| Programma dell'Unione europea di prevenzione e lotta contro il traffico illecito di armi convenzionali |
EU programme for preventing and combating illicit trafficking in conventional arms |
| Seconda relazione annuale |
Second annual report |
| (2000/C 15/01) |
(2000/C 15/01) |
| INTRODUZIONE |
INTRODUCTION |
| Il programma dell'Unione europea di prevenzione e lotta contro il traffico illecito di armi convenzionali è stato adattato dal Consiglio "Affari generali" il 26 giugno 1997. |
The EU programme for preventing and combating illicit trafficking in conventional arms was adopted by the General Affairs Council on 26 June 1997. |
| Il programma è incentrato sul problema del traffico illecito di armi convenzionali, in particolare di armi portatili, sia all'interno dell'Unione europea sia in altri paesi oggetto di traffici illeciti di armi portatili. Il programma è articolato in tre parti. La prima parte propone la promozione di una cooperazione rafforzata nel campo dell'applicazione della legge ed un miglioramento dello scambio di informazioni sul traffico illecito. La seconda incoraggia la Comunità ed i suoi Stati membri ad assistere altri paesi nella prevenzione e nella lotta contro il traffico illecito di armi, ad esempio rafforzando la legislazione ed i provvedimenti amministrativi intesi a disciplinare e controllare i trasferimenti di armi e predisponendo un numero sufficiente di funzionari di polizia e di dogana adeguatamente formati per l'applicazione della legislazione nazionale sul controllo delle esportazioni di armi. La terza parte del programma illustra le possibilità per la Comunità ed i suoi Stati membri di assistere i paesi interessati, specialmente in fasi post-conflitto, per porre fine alla circolazione ed al traffico illecito di armi, ad esempio mediante programmi di raccolta, riscatto e distruzione delle armi e programmi di formazione per promuovere tra la popolazione locale la consapevolezza delle conseguenze negative del traffico illecito di armi portatili. |
The programme seeks to address the problem of illicit trafficking in conventional arms, particularly small arms, both within the EU and in countries affected by illicit trafficking in small arms. The programme is split into three main parts. The first part suggests the fostering of enhanced law enforcement cooperation and improving information exchange on illicit trafficking. The second part encourages the Community and its Member States to assist other countries in preventing and combating illicit trafficking of arms by, for example strengthening laws and administration measures for regulating and monitoring the transfer of arms, and providing an adequate number of appropriately trained police and customs officials for the enforcement of national arms export control legislation. The third part of the programme outlines ways for the Community and its Member States to assist affected countries, especially in post-conflict situations, in suppressing the illicit circulation and trafficking of arms by, for example setting up weapons collection, buy-back and destruction programmes, setting up educational programmes to promote awareness among the local population of the negative consequences of illicit trafficking in small arms. |
| Nel corso del secondo anno di applicazione del programma, gli Stati membri dell'Unione europea si sono impegnati attivamente nell'attuazione degli orientamenti del programma dell'Unione europea di prevenzione e lotta contro il traffico illecito di armi convenzionali e nella diffusione dei relativi principi. |
During the second year of its application the Member States of the European Union have been actively engaged in the implementation of the guidelines of the EU programme for preventing and combating illicit trafficking in conventional arms and the dissemination of its principles. |
| I PECO e Cipro nonché i Paesi EFTA membri del SEE si sono associati a tale programma. |
The associated countries of central and eastern Europe, Cyprus and the EFTA countries members of the EEA have aligned themselves with this programme. |
| Nel corso del secondo anno di applicazione del programma l'Unione europea e gli Stati membri hanno intrapreso le seguenti azioni: |
The following actions have been undertaken by the European Union and the Member States during the second year of the programme: |
| 1. Lotta al traffico di armi all'interno e a destinazione dell'Unione europea |
1. Combating illicit trafficking of arms within and into the EU |
| - Al fine di rafforzare il coordinamento nazionale e lo scambio di informazioni nel campo del traffico illecito di armi convenzionali, il Belgio ha istituito un comitato interministeriale che è ormai diventato pienamente operativo. I punti più importanti all'ordine del giorno sono i problemi relativi al controllo dei trasferimenti intracomunitari di materiale militare, i conflitti di competenza tra i ministeri nella lotta contro i trasferimenti illegali, la possibilità di attività fraudolente nel settore delle licenze e dei certificati all'esportazione e la creazione di un protocollo relativo agli scambi di informazioni tra i diversi servizi. |
- In order to enhance national coordination and information exchange in the field of illicit trafficking of conventional arms, Belgium set up an interdepartmental committee that has now become fully operational. The most important items on their agenda are the problems relating to the control of intra-Community transfers of military material, competency problems between departments concerning the handling of illegal transfers, possibility of fraudulent activities in the area of export licences and certificates and the creation of a protocol concerning information exchange between the different services. |
| - Anche la Svezia ha istituito un gruppo ad hoc, composto di rappresentanti di diverse autorità attive nel campo dei trasferimenti di armi: ufficio doganale, servizi di sicurezza (polizia), servizi di informazioni militari e organo di sorveglianza radio della Difesa. Il gruppo si riunisce regolarmente ogni mese per discutere questioni di interesse comune e rafforzare la cooperazione reciproca. |
- Sweden also has in place an ad hoc group consisting of representatives of different authorities active in the field of arms transfers; the Board of Customs, the Security Service (Police), Military Intelligence and the National Defence Radio Institute. The group meets regularly on a monthly basis in order to discuss matters of common interest and enhance cooperation between them. |
| - I Paesi Bassi hanno istituito un gruppo interagenzie per la prevenzione e la lotta contro il traffico illecito di armi convenzionali, a seguito di una raccomandazione a tal fine figurante nel programma dell'Unione europea. Il gruppo è composto di rappresentanti dei ministeri della Giustizia, degli Interni, della Difesa, del Commercio e degli Affari esteri. I principali obiettivi sono la creazione di una rete di funzionari responsabili, la promozione dello scambio di informazioni e il coordinamento della posizione olandese in varie sedi internazionali che si occupano di traffico di armi. |
- The Netherlands established an interagency working group on preventing and combating illicit trafficking in conventional arms, following a recommendation to this effect in the EU programme. This working group consists of representatives from the Ministries of Justice, Home Affairs, Defence, Trade and Foreign Affairs. The main objectives of the group are to create a network of responsible officials, to promote the exchange of information and to coordinate the Dutch position in various international forums dealing with illicit arms trafficking. |
| - La Francia ha istituito un gruppo che si occupa di armi leggere e armi portatili. Tale gruppo è composto di rappresentanti dei ministeri degli Interni, della Difesa, degli Affari esteri, della Giustizia e delle Finanze, nonché del segretariato generale della difesa nazionale. Il gruppo affronta la questione in una prospettiva ampia, in particolare per combattere il traffico illecito. Esso si riunisce periodicamente e ha avviato una cooperazione con ONG francesi che fanno parte della rete d'azione internazionale sulle armi portatili (IANSA). |
- France has set up a working group dealing with light weapons and small arms. This working group consists of representatives of the Ministries of the Interior, Defence, Foreign Affairs, Justice and Finance as well as the General Secretariat of National Defence (SGDN). The group tackles the issue with a broad perspective, in particular to combat illicit trafficking. This group meets regularly and has started to cooperate with French non-governmental organisations (NGO) that are members of the International Action Network on Small Arms (IANSA). |
| - La Finlandia ha provveduto alla formazione di funzionari doganali delle zone limitrofe per svilupparne le prassi amministrative e le conoscenze delle procedure in materia di trasferimenti di armi e controlli alle frontiere. |
- Finland has been training customs officers of the neighbouring areas to develop their administrative practices and knowledge on the procedures relating to transfers of arms and border control. |
| - Il gruppo "Cooperazione tra forze di polizia" dell'Unione europea ha approvato un progetto di sorveglianza delle rotte per la lotta al traffico illecito di armi da fuoco negli Stati membri. Esso si basa su un progetto pilota del gruppo "Armi da fuoco e munizioni" di Schengen. |
- The EU Police Cooperation working group endorsed a route policing project for combating illicit trafficking of firearms within the Member States. It is based on a pilot project of the Schengen Firearms and Ammunition working group. |
| 2. Lotta contro il traffico illecito di armi in altre regioni |
2. Combating illicit trafficking of arms in other regions |
| Il gruppo del Consiglio "Esportazioni di armi convenzionali" (COARM) ha convenuto che gli Stati membri concentreranno la seconda e la terza parte del programma inizialmente sul Sudafrica. Tuttavia, altre regioni problematiche sono state incluse nell'assistenza fornita dagli Stati membri. |
The Council working group on exports of conventional arms (COARM) had agreed that Member States would concentrate the second and third parts of the programme initially on southern Africa. However other problem regions have been included in the assistance given by the Member States. |
| - Tenendo conto della risoluzione n. 1209/1998 del Consiglio di sicurezza dell'ONU sulla situazione in Africa, del flusso illecito di armi verso l'Africa e in Africa e del Codice di condotta dell'Unione europea per le esportazioni di armi nonché dell'azione congiunta dell'Unione europea sulle armi portatili, la presidenza dell'Unione europea ha emesso, il 18 giugno 1999, una dichiarazione a nome dell'Unione europea sul commercio di armi verso la regione dei Grandi laghi e all'interno della stessa. In tale dichiarazione, l'Unione europea esprime preoccupazione per i flussi di armi verso la regione e afferma il suo impegno per gli sforzi di risoluzione dei conflitti e di mantenimento della pace, sottolineando che, nella ricerca di una soluzione a lungo termine dei conflitti, si deve dare la massima priorità a misure atte a frenare le forniture di armi, la loro circolazione illecita e i traffici illeciti che le finanziano. |
- Bearing in mind UN Security Council Resolution 1209 (1998) on the situation in Africa, illicit arms flows to and in Africa and recalling the EU code of conduct on arms exports and the EU Joint Action on small arms, the Presidency of the EU issued a Declaration on 18 June 1998 on behalf of the EU on the arms trade to and within the Great Lakes Region. In the declaration the EU expressed its concern over arms flows to the region and its commitment to conflict resolution and peacekeeping efforts underlining that in the search for a long-term solution for conflicts, high priority should be given to measures which curb arms supplies, their illicit circulation and the illicit trafficking which finances them. |
| - Gli Stati membri dell'Unione europea hanno sponsorizzato le risoluzioni dell'assemblea generale dell'ONU n. 53/77E, intesa a "convocare al più tardi nel 2001 una conferenza internazionale sul commercio illecito di armi in tutti gli aspetti" (cui hanno anche fornito una riposta congiunta), e n. 53/77T sul traffico illecito di armi portatili. |
- The Member States of the European Union have co-sponsored UN General Assembly Resolutions 53/77E "to convene an international conference on the illicit arms trade in all its aspects no later than 2001" (to which they have also provided a common reply) and 53/77T on illicit traffic in small arms. |
| - La risoluzione del Consiglio "Sviluppo" dell'Unione europea sulle armi portatili e armi leggere, adottata il 21 maggio 1999, raccomanda che la Comunità e gli Stati membri dell'Unione europea dedichino particolare attenzione alla lotta al traffico illecito di armi portatili anche nel campo della cooperazione allo sviluppo. |
- The EU Development Council Resolution on small arms and light weapons, adopted on 21 May 1999, recommends that the Community and the EU Member States devote particular attention to combating the illicit trafficking of small arms also in the field of development cooperation. |
| - La Svezia e la Finlandia, con altri paesi, hanno fornito aiuti finanziari all'Istituto di ricerca per il disarmo dell'ONU a Ginevra e all'Istituto di studi internazionali di Monterey (California) per un comitato preparatorio di una campagna globale sulle armi portatili e leggere. Anche il Belgio e i Paesi Bassi hanno fornito assistenza finanziaria a quest'ultimo istituto. |
- Sweden and Finland among others have given financial aid to the UN Institute for Disarmament Research in Geneva and to the Monterey Institute for International Studies (California) for a preparatory committee for a global campaign on small arms and light weapons. Belgium and the Netherlands have also given financial assistance to the latter. |
| - Il Regno Unito ha fornito assistenza finanziaria all'Istituto di studi sulla sicurezza, una ONG sudafricana, per un progetto di stesura di leggi per il Sudafrica a seguito delle discussioni di Vienna sul traffico illecito di armi. Anche i Paesi Bassi hanno donato fondi a tale istituto e al suo programma "Verso l'attuazione". |
- The United Kingdom has provided financial assistance to the South African NGO Institute for Security Studies for a project to prepare legislation for South Africa as a result of the Vienna discussions on illicit arms trafficking. The Netherlands has also donated funds to this institute and their "Towards Implementation Programme". |
| - I Paesi Bassi e il Belgio stanno finanziando un progetto a lungo termine patrocinato dalle ONG per far fronte alla diffusione delle armi leggere: approfondire la collaborazione tra Stati membri dell'Unione europea e paesi associati. |
- The Netherlands and Belgium are funding a long-term NGO-tabled project on "Tackling the spread of light weapons: deepening collaboration between EU Member States and associate countries". |
| - Gli Stati membri dell'Unione europea hanno accolto con favore la moratoria sull'importazione, esportazione e fabbricazione di armi leggere stabilita dalla Comunità economica degli Stati dell'Africa occidentale (Ecowas) e molti partner, fra cui il Belgio, i Paesi Bassi, il Regno Unito, la Svezia e la Francia, vi hanno dato il loro appoggio. Il Regno Unito sta aiutando a sviluppare le capacità di gestione della moratoria all'interno del segretario Ecowas. Il Regno Unito ha inoltre finanziato una serie di seminari intesi a diffondere il messaggio del Mali nella regione e a portare avanti una serie di progetti miranti al consolidamento della pace e alla prevenzione dei conflitti nell'Africa occidentale. Per aiutare gli Stati di questa regione, la Francia conduce un programma di cooperazione volto a combattere i traffici e la criminalità transfrontaliera nell'Africa occidentale. |
- The EU members have welcomed the moratorium on the import, export and manufacture of light weapons by the economic community of western African States (ECOWAS) and many partners including Belgium, the Netherlands, the United Kingdom, Sweden and France have given economic support to the moratorium. The United Kingdom is assisting in the development of capacity within the ECOWAS secretariat to administer the moratorium. The UK also funded a series of seminars to spread the "Mali message" in the region and run a number of projects aimed at peace-building and conflict prevention in West Africa. To help the States of this sub-region France conducts a cooperation programme aiming at combating trafficking and transborder criminality in West Africa. |
| - Il Portogallo ha contribuito al finanziamento di un seminario a Libreville, nel giugno 1998, sul consolidamento della pace mediante il disarmo. |
- Portugal co-funded a seminar in Libreville in June 1998 on peace consolidation through the means of disarmament. |
| - La Svezia ha fornito aiuti finanziari al Centro regionale delle Nazioni Unite di Lima per il disarmo a sostegno di istituzioni nazionali e internazionali in tale zona per la lotta al traffico illecito, allo scopo di rafforzare la capacità nazionale di combattere tale traffico, nonché per la valutazione delle azioni intraprese e per un progetto inteso a creare un centro regionale ("Clearing house") per la lotta contro il traffico illecito di armi. La Svezia ha dato inoltre assistenza finanziaria a una ONG per le attività relative all'attuazione del programma dell'Unione europea di prevenzione e lotta contro il traffico illecito di armi convenzionali e del codice di condotta dell'Unione europea mirante a rafforzare l'azione collettiva dell'Unione europea e dei paesi associati per far fronte al traffico illecito di armi convenzionali nell'Europa centrale e orientale. |
- Sweden has provided financial aid for the United Nations Lima Regional Centre for disarmament in support of national and international institutions in that area to combat illicit trafficking, to strengthen national capacity to combat such traffic, and for the evaluation of such actions and for a project aiming at creating a regional "clearing house" for combating illicit arms trafficking. Sweden has also given financial assistance to a NGO for its activities relating to the implementation of the EU programme for preventing and combating illicit trafficking and the EU code of conduct aiming at strengthening collective efforts by the EU and the associated countries in tackling illicit trafficking in conventional arms in central and eastern Europe. |
| - Nell'Africa australe, l'Istituto di studi sulla sicurezza e una ONG hanno tenuto, nel maggio 1998, una conferenza sullo sviluppo dei controlli sulle armi e sul traffico illecito, che ha adottato un programma d'azione regionale sulle armi portatili e le armi leggere e sul traffico illecito di armi. La Conferenza ministeriale UE-SADC, svoltasi a Vienna nel novembre 1998, ha approvato le conclusioni della Conferenza e l'azione di follow-up. |
- In southern Africa, the Institute for Security Studies and a NGO held a conference in May 1998 on "Developing controls on arms and illicit trafficking" which adopted a regional action programme on small arms and light weapons and illicit arms trafficking. The EU-SADC ministerial conference held in Vienna in November 1998 endorsed the conclusions of the conference and the follow up action. |
| - L'Unione europea caldeggia una maggiore trasparenza nei trasferimenti internazionali di armi, in particolare mediante la trasmissione di notifiche al registro delle armi convenzionali dell'ONU. L'Unione europea ha intrapreso una serie di iniziative volte a sollecitare tutti gli Stati membri dell'ONU a trasmettere al registro i rispettivi dati nazionali completi in tempo utile. |
- The EU supports increased transparency in international arms transfers, in particular through the submission of returns to the UN register of conventional arms. The EU has undertaken a series of demarches to urge all UN Member States to submit their national data to the register in full and on time. |
| - L'Unione europea ha avviato un dialogo sulle armi portatili con varie regioni, sia per ampliare l'appoggio politico ai principi e alle misure più importanti da realizzare mediante approcci regionali e progressivi e sforzi globali, sia in vista del contributo dell'Unione europea ad azioni specifiche sulle armi portatili. |
- The EU has entered into dialogue on small arms with various regions both in view of expanding political support for the key principles and measures that should be pursued through regional and incremental approaches and through global efforts as well as in view of the EU contribution to specific actions on small arms. |
| - La commissione ONU per il disarmo ha adottato, nel maggio 1996, orientamenti per i trasferimenti internazionali di armi che hanno costituito il primo tentativo di contribuire a risolvere il problema del commercio illecito di armi, impostandolo in modo globale e incoraggiando ulteriori iniziative internazionali. L'Unione europea si rallegra inoltre dell'adozione da parte della stessa commissione ONU, nell'aprile di quest'anno, di orientamenti sul controllo e sulla limitazione delle armi convenzionali e sul disarmo, incentrati in particolare sul consolidamento della pace. |
- The UN Disarmament Commission, in May 1996, adopted "Guidelines for international arms transfers" that were the first efforts to contribute to solving the problem of illicit arms trade and approach the problem in a comprehensive manner and encourage further international initiatives. The EU also welcomes the adoption at the UNDC in April this year of guidelines on conventional arms control and limitation and disarmament with particular emphasis on the consolidation of peace. |
| 3. Seminari organizzati nel contesto del Programma dell'Unione europea in materia di traffico illecito di armi |
3. Seminars held in the context of the EU programme on illicit trafficking |
| - La conferenza di Bruxelles su "Disarmo sostenibile per uno sviluppo sostenibile", tenuta nell'ottobre 1998, ha chiesto un programma internazionale di azione che preveda misure pratiche per il disarmo e il consolidamento della pace inteso, tra l'altro, ad integrare misure per la lotta al traffico illecito di armi in tutti i suoi aspetti ("Brussels Call For Action"). La Svezia e i Paesi Bassi hanno finanziato una riunione tra ONG in concomitanza con questo evento. |
- The Brussels Conference on sustainable disarmament for sustainable development held in October 1998 calls for an international programme of action on practical disarmament and peace-building to, inter alia, integrate measures to combat illicit arms trafficking in all its aspects (the Brussels call for action). Sweden and the Netherlands financed a NGO meeting in conjunction with this event. |
| - Nel dicembre 1998, il ministero degli Esteri finlandese ha organizzato un seminario in materia di armi portatili e armi leggere, nel quale si è ampiamente discusso il problema del traffico illecito e della proliferazione di armi convenzionali, mettendo l'accento sui problemi incontrati nel terzo mondo, specialmente in Africa. |
- The Ministry of Foreigns Affairs of Finland organised a workshop in December 1998 on small arms and light weapons where the problem of illicit trafficking and proliferation of conventional weapons was widely discussed putting the emphasis on the problems encountered in the Third World especially in Africa. |
| - Dal 30 novembre al 1o dicembre, il Belgio ha ospitato un seminario, organizzato da una ONG, sul programma dell'Unione europea in materia di traffico illecito di armi. Il seminario si è articolato in due parti. La prima parte ha riguardato il traffico illecito di armi tra i paesi dell'Unione europea e i paesi associati. La seconda parte è stata dedicata alle azioni e all'aiuto dell'Unione europea a beneficio di determinate regioni su cui questo problema incide pesantemente. |
- Belgium hosted from 30 November to 1 December a seminar on the EU programme on illicit trafficking organised by a NGO. The seminar was organised in two parts. The first concerning illicit trafficking of arms to and from the countries of the European Union and the associated countries. The second was dedicated to the EU actions and help to certain regions strongly affected by this problem. |
| - Il ministero degli Esteri svedese, insieme all'Accademia svedese della difesa nazionale, ha organizzato a Stoccolma, il 10 e 11 marzo 1999, un seminario sul tema "Eliminazione delle armi portatili e delle armi leggere nel contesto delle missioni di pace". Il seminario si prefiggeva di dare un'opportunità per riunire e condividere esperienze, analisi e strategie in seno ad un ampio spettro di operatori, esperti e partecipanti interessati, inviati di agenzie ONU, ministeri degli Esteri, ministeri della Difesa e forze armate, altre organizzazioni, agenzie e istituzioni internazionali e regionali ed organizzazioni nazionali, allo scopo di proporre metodi e orientamenti per azioni future. |
- The Ministry of Foreign Affairs of Sweden together with the Swedish National Defence College organised a seminar on "Removal of small arms and light weapons in the context of peace missions" in Stockholm on 11 and 12 March 1999. The objective of the seminar was to provide an opportunity to compile and share experiences, analyses and strategies among a broad range of actors, experts and interested participants from UN agencies, Ministries of Foreign Affairs, Ministries of Defence and Armed Forces, other international and regional organisations, agencies and institutes, and NGOs in order to suggest methods and guidelines for future operations. |
| CONCLUSIONI |
CONCLUSIONS |
| Si è manifestata una crescente necessità di affrontare i problemi connessi al traffico illecito di armi portatili e alla loro proliferazione, specialmente in aree interessate da instabilità regionali e in aree appena uscite da situazioni di crisi. Gli Stati membri dell'Unione europea hanno contribuito a risolvere questo problema attraverso progetti nazionali, azioni e politiche intraprese dall'Unione europea, e anche con la partecipazione attiva ai lavori delle organizzazioni internazionali e a progetti come l'azione intrapresa dall'ONU nell'ex Iugoslavia, il progetto di protocollo dell'ONU sulle armi da fuoco, nonché a progetti regionali, specialmente in Africa. |
There has been an ever increasing need to deal with the problems relating to illicit trafficking of small arms and their proliferation, especially in areas of regional unrest and post-crisis areas. EU Members have contributed to solving this problem by national projects, EU-led action and policy and also by participating actively in the work of the international organisations and projects such as the United Nations-led action in the former Yugoslavia, the UN's draft firearms protocol and in regional projects, especially in Africa. |
| L'azione comune dell'Unione europea sulle armi portatili, adottata nel dicembre 1998, fornisce un ampio quadro per il coordinamento e il potenziamento della politica dell'Unione europea nel settore delle armi portatili. Vi si enumerano una serie di principi e di misure, inerenti al problema sotto il profilo della prevenzione e della reazione, a cui gli Stati membri dell'Unione europea si attengono in consessi internazionali o in un contesto regionale. |
The EU Joint Action on small arms adopted in December 1998 provides a comprehensive framework to coordinate and enhance EU policy in the field of small arms. It enumerates a set of principles and measures on preventive and reactive aspects of the issue that the EU Member States shall pursue in relevant international forums and in a regional context. |
| Nella lotta al traffico illecito di armi è essenziale il coordinamento tra tutti gli organi di regolamentazione e i servizi incaricati dell'applicazione della legge. Oltre agli sforzi compiuti a livello nazionale, gli Stati membri dell'Unione europea si sono orientati verso una stretta collaborazione a livello europeo, che nel 1998 si è concretizzata nel codice di condotta dell'Unione europea per le esportazioni di armi. Tale codice di condotta stabilisce criteri di responsabilità e di restrizione nella gestione di cessioni di armamenti, consolida lo scambio di informazioni e di consultazioni pertinenti tra partner, ed aumenta il livello di trasparenza nelle transazioni di armi. In seno al Consiglio, il gruppo "Esportazioni di armi convenzionali" sta affrontando molte questioni che si riferiscono e contribuiscono ad una diminuzione del traffico illecito di armi, ad esempio quella dell'intermediazione nel settore degli armamenti. |
Close coordination amongst all relevant regulatory and enforcement agencies is essential in combating illicit arms trafficking. The Member States of the European Union have, in addition to their national efforts, moved towards close European cooperation, embodied in the 1998 EU code of conduct on arms exports. This code of conduct establishes criteria of responsibility and restraint for the management of arms transfers, strengthens the exchange of relevant information and consultations amongst partners and enhances transparency in arms transactions. In the Council working group on conventional arms export many issues relating and contributing to a lessening of the illicit trafficking are being tackled, for example the issue of arms brokerage. |
| Per evitare superflue duplicazioni, i vari gruppi di lavoro che nell'ambito dell'Unione europea si occupano del problema del traffico illecito di armi portatili, cioè il gruppo "Disarmo globale e controllo delle armi" e il COARM (gruppo "Esportazioni di armi convenzionali"), dovranno cercare i mezzi per coordinare ulteriormente i loro sforzi nell'affrontare questo difficile problema mondiale. In avvenire, gli Stati membri dell'Unione europea potrebbero prendere in considerazione la possibilità di fondere in un unico documento la relazione annuale dell'azione comune dell'Unione europea sulle armi portatili e la relazione annuale del programma dell'Unione europea di prevenzione e lotta contro il traffico illecito di armi convenzionali. |
In order to avoid unnecessary duplication of work the different working groups within the EU that deal with the issue of illicit trafficking of small arms, namely CODUN and COARM, should try and find ways to further coordinate their efforts in tackling this difficult global problem. In the future EU Member States could consider combining the annual reports of the EU Joint Action on small arms and the EU programme for combating illicit trafficking into a single document. |
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