
della pace SFOR e KFOR su mandato ONU in Bosnia-Erzegovina e
in Kosovo. Le forze del Regno Unito sono attivamente impegnate
nella riduzione delle riserve detenute dai civili. II.B.
Partecipazione ai lavori delle organizzazioni internazionali e
accordi regionali nel settore delle armi convenzionali,
soprattutto delle armi leggere e di piccolo calibro II.B.1.
Nazioni Unite 103. L'Austria ha continuato a partecipare
alle attività delle Nazioni Unite, compresi seminari e
workshop, nonché a iniziative nazionali su problemi inerenti
alle armi leggere e di piccolo calibro. 104. La Danimarca
ha continuato a partecipare alle attività delle Nazioni Unite,
compresi seminari, workshop e relative iniziative concernenti
le SALW. 105. La Francia ha seguito i lavori del gruppo di
esperti delle Nazioni Unite incaricato di effettuare uno
studio di fattibilità su uno strumento internazionale per
rintracciare il traffico illecito di SALW (risoluzione 56/24
v). Questo paese è anche membro di un gruppo di esperti delle
Nazioni Unite istituito per esaminare la questione
dell'intermediazione. 106. Il 10 ottobre 2002 la Grecia ha
firmato il protocollo contro il traffico e la fabbricazione
illeciti di armi da fuoco, addizionale alla convenzione delle
Nazioni Unite contro la criminalità organizzata
transnazionale. 107. Si prevede che l'Irlanda sia in grado
di firmare, entro la fine del 2003, il protocollo contro il
traffico e la fabbricazione illeciti di armi da fuoco, loro
parti e componenti e munizioni, addizionale al protocollo
della convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità
organizzata transnazionale. 108. L'Italia ha proseguito le
procedure richieste a livello nazionale per la ratifica del
protocollo delle Nazioni Unite contro il traffico e la
fabbricazione illeciti di armi da fuoco. 109. I Paesi Bassi
hanno partecipato al gruppo di esperti delle Nazioni Unite
incaricato di effettuare lo studio di fattibilità di uno
strumento internazionale volto a rintracciare il traffico
illecito di SALW. 110. Il Portogallo ha continuato a
prendere parte alle attività delle Nazioni Unite. 111. Il 6
maggio 2002 il Regno Unito ha firmato il protocollo contro il
traffico e la fabbricazione illeciti di armi da fuoco, loro
parti e componenti e munizioni. Il Regno Unito esorta altri
paesi a firmare il protocollo e ad adoperarsi per la sua
attuazione. Il ministero dell'Interno sta collaborando
attivamente con la Commissione europea e gli altri Stati
membri per attuare le disposizioni sulla marcatura di cui al
protocollo delle Nazioni Unite sulle armi da fuoco. Questo
richiederà la marcatura al momento della prima importazione
nell'Unione europea. Il Regno Unito era rappesentato nel
gruppo delle Nazioni Unite di esperti governativi che hanno
effettuato lo studio di fattibilità sulla marcatura e la
rintracciabilità. II.B.2. Primo Comitato dell'Assemblea
generale delle Nazioni Unite 112. Gli Stati membri hanno
preso le seguenti posizioni per quanto concerne le risoluzioni
su questioni inerenti le armi di piccolo calibro, adottate dal
Primo Comitato della 57a Assemblea generale: - Risoluzione
57/65 ("Relazioni tra disarmo e sviluppo"): 13 Stati membri
dell'Unione europea hanno votato a favore, due si sono
astenuti, - Risoluzione 57/66 ("Legislazione nazionale sul
trasferimento di armi, di attrezzature militari e di beni e
tecnologie a duplice uso"): presentata dai Paesi Bassi,
appoggiata da tutti i paesi dell'Unione europea, -
Risoluzione 57/70 ("Assistenza agli Stati ai fini della
riduzione del traffico illegale di armi leggere e di piccolo
calibro"): appoggiata da tutti i paesi dell'Unione
europea, - Risoluzione 57/72 ("Commercio illegale di armi
leggere e di piccolo calibro"): appoggiata da tutti i paesi
dell'Unione europea, - Risoluzione 57/75 ("Trasparenza in
materia di armamenti"): presentata dai Paesi Bassi, appoggiata
da tutti i paesi dell'Unione europea, - Risoluzione 57/81
("Consolidamento della pace per mezzo di misure pratiche di
disarmo"): presentata dalla Germania, appoggiata da tutti i
paesi dell'Unione europea. II.B.3. OSCE
|
100. Italy's armed forces participated in a number of
external operations, during which the following SALW were
collected/confiscated and destroyed: Multi-national brigade
sw (Kosovo) - 310 rifles, - 100 revolvers, - 6
machine guns, - 20 portable launchers of anti-tank
missiles, - 7 rockets, - 183 granades, - 2780
mines, - 27517 ammunitions of various
calibres. Multi-national special unit (Kosovo) - 86
weapons of various types, - 16706 ammunitions of various
calibres, - 135 granades, - 1000 kg of explosives, -
20 portable launchers of anti-tank rockets. Multi-national
special unit (Bosnia) - 1 rifle. 101. With other NATO
allies, Portugal contributes forces to the UN mandated SFOR
and KFOR peacekeeping forces in Bosnia-Herzegovina and in
Kosovo. Reducing stockpiles held by civilians forms a part of
the activities of Portuguese forces. 102. Together with
NATO allies, the United Kingdom contributes forces to the UN
mandated SFOR and KFOR peacekeeping forces in
Bosnia-Herzegovina and in Kosovo. United Kingdom forces are
actively involved with reducing stockpiles held by
civilians. II.B. Participation in the work of international
organisations and regional arrangements in the field of
conventional arms, especially small arms and light
weapons II.B.1. United Nations 103. Austria has
continued its participation in the activities of the UN
including seminars and workshops, as well as in national
initiatives on problems related to small arms and light
weapons. 104. Denmark has continued its participation in
the activities of the UN including seminars, workshops and
related initiatives concerning SALW. 105. France attended
the works of the UN Experts Group tasked to study the
feasibility of an international instrument to trace illicit
trafficking of SALW (Resolution 56/24 v). France was also
member of an UN Experts Group established to study the issue
of brokering. 106. On 10 October 2002 Greece signed the
Protocol Against the Illicit Manufacturing of and Trafficking
in Firearms, supplementing the United Nations Convention
Against Transnational Organised Crime. 107. Ireland expects
to be in a position to sign the Protocol Against the Illicit
Manufacturing of and Trafficking in Firearms, Their Parts and
Components and Ammunition, supplementing the UN Convention
Against Transnational Organised Crime Protocol by the end of
2003. 108. Italy has continued national procedures required
for the ratification of the UN Protocol Against the Illicit
Manufacturing and Trafficking of Firearms. 109. The
Netherlands participated in the UN Expert Group tasked with
studying the feasibility of an international instrument to
trace illicit trafficking of SALW. 110. Portugal has
continued its participation in the activities of the United
Nations. 111. On 6 May 2002 the United Kingdom signed the
Protocol Against the Illicit Manufacturing of and Trafficking
in Firearms, Their Parts, Components and Ammunition. The
United Kingdom is encouraging others to sign the protocol and
work towards implementing it. The Home Office is actively
working with the European Commission, and other Member States,
on the implementation of the provisions on marking set out in
the UN Protocol on Firearms. This will require marking at the
point of first importation into the EU. The United Kingdom was
represented on the UN group on governmental experts which
carried out a study on the feasibility of marking and
tracing. II.B.2. UNGA First Committee 112. Member States
have taken the following positions on the resolutions relating
to small arms issues, which were adopted by the 57th UNGA
First Committee: - Resolution 57/65 ("Relationship between
disarmament and development"): 13 EU countries voted in
favour, two abstained, - Resolution 57/66 ("National
legislation on transfer of arms, military equipment and dual
use goods and technology"): tabled by the Netherlands,
supported by all EU countries, - Resolution 57/70
("Assistance to states for curbing the illicit traffic in
small arms and light weapons"): co-sponsored by all EU
countries, - Resolution 57/72 ("The illicit trade in small
arms and light weapons"): co-sponsored by all EU
countries, - Resolution 57/75 ("Transparency in
armaments"): tabled by the Netherlands, co-sponsored by all EU
countries, - Resolution 57/81 ("Consolidation of peace
through practical disarmament measures"): tabled by Germany,
co-sponsored by all EU countries. II.B.3. OSCE
|
113. L'Austria
sta attuando il documento dell'OSCE sulle armi leggere e di
piccolo calibro e sostiene le iniziative in materia di armi di
piccolo calibro nel quadro del patto di stabilità per l'Europa
sudorientale. 114. La Danimarca ha continuato a partecipare
alle attività dell'OSCE e sta attuando il documento della
stessa OSCE sulle armi leggere e di piccolo calibro. 115.
La Finlandia ha sostenuto attivamente l'attuazione del
documento OSCE sulle SALW. Si è offerta di stilare la Guida
alle migliori prassi in materia di controllo delle
esportazioni delle armi di piccolo calibro e leggere. I lavori
pratici sono stati eseguiti dagli esperti del ministero degli
Affari esteri finlandese, affiancati dal gruppo di esperti
nazionali cui partecipano rappresentanti della Finlandia
provenienti da tutti i ministeri competenti in materia di
esportazione di armi di piccolo calibro. L'obiettivo della
Finlandia era quello di introdurre un sistema ideale di
controllo delle esportazioni che tenesse conto delle
differenze fra le normative nazionali. Lo scopo era quello di
delineare il miglior sistema possibile di controllo delle
esportazioni che ammettesse varie procedure e prassi
nazionali. La guida è stata suddivisa in cinque capitoli.
Fornisce informazioni per lo sviluppo di un sistema nazionale
di controllo delle esportazioni di armi leggere e di piccolo
calibro. La guida presenta pertinenti impegni internazionali,
elenca gli aspetti necessari per la legislazione nazionale,
definisce orientamenti relativi alla politica e al processo
decisionale in materia di esportazioni e contempla l'effettiva
attuazione dei controlli delle esportazioni. La guida
contempla anche l'importazione e il transito di armi leggere e
di piccolo calibro, ove opportuno. La guida comprende criteri
molto ampi di controllo delle esportazioni tratti da varie
fonti, compresi il documento OSCE e il codice di condotta
dell'Unione europea. Tali criteri costituirebbero una valida
lista di controllo per gli Stati in sede di rilascio di
licenze di esportazione. La guida rileva inoltre migliori
prassi per tutti gli aspetti di un sistema di autorizzazione
nazionale ed esamina dettagliatamente le misure volte a
prevenire l'impiego fraudolento ed illecito delle SALW
mediante certificati di destinazione finale contraffatti. Tali
misure potrebbero contribuire ad armonizzare i certificati di
destinazione finale sulla base di uno standard comune elevato.
Alcuni elementi e principi dell'intesa di Wassenaar e del
codice di condotta dell'Unione europea per le esportazioni di
armi sono stati, a loro volta, incorporati nella guida alle
migliori prassi in materia di esportazione di armi. Il
contributo finlandese per la stesura della guida ammonta a
4500 EUR. 116. La Finlandia ha versato 100000 EUR a favore
del Fondo di reazione rapida nel quadro della missione OSCE in
Georgia nel 2002. Il Fondo di reazione rapida è volto a
fornire assistenza alle comunità disposte a consegnare
volontariamente le armi, in attuazione del documento OSCE
sulle armi di piccolo calibro. 117. La Finlandia ha
distaccato, dal novembre del 2001, un esperto nazionale quale
funzionario di supporto dell'FCS competente per le armi di
piccolo calibro presso il Centro per la prevenzione dei
conflitti (CPC)/OSCE, allo scopo di assistere gli Stati
partecipanti all'OSCE nell'attuazione del documento OSCE sulle
SALW e di fornire assistenza alle pertinenti missioni e
operazioni OSCE locali su questioni attinenti alle armi
leggere e di piccolo calibro. Fra gli strumenti pratici
elaborati dal CPC in tale periodo vi è il modello di risposta
dell'OSCE riguardante le relazioni sugli scambi di
informazioni, che l'OSCE ha inoltre trasmesso alle Nazioni
Unite. 118. La Francia ha partecipato attivamente allo
scambio di informazioni nel quadro del documento OSCE sulle
SALW. 119. La Germania ha contribuito alla guida OSCE alle
migliori prassi sulle armi di piccolo calibro e leggere
elaborando un progetto di capitolo sulle eccedenze e,
unitamente alla Norvegia, un progetto di capitolo
sull'intermediazione e ha partecipato attivamente alla
produzione di un catalogo illustrato sulla distruzione delle
SALW. 120. L'Italia ha continuato ad attuare attivamente il
documento OSCE sulle armi di piccolo calibro e leggere,
adottato nel novembre 2000. In tale contesto, ha presentato
dati nazionali aggiornati per lo scambio di informazioni su
aspetti essenziali delle SALW (fabbricazione, marchiatura,
controllo delle esportazioni, intermediazione, tecniche di
distruzione) in conformità del succitato documento
OSCE. 121. Il Lussemburgo partecipa ai lavori
dell'OSCE. 122. I Paesi Bassi hanno contribuito ad una
riunione sui seguiti dei seminari di formazione dell'OSCE
negli Stati dell'Asia centrale riguardo all'attuazione del
documento OSCE sulle SALW, svoltasi ad Almaty nel maggio 2002.
Nella veste di presidente in esercizio designato dell'OSCE nel
2003, i Paesi Bassi hanno organizzato a Sofia, nel novembre
del 2002, un seminario preparatorio al Foro economico
dell'OSCE del 2003 sul tema del traffico di armi di piccolo
calibro e leggere.
|
113.
Austria is implementing the OSCE Document on Small Arms and
Light Weapons and supports the small arms initiatives in the
framework of the Stability Pact for South East Europe. 114.
Denmark has continued its participation in the activities of
OSCE and is implementing the OSCE Document on Small Arms and
Light Weapons. 115. Finland has actively supported the
implementation of the OSCE's Document on SALW. Finland
volunteered to produce the Best Practice Guide on export
control of SALW. The practical work was done by the experts
from the Finnish MFA supported by the national expert group in
which Finland has representatives from all ministries involved
in small arms export. The objective of Finland was to
introduce an ideal export control system, which takes into
account differences in national legislation. The goal was to
depict the best possible export control system, which allows
for different national procedures and practises. The Guide has
been divided into five different chapters. It provides
information for developing a national export control system of
small arms and light weapons. The Guide introduces relevant
international commitments, lists necessary elements for
national legislation, sets out guidelines for the export
policy and decision-making, and considers effective
enforcement of the export control. The Guide includes also
import and transit of small arms and light weapons where
appropriate. The Guide includes very comprehensive export
control criteria drawn from a number of different sources,
including the OSCE Document and the EU Code of Conduct. These
criteria would be a useful checklist for states when granting
export licences. The Guide also highlights best practice on
all elements of a national licensing system, and goes into
detail on measures to prevent fraud and diversion through
forged end-user certificates. These measures could contribute
to the harmonisation of end-user certificates at a high common
standard. Some elements and principles from Wassenaar
Arrangement and EU's Code of Conduct on Arms Export have been
also used in the Best Practice Guide on Arms Export. Finnish
financial contribution for drafting the guide was EUR
4500. 116. Finland contributed EUR 100000 for the Rapid
Reaction Fund at the OSCE mission to Georgia in 2002. The
purpose of this Rapid Reaction Fund is to render assistance to
communities that voluntarily hand over arms, in implementation
of the OSCE Document on small arms. 117. Finland has
seconded the post of FSC support officer on small arms to the
Conflict Prevention Center/OSCE since November 2001 with the
aim of assisting OSCE participating states in the
implementation of the OSCE Document on SALW as well as
assisting relevant OSCE missions and field operations on small
arms and light weapons related matters. One of the practical
tools prepared by the CPC during this time was the OSCE model
answer on how to report on the information exchanges, which
was also provided to the UN by the OSCE. 118. France
actively participated to the exchange of information in the
framework of the OSCE Document on SALW. 119. Germany
offered draft chapters on surplus and, together with Norway,
on brokering for the OSCE Best Practice Guide on Small Arms
and Light Weapons and participated actively in the production
of an illustrated catalog on SALW destruction. 120. Italy
has continued to actively implement the OSCE Document on Small
Arms and Light Weapons, adopted in November 2000. In that
framework, Italy presented national updates to the information
exchange on major aspects of SALW (manufacturing, marking,
export controls, brokering, destruction techniques)
established by the above OSCE Document. 121. Luxembourg
participates in the work of OSCE. 122. The Netherlands
contributed to a follow-up meeting of the OSCE training
workshops in Central Asian states on the implementation of the
OSCE Document concerning SALW in Almaty in May 2002. As
designate CiO of the OSCE in 2003, the Netherlands organised,
in preparation of the OSCE Economic Forum in 2003, a seminar
on "Trafficking in SALW" in Sofia in November 2002, in
preparation of the OSCE Economic Forum in 2003.
|
123. I Paesi Bassi hanno partecipato al
Secondo scambio di informazioni dell'OSCE del giugno 2002.
Insieme a Canada e Stati Uniti, i Paesi Bassi hanno elaborato
il capitolo della guida OSCE alle migliori prassi relativo
alle tecniche di distruzione delle SALW. 124. In qualità di
presidente in esercizio dell'OSCE nel 2002, il Portogallo ha
contribuito a promuovere l'adozione della carta dell'OSCE per
la prevenzione e la lotta al terrorismo. Gli Stati
partecipanti hanno espresso, nella carta, la loro
determinazione a lottare contro i rischi dovuti alla
diffusione illegale e all'accesso alle armi convenzionali,
comprese quelle di piccolo calibro e leggere. 125. La
Spagna ha continuato ad attuare attivamente il documento OSCE
sulle armi di piccolo calibro e leggere (SALW). In tale
contesto, essa ha trasmesso aggiornamenti delle informazioni
fornite nell'ambito dello scambio di cui alla sezione III,
lettera (F), punto 1, e alla sezione IV, lettera (E), punto 1,
del documento OSCE sulle SALW. Assieme a Svizzera e Regno
Unito, la Spagna ha contribuito all'elaborazione della guida
sulle migliori prassi relative alle procedure nazionali per la
gestione e la sicurezza delle scorte di SALW, che il 3 marzo
2003 era pronta per la pubblicazione. 126. La Svezia ha
partecipato allo scambio di informazioni sulle SALW nel quadro
dell'OSCE. Essa svolge un ruolo di primo piano
nell'elaborazione della guida OSCE sulle migliori prassi
concernenti le SALW nei processi di disarmo, smobilitazione e
reintegrazione. 127. Il Regno Unito sta attuando il
documento OSCE sulle SALW. Assieme a Spagna e Svizzera, ha
svolto un ruolo di primo piano nell'elaborazione della guida
OSCE sulle migliori prassi relative alla gestione delle scorte
di SALW. Esso fornisce inoltre un contributo finanziario alla
pubblicazione delle guide OSCE sulle migliori prassi. Il Regno
Unito appoggia l'iniziativa sulle armi di piccolo calibro nel
quadro del patto di stabilità per l'Europa
sudorientale. II.B.4. Nato 128. L'Austria ha proseguito
la sua partecipazione alle attività dell'EAPC, inclusi
seminari e workshop, e alle iniziative nazionali su problemi
inerenti alle SALW. 129. La Danimarca ha continuato a
partecipare alle attività dell'EAPC, inclusi seminari e
workshop, e alle iniziative connesse riguardanti le
SALW. 130. La Finlandia partecipa regolarmente alle
riunioni e alla redazione delle relazioni del gruppo ad hoc
dell'EAPC sulle SALW, che dal 1999 si riunisce presso la NATO
a Bruxelles, interessandosi precipuamente ai settori in cui il
Consiglio di partenariato è in grado di apportare un valore
aggiunto nel quadro del processo sulle armi di piccolo calibro
e cercando di evitare duplicazioni con i lavori di altre
organizzazioni. 131. I Paesi Bassi hanno versato 700000 EUR
quale contributo al progetto NAMSA sulla distruzione delle
munizioni di SALW in Albania ed hanno partecipato attivamente
ai lavori del Gruppo ad hoc dell'EAPC sulle SALW. 132. Il
Portogallo ha continuato a partecipare alle attività
dell'EAPC. 133. Il Regno Unito ha proseguito la sua
partecipazione ai lavori del gruppo ad hoc dell'EAPC sulle
iniziative NATO volte a combattere il problema delle SALW e ha
continuato a seguire i progressi conseguiti in
materia. II.B.5. Ecowas 134. La Francia è membro del
gruppo consultivo del Programma di coordinamento e di
assistenza per la sicurezza e lo sviluppo (PCASED) che si
riunisce una volta all'anno per valutare l'attuazione del
programma e formulare raccomandazioni intese a migliorare le
sue operazioni. 135. Il Regno Unito ha anche fornito un
contributo finanziario al programma PCASED per sostenere la
moratoria dell'Ecowas e al Segretariato di Nairobi che
appoggia l'attuazione della dichiarazione di Nairobi. Esso ha
altresì partecipato attivamente alle iniziative intraprese
dall'Unione europea per rafforzare il processo Unione
europea-SADC. II.B.6. Wassenaar 136. Nel quadro
dell'intesa di Wassenaar, gli Stati membri dell'Unione europea
hanno contribuito all'adozione, nel dicembre 2002, delle linee
guida sulle migliori prassi riguardo alle esportazioni di SALW
e di una dichiarazione d'intenti sulle attività di
intermediazione di armi. 137. L'Irlanda ha presieduto il
gruppo generale nel 2002. 138. Il Regno Unito ha svolto un
ruolo di primo piano nel promuovere e garantire l'adozione,
l'11 dicembre 2002, nel quadro dell'intesa di Wassenaar, delle
linee guida sulle migliori prassi riguardo ai trasferimenti di
armi di piccolo calibro e ai controlli sulle
esportazioni. II.B.7. Sadc
|
123. The
Netherlands participated in the Second OSCE Information
Exchange in June 2002. With Canada and the United States the
Netherlands prepared the chapter on destruction techniques of
SALW for the OSCE Best Practices Guide. 124. In its
capacity of Chairman-in-office of the OSCE during 2002,
Portugal contributed to promote the adoption of the Charter on
Preventing and Combating Terrorism. Participating states
expressed, in the Charter, their determination to combat the
risk posed by the illicit spread of and access to conventional
weapons including small arms and light weapons. Portugal is
implementing the OSCE Document on SALW. 125. Spain has
continued to actively implement the OSCE Document on Small
Arms and Light Weapons. In that framework, Spain presented
national updates to the information exchange stated in
chapters III (f) (1) and IV (e) (1) of the OSCE Document on
SALW. Together with Switzerland and the United Kingdom, Spain
has contributed to the preparation of the Best Practices Guide
on national procedures for stockpile management and security
of SALW, which was ready for publication on 3 March
2003. 126. Sweden participated in the Information Exchange
on SALW in the OSCE. Sweden is leading the development of the
OSCE "Best Practises Guide" on SALW in DD& R
processes. 127. The United Kingdom is implementing the OSCE
Document on Small Arms and Light Weapons. Together with Spain
and Switzerland, the United Kingdom has led preparation on the
OSCE Best Practices Guide on SALW stockpile management. The
United Kingdom is also providing financial support for the
publication of OSCE Best Practice guides. The United Kingdom
supports the small arms initiative in the framework of the
Stability Pact for South East Europe. II.B.4. NATO 128.
Austria has continued its participation in the activities of
the EAPC, including seminars and workshops, as well as in
national initiatives on problems related to small arms and
light weapons. 129. Denmark has continued its participation
in the activities EAPC including seminars, workshops and
related initiatives concerning SALW. 130. Finland
participates regularly in the meetings of, and drafting of
reports by, the Euro-Atlantic Partnership Council's Ad hoc
Working Group on small arms and light weapons, which has,
since 1999, convened at the NATO Headquarters in Brussels,
focusing on those areas where the Partnership Council may be
in a position to bring value added to the small arms process
and attempting to avoid duplication of efforts with other
organizations. 131. The Netherlands contributed EUR 700000
to the Namsa-project for destruction of SALW munitions in
Albania. The Netherlands participated actively in the EAPC
Working Group on small arms and light weapons. 132.
Portugal has continued its participation in the activities of
the EAPC. 133. The United Kingdom continued to contribute
to and track progress within the Euro-Atlantic Partnership
Council Ad hoc Working Group on NATO initiatives to combat the
SALW problem. II.B.5. Ecowas 134. France is a member of
the consultative group of PCASED, which is convened on a
yearly basis to assess the implementation of the programme and
to make recommendations aimed at improving its
operations. 135. The United Kingdom has also given
financial support to the PCASED programme in support of the
Ecowas Moratorium; to the Nairobi Secretariat, which supports
the implementation of the Nairobi Declaration, and has also
been active in EU moves to bolster the EU-SADC
process. II.B.6. Wassenaar 136. In the framework of the
Wassenaar Arrangement, the EU Member States have contributed
to the adoption, in December 2002, of "Best Practices
Guidelines" for exports of small arms and light weapons and of
a "Statement of Understanding" on arms brokering
activities. 137. Ireland was chair of the General Working
Group in 2002. 138. The United Kingdom played an important
role in promoting and securing the adoption of the Wassenaar
Arrangement, on 11 December 2002, of "Best Practice
Guidelines" on small arms transfers and export
controls. II.B.7. SADC
|
139. La Germania sostiene gli
sforzi prodigati dalla Comunità per lo sviluppo dell'Africa
australe (SADC) per armonizzare le sue politiche in base al
protocollo SADC sul controllo delle armi da fuoco, munizioni e
altro relativo materiale che è stato adottato il 14 agosto
2001. 140. Il Regno Unito ha partecipato attivamente
all'iniziativa Unione europea intesa a rafforzare il processo
Unione europea-SADC. Questa iniziativa mira a sostenere
l'attuazione della Convenzione OSA sui traffici illeciti e dei
regolamenti modello della CICAD. II.B.8. Varie 141. La
Francia, in cooperazione con la Svizzera, ha avviato nel 2000
una riflessione finalizzata all'elaborazione di uno strumento
internazionale nel settore della rintracciabilità delle
SALW. 142. Durante il G8 tenutosi a Kananaskis nel 2002,
l'Italia ha contribuito a far adottare - nel quadro del nuovo
partenariato per lo sviluppo dell'Africa (NEPAD) - un piano
d'azione G8 per l'Africa. Questo piano mira, tra l'altro, a
promuovere la pace e la sicurezza sostenendo gli sforzi
prodigati dai paesi africani e dalle Nazioni Unite per
regolamentare maggiormente le attività di mediatori e
trafficanti ed eliminare il flusso di armi illecite verso
l'Africa e al suo interno. 143. Il programma di assistenza
in materia di controlli sulle esportazioni ("Export control
outreach programme") del Regno Unito prevede formazione e
assistenza in materia di procedure per la concessione delle
licenze d'importazione ed esportazione. Dal 2001 oltre dieci
governi e relative agenzie hanno beneficiato dell'assistenza
prevista da questo programma. III. ALTRE OSSERVAZIONI E
INFORMAZIONI PERTINENTI III.A. Criteri per la valutazione
delle richieste di finanziamento di progetti sulle SALW
rivolte all'Unione europea III.A.1. Orientamenti
prioritari 144. L'Unione europea continuerà a prodigarsi
per eradicare i problemi causati da un diffondersi
destabilizzante e incontrollato delle SALW. Come dichiarato
nel Programma europeo per la prevenzione dei conflitti
approvato dal Consiglio europeo (Göteborg, 15-16 giugno 2001),
operare per eliminare questa fonte di destabilizzazione e di
conflitti rappresenterà un notevole contributo alla
prevenzione di conflitti futuri. Le azioni già intraprese
dall'Unione europea costituiscono passi importanti in questo
senso e dovrebbero essere seguite da un deciso impegno nella
stessa direzione. L'adozione, da parte della Conferenza delle
Nazioni Unite sul commercio illegale di armi leggere e di
piccolo calibro in tutti i suoi aspetti, di un programma
d'azione per prevenire, combattere ed eradicare il commercio
illegale di armi leggere e di piccolo calibro in tutti i suoi
aspetti completa l'impegno già esplicato precedentemente
dall'Unione europea mediante la sua azione comune sulle armi
leggere. Ai fini di tale impegno sarebbe utile che a livello
dell'Unione europea si valutasse la possibilità di istituire
il regolare finanziamento di progetti da parte dell'Unione
europea nel quadro del perseguimento degli obiettivi finali
del programma d'azione delle Nazioni Unite. 145. Per
migliorare e rafforzare l'attuazione dell'azione comune e del
programma d'azione, gli Stati membri hanno identificato una
serie di orientamenti per i temi sui quali dovrebbe essere
presa una decisione o ai quali dovrebbe essere prestata
attenzione in un prossimo futuro. Questi orientamenti saranno
ovviamente riesaminati periodicamente, tenendo conto
dell'esperienza maturata nell'attuazione di progetti Unione
europea. III.A.1.1. Necessità di un approccio
globale 146. Sebbene sia ampiamente riconosciuto che vanno
adottate altre azioni internazionali per risolvere i problemi
costituiti dalle SALW, si deve tener conto di molti e
complessi fattori e processi, quali la sicurezza
internazionale e quella interna, gli scambi commerciali, le
relazioni civili/militari ed il ruolo delle armi nella
società. Questi problemi non possono essere risolti in un
batter d'occhio. Vanno affrontati con un approccio globale che
prenda in considerazione i vari aspetti del problema - che
potrebbero differire da regione a regione - e per risolverli
ci si deve avvalere di un'ampia gamma di misure concordate.
Gli Stati membri hanno convenuto che gli sforzi debbano essere
intesi sia a ridurre l'accumulazione destabilizzante già in
atto sia a prevenire un ulteriore proliferare incontrollato di
queste armi. Le capacità locali di affrontare questi problemi
possono essere potenziate grazie all'assistenza.
|
139. Germany supports the
Southern African Development Community (SADC) in harmonizing
their policies on the basis of the SADC Protocol on the
Control of Firearms, Ammunition and Other Related Material
adopted August 14, 2001. 140. The United Kingdom has been
active in EU moves to bolster the EU-SADC process. This
initiative aims to support the implementation of the OAS
Convention on Illicit Trafficking and the CICAD model
regulations. II.B.8. Others 141. France, in cooperation
with Switzerland, started in 2000 a reflection aimed at
elaborating an international instrument on SALW
tracing. 142. At the 2002 G8 Summit in Kananaskis, Italy
contributed to the adoption - in the framework of the New
Partnership for Africa's Development (NEPAD) - of a G8 Africa
Action Plan. The latter aims, inter alia, at promoting peace
and security through supporting efforts by African countries
and the United Nations to better regulate the activities of
brokers and traffickers, and to eliminate the flow of illicit
weapons to and within Africa. 143. The United Kingdom
"Export Control Outreach Programme" includes training and
support on export and import licensing procedures. Since 2001,
over ten governments and their agencies have received
support. III. OTHER COMMENTS, OBSERVATIONS AND RELEVANT
INFORMATION III.A. Criteria for the appreciation of
requests for EU funding of SALW projects III.A.1. Priority
guidelines 144. The EU will continue to strive to eradicate
the problems caused by destabilising and uncontrolled spread
of SALW. As stated in the European Programme for Conflict
Prevention endorsed by the European Council (Göteborg, 15 to
16 June 2001), working towards the elimination of this source
of destabilisation and conflict will be a great contribution
to preventing future conflicts. The actions already taken by
the EU represent important steps in this regard and should be
followed up by determined efforts in the same direction. The
adoption by the UN Conference on the Illicit Trade in Small
Arms and Light Weapons in All Its Aspects, of a Programme of
Action to prevent, combat and eradicate the illicit trade in
small arms and light weapons in all its aspects adds to the
commitment taken earlier by the EU through its Joint Action on
small arms. This commitment would be served by the
consideration given at EU level to the possibility of
establishing regular funding of projects by the EU in pursuit
of the end objectives of the UN Programme of Action. 145.
With a view to improving and deepening the implementation of
the Joint Action and the Programme, Member States have
identified a number of guidelines on issues on which decisions
should be taken or to which attention should be given in the
near future. These guidelines will obviously be subject to
periodical reviews, according to the experience accumulated in
the process of implementing EU projects. III.A.1.1. The
need for a comprehensive approach 146. Although there is a
wide recognition that further international actions should be
taken to deal with the problems of SALW, there are many
complex factors and processes that need to be taken into
account, such as international and internal security, trade,
civil-military relations and the role of weapons in society.
These problems cannot be solved by one quick fix. They must be
addressed through a comprehensive approach dealing with the
different aspects of the problem - which might differ from
region to region - and the solutions must be sought through a
wide range of agreed measures. Member States agreed that such
efforts should aim both at the reduction of existing
destabilising accumulations and at the prevention of further
uncontrolled spread of these weapons. Through assistance,
local capacities to address these issues can be
strengthened.
|
147. Per quanto riguarda l'appoggio finanziario ai progetti riguardanti
le SALW l'obiettivo dell'Unione europea sarà intensificare gli
sforzi per ridurre la disponibilità e la fornitura di SALW in
aree di conflitto o di conflitto potenziale, contribuire a
definire una serie di misure internazionali per limitare la
domanda di SALW in tali aree e assistere i governi
nell'affrontare i problemi causati da queste armi. Le misure
possono essere adottate dall'Unione europea o a livello di
Stati membri, come pure operando tramite le istituzioni
regionali o mondiali appropriate. Gli sforzi dispiegati
rispettivamente dagli Stati membri e dalla Commissione
mireranno alla complementarità e rifletteranno la volontà di
affrontare i vari aspetti del problema delle armi di piccolo
calibro a livello nazionale, subregionale, regionale e
mondiale. 148. I progetti selezionati per il finanziamento
Unione europea dovrebbero garantire vantaggi reali e tangibili
ai beneficiari del progetto. Una parte importante del
finanziamento dovrebbe essere destinata a propri progetti
concepiti accuratamente e attuati dall'Unione europea. È
pertanto essenziale che sia stato definito un quadro di
attuazione appropriato e che il progetto possa funzionare sia
tecnicamente che politicamente nel contesto previsto. Si
potrebbero prendere in considerazione anche progetti di
finanziamento di una gamma più ampia di paesi e regioni - ove
il bilancio lo consenta - tenendo presente che occorre
ottimizzare l'impatto e la sostenibilità delle iniziative
dell'Unione europea e tenendo conto, in base a criteri
concordati, della necessità che i fondi dell'Unione europea
offrano un "valore aggiunto" e vantaggi tangibili. 149. Si
dovrebbe inoltre prestare particolare attenzione ad un più
stretto coordinamento con gli sforzi già profusi a livello
multilaterale (ossia PSNU, centri regionali dell'ONU, NATO,
EAPC e altri) e a livello bilaterale alla ricerca di
sinergie. III.A.1.2. Necessità di un'azione mirata 150.
I paesi in cui il livello di insicurezza o di violenza è
elevato non possono sfruttare appieno l'assistenza allo
sviluppo. Pertanto andrebbe fornita ai paesi o regioni in cui
sussiste il rischio di conflitto un'assistenza destinata a
promuovere la sicurezza, il disarmo, la smobilitazione e la
reintegrazione nella società degli ex combattenti, quale parte
integrante di programmi di sviluppo sociale ed
economico. 151. Nei casi in cui i governi sono attivamente
impegnati per ridurre il flusso di armi e la circolazione di
SALW nella loro regione, l'Unione europea dovrebbe assisterli
in questo compito. In pratica i governi beneficiari possono
non disporre della capacità di attuare i propri programmi di
controllo. L'Unione europea è disposta pertanto a considerare
la fornitura di un supporto pratico per iniziative quali lo
sviluppo di capacità e la formazione, la sensibilizzazione,
ecc. Si dovrebbe dare priorità a progetti intesi a rafforzare
le capacità nazionali di attuazione per quanto concerne il
controllo del flusso di armi (controllo sulle
esportazioni/importazioni, capacità di rintracciamento) e i
programmi di raccolta e distruzione in situazioni di
postbelliche. Vista l'entità di taluni progetti segnatamente
nel settore della distruzione di munizioni per le SALW
potrebbe essere opportuno che l'Unione europea unisca le forze
con partner esterni all'Unione europea (per esempio i progetti
dell'EAPC). III.B. Esperienze acquisite
|
147. As regards financial support to
SALW-related projects, the objective of the EU will be to
strengthen the efforts to reduce the availability and supply
of SALW to areas of conflict or potential conflict, to help to
develop a range of international measures to limit the demand
for SALW in such areas, and to help governments to cope with
the problems these weapons cause. Such measures will be taken
by the EU or at the Member State level, and by acting through
the appropriate regional or global institutions. The
respective efforts of the Member States and of the Commission
will aim for complementarity, and reflect the ambition to deal
with the different aspects of the small arms problem at the
national, sub-regional, regional and global level. 148. The
projects selected for EU financing should ensure real and
tangible benefits for the recipients of the project. An
important part of the financing should be targeted at own,
carefully designed projects implemented by the EU. Therefore
it is imperative that a proper implementing framework has been
identified and that the project can function both technically
and politically in the planned context. Funding projects -
budget permitting - also from a broader range of countries and
regions could be considered, bearing in mind the need to
optimise the impact and sustainability of EU initiatives and
taking the need of "added value" and tangible benefits from EU
funds into account in the light of agreed criteria. 149.
Special attention should also be paid to a closer coordination
with efforts already carried on at the multilateral level
(i.e. UNDP, UN regional centres, NATO, EAPC and others) as
well as at the bilateral level looking for
synergies. III.A.1.2. The need for targeted action 150.
Countries with high levels of insecurity or violence cannot
make effective use of development assistance. Therefore,
assistance to conflict-prone countries or regions should be
provided to promote security, disarmament, demobilisation and
reintegration into the society of ex-combatants as an
integrated part of social and economic development
programmes. 151. In those cases where the governments are
actively concerned with reducing the arms flow into and
circulation of SALW within their region, the EU should
cooperate with them in this task. In practice, recipient
governments may lack the capacity to implement their own
control programmes. Therefore, the EU is prepared to consider
providing practical support for initiatives such as capacity
building and training, awareness raising, etc. Priority should
be given to projects enhancing national implementation
abilities as to control of the flow of weapons (export/import
control, tracing ability) and to collection and destruction
programmes in post conflict situations. Given the size of some
projects particularly in the field of ammunition destruction
for SALW it might be advisable as EU to join forces with
non-EU partners (e.g. EAPC projects). III.B. Lessons
learnt
|
152. Tenuto
conto delle azioni passate dell'Unione europea in materia di
SALW e in base alle esperienze acquisite nell'ambito delle
precedenti valutazioni e attuazioni di progetti relativi alle
SALW, si dovrebbero tener presenti i seguenti parametri con
riguardo alla definizione dei progetti: - lo svolgimento a
scadenza semestrale di riunioni di esperti CODUN su questioni
e progetti attinenti alle SALW è utile e dovrebbe
proseguire, - le assegnazioni di fondi per l'anno
successivo devono essere decise entro la riunione autunnale
degli esperti CODUN sulle SALW, al fine di consentire
un'adeguata preparazione dei progetti e l'utilizzazione
ottimale delle risorse del bilancio comunitario. Le decisioni
del Consiglio su singoli progetti saranno prese a partire
dall'inizio dell'anno successivo in funzione degli
stanziamenti di bilancio disponibili, - è importante che le
informazioni su futuri progetti SALW, specie quelli che devono
essere finanziati dal bilancio PESC, siano comunicate con
tempestività e includano gli obiettivi generali, le attività
previste, i risultati sperati e una ripartizione dettagliata
dei costi stimati. Tali elementi permetteranno ai partner di
esaminare in modo approfondito i progetti proposti e di
dibatterli in modo esauriente, agevolandone in tal modo
l'approvazione, - gli sforzi andrebbero concentrati su un
numero limitato di grandi progetti. La partecipazione
dell'Unione europea dovrebbe essere analizzata e realizzata
meglio. In caso di sostegno a progetti di terzi si deve
garantire visibilità ai contributi dell'Unione europea, -
occorre tener conto della tempestiva ed accurata
predisposizione delle "schede d'azione". Devono essere
descritti il contesto e il contenuto del progetto soggiacente
e delle parti da finanziare, - dovrebbe esservi un quadro
esatto delle modalità di attuazione, compresa una valutazione
dell'"organo o organismo/ONG di attuazione" previsto per
l'azione e della relativa capacità di eseguire l'azione in
modo soddisfacente, - la cooperazione con donatori
nazionali esterni all'Unione europea è utile sul piano
politico ma molto difficile da organizzare nella pratica a
motivo delle diversità in materia di priorità politiche,
procedure di bilancio, metodi di lavoro ecc.. Si dovrebbe
prestare particolare attenzione all'organizzazione pratica di
tale cooperazione, - la cooperazione tra l'Unione europea e
gli sforzi nazionali degli Stati membri dovrebbe essere
rafforzata, - si dovrebbero intensificare gli sforzi intesi
a coinvolgere le ONG ed il settore privato. 153. Contributo
basato sul progetto UE-ASAC È essenziale che il progetto
operi in stretta cooperazione con il governo di uno Stato
ospitante impegnato a limitare il possesso e l'uso di armi
leggere e di piccolo calibro nella società. Nel contempo, il
progetto dovrebbe essere sufficientemente autonomo dal governo
per poter perseguire gli obiettivi fissati nella decisione del
Consiglio. Idealmente il progetto dovrebbe avere un approccio
integrato e poliedrico ("programma SALW") nel cui ambito
l'impatto di ogni singola componente del programma sia
rafforzata dall'attuazione delle altre componenti,
combinandosi così per formare un vigoroso pacchetto integrato.
Siffatto programma potrebbe comprendere, tra l'altro, le
seguenti componenti (esempio basato sul progetto Unione
europea-ASAC in Cambogia): - assistenza nell'elaborazione e
nell'introduzione di una legislazione sulle armi, -
registrazione e immagazzinamento delle armi in condizioni
sicure, - progetti "Sviluppo in cambio di lotta alle armi"
in cui la popolazione locale è stimolata a consegnare alla
polizia le armi detenute illegalmente in cambio di progetti di
sviluppo della comunità, - distruzione delle armi, -
campagne di sensibilizzazione del pubblico, - ogni paese ha
bisogno di un quadro giuridico che disciplini chiaramente il
possesso e l'uso di SALW nella società. Non appena entra in
vigore una legge in materia di armi è importante che la
polizia sia addestrata in modo da comprenderla e applicarla e
che il pubblico sia informato circa le implicazioni della
legge stessa. L'assistenza al progetto è preziosa sia nella
fase di elaborazione che di introduzione,
|
152. Taking past EU actions on SALW into account and
drawing from experience in the previous assessments,
implementations and evaluations of SALW projects, the
following benchmarks should be kept in mind with regard to
project identification: - the holding of biannual CODUN
Expert Meetings on SALW issues and projects is a useful
exercise and should be continued, - allocations of funds
for the following year must be decided by the autumn SALW
CODUN Expert Meeting at the latest in order to allow for a
proper preparation of the projects and optimal use of
resources in the community budget. The Council Decisions
concerning individual projects will be made starting from the
beginning of the following year, subject to available
appropriations in the budget, - it is important to receive
timely information of future SALW projects - especially those
to be financed by CFSP-budget - including indication of
general objectives, envisaged activities, expected outcomes
and detailed breakdown of estimated costs. Those elements
would allow partners to have an in-depth examination and a
comprehensive discussion of proposed programmes, whose
approval could therefore be facilitated, - efforts should
focus on a limited number of large-scale projects. EU
involvement should be better analysed and implemented. When
supporting third party projects the visibility of EU
contributions must be ensured, - timely and thorough
preparation of the "action statements" must be taken into
account. The context and content of the underlying project and
parts to be financed must be described, - there should be a
clear picture of the implementation modus, including an
assessment of the "implementing body or agency/NGO" envisaged
for the action, and of their ability to carry out the action
in a satisfying way, - cooperation on projects with non-EU
national donors is politically useful, but very difficult to
organise in practice due to differing political priorities,
budgetary procedures, working methods, etc. Careful attention
should be paid to the practical organisation of such
cooperation, - cooperation between the EU and MS national
efforts should be enhanced, - more efforts should be
directed towards involving ngo's as well as the private
sector. 153. Contribution based on EU-ASAC Project It is
essential that the project works in close cooperation with a
host state government that is committed to limiting the
ownership and use of small arms and light weapons in the
society. At the same time, the project should be sufficiently
autonomous from the government to be able to pursue the
project's objectives as set in the Council Cecision. The
project should ideally have an integrated, multi-facetted,
approach ("SALW programme") where the impact of each programme
component individually is strengthened by the implementation
of the other components, thereby combining to form a powerful
integrated package. Such a programme could include, inter
alia, the following components (example from the EU-ASAC in
Cambodia): - assistance to drafting and introduction of
arms law, - weapons registration and safe storage, -
"weapons for Development" schemes, where the local population
are encouraged to hand in illegal weapons to the police in
exchange for community development projects, - weapons
destruction, - public awareness campaigns, - a country
needs a legal framework that clearly regulates the possession
and use of SALW in society. Once an arms law is in place, it
is important that police are trained in understanding and
applying the law and that the public is informed about the
implications of the law. Project assistance is valuable in
both drafting and introduction phases,
|
- il sostegno
alla registrazione delle armi e al loro immagazzinamento in
condizioni sicure aiuta i governi a ridurre l'incertezza sul
numero, il tipo, il luogo e le misure di sicurezza connesse
con le armi di cui sono in possesso. L'esperienza ha
dimostrato che, una volta registrate tutte le armi in una
determinata regione militare, è possibile convincere le
autorità militari che detengono più armi di quanto necessario
e che quelle in eccedenza possono essere distrutte. La
creazione di strutture sicure per il deposito delle armi è
relativamente poco costosa e al tempo stesso particolarmente
importante nei paesi poveri che dispongono di grandi quantità
di armi, - i progetti "Sviluppo in cambio di lotta alle
armi" (WfD) daranno presumibilmente maggiori risultati se
includeranno un sostegno al miglioramento delle prestazioni
della polizia locale. Gli abitanti dei villaggi non saranno
propensi a consegnare le armi in loro possesso se hanno la
sensazione che la loro sicurezza personale è ancora in
pericolo. Il costo unitario per ogni singola arma consegnata è
relativamente elevato ma i progetti WfD apportano alle
comunità locali un "valore in materia di sicurezza" difficile
da quantificare in termini monetari, - la distruzione delle
armi illegali consegnate nonché delle armi eccedentarie delle
forze armate e della polizia nel corso delle cerimonie "Una
fiamma per la pace" può avere un valore altamente simbolico e
trasmettere l'immagine di progresso verso una società più
pacifica. Cerimonie di distruzione più limitate sono
particolarmente appropriate nelle zone in cui sono attuati i
progetti "Sviluppo in cambio di lotta alle armi" poiché
rafforzano la fiducia nel fatto che le armi consegnate dalla
popolazione sono effettivamente distrutte e non utilizzate
contro la popolazione stessa, - il commercio
transfrontaliero illegale di SALW ostacola ogni sforzo diretto
ad affrontare il problema delle SALW in un determinato paese.
Il potenziamento dei controlli di frontiera sarebbe pertanto
un settore da prendere in considerazione ai fini del futuro
sostegno dell'Unione europea, - la visibilità dell'Unione
europea in materia di SALW migliorerà con l'attuazione di
progetti di paternità Unione europea attentamente studiati e
non con esigui contributi a progetti realizzati da altri
attori. III.B.1. Criteri per l'assegnazione di
fondi 154. L'Unione europea sta sviluppando un approccio
più sistematico nei confronti dei potenziali progetti di
sostegno, in particolare per quanto riguarda l'identificazione
e lo studio del progetto. Sono stati individuati i seguenti
criteri su cui l'Unione europea si baserà per una valutazione
preliminare delle richieste: a) l'assistenza da parte
dell'Unione europea nel settore delle SALW deve fondarsi su
una genuina volontà politica nel paese destinatario. A tal
fine occorre una risposta inequivocabile al quesito: "L'azione
proposta è espressione di una visione o strategia politica,
tematica o geografica chiara oppure corrisponde ad
un'iniziativa deliberatamente e manifestamente ad hoc che
serve a scopi distinti?"; b) i progetti proposti devono
potenziare la sicurezza locale, nazionale o regionale
all'interno dello stato/regione beneficiario (ad esempio
contribuire al controllo delle armi di piccolo calibro, creare
misure di rafforzamento della fiducia, tendere alla
riconciliazione, alla stabilità regionale). Ciò comporta una
valutazione ex ante della situazione politica e dell'effettivo
impatto del progetto sull'obiettivo globale previsto, quali la
prevenzione dei conflitti, la creazione di un contesto
pacifico, ecc.; c) l'assistenza in materia di SALW
dovrebbe essere parte integrante di una strategia globale di
sviluppo e di sicurezza nei confronti del paese beneficiario.
Qualora ciò non sia possibile, la proposta di progetto
dovrebbe precisare il contributo dell'attività in questione
all'integrazione di una politica in materia di SALW nella
strategia più generale in materia di sicurezza e di sviluppo;
d) occorre garantire la coerenza con azioni
passate/presenti/future nello stesso paese o nella stessa
regione; e) i progetti di assistenza si baseranno sulla
stretta collaborazione con le autorità del paese beneficiario
e a tal fine occorre definire il ruolo dei differenti attori;
f) nei progetti che includono una componente relativa alla
raccolta delle armi, tutte le armi raccolte dovrebbero, in
linea di massima, essere distrutte;
|
- support to weapons
registration and safe storage helps governments reduce
uncertainty about the number, type, location and security of
weapons they possess. Experience has shown that, once all
weapons in a given military region have been registered, the
military authorities can be convinced that they have more
weapons than they need and that the surplus can be destroyed.
The setting up of safe storage facilities is relatively
inexpensive and at the same time particularly important in
poor countries with large quantities of arms, - "Weapons
for Development" (WfD) projects are likely to be more
successful if they include support to improve the performance
of the local police. Villagers will not hand in their weapons
if they feel that their personal safety is still in danger.
The unit cost per one weapon handed in is relatively high, but
WfD brings for the communities "security value" which is
difficult to measure in monetary terms, - destruction of
illegally-held weapons that have been handed in as well as
military and police surplus weapons in "flames of peace"
ceremonies may have high symbolic value and give the image of
progress towards a more peaceful society. Smaller destruction
ceremonies are particularly appropriate in areas where weapons
for development projects are being implemented, strengthening
confidence that the weapons handed in by the villagers are
actually destroyed and not used against them, - illegal
trade of SALW across borders hampers any efforts to tackle the
problem of SALW in a given country. Enhancing border controls
would be an area to consider in future EU support, - EU
visibility in the field of SALW is increased by implementation
of own carefully designed EU projects and not by giving small
contributions to projects implemented by other
actors, III.B.1. Criteria for allocation of funds 154.
The EU is in the process of developing a more systematic
approach of potential projects to support, in particular with
regard to project identification and design. The following
criteria have been identified against which the EU will make a
preliminary assessment of applications: (a) Assistance by
the EU in the field of SALW must be based on a genuine
political will in the recipient state. A clear answer should
be given to the question: "is the proposed action an
expression of a clear political, thematic or geographical
vision or strategy, or is it deliberately and justifiably an
ad hoc action serving distinct purposes?". (b) The proposed
projects must enhance either local, national or regional
security within the recipient state/region (e.g. contribute to
control of small arms, confidence building measures,
reconciliation, regional stability). This implies an ex ante
assessment of the political situation and the effective impact
of the project on the envisaged overall objective, such as
conflict prevention, creation of a peaceful environment,
etc. (c) Assistance in the field of SALW should be part of
an overall development and security strategy with regard to
the recipient country. In cases where this is not possible,
the project proposal should outline how this activity will
contribute to integrating SALW policy into wider security and
development policy. (d) Coherence with past/current/future
actions in the same country or in the same region must be
assured. (e) Assistance projects will be based on close
cooperation with the authorities in the recipient state and
the role of different actors should be defined. (f) In
projects which include a weapons collection component, all
weapons collected should, in principle, be destroyed.
|
g) per ciascun
progetto bisogna stabilire obiettivi chiari, punti di
riferimento e scadenze al fine di poter valutare l'impatto del
progetto stesso. È inoltre necessario valutare le esigenze
pratiche del destinatario finale. Vanno presi in
considerazione i risultati e le "lezioni apprese" da
esperienze analoghe svolte in passato; h) le richieste di
assistenza dovrebbero precisare chiaramente la maniera in cui
il progetto proposto contribuisce a perseguire gli obiettivi
dell'azione comune dell'Unione europea; i) le richieste di
assistenza dovrebbero precisare chiaramente la maniera in cui
il progetto proposto potenzia la capacità dello stato
beneficiario di attuare gli impegni da esso sottoscritti a
livello regionale o internazionale; j) è necessario che le
ONG e il settore privato siano maggiormente coinvolti, ove
possibile; k) la sostenibilità del progetto va presa in
considerazione al momento della valutazione; l) è
necessario garantire la cooperazione tra le iniziative
dell'Unione europea e le iniziative nazionali degli Stati
membri; m) i criteri sopra menzionati si basano per lo più
sui risultati delle valutazioni intraprese e delle competenze
acquisite dalla Commissione nell'attuazione del bilancio
relativo alla PESC. III.B.2. Necessità di una valutazione
approfondita 155. È importante che i progetti finanziati
con fondi dell'Unione europea siano esaurientamente valutati.
A tal fine si ricorrerà alle misure illustrate di
seguito. - I progetti dovrebbero essere attuati secondo
sani principi di gestione finanziaria. - Al termine di
ciascun progetto verrà presentata una relazione finale, che
sintetizzerà i risultati conseguiti. - Verrà effettuata una
valutazione per accertare se gli obiettivi del progetto sono
stati raggiunti e se sia necessario un follow-up. La
valutazione verrà realizzata almeno verso la fine del
progetto. I progetti attuati in un lungo periodo o ai quali
l'Unione europea partecipa finanziariamente in misura
sostanziale saranno valutati anche durante il periodo di
attuazione. - La Commissione rifletterà sulla creazione di
modelli comparabili per la valutazione dei progetti che
beneficiano di un sostegno nonché delle nuove proposte di
progetto. - La valutazione verrà organizzata dalla
Commissione nell'ambito delle sue competenze in materia di
esecuzione del bilancio ed effettuata da esperti indipendenti.
Verrà successivamente presentata al gruppo pertinente
dell'Unione europea o alla Commissione, in stretto
coordinamento con la presidenza. L'attribuzione dei fondi deve
essere decisa tempestivamente, vale a dire al più tardi dalla
riunione autunnale CODUN sulle SALW per l'anno successivo, e
eventuali sforzi aggiuntivi dovrebbero essere destinati alla
preparazione, tempestiva e approfondita, delle "schede
d'azione" per i progetti. I fondi sono attribuiti con l'intesa
che le decisioni del Consiglio relative ai singoli progetti
verranno prese a partire dall'inizio dell'anno successivo,
fatta salva la disponibilità di stanziamenti nel bilancio
delle Comunità. - La relazione finale e la valutazione
serviranno anche a stabilire quali lezioni trarre per i
progetti futuri. Si propone che la Commissione proceda alla
valutazione sulla base dei criteri sopra esposti. III.C.
Punti di contatto nazionali: AUSTRIA Ministero federale
degli Affari esteri Dipartimento disarmo, controllo degli
armamenti e non proliferazione Minoritenplatz 3 A - 1014
Vienna Tel. (43) 50 11 50 33 56 Fax (43) 50 11 50 228 E-mail:
abtii8@bmaa.gv.at BELGIO Servizio pubblico federale per
gli Affari esteri Divisione sicurezza
internazionale Direzione non proliferazione, disarmo e
controllo degli armamenti 15, Rue des Petits Carmes B -
1000 Bruxelles Tel. (32-2) 501 37 10 Fax (32-2) 501 38 22
E-mail: werner.bauwens@diplobel.fed.be
|
(g)
For each project, clear objectives will be established and
benchmarks and time lines identified, so as to make it
possible to assess impact of the project. The practical needs
of the final beneficiary should be assessed. Results and
"lessons learnt" from past similar experiences taken into
account. (h) Requests for assistance should clearly state
how the proposed project will further the aims and objectives
of the EU Joint Action. (i) Requests for assistance should
clearly state how the proposed project would enhance the
recipient state's ability to implement existing regional or
international commitments. (j) More efforts should be
directed towards involving ngos as well as the private sector,
where possible. (k) The sustainability of the project must
be taken into account in the assessment. (l) Cooperation
between EU and Member States' national efforts must be
assured. (m) The abovementioned criteria are for the most
part based on the result of evaluations undertaken and
expertise gained by the Commission in the implementation of
CFSP-budgets. III.B.2. The need for thorough assessment and
evaluation 155. It is important that the projects supported
by EU funds are thoroughly assessed and evaluated. Measures to
achieve this include: - The implementation of the projects
should be according to sound principles of financial
management. - A final report will be submitted at the end
of a project, summarising the results achieved. - An
assessment will be made in order to evaluate if its objectives
have been reached and if a follow-up is needed. Such an
assessment will be made at least towards the end of the
project. Projects, which are implemented over a long period of
time, or to which the financial contribution of the European
Union is important, will be assessed also during the period of
implementation. - The Commission will reflect on setting up
comparable templates for evaluation of supported projects as
well as for the assessment of new project proposals. - The
assessment will be organised by the Commission within its
budgetary implementation competence and carried out by
independent expert. It will be presented to the relevant EU
Working Group or the Commission in close coordination with the
Presidency. Allocation of funds must be decided in a timely
fashion for the following year by the autumn SALW CODUN at the
latest and additional efforts should be directed to the timely
and thorough preparation of the "action statements" for
projects. The allocation of funds is made with the
understanding that Council decisions concerning individual
projects will be made starting from the beginning of the
following year, subject to available appropriations in the
community budget. - The final report and the assessment
will also be used to identify lessons to be learned for future
projects. It is suggested that the commission provide the
assessment on the basis of the above criteria. III.C.
National points of contact AUSTRIA Federal Ministry for
Foreign Affairs Department for Disarmament, Arms control
and Non-proliferation Minoritenplatz 3 A - 1014 Vienna Tel.
(43) 50 11 50 33 56 Fax (43) 50 11 50 228 E-mail:
abtii8@bmaa.gv.at BELGIUM Federal Public Service Foreign
Affairs International Security
Division Non-proliferation, Disarmament and Arms Control
Directorate 15, rue des Petits Carmes B - 1000 Brussels
Tel. (32-2) 501 37 11 Fax (32-2) 501 38 22 E-mail:
werner.bauwens@diplobel.fed.be
|
DANIMARCA John
Kierulf Capo dell'unità disarmo e non
proliferazione Ministero degli Affari esteri 2, Asiatisk
Plads DK - 1448 Copenagen K Tel. (45) 33 92 06 78 Fax (45) 33
92 18 04 E-mail: jokier@um.dk FINLANDIA Ministero degli
Affari esteri, Dipartimento politico, Divisione controllo
degli armamenti, disarmo e non proliferazione Per
informazioni sui contatti: pol-05@formin.fi o ministero degli
Affari esteri, Controllo degli armamenti, Casella postale
176 FIN - 00161 Helsinki Tel. (358) 9 16 05 61 85 Fax (358) 9
16 05 60 66 FRANCIA Ministero degli Affari
esteri Sottodipartimento per il disarmo chimico e biologico
e il controllo delle armi classiche 37, Quai D'Orsay F -
75351 Parigi Fax (33-1) 43 17 49 52 GERMANIA Ministero
federale degli Affari esteri Divisione controllo delle armi
convenzionali e CSBM Werderscher Markt 1 D - 10117 Berlino
Tel. (49) 30 50 00 14 65 Fax (49) 30 50 00 41 61 E-mail:
241-1@diplo.de GRECIA Ministero degli Affari
esteri Direzione Nazioni Unite e organizzazioni
internazionali Sezione non proliferazione, disarmo e
controllo degli armamenti Atene Tel. (30) 210 368 22 50 Fax
(30) 210 368 22 39 E-mail: D01@MFA.GR IRLANDA Sezione
disarmo e non proliferazione Ministero degli Affari
esteri Hardwicke House Hatch Street Dublino 2 Irlanda
Tel. (353-1) 478 08 22 Fax (353-1) 408 23
83 ITALIA Consigliere Paolo Cuculi Divisione disarmo
e non proliferazione Direzione generale per gli affari
politici multilaterali e i diritti umani Ministero degli
Affari esteri Piazzale della Farnesina, 1 I - 00194 Roma
Tel. (39) 06 36 91 40 00 Fax (39) 06 323 59 27 E-mail:
paolo.cuculi@esteri.it LUSSEMBURGO Ministero degli
Affari esteri, Direzione degli affari politici 5, Rue
Notre-Dame L - 2240 Lussemburg o Sig. François Berg Tel. (352)
478 24 69 Fax (352) 22 19 89 E-mail:
francois.berg@mae.etat.lu PAESI BASSI Desk officer per
le SALW Ministero degli Affari esteri dei Paesi
Bassi Divisione Politica di esportazione delle armi e
controllo degli armamenti Casella postale 20061 2500 EB
L'Aia Paesi Bassi Tel. (31) 70 348 55 62 Fax (31) 70 348 54
79 PORTOGALLO Dipartimento organizzazioni difesa e
sicurezza Ministero degli Affari esteri Largo Do Rilvas
P - 1399-030 Lisbona Tel. (351) 21 394 62 95/579 Fax (351) 21
394 60 37 E-mail: dsd@sg.mne.gov.pt SPAGNA Desk officer
per le SALW Ministero degli Affari esteri Divisione
problemi internazionali del disarmo C/Padilla, 46 E - 28006
Madrid Tel. (91) 379 17 67/91 379 85 57 Fax (91) 576 12 45/91
575 48 65 SVEZIA Desk officer per le SALW Ministero
degli Affari esteri Dipartimento per la sicurezza
globale S - 103 39 Stoccolma Tel. (46) 8/405 10 00 REGNO
UNITO Simon Johnson Desk officer per le
SALW Dipartimento non proliferazione Ufficio esteri e
Commonwealth King Charles Street Londra SW1A 2AH Regno
Unito Tel. (44) 20 70 08 22 51 Fax (44) 20 70 08 28 60 Per
maggiori informazioni sugli sforzi del Regno Unito nel settore
delle SALW, si vedano anche le relazioni nazionali di questo
paese in materia nel quadro del programma d'azione dell'ONU
(http://disarmament2.un.org) e il sito Internet
http://www.fco.gov.uk + "international
security".
|
DENMARK John
Kierulf Head of Disarmament and Non-proliferation
UnitMinistry of Foreign Affairs 2, Asiatisk Plads DK - 1448
Copenhagen K Tel. (45) 33 92 06 78 Fax (45) 33 92 18 04
E-mail: jokier@um.dk FINLAND Ministry for Foreign
Affairs, Political Department, Division of Arms Control,
Disarmament and Non-proliferation. Contact information is
pol-05@formin.fi or mfa, arms control, P.O.BOX 176, FIN -
00161 Helsinki Tel. (358) 9 16 05 61 85 Fax (358) 9 16 05 60
66 E-mail: pol-05@formin.fi FRANCE Ministry of Foreign
Affairs Sub department for Chemical and Biological
Disarmament and for the Control of Classic Weapons 37, Quai
d'Orsay F - 75351 Paris Fax (33-1) 43 17 49
52 GERMANY Federal Foreign Office Division for
Conventional Arms Control and CSBM Werderscher Markt 1 D -
10117 Berlin Tel. (49) 30 50 00 14 65 Fax (49) 30 50 00 41 61
E-mail: 241-1@diplo.de GREECE Ministry of Foreign
Affairs Directorate of United Nations and International
Organisations Section of Non-proliferation, Disarmament and
Arms Control GR - Athens Tel. (30) 210 368 22 50 Fax (30)
210 368 22 39 E-mail: D01@MFA.GR IRELAND Disarmament and
Non-proliferation Section Department of Foreign
Affairs Hardwicke House Hatch Street Dublin 2 Ireland
Tel. (353-1) 478 08 22 Fax (353-1) 408 23
83 ITALY Counsellor Paolo Cuculi Disarmament and Non
proliferation Division General Directorate for Multilateral
Political Affairs and Human Rights Ministry of Foreign
Affairs Piazzale della Farnesina, 1 I - 00194 Rome Tel.
(39) 06 36 91 40 00 Fax (39) 06 323 59 27 E-mail:
paolo.cuculi@esteri.it LUXEMBOURG Ministry of Foreign
Affairs, Political Affairs Directorate 5, rue Notre-Dame L -
2240 Luxembourg Mr François Berg Tel. (352) 478 24 69 Fax
(352) 22 19 89 E-mail:
francois.berg@mae.etat.lu NETHERLANDS Desk officer for
small arms and light weapons Ministry of Foreign
Affairs Arms Export Policy Division and Arms
Control P.O. BOX 20061 2500 EB The Hague Netherlands Tel.
(31) 70 348 55 62 Fax (31) 70 348 54
79 PORTUGAL Department for Defence and Security
Organizations Ministry for Foreign Affairs Largo do
Rilvas P - 1399-030 Lisboa Tel. (351) 21 394 62 95/579 Fax
(351) 21 394 60 37 E-mail: dsd@sg.mne.gov.pt SPAIN Desk
officer for SALW Ministry of Foreign
Affairs International Disarmament Affairs
Division C/Padilla, 46 E - 28006 Madrid Tel. (91) 379 17
67/91 379 85 57 Fax (91) 576 12 45/91 575 48
65 SWEDEN Desk officer for SALW Ministry for Foreign
Affairs Global Security Department S - 103 39 Stockholm
Tel. (46) 8/405 10 00 UNITED KINGDOM Simon
Johnson SALW desk officer Counter-proliferation
Department Foreign and Commonwealth Office King Charles
Street London SW1A 2AH United Kingdom Tel. (44) 20 70 08 22 51
Fax (44) 20 70 08 28 60 For more comprehensive details of
United Kingdom efforts on SALW issues please also see the
United Kingdom national SALW returns under the UN Programme of
Action at http://disarmament2.un.org and also visit
http://www.fco.gov.uk + "international
security".
|