Regolamento (CE) n. 1798/2003 del Consiglio del 7 ottobre 2003 relativo alla cooperazione amministrativa in materia d'imposta sul valore aggiunto e che abroga il regolamento (CEE) n. 218/92
IL CONSIGLIO
DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la
Comunità europea, in particolare l'articolo 93, vista la
proposta della Commissione(1), visto il parere del
Parlamento europeo(2) visto il parere del Comitato
economico e sociale europeo(3), considerando quanto
segue: (1) La pratica della frode e dell'evasione fiscale
al di là dei confini degli Stati membri non solo conduce a
perdite di bilancio ma lede anche il principio della giustizia
fiscale e può provocare distorsioni dei movimenti di capitali
e delle condizioni di concorrenza. Pertanto essa pregiudica il
funzionamento del mercato interno. (2) La lotta contro le
frodi relative all'imposta sul valore aggiunto (IVA) esige una
stretta cooperazione tra le autorità amministrative che, in
ciascuno degli Stati membri, sono incaricate dell'applicazione
delle disposizioni in materia. (3) Le misure di
armonizzazione delle disposizioni fiscali adottate per
completare il mercato interno dovrebbero pertanto comprendere
l'istituzione di un sistema comune di scambio d'informazioni
tra gli Stati membri nell'ambito del quale le autorità
amministrative degli Stati membri sono tenute a prestarsi
mutua assistenza e a collaborare con la Commissione al fine di
assicurare la corretta applicazione dell'IVA alla fornitura di
beni e alla prestazione di servizi, all'acquisizione
intracomunitaria di beni e all'importazione di beni. (4) La
memorizzazione e la trasmissione elettronica di taluni dati ai
fini del controllo dell'IVA è indispensabile per il corretto
funzionamento del regime dell'IVA. (5) Le condizioni per lo
scambio e l'accesso diretto degli Stati membri ai dati
memorizzati elettronicamente in ciascuno Stato membro
dovrebbero essere definite in maniera chiara. Gli operatori
dovrebbero avere accesso a tali dati, se necessario, ai fini
del rispetto dei loro obblighi. (6) Lo Stato membro di
consumo ha la responsabilità primaria di garantire che i
fornitori non stabiliti ottemperino ai loro obblighi. A tal
fine, l'applicazione del regime particolare temporaneo per la
prestazione di servizi elettronici di cui all'articolo 26
quater della Sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17
maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni
degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari
- Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base
imponibile uniforme(4) - esige la definizione di norme
relative alla fornitura di informazioni e al trasferimento di
denaro tra lo Stato membro di identificazione e lo Stato
membro di consumo. (7) Il regolamento (CEE) n. 218/92 del
Consiglio, del 27 gennaio 1992, concernente la cooperazione
amministrativa nel settore delle imposte indirette (IVA)(5),
ha istituito al riguardo un sistema di stretta collaborazione
tra le autorità amministrative degli Stati membri e tra queste
e la Commissione. (8) Il regolamento (CEE) n. 218/92
completa le disposizioni della direttiva 77/799/CEE del
Consiglio, del 19 dicembre 1977, relativa alla reciproca
assistenza fra le autorità competenti degli Stati membri nel
settore delle imposte dirette e indirette(6). (9) I due
strumenti giuridici si sono rivelati efficaci ma sono ormai
insufficienti per far fronte alle nuove esigenze in materia di
cooperazione amministrativa derivanti dall'integrazione sempre
più stretta delle economie nel mercato interno. (10)
L'esistenza di due strumenti distinti per la cooperazione in
materia di IVA si è inoltre rivelata un freno a una
cooperazione efficace tra le amministrazioni
tributarie. (11) I diritti e gli obblighi di tutte le parti
interessate non sono sufficientemente definiti. Si è rivelato
pertanto necessario stabilire regole più chiare e cogenti in
materia di cooperazione tra Stati membri. (12) Non vi sono
inoltre sufficienti contatti diretti tra gli uffici locali o
nazionali antifrode, in quanto di norma la comunicazione ha
luogo tra gli uffici centrali di collegamento. Ciò riduce
l'efficacia della cooperazione, limita l'uso del dispositivo
di cooperazione amministrativa e implica termini di
comunicazione troppo lunghi. Occorrerebbe pertanto prevedere
misure atte a consentire contatti più diretti tra i servizi
per rendere la cooperazione più efficace e più rapida. (13)
La cooperazione infine non è abbastanza intensiva in quanto,
oltre al sistema di scambi di informazioni (VIES), vi sono
pochi scambi automatici o spontanei di informazioni tra gli
Stati membri. Occorrerebbe rendere gli scambi di informazioni
tra le amministrazioni, e tra queste e la Commissione, più
intensivi e più rapidi per combattere più efficacemente la
frode. (14) È pertanto opportuno fondere e rafforzare le
disposizioni sulla cooperazione amministrativa in materia di
IVA del regolamento (CEE) n. 218/92 e della direttiva
77/799/CEE. Si dovrebbe far ricorso a tal fine, per chiarezza,
ad un unico, nuovo strumento che sostituisca il regolamento
(CEE) n. 218/92. (15) Il presente regolamento dovrebbe far
salve le altre misure comunitarie che contribuiscono alla
lotta contro le frodi relative all'IVA. (16) Ai fini del
presente regolamento è opportuno considerare l'ipotesi di
limitare taluni diritti ed obblighi previsti dalla direttiva
95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24
ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con
riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera
circolazione di tali dati(7), per salvaguardare gli interessi
di cui all'articolo 13, paragrafo 1, lettera e), della
medesima. (17) Le misure necessarie per l'attuazione del
presente regolamento sono adottate secondo la decisione
1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante
modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione
conferite alla Commissione(8). (18) Il presente regolamento
rispetta i diritti fondamentali e ottempera ai principi
riconosciuti in particolare dalla Carta dei diritti
fondamentali dell'Unione europea, HA ADOTTATO IL PRESENTE
REGOLAMENTO:
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Council Regulation (EC) No 1798/2003 of 7 October 2003 on administrative cooperation in the field of value added tax and repealing Regulation (EEC) No 218/92
THE COUNCIL OF THE EUROPEAN
UNION, Having regard to the Treaty establishing the
European Community, and in particular Article 93
thereof, Having regard to the proposal from the
Commission(1), Having regard to the opinion of the European
Parliament(2), Having regard to the opinion of the European
Economic and Social Committee(3), Whereas: (1) Tax
evasion and tax avoidance extending across the frontiers of
Member States lead to budget losses and violations of the
principle of fair taxation and are liable to bring about
distortions of capital movements and of the conditions of
competition. They therefore affect the operation of the
internal market. (2) Combating value added tax (VAT)
evasion calls for close cooperation between the administrative
authorities in each Member State responsible for the
application of the provisions in that field. (3) The tax
harmonisation measures taken to complete the internal market
should therefore include the establishment of a common system
for the exchange of information between the Member States
whereby the Member States' administrative authorities are to
assist each other and cooperate with the Commission in order
to ensure the proper application of VAT on supplies of goods
and services, intra-Community acquisition of goods and
importation of goods. (4) Electronic storage and
transmission of certain data for VAT control purposes is
indispensable for the proper functioning of the VAT
system. (5) The conditions for the exchange of, and direct
access of Member States to, electronically stored data in each
Member State should be clearly defined. Operators should have
access to certain of such data where required for the
fulfilment of their obligations. (6) The Member State of
consumption has primary responsibility for assuring that
non-established suppliers comply with their obligations. To
this end, the application of the temporary special scheme for
electronically supplied services that is provided for in
Article 26c of Sixth Council Directive 77/388/EEC of 17 May
1977 on the harmonisation of the laws of Member States
relating to turnover taxes, Common system of value added tax:
uniform basis of assessment(4), requires the definition of
rules concerning the provision of information and transfer of
money between the Member State of identification and the
Member State of consumption. (7) Council Regulation (EEC)
No 218/92 of 27 January 1992 on administrative cooperation in
the field of indirect taxation (VAT)(5) established in this
respect a system of close cooperation amongst the Member
States' administrative authorities and between those
authorities and the Commission. (8) Regulation (EEC) No
218/92 supplements Council Directive 77/799/EEC of 19 December
1977 concerning mutual assistance by the competent authorities
of the Member States in the field of direct and indirect
taxation(6). (9) Those two legal instruments have proved to
be effective but are no longer able to meet the new
requirements of administrative cooperation resulting from the
ever closer integration of economies within the internal
market. (10) The existence of two separate instruments for
cooperation on VAT has, moreover, hampered effective
cooperation between tax administrations. (11) The rights
and obligations of all parties concerned are currently
ill-defined. Clearer and binding rules governing cooperation
between Member States are therefore necessary. (12) There
is not enough direct contact between local or national
anti-fraud offices, with communication between central liaison
offices being the rule. This leads to inefficiency, under-use
of the arrangements for administrative cooperation and delays
in communication. Provision should therefore be made to bring
about more direct contacts between services with a view to
making cooperation more efficient and faster. (13)
Cooperation is also not intensive enough, in that, apart from
the VAT information exchange system (VIES), there are not
enough automatic or spontaneous exchanges of information
between Member States. Exchanges of information between the
respective administrations as well as between administrations
and the Commission should be made more intensive and swifter
in order to combat fraud more effectively. (14) The
provisions on VAT administrative cooperation of Regulation
(EEC) No 218/92 and of Directive 77/799/EEC should therefore
be joined and strengthened. For reasons of clarity this should
be done in a single new instrument which replaces Regulation
(EEC) No 218/92. (15) This Regulation should not affect
other Community measures which contribute to combating VAT
fraud. (16) For the purposes of this Regulation, it is
appropriate to consider limitations of certain rights and
obligations laid down by Directive 95/46/EC of the European
Parliament and of the Council of 24 October 1995 on the
protection of individuals with regard to the processing of
personal data and on the free movement of such data(7) in
order to safeguard the interests referred to in Article
13(1)(e) of that Directive. (17) The measures necessary for
the implementation of this Regulation should be adopted in
accordance with Council Decision 1999/468/EC of 28 June 1999
laying down the procedures for the exercise of implementing
powers conferred on the Commission(8). (18) This Regulation
respects the fundamental rights and observes the principles
which are recognised in particular by the Charter of
Fundamental Rights of the European Union, HAS ADOPTED THIS
REGULATION:
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CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 1. Il presente regolamento stabilisce le condizioni
secondo le quali le autorità amministrative degli Stati membri
preposte all'applicazione della legislazione relativa all'IVA
alla fornitura di beni e alla prestazione di servizi,
all'acquisizione intracomunitaria di beni e all'importazione
di beni devono collaborare tra loro e con la Commissione allo
scopo di assicurare l'osservanza di tale legislazione. A
tal fine esso definisce norme e procedure che consentono alle
autorità competenti degli Stati membri di collaborare e di
scambiare tra loro ogni informazione che possa consentire loro
di accertare correttamente tale imposta. Il presente
regolamento inoltre definisce norme e procedure per lo scambio
di alcune informazioni con mezzi elettronici, in particolare
per quanto riguarda l'IVA sulle operazioni
intracomunitarie. Per il periodo di cui all'articolo 4
della direttiva 2002/38/CE(9) esso prevede altresì norme e
procedure per lo scambio con mezzi elettronici di informazioni
relative all'imposta sul valore aggiunto su servizi prestati
con mezzi elettronici conformemente al regime particolare di
cui all'articolo 26 quater della direttiva 77/388/CEE, ed
anche per eventuali altri scambi di informazioni e, per quanto
riguarda i servizi coperti da detto regime particolare, per i
trasferimenti di denaro tra le autorità competenti degli Stati
membri. 2. Il presente regolamento fa salva l'applicazione
negli Stati membri delle norme di mutua assistenza giudiziaria
in materia penale.
Articolo 2 Ai fini del presente
regolamento si intende per: 1) autorità competente di uno
Stato membro - in Belgio: Le Ministre des Finances De
Minister van financiën - in
Danimarca: Skatteministeren - in
Germania: Bundesministerium der Finanzen - in
Grecia: Y>ISO_7>ðïõñãåéï
>ISO_1>O>ISO_7>éêïíïìßáò êáé Ïéêïíïìéêùí -
>ISO_1>in Spagna: El Secretario de Estado de
Hacienda - in Francia: Le ministre de l'économie, des
finances et de l'industrie - in Irlanda: The Revenue
Commissioners - in Italia: Il Capo del Dipartimento
delle Politiche Fiscali - in
Lussemburgo: L'Administration de l'Enregistrement et des
Domaines - nei Paesi Bassi: De minister van
Financiën - in Austria: Bundesminister für Finanzen -
in Portogallo: O Ministro das Finanças - in
Finlandia: Valtiovarainministeriö Finansministeriet -
in Svezia: Chefen för Finansdepartementet - nel Regno
Unito: The Commissioners of Customs and Excise 2)
"ufficio centrale di collegamento": l'ufficio che è stato
designato, a norma dell'articolo 3, paragrafo 2, quale
responsabile principale dei contatti con gli altri Stati
membri nel settore della cooperazione amministrativa; 3)
"servizio di collegamento": qualsiasi ufficio diverso
dall'ufficio centrale di collegamento con competenza
territoriale specifica o responsabilità funzionale
specializzata che è stato designato dall'autorità competente
ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 3, per procedere a scambi
diretti di informazioni sulla base del presente regolamento;
4) "funzionario competente": qualsiasi funzionario che può
scambiare direttamente informazioni in base al presente
regolamento ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 4; 5)
"autorità richiedente": l'ufficio centrale di collegamento, un
servizio di collegamento o qualsiasi funzionario competente di
uno Stato membro che formula una richiesta di assistenza a
nome dell'autorità competente; 6) "autorità interpellata":
l'ufficio centrale di collegamento, un servizio di
collegamento o qualsiasi funzionario competente di uno Stato
membro che riceve una richiesta di assistenza a nome
dell'autorità competente; 7) "operazioni
intracomunitarie": la fornitura intracomunitaria di beni o la
prestazione intracomunitaria di servizi; 8) "fornitura
intracomunitaria di beni": una fornitura di beni che deve
essere menzionata nell'elenco ricapitolativo di cui
all'articolo 22, paragrafo 6, lettera b), della direttiva
77/388/CEE; 9) "prestazione intracomunitaria di servizi":
una prestazione di servizi contemplata dall'articolo 28 ter,
punti C, D, E e F, della direttiva 77/388/CEE; 10)
"acquisizione intracomunitaria di beni": l'acquisizione del
potere di disporre come proprietario di un bene mobile
materiale, secondo l'articolo 28 bis, paragrafo 3, della
direttiva 77/388/CEE; 11) "numero di identificazione IVA":
il numero previsto dall'articolo 22, paragrafo 1, lettere c),
d) ed e), della direttiva 77/388/CEE; 12) "indagine
amministrativa": tutti i controlli, le verifiche e gli
interventi eseguiti da Stati membri nell'esercizio delle loro
funzioni allo scopo di assicurare la corretta applicazione
della legislazione sull'IVA; 13) "scambio automatico": la
comunicazione sistematica e senza preventiva richiesta di
informazioni predeterminate ad un altro Stato membro a
intervalli regolari prestabiliti; 14) "scambio automatico
organizzato": la comunicazione sistematica e senza preventiva
richiesta di informazioni predeterminate ad un altro Stato
membro nel momento in cui sono disponibili; 15) "scambio
spontaneo": la comunicazione occasionale e senza preventiva
richiesta di informazioni ad un altro Stato membro; 16)
persona: a) una persona fisica; b) una persona
giuridica; o c) dove la normativa vigente lo preveda,
un'associazione di persone alla quale è riconosciuta la
capacità di compiere atti giuridici, ma che è priva di
personalità giuridica; 17) "permettere l'accesso":
autorizzare l'accesso alla banca dati elettronica in questione
e fornire dati con mezzi elettronici; 18) "con mezzi
elettronici": mediante attrezzature elettroniche di
trattamento (compresa la compressione digitale) e di
memorizzazione di dati e utilizzando fili, radio, mezzi ottici
o altri mezzi elettromagnetici; 19) "Rete CCN/CSI": la
piattaforma comune basata sulla rete comune di comunicazione
(CCN) e sull'interfaccia comune di sistema (CSI), sviluppata
dalla Comunità per assicurare tutte le trasmissioni con mezzi
elettronici tra le autorità competenti nel settore delle
dogane e della fiscalità.
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CHAPTER I GENERAL PROVISIONS Article 1 1. This Regulation lays down the conditions under which
the administrative authorities in the Member States
responsible for the application of the laws on VAT on supplies
of goods and services, intra-Community acquisition of goods
and importation of goods are to cooperate with each other and
with the Commission to ensure compliance with those
laws. To that end, it lays down rules and procedures to
enable the competent authorities of the Member States to
cooperate and to exchange with each other any information that
may help them to effect a correct assessment of VAT. This
Regulation also lays down rules and procedures for the
exchange of certain information by electronic means, in
particular as regards VAT on intra-Community
transactions. For the period provided for in Article 4 of
Directive 2002/38/EC(9), it also lays down rules and
procedures for the exchange by electronic means of value added
tax information on services supplied electronically in
accordance with the special scheme provided for in Article 26c
of Directive 77/388/EEC, and also for any subsequent exchange
of information and, as far as services covered by that special
scheme are concerned, for the transfer of money between Member
States' competent authorities. 2. This Regulation shall not
affect the application in the Member States of the rules on
mutual assistance in criminal matters.
Article 2 For
the purposes of this Regulation: 1. "competent authority of
a Member State", means: - in Belgium: Le ministre des
finances De Minister van financiën, - in
Denmark: Skatteministeren, - in
Germany: Bundesministerium der Finanzen, - in
Greece: Y>ISO_7>ðïõñãåéï
>ISO_1>O>ISO_7>éêïíïìßáò êáé Ïéêïíïìéêùí, -
>ISO_1>in Spain: El Secretario de Estado de
Hacienda, - in France: le ministre de l'économie, des
finances et de l'industrie, - in Ireland: The Revenue
Commissioners, - in Italy: il Capo del Dipartimento
delle Politiche Fiscali, - in
Luxembourg: L'Administration de l'Enregistrement et des
Domaines, - in the Netherlands: De minister van
Financiën, - in Austria: Bundesminister für
Finanzen, - in Portugal: O Ministro das Finanças, -
in
Finland: Valtiovarainministeriö Finansministeriet, -
in Sweden: Chefen för Finansdepartementet, - in the
United Kingdom: The Commissioners of Customs and Excise;
2. "central liaison office", means the office which has
been designated under Article 3(2) with principal
responsibility for contacts with other Member States in the
field of administrative cooperation; 3. "liaison
department", means any office other than the central liaison
office with a specific territorial competence or a specialised
operational responsibility which has been designated by the
competent authority pursuant to Article 3(3) to exchange
directly information on the basis of this Regulation; 4.
"competent official", means any official who can directly
exchange information on the basis of this Regulation for which
he has been authorised pursuant to Article 3(4); 5.
"requesting authority", means the central liaison office, a
liaison department or any competent official of a Member State
who makes a request for assistance on behalf of the competent
authority; 6. "requested authority", means the central
liaison office, a liaison department or any competent official
of a Member State who receives a request for assistance on
behalf of the competent authority; 7. "intra-Community
transactions", means the intra-Community supply of goods or
services; 8. "intra-Community supply of goods", means any
supply of goods which must be declared in the recapitulative
statement provided for in Article 22(6)(b) of Directive
77/388/EEC; 9. "intra-Community supply of services", means
any supply of services covered by Article 28b(C), (D), (E) and
(F) of Directive 77/388/EEC; 10. "intra-Community
acquisition of goods", means acquisition of the right to
dispose as owner of movable tangible property under Article
28a(3) of Directive 77/388/EEC; 11. "VAT identification
number", means the number provided for in Article 22(1)(c),
(d) and (e) of Directive 77/388/EEC; 12. "administrative
enquiry", means all the controls, checks and other action
taken by Member States in the performance of their duties with
a view to ensuring proper application of VAT legislation;
13. "automatic exchange", means the systematic
communication of predefined information to another Member
State, without prior request, at pre-established regular
intervals; 14. "structured automatic exchange", means the
systematic communication of predefined information to another
Member State, without prior request, as and when that
information becomes available; 15. "spontaneous exchange",
means the irregular communication without prior request of
information to another Member State; 16. "person",
means: (a) a natural person; (b) a legal person;
or (c) where the legislation in force so provides, an
association of persons recognised as having the capacity to
perform legal acts but lacking the legal status of a legal
person; 17. "to grant access", means to authorise access
to the relevant electronic database and to obtain data by
electronic means; 18. "by electronic means", means using
electronic equipment for the processing (including digital
compression) and storage of data, and employing wires, radio
transmission, optical technologies or other electromagnetic
means; 19. "CCN/CSI network", means the common platform
based on the common communication network (CCN) and common
system interface (CSI), developed by the Community to ensure
all transmissions by electronic means between competent
authorities in the area of customs and
taxation.
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Articolo 3 1. Le autorità competenti di cui all'articolo 2, punto 1, sono le autorità a
nome delle quali va applicato il presente regolamento,
direttamente o mediante delega. 2. Ciascuno Stato membro
designa un unico ufficio centrale di collegamento quale
responsabile principale, in virtù di delega, dei contatti con
gli altri Stati membri nel settore della cooperazione
amministrativa. Esso ne informa la Commissione e gli altri
Stati membri. 3. L'autorità competente di ciascuno Stato
membro può designare i servizi di collegamento. Spetta
all'ufficio centrale di collegamento tenere aggiornato
l'elenco di tali servizi e renderlo accessibile agli uffici
centrali di collegamento degli altri Stati membri
interessati. 4. L'autorità competente di ciascuno Stato
membro può inoltre designare, alle condizioni da essa fissate,
funzionari competenti che possono scambiare direttamente
informazioni in base al presente regolamento. In tal caso può
limitare la portata di siffatta designazione. Spetta
all'ufficio centrale di collegamento tenere aggiornato
l'elenco di tali funzionari e renderlo accessibile agli uffici
centrali di collegamento degli altri Stati membri
interessati. 5. I funzionari che scambiano informazioni ai
sensi degli articoli 11 e 13 sono comunque considerati
funzionari all'uopo competenti, alle condizioni stabilite
dalle autorità competenti. 6. Quando un servizio di
collegamento o un funzionario competente trasmette o riceve
una richiesta o una risposta ad una richiesta di assistenza,
ne informa l'ufficio centrale di collegamento del proprio
Stato membro alle condizioni da questo stabilite. 7. Quando
un servizio di collegamento o un funzionario competente riceve
una richiesta di assistenza che rende necessaria un'azione
all'esterno della sua circoscrizione territoriale o della sua
sfera funzionale, trasmette senza indugio la richiesta
all'ufficio centrale di collegamento del proprio Stato membro
e ne informa l'autorità richiedente. In tal caso il termine di
cui all'articolo 8 inizia a decorrere il giorno successivo a
quello in cui la richiesta di assistenza è stata trasmessa
all'ufficio centrale di collegamento.
Articolo 4 1.
L'obbligo di assistenza previsto dal presente regolamento non
riguarda la trasmissione di informazioni o documenti che le
autorità amministrative di cui all'articolo 1 hanno raccolto
con l'autorizzazione o su richiesta dell'autorità
giudiziaria. 2. Tuttavia, quando ai sensi della
legislazione nazionale l'autorità competente ha la facoltà di
comunicare l'informazione di cui al paragrafo 1, tale
comunicazione può aver luogo nel quadro della cooperazione
amministrativa prevista dal presente regolamento. La
comunicazione deve essere preventivamente autorizzata
dall'autorità giudiziaria, se tale autorizzazione risulta
necessaria in base alla legislazione nazionale.
CAPO II
SCAMBIO DI INFORMAZIONI SU RICHIESTA Sezione 1 Richiesta di
informazioni e richiesta di indagini
amministrative Articolo 5 1. Su richiesta dell'autorità
richiedente, l'autorità interpellata comunica le informazioni
di cui all'articolo 1, anche in relazione a uno o più casi
specifici. 2. Ai fini della comunicazione di informazioni
di cui al paragrafo 1, l'autorità interpellata fa eseguire le
indagini amministrative necessarie per ottenere le
informazioni in oggetto. 3. La richiesta di cui al
paragrafo 1 può contenere una richiesta motivata relativa ad
un'indagine amministrativa specifica. Se lo Stato membro
ritiene che non siano necessarie indagini amministrative,
comunica immediatamente all'autorità richiedente le ragioni di
questo parere. 4. Per procurarsi le informazioni richieste
o condurre l'indagine amministrativa richiesta l'autorità
interpellata, o l'autorità amministrativa cui essa si rivolge,
procede come se agisse per conto proprio o su richiesta di
un'altra autorità del proprio Stato membro.
Articolo
6 Le richieste di informazioni e di indagini amministrative
a norma dell'articolo 5 sono trasmesse, per quanto possibile,
mediante un formulario tipo adottato secondo la procedura di
cui all'articolo 44, paragrafo 2.
Articolo 7 1. Su
richiesta dell'autorità richiedente l'autorità interpellata le
trasmette, sotto forma di relazioni, di attestati e di
qualsiasi altro documento, o di copie conformi o estratti
degli stessi, tutte le informazioni pertinenti che si è
procurata o di cui dispone, nonché i risultati delle indagini
amministrative. 2. I documenti originali sono trasmessi
soltanto ove ciò non sia vietato da disposizioni vigenti nello
Stato membro in cui ha sede l'autorità
interpellata.
Sezione 2 Termine per la comunicazione di
informazioni Articolo 8 L'autorità interpellata esegue
le comunicazioni di informazioni di cui agli articoli 5 e 7 al
più presto e comunque entro tre mesi dalla data di ricevimento
della richiesta. Tuttavia, se le informazioni di cui
trattasi sono già in possesso dell'autorità interpellata, il
termine è ridotto ad un periodo massimo di un
mese.
Articolo 9 Per alcune categorie di casi
specifici tra l'autorità interpellata e l'autorità richiedente
possono essere convenuti termini diversi da quelli contemplati
all'articolo 8.
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Article 3 1. The competent authorities referred to in point 1 of Article 2 are the authorities in
whose name this Regulation is to be applied, whether directly
or by delegation. 2. Each Member State shall designate a
single central liaison office to which principal
responsibility shall be delegated for contacts with other
Member States in the field of administrative cooperation. It
shall inform the Commission and the other Member States
thereof. 3. The competent authority of each Member State
may designate liaison departments. The central liaison office
shall be responsible for keeping the list of those departments
up to date and making it available to the central liaison
offices of the other Member States concerned. 4. The
competent authority of each Member State may in addition
designate, under the conditions laid down by it, competent
officials who can directly exchange information on the basis
of this Regulation. When it does so, it may limit the scope of
such designation. The central liaison office shall be
responsible for keeping the list of those officials up to date
and making it available to the central liaison offices of the
other Member States concerned. 5. The officials exchanging
information under Articles 11 and 13 shall in any case be
deemed to be competent officials for this purpose, in
accordance with conditions laid down by the competent
authorities. 6. Where a liaison department or a competent
official sends or receives a request or a reply to a request
for assistance, it shall inform the central liaison office of
its Member State under the conditions laid down by the
latter. 7. Where a liaison department or a competent
official receives a request for assistance requiring action
outside its territorial or operational area, it shall forward
such request without delay to the central liaison office of
its Member State and inform the requesting authority thereof.
In such a case, the period laid down in Article 8 shall start
the day after the request for assistance has been forwarded to
the central liaison office.
Article 4 1. The
obligation to give assistance as provided for in this
Regulation shall not cover the provision of information or
documents obtained by the administrative authorities referred
to in Article 1 acting with the authorisation or at the
request of the judicial authority. 2. However, where a
competent authority has the powers in accordance with national
law to communicate the information referred to in paragraph 1,
it may be communicated as a part of the administrative
cooperation provided for in this Regulation. Any such
communication must have the prior authorisation of the
judicial authority if the necessity of such authorisation
derives from national law.
CHAPTER II EXCHANGE OF
INFORMATION ON REQUEST Section 1 Request for information
and for administrative enquiries Article 5 1. At the
request of the requesting authority, the requested authority
shall communicate the information referred to in Article 1,
including any information relating to a specific case or
cases. 2. For the purpose of forwarding the information
referred to in paragraph 1, the requested authority shall
arrange for the conduct of any administrative enquiries
necessary to obtain such information. 3. The request
referred to in paragraph 1 may contain a reasoned request for
a specific administrative enquiry. If the Member State takes
the view that no administrative enquiry is necessary, it shall
immediately inform the requesting authority of the reasons
thereof. 4. In order to obtain the information sought or to
conduct the administrative enquiry requested, the requested
authority or the administrative authority to which it has
recourse shall proceed as though acting on its own account or
at the request of another authority in its own Member
State.
Article 6 Requests for information and for
administrative enquiries pursuant to Article 5 shall, as far
as possible, be sent using a standard form adopted in
accordance with the procedure referred to in Article
44(2).
Article 7 1. At the request of the requesting
authority, the requested authority shall communicate to it any
pertinent information it obtains or has in its possession as
well as the results of administrative enquiries, in the form
of reports, statements and any other documents, or certified
true copies or extracts thereof. 2. Original documents
shall be provided only where this is not contrary to the
provisions in force in the Member State in which the requested
authority is established.
Section 2 Time limit for
providing information Article 8 The requested authority
shall provide the information referred to in Articles 5 and 7
as quickly as possible and no later than three months
following the date of receipt of the request. However,
where the requested authority is already in possession of that
information, the time limit shall be reduced to a maximum
period of one month.
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Articolo 10 L'autorità interpellata, qualora non possa rispondere alla richiesta entro il termine
previsto, informa immediatamente per iscritto l'autorità
richiedente delle circostanze che ostano al rispetto di tale
termine indicando quando ritiene che gli sarà possibile dar
seguito alla richiesta.
Sezione 3 Presenza negli uffici
amministrativi e partecipazione alle indagini
amministrative Articolo 11 1. Previo accordo fra
l'autorità richiedente e l'autorità interpellata e secondo le
modalità fissate da quest'ultima, agenti debitamente
autorizzati dalla prima possono essere presenti negli uffici
in cui esercitano le loro funzioni le autorità amministrative
dello Stato membro nel quale ha sede l'autorità interpellata
per scambiare le informazioni di cui all'articolo 1. Qualora
le informazioni richieste siano contenute in una
documentazione cui possono accedere gli agenti dell'autorità
interpellata, agli agenti dell'autorità richiedente è data
copia della documentazione che riporta le informazioni
richieste. 2. Previo accordo tra l'autorità richiedente e
l'autorità interpellata e in base alle modalità stabilite da
quest'ultima, agenti designati dall'autorità richiedente
possono essere presenti durante le indagini amministrative al
fine di scambiare le informazioni di cui all'articolo 1. Le
indagini amministrative sono svolte esclusivamente dagli
agenti dell'autorità interpellata. Gli agenti dell'autorità
richiedente non esercitano i poteri di controllo di cui sono
titolari gli agenti dell'autorità interpellata. Tuttavia
possono avere accesso agli stessi locali e agli stessi
documenti cui hanno accesso questi ultimi, per loro tramite ed
esclusivamente ai fini dell'indagine amministrativa in
corso. 3. Gli agenti dell'autorità richiedente che sono
presenti in un altro Stato membro a norma dei paragrafi 1 e 2
devono essere in grado di produrre, in qualsiasi momento, un
mandato scritto in cui siano indicate la loro identità e la
loro qualifica ufficiale.
Sezione 4 Controlli
simultanei Articolo 12 Ai fini dello scambio di
informazioni di cui all'articolo 1, due o più Stati membri
possono consentire, ognuno nel proprio territorio, che si
ricorra a controlli simultanei riguardo alla situazione
tributaria di uno o più soggetti passivi che presentino un
interesse comune o complementare, nel caso in cui tali
controlli appaiano più efficaci di un controllo eseguito da un
solo Stato membro.
Articolo 13 1. Uno Stato membro
individua autonomamente i soggetti passivi sui quali intende
proporre un controllo simultaneo. L'autorità competente di
detto Stato membro informa l'autorità competente degli altri
Stati membri interessati circa le pratiche proposte per il
controllo simultaneo. Per quanto possibile, motiva la sua
scelta fornendo le informazioni che l'hanno determinata.
Indica il periodo di tempo durante il quale occorre eseguire
detti controlli. 2. Gli Stati membri interessati decidono
in seguito se intendono partecipare ai controlli simultanei.
L'autorità competente dello Stato membro, alla quale è stato
proposto un controllo simultaneo, conferma all'autorità
omologa l'assenso o comunica il suo rifiuto motivato quanto
all'esecuzione di tale controllo. 3. Le autorità competenti
degli Stati membri interessati designano un rappresentante
incaricato di dirigere e coordinare il controllo.
CAPO
III RICHIESTA DI NOTIFICA AMMINISTRATIVA Articolo 14 Su
richiesta dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata
notifica al destinatario, secondo le norme sulla notifica dei
corrispondenti atti, vigenti nello Stato membro in cui essa ha
sede, tutti gli atti e le decisioni delle autorità
amministrative relativi all'applicazione della legislazione
sull'IVA nel territorio dello Stato membro in cui ha sede
l'autorità richiedente.
Articolo 15 La richiesta di
notifica, che precisa il contenuto dell'atto o della decisione
da notificare, indica il nome, l'indirizzo e ogni altro
elemento utile per l'identificazione del
destinatario.
Articolo 16 L'autorità interpellata
informa immediatamente l'autorità richiedente del seguito dato
alla richiesta di notifica e, in particolare, della data in
cui la decisione o l'atto sono stati notificati al
destinatario.
CAPO IV SCAMBIO DI INFORMAZIONI SENZA
PREVENTIVA RICHIESTA Articolo 17 Salvo il disposto dei
capi V e VI, l'autorità competente di ogni Stato membro
procede ad uno scambio automatico o a uno scambio automatico
organizzato delle informazioni di cui all'articolo 1 con
l'autorità competente di ogni altro Stato membro interessato
nelle seguenti situazioni: 1) se la tassazione deve aver
luogo nello Stato membro di destinazione e l'efficacia del
sistema di controllo dipende necessariamente dalle
informazioni fornite dallo Stato membro di origine; 2) se
uno Stato membro ha motivo di credere che nell'altro Stato
membro è stata o potrebbe essere stata violata la legislazione
sull'IVA; 3) se esiste un rischio di perdita di gettito
fiscale nell'altro Stato membro.
Articolo 18 Sono
determinate secondo la procedura di cui all'articolo 44,
paragrafo 2: 1) le categorie esatte di informazioni oggetto
di scambio; 2) la periodicità dello scambio; 3) le
modalità pratiche di scambio delle informazioni in
questione. Ciascuno Stato membro decide se partecipare allo
scambio di una particolare categoria d'informazioni e se
procedervi in modo automatico o automatico
organizzato.
Articolo 19 Le autorità competenti
degli Stati membri possono, in qualsiasi situazione,
trasmettersi reciprocamente, attraverso uno scambio spontaneo,
tutte le informazioni di cui all'articolo 1 in loro
possesso.
Articolo 20 Gli Stati membri adottano le
misure amministrative e organizzative necessarie per agevolare
gli scambi previsti dal presente capo.
Articolo
21 L'attuazione delle disposizioni del presente capo non
può obbligare uno Stato membro a imporre nuovi obblighi ai
debitori dell'IVA ai fini della raccolta di informazioni, né
comportare oneri amministrativi sproporzionati.
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Article 9 In certain special categories of cases, time limits different from the ones
provided for in Article 8 may be agreed between the requested
and the requesting authorities.
Article 10 Where the
requested authority is unable to respond to the request by the
deadline, it shall inform the requesting authority in writing
forthwith of the reasons for its failure to do so, and when it
considers it would be likely to be able to
respond.
Section 3 Presence in administrative offices
and participation in administrative enquiries Article
11 1. By agreement between the requesting authority and the
requested authority and in accordance with the arrangements
laid down by the latter, officials authorised by the
requesting authority may, with a view to exchanging the
information referred to in Article 1, be present in the
offices where the administrative authorities of the Member
State in which the requested authority is established carry
out their duties. Where the requested information is contained
in documentation to which the officials of the requested
authority have access, the officials of the requesting
authority shall be given copies of the documentation
containing the requested information. 2. By agreement
between the requesting authority and the requested authority,
and in accordance with the arrangements laid down by the
latter, officials designated by the requesting authority may,
with a view to exchanging the information referred to in
Article 1, be present during the administrative enquiries.
Administrative enquiries shall be carried out exclusively by
the officials of the requested authority. The requesting
authority's officials shall not exercise the powers of
inspection conferred on officials of the requested authority.
They may, however, have access to the same premises and
documents as the latter, through their intermediary and for
the sole purpose of the administrative enquiry being carried
out. 3. The officials of the requesting authority present
in another Member State in accordance with paragraphs 1 and 2
must at all times be able to produce written authority stating
their identity and their official capacity.
Section 4
Simultaneous controls Article 12 With a view to
exchanging the information referred to in Article 1, two or
more Member States may agree to conduct simultaneous controls,
in their own territory, of the tax situation of one or more
taxable persons who are of common or complementary interest,
whenever such controls would appear to be more effective than
controls carried out by only one Member State.
Article
13 1. A Member State shall identify independently the
taxable persons whom it intends to propose for a simultaneous
control. The competent authority of that Member State shall
notify the competent authority in the other Member States
concerned of the cases proposed for simultaneous controls. It
shall give reasons for its choice, as far as possible, by
providing the information which led to its decision. It shall
specify the period of time during which such controls should
be conducted. 2. The Member States concerned shall then
decide whether they wish to take part in the simultaneous
controls. On receipt of a proposal for a simultaneous control,
the competent authority of the Member State shall confirm its
agreement or communicate its reasoned refusal to its
counterpart authority. 3. Each competent authority of the
Member States concerned shall appoint a representative to be
responsible for supervising and coordinating the control
operation.
CHAPTER III REQUEST FOR ADMINISTRATIVE
NOTIFICATION Article 14 The requested authority shall,
at the request of the requesting authority and in accordance
with the rules governing the notification of similar
instruments in the Member State in which it is established,
notify the addressee of all instruments and decisions which
emanate from the administrative authorities and concern the
application of VAT legislation in the territory of the Member
State in which the requesting authority is
established.
Article 15 Requests for notification,
mentioning the subject of the instrument or decision to be
notified, shall indicate the name, address and any other
relevant information for identifying the
addressee.
Article 16 The requested authority shall
inform the requesting authority immediately of its response to
the request for notification and notify it, in particular, of
the date of notification of the decision or instrument to the
addressee.
CHAPTER IV EXCHANGE OF INFORMATION WITHOUT
PRIOR REQUEST Article 17 Without prejudice to the
provisions of Chapters V and VI, the competent authority of
each Member State shall, by automatic or structured automatic
exchange, forward the information referred to in Article 1 to
the competent authority of any other Member State concerned,
in the following cases: 1. where taxation is deemed to take
place in the Member State of destination and the effectiveness
of the control system necessarily depends on the information
provided by the Member State of origin; 2. where a Member
State has grounds to believe that a breach of VAT legislation
has been committed or is likely to have been committed in the
other Member State; 3. where there is a risk of tax loss
in the other Member State.
Article 18 The following
shall be determined in accordance with the procedure referred
to in Article 44(2): 1. the exact categories of information
to be exchanged; 2. the frequency of the exchanges; 3.
the practical arrangements for the exchange of
information. Each Member State shall determine whether it
will take part in the exchange of a particular category of
information, as well as whether it will do so in an automatic
or structured automatic way.
Article 19 The
competent authorities of the Member States may, in any case by
spontaneous exchange, forward to each other, any information
referred to in Article 1 of which they are
aware.
Article 20 Member States shall take the
necessary administrative and organisational measures to
facilitate the exchanges provided for in this
Chapter.
Article 21 A Member State cannot be
obliged, for the purposes of implementing the provisions of
this Chapter, to impose new obligations on persons liable for
VAT with a view to collecting information nor to bear
disproportionate administrative burdens.
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CAPO V ARCHIVIAZIONE E SCAMBIO DI INFORMAZIONI CONCERNENTI OPERAZIONI
INTRACOMUNITARIE Articolo 22 1. Ciascuno Stato membro
tiene una banca dati elettronica nella quale archivia ed
elabora le informazioni che raccoglie a norma dell'articolo
22, paragrafo 6, lettera b), nella versione dell'articolo 28
nonies, della direttiva 77/388/CEE. Per consentire l'uso di
tali informazioni nell'ambito delle procedure previste dal
presente regolamento si procede alla loro archiviazione per un
periodo di almeno cinque anni a decorrere dalla fine dell'anno
civile in cui si deve consentire l'accesso alle
medesime. 2. Gli Stati membri provvedono a che la banca
dati sia aggiornata, completa ed esatta. Criteri per
determinare le modificazioni che possono non essere apportate,
in quanto non pertinenti, essenziali od utili, sono definiti
secondo la procedura di cui all'articolo 44, paragrafo
2.
Articolo 23 Sulla base delle informazioni
archiviate a norma dell'articolo 22, l'autorità competente di
uno Stato membro ottiene da ogni altro Stato membro
comunicazione automatica e immediata delle seguenti
informazioni, alle quali essa può anche accedere
direttamente: 1) i numeri di identificazione IVA attribuiti
dallo Stato membro che riceve le informazioni; 2) il
valore totale di tutte le forniture intracomunitarie di beni
effettuate alle persone titolari di detti numeri da tutti gli
operatori identificati ai fini dell'IVA nello Stato membro che
fornisce le informazioni. I valori di cui al punto 2 sono
espressi nella moneta dello Stato membro che fornisce le
informazioni e si riferiscono a trimestri dell'anno
civile.
Articolo 24 Sulla base delle informazioni
archiviate a norma dell'articolo 22 e unicamente per prevenire
violazioni della legislazione in materia di IVA, l'autorità
competente di uno Stato membro ottiene, quando lo ritenga
necessario per controllare le acquisizioni intracomunitarie di
beni, comunicazione automatica e immediata di tutte le
informazioni seguenti, alle quali essa può anche accedere
direttamente con mezzi elettronici: 1) i numeri di
identificazione IVA delle persone che hanno effettuato le
forniture di cui all'articolo 23, punto 2; e 2) il valore
totale delle forniture suddette effettuate da ognuna di tali
persone per ciascuna persona interessata titolare di un numero
di identificazione IVA di cui all'articolo 23, punto 1. I
valori di cui al punto 2 sono espressi nella moneta dello
Stato membro che fornisce le informazioni e si riferiscono a
trimestri dell'anno civile.
Articolo 25 1. Qualora
l'autorità competente di uno Stato membro sia tenuta a
consentire l'accesso ad alcune informazioni a norma degli
articoli 23 e 24, essa adempie tale obbligo al più presto e,
comunque, entro tre mesi dalla fine del trimestre civile al
quale le informazioni si riferiscono. 2. In deroga al
paragrafo 1, qualora siano aggiunte informazioni alla banca
dati nelle circostanze previste dall'articolo 22, l'accesso a
tali ulteriori informazioni viene dato al più presto e
comunque non oltre tre mesi dalla fine del trimestre in cui
queste sono state raccolte. 3. Le condizioni alle quali le
informazioni corrette sono accessibili sono determinate
secondo la procedura di cui all'articolo 44, paragrafo
2.
Articolo 26 Le autorità competenti degli Stati
membri, qualora, ai fini degli articoli da 22 a 25, registrino
informazioni in banche dati elettroniche e si scambino tali
informazioni con mezzi elettronici, adottano tutte le misure
necessarie ad assicurare l'osservanza dell'articolo
41.
Articolo 27 1. Ciascuno Stato membro detiene una
banca dati elettronica in cui è contenuto un registro delle
persone alle quali è stato rilasciato un numero
d'identificazione IVA in tale Stato membro. 2. In qualsiasi
momento l'autorità competente di uno Stato membro può ottenere
direttamente o farsi trasmettere, sulla base dei dati
archiviati a norma dell'articolo 22, conferma della validità
del numero di identificazione IVA sotto il quale una persona
ha effettuato o ricevuto una fornitura intracomunitaria di
beni o una prestazione intracomunitaria di servizi. Su
specifica richiesta, l'autorità interpellata comunica altresì
la data del rilascio e, se del caso, la data di scadenza della
validità del numero di identificazione IVA. 3. Su apposita
richiesta, l'autorità competente comunica anche, senza
indugio, il nome e l'indirizzo della persona cui è stato
rilasciato il numero, purché tali informazioni non vengano
archiviate dall'autorità richiedente per essere eventualmente
utilizzate in seguito. 4. Le autorità competenti di
ciascuno Stato membro provvedono affinché le persone aventi
interesse a forniture intracomunitarie di beni o a prestazioni
intracomunitarie di servizi e, per il periodo previsto
all'articolo 4 della direttiva 2002/38/CE, le persone che
prestano servizi di cui all'articolo 9, paragrafo 2, lettera
e), ultimo trattino della direttiva 77/388/CEE siano
autorizzate a ottenere conferma della validità del numero di
identificazione IVA di una data persona. Per il periodo
previsto all'articolo 4 della direttiva 2002/38/CE, gli Stati
membri forniscono in particolare tale conferma con mezzi
elettronici secondo la procedura di cui all'articolo 44,
paragrafo 2. 5. Le autorità competenti degli Stati membri,
qualora, ai fini dei paragrafi da 1 a 4, registrino
informazioni in banche dati elettroniche e si scambino tali
informazioni con mezzi elettronici, adottano tutte le misure
necessarie a garantire l'osservanza dell'articolo
41.
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CHAPTER V STORAGE AND EXCHANGE OF INFORMATION SPECIFIC TO
INTRA-COMMUNITY TRANSACTIONS Article 22 1. Each Member
State shall maintain an electronic database in which it shall
store and process the information that it collects in
accordance with Article 22(6)(b) in the version given in
Article 28h of Directive 77/388/EEC. To enable that
information to be used in the procedures provided for in this
Regulation, the information shall be stored for at least five
years from the end of the calendar year in which access to the
information is to be granted. 2. Member States shall ensure
that their databases are kept up to date, and are complete and
accurate. Criteria shall be defined, in accordance with the
procedure referred to in Article 44(2), to determine which
changes are not pertinent, essential or useful and therefore
need not be made.
Article 23 On the basis of the
data stored in accordance with Article 22, the competent
authority of a Member State shall have communicated to it
automatically and without delay by any other Member State the
following information, to which it may also have direct
access: 1. VAT identification numbers issued by the Member
State receiving the information; 2. the total value of all
intra-Community supplies of goods to persons holding a VAT
identification number by all operators identified for the
purposes of VAT in the Member State providing the
information. The values referred to in point 2 shall be
expressed in the currency of the Member State providing the
information and shall relate to calendar
quarters.
Article 24 On the basis of the data stored
in accordance with Article 22 and solely in order to prevent a
breach of VAT legislation, the competent authority of a Member
State shall, wherever it considers it necessary for the
control of intra-Community acquisitions of goods, obtain
directly and without delay, or have direct access to by
electronic means, any of the following information: 1. the
VAT identification numbers of the persons who effected the
supplies referred to in point 2 of Article 23; and 2. the
total value of such supplies from each such person to each
person holding a VAT identification number referred to in
point 1 of Article 23. The values referred to in point 2
shall be expressed in the currency of the Member State
providing the information and shall relate to calendar
quarters.
Article 25 1. Where the competent
authority of a Member State is obliged to grant access to
information under Articles 23 and 24, it shall do so as soon
as possible and within three months at the latest of the end
of the calendar quarter to which the information
relates. 2. By way of derogation from paragraph 1, where
information is added to a database in the circumstances
provided for in Article 22, access to such additional
information shall be granted as quickly as possible and no
later than three months from the end of the quarter in which
it was collected. 3. The conditions under which access to
the corrected information may be granted shall be laid down in
accordance with the procedure referred to in Article
44(2).
Article 26 Where, for the purposes of
Articles 22 to 25, the competent authorities of the Member
States store information in electronic databases and exchange
such information by electronic means, they shall take all
measures necessary to ensure compliance with Article
41.
Article 27 1. Each Member State shall maintain
an electronic database containing a register of persons to
whom VAT identification numbers have been issued in that
Member State. 2. At any time the competent authority of a
Member State may obtain directly or have communicated to it,
from the data stored in accordance with Article 22,
confirmation of the validity of the VAT identification number
under which a person has effected or received an
intra-Community supply of goods or services. On specific
request, the requested authority shall also communicate the
date of issue and, where appropriate, the expiry date of the
VAT identification number. 3. On request, the competent
authority shall also provide without delay the name and
address of the person to whom the number has been issued,
provided that such information is not stored by the requesting
authority with a view to possible use at some future
time. 4. The competent authorities of each Member State
shall ensure that persons involved in the intra-Community
supply of goods or of services and, for the period provided
for in Article 4 of Directive 2002/38/EC, persons supplying
services referred to in the last indent of Article 9(2)e of
Directive 77/388/EEC are allowed to obtain confirmation of the
validity of the VAT identification number of any specified
person. For the period provided for in Article 4 of
Directive 2002/38/EC Member States shall, in particular,
provide such confirmation by electronic means in accordance
with the procedure referred to in Article 44(2). 5. Where,
for the purposes of paragraphs 1 to 4, the competent
authorities of the Member States store information in
electronic databases and exchange such information by
electronic means, they shall take all measures necessary to
ensure compliance with Article 41.
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CAPO VI DISPOSIZIONI RELATIVE AL REGIME PARTICOLARE PREVISTO DALL'ARTICOLO 26 QUATER DELLA DIRETTIVA
77/388/CEE Articolo 28 Le seguenti disposizioni si
applicano in riferimento al regime particolare previsto
dall'articolo 26 quater della direttiva 77/338/CEE. Le
definizioni di cui al punto A di detto articolo si applicano
anche ai fini del presente capo.
Articolo 29 1. Le
informazioni che lo Stato membro di identificazione riceve dal
soggetto passivo non stabilito, quando ha inizio la sua
attività a norma dell'articolo 26 quater, punto B, paragrafo
2, secondo comma della direttiva 77/388/CEE, devono essere
presentate in forma elettronica. Le modalità tecniche,
compreso un messaggio elettronico comune, sono definite
secondo la procedura di cui all'articolo 44, paragrafo
2. 2. Lo Stato membro di identificazione trasmette dette
informazioni per via elettronica alle competenti autorità
degli altri Stati membri entro dieci giorni dalla fine del
mese in cui l'informazione è pervenuta dal soggetto passivo
non stabilito. Allo stesso modo, le competenti autorità degli
altri Stati membri sono informate del numero di
identificazione attribuito. Le modalità tecniche per la
trasmissione di tali informazioni, compreso un messaggio
elettronico comune, sono definite secondo la procedura di cui
all'articolo 44, paragrafo 2. 3. Lo Stato membro di
identificazione informa senza indugio per via elettronica le
competenti autorità degli altri Stati membri dell'esclusione
di un soggetto passivo non stabilito dal registro di
identificazione.
Articolo 30 La dichiarazione con le
informazioni particolareggiate di cui all'articolo 26 quater,
punto B, paragrafo 5, secondo comma, della direttiva
77/388/CEE deve essere presentata in modo elettronico. Le
modalità tecniche, compreso un messaggio elettronico comune,
sono definite secondo la procedura di cui all'articolo 44,
paragrafo 2. Lo Stato membro di identificazione trasmette
tali informazioni per via elettronica alla competente autorità
dello Stato membro interessato entro i dieci giorni successivi
alla fine del mese in cui è pervenuta la dichiarazione. Gli
Stati membri che esigono che la dichiarazione dell'imposta sia
effettuata in una valuta nazionale diversa dall'euro,
convertono gli importi in euro al tasso di cambio dell'ultimo
giorno del periodo cui si riferisce la dichiarazione. Il
cambio è effettuato in base ai tassi di cambio pubblicati
dalla Banca centrale europea per quel giorno o, in caso di non
pubblicazione in tale giorno, in base ai tassi del primo
giorno successivo di pubblicazione. Le modalità tecniche per
la trasmissione di tali informazioni sono definite secondo la
procedura di cui all'articolo 44, paragrafo 2. Lo Stato
membro di identificazione trasmette per via elettronica allo
Stato membro di consumo le informazioni necessarie per
collegare ogni pagamento con una determinata dichiarazione
trimestrale.
Articolo 31 Le disposizioni di cui
all'articolo 22 si applicano anche alle informazioni raccolte
dallo Stato membro di identificazione a norma dell'articolo 26
quater, punto B, paragrafi 2 e 5, della direttiva
77/388/CEE.
Articolo 32 Lo Stato membro di
identificazione assicura che l'importo che il soggetto passivo
non stabilito ha pagato sia trasferito al conto bancario
denominato in euro indicato dallo Stato membro di consumo al
quale è dovuto il pagamento. Gli Stati membri che esigono che
i pagamenti siano effettuati in una valuta nazionale diversa
dall'euro, convertono gli importi in euro al tasso di cambio
dell'ultimo giorno del periodo cui si riferisce la
dichiarazione. Il cambio è effettuato in base ai tassi di
cambio pubblicati dalla Banca centrale europea per quel giorno
o, in caso di non pubblicazione in tale giorno, in base ai
tassi del primo giorno successivo di pubblicazione. Il
trasferimento avviene entro i dieci giorni successivi alla
fine del mese in cui è pervenuto il pagamento. Se il
soggetto passivo non stabilito non paga il totale dell'imposta
dovuta, lo Stato membro di identificazione provvede affinché
il pagamento sia trasferito agli Stati membri di consumo in
proporzione all'imposta dovuta in ciascuno di essi e informa
per via elettronica le autorità competenti degli Stati membri
di consumo.
Articolo 33 Gli Stati membri notificano
per via elettronica alle competenti autorità degli altri Stati
membri i pertinenti numeri di conto bancario per l'accredito
dei pagamenti effettuati a norma dell'articolo 32. Gli
Stati membri notificano senza indugio per via elettronica alle
competenti autorità degli altri Stati membri e alla
Commissione qualsiasi modifica dell'aliquota normale
dell'imposta.
Articolo 34 Gli articoli da 28 a 33 si
applicano per il periodo di cui all'articolo 4 della direttiva
2002/38/CE.
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CHAPTER VI PROVISIONS CONCERNING THE SPECIAL SCHEME IN ARTICLE 26C OF
DIRECTIVE 77/388/EEC Article 28 The following provisions
shall apply concerning the special scheme provided for in
Article 26c in Directive 77/388/EEC. The definitions contained
in point A of that Article shall also apply for the purpose of
this Chapter.
Article 29 1. The information from the
non-established taxable person to the Member State of
identification when his activities commence set out in the
second subparagraph of Article 26c(B)(2) of Directive
77/388/EEC is to be submitted in an electronic manner. The
technical details, including a common electronic message,
shall be determined in accordance with the procedure provided
for in Article 44(2). 2. The Member State of identification
shall transmit this information by electronic means to the
competent authorities of the other Member States within 10
days from the end of the month during which the information
was received from the non-established taxable person. In the
same manner the competent authorities of the other Member
States shall be informed of the allocated identification
number. The technical details, including a common electronic
message, by which this information is to be transmitted, shall
be determined in accordance with the procedure provided for in
Article 44(2). 3. The Member State of identification shall
without delay inform by electronic means the competent
authorities of the other Members States if a non-established
taxable person is excluded from the identification
register.
Article 30 The return with the details set
out in the second subparagraph of Article 26c(B)(5) of
Directive 77/388/EEC is to be submitted in an electronic
manner. The technical details, including a common electronic
message, shall be determined in accordance with the procedure
provided for in Article 44(2). The Member State of
identification shall transmit this information by electronic
means to the competent authority of the Member State concerned
at the latest 10 days after the end of the month that the
return was received. Member States which have required the tax
return to be made in a national currency other than euro,
shall convert the amounts into euro using the exchange rate
valid for the last date of the reporting period. The exchange
shall be done following the exchange rates published by the
European Central Bank for that day, or, if there is no
publication on that day, on the next day of publication. The
technical details by which this information is to be
transmitted shall be determined in accordance with the
procedure provided for in Article 44(2). The Member State
of identification shall transmit by electronic means to the
Member State of consumption the information needed to link
each payment with a relevant quarterly tax
return.
Article 31 The provisions in Article 22
shall apply also to information collected by the Member State
of identification in accordance with Article 26c(B)(2) and (5)
of Directive 77/388/EEC.
Article 32 The Member State
of identification shall ensure that the amount the
non-established taxable person has paid is transferred to the
bank account denominated in euro, which has been designated by
the Member State of consumption to which the payment is due.
Member States which required the payments in a national
currency other than euro, shall convert the amounts into euro
using the exchange rate valid for the last date of the
reporting period. The exchange shall be done following the
exchange rates published by the European Central Bank for that
day, or, if there is no publication on that day, on the next
day of publication. The transfer shall take place at the
latest 10 days after the end of the month that the payment was
received. If the non-established taxable person does not
pay the total tax due, the Member State of identification
shall ensure that the payment is transferred to the Member
States of consumption in proportion to the tax due in each
Member State. The Member State of identification shall inform
by electronic means the competent authorities of the Member
States of consumption thereof.
Article 33 Member
States shall notify by electronic means the competent
authorities of the other Member States of the relevant bank
account numbers for receiving payments according to Article
32. Member States shall without delay notify by electronic
means the competent authorities of the other Member States and
the Commission of changes in the standard tax
rate.
Article 34 Articles 28 to 33 shall apply for a
period provided for in Article 4 of Directive
2002/38/EC.
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CAPO VII RELAZIONI CON LA COMMISSIONE Articolo 35 1. Gli Stati membri e la
Commissione esaminano e valutano il funzionamento del
dispositivo di cooperazione amministrativa previsto dal
presente regolamento. La Commissione centralizza l'esperienza
degli Stati membri per migliorare il funzionamento di tale
dispositivo. 2. Gli Stati membri comunicano alla
Commissione ogni informazione disponibile pertinente
all'applicazione che essi danno al presente regolamento. 3.
L'elenco degli elementi statistici necessari per valutare il
presente regolamento è stabilito secondo la procedura di cui
all'articolo 44, paragrafo 2. Gli Stati membri comunicano tali
elementi statistici alla Commissione nella misura in cui sono
disponibili e tale comunicazione non comporta oneri
amministrativi ingiustificati. 4. Ai fini della valutazione
dell'efficacia del presente dispositivo di cooperazione
amministrativa nella lotta contro la frode e l'evasione
fiscale gli Stati membri possono comunicare alla Commissione
ogni altra informazione di cui all'articolo 1. 5. La
Commissione comunica le informazioni di cui ai paragrafi 2, 3
e 4 agli altri Stati membri interessati.
CAPO VIII
RELAZIONI CON I PAESI TERZI Articolo 36 1. Quando un
paese terzo comunica informazioni all'autorità competente di
uno Stato membro, questa può trasmetterle alle autorità
competenti degli Stati membri che possono avere interesse a
dette informazioni e in ogni caso a quelli che le richiedano,
nella misura in cui lo consentono gli accordi presi con quel
particolare paese terzo in materia di assistenza. 2. Se il
paese terzo interessato ha assunto l'obbligo di fornire
l'assistenza necessaria per raccogliere tutti gli elementi
comprovanti l'irregolarità di operazioni che sembrano
contrarie alla legislazione sull'IVA, le informazioni ottenute
a norma del presente regolamento possono essergli comunicate,
con il consenso delle autorità competenti che le hanno fornite
e nel rispetto delle loro disposizioni interne relative al
trasferimento di dati personali a paesi terzi.
CAPO IX
CONDIZIONI RELATIVE ALLO SCAMBIO DI INFORMAZIONI Articolo
37 Le comunicazioni trasmesse in forza del presente
regolamento sono fornite per quanto possibile con mezzi
elettronici, secondo modalità adottate secondo la procedura di
cui all'articolo 44, paragrafo 2.
Articolo 38 Le
richieste di assistenza, comprese le richieste di notifica, e
la documentazione acclusa possono essere formulate in
qualsiasi lingua convenuta tra l'autorità richiedente e
l'autorità interpellata. Dette richieste sono corredate di una
traduzione, nella lingua ufficiale o in una delle lingue
ufficiali dello Stato membro in cui ha sede l'autorità
interpellata, soltanto in casi eccezionali se l'autorità
interpellata presenta una richiesta motivata in tal
senso.
Articolo 39 Per il periodo previsto
all'articolo 4 della direttiva 2002/38/CE la Commissione e gli
Stati membri assicurano che sistemi, esistenti o nuovi, per la
comunicazione e lo scambio di informazioni, necessari per gli
scambi di informazioni di cui agli articolo 29 e 30, siano
operativi. La Commissione è responsabile di tutti gli sviluppi
della rete comune di comunicazione/interfaccia comune di
sistema (CCN/CSI) necessari per consentire lo scambio di dette
informazioni fra Stati membri. Gli Stati membri sono
responsabili di tutti gli sviluppi dei loro sistemi necessari
per consentire che tali informazioni siano scambiate
utilizzando le CCN/CSI. Gli Stati membri rinunciano a
chiedere il rimborso delle spese sostenute per l'applicazione
del presente regolamento ad eccezione, se del caso, delle
indennità versate a periti.
Articolo 40 1.
L'autorità interpellata di uno Stato membro fornisce
all'autorità richiedente di un altro Stato membro le
informazioni di cui all'articolo 1 alle seguenti
condizioni: a) che il numero e il tipo delle richieste di
informazioni presentate in un determinato periodo di tempo
dall'autorità richiedente non impongano all'autorità
interpellata un onere amministrativo eccessivo; b) che
l'autorità richiedente abbia esaurito le fonti di informazione
consuete, che avrebbe potuto utilizzare, a seconda delle
circostanze, per ottenere le informazioni richieste senza
rischiare di compromettere il raggiungimento del risultato
perseguito. 2. Il presente regolamento non impone di far
effettuare indagini o di trasmettere informazioni quando la
legislazione o la prassi amministrativa dello Stato membro che
dovrebbe fornire le informazioni non consentano allo Stato
membro di effettuare tali indagini né di raccogliere o
utilizzare tali informazioni per le esigenze proprie di detto
Stato membro. 3. L'autorità competente di uno Stato membro
può rifiutare di fornire informazioni allorché, per motivi di
diritto, lo Stato membro interessato non è in grado di fornire
informazioni equipollenti. Tale rifiuto motivato è comunicato
alla Commissione dallo Stato membro richiesto. 4. La
trasmissione di informazioni può essere rifiutata qualora
comporti la divulgazione di un segreto commerciale,
industriale o professionale, di un procedimento commerciale o
di un'informazione la cui divulgazione sia contraria
all'ordine pubblico.
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CHAPTER VII RELATIONS WITH THE COMMISSION Article 35 1. The Member States and the
Commission shall examine and evaluate how the arrangements for
administrative cooperation provided for in this Regulation are
working. The Commission shall pool the Member States'
experience with the aim of improving the operation of those
arrangements. 2. The Member States shall communicate to the
Commission any available information relevant to their
application of this Regulation. 3. A list of statistical
data needed for evaluation of this Regulation shall be
determined in accordance with the procedure referred to in
Article 44(2). The Member States shall communicate these data
to the Commission in so far as they are available and the
communication is not likely to involve administrative burdens
which would be unjustified. 4. With a view to evaluating
the effectiveness of this system of administrative cooperation
in combating tax evasion and tax avoidance, Member States may
communicate to the Commission any other information referred
to in Article 1. 5. The Commission shall forward the
information referred to in paragraphs 2, 3 and 4 to the other
Member States concerned.
CHAPTER VIII RELATIONS WITH
THIRD COUNTRIES Article 36 1. When the competent
authority of a Member State receives information from a third
country, that authority may pass the information on to the
competent authorities of Member States which might be
interested in it and, in any event, to all those which request
it, in so far as permitted by assistance arrangements with
that particular third country. 2. Provided the third
country concerned has given an undertaking to provide the
assistance required to gather evidence of the irregular nature
of transactions which appear to contravene VAT legislation,
information obtained under this Regulation may be communicated
to that third country, with the consent of the competent
authorities which supplied the information, in accordance with
their domestic provisions applying to the communication of
personal data to third countries.
CHAPTER IX CONDITIONS
GOVERNING THE EXCHANGE OF INFORMATION Article
37 Information communicated pursuant to this Regulation
shall, as far as possible, be provided by electronic means
under arrangements to be adopted in accordance with the
procedure referred to in Article 44(2).
Article
38 Requests for assistance, including requests for
notification, and attached documents may be made in any
language agreed between the requested and requesting
authority. The said requests shall only be accompanied by a
translation into the official language or one of the official
languages of the Member State in which the requested authority
is established, in special cases when the requested authority
gives a reason for asking for such a
translation.
Article 39 For the period provided for
in Article 4 of Directive 2002/38/EC, the Commission and the
Member States shall ensure that such existing or new
communication and information exchange systems which are
necessary to provide for the exchanges of information
described in Articles 29 and 30 are operational. The
Commission will be responsible for whatever development of the
common communication network/common system interface (CCN/CSI)
is necessary to permit the exchange of this information
between Member States. Member States will be responsible for
whatever development of their systems is necessary to permit
this information to be exchanged using the CCN/CSI. Member
States shall waive all claims for the reimbursement of
expenses incurred in applying this Regulation except, where
appropriate, in respect of fees paid to
experts.
Article 40 1. The requested authority in
one Member State shall provide a requesting authority in
another Member State with the information referred to in
Article 1 provided that: (a) the number and the nature of
the requests for information made by the requesting authority
within a specific period do not impose a disproportionate
administrative burden on that requested authority; (b)
that requesting authority has exhausted the usual sources of
information which it could have used in the circumstances to
obtain the information requested, without running the risk of
jeopardising the achievement of the desired end. 2. This
Regulation shall impose no obligation to have enquiries
carried out or to provide information if the laws or
administrative practices of the Member State which would have
to supply the information do not authorise the Member State to
carry out those enquiries or collect or use that information
for that Member State's own purposes. 3. The competent
authority of a Member State may refuse to provide information
where the Member State concerned is unable, for legal reasons,
to provide similar information. The Commission shall be
informed of the grounds of the refusal by the requested Member
State. 4. The provision of information may be refused where
it would lead to the disclosure of a commercial, industrial or
professional secret or of a commercial process, or of
information whose disclosure would be contrary to public
policy.
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5. L'autorità interpellata informa l'autorità richiedente dei motivi che ostano all'accoglimento
della richiesta di assistenza. 6. Un importo minimo che
possa dar luogo a una richiesta di assistenza può essere
adottato secondo la procedura di cui all'articolo 44,
paragrafo 2.
Articolo 41 1. Le informazioni
comunicate in qualsiasi forma ai sensi del presente
regolamento sono coperte dal segreto d'ufficio e godono della
protezione accordata alle informazioni di analoga natura dalla
legislazione nazionale dello Stato membro che le riceve o
dalle norme omologhe cui sono soggette le autorità
comunitarie. Dette informazioni possono essere usate per
accertare la base imponibile, la riscossione o il controllo
amministrativo dell'imposta, ai fini di un corretto
accertamento fiscale. Le informazioni possono inoltre
essere usate per accertare altri contributi, dazi e imposte
contemplati dall'articolo 2 della direttiva 76/308/CEE del
Consiglio, del 15 marzo 1976, sull'assistenza reciproca in
materia di recupero dei crediti risultanti da taluni
contributi, dazi, imposte ed altre misure(10). Inoltre,
esse possono essere utilizzate in occasione di procedimenti
giudiziari che implicano l'eventuale irrogazione di sanzioni,
avviati per violazioni della normativa fiscale, fatte salve le
norme generali e le disposizioni giuridiche che disciplinano i
diritti dei convenuti e dei testimoni in siffatti
procedimenti. 2. Le persone debitamente accreditate
dall'autorità di accreditamento in materia di sicurezza della
Commissione europea possono accedere a tali informazioni
soltanto nella misura in cui ciò è necessario per
l'assistenza, la manutenzione e lo sviluppo della rete
CCN/CSI. 3. In deroga al paragrafo 1, l'autorità competente
dello Stato che fornisce le informazioni ne consente l'uso ad
altro scopo nello Stato membro dell'autorità richiedente
quando l'uso per scopi analoghi sia consentito dalla
legislazione dello Stato membro dell'autorità
interpellata. 4. Quando l'autorità richiedente ritiene che
le informazioni fornitele dall'autorità interpellata possano
essere utili all'autorità competente di un terzo Stato membro,
può trasmetterle a quest'ultima. Ne informa preventivamente
l'autorità interpellata. Quest'ultima può subordinare la
trasmissione dell'informazione ad un terzo Stato membro al suo
consenso preventivo. 5. Ai fini della corretta applicazione
del presente regolamento, gli Stati membri limitano la portata
degli obblighi e dei diritti previsti dall'articolo 10,
dall'articolo 11, paragrafo 1, dall'articolo 12 e
dall'articolo 21 della direttiva 95/46/CE nella misura in cui
ciò sia necessario al fine di salvaguardare gli interessi di
cui all'articolo 13, lettera e), della
medesima.
Articolo 42 Relazioni, attestati e altri
documenti, o relative copie conformi o estratti ottenuti da
agenti dell'autorità interpellata e trasmessi all'autorità
richiedente nei casi di assistenza previsti dal presente
regolamento possono essere addotti come elementi di prova
dagli organi competenti dello Stato membro dell'autorità
richiedente allo stesso titolo dei documenti equivalenti
trasmessi da un'altra autorità del suo paese.
Articolo
43 1. Ai fini dell'applicazione del presente regolamento,
gli Stati membri adottano tutti i provvedimenti necessari a
quanto segue: a) garantire, sul piano interno, un efficace
coordinamento fra le autorità competenti di cui all'articolo
3; b) istituire una cooperazione diretta fra le autorità
specialmente abilitate ai fini di tale coordinamento; c)
garantire il buon funzionamento del sistema di scambio di
informazioni previsto dal presente regolamento. 2. La
Commissione comunica al più presto a ciascuno Stato membro
tutte le informazioni che riceve e che è in grado di
trasmettere.
CAPO X DISPOSIZIONI GENERALI E
FINALI Articolo 44 1. La Commissione è assistita dal
comitato permanente per la cooperazione amministrativa (in
seguito denominato "il comitato"). 2. Nei casi in cui è
fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli
articoli 5 e 7 della decisione 1999/468/CE, tenendo conto
delle disposizioni dell'articolo 8 della stessa. Il periodo
di cui all'articolo 5, paragrafo 6 della decisione 1999/468/CE
è fissato a tre mesi. 3. Il comitato adotta il proprio
regolamento interno.
Articolo 45 1. A decorrere
dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, la
Commissione presenta ogni tre anni al Parlamento europeo e al
Consiglio una relazione sull'applicazione del presente
regolamento. 2. Gli Stati membri comunicano alla
Commissione il testo delle disposizioni di diritto interno che
essi adottano nel settore disciplinato dal presente
regolamento.
Articolo 46 1. Le disposizioni del
presente regolamento non ostano all'esecuzione di obblighi più
ampi in materia di assistenza reciproca risultanti da altri
atti giuridici, compresi eventuali accordi bilaterali o
multilaterali. 2. Quando gli Stati membri hanno raggiunto
un accordo bilaterale nei settori oggetto del presente
regolamento, salvo per la soluzione di casi particolari, esse
ne informano la Commissione il più rapidamente possibile. La
Commissione, a sua volta, ne informa gli altri Stati
membri.
Articolo 47 Il regolamento (CEE) n. 218/92 è
abrogato. I riferimenti al regolamento abrogato s'intendono
fatti al presente regolamento.
Articolo 48 Il
presente regolamento entra in vigore il 1o gennaio
2004.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i
suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli
Stati membri. Fatto a Lussemburgo, addì 7 ottobre
2003.
Per il Consiglio Il Presidente G.
Tremonti
(1) GU C 270 E del 25.9.2001, pag. 87. (2)
GU C 284 E del 21.11.2002, pag. 121 e 191. (3) GU C 80 del
3.4.2002, pag. 76. (4) GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1.
Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2002/92/CE (GU
L 331 del 7.12.2002, pag. 27). (5) GU L 24 dell'1.2.1992,
pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE)
n. 792/2002 (GU L 128 del 15.5.2002, pag. 1). (6) GU L 336
del 27.12.1977, pag. 15. Direttiva modificata da ultimo
dall'atto di adesione del 1994. (7) GU L 281 del
23.11.1995, pag. 31. (8) GU L 184 del 17.7.1999, pag.
23. (9) GU L 128 del 15.5.2002, pag. 41. (10) GU L 73
del 19.3.1976, pag. 18. Direttiva modificata da ultimo dalla
direttiva 2001/44/CE (GU L 175 del 28.6.2001, pag.
17).
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5. The requested authority shall inform the requesting authority of the grounds for refusing a request for
assistance. 6. A minimum threshold triggering a request for
assistance may be adopted in accordance with the procedure
referred to in Article 44(2).
Article 41 1.
Information communicated in any form pursuant to this
Regulation shall be covered by the obligation of official
secrecy and enjoy the protection extended to similar
information under both the national law of the Member State
which received it and the corresponding provisions applicable
to Community authorities. Such information may be used for
the purpose of establishing the assessment base or the
collection or administrative control of tax for the purpose of
establishing the assessment base. The information may also
be used for the assessment of other levies, duties, and taxes
covered by Article 2 of Council Directive 76/308/EEC of 15
March 1976 on mutual assistance for the recovery of claims
relating to certain levies, duties, taxes and other
measures(10). In addition, it may be used in connection
with judicial proceedings that may involve penalties,
initiated as a result of infringements of tax law without
prejudice to the general rules and legal provisions governing
the rights of defendants and witnesses in such
proceedings. 2. Persons duly accredited by the Security
Accreditation Authority of the European Commission may have
access to this information only in so far as it is necessary
for care, maintenance and development of the CCN/CSI
network. 3. By way of derogation from paragraph 1, the
competent authority of the Member State providing the
information shall permit its use for other purposes in the
Member State of the requesting authority, if, under the
legislation of the Member State of the requested authority,
the information can be used for similar purposes. 4. Where
the requesting authority considers that information it has
received from the requested authority is likely to be useful
to the competent authority of a third Member State, it may
transmit it to the latter authority. It shall inform the
requested authority thereof in advance. The requested
authority may require that the transmission of the information
to a third party be subject to its prior agreement. 5.
Member States shall, for the purpose of the correct
application of this Regulation, restrict the scope of the
obligations and rights provided for in Article 10, Article
11(1), Articles 12 and 21 of Directive 95/46/EC to the extent
required in order to safeguard the interests referred to in
Article 13(e) of that Directive.
Article 42 Reports,
statements and any other documents, or certified true copies
or extracts thereof, obtained by the staff of the requested
authority and communicated to the requesting authority under
the assistance provided for by this Regulation may be invoked
as evidence by the competent bodies of the Member State of the
requesting authority on the same basis as similar documents
provided by another authority of that country.
Article
43 1. For the purpose of applying this Regulation, Member
States shall take all necessary measures to: (a) ensure
effective internal coordination between the competent
authorities referred to in Article 3; (b) establish direct
cooperation between the authorities authorised for the
purposes of such coordination; (c) ensure the smooth
operation of the information exchange arrangements provided
for in this Regulation. 2. The Commission shall communicate
to each Member State, as quickly as possible, any information
which it receives and which it is able to
provide.
CHAPTER X GENERAL AND FINAL
PROVISIONS Article 44 1. The Commission shall be
assisted by the Standing Committee on Administrative
Cooperation, (hereinafter referred to as the Committee). 2.
Where reference is made to this paragraph, Articles 5 and 7 of
Decision 1999/468/EC shall apply, having regard to the
provisions of Article 8 thereof. The period laid down in
Article 5(6) of Decision 1999/468/EC shall be set at three
months. 3. The Committee shall adopt its rules of
procedure.
Article 45 1. Every three years from the
date of entry into force of this Regulation, the Commission
shall report to the European Parliament and the Council on the
application of this Regulation. 2. Member States shall
communicate to the Commission the text of any provisions of
national law, which they adopt in the field covered by this
Regulation.
Article 46 1. The provisions of this
Regulation shall be without prejudice to the fulfilment of any
wider obligations in relation to mutual assistance ensuing
from other legal acts, including bilateral or multilateral
agreements. 2. Where the Member States conclude bilateral
arrangements on matters covered by this Regulation other than
to deal with individual cases, they shall inform the
Commission without delay. The Commission shall in turn inform
the other Member States.
Article 47 Regulation (EEC)
No 218/92 is hereby repealed. References made to the
repealed Regulation shall be construed as references to this
Regulation.
Article 48 This Regulation shall enter
into force on 1 January 2004.
This Regulation shall be
binding in its entirety and directly applicable in all Member
States. Done at Luxembourg, 7 October 2003.
For the
Council The President G. Tremonti
(1) OJ C 270 E,
25.9.2001, p. 87. (2) OJ C 284 E, 21.11.2002, pp. 121 and
191. (3) OJ C 80, 3.4.2002, p. 76. (4) OJ L 145,
13.6.1977, p. 1. Directive as last amended by Directive
2002/92/EC (OJ L 331, 7.12.2002, p. 27). (5) OJ L 24,
1.2.1992, p. 1. Regulation as last amended by Regulation (EC)
No 792/2002 (OJ L 128, 15.5.2002, p. 1). (6) OJ L 336,
27.12.1977, p. 15. Directive as last amended by the 1994 Act
of Accession. (7) OJ L 281, 23.11.1995, p. 31. (8) OJ L
184, 17.7.1999, p. 23. (9) OJ L 128, 15.5.2002, p.
41. (10) OJ L 73, 19.3.1976, p. 18. Directive as last
amended by Directive 2001/44/EC (OJ L 175, 28.6.2001, p.
17).
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