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Regolamento (CE) n. 1382/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 luglio 2003 relativo alla concessione di contributi finanziari comunitari destinati a migliorare le prestazioni ambientali del sistema di trasporto merci ("programma Marco Polo")

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 71, paragrafo 1, e l'articolo 80, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione(1),
visto il parere del Comitato economico e sociale europeo(2),
visto il parere del Comitato delle regioni(3),
deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato(4),
considerando quanto segue:
(1) Il Consiglio europeo di Göteborg del 15 e 16 giugno 2001 ha posto il riequilibrio fra modi di trasporto al centro della strategia di sviluppo sostenibile.
(2) In mancanza di interventi decisivi, il trasporto totale di merci su strada in Europa è destinato ad aumentare del 50 % entro il 2010, con un conseguente aumento del traffico merci internazionale su strada di circa 12 miliardi di tonnellate per chilometro all'anno.
(3) Nel Libro bianco dal titolo "La politica europea dei trasporti fino al 2010: il momento delle scelte" la Commissione ha proposto di adottare misure che dovrebbero riportare, entro il 2010, la suddivisione fra i diversi modi di trasporto ai livelli registrati nel 1998. Ciò costituirà la premessa di un'ulteriore evoluzione negli equilibri a partire dal 2010.
(4) È necessario istituire un programma, in seguito denominato "programma Marco Polo" o "il programma", volto a ridurre la congestione stradale, a migliorare le prestazioni ambientali del sistema di trasporto merci nella Comunità, nonché a potenziare il trasporto intermodale, contribuendo in tal modo ad un sistema di trasporti efficiente e sostenibile. Per realizzare tale obiettivo il programma dovrebbe prevedere azioni di sostegno destinate al settore del trasporto merci, a quello della logistica e ad altri settori collegati. Tali azioni dovrebbero contribuire a mantenere la suddivisione del traffico merci fra i diversi modi di trasporto ai livelli registrati nel 1998 contribuendo a trasferire il previsto aumento aggregato nel traffico merci internazionale su strada verso i trasporti marittimi a corto raggio, il trasporto ferroviario e le vie navigabili interne, o verso una combinazione di modi di trasporto in cui i percorsi stradali siano i più brevi possibile.
(5) Il programma Marco Polo prevederà tre tipi di azione: in primo luogo, azioni di trasferimento fra modi, volte a trasferire quanto più traffico merci possibile, nelle attuali condizioni di mercato, dalla strada verso il trasporto marittimo a corto raggio, il trasporto ferroviario e le vie navigabili interne; in secondo luogo, azioni catalizzatrici, volte a modificare le modalità secondo cui sono effettuati i trasporti merci non su strada nella Comunità; in terzo luogo, azioni comuni di apprendimento, volte a migliorare le conoscenze logistiche nel settore merci ed a promuovere metodi e procedure avanzati di cooperazione nel mercato del trasporto merci.
(6) Le azioni devono riguardare il territorio di almeno due paesi. Qualora si tratti di Stati membri o di altri paesi che partecipano al programma Marco Polo conformemente alle condizioni previste dal presente regolamento, il programma rimborserà i costi sostenuti dalle imprese partecipanti, nei limiti previsti dal regolamento.
(7) Per riflettere la dimensione europea delle azioni, occorrerebbe incoraggiare la collaborazione tra imprese stabilite in paesi diversi sotto forma di un consorzio che presenti un'azione.
(8) I proponenti dovrebbero essere in grado di presentare progetti nuovi o, se del caso, progetti esistenti che soddisfino al meglio le attuali esigenze di mercato. Non si dovrebbero scoraggiare progetti accettabili introducendo una definizione eccessivamente rigorosa delle azioni ammissibili. In particolare, la flessibilità lasciata alla Commissione, assistita dal comitato di cui all'articolo 12, paragrafo 1, per la selezione dei progetti dovrebbe consentire che progetti efficaci ma di importo inferiore alle soglie minime indicative di finanziamento, possano ottenere un contributo finanziario comunitario.
(9) Vi possono essere casi in cui lo sviluppo di un servizio esistente può produrre benefici pari o superiori in termini di ulteriore trasferimento fra modi, di qualità, di vantaggi ambientali e di efficienza rispetto all'avviamento di un nuovo servizio che comporta una spesa significativa.
(10) Per risultare trasparenti, obiettivi e contenuti entro limiti precisi, gli aiuti alla fase di avviamento delle azioni di trasferimento fra modi dovrebbero essere commisurati al risparmio che comporterà per la società il passaggio dal solo trasporto su strada al trasporto marittimo a corto raggio, al trasporto ferroviario e alle vie navigabili interne oppure a una combinazione di modi di trasporto. La Commissione ha pertanto stabilito un contributo finanziario indicativo pari a 1 EUR per ogni 500 tonnellate per chilometro trasferite.
(11) Considerando, da un lato, l'importanza riconosciuta sia nel Libro bianco dal titolo "La politica europea dei trasporti fino al 2010: il momento delle scelte" sia nelle conclusioni del Consiglio europeo di Göteborg alla questione dell'internalizzazione dei costi esterni, segnatamente di quelli ambientali e, dall'altro, il carattere fortemente evolutivo del mercato dei trasporti, dovrebbe essere possibile tener conto dei lavori futuri riguardanti la metodologia da sviluppare per l'internalizzazione dei costi esterni, valutare regolarmente l'evoluzione dei differenziali di costi esterni e, se del caso, proporre di conseguenza una modifica dell'importo indicativo del contributo finanziario.
(12) I risultati delle azioni catalizzatrici e delle azioni comuni di apprendimento del programma dovrebbero essere adeguatamente diffusi, per garantirne riproduzione, pubblicità e trasparenza.
(13) In occasione della procedura di selezione e per tutta la durata dei progetti è necessario assicurare che i progetti selezionati contribuiscano effettivamente alla politica comune dei trasporti e non provochino inaccettabili distorsioni della concorrenza. La Commissione dovrebbe pertanto valutare l'attuazione del presente regolamento. Essa dovrebbe inoltre presentare, entro il 31 dicembre 2006, una relazione di valutazione dei risultati del programma Marco Polo corredata, se necessario, di una proposta di modifica del presente regolamento.
(14) Poiché l'obiettivo del programma Marco Polo non può essere sufficientemente realizzato dagli Stati membri e può dunque, a motivo delle dimensioni del programma, essere realizzato meglio a livello comunitario, la Comunità può intervenire secondo il principio di sussidiarietà di cui all'articolo 5 del trattato. Il presente regolamento non va al di là di quanto necessario per il raggiungimento di tale obiettivo in ottemperanza al principio di proporzionalità sancito dallo stesso articolo.
(15) Le misure necessarie per l'attuazione del presente regolamento sono adottate secondo la decisione 1999/468 /CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione(5).
(16) Fatte salve le competenze dell'autorità di bilancio definite dal trattato, nel presente regolamento è inserito per tutta la durata del programma un importo di riferimento finanziario ai sensi del punto 33 dell'accordo interistituzionale del 6 maggio 1999 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e il miglioramento della procedura di bilancio.
(17) Affinché i finanziamenti previsti dal presente regolamento possano essere erogati nel modo più opportuno e rapido, esso dovrebbe entrare in vigore entro il più breve tempo possibile dalla data di adozione,

Regulation (EC) No 1382/2003 of the European Parliament and of the Council of 22 July 2003 on the granting of Community financial assistance to improve the environmental performance of the freight transport system (Marco Polo Programme)

THE EUROPEAN PARLIAMENT AND THE COUNCIL OF THE EUROPEAN UNION,
Having regard to the Treaty establishing the European Community, and in particular Article 71(1) and Article 80(2) thereof,
Having regard to the proposal from the Commission(1),
Having regard to the opinion of the European Economic and Social Committee(2),
Having regard to the opinion of the Committee of the Regions(3),
Acting in accordance with the procedure laid down in Article 251 of the Treaty(4),
Whereas:
(1) The European Council held at Göteborg on 15 and 16 June 2001 declared that shifting the balance between the modes of transport is at the heart of the sustainable development strategy.
(2) If no decisive action is taken, total road freight transport in Europe is set to grow by about 50 % by 2010. The effect would be a growth of international road freight of about 12 billion tonne-kilometres per year.
(3) In its White Paper, "European transport policy for 2010: time to decide", the Commission proposed to take measures which should make the market shares of the modes of transport return, by 2010, to their 1998 levels. This will prepare the ground for a shift of balance from 2010 onwards.
(4) It is necessary to establish a programme, hereinafter referred to as the "Marco Polo Programme", or "the Programme", to reduce road congestion and to improve the environmental performance of the freight transport system within the Community and to enhance intermodality, thereby contributing to an efficient and sustainable transport system. To achieve this objective, the Programme should support actions in the freight transport, logistics and other relevant markets. These actions should contribute to maintaining the distribution of freight between the various modes of transport at 1998 levels by helping to shift the expected aggregate increase in international road freight traffic to short sea shipping, rail and inland waterways or to a combination of modes of transport in which road journeys are as short as possible.
(5) The Marco Polo Programme will feature three types of action: firstly, modal shift actions, which should focus on shifting as much cargo as possible under current market conditions from road to short sea shipping, rail and inland waterways; secondly, catalyst actions, which should change the way non-road freight transport is conducted in the Community; and thirdly, common learning actions, which should enhance knowledge in the freight logistics sector and foster advanced methods and procedures of cooperation in the freight market.
(6) Actions must involve the territory of at least two countries. If these two countries are Member States or other countries participating in the Marco Polo Programme under the conditions laid down in this Regulation, the Programme will re-imburse the costs incurred by the participating undertakings within the limits laid down in the Regulation.
(7) In order to reflect the European dimension of the actions, cooperation should be encouraged between undertakings established in different countries, in the form of a consortium submitting an action.
(8) Applicants should be able to submit new or, where appropriate, existing projects which best match current market needs. Suitable projects should not be discouraged by any over-rigid definition of allowable actions. In particular, the flexibility given to the Commission, assisted by the Committee set up under Article 12(1), for the selection of projects should enable projects which are efficient but under the minimum indicative subsidy threshold to be eligible for Community financial assistance.
(9) There may be cases in which the benefits of developing an existing service may be at least equal in terms of additional modal shift, quality and environmental and viability advantages to those of starting up a new service involving considerable expense.
(10) To be transparent, objective and clearly delimited, aid for the launch of modal shift actions should be based on cost savings for society brought about by use of short sea shipping, rail and inland waterways, or a combination of modes of transport, instead and in place of road transport alone. For this reason, the Commission has set an indicative amount of financial assistance of EUR 1 for each shift of 500 tonne-kilometres of road freight.
(11) Considering, on the one hand, the importance of the internalisation of external, particularly environmental, costs, acknowledged both in the White Paper "European transport policy for 2010: time to decide" and in the conclusions of the Göteborg European Council, and on the other hand, the speed at which the transport market is changing, it should be possible to take account of future work on developing methods to internalise external costs, regularly evaluate the development of external cost differentials and propose any necessary adjustment to the indicative amount of financial assistance accordingly.
(12) The results of the catalyst and common learning actions of the Programme should be adequately disseminated, in order to ascertain replication, publicity and transparency.
(13) During the selection procedure and during the lifetime of the project, it is necessary to ensure that the project chosen makes a real contribution to the common transport policy and does not cause unacceptable distortions of competition. The Commission should therefore evaluate the implementation of this Regulation. It should present, not later than 31 December 2006, an assessment report on the results of the Marco Polo Programme, accompanied if necessary by a proposal for the amendment of this Regulation.
(14) Since the objective of the Marco Polo Programme cannot be sufficiently achieved by the Member States and can therefore, by reason of the scope of the Programme, be better achieved at Community level, the Community may adopt measures in accordance with the principle of subsidiarity as set out in Article 5 of the Treaty. In accordance with the principle of proportionality, as set out in that Article, this Regulation does not go beyond what is necessary in order to achieve that objective.
(15) The measures necessary for the implementation of this Regulation should be adopted in accordance with Council Decision 1999/468/EC of 28 June 1999 laying down the procedures for the exercise of implementing powers conferred on the Commission(5).
(16) A financial reference amount, within the meaning of point 33 of the Interinstitutional Agreement of 6 May 1999 between the European Parliament, the Council and the Commission on budgetary discipline and improvement of the budgetary procedure is inserted in this Regulation for the entire duration of the Programme, without the powers of the budgetary authority as defined by the Treaty being affected thereby.
(17) In order to administer funding under this Regulation in the most expedient and speedy way, this Regulation should enter into force as soon as possible after its adoption,

HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

CAPO I OBIETTIVO, DEFINIZIONI E AMBITO DI APPLICAZIONE
Articolo 1
Obiettivo
Il presente regolamento istituisce uno strumento finanziario, in seguito denominato "programma Marco Polo" o il "programma", che ha l'obiettivo di ridurre la congestione stradale, di migliorare le prestazioni ambientali del sistema dei trasporti e di potenziare il trasporto intermodale, contribuendo in tal modo ad un sistema di trasporti efficiente e sostenibile, per il periodo che va dal 1o gennaio 2003 al 31 dicembre 2010 al fine di trasferire, entro la fine del programma, il previsto aumento aggregato annuo del traffico merci internazionale su strada, misurato in tonnellate per chilometro, dalla strada verso il trasporto marittimo a corto raggio, il trasporto ferroviario e le vie navigabili interne o una combinazione di modi di trasporto in cui i percorsi stradali sono i più brevi possibile.

Articolo 2
Definizioni
Ai fini del presente regolamento si intende per:
a) "azione": qualunque progetto legato al settore logistico, eseguito da imprese, che contribuisca a ridurre la congestione nel sistema del trasporto merci su strada e/o a migliorare le prestazioni ambientali del sistema dei trasporti ottimizzando i servizi a monte e a valle nelle catene intermodali di trasporto, nel territorio degli Stati membri;
b) "azione di trasferimento fra modi": qualsiasi azione intesa, in maniera diretta ed immediata, a trasferire il traffico dalla strada al trasporto marittimo a corto raggio, al trasporto ferroviario, alle vie navigabili interne o a una combinazione di modi di trasporto in cui i percorsi stradali sono i più brevi possibile, e diversa dalle azioni catalizzatrici;
c) "azione catalizzatrice": qualsiasi azione innovativa volta a superare le barriere strutturali presenti nel mercato comunitario del trasporto merci che ostacolano il buon funzionamento del mercato, la competitività del trasporto marittimo a corto raggio, del trasporto ferroviario e delle vie navigabili interne e/o l'efficienza della catena dei trasporti che fa ricorso a tali modi; ai fini della presente definizione si intende per "barriera di mercato strutturale" qualsiasi ostacolo reale, non temporaneo né di natura regolamentare che impedisce il buon funzionamento della catena del trasporto merci;
d) "azione comune di apprendimento": qualsiasi azione volta a migliorare la cooperazione, al fine di ottimizzare in maniera strutturale i metodi e le procedure di lavoro nella catena del trasporto merci, tenuto conto delle esigenze logistiche;
e) "misure di accompagnamento": qualsiasi misura preparatoria o di sostegno alle azioni in atto o pianificate, fra cui le attività di diffusione, quelle di valutazione e monitoraggio del progetto e quelle di raccolta ed analisi di dati statistici. Le misure legate alla commercializzazione di prodotti, processi o servizi, nonché alle attività promozionali e di marketing non sono considerate "misure di accompagnamento";
f) "misura preparatoria": qualsiasi azione che prepara un'azione catalizzatrice, come studi di fattibilità tecnica, operativa o finanziaria e prove di attrezzatura;
g) "consorzio": qualunque accordo in base al quale almeno due imprese eseguono congiuntamente un'azione condividendone i rischi;
h) "impresa": qualunque soggetto che svolga un'attività economica, indipendentemente dalla sua forma giuridica e dalle sue fonti di finanziamento;
i) "ausiliaria": qualsiasi attività necessaria, benché subordinata, al raggiungimento degli obiettivi delle "azioni di trasferimento fra modi" o delle "azioni catalizzatrici";
j) "tonnellata per chilometro": il trasporto di una tonnellata di merci, o il suo equivalente volumetrico, per la distanza di un chilometro;
k) "paese terzo vicino": qualunque Stato non membro dell'Unione europea o candidato all'adesione all'Unione europea che ha una frontiera comune con l'Unione europea o che si affaccia su un mare chiuso o semichiuso confinante con l'Unione europea.

Articolo 3
Ambito di applicazione
1. Il programma Marco Polo si applica ad azioni di trasferimento fra modi, azioni catalizzatrici, azioni comuni di apprendimento che:
a) riguardano il territorio di almeno due Stati membri, o
b) riguardano il territorio di almeno uno Stato membro e quello di un paese terzo vicino.
2. Nel caso di azioni che riguardano il territorio di un paese terzo, i costi generati nel territorio di tale paese sono finanziati dal programma unicamente nelle circostanze di cui ai paragrafi 3 e 4.
3. Il programma è aperto alla partecipazione dei paesi candidati all'adesione. Detta partecipazione è disciplinata dalle condizioni previste dagli accordi di associazione con tali paesi e in base alle regole stabilite dalla decisione del consiglio di associazione per ciascun paese interessato.
4. Il programma è aperto inoltre alla partecipazione degli Stati membri dell'EFTA e del SEE, sulla base di stanziamenti supplementari e secondo le procedure da concordare con tali paesi.

HAVE ADOPTED THIS REGULATION:

CHAPTER I OBJECTIVE, DEFINITIONS AND SCOPE
Article 1
Objective
This Regulation establishes a financing instrument, hereinafter referred to as the "Marco Polo Programme", or "the Programme", the objective being to reduce congestion, to improve the environmental performance of the transport system and to enhance intermodal transport, thereby contributing to an efficient and sustainable transport system, for the period from 1 January 2003 to 31 December 2010 in order to achieve, by the end of the Programme, a traffic shift of the expected yearly aggregate increase of international road freight traffic, measured in tonne-kilometres, to short sea shipping, rail and inland waterways or to a combination of modes of transport in which road journeys are as short as possible.

Article 2
Definitions
For the purposes of this Regulation:
(a) "action" shall mean any project related to the logistics market, executed by undertakings, which contributes to reducing congestion in the road freight transport system and/or to improving the environmental performance of the transport system by optimising transport to and from intermodal transport chains, in the territories of the Member States;
(b) "modal shift action" shall mean any action directly and immediately shifting freight from road to short sea shipping, rail, inland waterways or a combination of modes of transport in which road journeys are as short as possible, without being a catalyst action;
(c) "catalyst action" shall mean any innovative action aimed at overcoming Community-relevant structural barriers in the market for freight transport which impede the efficient functioning of the markets, the competitiveness of short sea shipping, rail, or inland waterways, and/or the efficiency of transport chains making use of these modes; for the purpose of this definition, "structural market barrier" shall mean any non-regulatory, factual and non-temporary impediment to the proper functioning of the freight transport chain;
(d) "common learning action" shall mean any action aimed at improving cooperation for structurally optimising working methods and procedures in the freight transport chain, taking into account the requirements of logistics;
(e) "accompanying measure" shall mean any measure which seeks to prepare for or to support current or future actions, inter alia dissemination activities and project monitoring and evaluation, and the collection and analysis of statistical data. Measures devoted to the commercialisation of products, processes or services, marketing activities and sales promotion are not "accompanying measures";
(f) "preparatory measure" shall mean any action in preparation for a catalyst action, such as technical, operational or financial feasibility studies and equipment tests;
(g) "consortium" shall mean any arrangement by which at least two undertakings execute together and share the risk concerning an action;
(h) "undertaking" shall mean any entity engaged in an economic activity, regardless of the legal status of the entity and the way in which it is financed;
(i) "ancillary" shall mean necessary, but subordinate, to achieve the goals of "modal shift actions" or "catalyst actions";
(j) "tonne-kilometre" shall mean the transport of a tonne of freight, or its volumetric equivalent, over a distance of one kilometre;
(k) "close third country" shall mean any non-Member State of the European Union or candidate country for accession to the European Union with a common border with the European Union or with a coastline on a closed or semi-closed sea neighbouring on the European Union.

Article 3
Scope
1. The Marco Polo Programme shall cover modal shift actions, catalyst actions and common learning actions:
(a) involving the territory of at least two Member States, or
(b) involving the territory of at least one Member State and the territory of a close third country.
2. Where an action involves the territory of a third country, costs arising in the territory of that country shall not be covered by the Programme, except in the circumstances mentioned in paragraphs 3 and 4.
3. The Programme shall be open to participation by countries which are candidates for accession. Participation will be governed by the conditions laid down in the Association Agreements with those countries, and on the basis of the rules laid down in the decision of the Association Council for each country concerned.
4. The Programme shall also be open to participation by the EFTA and EEA Member States on the basis of supplementary appropriations in accordance with procedures to be agreed with those countries.

CAPO II PROPONENTI ED AZIONI AMMISSIBILI
Articolo 4
Proponenti ammissibili
1. Di norma, i progetti sono presentati da un consorzio composto da due o più imprese stabilite in almeno due diversi Stati membri o in uno Stato membro e un paese terzo vicino.
2. Le imprese stabilite al di fuori della Comunità o al di fuori di uno dei paesi partecipanti di cui all'articolo 3, paragrafi 3 e 4, eventualmente associate ai progetti, non possono in alcun caso beneficiare dei finanziamenti comunitari previsti dal programma.

Articolo 5
Azioni di trasferimento fra modi
1. Le azioni di trasferimento fra modi, compreso, se del caso, il trasferimento fra modi aggiuntivo risultante dallo sviluppo di un servizio esistente, possono beneficiare dei finanziamenti previsti dal programma purché siano soddisfatte le seguenti condizioni:
a) sia previsto che le azioni di trasferimento fra modi realizzano un trasferimento reale, sostanziale, misurabile e sostenibile del traffico merci dalla strada al trasporto marittimo a corto raggio, al trasporto ferroviario, alle vie navigabili interne o ad una combinazione di modi in cui i percorsi stradali siano i più brevi possibile;
b) sulla base di un piano d'impresa realistico, le azioni di trasferimento fra modi risultino autonomamente redditizie dopo aver ricevuto il finanziamento comunitario per non più di 36 mesi;
c) le azioni di trasferimento fra modi non comportino distorsioni di concorrenza nei mercati interessati, in particolare fra modi di trasporto alternativi al solo trasporto su strada o nell'ambito di ciascuno di essi, in misura contraria all'interesse comune;
d) qualora l'azione si avvalga di servizi forniti da terzi che non fanno parte del consorzio, il proponente fornisca la prova di una procedura trasparente, obiettiva e non discriminatoria di selezione dei servizi rilevanti.
2. Il contributo finanziario comunitario per le azioni di trasferimento fra modi è limitato ad un massimo del 30 % dell'importo totale delle spese necessarie per il raggiungimento degli obiettivi dell'azione e generate nell'ambito dell'azione stessa. Tali spese sono ammissibili al contributo finanziario comunitario, nella misura in cui siano direttamente legate alla realizzazione dell'azione. Anche le spese ausiliarie legate alle infrastrutture, purché restino marginali, sono ammissibili al contributo finanziario comunitario fino ad un massimo del 30 %. Sono considerate ammissibili ad un contributo finanziario comunitario le spese sostenute a partire dalla data di presentazione della domanda di finanziamento nell'ambito della procedura di selezione, purché sia data l'approvazione definitiva per il finanziamento comunitario. I contributi concessi per l'acquisizione di attività mobiliari implicano l'obbligo di utilizzare tali attività per la durata del contributo finanziario e principalmente ai fini dell'azione, come indicato nell'accordo di finanziamento.
3. Il contributo finanziario comunitario di cui al paragrafo 2, determinato dalla Commissione in relazione alle tonnellate per chilometro trasferite dalla strada al trasporto marittimo a corto raggio, al trasporto ferroviario, alle vie navigabili interne o a una combinazione di modi di trasporto in cui i percorsi stradali sono i più brevi possibile, è fissato inizialmente a 1 EUR per ogni 500 tonnellate per chilometro di merci su strada trasferite. Tale importo indicativo potrebbe essere adeguato in funzione, in particolare, della qualità del progetto o dei benefici ambientali effettivamente ottenuti.
La Commissione, secondo la procedura di cui all'articolo 12, paragrafo 2, può riesaminare periodicamente, qualora necessario, l'evoluzione degli elementi su cui si basa tale calcolo e adeguare di conseguenza, se necessario, l'importo del contributo finanziario comunitario.
4. Il contributo finanziario comunitario per le azioni di trasferimento fra modi è concesso in base ad accordi di finanziamento. La durata massima di tali accordi non è di regola superiore a 38 mesi.
Il contributo finanziario comunitario non è rinnovabile oltre la durata massima prevista di 38 mesi.
5. La soglia minima indicativa di finanziamento per ogni azione di trasferimento fra modi è pari a 250 milioni di tonnellate per chilometro di trasferimento fra modi effettuato o, in funzione dell'importo indicativo per euro di finanziamento, a un importo di 500000 EUR.

CHAPTER II ELIGIBLE APPLICANTS AND ACTIONS
Article 4
Eligible applicants
1. As a general rule, projects shall be submitted by a consortium of two or more undertakings, established in at least two different Member States or in at least one Member State and one close third country.
2. Undertakings established outside the Community or outside one of the participant countries referred to in Article 3(3) and (4) which may be associated with the project may under no circumstances receive Community funding under the Programme.

Article 5
Modal shift action
1. Modal shift actions, including, where appropriate, the additional modal shift brought about by the development of an existing service, shall be eligible for funding under the Programme provided that the following conditions are satisfied:
(a) the modal shift action is expected to lead to an actual, substantial, measurable and sustainable modal shift of freight transport from road to short sea shipping, rail, inland waterways or a combination of modes of transport in which road journeys are as short as possible;
(b) according to a realistic business plan, the modal shift action will be viable on its own after a maximum of 36 months of Community funding;
(c) the modal shift action will not lead to distortions of competition in the relevant markets, in particular between alternative modes of transport to road transport alone or within each mode, to an extent which damages the common interest;
(d) when the action requires reliance on services provided by third parties not part of the consortium, the applicant submits proof of a transparent, objective and non-discriminatory procedure for selection of the relevant services.
2. Community financial assistance for modal shift actions shall be limited to a maximum of 30 % of the total expenditure necessary to achieve the objectives of the action and incurred as a result of the action. Such expenditure shall be eligible for Community financial assistance to the extent to which it relates directly to the implementation of the action. Ancillary infrastructure expenditure shall also be eligible for Community financial assistance, as long as it remains marginal, up to a maximum of 30 %. Expenditure incurred on or after the date of the submission of an application under the selection procedure shall be eligible for Community financial assistance provided that final approval for Community funding is given. A contribution towards the costs of movable assets shall be contingent on the obligation to use such assets for the duration of the assistance, principally for the action, as defined by the subsidy agreement.
3. The Community financial assistance under paragraph 2 determined by the Commission on the basis of the tonne-kilometres shifted from road to short sea shipping, rail, inland waterways or a combination of modes of transport in which road journeys are as short as possible shall initially be set at EUR 1 for each shift of 500 tonne-kilometres of road freight. This indicative amount could be adjusted, in particular, in accordance with the quality of the project or the real environmental benefit obtained.
In accordance with the procedure referred to in Article 12(2), the Commission may re-examine, from time to time as necessary, the developments concerning the items on which this calculation is based and, if necessary, adapt the amount of Community financial assistance accordingly.
4. Community financial assistance for modal shift actions shall be granted on the basis of subsidy agreements. As a rule, the maximum duration of these agreements shall be 38 months.
Community financial assistance shall not be renewable beyond the stipulated maximum period of 38 months.
5. The minimum indicative subsidy threshold per modal shift action shall be 250 million tonne-kilometres of modal shift or, in proportion to the indicative amount per euro of subsidy, EUR 500000.

Articolo 6
Azioni catalizzatrici
1. Le azioni catalizzatrici sono ammissibili ai finanziamenti previsti dal programma purché siano soddisfatte le seguenti condizioni:
a) l'azione catalizzatrice raggiunga i propri obiettivi entro 48 mesi e risulti in seguito autonomamente redditizia, come previsto da un piano d'impresa realistico;
b) l'azione catalizzatrice presenti carattere innovativo a livello europeo, in termini di logistica, tecnologia, metodi, attrezzature, prodotti o servizi forniti;
c) sia previsto che l'azione catalizzatrice realizzi un trasferimento tra modi reale, misurabile e sostenibile del traffico merci dalla strada verso il trasporto marittimo a corto raggio, il trasporto ferroviario, le vie navigabili interne o una combinazione di modi di trasporto in cui i percorsi stradali siano i più brevi possibile. Sia previsto che l'azione catalizzatrice realizzi una riduzione della congestione del trasporto su strada e non un trasferimento tra il trasporto marittimo a corto raggio, il trasporto ferroviario e le vie navigabili interne;
d) l'azione catalizzatrice proponga un progetto realistico che fissi tappe precise per il raggiungimento degli obiettivi e identifichi le esigenze in termini di assistenza e guida da parte della Commissione;
e) l'azione catalizzatrice non comporti distorsioni di concorrenza nei mercati interessati, in particolare fra modi di trasporto alternativi al solo trasporto su strada o nell'ambito di ciascuno di essi, in misura contraria all'interesse comune;
f) qualora l'azione si avvalga di servizi forniti da terzi che non fanno parte del consorzio, il proponente fornisca la prova di una procedura trasparente, obiettiva e non discriminatoria di selezione dei servizi rilevanti.
2. Nell'ambito degli obiettivi definiti dal Libro bianco della Commissione "La politica europea dei trasporti fino al 2010: il momento delle scelte", particolare attenzione è riservata alle azioni catalizzatrici volte ad attuare concetti nuovi, tra cui il concetto di "autostrada del mare".
Le azioni catalizzatrici relative al mercato dei trasporti dovrebbero essere realizzate di preferenza nell'ambito delle reti transeuropee di cui alla decisione n. 1692/96 /CE(6), oppure dei corridoi e delle zone paneuropei di trasporto.
3. Risultati e metodi delle azioni catalizzatrici sono divulgati per contribuire alla realizzazione degli obiettivi del presente regolamento.
4. Il contributo finanziario comunitario per le azioni catalizzatrici è limitato ad un massimo del 35 % dell'importo totale delle spese necessarie per il raggiungimento degli obiettivi dell'azione e generate nell'ambito dell'azione stessa, comprese le misure preparatorie. Tali spese sono ammissibili al contributo finanziario comunitario, nella misura in cui siano direttamente legate alla realizzazione dell'azione. Anche le spese legate a misure ausiliarie che prevedono interventi infrastrutturali necessari per il raggiungimento degli obiettivi dell'azione, purché restino marginali, sono ammissibili al contributo finanziario comunitario fino ad un massimo del 35 %. Sono considerate ammissibili ad un contributo finanziario comunitario le spese sostenute a partire dalla data di presentazione della domanda di finanziamento nell'ambito della procedura di selezione, purché sia data l'approvazione definitiva per il finanziamento comunitario. I contributi concessi per l'acquisizione di attività mobiliari implicano l'obbligo di utilizzare tali attività per la durata del contributo finanziario e principalmente ai fini dell'azione, come indicato nell'accordo di finanziamento.
5. Il contributo finanziario comunitario per le azioni catalizzatrici è concesso sulla base di accordi di finanziamento, che prevedono appropriate disposizioni in materia di indirizzo e controllo. La durata massima di tali accordi non è di regola superiore a 50 mesi.
Il contributo finanziario comunitario non è rinnovabile oltre la durata massima prevista di 50 mesi.
6. Gli obiettivi politici prioritari che saranno presi in considerazione nella procedura di selezione di tali azioni sono fissati secondo la procedura di cui all'articolo 12, paragrafo 2.
La Commissione, assistita dal comitato di cui all'articolo 12, paragrafo 1, può rivedere periodicamente gli obiettivi politici prioritari.
7. La soglia minima indicativa di finanziamento per ogni azione catalizzatrice è di 1,5 milioni di EUR.

Articolo 7
Azioni comuni di apprendimento
1. Le azioni comuni di apprendimento sono ammissibili ai finanziamenti previsti dal programma purché siano soddisfatte le seguenti condizioni:
a) l'azione permetta di migliorare i servizi commerciali offerti sul mercato e abbia una durata non superiore a 24 mesi;
b) l'azione presenti carattere innovativo a livello europeo;
c) l'azione non comporti distorsioni di concorrenza nei mercati interessati, in particolare fra modi di trasporto alternativi al solo trasporto su strada o nell'ambito di ciascuno di essi, in misura contraria all'interesse comune;
d) l'azione comune di apprendimento proponga un progetto realistico che fissi tappe precise per il raggiungimento degli obiettivi e identifichi le esigenze in termini di assistenza e guida da parte della Commissione.
2. Risultati e metodi delle azioni comuni di apprendimento sono divulgati per contribuire alla realizzazione dell'obiettivo del presente regolamento.
3. Il contributo finanziario comunitario per le azioni comuni di apprendimento è limitato ad un massimo del 50 % dell'importo totale delle spese necessarie per il raggiungimento degli obiettivi dell'azione e generate nell'ambito dell'azione stessa. Tali spese sono ammissibili al contributo finanziario comunitario, nella misura in cui siano direttamente legate alla realizzazione dell'azione. Sono considerate ammissibili ad un contributo finanziario comunitario le spese sostenute a partire dalla data di presentazione della domanda di finanziamento nell'ambito della procedura di selezione, purché sia data l'approvazione definitiva per il finanziamento comunitario. I contributi concessi per l'acquisizione di attività mobiliari implicano l'obbligo di utilizzare tali attività per la durata del contributo finanziario e principalmente ai fini dell'azione, come indicato nell'accordo di finanziamento.
4. Il contributo finanziario comunitario per le azioni comuni di apprendimento è concesso sulla base di accordi di finanziamento, che prevedono appropriate disposizioni in materia di indirizzo e controllo. La durata massima di tali accordi non è di regola superiore a 26 mesi.
Il contributo finanziario comunitario non è rinnovabile oltre la durata massima prevista di 26 mesi.
5. Gli obiettivi politici prioritari che saranno presi in considerazione nella procedura di selezione di tali azioni sono fissati secondo la procedura di cui all'articolo 12, paragrafo 2.
La Commissione, assistita dal comitato di cui all'articolo 12, paragrafo 1, può rivedere periodicamente gli obiettivi politici prioritari.
6. La soglia minima indicativa di finanziamento per ogni azione comune di apprendimento è di 250000 EUR.

Articolo 8
Regole dettagliate
La Commissione, secondo la procedura di cui all'articolo 12, paragrafo 2, stabilisce regole procedurali dettagliate per la presentazione delle domande, la selezione, l'esecuzione, la diffusione, nonché per l'elaborazione delle relazioni e la verifica dei requisiti delle azioni previste dal programma.

Articolo 9
Aiuti di Stato
Il contributo finanziario comunitario alle azioni definite dal programma non esclude la concessione alla stessa azione di aiuti di Stato a livello nazionale, regionale o locale purché tali aiuti siano compatibili con il regime degli aiuti di Stato prescritto dal trattato e nei limiti fissati per ciascun tipo di azione rispettivamente all'articolo 5, paragrafo 4, all'articolo 6, paragrafo 3 e all'articolo 7, paragrafo 3.

Article 6
Catalyst actions
1. Catalyst actions shall be eligible for funding under the Programme provided that the following conditions are satisfied:
(a) the catalyst action will achieve its objectives within a period of a maximum of 48 months, and stay viable after that period, as forecast by a realistic business plan;
(b) the catalyst action is innovative on a European level, in terms of logistics, technology, methods, equipment, products or services rendered;
(c) the catalyst action is expected to lead to an actual, measurable and sustainable modal shift from road to short sea shipping, rail, inland waterways, or a combination of modes of transport in which road journeys are as short as possible. The catalyst action is expected to lead to a reduction of congestion in road transport and not to a shift between short sea shipping, rail and inland waterways;
(d) the catalyst action proposes a realistic plan setting out the specific stages by which it seeks to achieve its objectives and identifies the need for Commission steering assistance;
(e) the catalyst action will not lead to distortions of competition in the relevant markets, in particular between modes of transport alternative to road transport alone or within each mode, to an extent which damages the common interest;
(f) when the action requires reliance on services provided by third parties not part of the consortium, the applicant submits proof of a transparent, objective and non-discriminatory procedure for selection of the relevant services.
2. In the framework of the objectives of the Commission White Paper "European transport policy for 2010: time to decide", catalyst actions implementing new concepts, such as that of "motorways of the seas", deserve special attention.
Catalyst actions on the transport market should preferably use the trans-European networks as defined in Decision No 1692/96/EC(6), or the pan-European transport corridors and areas.
3. The results and methods of catalyst actions shall be disseminated in order to help achieve the objectives of this Regulation.
4. Community financial assistance for catalyst actions shall be limited to a maximum of 35 % of the total expenditure necessary to achieve the objectives of the action and incurred as a result of the action, including preparatory measures. Such expenditure shall be eligible for Community financial assistance, to the extent to which it relates directly to the implementation of the action. Expenditure for ancillary measures related to infrastructure works needed to achieve the aims of the action shall also be eligible for Community financial assistance, as long as it remains marginal, up to a maximum of 35 %. Expenditure incurred on or after the date of the submission of an application under the selection procedure shall be eligible for Community financial assistance provided that final approval for Community funding is given. A contribution towards the costs of movable assets shall be contingent on the obligation to use such assets for the duration of the assistance, principally for the action, as defined by the subsidy agreement.
5. Community financial assistance for catalyst actions shall be granted on the basis of subsidy agreements, with appropriate provisions for steering and monitoring. As a rule, the maximum duration of these agreements shall be 50 months.
Community financial assistance shall not be renewable beyond the stipulated maximum period of 50 months.
6. The political priority targets which will be taken into consideration in the selection procedure for such actions shall be established in accordance with the procedure referred to in Article 12(2).
The Commission, assisted by the Committee set up under Article 12(1), may review the political priority targets from time to time.
7. The minimum indicative subsidy threshold per catalyst action shall be EUR 1,5 million.

Article 7
Common learning actions
1. Common learning actions shall be eligible for funding under the Programme provided that the following conditions are satisfied:
(a) the action will lead to the improvement of commercial services in the market and lasts for a maximum of 24 months;
(b) the action is innovative on a European level;
(c) the action will not lead to distortions of competition in the relevant markets, in particular between modes of transport alternative to road transport alone or within each mode, to an extent which damages the common interest;
(d) the common learning action proposes a realistic plan setting out the specific stages by which it seeks to achieve its objectives and identifies the need for Commission steering assistance.
2. The results and methods of common learning actions shall be disseminated in order to help achieve the objectives of this Regulation.
3. Community financial assistance for common learning actions shall be limited to a maximum of 50 % of the total expenditure necessary to achieve the objectives of the action and incurred as a result of the action. Such expenditure shall be eligible for Community financial assistance, to the extent to which it relates directly to the implementation of the action. Expenditure incurred on or after the date of the submission of an application under the selection procedure shall be eligible for Community financial assistance provided that final approval for Community funding is given. A contribution towards the costs of movable assets shall be contingent on the obligation to use such assets for the duration of the assistance, principally for the action, as defined by the subsidy agreement.
4. Community financial assistance for common learning actions shall be granted on the basis of subsidy agreements, with appropriate provisions for steering and monitoring. As a rule, the maximum duration of these agreements shall be 26 months.
Community financial assistance shall not be renewable beyond the stipulated maximum period of 26 months.
5. The political priority targets which will be taken into consideration in the selection procedure for such actions shall be established in accordance with the procedure referred to in Article 12(2).
The Commission, assisted by the Committee set up under Article 12(1), may review the political priority targets from time to time.
6. The minimum indicative subsidy threshold per common learning action shall be EUR 250000.

Article 8
Detailed rules
The Commission shall issue detailed rules for the procedure for submission, selection, execution, dissemination and individual reporting and verification requirements concerning actions under the Programme in accordance with the procedure referred to in Article 12(2).

Article 9
State aid
Community financial assistance for the actions defined by the Programme shall not exclude those actions being granted State aid at national, regional or local level, insofar as such aid is compatible with the State-aid arrangements laid down in the Treaty and within the limits established for each type of action in Article 5(2), Article 6(4) and Article 7(3) respectively.

CAPO III PRESENTAZIONE E SELEZIONE DELLE AZIONI
Articolo 10
Presentazione delle azioni
Le azioni sono presentate alla Commissione conformemente alle regole dettagliate stabilite ai sensi dell'articolo 8. La presentazione contiene tutti gli elementi necessari per consentire alla Commissione di procedere alla selezione a norma dell'articolo 11.

Articolo 11
Selezione delle azioni - Concessione del contributo finanziario
Le azioni presentate sono valutate dalla Commissione. Ai fini della selezione delle azioni cui intende concedere il contributo finanziario ai sensi del presente regolamento, la Commissione tiene conto degli obiettivi di cui all'articolo 1 e, nei dovuti casi, delle condizioni di cui agli articoli 5, 6 e 7. La selezione tiene conto dei benefici ambientali offerti dalle azioni proposte e del loro contributo alla riduzione della congestione stradale. La decisione è adottata secondo la procedura di cui all'articolo 12, paragrafo 2.
La Commissione informa i beneficiari e gli Stati membri delle decisioni adottate.

CAPO IV DISPOSIZIONI FINALI
Articolo 12
Comitato
1. La Commissione è assistita da un comitato.
2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 4 e 7 della decisione 1999/468 /CE, tenendo conto delle disposizioni dell'articolo 8 della stessa.
Il periodo di cui all'articolo 4, paragrafo 3, della decisione 1999/468 /CE è fissato a tre mesi.
3. Il comitato adotta il proprio regolamento interno.

Articolo 13
Bilancio
La dotazione finanziaria per l'esecuzione del programma Marco Polo, per il periodo che va dal 1o gennaio 2003 al 31 dicembre 2006, è pari a 75 milioni di EUR.
Gli stanziamenti annuali sono autorizzati dall'autorità di bilancio entro i limiti delle prospettive finanziarie.

Articolo 14
Accantonamenti per le misure di accompagnamento e la valutazione del programma
Una percentuale non superiore al 5 % dei fondi previsti dal presente regolamento è accantonata per finanziare le misure di accompagnamento e la valutazione indipendente dell'attuazione degli articoli 5, 6 e 7.

Articolo 15
Valutazione
1. La Commissione informa il comitato almeno una volta all'anno dell'esecuzione finanziaria del programma e fornisce un aggiornamento dello stato di tutte le azioni finanziate nell'ambito del programma.
2. Entro il 31 dicembre 2006 la Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo ed al Comitato delle regioni una relazione di valutazione dei risultati del programma Marco Polo, alla luce dell'obiettivo dello stesso, corredata, se necessario, di una proposta di modifica del presente regolamento.

Articolo 16
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 22 luglio 2003.

Per il Parlamento europeo
Il Presidente
P. Cox

Per il Consiglio
Il Presidente
G. Alemanno

(1) GU C 126 E del 28.5.2002, pag. 354.
(2) GU C 241 del 7.10.2002, pag. 37.
(3) GU C 278 del 14.11.2002, pag. 15.
(4) Parere del Parlamento europeo del 25 settembre 2002 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale), posizione comune del Consiglio del 25 aprile 2003 (GU C 153 E dell'1.7.2003, pag. 252) e decisione del Parlamento europeo del 3 luglio 2003 (non ancora pubblicata nella Gazzetta ufficiale).
(5) GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.
(6) GU L 228 del 9.9.1996, pag. 1. Decisione modificata da ultimo dalla decisione n. 1346/2001/CE (GU L 185 del 6.7.2001, pag. 1).

CHAPTER III SUBMISSION AND SELECTION OF ACTIONS
Article 10
Submission of actions
Actions shall be submitted to the Commission according to the detailed rules issued under Article 8. The submission shall contain all the elements necessary to enable the Commission to make its selection in accordance with Article 11.

Article 11
Selection of actions - Granting of financial assistance
Submitted actions shall be evaluated by the Commission. The Commission shall decide whether to grant financial assistance under this Regulation taking into account, for the selection of the action, the objective referred to in Article 1, and the conditions referred to in Articles 5, 6 or 7, as appropriate. The selection shall take into account the relative environmental merits of the proposed actions and their contribution to reducing road congestion. This decision shall be taken in accordance with the procedure referred to in Article 12(2).
The Commission shall inform the beneficiaries and the Member States of its decision.

CHAPTER IV FINAL PROVISIONS
Article 12
Committee
1. The Commission shall be assisted by a committee.
2. Where reference is made to this paragraph, Articles 4 and 7 of Decision 1999/468/EC shall apply, having regard to the provisions of Article 8 thereof.
The period laid down in Article 4(3) of Decision 1999/468/EC shall be set at three months.
3. The Committee shall adopt its rules of procedure.

Article 13
Budget
The financial framework for the implementation of the Marco Polo Programme, for the period 1 January 2003 to 31 December 2006, shall be EUR 75 million.
Annual appropriations shall be authorised by the budgetary authority within the limits of the financial perspective.

Article 14
Reserve for accompanying measures and programme evaluation
Up to 5 % of the budget provided for in this Regulation shall be set aside for accompanying measures and independent evaluation of the implementation of Articles 5, 6 and 7.

Article 15
Evaluation
1. The Commission shall inform the Committee at least once a year concerning the financial execution of the Programme and give an update of the status of all actions financed under the Programme.
2. By 31 December 2006 at the latest, the Commission shall present to the European Parliament, the Council, the European Economic and Social Committee and the Committee of the Regions an evaluation report on the results of the Marco Polo Programme, having regard to its objective, and accompanied if necessary by a proposal for the amendment of this Regulation.

Article 16
Entry into force
This Regulation shall enter into force on the day following that of its publication in the Official Journal of the European Union.

This Regulation shall be binding in its entirety and directly applicable in all Member States.
Done at Brussels, 22 July 2003.

For the European Parliament
The President
P. Cox

For the Council
The President
G. Alemanno

(1) OJ C 126 E, 28.5.2002, p. 354.
(2) OJ C 241, 7.10.2002, p. 37.
(3) OJ C 278, 14.11.2002, p. 15.
(4) Opinion of the European Parliament of 24 September 2002 (not yet published in the Official Journal), Council Common Position of 25 April 2003 (OJ C 153 E, 1.7.2003, p. 252) and Decision of the European Parliament of 3 July 2003 (not yet published in the Official Journal).
(5) OJ L 184, 17.7.1999, p. 23.
(6) OJ L 228, 9.9.1996, p. 1. Decision as last amended by Decision No 1346/2001/EC (OJ L 185, 6.7.2001, p. 1).